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Un’edizione che rimarrà impressa nella memoria, per la ricorrenza storica del 25° anno del Borgo Incantato, per gli imprevisti della pioggia (non succedeva da decenni) che non hanno scoraggiato artisti e pubblico, per la meraviglia suscitata dai professionisti dell’arte di strada, giunti da vari angoli del mondo per stupire gli spettatori che hanno affollato il borgo medievale di Gerace (RC). La 25ª edizione del Festival internazionale di Arte di Strada, Teatro Urbano e Circo Contemporaneo, dal 25 agosto (l’anteprima) al 28 luglio 2025, ha dimostrato ancora una volta la forza magnetica di questo borgo della Locride, capace di trasformare ogni angolo in un palcoscenico di emozioni. Nonostante gli imprevisti meteorologici che hanno caratterizzato alcuni momenti del festival, la risposta del pubblico è stata eccezionale. Migliaia di spettatori hanno affollato le piazze e i vicoli di Gerace, dimostrando un attaccamento profondo a questo appuntamento culturale che da un quarto di secolo anima l’estate calabrese.
L’anteprima del 25 luglio con Shantel & Bucovina Club Soundsystem ha dato il tono a tutta la manifestazione. Il DJ e producer tedesco, già legato a Gerace da una storica amicizia, ha trasformato Piazza delle Tre Chiese in una grande festa planetaria. La sua rielaborazione di hit come “Disko Partizani” ha fatto ballare centinaia di persone sotto le stelle. Ad aprire la serata erano stati ArteMakia con “Soul of Nature” in Piazza del Tocco e il Riciclato Circo Musicale in Piazza Tribuna, creando un’atmosfera magica che ha accompagnato tutta la manifestazione.
La qualità artistica di questa edizione, diretta ancora una volta da Gigi Russo di InStrada s.r.l., è stata davvero notevole. Il pubblico ha potuto assistere a performance di compagnie storiche del teatro urbano italiano e internazionale. Tra i protagonisti, il Piccolo Nuovo Teatro ha affascinato con “Arcani Incanti”, uno spettacolo notturno che ha fuso fuoco, immagini e teatro di figura. Particolarmente suggestiva è stata la performance di Milòn Mèla guidata da Abani Biswas, che ha portato il pubblico in un viaggio immersivo nella tradizione performativa indiana, tra danze Baul, arti marziali del Kerala e teatro antropologico.
Madame Opera, con i suoi quasi quattro metri di altezza in abiti settecenteschi animata da una giovane cantante dal vivo, ha stupito il pubblico, mentre Sway Love della Compagnia dei Folli ha regalato momenti di pura poesia aerea sui suoi pali oscillanti alti quattro metri, mettendo in scena una delicata e visionaria storia d’amore “ad alta quota”. Le compagnie circensi hanno dimostrato grande professionalità: ArteMakia con “The Soul of Nature” e incursioni a sorpresa durante i tre giorni, e Mencho Sosa, artista argentino di grande esperienza che ha coinvolto il pubblico con il suo irresistibile “Football Show”, creando momenti di ilarità che hanno fatto dimenticare ogni inconveniente meteorologico.
Grande successo anche per Noche de Circo della Familia Montes Morales, compagnia brasiliana che ha reinterpretato i classici del circo mescolandoli con numeri di trasformismo (quick change), trasportando gli spettatori in un’atmosfera di dolce nostalgia. Elisa Alcalde ha proposto “Dans mes cordes”, una performance sospesa tra danza aerea, narrazione fisica e introspezione, caratterizzata da eleganza intima tra acrobazia e arte plastica.
Il linguaggio dell’arte urbana ha trovato espressione potente con Surprise Effect, compagnia francese che ha portato in scena “We Connect the World 2.0”, una vera esplosione di energia fatta di breakdance, acrobazie e umorismo. Uno spettacolo che non è stato solo intrattenimento, ma un inno alla diversità, all’inclusione e al senso profondo di connessione tra le persone.
Un’attenzione speciale è stata rivolta alle artiste donne, protagoniste di spicco in molte delle compagnie ospiti. Nina Theatre ha emozionato con “Mettici il cuore”, uno spettacolo che in soli sei anni ha toccato ben 22 Paesi. Momento di grande intensità poetica con Agnė Muralytė e “Je m’évanouis” (prima nazionale), che ha esplorato il rapporto tra burattinaia e burattino con rarefazione scenica e grande profondità artistica. Uno dei momenti più toccanti del festival è stato il riconoscimento a Laura Kibel, massima espressione del teatro dei piedi, che ha ricevuto il Premio alla Carriera. La sua arte delicata e profondamente evocativa ha rappresentato perfettamente lo spirito di questa edizione: la capacità di trasformare ogni difficoltà in opportunità di bellezza condivisa.
Ad aprire e chiudere ogni serata è stata la John Birks Orchestra di Torino, marching band eclettica con un repertorio originale, capace di animare i vicoli di Gerace con allegria ed energia, creando la perfetta colonna sonora per questo viaggio nell’arte di strada. La chiusura del festival ha confermato lo spirito coinvolgente di questa manifestazione. Il tradizionale gioco dei palloni del Piccolo Nuovo Teatro davanti alla Cattedrale, seguito dalla parata finale fino a Piazza del Tocco, ha visto la partecipazione entusiasta del pubblico.
Come ha sottolineato il sindaco Rudi Lizzi durante la cerimonia di chiusura, questa 25ª edizione ha rappresentato “un traguardo di maturità per il nostro festival”. Il Borgo Incantato è infatti entrato ufficialmente nella programmazione culturale storicizzata della Città Metropolitana di Reggio Calabria, riconoscimento che testimonia il valore raggiunto da questo evento.
“La pioggia ci ha messo alla prova, ma ha anche dimostrato la forza della nostra comunità artistica e del nostro pubblico”, ha commentato Gigi Russo, direttore artistico di InStrada. “Vedere migliaia di persone rimanere fino alla fine, partecipare con entusiasmo nonostante gli imprevisti, ci conferma che Il Borgo Incantato è molto più di un festival: è un rituale collettivo di bellezza e resistenza culturale.”
Arrivederci al 2026, con la 26° edizione del Festival internazionale di Arte di Strada, Teatro Urbano e Circo Contemporaneo di Gerace.
Miss Italia Calabria: Arianna Rattà incoronata Miss Sport Givova Calabria 2025
Arianna Rattà di Montepaone ha conquistato il titolo di Miss Sport Givova Calabria 2025, incoronata tra l’entusiasmo e le luci di Piazza dei Martiri a Locri, durante la seconda finale regionale. Dietro quel sorriso e quel nome si cela molto più di una vittoria: c’è un sogno che prende forma, alimentato da determinazione e orgoglio calabrese. Questa prestigiosa fascia non rappresenta un semplice riconoscimento; è la chiave per accedere alle prefinali nazionali di Miss Italia, dove la miss neoeletta potrà portare con sé la vera essenza della Calabria: una terra di grinta, eleganza e radici profonde. Miss Italia Calabria non è soltanto una gara di bellezza, ma un racconto collettivo che celebra identità forti, tradizioni antiche e una bellezza autentica. È un viaggio che attraversa una Regione ricca di storia millenaria e voglia di futuro. Ogni tappa è un tributo alla cultura, alla forza e all’eleganza delle giovani donne calabresi.
Dietro le quinte, l’impegno costante di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, anima e visione della Carli Fashion Agency, esclusivisti regionali del concorso. Con loro, una macchina organizzativa che lavora con dedizione e puntualità per trasformare ogni serata in un’esperienza indimenticabile. «Portare Miss Italia Calabria nella città di Locri è stato un obiettivo a cui abbiamo lavorato con grande entusiasmo – raccontano gli organizzatori -. Un ringraziamento speciale va al sindaco Giuseppe Fontana e all’assessore Domenica Bumbaca per il sostegno e la collaborazione. Speriamo che questa prima edizione sia solo l’inizio di un lungo e proficuo percorso insieme. Locri è una cornice ideale per una serata che va oltre lo spettacolo: vogliamo valorizzare i territori e i talenti calabresi».
Durante il tour, le aspiranti miss, il team di Miss Italia Calabria e il pubblico hanno l’opportunità di scoprire angoli incantevoli della nostra Regione, arricchendo così l’esperienza del concorso. «Un grazie di cuore va al nostro instancabile staff, alle ragazze e alle loro famiglie, senza i quali nulla sarebbe possibile. Ringraziamo anche il pubblico del web, sempre presente con entusiasmo, e i nostri partner: Carlomagno Auto, D&M – Design & Multimedia e Amarelli. Invitiamo le giovani calabresi a iscriversi sul sito www.missitalia.it per diventare protagoniste di questa straordinaria avventura».
Grazie alla preziosa collaborazione con Jonica Radio TV (canale 82) ed Esperia TV (canale 15), lo spettacolo di Miss Italia Calabria raggiunge ogni angolo della Regione, rafforzando un legame autentico e duraturo tra evento e territorio.
Tra le pieghe del tempo, su una distesa di terra baciata dal sole e lambita dalle onde dello Ionio, nacque una città che avrebbe raccontato per millenni la grandezza della Magna Grecia: Locri Epizephyrii. Fondata tra l’VIII e il VII secolo a.C. dai Greci della Locride, questa colonia si stendeva poco distante dall’attuale centro di Locri, verso l’orizzonte di Reggio Calabria, diventando fulcro pulsante di cultura, politica e arte. Oggi, camminando tra le rovine immerse tra il mare e le colline, è possibile sentire ancora l’eco degli antichi spettacoli nel teatro di Portigliola, scoprire i segreti custoditi tra le pietre del quartiere delle “100 Camere” e immaginare le storie di una polis racchiusa tra mura maestose. Questo patrimonio, in gran parte ancora celato sotto il terreno, è un tesoro sospeso tra passato e presente, preservato con cura e rispetto.
Nel cuore pulsante di Locri, là dove la pietra antica racconta ancora miti e civiltà, il tempo non si è mai davvero fermato. Tra gli ulivi e la brezza dello Ionio, vive il museo-antiquarium, il primo scrigno di memoria cittadina, custode di quei frammenti che Paolo Orsi, pioniere dell’archeologia, riportò alla luce nel lontano 1908. E come un ponte tra passato e presente, Palazzo Nieddu del Rio, nel centro moderno della città, ospita un museo più recente che raccoglie reperti emersi durante la costruzione della nuova statale 106, rivelando nuove storie, nuove epoche, nuove identità. Ma Locri non è solo pietra e memoria: è parola viva, è voce che vibra. Ogni estate le sue piazze si fanno teatro di poesia, con il Premio Nazionale “Giugno Locrese”, che nel 2018 ha celebrato cinquant’anni di emozioni in versi. Un filo invisibile lega poesia e terra, radici e voce. A questa tradizione letteraria si affianca un altro linguaggio: quello della bellezza che racconta, include, rappresenta. In questo scenario ricco di storia e creatività si inserisce il concorso di bellezza più longevo e amato d’Italia che ha trovato nella tappa calabrese non solo una serata di fascino, ma un’occasione culturale e identitaria.
Domenica Bumbaca, assessore alla Cultura del Comune di Locri, ha sottolineato l’importanza di ospitare una manifestazione come Miss Italia Calabria: «Un’iniziativa che mira a valorizzare non solo la bellezza delle partecipanti, ma anche quella della nostra città. Il tour ha rappresentato un’occasione preziosa per far conoscere Locri nelle sue dimensioni naturalistiche, culturali e storiche, offrendo una vetrina d’eccezione alla nostra meravigliosa Regione».
Miki Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri, ha aggiunto: «Ringrazio l’organizzazione di Miss Italia Calabria per aver scelto la nostra città come tappa del concorso. È un’opportunità significativa per mettere in luce le nostre eccellenze e si inserisce perfettamente nel percorso di rilancio e valorizzazione del territorio che stiamo portando avanti».
Un palcoscenico che pulsa di vita, luci che danzano, emozioni che si intrecciano. La magia della serata ha preso forma sotto la direzione artistica di Linda Suriano, affiancata dalla frizzante complicità scenica di Andrea De Iacovo, che ha saputo donare ritmo e leggerezza. A guidare ogni passo, le coreografie di Lia Molinaro. Poi, il bagliore dell’oro ha invaso la scena: la sfilata total gold dell’Accademia New Style di Cosenza, diretta da Franca Trozzo, ha reso omaggio a un’epoca in cui lo spettacolo era sogno, lusso, immaginazione. Ad arricchire la serata, la grinta e l’energia travolgente della band “I Freschi di zona”, anima sonora di questa edizione.
La vincitrice della dodicesima selezione di Miss Italia Calabria è stata selezionata dalla giuria composta da: Miki Maio (presidente consiglio comunale di Locri), Giuseppe Pirillo (Framesi), Saverio Albanese (giornalista), Giuseppe Parrotta (imprenditore abbigliamento), Desiree Esposito (imprenditrice), Claudia Celi (Miss Calabria 2024), Giulia Ongia (Miss Sport Givova Calabria 2024), Francesca Russo (Miss Calabria 2020).
Arianna Rattà descrive così il momento in cui è stata incoronata Miss Sport Givova Calabria 2025, con il volto ancora illuminato da un sorriso carico di emozione: «È stata un’emozione indescrivibile. Vincere questa fascia è motivo di grande orgoglio per me: rappresenta un percorso interiore fatto di coraggio, determinazione ed eleganza. Sono fiera di ciò che ho costruito. Desidero ringraziare di cuore chi mi è stato accanto: la mia famiglia, in particolare mia mamma che mi segue in ogni tappa, le mie amiche più care e il mio fidanzato, sempre pronti a sostenermi. Spero che questa avventura mi regali nuove opportunità, sorprese e molte consapevolezze».
Cresce l’attesa per la terza finale regionale il 7 agosto a Bagaladi in Piazza della Libertà per l’elezione di Miss Rocchetta Bellezza Calabria 2025 e il 10 agosto al Porto turistico di Cetraro per l’elezione di Miss città di Cetraro 2025. A rendere ancora più speciale la serata del 10 sarà la presenza della madrina d’eccezione, Miss Italia 2024 Ofelia Passaponti.
Non ci può essere Ferragosto senza “La Notte Bianca” di Roccella. La notte del 14 agosto, infatti, la cittadina jonica si mette “in blu” per celebrare il suo splendido mare con una festa che inizia al tramonto per arrivare a salutare l’alba di Ferragosto e riprende, nel pomeriggio di venerdì 15, sulla spiaggia comunale per il “Tuffo collettivo più lungo del mondo”.
L’evento avrà inizio alle 19.30 di giovedì 14 con “Una Notte al Castello” che propone una visita narrata ai ruderi ritrovati della Città Antica, curata da una guida d’eccezione: l’archeologa Marilisa Morrone, che ha seguito gran parte degli scavi e il restauro del Palazzo Carafa e della Chiesa Matrice. Durante la sera del 14, il MUSMIR, il Museo Multimediale Immersivo al Castello Carafa, offrirà la possibilità di accesso a prezzo ridotto (4 euro) a tutti i visitatori, mentre alle 22.00, all’interno del Cortile del Palazzo, il percussionista Massimo Cusato con il suo trio presenterà il concerto “Omaggio a Pino Daniele”. Il Castello sarà raggiungibile con un servizio navetta gratuito in partenza dalla piazzetta dei Caduti dalle ore 18.00 in poi.
Per i più piccoli è stata pensata “La Notte dei Bambini” che inizierà alle 20.30 in piazza San Vittorio con uno straordinario spettacolo di fuoco e giocoleria, in replica alle 22.00. E, sempre in piazza, sarà possibile cimentarsi nei “Giochi di strada” proposti dal team Minnie & Topolino. Un altro spazio di divertimento per bambini e famiglie è quello offerto dai “Ragazzi della Dogana” in piazza Dogana a partire dalle 20.00.
Due i punti della città che saranno dedicati al food: la “Festa Marinara” del quartiere Sant’Antonio e l’International Street Food che farà tappa a Roccella proprio la notte del 14.
Dalle 22.30 si aprirà la “Notte Bianca del divertimento” con il palco centrale live di Telemia che proporrà una serata all’insegna della musica d’autore e della dance music per far ballare tutti i presenti fino a notte fonda. Alle 01.30, poi, prenderà il via uno degli eventi più attesi, specialmente dai giovani, il “Back to Flora 2025”, la discoteca in spiaggia che animerà la notte con dj set e accompagnerà i presenti fino all’alba di Ferragosto.
Nel pomeriggio del 15 agosto, infine, alle 17.30, tutti sulla battigia ad ascoltare le indicazioni degli organizzatori e ad aspettare il suono della vedetta della Capitaneria di Porto che darà il via alla terza edizione del “Tuffo collettivo più lungo del mondo”.
Non prendete impegni, quindi. Ancora una volta la notte del 14 e il Ferragosto vi aspettiamo a Roccella Jonica!
Ministro Urso: “Se a Taranto mancano le condizioni, Polo DRI a Gioia Tauro”
“Abbiamo fatto una riunione operativa molto importante col governatore Occhiuto e i sindaci di San Ferdinando e di Gioia Tauro per capire insieme come possa finalmente partire alla grande questo polo di sviluppo logistico portuale, ma anche di sviluppo produttivo, economico e sociale, anche utilizzando al meglio l’aria della Zes”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al porto di Gioia Tauro dove ha effettuato una visita istituzionale con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“Per cui – ha aggiunto – lavoreremo per valutare l’ipotesi, e ripeto è solo un’ipotesi, di realizzare qui il polo nazionale del Dri nel caso in cui a Taranto, a cui spetta la prima scelta per motivi morali e storici, economici e sociali, non ci fossero le condizioni di realizzarlo. Questo verosimilmente potrebbe essere il sito alternativo perché fornirebbe tutte le condizioni necessarie alla competitività”.
“Sono in ufficio, mi sono fatto un bel tour nelle Marche incontrando imprenditori balneari e sindaci, mi perdonerete ma ogni minuto mi è prezioso qua in ufficio, a proposito di promesse che non sono mai state realizzate: mercoledì mattina alle 12.30 ci sarà l’approvazione del progetto definitivo per l’avvio dei lavori del ponte sullo Stretto di Messina.
Se ne parla dagli antichi romani, sono le ultime norme e ultime firme per queste quarantotto ore che segneranno una pagina di storia”. Così il vicepremier e titolare di Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini in videocollegamento con l’evento organizzato nelle Marche con la premier Giorgia Meloni.
“Il mare che verrà – Riflessioni sul futuro del nostro mare” è il titolo dell’iniziativa pubblica in programma mercoledì 6 agosto alle ore 18 sul lungomare Falcone Borsellino, località Marinella, a Lamezia Terme.
L’evento, promosso dal Partito Democratico cittadino, vedrà la partecipazione di amministratori, esperti e cittadini per discutere delle criticità e delle prospettive legate alla tutela del mare calabrese.
Dopo i saluti del segretario cittadino del PD, Vittorio Paola, interverranno Anna Rosa, referente del gruppo “Uniti per il Golfo di Sant’Eufemia”, Silvio Greco, biologo marino e vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn e il consigliere regionale del Partito democratico, Ernesto Alecci. Seguirà uno spazio dedicato agli interventi del pubblico.
Le conclusioni saranno affidate alla consigliera regionale del PD, Amalia Bruni, che da tempo denuncia le carenze del sistema depurativo calabrese e la necessità di un cambio di passo nelle politiche ambientali.
«I dati ci dicono che la depurazione in Calabria soffre di ritardi strutturali e inefficienze gravi. Non è una guerra di numeri, ma una battaglia per la salute dei cittadini e la credibilità delle istituzioni – afferma la consigliera regionale Amalia Bruni -. Il diritto a un mare pulito non è un lusso, ma una questione di giustizia ambientale e sociale. Insieme alle associazioni e ai cittadini attivi dobbiamo costruire il mare che vogliamo lasciare alle prossime generazioni».
L’iniziativa vedrà la presenza di consiglieri regionali, provinciali, comunali e sindaci del territorio.
Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri: inaugurata la mostra “Dioniso è qui”
Provoca, stupisce e coinvolge la mostra “Dioniso è qui” di Massimo Sirelli, curata da Stefania Fiato, inaugurata giovedì scorso nelle sale di Casino Macrì, nel Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, nell’ambito della seconda edizione di MitiCu! – Il Festival del Mito e della Cultura greca, promosso dal Gal Terre Locridee, con il patrocinio del Comune di Locri e del Comune di Portigliola, che culminerà con le giornate dal 4 al 7 settembre 2025. Un dio contraddittorio, imprevedibile e contemporaneo, quello di Sirelli, declinato nel linguaggio moderno del pop, nella dimensione edonista, egotica e individualista dei giorni odierni.
Un vernissage che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso che, oltre all’immersione nella mostra site specific, ha potuto godere di un’atmosfera festosa con un ricco buffet e il dj set di Davide Monteleone, Leandro Grillo e Massimo Serafino.
«Tutto ciò che è nuovo e all’avanguardia, come questa mostra, viene recepito dal Gal in quanto crediamo in quello che è innovativo e anche fuori dagli schemi. Questa è la partenza, insolita ma di grande interesse, della seconda edizione di MitiCu che vivrà le giornate di convegno e spettacolo dal 4 al 7 settembre, con questa mostra di un artista contemporaneo accreditato sulla scena internazionale. Eventi come questi sono importanti per riportare fiducia e speranza in un territorio troppo spesso ai margini. Come agenzia di sviluppo lavoriamo con grande impegno e passione per cercare di essere sempre all’altezza di questo ruolo. Dobbiamo far sì che la gente si senta incuriosita e attratta da questo territorio bellissimo e venga a conoscere le bellezze storiche, archeologiche, naturalistiche e tutto il vasto patrimonio di quest’area» ha dichiarato il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.
«Siamo estremamente felici di questa iniziativa, con questa mostra si apre la seconda edizione del Festival del Mito e della Cultura greca, lo si fa in un luogo denso di storia, di significato come il Parco Archeologico, patrimonio unico e affascinante. Mi sembra doveroso fare dei ringraziamenti alla direttrice del Parco Elena Trunfio, all’artista Massimo Sirelli, a Stefania Fiato, e ovviamente al Gal, non soltanto perché ha acceso i riflettori su un palcoscenico del genere, ma anche per questa continua attività di valorizzazione di tutte quelle che sono le bellezze sia naturalistiche che culturali, artistiche e storiche del nostro territorio» ha dichiarato il sindaco di Locri, Giuseppe Fontana.
«Anche quest’anno Locri, grazie al Gal Terre Locridee e al Parco Archeologico, ospita una mostra di arte contemporanea di alto livello, continuando quindi il dialogo con la città sull’arte contemporanea. Un percorso che come amministrazione comunale e come assessorato alla Cultura abbiamo fortemente voluto, sostenendo l’idea progettuale di Stefania Fiato. Ora lo spazio, inserito, nel festival MitiCu, acquista valore aggiunto, con il focus sulla figura di grande fascino di Dioniso» ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Locri, Domenica Bumbaca.
«Abbiamo scelto anche quest’anno di portare l’arte contemporanea all’interno di un luogo antico e ospitiamo uno degli dei più importanti del pantheon greco in un’accezione contemporanea. L’intento è coinvolgere un pubblico differente, interessato all’arte contemporanea, ma che possa attraverso questa opportunità riuscire anche ad apprezzare l’arte antica. Il complesso museale del Casino Macri è certamente un luogo suggestivo che carica di significato ogni opera che viene installata al suo interno, creando nell’unione con l’arte contemporanea un linguaggio assolutamente inedito per questo luogo» ha detto la direttrice del Parco Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio.
«MitiCu è un progetto che riassume la forza identitaria della Locride, dalle radici ai nostri giorni, e che contiamo di fare crescere nel tempo. Questa seconda edizione, già più ricca della pur bellissima prima edizione, è ulteriormente valorizzata dalla mostra d’arte contemporanea di Sirelli. L’arte è espressione autentica di cultura, rappresentazione della storia e del sociale, per il Gal quindi un focus a cui dare sempre sostegno, ancor più in presenza di artisti giovani, che portano a scoprire angolazioni diverse del sociale e dell’arte» ha detto il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.
«Dioniso, il dio doppio di MitiCu 2025, con questa mostra è declinato nel linguaggio dell’arte contemporanea, a dimostrazione del fatto che Dioniso è presente dal momento in cui nasce il mito fino alla realtà attuale, fino al giorno di oggi. Ed è presentato in maniera molto significativa con tutte le contraddizioni che il dio e il mito esprimono. Dioniso rappresenta tutto e il contrario di tutto. È il dio che ha regalato il vino agli uomini per dargli la felicità, ma al tempo stesso esprime ferocia nei confronti dei suoi avversari. Oltre a questa mostra, dal 4 al 7 di settembre avremo la presenza di numerosi docenti universitari che affronteranno i diversi temi legati a Dioniso e all’impatto che Dioniso ha avuto nell’arte, nella letteratura. Pensiamo soltanto al fatto che la tragedia greca nasce proprio in omaggio a Dioniso con le feste dionisiache» ha detto Francesco Riccio, ideatore e anima di Miticu, organizzatore del Festival insieme a un comitato scientifico di alto profilo.
«Attraverso un percorso narrativo che si snoda contrapponendo l’apollineo al dionisiaco e ragionando sulla identità stessa insita in Dioniso e quindi il dio dell’ebbrezza, il dio della spregiudicatezza, l’abbandono delle regole, Sirelli ne ha esasperato le caratteristiche creando quasi una sorta di caricatura della stessa divinità, dando vita a un uomo carico di narcisismo, quindi toccando i punti nevralgici della società, un po’ come un Honoré Daumier dei nostri tempi. Voglio ringrazia chi ha creduto in questo percorso: Francesco Macrì e Guido Mignolli, il sindaco Fontana e l’assessore Bumbaca, la direttrice Trunfio e Francesco Riccio» ha detto Stefania Fiato, curatrice della mostra, che ormai da sei anni propone la rassegna d’arte Comunicart, che ha visto la partecipazione di artisti come Sofia Uslenghi, Giuseppe Negro, Giovanni Longo, Roberto Ghezzi e Amalia De Bernardis.
«Questa mostra che mi ha dato la possibilità di ricercare e sperimentare su una figura che affascina e incuriosisce come Dioniso. Dioniso sono io, Dioniso sei tu, Dioniso è l’alter ego di tutto quello che noi non vogliamo dire e che in verità sappiamo. Tutto quello che facciamo quando nessuno ci guarda, quando perdiamo il controllo. Il Dioniso politico non è troppo diverso da tanti politici odierni, così come il Dioniso amante delle donne non è troppo diverso da tanti uomini che oggi vivono questa personalità narcisista, edonista, basata sulla superficialità. Dioniso potrebbe tranquillamente vivere nei giorni nostri» ha dichiarato Massimo Sirelli, artista non convenzionale, creatività fuori dagli schemi, accreditato sullo scenario internazionale, collaboratore di marchi d’eccellenza come Amarelli, Fondazione Prada, Tissot, solo per citarne alcuni, autore tra l’altro del bellissimo murale locrese “Amore e Psiche”, situato all’ingresso del lungomare lato nord.
«Questa commissione tra arte e musica, ci ha dato la possibilità di creare un’esperienza sensoriale molto bella, coinvolgente. Una situazione inedita ma su cui vale la pena aprire una strada nuova» ha detto Davide Monteleone.
La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre 2025.
In un clima di intensa partecipazione e spiritualità, si è svolta presso il Santuario di Maria Santissima delle Grazie, l’incoronazione della venerata Statua della Vergine Maria, Regina di Farri e delle frazioni di Oltretorbido in Grotteria (RC). L’evento ha avuto luogo nel giorno della tradizionale festa della Madonna delle Grazie, che si celebra ogni anno l’ultima domenica di luglio, segnando un momento di profonda unione tra fede, arte e tradizione popolare.
A realizzare le due corone destinate alla statua della Vergine è stato il maestro orafo Michele Affidato, su incarico di Don Giuseppe Giovinazzo, parroco della chiesa di San Nicola in Grotteria, condiviso con la comunità parrocchiale. Il progetto è nato dal desiderio di rendere omaggio alla Vergine con un’opera che fosse espressione concreta della devozione e dell’affetto dei fedeli delle contrade di Farri e Oltretorbido.
Le corone sono state forgiate interamente a mano in argento 925° con bagno in oro e decorate con motivi floreali, realizzati con la tecnica dello sbalzo e arricchite da 24 incastri, ottenuti mediante la fusione a cera persa in cui sono state incastonate pietre di topazio azzurro naturali. Le corone sono state realizzate grazie al ricavato dell’oro proveniente dalla fusione degli ex voto dono dei devoti, quale segno tangibile della loro fede. Opere, queste, benedette da Papa Leone XIV lo scorso 25 giugno, durante l’Udienza Generale in Piazza San Pietro, conferendo ulteriore solennità e significato spirituale a questo gesto liturgico.
Al rito dell’incoronazione, presieduto da Sua Ecc.za Mons. Francesco Oliva, Vescovo di Locri – Gerace che ha posto le corone sul capo del Bambinello e della Vergine, oltre a numerosi fedeli era presente il Sindaco di Grotteria l’Avv. Giuseppe Racco che nel suo intervento ha marcato l’importanza del rito dell’incoronazione e della grande devozione verso la Vergine. Nella stessa occasione il Sindaco ha voluto dare un riconoscimento, a ricordo del solenne evento, al Vescovo, al Parroco e al maestro orafo.
Affidato, già noto per le sue opere realizzate per il Vaticano, per numerosi santuari e per le più alte istituzioni ecclesiastiche, in più occasioni ha fatto trasparire nelle sue opere la bellezza, la spiritualità e la storia di tanti luoghi di culto in Calabria e nel mondo.
Nel suo intervento il maestro Affidato dopo aver ringraziato Don Giuseppe e tutta la comunità per l’incarico ricevuto, ha tra l’altro detto: “L’augurio per tutti è che la Madonna possa sempre proteggerci, illuminarci e guidarci in questo momento di cambiamenti epocali e di grandi sacrifici donandoci la speranza di un mondo migliore costruito sulle solidi basi della pace e dell’amore”.