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HomeNewsReggio Calabria

Monteleone (Comitato 594) Futuro Nazionale: “Reggio non è il collegio di riserva di nessuno”

di redazione 21 Settembre 2026
Scritto da redazione

C’è una vecchia idea della politica secondo la quale a Reggio Calabria si può arrivare con un nome deciso altrove, presentarlo al territorio qualche settimana prima del voto e pretendere che gli elettori facciano semplicemente da notaio ma questa idea non la condividiamo. Reggio Calabria non è un collegio di riserva, non è una casella da riempire sulla mappa elettorale nazionale e soprattutto non è un territorio politicamente incapace di esprimere la propria rappresentanza”. È quanto dichiara Domenico Monteleone, referente del Comitato Costituente Reggio Calabria 594 di Futuro Nazionale, intervenendo sulla candidatura di Domenico Giannetta alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati.

“Trovo francamente superata, prosegue Monteleone, la concezione secondo cui il territorio debba limitarsi ad accogliere candidati scelti nelle stanze dei partiti, magari lontano dai problemi che poi quegli stessi candidati saranno chiamati a rappresentare. La rappresentanza politica non è una delega in bianco concessa agli apparati: è un rapporto con una comunità e un rapporto serio presuppone conoscenza, presenza e responsabilità”.

“Ed è proprio per questo che trovo altrettanto singolare la retorica del “voto utile”, utilizzata come se gli elettori reggini dovessero convincersi che il proprio voto diventi utile soltanto quando viene consegnato al candidato indicato dagli equilibri nazionali. Il voto è utile quando serve a rappresentare gli interessi della comunità che lo esprime, non quando viene trasformato in una formula propagandistica per giustificare una candidatura”.

“Ci viene spiegato, continua Monteleone, che Fabio Roscioli, nella sua qualità di tesoriere nazionale di Forza Italia, sarebbe la persona capace di sbloccare finanziamenti, aprire interlocuzioni e tutelare interessi del territorio. Bene. Ma allora la domanda è inevitabile: se possiede già gli strumenti, i rapporti, il ruolo e le possibilità per farlo, perché dovrebbe essere necessario un seggio parlamentare?”

“Se esistono finanziamenti da recuperare, li recuperi, se ci sono interlocuzioni da avviare, le avvii, se ci sono interessi del territorio da difendere, li difenda. Non si comprende perché ciò che, secondo questa narrazione, sarebbe già nelle possibilità del tesoriere debba improvvisamente diventare possibile soltanto dopo la sua elezione alla Camera”.

“E qui, aggiunge Monteleone, la retorica del “voto utile” mostra tutta la sua fragilità. Perché ai cittadini di Reggio Calabria viene chiesto di rinunciare a una rappresentanza espressione del territorio per consegnare il seggio a qualcuno che, secondo le stesse motivazioni utilizzate per sostenerne la candidatura, potrebbe già svolgere quel compito in virtù dell’incarico che ricopre?”

“Che cosa aggiungerebbe realmente l’elezione? Quale potere ulteriore nascerebbe dal passaggio dal ruolo di tesoriere nazionale a quello di parlamentare? Quale risultato oggi sarebbe impossibile e domani diventerebbe possibile soltanto grazie al voto dei reggini? Sono domande semplici, ma finora la risposta sembra essere sostituita dalla ripetizione del motto “voto utile’”.

“Perché dire semplicemente “votate Roscioli perché è utile” non è una spiegazione politica. È uno motto e un motto diventa particolarmente debole quando pretende di spiegare a una comunità perché dovrebbe rinunciare alla possibilità di eleggere una persona che quella comunità conosce e che ha maturato il proprio percorso politico e istituzionale sul territorio”

“Reggio Calabria, prosegue Monteleone, non ha bisogno di essere trattata come un collegio dove collocare una candidatura perché serve una casella parlamentare. Ha bisogno di una rappresentanza che sappia da dove viene, a chi deve rispondere e quali problemi deve portare dentro le istituzioni.”

“È precisamente questo il punto dal quale noi del Comitato 594 guardiamo alla candidatura di Domenico Giannetta. Giannetta ha alle spalle un percorso politico e istituzionale maturato in Calabria, ha ricoperto incarichi regionali e ha avuto esperienza parlamentare. Quando si discute di rappresentanza territoriale, i fatti vengono prima dei motti politici”

“Noi non sosteniamo Giannetta perché ci viene chiesto di farlo, ma perché abbiamo scelto politicamente di farlo. E c’è una differenza enorme tra una candidatura che arriva sul territorio e una candidatura che il territorio decide di sostenere. Il Comitato 594 mette la propria faccia su questa scelta e la rivendica pubblicamente”.

“In questo percorso, sottolinea Monteleone, voglio anche riconoscere pubblicamente il lavoro del coordinatore regionale di Futuro Nazionale, on. Domenico Furgiuele, che ha saputo dare alla presenza del movimento in Calabria una direzione politica chiara, favorendo il radicamento territoriale e il confronto tra le diverse realtà locali. La sua impostazione ha il merito di considerare i comitati non come semplici terminali elettorali, ma come realtà politiche chiamate a costruire presenza, partecipazione e consenso sul territorio. È una impostazione che condividiamo e nella quale il Comitato 594 intende continuare a svolgere il proprio ruolo con autonomia, responsabilità e lealtà politica”.

“Il Comitato 594 è nato con una convinzione precisa: la politica deve tornare a guardare il territorio negli occhi. Non siamo interessati alla politica fatta esclusivamente attraverso comunicati, fotografie e passerelle elettorali. Siamo interessati a costruire una presenza politica che sappia ascoltare, discutere, assumersi responsabilità e, quando necessario, anche dire cose scomode”.

“Per questo non ci interessa soltanto chi sarà scritto sulla scheda elettorale, ma quale idea di rappresentanza accompagnerà quel nome. Noi scegliamo una rappresentanza che parte da Reggio, non una candidatura che arriva a Reggio. È una differenza apparentemente sottile, ma politicamente enorme”.

“E sia chiaro, continua Monteleone, che sostenere Giannetta non significa chiedere al territorio un atto di fede. Significa assumere una posizione politica precisa e dichiararla pubblicamente. Noi mettiamo la nostra faccia a sostegno di Domenico Giannetta perché riteniamo che il Parlamento debba essere il luogo nel quale Reggio possa far arrivare una voce che conosce direttamente questa terra”.

“Questa non è soltanto una scelta su un candidato. È una scelta sul modello di rappresentanza che vogliamo affermare. Da una parte c’è una politica che decide, nomina e poi chiede al territorio di adeguarsi; dall’altra c’è una politica che parte dalle comunità, dal loro vissuto e dalle loro esigenze. Il Comitato 594 ha scelto senza esitazioni la seconda strada”.

“E allora, se qualcuno vuole parlare di “voto utile”, abbia almeno il coraggio di spiegare utile a chi e utile a cosa. Perché il voto dei reggini non è una cambiale firmata in bianco e Reggio Calabria non è il parcheggio elettorale di nessuno”.

“Forse, conclude Monteleone, dietro tutta questa narrazione c’è un’altra ragione, che ancora non conosciamo. Magari, per usare una formula già circolata in questi giorni, la candidatura di Roscioli non c’entra un c…. con tutte le motivazioni che vengono raccontate per giustificarla. Sarebbe interessante conoscere allora quelle vere”.

“Il nostro punto, invece, è chiarissimo: il territorio non deve essere chiamato soltanto a ratificare decisioni prese altrove. Deve poter scegliere chi lo rappresenta. E noi abbiamo scelto Domenico Giannetta”.

“Il nostro sostegno è quindi pieno, convinto e politicamente dichiarato. A Domenico Giannetta affidiamo questa battaglia politica e noi saremo al suo fianco, sul territorio, tra la gente, mettendoci la faccia. Perché Reggio Calabria non ha bisogno di essere rappresentata da qualcuno che arriva da Roma per chiedere voti: ha bisogno di una voce che parta da qui e arrivi fino a Roma”.

21 Settembre 2026 0 commenti
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Reggio: 120 mila € dalla Giunta Comunale per l’adeguamento e la manutenzione del Canile di Mortara

di redazione 21 Settembre 2026
Scritto da redazione

«Nel corso della riunione di Giunta comunale iniziata stamattina (ieri ndr) alle 8:30 è stato approvato un atto di indirizzo alla progettazione per i lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria del canile comunale di Reggio Calabria, situato in località Mortara di Pellaro. L’importo complessivo stanziato è di 120 mila euro».  Lo rende noto il sindaco Francesco Cannizzaro.«Un primo intervento significativo per affrontare le criticità legate al benessere animale in città, partendo dal canile comunale di Mortara.

Le risorse saranno destinate alla riqualificazione dei box e dell’area sanitaria, all’adeguamento degli impianti a norma, alla realizzazione dei sistemi di videosorveglianza e antincendio e alla sistemazione dei locali e delle aree esterne.

“In campagna elettorale avevo assunto un impegno ben preciso con i cittadini – dichiara Antonino Marcianò (Nfp) – ovvero quello di occuparmi concretamente delle problematiche che riguardano gli animali nella nostra città. E avevo indicato proprio il canile di Mortara come una delle prime realtà su cui era necessario intervenire. Questo provvedimento è solo l’inizio».

 

Riqualificazione del Canile di Mortara, Marcianó (NFP): «Un primo passo concreto per il benessere animale»

Un primo importante intervento per affrontare le problematiche legate al benessere animale in città, partendo dal canile comunale di Mortara.

La Giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro approverà un atto di indirizzo che destina 120 mila euro alla riqualificazione della struttura, con una serie di interventi finalizzati a migliorarne le condizioni e la funzionalità.

Le risorse saranno destinate alla riqualificazione dei box e dell’area sanitaria, alla messa a norma degli impianti, alla realizzazione dei sistemi di videosorveglianza e antincendio e alla sistemazione dei locali e degli spazi esterni.

«In campagna elettorale avevo preso un impegno molto preciso con i cittadini – dichiara Antonino Marcianó –: occuparmi seriamente delle problematiche che riguardano gli animali nella nostra città. E avevo indicato proprio il canile di Mortara come una delle prime situazioni sulle quali era necessario intervenire».

«Per questo – prosegue Marcianó – vedere oggi destinare 120 mila euro alla sua riqualificazione rappresenta un primo passo concreto. Ringrazio il sindaco Francesco Cannizzaro e l’Amministrazione comunale per l’attenzione dimostrata verso una problematica che necessita di risposte e interventi concreti».

«C’è ancora molto lavoro da fare e questo intervento non può che rappresentare un punto di partenza. Il mio impegno sarà quello di continuare a portare all’attenzione dell’Amministrazione le problematiche che riguardano il benessere animale e di contribuire, per quanto nelle mie possibilità, alla ricerca di soluzioni concrete.

Partiamo dal canile di Mortara. Ma questo è soltanto l’inizio».

21 Settembre 2026 0 commenti
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Suppletive di Reggio, Cannizzaro lancia la bomba: “Dietro il passaggio di Giannetta in FN c’è Nino Minicuci”

di redazione 21 Settembre 2026
Scritto da redazione

Una dichiarazione destinata a riaprire il dibattito e a cambiare i toni della campagna per le suppletive di Reggio Calabria.

A rilasciarla è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, intervenuto nella sala Monteleone di Palazzo Campanella nel corso dell’iniziativa promossa da Fratelli d’Italia a sostegno del candidato del centrodestra Fabio Roscioli.  Ecco la frase che toglie ogni margine all’interpretazione: «Lo dico per la prima volta, con nome e cognome: a organizzare tutto è stato Nino Minicuci».

Nella lettura del primo cittadino, la manovra avrebbe avuto un obiettivo preciso: mettere in difficoltà la nuova fase del centrodestra reggino, costruendo una candidatura contrapposta a quella di Roscioli. Il riferimento è all’ex candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 2020, battuto al ballottaggio da Giuseppe Falcomatà. Cannizzaro ha ricollegato direttamente quella stagione politica alla partita delle suppletive, trasformandola in un vero e proprio regolamento di conti.

«Secondo lui è un genio. L’abbiamo visto cinque anni fa: ha restituito la città a Falcomatà», ha affondato. «Fui il primo a dire che non era la figura giusta per Reggio e che non poteva rappresentare degnamente il centrodestra. Poi la politica funziona così: subii anch’io quella scelta, ma partecipai lealmente, lavorai e organizzai le liste».Secondo Cannizzaro, già allora una parte dell’elettorato di centrodestra non si riconobbe in Minicuci come candidato credibile per la città: «I reggini, anche quelli di centrodestra, gli dissero di no, legittimamente».

Un attacco durissimo, lanciato durante un appuntamento che riuniva l’intera coalizione a sostegno di Roscioli e che trasforma la corsa alle suppletive anche in un confronto aperto dentro lo stesso schieramento conservatore. Nel suo intervento Cannizzaro ha ribadito il tema dell’unità della coalizione, respingendo l’idea che l’addio di Giannetta possa indebolire il progetto politico costruito in città.

«Noi siamo un albero bellissimo, un albero che produce molti frutti. Quando ci sono frutti marci, è meglio perderli anche lungo il percorso, perché rischiano di danneggiare tutto l’albero», ha dichiarato.

Il sindaco si è detto «orgoglioso» della squadra che si è formata attorno alla sua amministrazione, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Noi Moderati e dalle altre forze che sostengono il governo cittadino.  Una coalizione che, secondo Cannizzaro, può contare sul rapporto con la Regione e con il Governo centrale: «Le iniziative che abbiamo realizzato non sono merito solo del sindaco. Sono il risultato di un lavoro di squadra per Reggio, con il sostegno dell’esecutivo regionale e di quello nazionale».

«Roscioli lo abbiamo scelto noi»Cannizzaro ha poi ricostruito come è nata la candidatura di Fabio Roscioli, respingendo l’ipotesi di una designazione imposta da Roma e rivendicando la scelta condivisa con il presidente della Regione Roberto Occhiuto.

«Quando io e Roberto siamo andati da Fabio per chiedergli di candidarsi, all’inizio si è messo a ridere. Gli abbiamo detto: “Proprio tu, perché sei un uomo delle istituzioni e perché sei colui che crea il ponte tra Governo e Parlamento”».

Roscioli è stato presentato come una figura in grado di muoversi nelle dinamiche istituzionali nazionali e di mettere la propria esperienza a disposizione della città nei mesi che separano le suppletive dalle prossime elezioni politiche.

«Mi sento onorato e privilegiato che abbia accettato, mettendosi a disposizione del progetto del centrodestra reggino. Chi vota Fabio Roscioli non vota solo Fabio Roscioli: vota un centrodestra unito, una squadra e questo progetto di città».

In chiusura, Cannizzaro ha marcato una netta distanza anche da Roberto Vannacci, contestandone le posizioni sui diritti delle persone con disabilità, sulla guerra in Ucraina e sull’Europa. «All’inizio Vannacci mi stava pure simpatico, poi ho approfondito il fenomeno. Se dice che le persone disabili non possono stare nella stessa stanza delle persone normodotate, io ho paura. Se un leader sta dalla parte della Russia e contro l’Ucraina, io ho paura. Se ha certe posizioni sull’Europa, allora è lontano da me e ne prendo nettamente le distanze».

Ma il passaggio più delicato sul piano politico dell’incontro con Donzelli rimane quello sulla candidatura di Giannetta. Cannizzaro ha deciso di indicare apertamente Minicuci come il regista dell’operazione che ha spaccato il fronte azzurro. Un’accusa politica di grande peso che, a pochi giorni dal voto, rende ancora più incandescente la corsa per il collegio uninominale di Reggio Calabria.Sul palco anche il responsabile nazionale Organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, tornato in città per accompagnare la coalizione nell’ultima fase della campagna in vista del voto del 27 e 28 settembre.Davanti ai rappresentanti nazionali, regionali e locali del centrodestra, Cannizzaro ha indicato pubblicamente in Nino Minicuci l’autore della manovra politica che avrebbe convinto Domenico Giannetta, fino a quel momento capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ad accettare la candidatura proposta da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Una candidatura nata in aperta contrapposizione a quella unitaria di Roscioli per il seggio alla Camera lasciato libero dallo stesso Cannizzaro.Il sindaco ha ripercorso le tappe che avrebbero preceduto la rottura di Giannetta con Forza Italia. Stando a quanto raccontato, il consigliere regionale sarebbe stato spinto ad accettare facendo leva sul percorso compiuto nel partito e sulle sue ambizioni politiche.

«Gli hanno detto: “Sei stato presidente di commissione, sei stato capogruppo di undici consiglieri regionali, devi andare a Roma”», ha riferito Cannizzaro.Il sindaco ha infine parlato di un «trait d’union», di una figura di collegamento che avrebbe messo in contatto Giannetta con il progetto politico di Vannacci.

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Suppletive di Reggio, Occhiuto: “Non si vince nè coi mercenari, nè coi traditori”

di redazione 21 Settembre 2026
Scritto da redazione

“Queste elezioni sono finite sotto i riflettori nazionali, ma vorrei dire che le battaglie non si vincono né con i mercenari, né con i traditori. Io pur non essendo un uomo di destra riconosco in Giorgia Meloni, una leader di lunghissima lungimiranza, capace di costruire in Italia, un partito autenticamente di destra, che è diventato il primo partito italiano”. A dirlo il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia Roberto Occhiuto intervenendo ad una iniziativa di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato di centrodestra alle suppletive per la Camera a Reggio Calabria Fabio Roscioli insieme allo stesso candidato, a Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, e al sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro.

Quindi ha ripreso le ragioni che “ci hanno convito a credere con gli alleati, nella candidatura di Fabio Roscioli. Perché – ha spiegato – nei pochi mesi che mancano alla fine della legislatura in pochi sarebbero stati in grado di comprendere i meccanismi parlamentari attraverso i quali attivare finanziamenti e progetti per i nostri territori. Ci siamo chiesti come aggiungere peso specifico alla nostra presenza parlamentare e diventare più autorevoli. E Fabio Roscioli rappresenta la figura autorevole di cui avevamo bisogno: il n. 2 del partito dopo il segretario nazionale Antonio Tajani”.

“Riuscire a mandare un parlamentare di maggioranza e quindi in continuità con il governo regionale – ha detto Donzelli – credo possa essere utile al territorio. Roscioli è un uomo che dentro Fi ha un peso importante perché è il tesoriere, quindi un uomo che, se eletto in parlamento, avrà la sua influenza”.

“Ho accettato la candidatura – ha detto Roscioli – per l’amicizia che mi lega a Cannizzaro e a Occhiuto. Mi hanno fatto sentire l’importanza di quello che si sarebbe potuto fare insieme per il nostro partito, per la coalizione. Non si vince da soli si vince sempre in coalizione. Il che significa portare a casa dei risultati. Noi siamo Fi, ci coniughiamo con i valori del centrodestra, siamo la forza di centro, siamo diversi ma uniti, siamo amici. Chi non crede in questa alleanza, chi non crede in questa amicizia non entra a far parte della nostra coalizione”.

“Noi facciamo politica, urliamo, denunciamo, enfatizziamo le cose, però – ha detto Cannizzaro – nei giorni successivi alle campagne elettorali bisogna concretizzare le proposte e per farlo serve avere questi rapporti, una filiera istituzionale unitaria. È l’unica ricetta ideale per dare risposte concrete.

Siamo qui come centrodestra unito ancora una volta per vincere un’ulteriore battaglia al cospetto di un centrosinistra che è diviso e che ha trovato per l’ennesima volta l’agnello sacrificale in Frank Benedetto”. (ANSA)

 

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Reggio: 28enne arrestato per tentato omicidio e rissa aggravata

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione

Nei giorni scorsi, a conclusione di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza applicativa di misura cautelare della custodia in carcere per un ventottenne reggino e dell’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria per altri tre giovani, tutti indagati, a diverso titolo, per i reati di rissa aggravata e tentato omicidio in concorso.

I fatti risalgono al 7 aprile scorso, giorno in cui, dopo una breve discussione avvenuta nelle vie del centro cittadino, i contendenti si sono affrontati con l’uso di un coltello e di una chiave svitabulloni, procurandosi numerose lesioni nonché, per uno dei soggetti coinvolti, profonde lesioni all’addome e lo sfregio permanente del viso.

Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica reggina, hanno consentito di ricostruire le fasi più cruente della lite, culminata in una stradina isolata del quartiere Archi, scaturita da una banale discussione avvenuta in Piazza Garibaldi per futili motivi.

II procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le persone sottoposte alle indagini devono essere considerate non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna.

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Reggio ospita la 3° sessione del “Filosofia del Calabrie FES Festival”

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione

Dal 22 al 24 settembre 2026, Reggio Calabria ospita la sessione dedicata alla Filosofia del Calabrie FES Festival, terzo appuntamento di un percorso annuale che ha già affrontato Storia ed Economia. Il tema della tre giorni è “La morte come pienezza di vita”, una riflessione sul limite, sulla finitudine umana e sul rapporto tra morte e vita nell’epoca dell’intelligenza artificiale, del transumanesimo e della ricerca di nuovi confini biologici e tecnologici.

Il Festival è promosso dall’Osservatorio Da Sud, insieme a Spazio Open e Med Media, con CULT (Cultandsocial.it) come media partner. Nato dall’impegno dell’associazione Cabalovo, il Calabrie FES, come spiega il portavoce dell’Osservatorio Da Sud e coordinatore organizzativo Gianni Votano, vuole essere un «laboratorio permanente di idee» capace di unire pensiero e azione, dimensione locale e sguardo globale.

Il percorso del Calabrie FES

L’acronimo FES indica Filosofia, Economia e Storia. Il Festival è articolato in tre sessioni annuali e si ispira al pensiero complesso di Edgar Morin, proponendo un approccio integrato alle grandi questioni del presente.

Con la sessione filosofica il Calabrie FES Festival 2026 completa il percorso iniziato con Storia ed Economia nei mesi scorsi, proponendo un confronto tra filosofia, spiritualità, scienza e riflessione sociale.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è offrire uno sguardo plurale, integrato, dinamico e vivace sulle grandi questioni del presente, in un contesto segnato da guerre, crisi, nuove povertà e trasformazioni tecnologiche.

«Ed è proprio questo il nostro scopo attraverso queste riflessioni: vivere meglio questa Vita», conclude Gianni Votano.

Il programma dal 22 al 24 settembre

  • Martedì 22 settembre – ore 17.30
    Auditorium Lucianum, via Monsignor De Lorenzo 30, Reggio Calabria.

A inaugurare la sessione sarà Marco Guzzi, filosofo e poeta e fondatore del movimento Darsi Pace, con l’incontro “La morte e la rivoluzione”.

L’appuntamento analizzerà il rapporto tra i movimenti rivoluzionari dell’età moderna e il pensiero della morte, interrogandosi sulla possibilità di trasformare la morte in un’interlocutrice al servizio dell’umano e sulla natura della rivoluzione necessaria agli esseri umani nel XXI secolo.

  • Mercoledì 23 settembre
    Spazio Open, via Filippini 23, Reggio Calabria.

Protagonista sarà Fra Frederic Vermorel, eremita diocesano del Monastero di Sant’Ilarione di Gaza, a Caulonia, con l’incontro “Signore dà a ciascuno la sua propria morte”. L’intervento sarà introdotto da Giuseppe Licordari, docente e formatore.

A partire dai versi iniziali della celebre poesia di Rainer Maria Rilke, l’incontro proporrà una riflessione sulla morte come parte autentica e responsabile dell’esperienza umana, oltre la sola dimensione della paura.

  • Giovedì 24 settembre
    Spazio Open, via Filippini 23, Reggio Calabria.

La sessione si concluderà con Annamaria Anselmo, docente di Storia della Filosofia e di Storia e Filosofia della Complessità all’Università di Messina e tra i fondatori del Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin”.

Il suo intervento, “Edgar Morin: pensare la morte per comprendere la Vita”, sarà dedicato al pensiero di Edgar Morin, scomparso di recente, e alle sue riflessioni sulla morte, la finitudine e la complessità come strumenti per comprendere la vita.

 

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Reggio, Marra su via Eremo Botte sommersa dall’acqua: “Sorical intervenga subito”

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione

Una consistente perdita idrica sta trasformando Via Eremo Botte, nel tratto all’altezza delle ultime abitazioni, in un vero e proprio fiume in piena. La denuncia arriva direttamente dal consigliere della I^ Circoscrizione, Giuseppe Marra, che accende i riflettori su una situazione ormai insostenibile per la viabilità e la sicurezza dei residenti.

Il flusso d’acqua, che scorre ininterrotto da diversi giorni, ha invaso completamente la carreggiata, creando forti disagi agli automobilisti e rischi concreti per l’incolumità pubblica. Ma il problema va oltre la semplice emergenza stradale. La perdita prolungata sta provocando l’erosione progressiva del manto d’asfalto, con il pericolo concreto di infiltrazioni profonde nel sottosuolo che potrebbero compromettere la stabilità dell’area, senza contare l’inaccettabile spreco di risorsa idrica.

A far salire la tensione è soprattutto la mancanza di risposte operative. Nonostante le tempestive sollecitazioni già inoltrate agli uffici competenti, nessun tecnico si è ancora presentato sul posto.

«La situazione peggiora di ora in ora – incalza il consigliere Giuseppe Marra –. Nonostante le tempestive segnalazioni già trasmesse, i tecnici della Sorical e la società stessa continuano a non intervenire».

I residenti del quartiere chiedono ora un’azione immediata prima che il danno all’infrastruttura diventi irreversibile o che l’asfalto cedente provochi incidenti più gravi.

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Suppletive, Galtieri (Comitato 112): “Se la Città avesse la grinta dei tifosi della Reggina, la Città non sarebbe in ginocchio”

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione

Una crisi economica senza sconti, che morde le gambe a un territorio già storicamente sofferente sul piano dell’occupazione e dello sviluppo. Il “Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale”, guidato dal referente cittadino Tito Galtieri, interviene con una nota durissima sulla situazione socio-economica dell’area metropolitana, collegando l’emergenza quotidiana vissuta dai cittadini alla necessità cruciale di esprimere una rappresentanza parlamentare autentica, seria e slegata dalle vecchie logiche clientelari.

«La situazione attuale è diventata insostenibile per migliaia di famiglie reggine che non riescono più ad arrivare alla fine del mese – esordisce con fermezza Tito Galtieri. Il peso drammatico del caro carburanti sta incidendo a cascata sui costi dei beni di prima necessità e sta trainando una nuova, feroce ondata di rincari sulle bollette di luce e gas. Davanti a questo scenario, la nostra comunità è lasciata sola. È stato sacrosanto e legittimo andare a protestare a Roma a difesa della Reggina, perché la maglia amaranto è un patrimonio d’identità che va tutelato con i denti. Il problema è che la politica reggina avrebbe dovuto usare la stessa identica grinta, lo stesso identico coraggio dimostrato dai tifosi, anche per difendere le tasche dei cittadini, il lavoro e lo sviluppo del territorio. Se la classe dirigente avesse lottato per il caro vita con la stessa passione della curva sud, oggi Reggio non sarebbe in ginocchio».

Il referente del Comitato 1112 analizza poi l’offerta politica in campo per le imminenti suppletive del 27 e 28 settembre, lanciando un affondo frontale: «Reggio Calabria deve essere rappresentata a Roma da un reggino che conosce visceralmente questo territorio, le sue sofferenze e le sue problematiche, non da uno “straniero” come Roscioli. Una figura, quest’ultima, paracadutata dall’alto e scelta da chi, invece di preoccuparsi dello sviluppo della città e del futuro dei reggini, negli ultimi dieci anni ha pensato esclusivamente a coltivare un familismo sfrenato, anteponendo il proprio cerchio ristretto e i propri interessi personali a quelli della collettività».

Da qui il forte appello di Galtieri al voto di opinione e di dignità territoriale: «La politica deve tornare a essere passione, spirito civico e, prima di tutto, servizio per la collettività. Non può essere una carriera personale o una scialuppa di salvataggio per chi non è capace di crearsi un’alternativa lavorativa nella vita reale. Per questa ragione, invitiamo i cittadini a sostenere con forza la candidatura di Mimmo Giannetta. Giannetta è un medico stimato, un professionista, una persona perbene che, se domani mattina decidesse di smettere di fare politica, avrebbe la sua professione per vivere a testa alta. Abbiamo il dovere di essere rappresentati da professionisti prestati alla politica e non da chi fa politica per mestiere perché incapace di costruirsi una posizione autonoma. Sostenere Mimmo Giannetta significa scegliere uno di noi: un medico che dialoga quotidianamente con le nostre famiglie, che ascolta le realtà produttive e che metterà le sue competenze al servizio del riscatto di Reggio Calabria».

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Tridico arriva in Calabria per sostenere il candidato di Csx reggino alle suppletive e alla Festa dell’Unità di Lamezia

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione

L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, capodelegazione al Parlamento europeo, sarà oggi in Calabria per tre appuntamenti pubblici. Due saranno a sostegno di Frank Benedetto, candidato unitario della coalizione progressista alle elezioni suppletive della Camera dei deputati nel collegio uninominale 05, previste per domenica 27 e lunedì 28 settembre.

Si inizia alle 15.30 a Scilla, in piazza San Rocco, con un incontro con i cittadini al quale prenderà parte anche il sindaco Gaetano Ciccone.

Alle 17.00 il giro proseguirà a Reggio Calabria, con partenza dal Cafè Noir e passeggiata lungo il corso Garibaldi fino alla sede del comitato elettorale, al civico 40.

In serata Tridico sarà a Lamezia Terme, in piazza Mazzini, per partecipare alla Festa regionale dell’Unità del Partito Democratico. Alle 20.30 è in programma la proiezione del docufilm d’inchiesta “Cutro 94… and more” di Angelo Resta, vincitore quest’anno del Premio Vittorio De Seta al Magna Graecia Film Festival e del Premio Internazionale “Vincenzo Padula”.

Al dibattito che seguirà, moderato da Barbara Panetta, interverranno Bruno Palermo, Giovanni Manoccio, Nicola Emanuele, Vittorio Zito e lo stesso Tridico, che il 12 agosto scorso aveva portato il documentario a Pietrapaola con il gruppo europarlamentare The Left.

Domani e dopodomani Pasquale Tridico sarà a Milano, al World Join Center per l’apertura di “NOVA – Parola all’Italia”, la due giorni conclusiva del percorso partecipativo promosso dal presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, con oltre cento tappe e migliaia di cittadini coinvolti in tutta Italia.

L’europarlamentare interverrà nella sessione inaugurale di sabato pomeriggio insieme ai capigruppo di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.

Queste tappe calabresi arrivano dopo l’intervento milanese di ieri al festival “Sette Idee” de l’Espresso, allo STEP Futurability District.

«A Frank Benedetto i reggini hanno già affidato qualcosa di più impegnativo di un seggio: il proprio cuore, in senso letterale», dichiara Tridico. «Ha diretto la Cardiologia-Utic del Grande Ospedale Metropolitano, ha guidato l’Azienda ospedaliera reggina, a Montecitorio porterà un curriculum importante. Da medico conosce bene le sofferenze dei calabresi, dei reggini, che ogni mattina devono scontrarsi con liste d’attesa infinite, carenza di personale e famiglie che prendono un treno per curarsi al Nord».

«La sua candidatura tiene insieme tutte le forze del campo progressista, e questo dice due cose: che in Calabria l’alternativa esiste e che sa scegliere sul merito. Il 27 e 28 settembre i cittadini del collegio possono mandare in Parlamento una competenza costruita a Reggio, nei reparti di ospedalieri di Reggio», aggiunge l’europarlamentare.

A Milano, intanto, il Movimento chiuderà il percorso Nova con la discussione e il voto sulle proposte raccolte nei territori, che confluiranno nel contributo pentastellato al programma della coalizione progressista. Le due giornate saranno chiuse dagli interventi di Giuseppe Conte.

Il lavoro dell’europarlamentare in Calabria guarda anche a un altro appuntamento nazionale. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre Diamante ospiterà la Summer School del Movimento 5 Stelle, promossa dalla Scuola di Formazione, che Tridico coordina, insieme al Network Giovani: tre giorni di lezioni e confronto con docenti universitari, analisti e figure delle istituzioni, con una platea di giovani arrivati da tutta Italia e con la Calabria scelta come sede dell’edizione.

In quei giorni è previsto un appuntamento aperto alla città. Sabato 26 settembre, alle 17.30, sul lungomare di Diamante Giuseppe Conte presenterà il suo libro “Una nuova primavera” (Marsilio), con la moderazione del giornalista Luca Telese. L’iniziativa è organizzata da Asprom, Associazione per lo Sviluppo e la Promozione del Mezzogiorno, e dall’Accademia Italiana del Peperoncino. Il programma completo della Summer School sarà reso noto nei prossimi giorni.

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Al via, a Pellaro, il Globo Teatro Festival con Alvaro, Verga e Joppolo nelle prime 3 serate

di redazione 18 Settembre 2026
Scritto da redazione
Entra nel vivo il Globo Teatro Festival VII edizione – Teatro in Periferia, un’iniziativa promossa dalla Città di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” e cofinanziata a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. La rassegna, ideata e organizzata da Officine Jonike Arti sotto la direzione artistica di Maria Milasi, trasforma l’Arena Lungomare di Pellaro in un vibrante crocevia artistico negli ultimi due fine settimana di settembre. Da Corrado Alvaro a Beniamino Joppolo fino a Giovanni Verga, il festival porta in scena importanti autori attraverso l’innovazione e la rielaborazione di compagnie teatrali di ricerca, guidate da visioni registiche contemporanee e interpretate da rese attoriali d’eccellenza.
Il cartellone si apre venerdì 18 settembre alle ore 21:00 con la suggestiva riscrittura di Lunga Notte di Medea di Corrado Alvaro, firmata dalla regia di Americo Melchionda per Officine Jonike Arti. Una tragedia dell’esilio e della diversità che vede in scena Maria Milasi nel ruolo di Medea, lo stesso Melchionda (Giasone), Kristina Mravcova (Nosside), le donne ammantellate Chiaraluce Fiorito e Maria Marino, e la partecipazione in video di Hal Yamanouchi nei panni di Creonte, su scene di Melis-Lazzaro, costumi di Malaterra, musiche originali di Aldo Gurnari e aiuto regia di Francesco Spinelli.
Il percorso prosegue sabato 19 settembre alle ore 21:00 con l’attesa prima regionale de I Carabinieri. Una Farsa sulla Guerra di Beniamino Joppolo, allestimento diretto da Roberto Zorn Bonaventura e coprodotto da Castello di Sancio insieme al Teatro di Messina, con l’aiuto regia di Martina Morabito. La pungente pièce affida a un compatto cast d’eccezione – formato da Monia Alfieri (Lucia), Marina Cacciola (Anna), Gianluca Cesare (primo carabiniere), Gerri Cucinotta (secondo carabiniere) , Vincenzo Palmeri (Leonardo), Antonio Previti (Don Sarò) e Damiano Venuto (Michelangelo). Una riflessione grottesca, satirica e attualissima sulle contraddizioni e le illusioni della follia bellica.
Domenica 20 settembre il festival propone un doppio appuntamento di grande intensità. Alle ore 19:00 il sipario si alza sul teatro per le nuove generazioni con l’anteprima nazionale de La Faticosa Notte di Teig O’Kane, spettacolo della compagnia Porta Cenere con drammaturgia di Mario Massaro, diretto e interpretato da Elisa Ianni Palarchio, liberamente ispirato al folklore irlandese e a un racconto di William Butler Yeats tra magia, fiaba e riti di passaggio.
A seguire, la scena accoglie la prima regionale di Un Cuore semplice di Nome Nedda, intensa trasposizione dall’universo narrativo di Giovanni Verga curata, diretta e interpretata da Chiaraluce Fiorito, che dà corpo e voce a una delle figure più commoventi e indifese della letteratura italiana.
Un viaggio tra classicità e sperimentazione che conferma l’impegno del Globo Teatro Festival nel radicare la grande cultura nel territorio, portando la forza del teatro vivo e della ricerca artistica nel cuore della periferia reggina.
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