«La morte del professore Franco Arillotta mi rattrista profondamente ed addolora l’intera comunità che perde una risorsa inestimabile nel panorama culturale cittadino. Troveremo il modo per ricordarlo ad imperitura memoria perché lo merita. Adesso è il tempo del dolore». Lo afferma il sindaco Giuseppe Falcomatà che, in una nota stampa, esprime «il cordoglio personale e quello dell’amministrazione comunale per la scomparsa di uno dei più grandi conoscitori della storia di Reggio Calabria e dei suoi cittadini».
«Storico appassionato, intellettuale raffinato e instancabile studioso, Franco Arillotta è stato un Professore, con la P maiuscola, che ha dedicato la sua vita alla conoscenza, alla valorizzazione e alla divulgazione della storia trimillenaria della nostra città. Le sue ricerche, le sue opere e il suo costante impegno civile hanno rappresentato, per generazioni di reggini, un punto di riferimento imprescindibile per comprendere le radici e l’identità della nostra comunità».
«La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nel mondo della cultura e nella vita pubblica locale che lo ha sempre e costantemente riconosciuto come una voce lucida, critica e indiscutibilmente innamorata del nostro territorio».
«Giungano – ha concluso il sindaco – le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici, a quanti lo hanno conosciuto e stimato e che, per sempre, manterranno vivo il lascito di un’esistenza passata con la mente ed il cuore rigonfio d’amore per Reggio Calabria».
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Palazzo San Giorgio: consegnati gli attestati di merito a giovani sportivi reggini
«Si tratta di gesti sì simbolici, ma che testimoniano la volontà concreta dell’Amministrazione comunale di riconoscere e sostenere l’impegno di tante lodevoli realtà sportive che rappresentano un punto di riferimento importante per tantissimi ragazze e ragazzi della nostra città e per le loro famiglie». Così il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine della consegna degli attestati di merito conferiti dall’Amministrazione comunale a giovani sportive e sportivi reggini che si sono distinti nelle rispettive discipline ai massimi livelli nazionali portando in alto il nome della Città.
«Il senso di queste giornate – ha detto il primo cittadino, affiancato durante la cerimonia di consegna a Palazzo San Giorgio dal consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella e dal consigliere comunale Pino Cuzzocrea – è quello intanto di ringraziare voi, le vostre società sportive e le vostre famiglie – ha aggiunto Falcomatà riferendosi direttamente agli sportivi premiati – che fanno spesso enormi sacrifici per far sì che possiate portare avanti le attività in cui state dimostrando di eccellere. È evidente che c’è la piena consapevolezza di come lo sport sia un elemento imprescindibile nella crescita e nella formazione di ogni individuo, oltre che una metafora della vita: si impara fin da piccoli il significato dell’impegno, del sacrificio, della solidarietà, del sostegno reciproco. Questo ci spinge a fare ancora di più e meglio rispetto al percorso già in atto di recupero, di riqualificazione e di realizzazione di tanti impianti sportivi della nostra città. E questo riconoscimento – ha concluso il sindaco – vuole essere anche nei vostri confronti uno stimolo a fare sempre di più e meglio, a non mollare mai, a credere in quello che fate e a farlo sempre con passione, sempre con il sorriso».
Gli attestati di merito sono stati consegnati: ad Asia Latella, Chantal Nicolò, Francesca Assumma, Ludovica Vinci, Mia Franchini, Sofia Cara, Sofia Faucitano, Vittoria Iaria, per i brillanti risultati ottenuti ai Campionati Italiani FIDESM 2025, avendo contribuito al prestigio dell’ASD Copacabana, Campione d’Italia 2025 nella sezione Danze Accademiche; ad Arianna Creaco e Marco Colica, atleti dell’Associazione Sportiva Tennistavolo CASPER, rispettivamente vincitrice del Campionato Italiano Under 21 nel 2025 e Campione d’Italia di quarta Categoria; a Giuseppe Pizzata, che dalla brillante carriera sportiva alla fondazione dell’Academy Reggio, ha saputo trasformare l’esperienza maturata sui campi in un prezioso strumento educativo.
Reggio Live Fest: chiuso il doppio Live “Patagarri” e Bandabardò al grido di “Pace” e “Free Palestine”
Notte di emozioni, di musica suonata, cantata e ballata, ma anche di musica che diventa strumento per lanciare messaggi di impegno civile, solidarietà, pace. Il doppio live di Patagarri e Bandabardò, band protagoniste della quinta serata del Reggio Live Fest sul Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria, si è trasformato in un’autentica festa ricca di contenuti sociali, culturali, umanitari. Un connubio perfetto tra passato, presente e futuro di quella musica d’autore che parla anche al cuore, alla mente e alle coscienze, entusiasmando con ritmi e sonorità capaci al contempo di creare un clima di contagiosa allegria. Una scelta perfetta del direttore artistico Ruggero Pegna, premiata da un numerosissimo pubblico che ha gremito il lungomare fino all’una di notte. Si è rivelata vincente, infatti, l’idea di mettere insieme in un’unica serata la giovane e originalissima band milanese finalista di X Factor dello scorso anno e i veterani fiorentini della Bandabardò, noti da sempre per il loro attivismo sociale.
Dallo scottante tema dei diritti civili a quelli purtroppo attuali del razzismo e della pace, tra un brano e l’altro, sono partite dal palco riflessioni e invocazioni al rispetto delle diversità, all’uguaglianza, al superamento di ogni barriera tra gli uomini e, in particolare, alla pace in tutti quei Paesi martoriati dalle guerre, prima fra tutti la Palestina. Commovente l’apparizione della bandiera palestinese sul gigantesco ledwall della scenografia, mentre Patagarri e Bandabardò infiammavano il numerosissimo pubblico con “Se mi rilasso collasso”, brano iconico della Banda, conosciuto anche come “Beppeeanna” o “Attenziò Concentraziò Ritmo e Vitalità”.
Tra lo sventolio di bandiere, cori, mani alzate e ondeggianti, la quinta serata del festival sarà ricordata per l’entusiasmante connubio artistico che ha regalato circa tre ore di buona musica e pensieri, tra brani storici e nuove incisioni. A salire sul palcoscenico per primi sono stati i Patagarri, con il loro gipsy jazz swing originalissimo. Il giovanissimo quintetto milanese, formato da Francesco Parazzoli, tromba e voce, Jacopo Protti, chitarra, Daniele Corradi, chitarra, Giovanni Monaco, clarinetto e sassofono, Arturo Monico, trombone e percussioni, ha eseguito ben diciotto brani, tra cui “Diavolo”, “Io non ti conosco”, “Scimmia” e “Caravan”.
Subito dopo è arrivata la Bandabardò, composta dai mitici Alessandro “Finaz” Finazzo, voce, chitarra, Marco “Donbachi” Bachi, basso, contrabbasso, Andrea “Orla” Orlandini, chitarra, tastiera, Alessandro “Nuto” Nutini, batteria e Jose Ramon Caravallo Armas “Ramon”, percussioni, tromba. Il celebre e amatissimo gruppo ha trascinato tutti fino al ballo con brani intramontabili, come “Sette sono i Re”, “W Fernandez”, “Hamelin”, “Manifesto”, fino ad un commovente ricordo di Enrico Greppi, conosciuto dai fan come Erriquez, frontman della Bandabardò scomparso prematuramente quattro anni fa. Finale con “Notte di luna e falò”, prima dell’autentica trascinante jam session che ha visto sul palcoscenico le due band insieme.
Il grande festival diretto da Ruggero Pegna e organizzato dalla sua Show Net con il contributo di Regione Calabria – brand Calabria Straordinaria, Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria, prosegue questa sera con un’altra serata dedicata ai giovanissimi. Sull’imponente palcoscenico del Lungomare Falcomatà arriva il live di Settembre, vincitore di Sanremo 2025 sezione Nuove Proposte con il brano Vertebre e dei Premi della Critica Mia Martini, della Sala Stampa Lucio Dalla e del Premio Enzo Jannacci per la Migliore Interpretazione. La serata sarà aperta dal cantautore reggino Domenico Lione, in arte Lio, vincitore del Premio della Critica al Festival di Castrocaro e dalla cantautrice Hanami. Gran finale domani con la regina del 2025, la cantautrice e polistrumentista Serena Brancale, una delle voci più originali del panorama musicale internazionale. A chiudere, ci sarà il consueto spettacolo pirotecnico sullo Stretto. Il Reggio Live Fest diventerà uno speciale di Gran Galà Italia, programma trasmesso su oltre cento tv in tutta Italia condotto da Elena Presti, la conduttrice, attrice e cantante, che ogni sera introduce i vari live.
La candidata al Consiglio regionale per Forza Italia, Cetty Scarcella, sostiene la proposta “Casa Calabria 100”, lanciata dal candidato a Presidente per la Coalizione di Centrodestra, Roberto Occhiuto, marcando l’aspetto concreto dell’iniziativa e come essa potrebbe rappresentare una svolta determinante per contrastare lo spopolamento delle aree interne della provincia di Reggio e dell’intera regione.
“Il progetto di Occhiuto è qualcosa che ha una visione, ma al contempo una immediata ricaduta sul territorio. Scelta audace per il futuro del nostro hinterland, perché non si tratta solo di un’iniezione di economie, bensì di un vero e proprio piano di rigenerazione sociale e culturale, grazie ad un contributo annunciato fino a 100mila euro per chi deciderà di acquistare e ristrutturare un’abitazione in un borgo della Calabria. Significa offrire una speranza tangibile per invertire il drammatico trend dello spopolamento di molte splendide realtà, fenomeno crescente soprattutto al sud.”, ha dichiarato Scarcella.
Scarcella evidenzia come questo progetto proposto dal Presidente uscente, Occhiuto, si allinei perfettamente con la più ampia strategia di Forza Italia Calabria, orientata a valorizzare il patrimonio e le potenzialità del territorio. “Le tante misure attuate in questi ultimi anni anche dai parlamentari calabresi forzisti vanno proprio in questa specifica direzione, della tutela delle tradizioni, delle identità e delle peculiarità di ciascuna, diversa area di Calabria. Ed anche in questo caso, il nostro partito guidato in Calabria dal Segretario regionale Francesco Cannizzaro, è in prima linea per portare avanti politiche che creano opportunità efficaci e sostenibili per mantenere il vero spirito calabrese. Quello di Forza Italia è un impegno costante per il territorio, facilmente riscontrabile”, ha continuato la candidata al Consiglio Regionale forzista.
“i benefici specifici per le aree interne della provincia di Reggio Calabria, da sempre afflitte dall’abbandono, con splendidi borghi ridotti ormai quasi ad essere realtà fantasma. L’impegno è chiaro: ridare vita alle nostre comunità, con azioni concrete e non solo con promesse. Crediamo fermamente che il futuro della nostra regione passi dal rilancio dei suoi borghi, e ‘Casa Calabria 100’ è lo strumento giusto ed innovativo per realizzare questa visione”, sottolinea ancora Scarcella.
Si prevede un significativo rilancio economico e sociale. Il contributo per l’acquisto e la ristrutturazione di immobili stimolerà il mercato immobiliare e l’imprenditorialità locale, generando un circolo virtuoso che porterà alla creazione di nuove attività commerciali e servizi essenziali.
“Questo progetto punta principalmente in ottica futura alla valorizzazione dei borghi storici dell’Aspromonte e della Locride, il cui inestimabile patrimonio culturale potrà rivivere e attrarre nuove famiglie. La riqualificazione delle aree interne favorirà lo sviluppo del turismo di prossimità, sostenibile e legato alla natura e alle tradizioni locali, con un impatto positivo sull’intera economia. Infine, la crescita demografica prevista aiuterà il miglioramento dei servizi pubblici, come scuole e presidi sanitari, rendendo questi territori non solo attraenti per chi vuole investire, ma anche più vivibili per i residenti”, conclude infine Cetty Scarcella.
Contrasto al gioco d’azzardo nella Piana di Gioia Tauro: sequestrate 8 slot machine, sanzioni e denunce
Un’estate di controlli serrati per contrastare il gioco d’azzardo illegale, una piaga che spesso si trasforma in truffa ai danni delle fasce più deboli: minorenni, anziani e persone già fragili per problemi di ludopatia. È questo il bilancio delle attività messe in campo dai Carabinieri nei Comuni della Piana e dell’Aspromonte, dove il fenomeno è ancora diffuso e radicato.
A fianco dei militari, gli ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Reggio Calabria, che insieme hanno passato al setaccio numerosi esercizi commerciali a Seminara, Delianuova e Cosoleto. I controlli hanno fatto emergere un sistema ben collaudato: slot machine manomesse e scollegate dalla rete statale per sfuggire al monitoraggio e garantire introiti illeciti ai gestori.
Il risultato è stato immediato: otto apparecchi sequestrati, oltre 6.500 euro di incassi confiscati e diversi esercenti denunciati alla Procura di Palmi per frode informatica. Un giro di soldi sottratti non solo ai giocatori, ma anche alle casse dello Stato, che non poteva registrare i proventi né riscuotere le relative imposte.
Sul piano amministrativo, le sanzioni già notificate superano gli 80.000 euro, una cifra destinata a salire dopo i controlli più approfonditi che l’ADM sta svolgendo sul materiale sequestrato.
La manomissione delle schede elettroniche delle macchinette, infatti, è una pratica che consente agli esercenti disonesti di aggirare i sistemi di sicurezza e trasformare i locali in vere e proprie casse nere, lontane da ogni controllo.
Dietro i controlli, oltre ai numeri, c’è l’obiettivo di tutelare i cittadini più vulnerabili e arginare un fenomeno che, oltre ai danni economici, provoca gravi conseguenze sociali.
Per gli esercenti deferiti vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
Netflix sceglie la Calabria: la Regione s’appresta a diventare set e laboratorio internazionale
C’è una brezza nuova che soffia dalla costa ionica fino all’Aspromonte, e porta con sé le insegne rosse di Netflix. La piattaforma di streaming più seguita al mondo sembra aver trovato in Calabria non solo scenari mozzafiato, ma anche storie e talenti capaci di parlare un linguaggio universale.
Negli ultimi anni la regione è diventata un set sempre più frequentato. Hey Joe, con un inaspettato James Franco tra le strade di Pizzo e le foreste della Sila, ha acceso i riflettori sulle potenzialità di location fino a poco tempo fa considerate marginali. Una femmina, diretto da Francesco Costabile e approdato su Netflix nel 2023, ha invece raccontato la forza di un territorio attraverso lo sguardo intenso della giovane Lina Siciliano. E se Arbëria, film dedicato alle comunità arbëreshë, ha portato sullo schermo la ricchezza culturale dei paesi interni, la serie Briganti ha lanciato nel mondo i volti calabresi di Alessio Praticò e Marco Iermanò.
Ma non si tratta solo di cinema e serie. La Calabria sta diventando un punto d’incontro per le star internazionali della piattaforma. Al Magna Graecia Film Festival di Soverato, il pubblico ha accolto con entusiasmo Giancarlo Esposito, volto iconico di Kaleidoscope. Pochi giorni dopo, il Calabria Food Fest di Squillace ha portato in piazza attori amatissimi come Zane Phillips (Glamorous), la colombiana Ana Lucía Domínguez (Pálpito), Mauricio Henao (High Heat) e lo statunitense Froy Gutierrez (One Day at a Time).
E a settembre 2025 sarà la volta della formazione: a Santa Caterina dello Ionio il resort Torre Sant’Antonio ospiterà il Workshop “From Script to Pitch” che accoglierà figure di primo piano del mondo Netflix come Sara Furio, ex executive internazionale, la produttrice americana Lisa Ellzey e lo sceneggiatore britannico Alex Kendall. Un laboratorio che unisce scrittura, mentoring e respiro globale, proprio a due passi dal mare.
Non è un caso: la Calabria Film Commission ha scelto di investire sulla grande serialità, intercettando la domanda crescente di produzioni internazionali e offrendo sostegno concreto. E Netflix ha risposto, trovando nella regione un terreno fertile, fatto di location sorprendenti, giovani interpreti e una comunità culturale sempre più attenta.
Quello che fino a poco tempo fa sembrava un sogno è oggi un dato di fatto: la Calabria è entrata nella geografia delle produzioni globali. E i nomi che l’hanno già scelta – da Franco a Esposito, da Praticò a Domínguez – raccontano di un territorio che non è più periferia, ma cuore pulsante di nuove narrazioni.
La sensazione, oggi, è che la Calabria stia vivendo un nuovo rinascimento creativo. Non più solo terra da cartolina, ma luogo in cui si intrecciano storie locali e immaginari globali. Netflix, con la sua capacità di connettere milioni di spettatori in ogni angolo del mondo, ha trovato qui una materia prima rara: autenticità.
Quando un attore come Giancarlo Esposito promette di tornare a girare un film in Calabria, o quando giovani calabresi come Alessio Praticò e Camil Way conquistano la ribalta internazionale passando proprio dal catalogo Netflix, vuol dire che qualcosa si è messo in moto. È l’inizio di un circolo virtuoso in cui il territorio nutre le storie e le storie restituiscono al territorio orgoglio e visibilità.
La Calabria, da sempre terra di partenze, sembra oggi trasformarsi in meta di arrivi: di star, di produzioni, di idee. E questa volta non si tratta di un passaggio effimero, ma dell’inizio di un percorso che potrebbe consegnare alla regione un ruolo stabile sulla mappa dell’audiovisivo mondiale.
Perché, al di là dei set e dei festival, resta una certezza: in Calabria c’è una luce speciale, un ritmo diverso, una bellezza che non ha bisogno di artifici. Ed è proprio lì, in quell’autenticità, che Netflix e il mondo intero hanno deciso di posare lo sguardo.
Regionali: duro intervento di “Onda Orange” contro tatticismi politici cittadini
Reggio perde una delle sue personalità di spicco: è venuto a mancare il Professore Franco Arillotta, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo”: «Con la scomparsa di Franco Arillotta muore l’ultimo grande storico di Reggio Calabria e si conclude una stagione ricca di ricerche e approfondimenti dedicati alla Città che lo hanno visto protagonista insieme ad altri (penso ad Agazio Trombetta) sia pure nei diversi periodi storici esaminati da entrambi.”, queste le parole di cordoglio di Stefano Iorfida, presidente dell’Associazione Culturale “Anassilaos”
“Lettore attento degli antichi storici reggini e di quel che resta di essi, acuto ricercatore dei documenti
custoditi negli archivi cittadini, documenti inerti che soltanto l’acume dello storico illumina, interpreta e trae dall’oblio, nel corso degli anni ha approfondito, analizzato e discusso fatti ed eventi piccoli e grandi che hanno interessato la Città dall’antichità all’era moderna e contemporanea, dalla toponomastica alla Reggio spagnola, dalle ricerche su San Giorgio a quelle dedicate a taluni palazzi reggini (Provincia). Il frutto copioso di queste ricerche è confluito in opere che restano e costituiscono a loro volta documenti imprescindibili per tutti coloro che, reggini e non reggini, vogliano conoscere la storia di Reggio Calabria. Accanto all’impegno dello storico da sottolineare anche il suo lavoro all’interno di talune prestigiose associazioni (Gli Amici del Museo di cui era tuttora Presidente) e la disponibilità, fino agli ultimi giorni, di collaborare con altre associazioni in un’opera sinergica volta sempre a favorire, soprattutto tra le più giovani generazioni, la conoscenza del passato della propria Comunità.”, continua Stefano Iorfida”
“Chi scrive negli ultimi giorni aveva concordato con lo Storico una serie di incontri dedicati a Garibaldi nel suo rapporto con la Città di Reggio a dimostrazione di quanto vigile fosse la sua attenzione, di quanto forte fosse il suo interesse e il desiderio di impegnarsi ancora. Egli lascia un vuoto incolmabile – e lo diciamo con dolore – perché intorno a noi non riusciamo a “cogliere” nelle più giovani generazioni di ricercatori il medesimo impegno unito al desiderio di spendersi per la Comunità», le parole conclusive di cordoglio del Presidente dell’Associazione Culturale “Anassilaos” per la scomparsa del Prof. Franco Arillotta.
Motta S.G.: l’assessora all’Istruzione scrive agli alunni, in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico
Pubblichiamo la lettera aperta dell’assessora all’istruzione del Comune di Motta, Sonia Malara, agli alunni in vista dell’imminente inizio dell’anno scolastico: “Care bambine e cari bambini, care ragazze e cari ragazzi,
anche quest’anno, torno puntuale per un appuntamento ormai diventato una tradizione, la lettera di auguri per il nuovo anno scolastico che state per vivere. In realtà, le parole che condivido oggi vengono da molto lontano, più precisamente da una sera di mezza estate, un po’ come il sogno Shakespeariano. Stavo leggendo una storia ai miei figli, e pian piano come un filo al quale sciogliamo i nodi, ho rivisto i vostri volti, i vostri sorrisi che intercetto ogni qualvolta ci incontriamo, che sia per un evento tematico o semplicemente per strada. Ho messo da parte sentimenti e considerazioni, secondo la filosofia della formica che pensa all’inverno d’estate, per utilizzarli e indirizzarli in questa ricorrenza.
La storia in questione, in realtà, è una filastrocca di Gianni Rodari, si chiama A un bambino pittore. Un maestro trova attaccato alla parete dell’aula, il disegnino di un suo alunno. C’è raffigurato un uomo piccolo e in disparte, colorato con passione certo, ma è in un angolo di quel deserto bianco che è il foglio. Un povero nano nel paese dei giganti lo chiama. Ed è proprio in questa osservazione che nasce un invito incoraggiante e carico di fiducia: ti prego di cuore, disegna un uomo più grande, amico pittore. Perché quell’uomo sei tu, tu in persona, ed io voglio che tu conquisti il mondo: prendi, intanto tutto il foglio! Disegna figure grandi grandi, forti, senza paura, sempre pronte a partire per una bella avventura.
Il mio invito per oggi e per il futuro, si tinge dello stesso ardore dello scrittore.
Credete in voi stessi, nelle vostre idee, nei vostri talenti, difendete i vostri valori e abbiate coraggio a perseguire i vostri sogni. Il mondo non se ne fa nulla di bambini robot, continuamente “perfettibili” e concentrati sul successo. Per cambiare il mondo occorre l’errore, utile e necessario come il pane perché è occasione di crescita e non di vergogna. Guardate la Torre di Pisa: la sua inclinazione l’ha resa simbolo della cultura e dell’arte italiana. Occorre navigare nel mare dell’immaginazione per trarne idee e soluzioni originali, creative, autentiche e inaspettate. Senza il vostro entusiasmo, la nostra, sarebbe una comunità fantasma, una comunità senza anima e allegria.
Vi auguro di utilizzare la curiosità come una bussola per orientarvi nella vita di oggi e di domani, la fantasia come una forza trasformatrice e il dialogo come ponte per costruire amicizia e pace. La scuola è uno spazio in cui intelligenza, meraviglia, conoscenza e rapporti umani si intrecciano, e proprio qui potete apprendere ad essere cittadini liberi, responsabili e solidali. Ogni vostra domanda, ogni gesto di condivisione è già politica della speranza e della democrazia.
Con lo stesso augurio, mi rivolgo alla Dirigente, Prof.ssa Margherita Sergi, agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie: il vostro impegno quotidiano rende la scuola bene comune, un laboratorio di futuro e giustizia.
Sia per noi un tempo di crescita, responsabilità e fiducia.”, scrive l’assessora all’Istruzione del Comune di Motta, Sonia Malara.