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Verso CastrumFavara – Reggina: i convocati delle due squadre e la terna arbitrale
Sono 20 i convocati di mister Bruno Trocini per la gara con il Castrumfavara
Portieri: Lagonigro, Martinez
Difensori: Cham, Girasole, Giuliodori, Ingegneri, Vesprini
Centrocampisti: Barillà, Dall’Oglio, Laaribi, Ndoye, Porcino, Urso
Attaccanti: Barranco, Curiale, Grillo, Perri, Provazza, Ragusa, Renelus
Uomini contati in difesa: Adejo è stato squalificato per una giornata così come il nuovo arrivo Capomaggio.
Indisponibili Forciniti, infortunatosi a Scafati, Salandria e Lazar.
Non convocati Aluisi e Rosseti.
Non sembra avere problemi di scelta mister Pietro Infantino che ha convocato ben 27 calciatori:
Portieri: Giardina, Pietroluongo, Pinelli, Scuffia.
Difensori: Bontà, Cammilleri, Cannino, De Min, Di Cristina, Frangiamone, Lo Duca, Limbrici, Sticenko, Tavella, Vaccaro.
Centrocampisti: Baglione, Mal, Mudasiru, Palermo, Puccio.
Attaccanti: Amore, Avanzato, Deiana, La Piana, Palma, Traorè, Varela.
AS Reggina 1914 comunica di aver preso atto dal comunicato ufficiale n. 78 del 14 gennaio 2025, del preannuncio di ricorso presentato dalla società Scafatese.
In attesa di conoscere le motivazioni del ricorso, il Club ribadisce il pieno rispetto delle norme federali e dei principi che regolano la competizione sportiva, principi che hanno sempre guidato le nostri azioni dentro e fuori il campo.
Argentino classe 2000, in questa prima parte della stagione, Thiago ha vestito la maglia del Città di Sant’Agata dove ha collezionato 18 presenze realizzando 5 reti, al momento il difensore con più reti di tutto il girone I.
Il calciatore, espulso domenica scorsa nell’incontro che ha visto il Sant’Agata uscire sconfitto dal campo della N. Igea Virtus, sconterà domani la giornata di squalifica.
Emergenza neve: personale e mezzi Anas a supporto del Comune di Corigliano
Le squadre Anas, già impegnate fino a questa mattina sulla propria rete di competenza, stanno intervenendo nelle ultime ore con i mezzi sgombraneve e spargisale, anche in supporto alla Provincia di Cosenza e al Comune di Corigliano Rossano, lungo le strade provinciali 187 e 188 interrotte a causa della neve e dalla caduta di alberi sulla carreggiata.
Anas raccomanda la massima prudenza alla guida e ricorda a tutti coloro che si metteranno in viaggio, di mettersi alla guida a controllare lo stato di efficienza del veicolo e degli pneumatici e di informarsi sulle condizioni meteo attese così come, durante il viaggio, di aggiornarsi sulle condizioni del traffico e fare attenzione ai contenuti dei pannelli a messaggio variabile.
Per la sicurezza dei viaggiatori tutte le informazioni relative alle condizioni meteo e di viabilità, insieme all’indicazione di interruzioni e itinerari alternativi, saranno veicolate attraverso i canali istituzionali e social di Anas.
«Non potevo non venire qui, per chiarire come stanno le cose e togliere qualsiasi dubbio che l’Alta Velocità in Calabria non si farà. Non capisco questo allarmismo, non ha alcun senso e fondamento. Mi è difficile pensare che un Ministro che sta costruendo il Ponte sullo Stretto poi non si faccia carico anche dell’Alta Velocità, il ponte non avrebbe senso senza i collegamenti veloci che gli sono indispensabili. Il Governo non solo non ha dimenticato il Sud, ma sta lavorando intensamente e – dati alla mano – con risultati concreti e tangibili, per colmare i ritardi infrastrutturali accumulati negli anni, che hanno penalizzato gravemente il nostro territorio.
I fondi ci sono e l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria si farà».
Interviene così la Senatrice e Presidente del gruppo Lega in Commissione Trasporti del Senato, Tilde Minasi, alla conferenza stampa promossa a Roma dal Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, in collaborazione con il comitato tecnico-politico costituito ad hoc per protestare contro le decisioni e la presunta inerzia governativa in tema di AV SA-RC, presenti anche numerosi sindaci calabresi, parlamentari, europarlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti sindacali.
«Ho tenuto particolarmente a partecipare all’evento – precisa la Senatrice in una nota successiva – per rettificare la disinformazione che viene continuamente veicolata ai cittadini sull’Alta Velocità in Calabria, un allarmismo, ripeto, che non ha ragione di esistere, se non quella di attaccare strumentalmente il Governo e il Ministro Salvini. L’Alta Velocità è un’infrastruttura strategica per il rilancio della Calabria, del Sud e dell’intero Paese. E’ falso che non si stia lavorando e che non ci siano i finanziamenti. Per smentire chi lo sostiene, ho voluto illustrare, in occasione della conferenza, lo stato di avanzamento dei lavori e i fondi in questo momento a disposizione.
Il Lotto 1A, Battipaglia-Romagnano, del valore di 2,9 miliardi di euro, è interamente finanziato e i lavori sono già in corso, con la conclusione prevista entro il 2026 grazie al PNRR, i lotti 1B e 1C, Romagnano-Praia, hanno un valore complessivo di 8 miliardi di euro, di cui 7 miliardi già finanziati dal Piano Complementare, mentre per la Galleria Santomarco, del valore di 2,1 miliardi, è in corso la gara per l’appalto dei lavori.
I restanti lotti (Praia-Paola, Paola-Lamezia, Lamezia-Gioia Tauro, Gioia Tauro-Reggio Calabria) sono in fase di progettazione, con i finanziamenti che verranno garantiti progressivamente nel Contratto di Programma RFI.
Perché, dunque, a fronte di fatti concreti, sollevare dubbi e critiche, che fanno soltanto male alla popolazione?
Questi numeri dimostrano chiaramente che il progetto non solo non è fermo, ma procede celermente, con risorse certe e con una pianificazione chiara. Parlare di immobilismo è semplicemente fuori luogo e controproducente. L’opera rientra, d’altronde, in un piano più ampio che comprende anche gli aeroporti e il Ponte sullo Stretto, tasselli fondamentali di una visione che mira a fare del Sud il motore di sviluppo economico e sociale per l’intero Paese».
Nel corso della conferenza la Senatrice ha anche raccolto l’appello del sindaco cosentino Caruso a promuovere un confronto tra Istituzioni, RFI, amministratori locali e rappresentanti del territorio:
«In qualità di Presidente del gruppo Lega della Commissione Trasporti mi farò carico di convocare un’audizione in Commissione e di organizzare anche un incontro diretto col Ministro Salvini, perché è giusto che ci sia un confronto indispensabile per fugare ogni dubbio e perplessità, dimostrando come la macchina dei lavori sia già in moto e stia procedendo con serietà e determinazione. È sufficiente osservare le prime operazioni già avviate sul tratto Battipaglia-Romagnano e nei lavori che si estenderanno fino a Reggio Calabria, dove sono stati messi in campo strumenti e tecnologie avanzate, come l’utilizzo di Tunnel Boring Machine (TBM) di ultima generazione, capaci di garantire maggiore efficienza e sicurezza nella realizzazione delle opere».
E, quanto al cambio di tracciato, lamentato da Caruso e altri sindaci del cosentino, Minasi ha specificato: «Se parliamo di Alta Velocità, è chiaro che un tracciato dritto sarà più veloce. Ciò che poi servirà sarà una buona mobilità interna.
Ripeto – ha concluso la Senatrice – gli allarmismi sono inutili e dannosi. L’Alta Velocità si farà. Anzi, si sta già facendo».
“Il gruppo del Pd in Consiglio regionale denuncia con forza, ancora una volta, l’emergenza sanitaria che continua ad affliggere la nostra regione, evidenziando come la propaganda del presidente Occhiuto si scontri con dati concreti che raccontano una realtà drammatica”. Lo riferisce una nota dei consiglieri dem eletti a Palazzo Campanella. “Secondo i dati analizzati dalla Conferenza Stato-Regioni che hanno portato al riparto del fondo sanitario 2024 – è scritto nella nota – la Calabria ha speso ben 336 milioni di euro per garantire ai suoi cittadini cure fuori regione. Un dato addirittura in aumento rispetto al 2023, e che è destinato a crescere ulteriormente a causa dello stop alla moratoria Covid che aveva temporaneamente sospeso i meccanismi di compensazione tra le regioni. Questi numeri parlano chiaro: la mobilità sanitaria passiva, che costringe migliaia di calabresi a spostarsi per ricevere cure adeguate, è la prova del totale fallimento dell’azione del Commissario ad acta per il piano di rientro”.
“A nulla sono serviti i proclami – sottolineano i consiglieri del Pd alla Regione – su una presunta rivoluzione della sanità regionale. Gli ospedali calabresi continuano a vivere una crisi strutturale, tra carenza di personale, reparti chiusi, liste d’attesa insostenibili e una totale incapacità di attrarre professionalità. La tanto pubblicizzata ‘normalizzazione’ della sanità calabrese si rivela dunque un’operazione di facciata, mentre i cittadini subiscono ogni giorno il peso di un sistema al collasso. La spesa per la mobilità sanitaria passiva non è solo un dato economico: rappresenta una condanna per le famiglie, che devono affrontare sacrifici enormi, sia economici che emotivi, per accedere a cure che dovrebbero essere garantite sul territorio”.
“Il fallimento di Occhiuto come Commissario ad acta – riporta ancora la nota – è ormai sotto gli occhi di tutti. Chiediamo con forza che il Governo nazionale e regionale mettano fine a questa gestione fallimentare, e che si avvii un piano di intervento straordinario per affrontare le criticità strutturali della sanità calabrese”. (ANSA).
Cosenza: morto il Prof. Franco Piperno, uno dei fondatori di Potere Operaio
É morto a Cosenza Franco Piperno, esponente storico della sinistra extraparlamentare e tra i fondatori di Potere operaio.
Malato da tempo, era originario di Catanzaro ed aveva 82 anni.
Era ricoverato in una struttura sanitaria della città. Piperno aveva insegnato all’Università della Calabria ed era stato anche assessore comunale a Cosenza all’epoca in cui era sindaco Giacomo Mancini, ex segretario nazionale del Psi.
Il nome di Piperno è legato ad alcune tra le vicende più note che hanno visto al centro la sinistra extraparlamentare. É stato anche autore di numerosi saggi politici.
Piperno é stato per due volte assessore comunale alla Cultura a Cosenza. Oltre che con Giacomo Mancini, infatti, ricoprì lo stesso incarico nella Giunta presieduta da Eva Catizone, anche lei molto legata a Mancini.
Intenso é stato inoltre il percorso di Piperno in ambito universitario. Laureato in Fisica a Pisa, iniziò come ricercatore nella facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza di Roma per poi insegnare al Politecnico di Milano e all’Università dell’Aquila.
Dopo le collaborazioni con alcuni atenei stranieri, concluse la carriera all’Università della Calabria.
É stato anche uno dei leader studenteschi del ’68 La sua successiva militanza politica lo ha portato ad essere vicino ad esponenti storici della sinistra extraparlamentare come Toni Negri ed Oreste Scalzone. Fu anche coinvolto in alcune inchieste giudiziarie tra cui quella denominata “7 aprile”, conclusasi con la sua condanna a due anni di reclusione per partecipazione ad associazione sovversiva. Condanna poi finita in prescrizione.
Bova Marina: perseguita un’amica, disposto braccialetto elettronico ad un uomo
È stato un atto di coraggio quello che ha spinto una giovane donna di origini brasiliane, a denunciare l’incubo vissuto per mesi. Grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di Bova Marina, il responsabile è stato colpito da un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria consistente nel divieto di avvicinamento alla vittima e al suo fidanzato, con l’imposizione del braccialetto elettronico.
Il giovane, che per la ragazza era solo un amico, ha trasformato la sua amicizia in un vero e proprio incubo. A partire dall’inizio dell’anno scorso, ha iniziato a tormentarla con telefonate anonime, messaggi ossessivi sui social e persino appostamenti sotto casa, alimentati da un’inspiegabile gelosia e un’ossessione morbosa per la giovane donna. La situazione, ormai insostenibile, ha spinto la ragazza a rivolgersi ai Carabinieri, che hanno avviato un’indagine lampo, raccogliendo le prove di una lunga serie di atti persecutori.
La violenza psicologica, le minacce di morte e i ripetuti tentativi di distruggere la relazione sentimentale della giovane con il suo fidanzato, hanno creato un clima di ansia e paura insostenibile. Gli episodi, culminati in un’aggressione fisica avvenuta il 22 dicembre, quando l’indagato, in evidente stato di ebbrezza, ha ferito il fidanzato della ragazza, hanno confermato l’estrema pericolosità del giovane.
L’indagine condotta dai Carabinieri ha fatto emergere un quadro allarmante di molestie e intimidazioni, mettendo in luce le gravi sofferenze psicologiche e fisiche subite dalla vittima. Grazie alle dichiarazioni della ragazza, del fidanzato e alla meticolosa attività investigativa, è stato possibile raccogliere elementi che hanno portato all’immediata applicazione della misura cautelare.
L’indagato, che ora deve fare i conti con la giustizia, dovrà rispettare il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla vittima e dal suo ambiente, e non potrà più entrare in contatto con la ragazza in alcun modo. Nonostante il provvedimento, per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva.
I Carabinieri di Bova Marina continuano a monitorare la situazione, pronti a garantire la protezione della vittima e l’intera sicurezza della comunità.
“La recente sentenza del Tribunale delle Imprese di Roma, che ha dichiarato inammissibile l’azione inibitoria collettiva promossa da 104 cittadine e cittadini contro il progetto del Ponte sullo Stretto”, è “una decisione che lascia sgomenti, non solo per l’esito, ma soprattutto per la spropositata condanna alle spese inflitta dal tribunale: 340mila euro a favore della società Stretto di Messina”. E’ quanto si legge in una nota della Rete “No Ponte” della sponda calabrese, che dichiarano di essere pronti ad avviare una raccolta fondi a favore dei ricorrenti.
“Una cifra enorme e priva di trasparenza sui criteri di calcolo, sui parametri adottati o sulle attività legali rimborsabili – proseguono gli attivisti – Questo macigno economico produce inevitabilmente l’effetto di intimidire non solo chi ha intrapreso questa battaglia legale, ma tutte e tutti coloro che si oppongono a un’opera inutile, dannosa e priva di un progetto esecutivo credibile”.
“Nonostante il colpo subìto ribadiamo con forza la nostra determinazione a proseguire nella lotta contro il progetto del Ponte sullo Stretto – aggiungono -. Ci opporremo alla condanna alle spese, promuovendo la partecipazione attiva e l’opposizione al Ponte, sia attraverso le azioni legali sia con le iniziative di piazza che il Decreto Sicurezza tenta di limitare. E lo faremo contando sul sostegno dell’opinione pubblica, che negli anni ha dimostrato di essere ampiamente contraria a questo scellerato spreco di risorse pubbliche, soldi nostri che potremmo invece utilizzare per scuole, ospedali, strade, reti idriche e altre opere realmente necessarie per i nostri territori”.
“Per continuare a difendere lo Stretto e i suoi abitanti, insieme a tutte le realtà No Ponte, lanceremo a breve una campagna di raccolta fondi – continua il comunicato -. L’obiettivo è sostenere non solo le spese legali legate a questa vicenda, ma anche tutte le future azioni volte a bloccare il progetto del Ponte e a denunciare la devastazione ambientale, sociale ed economica che comporterebbe. Siamo certi che questa iniziativa sarà una straordinaria pagina di solidarietà”.