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Pubblichiamo la riflessione della Responsabile Dipartimento Urbanistica e Pianificazione della Città Coordinamento Grande Città FI RC, Architetto Antonella Postorino: “In tempi di grandi “annunciazioni”, non poteva mancare all’appello il Museo Civico dell’ex Monastero della Visitazione, un’epopea fatta di promesse, rinvii e “aperture imminenti” che, per restare in tema, si moltiplicano più rapidamente “dei pani e dei pesci”.
Basta una passeggiata in via Reggio Campi per capire che l’opera non è ancora stata consegnata alla città e che il cantiere giace in silenzio a giudicare dai ciuffi di verde spontaneo cresciuto ai suoi margini. Sorge allora spontanea la domanda: “Quando potremo finalmente assistere alla tanto attesa (e più volte proclamata) apertura del polo museale?”
Le numerose notizie susseguitesi tra il 2017 e il 2024, tra dichiarazioni ufficiali, conferenze e articoli, raccontano un continuo alternarsi di promesse e rinvii. Nel 2023, addirittura, si parlava di un’inaugurazione imminente, questione di giorni. Eppure, tra un “quasi finito” e un “quasi aperto”, siamo ancora qui, a contemplare i sigilli del cantiere come reliquie di un’opera mai completata.
Un po’ di storia
Il Monastero di Santa Maria della Visitazione di Reggio Calabria nacque dal sogno delle sorelle Angela, Flavia e Virginia Musitano, animate dal desiderio di consacrare la propria vita all’Ordine fondato da San Francesco di Sales. Guidate da Monsignor Stefano Morabito, Vescovo di Bova, le tre sorelle intrapresero un intenso cammino spirituale che le condusse verso una vocazione profonda e totalizzante.
Nel corso dei secoli, la comunità della Visitazione cambiò più volte sede. Dell’edificio originario — risalente alla seconda metà del Settecento e situato nell’area dell’attuale Piazza Italia — non rimane alcuna traccia poichè fu completamente distrutto dal terremoto del 1908.
La nuova sede, edificata nella seconda metà dell’Ottocento sulla Collina del Salvatore, lungo via Reggio Campi, rimase attiva fino al 2005, anno in cui le suore si trasferirono nel moderno Monastero della Visitazione sorto ai Campi di San Nicola di Ortì.
Con il trasferimento della comunità religiosa, il complesso di via Reggio Campi chiuse le sue porte su un lungo capitolo di vita spirituale. Da allora, l’edificio è entrato nei programmi istituzionali con l’obiettivo di restituire alla città uno dei suoi luoghi più significativi, custode silenzioso di fede, storia e memoria collettiva di Reggio Calabria.
Da Monastero a Museo Civico: il cantiere è fermo e la città resta in attesa.
L’ex Monastero della Visitazione, con la sua posizione dominante nella parte alta di Reggio Calabria, è uno dei complessi monumentali più suggestivi della città, dal forte valore architettonico e urbanistico. Il collegamento con il centro avviene attraverso la Scalinata Monumentale della Giudecca e un ascensore urbano – ancora in attesa di completamento – che dovrebbe connettersi al tapis roulant e quindi alla parte bassa della città.
Il progetto prevede il restauro della struttura ottocentesca e la sua trasformazione in un centro polifunzionale dedicato all’arte e alla cultura, con una nuova Pinacoteca, un Museo Civico e ampie sale per conferenze e incontri.
Inserito tra le opere strategiche dei PISU (Progetti Integrati di Sviluppo Urbano) del POR Calabria FESR 2007/2013, il progetto avviato già in epoca pre-commissariale – ha ottenuto un finanziamento complessivo di 4,7 milioni di euro, tra fondi comunitari e risorse del Decreto Reggio.
I lavori, iniziati nel 2017, hanno però subito numerosi stop tra il 2019 e il 2022. Successivamente, nel 2022, il Settore Lavori Pubblici ha approvato il Piano di Sviluppo e Coesione della Metrocity di Reggio Calabria, garantendo il completamento dell’opera grazie a ulteriori 2,85 milioni di euro
A dicembre 2023, con l’approvazione del progetto definitivo degli allestimenti e arredi, e un intervento aggiuntivo di 500 mila euro finanziato dal POR FESR/FSE, si annunciava il raggiungimento del 90% dei lavori e l’imminente apertura.
Eppure, ancora oggi, nulla è accaduto: il cantiere è fermo, e la città resta in attesa.
Aspetti da non sottovalutare
Ci si dimentica troppo spesso che i cantieri infiniti non solo costano di più, ma producono anche obsolescenza tecnologica e fenomeni di degrado materico. Le norme cambiano, le tecnologie evolvono, e ciò che era innovativo rischia di diventare superato prima ancora di essere utilizzato.
Nel frattempo, gli spazi restaurati ma inutilizzati si deteriorano: intonaci che si sfogliano, impianti che si ossidano, strutture che “invecchiano” per assenza di manutenzione.
Così, un cantiere prolungato finisce per generare diseconomie e paradossi, molto spesso si arriva al punto di “risanare il cantiere” invece di completare l’opera.
Un destino che il Museo Civico dell’ex Monastero della Visitazione non merita, e che la città non può più permettersi.
Considerazioni sulle 14 Colonne di Tresoldi
Vale la pena soffermarsi sulle celebri colonne di Edoardo Tresoldi. Non può infatti passare inosservato che, all’interno di un cantiere ancora “incompleto” nell’area del chiostro, siano state installate ben 14 colonne metalliche dell’artista, le quali — insieme alle 46 collocate sul Lungomare — fanno parte del progetto Opera, commissionato dal Comune nel 2020.
Si tratta, in realtà, delle colonne “eccedenti”, mai montate nel sito originariamente previsto a causa di una serie di errori di valutazione. Per evitare imbarazzi e giustificare la loro presenza, si è deciso di collocarle nel museo, trasformando così un imprevisto logistico in un gesto apparentemente culturale.
Una scelta funzionale, certo, ma che finisce per svuotare l’opera del suo valore artistico e concettuale. Se si fosse voluto realizzare un secondo intervento di Tresoldi, sarebbe bastato commissionarlo ex novo, senza ricorrere a un semplice “copia-incolla”. Peccato: la città ha perso un’occasione per valorizzare davvero l’arte contemporanea, mentre l’artista stesso vede inevitabilmente diluito il significato della propria creazione — sebbene la commissione, va detto, fosse già generosamente remunerata.
Cosa manca ancora per restituire vita a questo luogo?
I cittadini non chiedono solo aggiornamenti sull’avvio, il riavvio o l’ennesimo annuncio dei lavori, essi chiedono certezze, chiedono di sapere quando potranno finalmente visitare ciò che da anni viene promesso.
Se l’opera è terminata – come sembra, osservandola dall’esterno – perché non renderla subito fruibile ai visitatori? Perché non condividere con la comunità il contenuto delle sue sale,, dando così senso e ruolo concreto anche al comitato scientifico confezionato per l’occasione? Perché non valorizzare la presenza dei turisti e delle scuole, offrendo loro la possibilità di conoscere il nostro patrimonio culturale? Cosa manca ancora per restituire vita a questo luogo?
Le ultime notizie risalgono al gennaio 2024, poi il silenzio. Quasi due anni di immobilismo e di comunicazione assente, che rendono il Museo Civico dell’ex Monastero della Visitazione il simbolo di un’attesa infinita, di lavori senza fine, di promesse sospese. Ogni annuncio diventa titolo, ma l’apertura resta sempre fuori scena.
La storia insegna che, a volte, il tempo logora entusiasmo, risorse e speranze, lasciando dietro di sé solo cantieri fermi e colonne “riciclate”. Così ogni dichiarazione si trasforma in passerella e la fine dell’opera, ancora una volta, resta dietro le quinte.
Un progetto che doveva rappresentare rinascita e cultura rischia invece di diventare l’ennesimo monumento all’incompiuto, minando la fiducia dei cittadini e l’identità stessa della città.”, scrive nel comunicato l’Architetto Antonella Postorino.
Polo SNA Calabria: oltre 500 partecipanti al corso “Monitoraggio e rendicontazione progetti PNRR”,
Al via il percorso formativo sul Pnrr destinato ai dipendenti della Pubblica Amministrazione calabrese. Grazie a un grande lavoro di squadra, il Polo SNA Calabria è riuscito a soddisfare le oltre 500 richieste di partecipazione al corso “Monitoraggio e rendicontazione progetti PNRR”, confermando il proprio ruolo di eccellenza nella formazione della Pubblica Amministrazione e il primato di Polo più attivo d’Italia.
“È motivo di orgoglio – afferma l’On. Giusi Princi, Presidente del Comitato di Coordinamento del Polo SNA Calabria – essere riusciti a soddisfare tutte le richieste di partecipazione pervenute per il corso sul Pnrr: la nostra segreteria ha registrato oltre 500 adesioni, vero record nazionale che testimonia il grande apprezzamento per i percorsi formativi proposti dal Polo. Un importante lavoro organizzativo e di squadra – spiega – ha permesso di garantire la partecipazione di tutti gli interessati, senza lasciare indietro nessuno”.
Considerato l’elevato numero di adesioni al corso “Monitoraggio e rendicontazione dei progetti PNRR”, per cui era stata data ampia comunicazione già al momento dell’attivazione, dopo i primi appuntamenti, il Comitato di Coordinamento ha deciso di organizzare più edizioni, che si terranno presso la Cittadella dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, secondo il seguente calendario:
- III Edizione: 13 e 14 novembre;
- IV Edizione: 20 e 21 novembre;
- V Edizione: 4 e 5 dicembre.
A ciascuna edizione in presenza (12 ore) si aggiungono due ore di formazione a distanza, fruibili online secondo le modalità che saranno comunicate direttamente ai partecipanti.
Il Polo SNA di Reggio Calabria, che si conferma punto di riferimento nel panorama formativo nazionale e importante motore di progresso e di coesione, proseguirà l’attività di formazione attraverso nuovi percorsi dedicati al rafforzamento delle competenze della Pubblica Amministrazione.
“Il Comitato di Coordinamento – spiega Giusi Princi – ha già progettato nuovi percorsi formativi da realizzare nell’ambito dell’Offerta 2026, al fine di consolidare le sinergie con gli altri Poli regionali e promuovere una rete nazionale della formazione pubblica, fondata sulla collaborazione, sull’innovazione e sulla crescita professionale del personale della Pubblica Amministrazione. Il Polo formativo – prosegue – è stato fortemente voluto insieme al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al Deputato calabrese Francesco Cannizzaro, al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi pubblici calabresi e rendere più efficienti i processi amministrativi. Grazie a questa sinergia, la Calabria rafforza il proprio impegno nella formazione del capitale umano, nella consapevolezza – conclude – che investire nelle competenze e nell’efficienza della Pubblica Amministrazione significa migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e promuovere lo sviluppo del territorio”.
Cannavò: l’Emporio della solidarietà “Genezareth” diventa riparo per la crisi anche per questo Natale
Il Natale, da sempre simbolo di gioia, amore e solidarietà, rappresenta un momento speciale dell’anno. Tuttavia, per molte persone, può anche essere un periodo segnato da difficoltà e preoccupazioni. È proprio in questi momenti che l’Emporio della solidarietà Genezareth diventa un punto di riferimento, un riparo per la crisi, portando speranza e conforto a chi si trova a vivere un periodo di incertezze.
Anche per il Natale 2025, Genezareth lancia una campagna di raccolta fondi e generi alimentari, con l’obiettivo di rendere queste festività più serene per le famiglie e gli individui che attraversano situazioni di vulnerabilità. È un’iniziativa che non solo aiuta concretamente, ma crea anche una rete di solidarietà tra le persone, rafforzando il legame di comunità.
Come Puoi Aiutare?
Il tuo gesto di solidarietà può fare una grande differenza nella vita di chi ne ha bisogno. Ecco come puoi contribuire:
Dona Generi Alimentari
La generosità della comunità è fondamentale per continuare questa missione di aiuto. Puoi donare alimenti a lunga conservazione che rappresentano un sostegno concreto per le famiglie. Ecco una lista di prodotti che sono particolarmente utili:
- Pelati
- Riso
- Tonno
- Passata di pomodoro
- Olio di oliva
- Pancarrè, merendine, fette biscottate
- Biscotti e dolci natalizi
Ogni alimento raccolto diventa un gesto di speranza per chi sta attraversando difficoltà.
Effettua una Donazione Monetaria
Se preferisci contribuire con un supporto economico, puoi farlo tramite bonifico bancario:
- IBAN: IT52 X050 1803 4000 0001 6788 317
- Causale: “Donazione Natale 2024”
Ogni contributo, grande o piccolo, aiuterà a portare calore e serenità durante le festività.
Dove e Quando Consegniamo?
Le donazioni possono essere consegnate presso l’Emporio Genezareth a Riparo presso i locali parrocchiali della Chiesa Santa Maria della Neve, che è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00. Se hai bisogno di ulteriori dettagli, puoi contattare il numero 389 315 7118.
Il Pensiero di Angela Mattia Branca, Responsabile dell’Emporio
Angela Mattia Branca, Responsabile dell’Emporio della Solidarietà Genezareth, condivide il suo pensiero in occasione di questa campagna natalizia:
“Questo Natale, come ogni anno, ci ritroviamo a lanciare una campagna che, al di là della raccolta di generi alimentari e donazioni, vuole essere un gesto di speranza e di vicinanza verso le persone che, purtroppo, non vivono le festività come un momento di gioia. Vogliamo offrire loro la possibilità di riscoprire la serenità, anche nei periodi di difficoltà. Ogni donazione, grande o piccola che sia, rappresenta un’opportunità per dare a qualcuno un po’ di luce nelle sue giornate. Sono convinta che la vera magia del Natale si trovi nella solidarietà e nel prendersi cura degli altri. Insieme possiamo fare la differenza.”
Don Antonino Russo, Presidente dell’Emporio Genezareth, ci offre il suo pensiero per questa campagna natalizia:
“In questo periodo di festa, più che mai, è fondamentale ricordare che il Natale è il momento in cui siamo chiamati a donare e a guardare agli altri con occhi di amore e compassione. Genezareth, come ogni anno, è impegnata a portare un po’ di serenità e speranza a chi sta attraversando difficoltà. Ogni piccolo gesto di solidarietà è un seme che germoglia nel cuore di chi riceve e di chi dona. Sono convinto che la forza della comunità, quella che si stringe intorno a chi è nel bisogno, rappresenti la vera essenza di questo tempo. Facendo la nostra parte, possiamo costruire un Natale di speranza per tutti, senza lasciare indietro nessuno.”
La Forza della Solidarietà
“Un piccolo gesto di solidarietà può diventare un grande aiuto per chi ne ha più bisogno.” Ogni contributo, ogni donazione, ogni gesto di generosità è un segno tangibile che nessuno è solo, nemmeno nelle difficoltà. Genezareth è da anni un faro di speranza e sostegno per coloro che affrontano la povertà, la solitudine e le difficoltà quotidiane.
Con il tuo aiuto, questa iniziativa diventa una vera e propria rete di supporto che rende il Natale un momento di calore per tutti. Insieme possiamo fare la differenza e assicurare che nessuno rimanga indietro.
Io aiuto, tu aiuti, noi aiutiamo. Tutti insieme ne usciremo arricchiti!
Unisciti a noi in questa meravigliosa campagna di solidarietà. Rendiamo questo Natale speciale per tutti, portando speranza e amore dove ce n’è più bisogno.
Reggio: tutto pronto per la cerimonia d’intitolazione della piazza di Via Mercalli a Bianca Ripepi
Inaugurazione e intitolazione Piazza a Bianca Ripepi – Giusta tra le Nazioni
Lunedi 10 novembre 2025 alle ore 10.00, cerimonia di inaugurazione e intitolazione della piazza di Via Mercalli a Bianca Ripepi, nata il 6 marzo 2022 a Reggio Calabria, nel rione Ferrovieri, e dichiarata Giusta tra le Nazioni nel luglio del 2015. Alla cerimonia di intitolazione interverranno su invito dell’Amministrazione Comunale, la figlia di Bianca Ripepi, Donatella Sotgiu, e il nipote Nicola Sotgiu. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
La piazza e i murales “il quartiere S.I. A.M.A.”
La piazza, recentemente riqualificata a cura dell’Amministrazione Comunale, è stata successivamente abbellita da murales realizzati dagli allievi del Liceo Artistico M. Preti A. Frangipane, diventato Liceo T. Campanella M. Preti A. Frangipane in seguito all’accorpamento con il Liceo classico Campanella.
I progetti sono stati realizzati dagli allievi delle varie classi, guidati nella progettazione dalla prof.ssa Maria Romeo e dalla prof.ssa Loredana Scopazzo, su proposta del Comitato di quartiere Ferrovieri Pescatori, partendo dal tema “il quartiere S.I. A.M.A.” che racchiude le caratteristiche identitarie del quartiere in una frase che diventa memoria, tradizione ed esortazione:
S Sport
I Industrializzazione rappresentata dalla ferrovia,
A agricoltura e in particolare bergamotto di Reggio Calabria
M mare e pescatori
A Arte e Liceo Artistico che insiste nel quartiere.
L’idea dei murales, finanziata dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di molti progetti. I tre progetti ritenuti più attinenti, sono stati successivamente votati dai cittadini sulla piattaforma Partecipiamo Reggio Calabria, una selezione partecipata che ha decretato il progetto vincitore, realizzato poi dagli allievi del Liceo, sotto la supervisione della prof.ssa Marzia Misitano e del prof. Angelo Foriglio.
L’amministrazione comunale, nel corso della cerimonia, procederà alla consegna degli attestati agli allievi che hanno partecipato alla realizzazione dei murales della piazza.
L’intitolazione della piazza
L’iter di intitolazione a Bianca Ripepi della piazza di via Mercalli, su proposta inoltrata alla Commissione Toponomastica, dal Comitato di quartiere Ferrovieri Pescatori, si è concluso ad Agosto 2025 con la delibera della Giunta Comunale 177 – 8/8/2025.
Bianca Ripepi
Bianca Ripepi, cittadina di Reggio Calabria, nata nel quartiere Ferrovieri, nella via allora denominata Via E Ferrovieri, ha trascorso la sua giovinezza nel quartiere, trasferendosi al termine degli studi in Grecia, dove negli anni ’40 iniziò il suo lavoro di maestra. In Grecia negli anni della seconda guerra mondiale ebbe una vita piuttosto complicata per il suo attivismo antifascista e contribuì, insieme al marito Girolamo Sotgiu, a salvare tante vite dalla ferocia del nazismo, in particolare una bimba, Lina Amato, figlia di amici ebrei, fu salvata dalla deportazione e dal campo di sterminio, grazie a Bianca e a Girolamo che la fecero passare per loro figlia.
Nel 2005, su insistenza dei figli, in particolare della sua terzogenita Donatella, Bianca decise di scrivere la sua autobiografia per raccontare la storia di quegli anni tragici che intitolò “Da Rodi a Tavolara, per una piccola bandiera rossa” e fu proprio grazie al libro, segnalatole da un amico che lo aveva letto, che Lina Amato, sposata Kantor, che si era trasferita insieme ai genitori in Sud Africa dopo la fine della seconda guerra mondiale, si riconobbe in quella piccola bimba impaurita e riconobbe quei genitori adottivi dei quali non ricordava i nomi a causa della sua tenera età all’epoca dei fatti.
Decise di dare avvio alla pratica di riconoscimento dell’onorificenza di Giusti fra le Nazioni a Bianca Ripepi e Girolamo Sotgiu, che non ha potuto riabbracciare perché deceduti nel 1996 Girolamo e nel 2005 Bianca.
Il riconoscimento dello Yad Vashen è stato attribuito nel 2015.
L’iniziativa di valorizzare la figura di Bianca Ripepi nasce dall’intuizione dello storico e saggista Tonino Nocera che, attirato nel corso delle sue ricerche dal cognome Ripepi, tipico della città di Reggio Calabria, ha svolto ricerche approfondite negli archivi cittadini, in particolare presso l’Archivio di Stato, scoprendo informazioni che hanno avvalorato la sua ipotesi iniziale e coinvolgendo il Comitato di quartiere Ferrovieri Pescatori in questa iniziativa di valorizzazione della memoria.
Le iniziative di valorizzazione della memoria del Comitato di quartiere e del Liceo Artistico
La proposta iniziale di mettere a dimora un albero di carrubo, albero sacro dei giusti delle nazioni, nel rione che l’ha vista nascere e crescere, si è via via trasformata, grazie al protocollo d’intesa che il nostro Comitato aveva siglato con il Liceo Artistico M. Preti A. Frangipane, in un progetto multidisciplinare e aggregativo, che ha coinvolto tutti gli indirizzi della scuola nella realizzazione dell’aula all’aperto Bianca Ripepi, grazie all’impegno e al supporto essenziale della dirigente del Liceo Avv. Lucia Zavettieri.
L’iniziativa ha trasformato un cortile in disuso, degradato e non fruibile, in uno spazio di memoria e bellezza, luogo di riflessione e aggregazione per le generazioni future.
L’aula all’aperto Bianca Ripepi, inaugurata il 6 marzo 2025, giornata dei giusti e data di nascita di Bianca Ripepi, ha coinvolto nella sua realizzazione varie associazioni e fa parte della rete dei giardini della memoria dell’associazione Gariwo, inoltre gode del patrocinio della fondazione Pistoletto grazie alla riproduzione realizzata dagli allievi, del simbolo del terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto su una delle pareti dell’aula.
Reggio: Latella entusiasta del numero di visitatori annuali al Castello Aragonese
«Al 31 ottobre scorso, con 21.279 visite e un incasso di 50.750 euro, il Castello Aragonese si conferma tra le principali mete turistiche della città di Reggio Calabria, dopo il Museo Archeologico Nazionale e il Museo del Bergamotto». Ad affermarlo è il consigliere comunale con delega al Turismo e allo Sport, Giovanni Latella.
«La storica fortezza – ha aggiunto – sta vivendo una nuova stagione di valorizzazione e successo. Numeri e gradimento che premiano un percorso di riqualificazione e ristrutturazione che hanno riportato il Castello Aragonese, rimasto chiuso per quasi vent’anni, ad essere, dopo i Bronzi di Riace, uno dei principali simboli e attrattori turistici di Reggio Calabria».
Il consigliere ha ricordato: «La riapertura del Castello, portata avanti dall’Amministrazione guidata dal sindaco Falcomatà, ha rappresentato un punto di svolta per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale cittadino. Da quel momento – ha proseguito Latella – la struttura ha intrapreso un percorso ascendente, con visitatori in continuo aumento ogni anno: dagli undicimila e 500 del 2022 la cifra è quasi raddoppiata nel 2025. Il sito ha ospitato oltre duecento eventi culturali e mostre temporanee che hanno progressivamente accresciuto l’interesse del pubblico, fino a raggiungere i numeri significativi di oggi».
«Un ringraziamento particolare – ha chiarito poi Latella – va al sindaco Falcomatà, alla dirigente del settore Sviluppo economico, cultura e turismo Loredana Pace, alla funzionaria Daniela Neri (Programmazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali), al responsabile della struttura Pasquale Borrello e a tutto il personale comunale che ogni giorno garantisce l’accoglienza e la qualità delle attività».
Guardando al futuro, il consigliere delegato ha annunciato nuovi obiettivi: «Per i prossimi anni puntiamo a un ulteriore rilancio del forte storico, con un programma di valorizzazione che metta ancora più in rete il Castello con gli altri poli culturali cittadini, rafforzando così il sistema turistico e culturale cittadino».
Cannavò (RC): successo per l’evento conclusivo del ciclo “Conoscere se stessi per incontrare gli altri”
Si è concluso ieri sera, con grande partecipazione e profonda condivisione, il ciclo di quattro incontri dal titolo “Conoscere se stessi per incontrare gli altri”, che si è svolto ogni giovedì alle ore 21 presso l’Auditorium Santa Maria della Neve a Riparo.
L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo, Riparo e Cannavò, in collaborazione con le associazioni del territorio Ape Reggina e Oratorio Sant’Agata, affiliato all’ANSPI, guidate da don Giovanni Gattuso, ha offerto un prezioso spazio di riflessione e dialogo aperto a tutta la comunità.
Guidati dal dott. Guido De Caro, psicoterapeuta, i partecipanti hanno intrapreso un percorso di conoscenza di sé e di approfondimento delle dinamiche relazionali, in un cammino che ha unito introspezione personale e dimensione comunitaria.
Il ciclo ha tratto ispirazione dalla lettera pastorale dell’Arcivescovo Fortunato Morrone, “Passare all’altra riva”, che invita a vivere un passaggio di fede e di vita capace di generare rinnovamento interiore, fiducia e apertura verso l’altro. L’espressione trae origine dal Vangelo di Marco (4:35-41) e simboleggia il superamento delle proprie paure e la necessità di compiere un passo di fede verso un nuovo cammino di sinodalità e corresponsabilità. L’incontro tra la prospettiva psicologica e quella pastorale ha reso le serate un momento di autentico confronto umano e spirituale.
La conclusione del percorso, avvenuta ieri sera, ha visto la presenza di un pubblico numeroso e partecipe, segno tangibile della profondità dei temi trattati e dell’apprezzamento per un’iniziativa che ha saputo coniugare pensiero, fede e quotidianità.
Gli organizzatori esprimono un sentito ringraziamento al dott. Guido De Caro, a don Giovanni Gattuso, alle associazioni collaboratrici e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
Il cammino, tuttavia, non si ferma qui: la Parrocchia e le associazioni promotrici sono già al lavoro per proporre nuove occasioni di incontro, formazione e condivisione, nella convinzione che la crescita personale e comunitaria sia un percorso continuo e aperto a tutti.
Regione Calabria: varata dalla Giunta la Cabina di regia visioni culturali
La nuova Giunta della Regione Calabria, nella prima riunione dall’insediamento, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha deciso di costituire la Cabina di regia delle visioni culturali.
L’obiettivo, riferisce una nota, “attraverso la pianificazione strategica degli ambiti di intervento, è di rafforzare le politiche a sostegno della cultura adottando un modello che metta a sistema azioni integrate di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, partendo dal presupposto che la cultura va considerata come fattore trasversale di sviluppo, benessere e cittadinanza attiva, anche in continuità con le indicazioni fornite dalla Commissione europea nella comunicazione del 2018 ‘Una nuova agenda europea per la cultura’”.
La Cabina si comporrà di esperti di comprovata competenza ed esperienza e sarà presieduta dal presidente della Giunta.
Su indicazione dell’assessore Marcello Minenna, sono stati poi approvati i rendiconti d’esercizio, anno 2024, dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (ArPal), dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Arcea) e dell’Azienda Calabria Verde.
“In linea con il grande risultato di un avanzo di bilancio regionale di circa 55 milioni di euro”, prosegue la nota, è stato poi adottato il bilancio consolidato dell’anno 2024 della Regione Calabria e approvato il progetto di legge sul rendiconto generale e sul rendiconto consolidato per l’esercizio finanziario 2024 da inviare per l’approvazione al Consiglio regionale.
“Saranno due mesi molto intensi”, ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a margine della prima giunta, insediata ieri mattina con all’ordine del giorno i documenti di bilancio.
“Sono propedeutici – ha detto – ad esaurire in Consiglio regionale la fase del bilancio. Abbiamo l’approvazione del consolidato, poi dovremmo fare l’assestamento e il bilancio di previsione. Nelle prossime giunte andremo molto veloci in questa direzione perché non siamo mai andati in esercizio provvisorio, non lo faremo nemmeno quest’anno”.
Il presidente della Regione ha voluto ringraziare gli assessori della precedente giunta. “Hanno servito l’amministrazione con onore e impegno” ha sottolineato. E in relazione ai nuovi componenti ha evidenziato: “Ho al mio fianco assessori dei quali ho molta fiducia, alcuni li conosco anche nella loro qualità di assessori perché hanno svolto questa funzione negli anni passati. Conoscono bene la macchina amministrativa, credo che ciò sarà un vantaggio perché in genere quando si insedia una giunta i primi mesi sono di ricognizione. Questa giunta, invece, contiene esperienze di grande valore”.
Sull’allargamento della giunta a nove, Occhiuto ha chiarito che “porteremo la modifica allo statuto in prima lettura già a novembre. Saremo così nelle condizioni di nominare altri due assessori ed è evidente che uno sarà proposto dalla Lega e uno dai Noi Moderati”.
Tra i provvedimenti a cui il presidente della Regione ha già anticipato di voler lavorare ci sono il reddito di merito e interventi per il social housing nei borghi. Inoltre, sul fronte della cultura – delega che ha trattenuto – ha annunciato la costituzione di “una cabina di regia per le politiche culturali. Vorrei che fosse composta da intellettuali calabresi anche con sensibilità diverse dalla mia ma capaci di produrre idee e iniziative cultuali per la valorizzazione della cultura calabrese, molto apprezzata fuori dalla Calabria e spesso trascurata dai calabresi che non riescono a proporla come dovrebbero. Pensiamo a Corrado Alvaro, per la prima volta sarà studiato nelle scuole perché l’ho chiesto al ministro della Pubblica istruzione. Tante altre cose si possono fare per valorizzare il capitale culturale della Calabria”.
Occhiuto ha poi ipotizzato l’uscita dal regime di commissariamento della sanità calabrese “per fine anno. Purtroppo i tempi non sono quelli dei ministri o del presidente della Regione ma dei tecnici che stanno valutando il piano di rientro. Nel decreto di nomina a commissario – ha sottolineato – ordinariamente è sempre scritto che il commissario relaziona annualmente. Io ho fatto scrivere che il commissario relaziona dopo due mesi perché la relazione che invierò al Governo vorrei che fosse quella della definitiva uscita dal commissario. Non basta, perché l’obiettivo che mi pongo per questa legislatura, anzi per i primi anni è quello di uscire dal piano di rientro perché è l’altra camicia di forza dalla quale dobbiamo liberare la sanità calabrese”.