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Comune di Reggio: approvato dalla Giunta il Piano Triennale per la Transizione Digitale 2024 – 2026
Prosegue con grande successo il ciclo di incontri della mostra ‘Il Calcio è Arte’, in corso presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria dal 14 dicembre 2024 al 3 marzo 2025. Nell’ambito dell’iniziativa, il 3 e il 5 febbraio 2025, presso l’aula magna ‘Quistelli’ dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terranno due conferenze di assoluto rilievo, promosse dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, con protagonisti d’eccezione del mondo del calcio.
Lunedì 3 febbraio, alle ore 11,30, si terrà la conferenza ‘Il Calcio è Arte’, un incontro che esplorerà la dimensione estetica, strategica e culturale dello sport più amato al mondo. A discutere del tema, dopo i saluti del sindaco Giuseppe Falcomatà, saranno due figure iconiche del calcio internazionale: Fabio Capello, allenatore di fama mondiale e profondo conoscitore del gioco e Ariedo Braida, dirigente sportivo tra i più influenti del panorama calcistico. La moderazione dell’incontro sarà affidata a Marco Russo, giornalista di DAZN.
Mercoledì 5 febbraio, sempre alle ore 11,30, sarà la volta della conferenza ‘Il Calcio ieri ed oggi’, un confronto tra generazioni che metterà in luce l’evoluzione del calcio sotto diversi aspetti tecnici, tattici e culturali. Sul palco dell’aula magna ‘Quistelli’, dopo i saluti istituzionali, interverranno due leggende del calcio italiano: Gianluca Zambrotta, campione del mondo 2006 ed ex difensore di Juventus e Barcellona, e Antonio Cabrini, icona della Nazionale e protagonista del trionfo mondiale del 1982. A moderare l’incontro sarà Roberto Gotta, giornalista e autore di riferimento per il calcio internazionale.
Entrambi gli appuntamenti, organizzati da Palazzo Alvaro in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, rappresentano un’opportunità unica per studenti, appassionati e addetti ai lavori di approfondire il significato e l’impatto del calcio come fenomeno culturale e sociale, attraverso il racconto diretto di chi ha scritto pagine indelebili della storia di questo sport. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Comune di Reggio: Ripepi attacca l’Assessore Lanucara in Commissione Controllo e Garanzia
“In merito alle dichiarazioni rese dall’Assessora Comunale alle Attività Produttive, Marisa Lanucara, sulla sua mancata partecipazione all’ultima seduta della Commissione Controllo e Garanzia, è doveroso ristabilire la verità dei fatti, documentata dalla registrazione audio-video della riunione. Durante la seduta, infatti, ho richiesto alla segretaria di verificare la posta elettronica della Commissione per accertare l’eventuale ricezione di una comunicazione dell’Assessora Lanucara. La risposta è stata chiara ed inequivocabile: non risultava alcuna giustificazione per l’assenza, ma solamente un rifiuto all’invito per la riunione.”- ha dichiarato il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi.
“Le dichiarazioni dell’Assessora sono prive di ogni fondamento e tentano di distorcere i fatti per sottrarsi alle proprie responsabilità istituzionali.”, continua il Consigliere Comunale Ripepi.
“È gravissimo ed irresponsabile che si tenti di barare, gettando fango per minare la credibilità delle Istituzioni e il diritto dei cittadini alla trasparenza. Ad aggravare la vicenda, è una successiva mail di giustificazione che l’Assessora, non si sa in quale momento, avrebbe inviato alla Commissione, dalle cui improvvide parole emerge una plateale violazione di quanto stabilisce l’articolo 40 dello Statuto Comunale, che impone l’obbligo di presenza del Sindaco e degli Assessori alle sedute delle Commissioni Consiliari.”
“Lanucara ha scelto sua sponte di non partecipare alla Commissione perché ha ritenuto che “non ci fossero elementi sostanziali da sottoporre alla Commissione”. Insomma, un inammissibile atteggiamento di totale disprezzo per le regole, visto che il già citato art. 40 dello Statuto non ammette valutazioni personali. Del resto, che le scuse accampate da Lanucara siano politicamente inconsistenti è lei stessa a rivelarlo, dal momento che nella stessa nota, ci tiene a fare sapere che ha incontrato il sindacato SUL perché da amministratore pubblico ha il compito di ascoltare le istanze di tutti, a prescindere dalla loro rappresentatività.”
“Una strana sensibilità istituzionale, che funziona ad intermittenza, quella dell’Assessora Lanucara, che non ha ritenuto suo dovere partecipare alla seduta di Commissione, dove le rammento, sono rappresentati sia i colleghi di maggioranza che di opposizione ed erano presenti anche i rappresentanti dei commercianti. Ogni Commissione, infatti, rappresenta l’intero Consiglio Comunale, che a sua volta rappresenta l’intera popolazione della città! Non andare in Commissione per futili e autoaddotti motivi significa non voler rendere conto alla popolazione di Reggio Calabria del proprio operato.”- ha rimproverato Massimo Ripepi.
“Una cieca volontà di non confrontarsi fino al punto di insinuare che qualcuno abbia cancellato una sua mail che risulta introvabile. Insomma accusa i dipendenti comunali di aver omesso o distrutto atti formali della pubblica amministrazione.”- ha evidenziato il Consigliere Ripepi- “Ad aggravare la posizione della Lanucara, l’evidente volontà di artare i fatti della riunione sindacale. Un incontro svoltosi con modalità non istituzionali, per come lei stessa dichiara oggi, che però al termine di quel tavolo aveva fatto ben altre dichiarazioni. Salvo poi essere pubblicamente contestata dagli stessi commercianti di Piazza del Popolo che si sono costituiti in Comitato per evitare strumentalizzazioni ed inganni.”
Il Presidente Massimo Ripepi conclude: “Mentre il tema della rappresentanza non è una questione politica, ma puramente democratica, tentare di confondere le acque non cambia la sostanza di questa ennesima oscura pagina di Palazzo San Giorgio in cui si fanno chiacchiere, mentre i commercianti di piazza del popolo sono in strada e non lavorano da quasi 2 mesi.”
La Polizia di Stato di Crotone ha arrestato nove persone con l’accusa di avere fatto parte di un’organizzazione che favoriva il reclutamento, l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale di cittadini georgiani da utilizzare come forza lavoro in condizioni di sfruttamento.
Gli arresti sono stati fatti dalla Squadra mobile di Crotone in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda.
Le persone coinvolte nell’operazione sono sette di nazionalità giorgiana e due italiana. Per quattro é stata disposta la custodia cautelare in carcere e per cinque i domiciliari.
L”operazione é stata eseguita tra le province di Crotone e Catanzaro.
L’attività d’indagine è stata svolta della Squadra mobile di Crotone con il coordinamento del Servizio centrale operativo con l’intervento, nella fase esecutiva, dei reparti Prevenzione crimine di Cosenza e Vibo Valentia. Altri tre presunti appartenenti all’organizzazione criminale che si trovano all’estero, destinatari anche loro di misure cautelari, vengono ricercati con la partecipazione del personale del Servizio per la cooperazione internazionale della Polizia di Stato (Divisione Interpol. “Il provvedimento cautelare – è detto in una nota stampa della Questura di Crotone – recepisce le risultanze di un’articolata attività d’indagine, iniziata nel luglio del 2022, che ha portato all’individuazione di una stabile struttura organizzativa con al vertice una persona di nazionalità italiana che coordinava l’attività illecita tramite tre donne di nazionalità georgiana alle quali era affidato il compito di agganciare, anche tramite annunci su Facebook e Instagram, donne georgiane promettendo loro lavoro in Italia in cambio di una contropartita per l’intermediazione pagata direttamente dalla lavoratrice straniera al sodalizio criminale”.
Le indagini hanno consentito anche di individuare le persone che, nell’ambito dell’organizzazione, si occupavano di condurre le donne dalla Georgia in Italia, accompagnandole in alcune abitazioni nei comuni di Botricello e Cutro, in modo da essere a disposizione dell’organizzazione, oppure direttamente dai datori di lavoro, che sfruttavano le loro prestazioni lavorative eludendo ogni forma di contratto. Nell’ambito dell’operazione è stato anche disposto il sequestro dei quattro immobili a Botricello e Cutro utilizzati come base logistica in cui fare soggiornare le donne in attesa della loro collocazione lavorativa.
Centro Calabrese di solidarietà Ets: continua il progetto “YEI! – Youth Education Improvement”
Continua “YEI! – Youth Education Improvement”, progetto promosso dal Centro Calabrese di solidarietà Ets, selezionato da UniCredit Foundation nell’ambito della “Call for Education 2023”. Si tratta di un’iniziativa innovativa volta a contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico nella regione Calabria che coinvolgerà le cinque città capoluogo.
La Calabria è una delle regioni più svantaggiate d’Italia e d’Europa, con tassi di abbandono scolastico tra i più alti del continente. Secondo un recente studio di Save the Children, solo il 2,5% dei bambini calabresi ha accesso agli asili nido, e appena il 20% degli alunni delle scuole elementari beneficia di un orario scolastico a tempo pieno. Queste disuguaglianze strutturali limitano le opportunità di crescita e sviluppo delle giovani generazioni, con conseguenze negative sul loro futuro scolastico, professionale e sociale.
Il progetto “YEI” mira a creare una rete di dieci centri pilota contro la povertà educativa, istituiti in altrettante scuole calabresi. L’obiettivo è fornire ai giovani strumenti e competenze per prendere decisioni informate sul proprio futuro, riducendo il rischio di abbandono scolastico e favorendo lo sviluppo di abilità cognitive, relazionali e socio-affettive.
Dopo una campagna di sensibilizzazione online, per accendere i riflettori sul tema dell’abbandono scolastico, il progetto si rivolge alle scuole calabresi per individuare 10 istituti (5 scuole secondarie di primo grado e 5 di secondo grado) che ospiteranno i centri pilota. Le scuole selezionate riceveranno un premio di 1.000 euro e faranno parte della rete “YEI!”. Una giuria di esperti valuterà le proposte delle scuole, privilegiando quelle più innovative e provenienti da aree con alti tassi di povertà educativa.
Nei centri pilota, gli studenti parteciperanno a focus group, attività di tutoraggio, programmi di rafforzamento familiare e stage estivi in ambiti come informatica, sanità e diritto. Un sistema di monitoraggio continuo, attraverso questionari e analisi dei dati, garantirà l’efficacia del progetto e la sua adattabilità alle esigenze dei beneficiari.
Il progetto coinvolgerà direttamente: 200 studenti (100 delle scuole secondarie di primo grado e 100 delle scuole superiori) a rischio di abbandono scolastico; 70 famiglie svantaggiate; 50 insegnanti; 30 organizzazioni pubbliche e private operanti nel campo dell’istruzione.
“YEI” rappresenta un’opportunità unica per i giovani calabresi, offrendo loro strumenti concreti per costruire un futuro migliore. Attraverso un approccio partecipativo e dal basso, il progetto mira a creare un partenariato regionale changemaker nel campo dell’istruzione, riducendo il numero di NEET (giovani che non studiano e non lavorano) e promuovendo l’inclusione sociale.
“Con YEI!’ vogliamo dare una risposta concreta alla povertà educativa in Calabria. Crediamo che investire nei giovani significhi investire nel futuro della nostra regione.”, afferma Isolina Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà ETS, ha dichiarato:
“Questo progetto non solo sostiene gli studenti, ma coinvolge anche le famiglie e gli insegnanti, creando una rete di supporto che va oltre la scuola”, ha aggiunto Silvia Saladino, referente del progetto.
Reggio: l’Università Mediterranea approva il Regolamento per l’attivazione delle Carriere Alias
Si svolgerà domenica 2 Febbraio alle ore 17:00 all’interno della Palestra di Via Amendola a Diamante (CS), lo spettacolo teatrale “Briciole di Luce” offerto dal Cinecircolo Maurizio Grande e patrocinato dal Comune di Diamante.
Lo spettacolo rientra nella programmazione della seconda edizione del Festival del Teatro Amatoriale, organizzato dal Cinecircolo Maurizio Grande la cui prima edizione ha ottenuto grande successo lo scorso anno.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle manifestazioni organizzate per la Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto.
“Briciole di Luce” infatti, racconta la vicenda umana e personale di Giovanni Palatucci, Commissario di Polizia presso la Questura di Fiume dal 1938 al 1944 anni in cui aiutò circa cinquemila persone a salvarsi dalle persecuzioni naziste.
La città di Fiume, pur rientrante all’interno della Repubblica Sociale Italiana, per la sua importanza strategica era controllata dalle truppe tedesche del capitano delle SS Hoepener. Palatucci decise di rimanere al suo posto, nonostante il pericolo in cui correva a causa dell’aiuto prestato alla popolazione Ebraica. Operò perfino per l’indipendenza della città di Fiume e per questo fu accusato di cospirazione e arrestato il 13 settembre 1944 dai militari tedeschi. Trasferito nel campo di lavoro forzato di Dachau, qui morì nel 1945, due mesi prima della liberazione.
Il testo teatrale “Briciole di Luce” di Giuseppe Sciacca, drammaturgo e regista, è stato premiato, nel 2013, a Firenze in occasione del Premio per Testi Teatrali Inediti Firenze – Europa. Ha debuttato nel 2011 al Teatro Rendano di Cosenza e replicato nel 2014 al Teatro del Bibbiena di Mantova.
Il testo è un testo teatrale in atto unico a quadri della durata di circa un’ora e mezza.
In scena un nutrito cast di attori con divise d’epoca della polizia Italiana e dell’esercito Tedesco, abiti e musiche dell’epoca.
Il Cinecircolo Maurizio Grande ringrazia il Comune di Diamante per il patrocinio ed il supporto, la Compagnia delle Rose e l’Associazione Teatrale Cilla che porteranno in scena una vicenda che appartiene alla nostra storia nazionale e invita tutta la cittadinanza a partecipare all’iniziativa.
Consulta Giovani, Sasha Sorgonà: “Basta passerelle politiche, servono opportunità concrete”
Negli ultimi giorni, la Consulta Giovani della Città Metropolitana di Reggio Calabria è stata al centro di un acceso dibattito pubblico. Forti dubbi riguardanti la sua efficacia e accuse di strumentalizzazione politica hanno sollevato interrogativi sul suo reale impatto dell’organismo. Sasha Sorgonà, Founder di “Spinoza – La Fabbrica del Futuro” e Presidente di “Reggio Impresa”, interviene per sottolineare l’urgenza di un cambiamento sostanziale con un appello ai giovani: “non facciamoci coinvolgere in dinamiche che spesso non servono per un reale spazio di confronto ma risultano solo dei contenitori luccicanti e vuoti, possiamo essere più incisivi andando per la nostra strada.”
Una crisi demografica allarmante
La Calabria sta affrontando una significativa crisi demografica. Negli ultimi vent’anni, la regione ha perso oltre 162.000 giovani di età compresa tra 18 e 34 anni, pari al 32,4% di quella fascia demografica. Questo esodo massiccio non solo impoverisce il tessuto sociale, ma compromette anche le prospettive economiche e culturali del territorio.
Rivoluzione per la partecipazione dei giovani
Per invertire la tendenza allo spopolamento e offrire ai giovani motivi concreti per restare o tornare in Calabria, Sasha Sorgonà propone tre azioni chiave:
- Partecipazione attiva al bilancio comunale – “I giovani devono avere voce nella gestione dei fondi pubblici destinati a cultura, formazione e lavoro, garantendo che le risorse siano indirizzate verso iniziative che rispondano alle loro reali esigenze.”
- Sostegno all’imprenditoria giovanile – “Dobbiamo creare incentivi concreti per chi vuole avviare un’attività in Calabria: agevolazioni fiscali, accesso semplificato al credito e incubatori d’impresa per startup e progetti innovativi.”
- Rilancio di un vero piano per l’occupazione giovanile – “Non servono solo discussioni o tavoli tecnici, servono azioni concrete per creare lavoro. È necessario un piano collaudato con le istituzioni che favorisca la creazione di nuove imprese, investimenti privati e il rafforzamento della formazione professionale in settori strategici come il turismo, la tecnologia e l’agroalimentare.”
Un appello al futuro
“Non possiamo permettere che la Consulta Giovani diventi l’ennesima occasione mancata. È tempo di passare dalle parole ai fatti, offrendo ai giovani calabresi le opportunità che meritano. Solo così potremo costruire una Calabria forte, moderna e competitiva,” conclude Sorgonà.
La sfida è ambiziosa, ma con un impegno collettivo e una visione chiara, è possibile creare un futuro in cui i giovani siano al centro del rilancio della nostra terra.