La Commissione europea ha approvato il Programma Operativo 2021-2027 della Regione. La notifica della definitiva approvazione del nuovo ciclo di programmazione è arrivata nel pomeriggio di ieri. Il nuovo programma prevede risorse per 3,17 miliardi di euro, di cui 700 milioni a valere sul Fondo Sociale Europeo. Il 24 novembre inizieranno i lavori del primo Comitato di sorveglianza, segnando di fatto l’avvio della programmazione.
A renderlo noto è il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che si dice soddisfatto delle attività di confronto intercorse tra le componenti partenariali, quali associazioni datoriali e alle forze sindacali, che hanno contribuito in modo costruttivo alla stesura del programma, che ora attende solo di essere avviato nel modo più opportuno, con il lancio nel più breve tempo possibile dei bandi inerenti tutti gli ambiti previsti. Un lavoro – conclude Occhiuto – che si è innestato su una ordinaria amministrazione complessa, nella quale, comunque, abbiamo riprogrammato in un anno oltre 200 milioni di euro di interventi su risorse altrimenti perse, abbiamo conseguito tutti i target di spesa e rimesso in ordine il monitoraggio di oltre 4.000 interventi abbandonati al loro destino. Per questo vorrei ringraziare i funzionari, i dirigenti, i collaboratori del Dipartimento Programmazione Unitaria e il suo direttore Maurizio Nicolai per il lavoro svolto”.
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Misiti (M5S) pone quesiti importanti sulla situazione sanitaria in Calabria
“Il percorso gestionale della sanità Calabrese offre motivi di ;’chiacchiericcio’ quotidiano e di alto disappunto per chi da utente non necessita di proclami. Non sono state esaurite le risposte sul contratto commerciale tra la Calabria e l’ambasciata Cubana riguardo l’uso della professionalità dei sanitari che risaltano ancora delle domande alle quali sembra che il ‘panta rei’ sia il modus operandi al quale i cittadini calabresi devono soccombere”. Lo afferma in una nota Massimo Misiti, coordinatore regionale M5S Calabria. “Ma alcune domande – prosegue – forse meritano delle risposte: I medici cubani dopo aver avuto la certificazione che parlano italiano, da parte di chi? Avranno una copertura assicurativa? E ;su quali fondi questa graverà? I medici e i prestatori d’opera assunti nel periodo Covid avranno le loro spettanze? Quando? E’ stato terminato il censimento del personale necessario al fabbisogno dei flussi delle prestazioni e su questo è stato effettuato il nuovo piano assunzione delle professionalità sanitarie. A che punto è la valutazione della programmazione degli screenings oncologici, cardiologici e la organizzazione della cura delle patologie materno infantili. La rete dell’emergenza urgenza, dopo aver inserito con protocolli d’intesa anche il policlinico Mater Domini, è stata ridisegnata? Quando sarà operativa? Si ricorda che in Calabria c’è un servizio di elisoccorso che ha in uso 5 elicotteri (per un 1,9 milioni di abitanti) e in Lombardia 4 elicotteri (10 milioni di abitanti) come mai il tasso di utilizzo degli elicotteri è inferiore nell’emergenza? E ancora quanti sono i posti letto abilitati nelle strutture ospedaliere pubblico, con che turnover, e quanto è il peso specifico delle prestazioni? Affinché la Calabria abbia un ruolo ed una voce ascoltata a livello della Conferenza Stato regioni vi è la possibilità che rientri in quanto definito dagli articoli 14 e 15 del D.Lgs 68/2011 che permette la perequazione dei fondi tra il gettito prodotto e quanto necessario per erogare le prestazioni essenziali socio-sanitarie valorizzando il costo standard differenziato per macro aree per come stabilito dall’art.9 della legge 42/2009?”.
“Il presidente della regione Calabria, nonché commissario e responsabile per la Sanità regionale – conclude Misiti – penso si trovi di fronte alla necessità di porre rimedi tangibili di fronte alla lentezza di chi dovrebbe essergli d’aiuto in un percorso emergenziale ;mentre lo fa esporre nella richiesta di proroghe invece che supportarlo nella soluzione di problemi quotidiani”. (ANSA).
Sisma dello Stretto 2022: una notifica dà il via alla simulazione di calamità naturale
Un trillo partito su molti cellulari ha segnato questa mattina l’inizio ufficiale dell’esercitazione “Sisma dello Stretto 2022”. Mentre i reggini guardavano prevalentemente confusi lo schermo dei propri smartphone, almeno quelli su cui la notifica è riuscita ad arrivare, le associazioni di Protezione Civile, riunite al Cedir, hanno messo in moto la rete di comunicazioni per testare la capillarità del sistema, che in caso di emergenza dovrebbe garantire il passaggio rapido delle informazioni, in modo da aggiornare in tempo reale i dati da trasmettere al ministero.
Arrivata al Centro direzionale ieri pomeriggio anche la colonna mobile nazionale, con i grandi mezzi della Croce Rossa, della protezione civile, della compagnia elettrica nazionale, nonché i gestori telefonici che hanno costruito un canale alternativo per garantire la copertura dati in caso di necessità. Contemporaneamente, sul lungomare Falcomatà, è stata inaugurata la Tensostruttura che ospiterà fino al 4 dicembre la mostra “Terremoti d’Italia”, aperta gratuitamente a tutti i cittadini.
Le prime fasi hanno dato esito positivo, con un buon coinvolgimento di tutte le associazioni che hanno preso parte alla simulazione, veicolando informazioni da ogni punto della città, compresi i comuni più alti quali quelli dell’Aspromonte. L’esercitazione proseguirà anche domani, con in programma i test delle misure per la messa in sicurezza e il recupero delle opere d’arte, nonché le attività di simulazione di recupero in mare nell’area dello stretto, con l’intervento della Capitaneria di porto e della Marina Militare.
Calabria, Tavernise chiede spiegazioni: “Quanto sta accadendo all’ospedale Annunziata di Cosenza palesa un degrado intollerabile”
“Quanto sta accadendo all’ospedale Annunziata di Cosenza palesa un degrado intollerabile che si protrae da tempo ormai. E’ un degrado totale sia gestionale che organizzativo paralizzante soprattutto l’attività in pronto soccorso, ma investente anche i reparti della struttura ospedaliera”. Lo afferma il capogruppo del M5S in regione Davide Tavernise, “a più riprese oggetto di segnalazioni dei cittadini”. “L’ospedale punto di riferimento importante per tutta la provincia di Cosenza – prosegue – continua ad avere numeri impietosi e posti letto drammaticamente carenti, per cui il pronto soccorso si presenta, secondo quanto denunciato da numerosi cittadini, come un coacervo di barelle con pazienti abbandonati a se stessi che restano in pronto soccorso piuttosto che trovare posto nei reparti. Il dca n.73 del 13 luglio scorso, attribuisce al commissario gli obiettivi di mandato orientati al soddisfacimento delle improrogabili esigenze dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e tra questi compare la riorganizzazione e il potenziamento del pronto soccorso. A distanza di oltre cinque mesi e mezzo dal conferimento dell’incarico al nuovo commissario la situazione dell’Annunziata non pare diversa dal passato. Tanto non può procrastinarsi, per cui l’intervento del presidente Occhiuto in qualità di commissario ad acta non può non andare verso la revoca dell’incarico”.
“Vero è – afferma Tavernise – che sull’Annunziata gravano gli errori di anni di pessima gestione, per cui ad esempio non si è neanche assunto il personale che pur poteva essere assunto, in quanto autorizzato, ma secondo le segnalazioni pervenute oggi si parla addirittura di mancanza di farmaci, di letti fuori uso, persino di mancanza del necessario per i servizi igienici. A tanto si aggiunge la situazione di reparti che nelle ore notturne risultano sottoposti al controllo di un solo infermiere per 30 pazienti. Tutto questo – conclude Tavernise – eccede i problemi straordinari come l’implementazione della medicina territoriale, che aiuterebbe a decongestionare il pronto soccorso, ma attiene a capacità organizzative che continuano a mancare drammaticamente”. (ANSA).
Roberto Occhiuto puntualizza: “La mia Regione produce molta più energia rispetto a quella che consuma”
“Sulle autonomie regionali penso innanzitutto che vada applicata la Costituzione, che stabilisce che i diritti devono essere assicurati ai cittadini italiani in maniera uguale e uniforme su tutto il territorio nazionale. Per questo occorre la perequazione, proprio per dare la possibilità alle Regioni più povere di assicurare gli stessi diritti a tutti. Al termine della perequazione, quando tutti i cittadini hanno acquisito gli stessi diritti, se poi ci sono Regioni che hanno capacità fiscali maggiori, credo che sia giusto consentirgli interventi ulteriori per i loro cittadini”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Mattino 5”, su Canale 5. “Purtroppo – ha aggiunto – la perequazione in questo Paese non ha mai funzionato negli ultimi anni, anzi quando si sono finanziati i servizi pubblici, lo si è fatto in ragione della spesa storica e non dei fabbisogni standard. Cominciamo a cambiare queste cose. Per quanto riguarda le materie delegate, ho già detto al ministro Calderoli che su questo tema noi accettiamo la sfida col governo. Faccio un esempio molto attuale, quello sull’energia. La mia Regione produce molta più energia rispetto a quella che consuma, ma i miei cittadini pagano le bollette elettriche allo stesso modo dei cittadini di altre Regioni che producono meno energia. Eppure produciamo una percentuale molto più alta di energia da fonti rinnovabili e dall’idroelettrico. Perché la mia Regione non può, dunque, tenere per sé i maggiori introiti fiscali derivanti da una maggiore produzione di energia alternativa? Se io domani dovessi ricevere un gruppo industriale che vuole realizzare un grande impianto eolico offshore, visto che la Calabria è una Regione molto esposta al vento, io dovrei convincere le popolazioni a ospitare quell’impianto. È una cosa complessa, difficile, lo faccio perché è giusto per il Paese, ma sarebbe ancora più giusto che i cittadini avessero dei vantaggi concreti”. “Se non si interviene in questo modo, dando appunto dei vantaggi ai territori che investono sulle rinnovabili – ha concluso Occhiuto – non ci può essere un reale incentivo allo sviluppo dell’energia pulita“. (ANSA).
Ritrovata sana e salva la ragazzina di 11 anni scomparsa a Lamezia Terme
E’ finita bene. Chiunque vorrebbe sempre scrivere questo tipo di notizie. E’ stata “solo”, una lunga estenuante, snervante, attesa, durata 5 interminabili ore, ma poi l’esplosione di gioia del padre e dell’intera comunità: la ragazzina di 11 anni (della quale si omettono le generalità per tutelarla), scomparsa ieri pomeriggio dalla pizzeria del padre di Via Aldo Moro, a Nicastro.
L’Amore, il più potente ed irrazionale dei sentimenti. Quello che da ragazzini, adolescenti, fa commettere bravate, pazzie. Che, a quell’età, sembra sempre eterno. il più puro. Sarebbe questo il motivo della scomparsa della giovane, ritrovata da un vigile del fuoco, fuori servizio, intorno le 23:30, sulla spiaggia di Gineprì, insieme al fidanzato. Non si avevano sue notizie dalle 18 di ieri, quando era intenta a fare i compiti, seduta ad un tavolino della pizzeria di famiglia. Intorno a quell’ora, mentre i genitori erano intenti a lavorare con le pizze, succede qualcosa di strano nella pizzeria: la ragazza non è più li. C’è solo il quaderno aperto e la sedia vuota su cui stava facendo i compiti. La madre da l’allarme, il padre ha un malore. Da quel momento se ne sono perse le tracce e si attivano immediatamente le ricerche: Carabinieri e Polizia presidiano la zona, mentre è difficile risalire all’ora esatta dell’uscita della ragazza dal locale, anche a causa del guasto di alcune telecamere della zona.
Cominciano ad accalcarsi le prime folle di curiosi, anche per dare sostegno ai parenti, filtrano poche informazioni sulle ricerche, purtroppo faticano ad avere sviluppi e non manca, come sempre, il rimbalzo di notizie fake sui social su un eventuale ritrovamento. Alle 22 si intercetta sul cellulare della ragazza un accesso su Whastapp. Il segnale captato proviene dalla zona marina della città, dove si riversano anche centinaia di cittadini per aiutare le Autorità nelle ricerche. Invano. Della ragazzina nessuna traccia.
Alle 23:40 la svolta: rimbalzano voci di un ritrovamento della giovane con un minore, sulla spiaggia, alle foci del fiume Amato, arrivati li forse con un bus. Individuati da un Vigile del Fuoco, fuori servizio con l’aiuto di persone del gruppo “Lamezia Fuoristrada”. Vengono avvisati Polizia e Carabinieri che prendono in custodia la ragazza.
E’ finita. Finalmente. Nel migliore dei modi. Come i genitori ed un’intera comunità speravano, col fiato sospeso. Ora possono esplodere tutta la loro felicità. Gli inquirenti adesso dovranno fare tutte le verifiche del caso e si aspettano sviluppi: se il minore, ritrovato insieme a lei, avesse meno di 14 anni, la vicenda non avrebbe neppure un risvolto penale e si chiuderebbe come una semplice “bravata”.
Ma quel che conta è che i due siano incolumi e che ora siano tra le braccia delle loro famiglie. Alle quali ci uniamo.
Tutto il resto è secondario
“Universo Minori” dona un defibrillatore all’ I.C Don Milani Sala di Catanzaro
Quando le associazioni – che operano volontariamente all’interno di un territorio per la tutela di taluni aspetti – e la Scuola – presidio di cultura e di legalità di un territorio – si prendono per mano ed operano in sinergia, il risultato non può che essere degno di nota. Ed è davvero degno di nota quanto accaduto tra l’associazione Universo Minori di Catanzaro e l’I. C. Don Milani-Sala: una sinergia che ha visto l’associazione fare dono di un defibrillatore all’Istituto scolastico. Universo Minori – presieduta dalla dottoressa Rita Tulelli – non è certo nuova a iniziative similari, costituendo, per il territorio, un punto di riferimento e di sostegno a tutela dei diritti dei minori. Un sostegno reso tangibile non solo da azioni di supporto ma anche, come in questa occasione, frutto di un concreto contributo teso al miglioramento della qualità della vita. La cerimonia di consegna si è tenuta presso l’Aula Magna della sede IPSIA “FERRARIS” alla presenza degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado dell’I. C. Don Milani-Sala: una occasione per affrontare insieme agli alunni il tema dell’importanza dell’educazione alla salute, del senso civico e dell’importanza della prevenzione, come puntualizzato e approfondito dall’intervento dell’avvocato Rita Parentela e del dott. Perricelli Luca esperto grafologo, tutore educatore del gesto grafico, entrambi soci dell’associazione “Universo Minori”. Nel ringraziare per il prezioso dono, la Dirigente dell’I. C. Don Milani-Sala – Prof.ssa Cinzia Emanuela De Luca – rimarca il valore della collaborazione tra il mondo dell’associazionismo e la Scuola. Un valore alto, richiamato anche dalle parole della Presidente Tulelli, la quale si impegna altresì a fornire strumenti e modalità finalizzate al corretto uso del dispositivo donato. Una giornata intensa, ricca di spunti di riflessione che ha visto protagonisti chi, quotidianamente, opera per rendere migliore il mondo intorno a noi e che ha visto i nostri ragazzi fare Scuola: quella fatta di esempi di bellezza, gratuità e amore per il prossimo. Parafrasando, si potrebbe dire che la sinergia tra Scuola e associazioni è quell’incontro che mira a salvaguardare la parte più importante del territorio: il cuore!
Nel corso di un incontro tenutosi ieri tra la Commissione prefettizia alla guida del Comune di Rosarno e le organizzazioni sindacali è stato comunicato che si procederà all’aumento delle ore lavorative per gli ex Lsu–Lpu, nel pieno rispetto dell’Accordo Quadro del 14 marzo 2022, sottoscritto tra Regione Calabria e parti sociali.
È questa una vittoria della nostra organizzazione sindacale e dei lavoratori che, in maniera determinata, si sono opposti all’iniziale decisione della Commissione Straordinaria di non procedere all’aumento dell’orario lavorativo, bensì di utilizzare i fondi in sostituzione delle somme di competenza comunale utilizzate per precedenti incrementi orari. Dopo le nostre proteste e soprattutto dopo la giornata di sciopero del 9 settembre scorso che ha visto una adesione totale del personale ex Lsu-Lpu, i commissari hanno interrogato sul punto la Corte dei Conti che ha risposto confermando in pieno la validità delle nostre motivazioni.
Questa è una risposta che vale non solo per Rosarno, ma anche per quelle amministrazioni che su questa problematica continuano a nicchiare, provando a fare cassa sulle spalle dei lavoratori. Siamo consapevoli che tanti ancora sono i passi da fare per restituire pienamente diritti e dignità ai lavoratori ex Lsu-Lpu, a partire dal riconoscimento dei contributi previdenziali, ma salutiamo con piacere questo risultato che dimostra ancora una volta che quando i lavoratori si muovono in maniera unitaria e compatta riescono a portare a casa risultati positivi.
Mancuso ricorda coloro che hanno sacrificato la vita per l’Italia
“In questa giornata ricordiamo coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia. Un tributo in nome dell’ideale di una Nazione unita, completando gli straordinari sforzi iniziati a partire dal Risorgimento e che poi è proseguito con l’edificazione della Repubblica fondata sui principi costituzionali”. Così il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso in occasione delle celebrazioni del 4 novembre. “Questa giornata memorabile – aggiunge il presidente dell’Assemblea regionale – serve a ribadire quanto sia apprezzato l’impegno quotidiano di tutte le Forze armate prestato al servizio della comunità internazionale e all’interno della Nazione, accanto alle altre componenti dello Stato. A loro va il nostro doveroso e sentito ringraziamento”.
Anche per il mese di novembre sarà possibile richiedere nuovamente il bonus trasporti per i nostri abbonamenti (mensili, trimestrali, annuali e scolastici) anche per chi ne abbia già utilizzato uno nel mese di settembre o ottobre per coloro che non ne abbiano fatto ancora richiesta nel mese scorso (sempre fino ad esaurimento dei fondi ministeriali). Gli abbonamenti potranno essere sia urbani che extraurbani, sia cartacei che digitali sull’app ATAM trasporti e sosta. Se ad esempio avete già acquistato l’abbonamento mensile di novembre con il bonus di Ottobre, richiedendo anche il bonus a Novembre potrete acquistare l’abbonamento per dicembre, lo stesso vale per il trimestrale se ad esempio con il bonus di ottobre si è acquistato in trimestrale da novembre a gennaio, potrete richiedere il bonus di Novembre ed acquistare un trimestrale da febbraio ad aprile e così via.
COME FUNZIONA:
Richiedi il bonus sulla piattaforma informatica del ministero https://www.bonustrasporti.lavoro.gov.it autenticandoti con Spid o Cie. Stampa il file pdf che viene generato e vieni presso i nostri uffici al Terminal Botteghelledal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e il martedì e giovedì anche dalle ore 15:00 alle ore 16:00. Se desideri che l’abbonamento sia digitale sull’app ATAM Trasporti e Sosta: una volta ottenuto il bonus, prima di venire nei nostri uffici per riscattarlo scarica l’app ATAM Trasporti e Sosta sul tuo smartphone e registrati (in caso di abbonamento per il proprio figlio la registrazione dovrà essere a nome suo). Se desideri prenotare il tuo abbonamento scrivici una mail a info@atam-rc.it inserendo:
• copia del bonus richiesto, tipologia dell’abbonamento desiderato (mensile/annuale/trimestrale/scolastico), data scelta come decorrenza dell’abbonamento (novembre 2022/dicembre 2022 e così via), un tuo contatto cellulare, tipologia di abbonamento se tradizionale o su app. In quest’ultimo caso comunicaci la mail dell’account già attivo sulla nostra app “ATAM – Trasporti e Sosta” su cui inserire l’abbonamento scelto.
Il nostro personale provvederà ad evadere la pratica entro 72 ore lavorative.
ATTENZIONE: se hai bisogno di assistenza per la richiesta del bonus, di scaricare la nostra app ti aiutiamo noi, basta venire negli orari su indicati muniti di SPID all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Terminal Botteghelle. Mentre con la Carta di Identità Elettronica dovrai effettuare da casa l’operazione di richiesta del Bonus.