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“Ora sto meglio ma è difficile dimenticare quello che è accaduto qui. È stato brutto. C’erano famiglie, donne, bambini che non ce l’hanno fatta. troppo brutto…”. Muhammad Shariq Shah, ventiseienne pakistano, era a bordo del caicco ‘Summer Love’ naufragato esattamente tre anni fa a Steccato di Cutro. Stamattina alle 4 è tornato sulla spiaggia di Steccato di Cutro per partecipare alla veglia in memoria delle vittime di quella strage, promossa dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo. Muhammad parla poco, preferisce restare in silenzio a guardare il mare che oggi è calmo e pacifico, ha gli occhi lucidi: “Quel giorno era un mare brutto – ripete – quando è avvenuto l’incidente sono salito sul tetto della barca e ho visto due pescatori che ci indicavano di raggiungere la spiaggia con le luci. Poi le onde mi hanno fatto cadere in acqua e poi non ricordo come sono arrivato sulla spiaggia. Due miei amici sono morti”.
Una cerimonia semplice e silenziosa caratterizzata da un momento di preghiera. Prima proprio il giovane pakistano, superstite del naufragio, ha pregato in arabo, poi è stato don Matteo Mioni, cappellano del carcere di Reggio Emilia giunto appositamente per l’iniziativa, ad auspicare che “attraverso la solidarietà, la condivisione e l’accoglienza questa possa diventare la generazione della speranza”. Il sacerdote ha poi invitato i presenti a spalmare sulle mani delle persone vicine dell’olio di nardo proprio come segno di condivisione. Muhammad Shariq Shah insieme ad alcuni familiari delle vittime e al pescatore Vincenzo Luciano, che è stato tra i primi a portare soccorso, hanno lanciato una corona di fiori nel mare.
“La memoria significa impegno, impegno che abbiamo assunto a sei mesi dalla strage”, ha detto Vincenzo Montalcini . “Questo è il luogo e l’orario per ricordare i sogni spezzati di 94 e più persone a 80 metri dalla riva. Il dolore deve essere memoria propositiva. Abbiamo pregato un dio unico – ha spiegato – in modi diversi per rinnovare la promessa che abbiamo fatto di non dimenticare le persone che muoiono in mare in cerca di futuro e speranza. L’impegno deve essere di pretendere verità e giustizia per queste persone”.
Il silenzio fa più male delle onde e l’indifferenza uccide due volte”.
È l’appello che gli studenti dell’istituto superiore Barlacchi-Lucifero di Crotone hanno affidato a un videomessaggio indirizzato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della manifestazione per il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, costata la vita a 94 persone, 35 delle quali minorenni.
Nel video, che ha fatto da fulcro all’iniziativa organizzata insieme alla Cgil regionale, i ragazzi hanno chiesto al Capo dello Stato che “Cutro non venga dimenticata”, ricordando che in quel mare “non sono morti numeri, ma vite innocenti con il diritto di vivere”.
La manifestazione, in un primo momento, non era stata autorizzata dal dirigente scolastico per mancanza di contraddittorio. Un divieto nato da un equivoco che è stato poi superato e la giornata si è svolta regolarmente. La giornata, caratterizzata da coreografie, monologhi e momenti di riflessione curati dai ragazzi che hanno lanciato l’allarme per non far cadere nell’indifferenza quanto avvenuto appena tre anni fa.
Loredana Giannicola, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato la necessità di reagire a una società assuefatta alla sofferenza: “È nella scuola che alleniamo le nuove generazioni a non dimenticare e ad affrancarsi da ogni tentativo di sminuire la dignità umana”. Un monito condiviso dal dirigente scolastico dell’istituto, Girolamo Arcuri, che ha sottolineato come i giovani abbiano dimostrato “quell’umanità che è mancata in quei giorni nelle istituzioni”.
Forte la presa di posizione del sindacato. La segretaria regionale della Cgil, Celeste Logiacco, ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime per le scuole calabresi. “Nelle ultime settimane abbiamo avuto ancora sulle nostre coste corpi e vite infrante tra le onde. È inaccettabile”, ha dichiarato Logiacco, ribadendo la richiesta di giustizia per il naufragio e l’impegno a “non far calare il silenzio” in un momento storico in cui parlare di migranti “non è popolare”.
A concludere i lavori è stata Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil nazionale, che ha rimarcato la funzione democratica e inclusiva dell’istruzione. “La scuola pubblica – ha detto – è il luogo dove si impara a comprendere la complessità e dove si costruisce cittadinanza. E cittadinanza significa riconoscere che i diritti o sono di tutti, o non sono diritti”.
Naufragio di Cutro, tante iniziative per il terzo anniversario
La veglia sulla spiaggia di Steccato di Cutro alle 4 del mattino di domani 26 febbraio sarà l’appuntamento principale delle iniziative per commemorare il terzo anniversario del naufragio nel quale morirono 94 persone, 35 delle quali bambini e ragazzi.
L’appuntamento rientra nelle manifestazioni della Rete 26 febbraio ed è organizzato dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo.
Sulla spiaggia ci sarà un momento di riflessione.
Le iniziative promosse dalla Rete 26 Febbraio sono però già entrate nel vivo con un messaggio di integrazione affidato allo sport.
Presso il Settore A del centro sportivo di Tufolo si è infatti disputato il “Friendly Match”, una partita amichevole promossa da ResQ che ha visto scendere in campo una formazione mista della Union Kroton, composta da atleti della prima squadra e delle giovanili, contrapposta a una rappresentativa di ragazzi del progetto Sai dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” di Cosenza, realtà storica nell’accoglienza dei migranti.
La giornata di oggi è proseguita nel pomeriggio con un momento di riflessione dedicato alle stragi nel Mediterraneo e alle rotte di terra. Durante l’appuntamento c’è stato anche un laboratorio con i “Lenzuoli della Memoria Migrante”, tra cui il lenzuolo di Cutro. La serata si conclude al Teatro Apollo con la proiezione del docufilm “Cutro, 94… and more” di Angelo Resta, opera scritta insieme a Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa per mantenere viva la memoria del tragico evento.
La veglia sulla spiaggia di Steccato di Cutro alle 4 del mattino di domani 26 febbraio sarà l’appuntamento principale delle iniziative per commemorare il terzo anniversario del naufragio nel quale morirono 94 persone, 35 delle quali bambini e ragazzi.
L’appuntamento rientra nelle manifestazioni della Rete 26 febbraio ed è organizzato dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo.
Sulla spiaggia ci sarà un momento di riflessione.
Le iniziative promosse dalla Rete 26 Febbraio sono però già entrate nel vivo con un messaggio di integrazione affidato allo sport
Oggi dopo la veglia notturna, il programma si sposta a Crotone. Alle 9.00, nel Giardino di Alì, si terrà un momento di ricordo, alla presenza delle massime autorità cittadine e di scolaresche. Alle 10.00 nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino” conferenza stampa di presentazione dell’unione simbolica del Giardino di Alì e del Giardino di Sara (Livorno).
A seguire, nella stessa sala, familiari delle vittime e superstiti incontrano i giornalisti.
Nel pomeriggio, il Mara Vinarte ospiterà un dibattito sulle tecniche di disinformazione di massa e il ruolo delle navi umanitarie con la Global Sumud Flotilla, e alla Casa della Cultura verrà presentato il libro “Un Viaggio” di Daniela De Marco. Contemporaneamente, anche la comunità di Cutro renderà omaggio alle vittime nella Sala Polivalente con una seconda proiezione del film documentario sulla strage.
Le celebrazioni si chiuderanno il 27 tra la Sala Consiliare, per la premiazione del concorso artistico “Sguardi e Voci di Pace”, ed il Liceo classico Pitagora, dove si terrà un corso di formazione per giornalisti incentrato sulla responsabilità dell’informazione a tre anni dal naufragio.
Reggio: al Planetarium l’incontro con il Prof. Cordi “Quando il genio è maligno”
Terzo appuntamento al Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria con la rassegna «Lo strappo nel cielo di carta»: venerdì 27 febbraio alle ore 17.00 si terrà la conferenza intitolata «Il genio maligno». Dopo i primi due eventi dedicati, rispettivamente a Luigi Pirandello (e al suo romanzo «Il fu Mattia Pascal») e al film di Peter Weir «The Truman Show», il prof. Gianfranco Cordì, filosofo della scienza, condurrà tutti i presenti alla scoperta dello straordinario mondo di Renato Cartesio.
«Io supporrò, dunque, che vi sia, non già un vero Dio, che è fonte sovrana di Verità, ma un certo cattivo genio, non meno astuto e ingannatore che possente, che abbia impiegato tutta la sua industria ad ingannarmi. Io penserò che il cielo, l’aria, la terra, i colori, le figure, i suoni e tutte le cose esterne che vediamo, non siano che illusioni e inganni, di cui egli si serve per sorprendere la mia credulità. Considererò me stesso come privo affatto di mani, di occhi, di carne, di sangue, come non avente alcun senso, pur credendo falsamente di aver tutte queste cose. Io resterò ostinatamente attaccato a questo pensiero; se, con questo mezzo, non è in mio potere di pervenire alla conoscenza di verità alcuna, almeno è in mio potere di sospendere il mio giudizio. Ecco perché baderò accuratamente a non accogliere alcuna falsità, e preparerò così bene il mio spirito a tutte le astuzie di questo grande ingannatore, che, per potente ed astuto ch’egli sia, non mi potrà mai imporre nulla» scrive Cartesio nella prima Meditatione de prima philosophia».
In base a questa suggestione, durante l’incontro del Planetario, si parlerà di realtà e finzione, verità e falsità, dubbio e certezza, prevedibilità e imprevedibilità, possibilità e effettività, sicurezza e incertezza, scienza e ideologia.
Questo terzo appuntamento sarà l’occasione per far entrare il pubblico presente all’interno di una speculazione, quella cartesiana, che ha segnato un punto di svolta non solo nella storia della filosofia ma in quella più globale della civiltà intera.
Da Cartesio in poi, infatti, le cose non saranno più le stesse. E la stessa modernità, ciò che noi intendiamo con questo termine, potrà finalmente nascere.
Ingresso libero e gratuito; non occorre prenotare.
Comunali di Reggio 2026: “Casa Riformista” chiede a Muraca di scendere in campo alle Primarie
Tramite una nota stampa, il Gruppo consiliare reggino “Casa Riformista” auspica un passo in avanti a Giovanni Muraca, chiedendo di partecipare alle primarie di Centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni comunali.
“Il Commissario di Casa Riformista, Giuseppe Francesco Sera, insieme ai Consiglieri Quartuccio e Bongani e ai dirigenti del partito, dopo un’attenta e approfondita analisi della situazione politica determinatasi a seguito della decisione del centrosinistra di indire le primarie, le cui regole sono ancora in via di definizione, ha ritenuto necessario e opportuno dare voce e rappresentanza a quanti guardano con rinnovato interesse alla costruzione di un soggetto politico autenticamente riformista. Un progetto capace di interpretare e tradurre in azione politica le istanze più genuine di un’area che si riconosce in un programma fondato su concretezza, sostenibilità e riformismo pragmatico, e che ambisce a riunire tutte le energie che credono in un centrosinistra moderno, credibile e orientato ad un governo delle città e dei territori affidato ad uno sguardo rinnovato e moderno. Per dare coerenza e prospettiva a questo percorso in vista delle prossime elezioni comunali, Casa Riformista ha chiesto a Giovanni Muraca la disponibilità a presentare la propria candidatura alle primarie, individuando nelle sue qualità umane e nell’esperienza amministrativa, politica e istituzionale maturata il profilo adeguato per rappresentare un’area che si candida a diventare il perno riformista della coalizione di centrosinistra. L’on. Muraca ha ringraziato per la richiesta ricevuta e si è riservato di assumere una decisione definitiva dopo aver consultato amici, sostenitori e quanti in questi anni hanno condiviso con lui un comune impegno politico e istituzionale”, scrive nel comunicato il gruppo “Casa Riformista”.
Comune di Reggio: pubblicata la graduatoria sul pagamento dei canoni di locazione per gli anni 2021-2022
È stata pubblicata la graduatoria provvisoria relativa alla concessione dei contributi straordinari per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione per gli anni 2021 e 2022, a valere sul “Pn Metro Plus Città Medie Sud 2021-2027, Priorità 4 – Progetto RC 4.4.11.1.F” Interventi a sostegno dell’abitare – sub 2 “Contributi economici di sostegno all’abitare”.
Tutti gli allegati relativi agli ammessi e agli esclusi degli anni 2021 e 2022 sono pubblicati all’Albo Pretorio sul sito del Comune di Reggio Calabria e sono consultabili al link https://www.reggiocal.it/Notizie/Details/5862
Entro 10 giorni consecutivi a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione delle graduatorie provvisorie sul portale www.reggiocal.it (ovvero da oggi, 25 febbraio 2026), sarà possibile presentare opposizione avverso le stesse, da presentare esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.reggiocal.it entro il 6 marzo 2026. Le opposizioni che perverranno oltre la data di scadenza non saranno prese in esame.
Terminata la fase istruttoria delle opposizioni, le graduatorie definitive e l’elenco degli esclusi verranno pubblicati all’Albo Pretorio on line dell’ente.
Il Comune di Reggio Calabria non invierà comunicazioni personali ai richiedenti: I provvedimenti relativi alle ammissioni e alle esclusioni saranno pubblicati all’Albo Pretorio on line e sulla pagina istituzionale del Comune di Reggio Calabria Settore Welfare.
Reggio: il Reparto di Ostetricia e Ginecologia del GOM lancia 2 percorsi d’avanguardia per la tutela della donna
Una giornata per raccontare un Ospedale sempre più al passo coi tempi, in cui l’expertise e l’innovazione tecnologica sono al servizio del paziente.
La U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria è stata protagonista dell’incontro sul tema della “Fertility Sparing Surgery”, un approccio chirurgico volto a preservare la fertilità nelle pazienti oncologiche, e del parto in acqua, del quale è stato presentato anche il relativo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).
Ad introdurre i lavori è stato il Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli, alla presenza del Direttore Sanitario Aziendale f.f., dr. Salvatore M. Costarella, del prof. Stefano Palomba, Direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, del Direttore Amministrativo Aziendale f.f., dott. Francesco Araniti, del Direttore Medico di Presidio, dr. Matteo Galletta, e del dr. Emanuele Ruvio, Responsabile Regionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (S.I.R.U.).
La dott.ssa Frittelli si è detta molto soddisfatta perché queste iniziative testimoniano che “stiamo avviando un percorso degno di un DEA di II livello. Nonostante gli alti tassi di denatalità in Italia, il nostro ospedale esegue oltre 2.000 parti l’anno. Questi due PDTA – ha evidenziato – sono la prosecuzione di un cammino virtuoso, frutto anche della recente inaugurazione delle nuove sale chirurgiche, per dare un servizio sempre più all’altezza delle esigenze del cittadino, sia in riferimento alla possibilità di eseguire il parto in acqua che alla opportunità di preservare la fertilità nei casi di patologie oncologiche.
Un percorso di tutela chirurgica della paziente che voglia mantenere la propria fertilità, perché comunque è nel suo diritto quello di non rinunciare al proprio ruolo di donne e di madre anche di fronte ad una situazione difficile, e potenzialmente compromettente, come può essere una patologia oncologica.
Il mio sogno è di creare qui al G.O.M. di Reggio Calabria un Centro per la Fertilità. Questo mi piacerebbe tantissimo, soprattutto per la tutela della fertilità oncologica, nel frattempo partiamo con questo percorso che è davvero molto innovativo, infatti è il secondo in Italia.”
Il dr. Costarella si è poi soffermato sui progressi della chirurgia che “in questi ultimi anni ha compiuto passi da gigante. In quest’ottica si inserisce questo percorso che oggi inauguriamo e che proietta la donna oltre la patologia, accendendo la speranza della maternità.”
La parola è poi passata al prof. Palomba: “Ringrazio la dott.ssa Frittelli ed il dr. Costarella per aver creduto e investito in questo progetto. Abbiamo creato un percorso unico in Calabria, costruito con attenzione nel segno della multidisciplinarità, per ottimizzare tutte le risorse presenti a favore delle nostre pazienti.
Oggi, infatti, non si può parlare di trattamento oncologico senza affrontare anche il tema della conservazione della fertilità” attraverso una valutazione sistemica dell’impatto sulla fertilità delle terapie mediche, radioterapiche e chirurgiche.
E sul parto in acqua: “La letteratura scientifica ci dice oggi che il parto in acqua è uno strumento per ridurre complicanze e noi abbiamo le strutture per farlo. La U.O.C. è stata dotata di sale parto d’eccellenza e di un blocco operatorio al piano, pertanto oggi abbiamo tutti gli strumenti per poter gestire anche il parto in acqua in massima sicurezza, in un percorso coordinato e coadiuvato dal gruppo della U.O.C. Neonatologia.”
Tra i professionisti che hanno preso parte al progetto di Fertility Sparing Surgery, il dr. Pietro Del Medico, dirigente medico della U.O.C. Oncologia Medica, ha testimoniato l’orgoglio di aver fatto parte di un team multidisciplinare che ha saputo creare un progetto di altissimo livello. Le unità operative coinvolte sono state: Anatomia patologica, Anestesiologia, Assistenti sociali, Chirurgia generale, Farmacia, Genetica medica, Ginecologia, Medicina nucleare, Oncologia medica, Psicologia clinica, Radiologia, Radioterapia, Terapia del dolore, Urologia.
A chiudere l’incontro è stato il dott. Ruvio che ha affermato: “Oggi sta nascendo qualcosa di importante che non può passare inosservato, specie se si considera che in Italia, ad occuparsi di questo ambito, sono solo Calabria ed Emilia Romagna. Il G.O.M. diventa quindi a tutti gli effetti un punto di riferimento per le donne.”
L’incontro di oggi conferma l’impegno del G.O.M. nel prendersi cura della donna, sia nel momento più bello della sua vita – come quello della nascita di un figlio – così come nel percorso più difficile, ovvero quello legato ad una malattia oncologica.
Fertility Sparing Surgery: alcuni dati
In Italia ogni giorno vengono diagnosticati numerosi nuovi casi di cancro in pazienti giovani, spesso in età riproduttiva. Ogni giorno, infatti, si registrano almeno 30 nuovi casi di neoplasia maligna in pazienti di età inferiore ai 40 anni con netta prevalenza del sesso femminile.
I progressi terapeutici in oncologia, associati allo spostamento in avanti dell’età della prima gravidanza (che, in Italia, si attesta a ben oltre i 30 anni) hanno indotto un significativo incremento della sopravvivenza per numerose neoplasie maligne soprattutto in donne desiderose di una gravidanza.
La possibilità di preservare la fertilità nelle pazienti affette da cancro riveste un’importanza fondamentale non solo dal punto di vista biologico, ma anche sociale e psicologico.
Le linee guida AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), inoltre, sottolineano come la qualità della vita e la possibilità di genitorialità futura devono rappresentare parte integrante dell’assistenza oncologica.
Il percorso operativo messo a punto dal G.O.M. prevede:
- Diagnosi Oncologica
- Informazione Sul Rischio Di Infertilità
- Consulenza Riproduttiva (Entro 72 Ore)
- Discussione Multidisciplinare
- Piano Terapeutico Scritto
- Follow-Up Integrato
“Slow Wine Fair”: successo per le eccellenze della Città Metropolitana di Reggio
“Sostenere le imprese agricole – ha dichiarato Mantegna – significa investire in sviluppo autentico, e nella visione di tutti quegli imprenditori e produttori che ogni giorno scelgono un’agricoltura rispettosa, coraggiosa e profondamente umana. Infatti, ho deciso di essere presente anche quest’anno, perché, attraverso la mia delega alle Attività Produttive e all’Agricoltura, ho avuto l’onore e la responsabilità di rappresentare e raccontare un’idea chiara del settore primario del nostro sistema economico”.
“L’agricoltura alle nostre latitudini – ha aggiunto il Consigliere Metropolitano – non è solo produzione, ma è identità, lavoro, futuro. Lo si percepisce dai racconti e dalle storie dei tanti vignaioli, produttori e operatori che ho avuto modo di incontrare, e che credono nella biodiversità, nella qualità, nella sostenibilità come approccio strategico. Ho visto ed ascoltato comunità che resistono, innovano e generano valore partendo dalla terra, attraverso uno spirito che non genera logiche di competitività ma che si traduce in politiche di condivisione e cooperazione, per valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche”.
“Un grande successo per la Città Metropolitana – ha concluso – che è stata protagonista in un evento globale che ha messo insieme oltre 1.400 espositori provenienti da 34 Paesi, più di 150 eventi tra masterclass, degustazioni, cooking show, conferenze e appuntamenti diffusi anche nel centro città, e che è riuscito a raccontare l’energia di un mondo che mette al centro le persone e la terra”.
Reggio: il “Premio Masc…arello 2026” di “Le Muse” esalta la creatività e la buona cucina calabrese
La programmazione dell’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria continua anche all’insegna della tradizione ed in particolare della tradizionale manifestazione collegata al Carnevale 2026 denominata Premio Masc…arello.
“Come ogni anno – dichiara il presidente Muse Giuseppe Livoti – siamo riusciti in questa ventiseiesima edizione – ad organizzare e consolidare un evento che promuove il tema della creatività in due settori ben precisi: la maschera e dunque la finzione ed il mondo culinario calabrese”.
I soci del sodalizio reggino tra artisti poeti, scrittori, pittori, scultori, fotografi, artigiani si sono cimentati in quello che potrebbe essere il personaggio legato al territorio o al Carnevale ed al suo regionalismo stilistico o ancora nel cercare di realizzare la pietanza che magari esalti i sapori della provincia reggina.
Tantissimi partecipanti circa 40 per l’edizione 2026 del “Premio Masc…arello” che in questo nuovo anno ha visto come presidente di giuria Cosimo Sframeli – capitano dei carabinieri in quiescenza, il quale in apertura di manifestazione ha ribadito come anche in un concorso dedicato al Carnevale e collegato al “cibo sano” ed alla maschera ciò che conta è ritrovare i sapori stagionali o magari odori e prodotti che appartengono alla nostra cucina calabrese e la creatività che purtroppo oggi è sempre più sostituita dalla perdita del senso del bello e della comunicazione. Ed ancora, nella giuria presenti la psicologa Luisa Foletti ed il docente di discipline scientifiche Raffaele Schimio i quali si sono soffermati sulla necessità di essere altro da se in questo periodo festivo, magari personificando figure a volte lontane dal nostro modo di essere e di apparire.
La giuria ha lavorato alle prove di assaggio per la “Sezione Migliori Pietanze Dolce e Salato” utilizzando i seguenti parametri di giudizio: presentazione del piatto, presenza di prodotti di stagione, equilibrio visivo, senso del decoro. Per la Sezione Pietanza Salata vincitori del primo posto Anna Frascati per avere cucinato delle girelle ai sapori nostrani, broccoli, salsiccia e dunque sapori calabresi; il secondo posto ad Anna Iacopino per avere elaborato un antipasto utilizzando la giardiniera, classica conserva della tradizione contadina italiana, costituita da un misto di verdure croccanti (come carote, sedano, cavolfiore, peperoni e cipolline) conservate in aceto; terzo posto a Vittoria Iacopino per avere elaborato un contorno a base di melenzana alla mediterranea.
Per la Sezione Pietanza Dolce primo posto a Margherita Modafferi per avere preparato un tiramisu’ a base di castagne, il secondo posto a Chantal Nisolle per una crostata alle mele che coniuga cultura francese ed italiana; terzo posto a Rosa Ielati per avere preparato delle ciambelle fritte di carnevale a base di patate.
Grande attenzione invece per la Sezione Maschera Creativa con il primo posto ad Emanuela Barbaro per avere ideato con elementi poveri un costume che identifica una bambola d’epoca – carillon; il secondo posto ai coniugi Patrizia Crupi e Paolo Laganà per avere reso tra trucco e parrucco i personaggi di Morticia Addams e Gordon Craven; terzo posto Caterina Malara per avere realizzato un abito rifacendosi al mondo dei cavernicoli in occasione dei quasi 70 anni dalla nascita dei Flintstones.
Segnalazione di merito a Mariarosa Postorino e Cristina Benedetto che si sono rifatte all’antico Egitto nel vasto e complesso repertorio delle divinità egizie ed in particolare, a partire dal X secolo a.C., alla dea Bastet ed al suo gatto ed infine a Margherita Battaglia che si è immedesimata negli abiti di un pittore impressionista.
Una serata dunque che tra premi, trofei ha visto ben 12 premiazioni che attestano come anche in una festa effimera come il Carnevale si può fare cultura facendo ricerca, studio in ogni ambito e settore, parametri che la giuria ha valutato con attenzione soprattutto vista la numerosa presenza e partecipazione di coloro i quali si sono cimentati per una sera in una competizione vera ognuno con il proprio bagaglio di idee e spirito di condivisione.
Sanremo: consegnati i Premi Dietro le Quinte realizzati dal Maestro Orafo Affidato
Come avviene da ormai 15 anni, il Premio Dietro le Quinte precede l’apertura del Festival della Canzone Italiana, segnando simbolicamente l’inizio della settimana sanremese. Un appuntamento atteso che riunisce artisti, addetti ai lavori e rappresentanti delle istituzioni, in un momento di riconoscimento e condivisione, divenuto nel tempo parte integrante del racconto del Festival.
La serata, ideata da Elio Masprone, è stata condotta dal giornalista Marino Bartoletti e ha visto come madrina Alba Parietti. La giuria era composta dal critico musicale Dario Salvatori, dal direttore di Novella 2000 Roberto Allessi, dal cantautore e compositore Franco Fasano, dalla direttrice di Radio Rai Tre Simona Sala e dal Capo Redattore ANSA Roma Giorgiana Cristalli.
I Premi Dietro le Quinte consegnate nel corso della serata portano la firma dei maestri orafi Michele e Antonio Affidato, che da anni realizzano i premi legati al Festival e a numerosi eventi collaterali, tra i più significativi il Premio Sala Stampa Lucio Dalla e il Premio della Critica Mia Martini. Creazioni che uniscono arte, tradizione orafa italiana e forte valore simbolico.
A ricevere il Premio “Dietro le Quinte”, rappresentati da una scultura stilizzata con la sigla “DQ”: l’autore e compositore, nonché fondatore dei Matia Bazar, Piero Cassano; protagonista sul palco dell’Ariston, per ben 21 volte, storico produttore e compositore di Eros Ramazzotti; l’esperto in comunicazione Daniele Mignardi, fondatore della società Promopressagency e consulente per il Festival e per il direttore artistico Carlo Conti; Gessica Giglio, titolare dell’omonimo Studio e responsabile della comunicazione di artisti in gara e ospiti del Festival; l’avvocato Leopoldo Lombardi, consulente di molti artisti e case discografiche. Professionisti che contribuiscono con competenza e continuità alla crescita e alla promozione della musica italiana. Tra i numerosi ospiti presenti alla serata, il Sindaco di Sanremo Alessandro Mager.
In questo contesto si rinnova dunque la presenza di Michele e Antonio Affidato, il cui contributo è divenuto nel tempo parte integrante non solo della kermesse sanremese, ma anche dei prestigiosi appuntamenti che gravitano attorno al Festival, arricchendone il racconto con opere che coniugano arte, identità e tradizione orafa italiana, nel segno dell’eccellenza del Made in Italy.