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Il borgo di Martone, piccolo gioiello incastonato nella Locride, è pronto ad accogliere nuovamente appassionati di gastronomia e curiosi per la seconda edizione di “Baccalà in Piazzetta”, in programma per il 5 e 6 agosto 2025. Forte del successo registrato lo scorso anno, la manifestazione si conferma un piacevole ppuntamento per chi desidera immergersi nelle tradizioni culinarie autentiche in una cornice storica magnifica in cui sarà possibile sedersi e degustare con calma i sapori locali.
Protagonista indiscusso dell’evento sarà il baccalà, pietanza radicata nell’identità gastronomica martonese. Un piatto povero di origine, ma ricco di sapore e di storie da raccontare, che da generazioni viene lavorato a livello locale, allieta le tavole del paese e che ora viene proposto in una serie di varianti capaci di soddisfare ogni palato.
Per l’occasione, i visitatori potranno deliziarsi con un percorso culinario che esalterà la versatilità del baccalà in preparazioni uniche e saporite: le croccanti “Pitteje cu baccalà”, deliziose frittelle con cuore di baccalà; le saporite polpette, arricchite da un gustoso sugo al baccalà; il tradizionale baccalà in umido, accompagnato dalle rinomate patate silane; un gustoso trancio di baccalà fritto, servito con peperonata; le melanzane con cuore di baccalà, un connubio perfetto tra mare e orto; gli sfiziosi bocconcini di pane, insaporiti con baccalà per un assaggio veloce e gustoso.
La Piazzetta del centro storico di Martone si trasformerà quindi in un suggestivo salotto a cielo aperto, dove il profumo delle pietanze si mescolerà all’atmosfera festosa, creando un’esperienza sensoriale completa. L’evento non è solo una celebrazione del cibo, ma anche un’occasione per vivere la cultura e l’accoglienza di un territorio che affonda le sue radici in antiche tradizioni.
Per garantire la migliore esperienza possibile, gli organizzatori consigliano vivamente la prenotazione, con un prezzo simbolico che rende la cena accessibile a tutti. Un’occasione unica per scoprire i sapori autentici di Martone e della Locride e trascorrere uno o due serate in totale relax immersi in un centro storico davvero affascinante.
Consiglio Comunale: istituita la Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso”
Si è riunito nella sala Battaglia di palazzo San Giorgio, in seconda convocazione il Consiglio comunale. All’ordine del giorno l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025; la modifica dell’art. 9 del Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso” e altri otto punti, tutti relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Il consiglio si è aperto con la richiesta del consigliere Franco Barreca di tributare un minuto di silenzio in memoria Demetrio Marino, dipendente della società Castore, scomparso recentemente.
Dopo il riconoscimento delle stato della Palestina da parte del Comune di Reggio Calabria, il consigliere Massimiliano Merenda ha chiesto che possa essere esposta anche a palazzo San Giorgio la bandiera della Palestina come simbolo di pace per un territorio martoriato, in cui faticano ad arrivare gli aiuti umanitari della comunità internazionale che continua a indignarsi.
Il consigliere Giuseppe Sera che ha evidenziato: «Il presidente della Regione Occhiuto è felicissimo di vedere la città viva con le file al Museo e qui sento in consiglio invece i consiglieri di minoranza parlano di una città morta: credo che sia il caso di mettersi d’accordo. In politica va tenuta una linea e chi parla sa cosa deve dire. Questa assise non è il luogo per fare banalmente l’elenco dei lavori pubblici o le segnalazioni sulla raccolta di rifiuti. È un’assise che si deve confrontare sul futuro della città. Le opere non finite, per cui criticate, guarda caso sono quelle che voi avevate iniziato come centrodestra. Oggi parliamo di zonizzazione sismica una delle delibera più importanti, esempio di costruzione politica che viene dal basso e che fa bene alla città».
Il consigliere Carmelo Versace: «Alcuni esponenti di Forza Italia parlano di modello Reggio dunque o si è a favore o no, altrimenti si rischia di creare confusione nell’elettorato. Ai città bisogna dare risposte e le abbiamo date in questi anni: ricordiamo Atam dal fallimento paventato all’azienda divenuta leader, dallo scioglimento di Multiservizi alla costituzione di Castore, dal default del Comune al risanamento dei conti, all’azzeramento delle sacche di precariato, al miliardo di euro per le opere pubbliche. Mi sarei aspettato che si parlasse di sanità calabrese, dopo le perplessità sul modello sanitario e invece si contano le presenze a SunsetLand come se fossimo a una riunione di partito»
Per la discussione del secondo punto “Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso”, erano presenti in aula le associazioni interculturali e gli enti impegnati da Action Aid a International house, c’erano anche i rappresentanti di alcune comunità straniere presenti nel territorio
La delibera è stata proposta dalla Quinta commissione, presieduta da Giovanni Latella, ma hanno lavorato insieme seconda Commissione (presieduta da Giuseppe Marino) e Ottava commissione (presieduta da Maria Ranieri).
Come illustrato dal Giuseppe Marino un metodo di lavoro «che ci ha consentito di unire le forze per la delibera che offre una opportunità di integrazione culturale e sociale alle comunità straniere che da tanti anni hanno scelto Reggio come loro città, che con le loro energie hanno contribuito all’economia della città e che qui hanno scelto di formare i loro figli. Abbiamo ritenuto giusto favorire e avere dialogo con queste comunità che rappresentano parte importante del tessuto della città».
Il consigliere Filippo Quartuccio si è detto soddisfatto del provvedimento perché «si pone fine a un vulnus rispetto a l’ufficializzazione dei rapporti tra le comunità che nel tempo si sono stabilite nel nostro territorio, viviamo in una società multietnica in cui la diversità è diventata elemento di ricchezza».
Infine il consigliere Giuseppe Giordano ha rimarcato che si tratta di «un provvedimento denso di significato perché era nei doveri della città e della storia trimillenaria che hanno reso grande Reggio».
Reggio: Malara invita la Regione a seguire l’esempio di Comune e Metrocity sull’assunzione Tis
Sono i “Tirocinanti Inclusione Sociale” il primo punto affrontato nei lavori preliminari del consiglio comunale, un tema aperto dal consigliere Demetrio Marino. Come precisato dal consigliere Antonino Castorina «Il sindaco ha già annunciato l’avvio delle procedure di contrattualizzazione per dare certezza di lavoro e proseguire l’iter che l’Amministrazione Falcomatà ha portato avanti in questi anni. Basti pensare alla messa in sicurezza delle società partecipate, alla stabilizzazione di lsu lpu comunali e metropolitani, andando avanti con la stagione dei concorsi pubblici al Comune, ora alla Città metropolitana, che hanno consentito di implementare l’organico. È una politica che va nella direzione di dare anche ai tirocinanti, che al momento hanno un contratto di tirocinio, un futuro lavorativo con certezze. Sul tema del lavoro siamo in prima linea e gli enti pubblici devono tutelare coloro che negli anni hanno mostrato di essere all’altezza di sfide che ci riguardano. Dalla Regione servono fondi strutturali che possano dare una certezze in termini di risorse».
Nel suo intervento, il consigliere Marcantonio Malara ha precisato che «Per i tirocinanti d’inclusione sociale è una giornata importante perché il sindaco Falcomatà ha fatto un annuncio con la volontà di proseguire un percorso avviato per la stabilizza delle 10 unità in Comune e 32 in Metrocity. Padri e madri di famiglia che svolgono funzioni importanti senza un contratto di lavoro ma di tirocinio. Con convinzione l’Amministrazione partecipa a questa procedura che consentirà loro di avere un contratto. Un percorso che abbiamo seguito con serietà e compostezza e che però ancora lascia dei pesantissimi dubbi. La volontà è sempre stata quella, mettendo in campo diverse attività che nel tempo hanno garantito la stabilizzazione, una linea programmatica che non poteva essere non proseguita anche per i tirocinanti. Invece il governo ha stanziato 5 milioni di euro per 4.000 madri e padri calabresi, numeri che danno la misura del valore che viene dato alle famiglie calabresi. Alla fine dei conti saranno solo gli enti comunali a stanziare risorse di bilancio. Ed il nostro auspicio è che le risorse siano storicizzate per seguire il tracciato dei Comuni che con senso di responsabilità hanno deciso di dare possibilità ai lavoratori. Speriamo che la Regione possa fare la stessa cosa».
Bianco (RC): denunciato il titolare di un ristorante per assunzione di lavoratori in nero
Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri sul territorio reggino finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa volta, nel mirino dei militari è finito un noto ristorante del centro cittadino di Bianco, sulla fascia jonica reggina.
Nel corso di un’attività ispettiva i militari della Stazione Carabinieri di Bianco, supportati dal personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) di Reggio Calabria, hanno effettuato un controllo mirato presso l’esercizio di ristorazione, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle posizioni lavorative dei dipendenti e il rispetto delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente.
Alla vista dei militari, i camerieri che servivano ai tavoli, tutti giovani del posto, hanno tentato di darsi a precipitosa fuga, venendo nell’immediatezza bloccati dagli operanti che, dopo averne acquisito le generalità, hanno subito riscontrato che i quattro lavoratori erano impiegati senza alcun tipo di contratto e in totale assenza delle tutele previste per legge: una situazione che ha conseguentemente fatto scattare le contestazioni. Il titolare è stato pertanto deferito in stato di libertà per le violazioni in materia di impiego di manodopera irregolare e per la mancata osservanza degli obblighi previsti per la sicurezza sul posto di lavoro.
Non solo. Alla luce di quanto accertato, è stata anche disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e sono state elevate sanzioni penali e amministrative per un importo complessivo di circa 22mila euro, a carico del datore di lavoro, a testimonianza della gravità delle irregolarità rilevate.
L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano di controlli a livello provinciale, volto a contrastare il fenomeno del lavoro nero e a garantire condizioni dignitose e sicure per tutti i lavoratori, specie nei settori stagionali e a più alto rischio di sfruttamento, come quello della ristorazione.
L’Arma dei Carabinieri, nel continuare ad assicurare la propria presenza costante sul territorio, anche attraverso l’impiego di personale specializzato, per tutelare i diritti dei lavoratori, prevenire gli incidenti sul lavoro e contrastare forme di concorrenza sleale che danneggiano gli imprenditori onesti, parimenti rivolge un appello ai giovani, giacché sovente vittime del sistema di sfruttamento, invitandoli a non accettare per alcuna ragione condizioni di lavoro che non garantiscano loro i previsti standard di sicurezza e dignità di trattamento, sia economico che previdenziale.
Si ricorda, infine, che il soggetto deferito è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, in ossequio al principio di non colpevolezza sancito dallaCostituzione.
Stilo e Monasterace: rinvenute quasi 850 piante di cannabis e oltre 300 munizioni
Una vera e propria “giungla verde” coltivata tra i terrazzamenti nascosti delle montagne, e un’abitazione trasformata in un deposito di armi e droga. È questo il duplice scenario su cui sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Stilo e Monasterace, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, durante un’attività ad ampio raggio tra i comuni di Stilo e Monasterace, nel reggino.
Nel territorio montano di Stilo, in località “Quote Roseto”, i militari hanno individuato una piantagione di cannabis con quasi 850 arbusti, di altezza variabile e in piena fase vegetativa. Le piante, coltivate su un terreno privo di recinzione e difficilmente accessibile, erano abilmente occultate nella fitta vegetazione, segno evidente di un’organizzazione ben strutturata e volta alla produzione su larga scala di stupefacenti. A pochi passi, all’interno di un casolare abbandonato, sono stati rinvenuti oltre un chilo di marijuana essiccata, strumenti per la lavorazione e la coltivazione della droga, e una cartuccia calibro 12 a palla asciutta. Dopo la campionatura, l’intera piantagione è stata distrutta sul posto, mentre il materiale trovato è stato sottoposto a sequestro.
A Monasterace, invece, le perquisizioni hanno portato alla scoperta di una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore, custodita all’interno di un panno, insieme a oltre 300 munizioni di vario calibro, alcune delle quali classificate come munizionamento da guerra. Nello stesso contesto sono stati rinvenuti anche modiche quantità di marijuana, materiale per la pesatura di precisione e semi riconducibili alla cannabis, anch’essi sequestrati.
Queste operazioni confermano, ancora una volta, l’impegno incessante dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio, anche nei contesti più impervi e difficili da raggiungere. Un’attività quotidiana, silenziosa ma determinata, che rappresenta una barriera concreta contro le organizzazioni criminali e un presidio costante di legalità e sicurezza per le comunità locali.
Falcomatà saluta l’Ammiraglio Andrea Agostinelli che lascia la guida dell’Autorità di Sistema Portuale calabrese
“Si conclude un percorso che in quasi dieci anni ha portato al Porto di Gioia Tauro grandi risultati ed un posizionamento strategico davvero avanzato nello scenario commerciale del Mediterraneo e della geografia trasportistica mondiale” : con queste parole il Sindaco Metropolitano Giuseppe Falcomatà saluta l’Ammiraglio Andrea Agostinelli che lascia la guida dell’Autorità di Sistema Portuale calabrese.
“La direzione del commissario prima e poi presidente dell’Authority Agostinelli, ha garantito al Porto di Gioia Tauro, un livello di qualità ed efficienza logistica di alto profilo, tale da collocarlo tra i migliori hub all’interno del sistema portuale europeo. Lo ha fatto con concreti risultati che hanno portato ad una crescita costante della movimentazione Teus, anche grazie alla spinta propulsiva della forza lavoro e delle maestranze, che, attraverso il suo management, sono state valorizzate e qualificate. Siamo in tanti ad affermare che l’intera comunità portuale sentirà la mancanza di una guida saggia e capace come è stata quella dell’Ammiraglio”.
“Interlocutore autorevole con cui la Città Metropolitana ha lavorato in piena e proficua sinergia istituzionale, l’ammiraglio Agostinelli, persona dotata di straordinarie doti umane oltre che professionali, nonostante le difficoltà immani con le quali si è dovuto confrontare in questi anni, lascia un’infrastruttura capace di connettere i mercati globali, e capace di mettere a sistema la domanda commerciale e logistica che proviene dai quattro continenti che decidono le sorti dell’economia mondiale”.
Consiglio comunale: il sindaco interviene contrattualizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale
Il Sindaco Giuseppe Falcomatà, nel suo intervento in consiglio comunale, interviene sulla contrattualizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale calabresi e fa riferimento al lavoro svolto dai consiglieri Marcantonio Malara e Santo Bongani, per la vittoria di «Una battaglia, ma non della guerra perché la vera lotta inizia adesso. Su Tis il Comune e la Città metropolitana hanno fatto un scelta di responsabilità, su un tema per il quale non abbiamo mai fatto alcuna differenza di carattere partitico o politico, come quello del lavoro. C’è tuttavia una differenza fondamentale rispetto al percorso che ha azzerato il precariato al Comune e alla Città metropolitana. Quella dei Tis, che svolgono lavoro indispensabile all’interno degli uffici, al momento non una partita chiusa, non è azzerata la casella del precariato. Nonostante un appello firmato da più di 200 sindaci, la Regione non ha proceduto alla storicizzazione. Le somme previste dalla Regione per i tirocinanti non sono strutturali, pescano da risorse comunitarie che nel tempo posso cambiare. E invece il Comune ha individuato nel suo bilancio le somme per stabilizzare i tirocinanti. Sappiamo che le risorse comunitarie possono non esserci com’è successo per le somme che ci avevano consentito di abbattere fino all’80% il costo degli abbonamenti dei Tpl. Quelle risorse non ci sono più. Anzi da domani la Regione applicherà un più 20% sul prezzo del costo del singolo biglietto e sugli abbonamenti del trasporto pubblico locale. Altro che Calabria straordinaria. Nonostante la richiesta di fermarsi e rivedere questa scelta scellerata, perché non è una scelta di sostenibilità ambientale ma anche sociale, la Regione straniera e sorda non ha risposto nemmeno per aprire un dialogo sul tema».
Sulle critiche relative al mancato completamento delle opere, Falcomatà ha sottolineato: «Non un miliardo, ma dall’ultimo masterplan comunale risultano 3,3 miliardi di interventi in atto o programmati, certamente il riferimento non è a cantieri fermi. E poi sul tema degli eventi culturali, il “bipolarismo” di cui veniamo accusati è quello dell’ennesima pietra miliare di chi critica e poi però partecipa alle iniziative dell’estate reggina».
Nel corso del suo intervento in Consiglio comunale il sindaco Falcomatà ha risposto alle parole del governatore Occhiuto sui numerosi visitatori del Museo Archeologico nazionale.
«Il presidente Occhiuto tenta di assumersi il merito delle file al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. File che peraltro che ci sono da anni. E lo fa senza dire “bravo” al direttore Fabrizio Sudano che evidentemente è il protagonista principale del successo del nostro Museo. E lo ringraziamo anche per la distribuzione degli ombrelli per rendere meno pesanti quelle file».
«Al presidente Occhiuto – ha affermato ancora il sindaco in Consiglio – diciamo che vorremmo evitare di vedere le file davanti al Pronto Soccorso del nostro Grande Ospedale Metropolitano. Le file al Museo vanno benissimo, quelle fuori dal Pronto Soccorso del Gom invece fanno molto male»
Vigili del Fuoco: riunione al Ministero per l’apertura di due nuove sedi in Calabria
Si è tenuto oggi al Ministero dell’Interno l’incontro, alla presenza dei Sottosegretari Prisco e Ferro, con i vertici del Dipartimento dei Vigili del fuoco e i Sindaci dei Comuni di Fuscaldo e di Paola per la realizzazione delle nuove sedi dei Vigili del Fuoco che sorgeranno nei territori già individuati dai due Comuni.
Con l’obiettivo di garantire sempre migliori condizioni di sicurezza soprattutto durante la stagione estiva, si è convenuto di rafforzare la presenza dei Vigili del Fuoco con la costruzione di un nuovo distaccamento a Paola ed un presidio estivo di pronto intervento nonché polo logistico della colonna mobile regionale nel Comune di Fuscaldo.
“Si tratta di interventi per circa 8 milioni di euro a valere sulla programmazione finanziaria 2025-2027 – hanno detto i Sottosegretari Ferro e Prisco– che dimostrano l’attenzione del Governo per il territorio calabrese. Grazie ai due nuovi presidi, infatti, saranno garantiti maggiori livelli di efficienza del soccorso pubblico nella zona dell’alto tirreno-cosentino”.
I Sindaci di Paola e Fuscaldo hanno accolto positivamente la proposta progettuale ed hanno ringraziato gli uomini e le donne del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per il lavoro che svolgono quotidianamente a tutela della pubblica incolumità.