Il Principe Alberto II di Monaco è arrivato, con un piccolo elegante ritardo (come si addice al Suo titolo) all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’Ateneo ha voluto riconoscere a S.A.S. una laurea ad honorem magistrale in Scienze ambientali e forestali, esito di un percorso avviato alcuni anni addietro, e più volte rinviato a causa dell’emergenza sanitaria. La cerimonia si terrà presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli”, nella quale sono già tutti in attesa dell’arrivo del Principe.
Il Principe Alberto II di Monaco costituisce, oggi, un punto di riferimento internazionale per le attività promosse ed i programmi sostenuti e finanziati in materia di salvaguardia della Natura e dell’Ambiente. Rilevante e significativo, in particolare, è il suo impegno verso le foreste in generale e segnatamente verso le attività di ricerca inerenti lo studio, l’analisi, la sperimentazione e la promozione di modelli di gestione sostenibili e orientati alla tutela degli eco-sistemi forestali e alla difesa della biodiversità.
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Sono ormai senza soste gli arrivi di migranti nella Locride e, in particolare, nel porto di Roccella Jonica. Nel tardo pomeriggio, infatti, proprio a Roccella c’è stato un ‘ennesimo sbarco, il settimo negli ultimi dodici giorni e il settantesimo dall’inizio dell’anno. I migranti sbarcati, dopo essere stati soccorsi al largo dalla Guardia costiera mentre erano a bordo di un’imbarcazione in legno con i motori in avaria, sono 69, di varia nazionalità. Del gruppo fanno parte 10 donne, di cui una incinta, e 9 bambini, alcuni dei quali di meno di 6 anni. Dopo lo sbarco, i migranti sono stati sottoposti a tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Successivamente i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati ospitati temporaneamente nella tensostruttura realizzata l’anno scorso nell’area portuale e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile. (ANSA).
Il Principe Alberto di Monaco ha fatto il suo arrivo a Reggio Calabria: si è recato al Museo Archeologico di Reggio Calabria dove è stato accolto dal direttore Carmelo Melacrino, che lo ha condotto in visita ai Bronzi di Riace e nelle varie ale della struttura.
Il Principe è atteso tra poco all’Università Mediterranea dove riceverà dal rettore Zimbalatti la laurea honoris causa in Scienze Ambientali dal dipartimento di Agraria dell’UniRC, come simbolo di riconoscimento per la battaglia a tutela dell’ambiente che il Principe Alberto, tramite la sua Fondazione, intraprende quotidianamente anche nel territorio calabrese.
Il saluto della città Metropolitana di Reggio Calabria, le parole del sindaco ff Carmelo Versace
«La Città Metropolitana di Reggio Calabria è lieta ed onorata di accogliere S.A.S. Alberto II principe di Monaco. E’ un momento storico per l’intera comunità, una visita eccezionale e molto importante che pone il comprensorio al centro dell’attenzione internazionale e sprona ognuno di noi a riscoprire e valorizzare le proprie radici e la propria identità. Alla famiglia Grimaldi, infatti, il territorio reggino deve molto sin dal XVI e XVII secolo: dallo sviluppo del feudo di Molochio alla grande intuizione di Girolamo Oliva Grimaldi che, ripopolando la parte collinare a nord-est del Ducato, fece di Cittanova e Gerace crocevia di commerci verso Gioja e Monteleone, allargandosi fino allo Jonio con gli scambi di manufatti, oli e sete». Queste le parole del sindaco ff Carmelo Versace, che ringrazia S.A.S. Alberto II principe di Monaco per «l’importante contributo che continua ad offrire per il rilancio e la crescita dei territori appartenuti al suo casato» ed all’Associazione Siti Storici dei Grimaldi che «si conferma essere una realtà fondamentale per mantenere viva la memoria e la riscoperta di luoghi antichi con una storia secolare e ricca di fascino».
L’incontro con l’importante Capo di Stato monegasco, per l’inquilino di Palazzo Alvaro, serve poi «a rinsaldare l’antica amicizia fra due popoli e rinnovare relazioni istituzionali nel percorso intrapreso dalla Città Metropolitana per il rilancio della propria immagine in termini culturali, turistici e attrattivi». «Molti – ha ricordato – sono i cittadini reggini, nei decenni, emigrati nel Principato di Monaco ed anche a loro va il nostro pensiero in una giornata pregna di significato per l’intera comunità metropolitana». «Carica di emozione – ha, quindi, affermato Versace – è la visita del Principe Alberto II ai Bronzi di Riace presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, una cartolina che farà il giro del mondo e consoliderà il programma delle iniziative allestito per il 50° anniversario del ritrovamento degli eroi bronzei».
«E’ un nuovo e più convinto segnale – ha ribadito il sindaco metropolitano facente funzioni – che questo territorio intende lanciare all’esterno, confermando la propria capacità di raccontare una realtà piena di storia, natura e tradizioni, ma anche di competenze e professionalità. A S.A.S. il Principe di Monaco ed alla sua Fondazione si deve l’impegno concreto e fattivo per combattere i cambiamenti climatici e difendere la biodiversità, i mari e le risorse idriche del pianeta. Un motivo in più per accogliere il Sovrano monegasco con gratitudine e forte apprezzamento, ricordando con profondo dolore le devastazioni che, nei tempi scorsi, hanno interessato i boschi del nostro Aspromonte divorati dagli incendi. La sua sensibilità e la sua lungimiranza ci aiuteranno a riflettere ed a proseguire sul solco già tracciato dalla Città Metropolitana nella lotta al riscaldamento globale e per la tutela dei siti naturali».
«La comunità metropolitana di Reggio Calabria – ha concluso Carmelo Versace – sarà, dunque, molto felice di accogliere il Capo di Stato del Principato di Monaco forte di una solidità territoriale che punta, necessariamente, a costruire e rafforzare quel sentimento di unità e cooperazione metropolitana sul quale l’Ente, giornalmente, proietta i propri sforzi».
La soddisfazione del presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso
“Il conferimento della laurea honoris causa in Scienze forestali e ambientali al principe Alberto II di Monaco, uno dei protagonisti mondiali nella difesa dell’ambiente, proprio in coincidenza con la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop27) che si svolge in Egitto, dimostra la lungimiranza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nel realizzare quei ‘ponti di conoscenza’ internazionali di cui la nostra regione ha bisogno”, afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso. “L’inaugurazione dell’Anno accademico della ‘Mediterranea’- aggiunge Mancuso – focalizzando l’attenzione sui temi della transizione ecologica, uno dei pilastri del Pnrr, sottolinea, per una regione che ha un polmone ambientale di 612 mila ettari di superficie forestale, l’impegno a puntare sulle risorse naturali, non solo per corrispondere alle sollecitazioni del Piano ambientale dell’Unione Europea (Green New Deal), ma anche per salvaguardare e valorizzare un potenziale formidabile di acqua, foreste e biodiversità”.
Un detenuto nella casa circondariale di Vibo Valentia di 55 anni, originario di un paese della provincia di Cosenza, ha tentato il suicidio questo pomeriggio. Secondo quanto si è appreso, l’uomo si è impiccato e si trova ora ricoverato nel reparto di rianimazione del nosocomio vibonese in coma. A darne notizia è il legale del detenuto, l’avvocato Gianluca Garritano, che è stato informato dell’accaduto dall’istituto penitenziario di Vibo Valentia. Il cinquantacinquenne, che tramite il proprio legale aveva presentato anche l’istanza di detenzione domiciliare, deve scontare una pena per tentata rapina e per un furto. (ANSA).
La Fieramesse Biolife è stata un successo per le aziende calabresi
È andata in scena a Bolzano, dal 3 al 6 novembre scorsi, la Fieramesse Biolife 2022 incentrata sul tema del biologico e della sostenibilità. “La Fiera dello stile di vita consapevole”, evento ormai consolidato che vede la presenza delle eccellenze italiane nei settori food, fashion e cosmesi, ha accolto otto aziende della provincia di Cosenza grazie al supporto della Camera di Commercio. “L’ente camerale, in accordo con l’azienda speciale Promocosenza, in veste di soggetto organizzatore – è scritto in un comunicato – ha dato la possibilità alle imprese della provincia di misurarsi in un evento dalla portata internazionale. Un’occasione prestigiosa per mostrare e far conoscere la ricchezza del territorio cosentino, valorizzandone peculiarità che, soprattutto nel settore del food, rappresentano un vero e proprio unicum nel panorama nazionale. L’obiettivo della Fiera Biolife è stato quello di offrire un’esperienza a 360 gradi con un focus sullo stile di vita sostenibile e il consumo consapevole. I padiglioni, che hanno accolto le imprese provenienti da tutta Italia, hanno rappresentato un punto cardine di incontro non soltanto per sviluppare nuove occasioni di business, ma soprattutto per cementificare la comunità delle imprese attorno a tematiche sensibili. Da qui la scelta del biologico, ovvero tutto ciò che rispetta e segue la logica dei cicli naturali. Le tematiche della crescita sostenibile e del green, da sempre punti nevralgici dell’attività della Camera di Commercio di Cosenza, sono state perfettamente sposate dalle otto aziende della Provincia presenti, con prodotti di elevata qualità, biologici e particolarmente attenti all’impatto ambientale”. (ANSA).
Di seguito l’elenco delle imprese, provenienti dai settori bio del food e della cosmesi, che hanno presenziato alla manifestazione: Azienda Agricola Donato Parisi (oleificio); Azienda Agricola Gianluigi Cava (oleificio); Azienda Agricola F.lli Fonsi (oleificio e prodotti caseari); Green Garden (cosmesi); Azienda Agricola Marchesi Gallo (oleificio); Antica Tenuta Ferrara di Elisabetta Ferrara (oleificio, cosmesi e produzione di fichi); Artibel (oleificio e produzione di fichi); Tenute Librandi Pasquale (oleificio e produzione di marmellata). “Gli imprenditori, che hanno accolto con entusiasmo la manifestazione di interesse della Camera di Commercio – è detto nel comunicato – hanno sottolineato l’importanza di eventi di questa caratura non soltanto per la possibilità di far conoscere le eccellenze del territorio, ma soprattutto per la crescita imprenditoriale dettata dal confronto con culture e modus operandi differenti da quelle del paese di appartenenza.Nella giornata di sabato 5 novembre, inoltre, il padiglione della Camera di Commercio ha avuto l’onore di accogliere il Ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, insieme al segretario generale della Camera di Commercio di Bolzano, Alfred Aberer. Entrambi hanno salutato gli imprenditori presenti, complimentandosi per la qualità dei prodotti esposti”. (ANSA).
Camera di Commercio: i servizi del Registro Imprese sono regolarmente attivi
“Nelle more del completamento di tutti i necessari passaggi burocratici e amministrativi successivi alla costituzione del nuovo Ente camerale dell’area centrale calabrese, il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, e il segretario generale, Bruno Calvetta, comunicano che tutti i servizi del Registro Imprese sono regolarmente attivi – come da verifiche effettuate – e continueranno ad essere erogati all’utenza interessata senza soluzione di continuità e senza arrecare alcun disagio o ritardo”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ente. “Grazie al lavoro svolto dagli incaricati e agli sforzi organizzativi, dunque – prosegue la nota – gli uffici delle sedi operative nei tre capoluoghi di provincia proseguiranno a operare erogando le prestazioni dovute con le medesime modalità sin qui adottate”. (ANSA).
Nei giorni scorsi il neonominato Garante regionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, ha incontrato Sua Eccellenza Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra. Al centro del colloquio, richiesto dal Garante all’indomani del suo insediamento, l’auspicabile interazione tra il proprio Ufficio e la Conferenza Episcopale Calabra. L’incontro, molto cordiale, ha toccato le problematiche che riguardano i detenuti e le difficoltà di reinserimento sociale. Tra i temi trattati la funzione, anche sociale, dei cappellani che operano negli istituti penitenziari calabresi. Il Garante Muglia ha anticipato i contenuti della proposta di collaborazione espressamente rivolta alla Conferenza Episcopale Calabra. Il piano in questione concerne l’individuazione di strumenti concreti che possano supportare i detenuti calabresi durante il periodo di reclusione e nella fase successiva all’espiazione della pena.
Nel corso del colloquio sono state anche prospettate le problematiche derivanti dalla riforma Cartabia e l’attuazione dei programmi di giustizia riparativa nei confronti dei condannati che richiederanno un contributo comune sia dal punto di vista culturale che sotto il profilo operativo in relazione al territorio.
Mons. Morrone si è riservato di portare all’attenzione della Conferenza Episcopale Calabra l’idea progettuale che verrà formalizzata a breve dal Garante il quale, all’esito dell’incontro, si è detto soddisfatto e ha ringraziato il Presule per la disponibilità manifestata sulle tematiche affrontate.
Qualità della vita 2022, Italia spaccata in due: bene centro-nord, male sud e isole. Reggio -6 posizioni
Il quadro generale sulla 24esima edizione sulla Qualità della Vita nelle città italiane, realizzato da ItaliaOggi con l’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, è quello che ampiamente conosciamo: esistono due Italie, il solito Centro Nord che offre una vita più confortevole ed il Sud e le Isole che puntualmente non riescono ad ospitare degnamente chi li abita. La drammatica ennesima conferma la si evince dall’esclusione della totalità delle province insulari dalle prime 32 posizioni di suddetta classifica.
Anche Reggio conferma il suo trend negativo, scendendo dalla 89 posizione, alla 95. Sul podio, infatti, siedono Trento, Bolzano e Bologna sul podio. Caltanissetta (dalla 105 alla 101), Siracusa ( dalla 104, alla 106) e Crotone fanalino di coda per vivibilità, con la città calabrese nuovamente fanalino di coda, in sei criteri esaminati su nove (affari e lavoro; ambiente; istruzione e formazione; reddito e ricchezza; sicurezza sociale; tempo libero). Al quinto posto, stabile, troviamo Milano, vola Como (da 62esima a 32esima), mentre delle altre province lombarde migliorano Varese e Sondrio, mentre scendono le altre, Bolzano e Bologna, entrambe sul podio, migliorano di una posizione, mentre Napoli fa il percorso inverso di Siracusa e guadagna due posizioni (da 106 a 104) Sprofonda Torino che perde ben 35 posizioni (da 19esima a 54esima), fanno un bel balzo in avanti, invece Pesaro Urbino (+26, 30esima da 56esima) e Rimini (+24, 37esima da 61esima).
L’ indagine evidenzia come la qualità della Vita 64 su 107 province italiane sia buona, migliorando, nei numeri, rispetto all’anno scorso, mentre la pandemia è stata affrontata meglio nei grandi centri urbani, rispetto alle città insulari, risultate molto più colpite. Tuttavia, restano forti dubbi sull’oggettività dei criteri di valutazione, senza chiaramente voler negare il palese standard qualitativo di vita più alto di alcune città più grandi, sviluppate o organizzate del Nord, rispetto al Sud, ma l’idea che sia impossibile fare un fedele quadro della situazione, in quanto una città risultata peggiore di un’altra, su un criterio, potrebbe esserle migliore su un altro o addirittura ci potrebbero essere altri criteri valutativi aggiuntivi, esclusi dalla statistica.
Regione Calabria: incontro importante con i responsabili dei Centri Impiego
“Concretezza e rapidità nella fondamentale azione dei centri per l’impiego sul territorio. È questo il volere comune delle parti coinvolte nella riunione fortemente voluta dal vicepresidente con delega al Lavoro Giusi Princi che, affiancata dal Direttore generale del Dipartimento lavoro e welfare Roberto Cosentino, ha voluto incontrare tutti i responsabili dei 14 centri per l’impiego della Calabria“. Lo riferisce un comunicato della Regione. “Si è discusso delle strategie di adeguamento organizzativo, strutturale e tecnologico – è detto nel comunicato – che la Regione sta mettendo in campo in favore di tutti i Centri per l’impiego. La necessità è quella di erogare servizi per il lavoro che da un lato siano al passo con i tempi ed in grado di supportare i disoccupati, ma che dall’altro siano anche attenti ai più giovani che necessitano di indicazioni e strumenti per orientarsi al meglio sulla scelta universitaria e sul mercato del lavoro. Al contempo si deve dar forza ed efficacia al programma GOL, inteso come grande strumento di riqualificazione e aggiornamento professionale per contrastare la crisi ed agevolare chi ha davvero voglia di mettersi in gioco nel mondo del lavoro”. (ANSA).
“Ringrazio tutti i responsabili dei Cpi calabresi, i funzionari ed i navigator – afferma Giusi Princi – per il prezioso lavoro portato avanti in questi mesi con grande sacrificio, determinando anche importanti risultati nell’ambito di Gol. E infatti, riconoscendo il loro impegno quotidiano, insieme al presidente Occhiuto e d’intesa con il direttore generale Cosentino, abbiamo istituito 23 nuove posizioni organizzative per i Centri per l’impiego regionali e i Settori delegati al coordinamento. Nello specifico sono state istituite due nuove posizioni di terza fascia, sedici di seconda e cinque di prima, mantenendo quanto assunto ad inizio del nostro insediamento. In un momento in cui il comparto dei Cpi vive un grande cambiamento, in relazione alle misure di potenziamento previste dall’apposito Piano regionale, è necessario valorizzare le professionalità operanti”. (ANSA).
“La riunione del gruppo di lavoro coordinato dal vicepresidente, riporta il comunicato – si colloca in un percorso da tempo avviato e che prevede incontri periodici, con l’obiettivo di mantenere un collegamento più stretto e funzionale con i territori. Al centro della riunione, tenutasi in Cittadella, una disamina delle problematiche di ogni singola realtà e degli interventi da attuare per migliorare ambienti di lavoro e modalità di erogazione dei servizi, nell’ambito del piano di potenziamento già avviato ed in piena fase attuativa per quanto concerne le strutture, le risorse umane e tecnologiche. Particolare attenzione ed impegno senza sosta si stanno dedicando, dai primi mesi di lavoro di questa Giunta regionale, alla riorganizzazione della rete e dei servizi dei Cpi, alla programmazione ed al pieno utilizzo delle importanti risorse finanziarie messe a disposizione nell’ambito del citato piano di potenziamento. Nel corso dell’incontro, in relazione alla necessità di rendere sempre più operativo e funzionale il sistema di politiche attive dei Cpi e quindi l’interoperabilità tra i diversi centri, il vicepresidente ed il direttore hanno comunicato che verrà informatizzato anche il rapporto domanda/offerta, creando nell’ambito della piattaforma del Sistema Informativo Lavoro (Sil) l’apposito spazio che faccia da trait d’union tra le aziende che cercano lavoratori ed utenti che cercano lavoro, un luogo virtuale dove avviene il matching tra chi offre opportunità e chi si propone. In tale ottica, il Dipartimento Lavoro e Welfare ha già avviato, insieme ai responsabili dei Cpi, la procedura per realizzare un’app dedicata ai centri per l’impiego della Calabria ed ai servizi erogati”. (ANSA).
“Si stanno, inoltre, utilizzando – è detto ancora nel comunicato – le risorse per il rinnovo degli strumenti informatici, per il miglioramento del Sistema Informativo, per lo sviluppo delle attività dell’Osservatorio sul mercato del lavoro, per la realizzazione di un piano di comunicazione che garantisca anche una più uniforme e moderna presentazione dei Cpi sul territorio ed infine per la predisposizione di un piano di formazione e aggiornamento rivolto a tutti i dipendenti dei Cpi, quelli attuali insieme a quelli che saranno assunti”. “Oltre a dare efficaci risposte ai bisogni espressi dai territori – sostiene Giusi Princi – daremo sempre più dignità lavorativa ad una categoria in possesso di importanti competenze, che non ha però nel tempo potuto pienamente esprimere, a causa dei disagi logistici e organizzativi con cui ha dovuto convivere. Per promuovere questo, concrete interlocuzioni sono state da subito attivate con i comuni dove sono ubicate le sedi dei Cpi – prosegue il vicepresidente della Calabria – e delle cui spese se ne farà carico la Regione (affitto, ristrutturazione, ampliamento), purché gli Enti locali, a cui spetta normativamente il compito di individuare le sedi, trovino locali idonei in tempi brevi. Se non si fosse capito la piena valorizzazione dei Cpi ed il conseguente forte impulso alle politiche attive del lavoro, sarà uno dei più importanti obiettivi che saranno raggiunti dalla giunta Occhiuto”. (ANSA).
Reggio Calabria: il gup condanna Marco Geria a 10 anni di carcere
Il gup di Reggio Calabria Giovanna Sergi ha accolto la richiesta del sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Stefano Musolino e ha condannato Marco Geria a 10 anni di carcere per il tentato omicidio del boss Giorgio Benestare, detto “Franco”, che si è costituito parte civile. Si è concluso così il primo processo, con il rito abbreviato, sull’incidente in cui il 26 maggio 2021 rimase gravemente ferito l’esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano. Benestare venne investito nel quartiere Archi da un furgone Fiat Doblò bianco mentre percorreva a piedi via Croce Cimitero, riportando gravissime lesioni. Il mezzo, risultato rubato, fu poi ritrovato incendiato dalla polizia che pochi mesi dopo i fatti arrestò Marco Geria, ritenuto uomo di fiducia del boss Gino Molinetti, e il figlio di quest’ultimo, Emilio Molinetti che è ancora sotto processo con il rito ordinario. A entrambi la Procura ha contestato il tentato omicidio, il danneggiamento a mezzo incendio e la ricettazione. Prima del processo, Marco Geria ha ammesso di essere stato a bordo del furgone con cui è stato investito Benestare. (ANSA).
Per la Dda, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, con l’imputato già condannato ci sarebbe stato Emilio Molinetti. “L’autista dell’autoveicolo – è scritto nel capo di imputazione – aumentava la velocità una volta individuato il pedone e lo colpiva indirizzando la traiettoria del mezzo contro la vittima designata”. Scaraventato sul ballatoio di un’abitazione, Benestare ha riportato diverse ferite a causa delle quali ha subito un intervento chirurgico ed è stato a lungo ricoverato in ospedale. Il presunto boss si è costituito parte civile nel processo e il gup Sergi ha disposto, a carico di Geria, il risarcimento dei danni subiti e delle spese legali sostenute. Con la stessa sentenza di primo grado, il giudice ha dichiarato l’imputato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. (ANSA).












