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Reggio: presentata la petizione di iniziativa popolare “Ma quale casa?”
La mozione è stata approvata all’unanimità all’ultimo consiglio comunale che ha espresso supporto pieno ed operativo alla raccolta firme che partirà a breve..
Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al consigliere comunale Saverio Pazzano (proponente della mozione), anche i consiglieri Gianni Latella e Giuseppe Giordano.
Per conto del comitato promotore erano presenti Giacomo Marino (Un mondo di mondi), Sandro Vitale (Ampa 25 Aprile), Maria Concetta Cancia (Reggio Non Tace), Francesco Alì (segretario generale Sunia Cgil Calabria).
Ad aprire e moderare i lavori è stato proprio il consigliere Pazzano proponente, in quinta commissione, della mozione stessa .
“Si tratta di una mozione – ha dichiarato – che riteniamo importante perché il Consiglio Comunale, attraverso la sua approvazione, acquisisce e riconosce una sensibilità ed una necessità di riflettere sul disagio abitativo. Il comitato proponente è costituito da tante associazioni del territorio da sempre impegnate sul diritto alla casa per cui l’adesione anche alla campagna nazionale significa -ha aggiunto il consigliere- riflettere anche in chiave locale sui bisogni di chi non ha casa e sui tanti impoveriti che magari oggi una volta ce l’avevano potevano permettersela e oggi no”.
Pazzano ha ricordato che la campagna è nata anche all’interno di quel percorso di lotte degli universitari con le tende fuori dalle università proprio per sottolineare il disagio abitativo anche dei giovani che oggi hanno difficoltà a trovare anche una sede in cui dormire, stare e abitare mentre studiano.
Il consigliere Gianni Latella, in qualità di presidente della quinta commissione (Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative) che ha seguito l’iter dell’approvazione della mozione prima di farla giungere in Consiglio comunale, ha ribadito che il diritto alla casa è un tema caro al Consiglio Comunale. “Una proposta – ha dichiarato- molto importante, soprattutto per il problema della casa nelle grandi città. Il problema della casa riguarda ormai non solo chi vorrebbe fare famiglia e difficilmente trova un’abitazione con costi sostenibili ma anche chi studia o chi ha perso il lavoro”.
“Pertanto, come amministrazione, abbiamo sposato questa proposta -ha chiuso Latella- e l’abbiamo approvata in commissione, l’abbiamo portata dunque in Consiglio Comunale perché riteniamo che il diritto alla casa sia un diritto fondamentale per poter realizzare la propria vita. Stiamo lavorando con l’idea di dare l’opportunità alle famiglie di poter avere una casa a un costo sociale”.
In merito all’importanza dell’approvazione all’unanimità ed il ruolo fondamentale del Consiglio comunale si è anche espresso il consigliere Giuseppe Giordano .
“Con l’approvazione unanime di questa mozione – ha dichiarato Giordano- il Consiglio comunale si è impegnato a partecipare alla città ed alla comunità tutta questa opportunità; che è anche il senso di un’iniziativa che mira a consolidare il processo di partecipazione democratica dal basso. La politica, rispetto al diritto all’abitazione, deve ricreare quelle condizioni e quella mobilità sociale per mitigare i divari sociali; come si è riusciti a fare già in alcuni periodi della nostra storia recente, negli anni ‘60 e ‘70, con politiche che hanno fatto crescere il Paese”.
“Il Consiglio comunale – ha evidenziato Giordano in conclusione- ha assunto come proprio impegno il contenuto e gli obiettivi della mozione ed oggi siamo presenti noi per testimoniare quest’impegno; che da oggi in avanti metteremo in campo attraverso l’opera personale ed assieme alle associazioni del Comitato proponente per raggiungere l’obiettivo delle 50mila firme con un forte dibattito che coinvolga l’intero Paese”.
Ognuno dei referenti dei vari soggetti aderenti al comitato promotore si è espresso sottolineando e declinando, da più punti di vista, l’importanza dell’inserimento del diritto alla casa nella Costituzione ma anche e soprattutto della concreta applicazione di politiche abitative che devono tener conto delle sostanziali trasformazioni della nostra società che vede ormai “precari” e fragili non solo soggetti storicamente ritenuti tali (ceti non abbienti in primis) ma anche fasce di lavoratori e lavoratrici che il costo della vita ha resto più poveri rendendo impossibile non più l’acquisto di una casa ma finanche il semplice affitto.
L’appuntamento, lanciato da tutti in chiusura, è stato quello della mobilitazione per la raccolta firme sui nostri territori; per una risposta importante della città e di tutta l’area metropolitana.
Corigliano: chiesta la sospensione del provvedimento sulla Centrale del Mercure
Si è tenuto ieri a Laino Borgo un importante incontro sulla vertenza della centrale del Mercure. Il senatore Ernesto Rapani ha ascoltato le istanze del territorio in un confronto con i sindaci della zona, tra cui la prima cittadina di Laino Borgo, Maria Angelina Russo, colleghi della vicina Basilicata, e altre figure istituzionali. Presenti anche Giacomo Antonio D’Angelo della Confartigianato Filiera Legno, Vincenzo Celi della UIL, Domenico Pappaterra, presidente del Gal-Pollino, oltre a numerosi rappresentanti del mondo sindacale e produttivo.
Al centro del dibattito, il futuro della centrale del Mercure e il provvedimento regionale impugnato dal Governo dinanzi alla Corte Costituzionale. Rapani ha espresso una posizione chiara sulla necessità di un passaggio istituzionale che possa garantire certezze per il territorio e per l’azienda: «Auspichiamo che il presidente della Regione Calabria sospenda momentaneamente il provvedimento, considerato che il Governo ha deciso di impugnarlo. Per una questione di opportunità, sarebbe corretto attendere la pronuncia della Corte Costituzionale», ha dichiarato Rapani. Secondo il senatore di Fratelli d’Italia, è fondamentale evitare forzature prima che la giustizia costituzionale si esprima sulla legittimità del provvedimento: «Se la Corte dovesse dare ragione alla Regione Calabria, allora si potrà procedere, concedendo all’azienda il tempo necessario per adeguarsi. Se invece la sentenza sarà contraria, la Regione dovrà prenderne atto». Rapani ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire il rispetto dei parametri ambientali e sanitari: «L’essenziale è che l’azienda continui a rispettare i limiti produttivi e i dati relativi all’impatto sulla salute e sull’ambiente». L’incontro ha messo in luce questioni di primaria importanza che stanno generando incertezza normativa, rischi economici e paralisi produttiva per il territorio. Tra i temi centrali del dibattito, sono emersi i profili di incostituzionalità dell’emendamento Laghi, i potenziali danni dovuti alla sua retroattività e l’impatto sulle imprese dell’indotto, che stanno registrando un blocco delle commesse e delle attività a causa della mancanza di certezze regolatorie. «La situazione di stallo sta generando un effetto domino sull’intero comparto produttivo locale, continua il Sen.Rapani, con il concreto rischio di una perdita occupazionale su larga scala».
Secondo le stime, sarebbero circa 1500 i posti di lavoro a rischio, considerando sia il personale diretto che quello delle aziende fornitrici. Arpacal, l’Osservatorio ambientale e l’ARPA Basilicata hanno già confermato l’assenza di minacce per l’ambiente e per la salute pubblica, smentendo qualsiasi ipotesi di impatto negativo della centrale. Al termine dell’incontro, il senatore ha visitato la centrale del Mercure, effettuando un sopralluogo insieme al personale operante per approfondire direttamente la situazione dell’impianto, i cicli di lavorazione e produzione.
Rosarno: Associazioni denunciano il peggioramento delle condizioni della Tendopoli, a 15 anni dalla Rivolta
Un incontro con la Prefettura di Reggio Calabria e il coinvolgimento dell’Azienda sanitaria provinciale e della Regione Calabria per trovare una soluzione all’aggravarsi delle condizioni di vita all’interno della tendopoli di San Ferdinando e nel territorio circostante: è quanto chiedono le associazioni e gli enti attivi sul territorio della piana di Gioia Tauro. “Nell’ultimo periodo – è scritto in una nota sottoscritta da Emergency, Afro World, associazioni Chico Mendes, Coopisa Cooperazione in Sanità, Piccola Opera Papa Giovanni Onlus, Caritas San Ferdinando Re, Chiesa Evangelica Valdese, Medici del Mondo, Medu (Medici per i Diritti Umani), Mediterranean Hope / Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Reggio Non Tace, Sos Rosarno e Usb Calabria – si sta assistendo a un peggioramento della situazione nella Piana di Gioia Tauro. A 15 anni dalla ‘rivolta di Rosarno’, del 7 gennaio 2010, il clima di tensione sociale sta raggiungendo un livello sempre più critico. Ne sono un esempio la recente aggressione avvenuta ai danni di un lavoratore bracciante dell’Ostello Dambe So, investito da un automobilista tra Rosarno e San Ferdinando e l’aggravarsi delle condizioni sociosanitarie all’interno della tendopoli di San Ferdinando, il più grande insediamento informale della Calabria, dove sempre più spesso avvengono risse e aggressioni”.
In particolare, le Associazioni presenti sul territorio si dicono “allarmate dalla crescente tensione che sfocia spesso in episodi di violenza. La piana di Gioia Tauro è abitata da molti lavoratori braccianti stranieri, spesso sottopagati, impiegati nei campi e costretti a ritmi di lavoro massacranti – sottolineano – obbligati a vivere in alloggi precari, come insediamenti ed edifici abbandonati, spesso senza avere accesso ai servizi igienici ed essenziali. Ne è esempio la tendopoli di San Ferdinando un luogo abbandonato dalle istituzioni, dove più di 500 persone vivono in tende, in condizioni igienico-sanitarie inesistenti, senza riscaldamento ed esposte a molti rischi. In condizioni così precarie non di rado i più fragili iniziano ad abusare di alcol, droghe e psicofarmaci con conseguenze gravi, oltre che per la salute, anche per gli equilibri di vita all’interno dell’insediamento: molte di queste persone vengono infatti allontanate e si ritrovano a vagare nelle città circostanti”.
Si svolgerà oggi, alle ore 19 con una cerimonia che coinvolgerà Istituzioni, Museo, Associazioni e cittadini, l’apertura, dopo i lavori di riqualificazione, l’inaugurazione della nuova Piazza De Nava.
L’Amministrazione comunale di Reggio è lieta di invitare i cittadini all’inaugurazione, occasione di condivisione e festa per la città intera.
Alla cerimonia sarà presente il Sindaco Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, la direttrice del segretariato regionale della Calabria del ministero della cultura, Maria Mallemace, il direttore del museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, dott. Fabrizio Sudano, e sarà accompagnata dall’esibizione del coro lirico e dell’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria; diretti dal maestro Bruno Tirotta.
La cittadinanza reggina è invitata a partecipare.
Reggio: 3° Commissione consilare incontra Castore e le associazioni per programmare il futuro dei servizi urbani
La terza commissione consiliare del Comune di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Sera, ha incontrato nei giorni scorsi l’amministratore delegato della società Castore, Domenico Mallamaci, la Consulta “Assetto del territorio”, rappresentata dal presidente Gerardo Pontecorvo e le associazioni locali, Alberto Giuffé per l’accademia Kronos, club Unesco e Camminare Liberi e Concetta Papaianni per Fare Ambiente. La seduta è avvenuta anche alla presenza dell’assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia.
L’incontro ha segnato un passo importante in vista di un dialogo costruttivo e continuativo tra le istituzioni, le associazioni e la società che gestisce i servizi pubblici sul territorio.
L’amministratore delegato di Castore, Domenico Mallamaci, ha illustrato i programmi futuri della società, esponendo le prime azioni intraprese da Castore. Mallamaci ha rimarcato un cambiamento di approccio, passando dalla gestione straordinaria alla pianificazione e programmazione degli interventi. Ha annunciato l’implementazione di un sistema di qualità e la definizione di accordi quadro per migliorare il decoro urbano e ottimizzare i servizi.
Durante l’incontro, sono state sollevate domande e preoccupazioni da parte dei presenti. Si è discusso della necessità di interventi tempestivi e ordinari per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Anche i rappresentanti delle associazioni hanno partecipato attivamente all’incontro, evidenziando le criticità e chiedendo chiarimenti su interventi specifici, come la gestione del verde e delle strade.
Mallamaci ha risposto alle domande dei presenti, ribadendo l’importanza della collaborazione con le associazioni e garantendo un approccio trasparente e programmato per il futuro di Castore.
L’Amministrazione comunale, attraverso i rappresentanti presenti, ha sottolineato l’importanza che Castore riveste per la città. È stato annunciato, inoltre, il trasferimento della sede della società e si è ribadita la perdita della competenza sul settore idrico, passato a Sorical sulla scorta della normativa regionale. È stato, infine, espresso apprezzamento per l’impegno mostrato da Castore con l’auspicio di un prosieguo di tali incontri finalizzati ad una proficua collaborazione.
Si è aperto un acceso dibattito sull’utilizzo da fare con le antiche cisterne realizzate intorno al 1940 installate nella zona a nord della città di Reggio Calabria, nel quartiere di Santa Caterina. Il complesso militare, denominato “deposito carburanti Montevergine”, è composto da una serie di opere strategiche per lo stoccaggio e il trasferimento di carburanti ed è stato costruito dall’esercito italiano. Nei giorni scorsi è nato un dibattito sull’utilizzo delle cisterne, infatti, l’idea lanciata era quella di trasformare le antiche cisterne in parcheggi ma a quest’ipotesi si sono opposti con dei comunicati ufficiali le Associazioni: Club UNESCO Re Italo, Kronos 1972 e Sandhi.
di seguito riportiamo i comunicati ufficiali delle Associazioni:
Club UNESCO Re Italo:
“Sempre attenta alle trasformazioni del ns/territorio, e propensa a valorizzare il patrimonio locale, anche diffondendone la conoscenza, questa Associazione intende pronunciarsi in merito al ventilato uso (parcheggio?) delle cisterne/deposito carburante esistenti nel Quartiere reggino di Santa Caterina. Consapevoli già dagli scorsi anni Ottanta dell’esistenza di tali cisterne e del loro potenziale uso per rifornimento delle unità navali attraccate nel porto di Reggio, ma incerti sulla loro destinazione futura, ci rendiamo conto, come si rende conto codesta Soprintendenza, che le vestigia di un sia pure vicino passato non devono essere perdute o sfruttate, ma, se possibile, valorizzate. Un esempio molto vicino di utilizzo a fini culturali è dato dal Museo del Novecento di Messina, realizzato all’interno di locali sotterranei usati come rifugi antiaerei nel corso della Seconda Guerra Mondiale: oggetti d’epoca, giornali, editti, foto, stampe diverse, nonché sale proiezione, arricchiscono tali locali, egregiamente descritti ai visitatori da diversi esponenti del Club per l’UNESCO di Messina. Se l’ipotesi di trasformazione è quella di realizzare parcheggi, riteniamo che l’uso da noi proposto sia molto più consono, rispetto a quello oggi ipotizzato. Di contro, ricordiamo che, ai sensi della legge “Tognoli”, venne proposta la realizzazione di parcheggi sotterranei tra le due Vie Treviso: progetto che non fu accettato dalla Commisione Urbanistica del tempo. La ricerca a tal fine (oggi più necessaria a causa delle aumentate dimensioni delle auto) andrebbe evidentemente fatta con oculatezza nel territorio urbano: al riguardo, questo Club per l’UNESCO comunica la disponibiltà a collaborare con proposte ed indicazioni.”
Kronos 1972:
“L’azione intrapresa dalla nostra Associazione Ambientalista 52 anni or sono è tutt’ora costante: la città di Reggio, perfettamente vivibile sotto il profilo climatico e paesaggistico, è carente di servizi collettivi e poco attiva nel campo imprenditoriale. Nel corso delle nostre campagne di Educazione Ambientale e delle visite guidate, aperte a tutti i cittadini, alla riscoperta del nostro ricchissimo patrimonio naturalistco, intendiamo provocare la diffusione dello spirito ottimista – già prerogativa dei nostri numerosi Soci – finalizzato anche ad incentivare l’attenzione di tutti verso il territorio ed il luogo nel quale si vive. Le azioni intraprese da Comitati spontanei come “Noi per Santa Caterina” rappresentano fondamentali esempi, da seguire, che dimostrano inequivocabilmente l’amore per la città di Reggio. Riteniamo pertanto che la rivalutazione delle cisterne dismesse ad uso culturale (nelle quali si potranno organizzare mostre permanenti, un Museo, estemporanee d’arte varia, nonché incontri associativi o convegni rivolti alla cittadinanza) possa rappresentare un esempio molto positivo di senso civico, indispensabile per la anelata crescita sociale di Reggio. Esprimiamo quindi il nostro totale appoggio all’iniziativa.”
Sandhi:
“Pur ritenendo che le diverse proposte di trasformazione del territorio debbano essere inoltrate nei tempi idonei, non possiamo non essere d’accordo con il Comitato attivo nel quartiere reggino di Santa Caterina, che si è pronunciato a favore di un uso culturale delle cisterne realizzate nel secolo scorso per approvvigionare le navi attraccate al porto di Reggio di carburante, anziché destinarle a parcheggi (dei quali, comunque, esiste l’esigenza in città). Questa Associazione perora la causa di un utlizzo prettamente culturale e storico del manufatto: procedura seguita in altre città italiane e nella dirimpettaia Messina. Ci auguriamo che le presenti considerazioni possano essere utili per una presa di posizione ufficiale da parte di codesta Soprintendenza, a favore di tale legittima proposta.”
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria continua il ciclo di incontri sull’accessibilità culturale del museo per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Investimento 1.2, Missione 1, Componente 3.
Oggi, martedì 28 novembre, alle 16.00 presso la sala conferenze del MArRC si terrà un nuovo appuntamento durante il quale sarà presentato il lavoro – in progress – per la definizione del PEBA, sulla base delle indicazioni trasmesse da ciascuna associazione con la compilazione del questionario predisposto dal team di progetto.
Sarà una nuova occasione di confronto sui temi dell’accessibilità del museo con tutti i portatori d’interesse.
Saranno presenti: per il museo il Responsabile Unico del Procedimento, l’Arch. Antonino Giordano, i funzionari arch. Claudia Ventura, arch. Elena Nicolò e arch. Giuseppina Cassalia, parte del gruppo di lavoro PNRR; l’ingegnere Giovanni Bilotti, incaricato della redazione Peba per il MArRC; le associazioni del territorio portatrici d’interesse.
Maggiori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione potranno essere richieste all’indirizzo e-mail man-rc.comunicazione@cultura.gov.it.
Pro Loco, l’Amministrazione Comunale e le associazioni di Motta salutano l’estate 2023
Una serata che non ha disatteso le aspettative di chi attendeva una conclusione degna del ricco programma estivo che ha visto il territorio di Motta San Giovanni protagonista assoluto. Grazie ad un lavoro di sinergia e di cooperazione tra la Pro Loco, l’Amministrazione Comunale e le associazioni che operano costantemente sul territorio, è stato possibile realizzare un calendario di eventi che ha messo in risalto il paese insieme alle sue peculiarità, le sue tradizioni, la cordialità e l’accoglienza che da sempre lo contraddistinguono. Quella di sabato 26 agosto è stata l’occasione per salutare l’estate e ringraziare coloro che hanno contribuito al successo e alla riuscita del programma, e quindi i numerosi turisti che hanno scelto Motta San Giovanni per trascorrere il proprio tempo libero e le proprie vacanze. La giornata si è aperta nel pomeriggio con la bellissima iniziativa “Tutta l’energia dello sport” , voluta fortemente dall’assessore Giusy Vacalebre, e che ha visto numerosi bambini cimentarsi in vari sport tra cui il calcio, il basket, la scherma, la gimkana ed il karate, tiro con l’arco, ping pong… Un momento di svago e divertimento che però ha avuto come obbiettivo quello di far comprendere ai più piccoli l’importanza dell’attività fisica e dei valori che ogni sport può trasmettere, soprattutto in un momento storico in cui la pandemia ha lasciato strascichi anche da un punto di vista sociale. Terminati i giochi è stata la volta della scuola di ballo “Bailando” che con alcune coreografie di gruppo ha intrattenuto gli spettatori che nel frattempo si erano riuniti numerosi presso Piazzale delle Medaglie d’Oro per visitare i vari stand che le Associazioni hanno allestito e per degustare un ottimo panino col pesce spada preparato dalle sapienti mani dei soci della Pro Loco. A presentare la serata l’assessore allo sport Giusy Vacalebre e la presidente della Pro Loco di Motta San Giovanni Tiziana Cozzupoli, le quali hanno espresso la propria gratitudine nei confronti delle associazioni e degli enti che hanno collaborato alla riuscita del programma estivo. La Pro Loco, come affermato dalla stessa presidente Cozzupoli, da sempre opera con l’obiettivo di valorizzare al meglio quanto presente sul territorio, supportando iniziative di vario genere. Ad intervenire poi il sindaco del paese, Giovanni Verduci, il quale ha voluto rimarcare l’importanza dell’impegno che la Pro Loco e le varie associazioni del luogo mettono in campo ogni anno, nel realizzare eventi e manifestazioni che mettono in evidenza il paese e le sue molteplici potenzialità, alla luce della sua ricca storia e della bellezza che da sempre caratterizzano il suo territorio. Insieme all’assessore Sonia Malara ha omaggiato tutte le Associazioni consegnando ai presidenti una targa ricordo. Nel corso della serata poi si sono susseguite le presentazioni delle squadre presenti nel comune di Motta, e precisamente la ASD Polisportiva Futura, la Polisportiva Leukos e il CS Lazzaro 1974. Il tutto è stato condito da due momenti di spettacolo che il pubblico presente ha particolarmente gradito: esibizione del Gruppo Folklorico Lazzaro, che si avvia a festeggiare i 55 anni di fondazione e a seguire della giovane e promettente Ray Band, che parteciperà alle selezioni nazionali di Sanremo Rock.
25 Aprile, appello del “Comitato per le celebrazioni” per il cartellone degli eventi per la Festa della Liberazione
In vista delle iniziative che verranno messe in campo a Reggio e provincia per la Festa della Liberazione, il “Comitato per le celebrazioni del 25 Aprile” chiama a raccolta associazioni, movimenti politici e sindacati che si riconoscono nei valori della Resistenza antifascista e della Costituzione repubblicana, in modo tale da rendere ancora più ampia la partecipazione ed aumentare l’offerta sociale e culturale
Infatti, la portavoce Maria Lucia Parisi invita ad unirsi alle realtà che hanno dato la propria disponibilità di idee ed organizzazione all’interno del comitato, cioè Costituenda Sezione ANPI “Ruggero Condò”, EquoSud, Fondazione Girolamo Tripodi, Associazione Culturale Rhegion, NUDM Reggio Calabria, Il Cuore di Medea, AGEDO Reggio Calabria Laboratorio Politico Patto Civico, Emergency, Rete 25 Novembre ed oltre, SpazioOPEN e Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ed in quest’ottica annuncia una nuova riunione del medesimo, che si terrà il 5 aprile, alle ore 17.30, presso la sede della “Condó”, sita in via Pio XI 94.
Inoltre, la stessa Parisi illustra il calendario delle iniziative che il comitato ha finora organizzato per l’intero mese di aprile, con l’auspicio di pensarne e realizzarne di ulteriori insieme a vecchi e nuovi aderenti:
- 5/30 aprile, mostra “L’arte della guerra” di Bruno Canova;
- mercoledì 6 aprile, presentazione del libro di Nino Costantino “Il giusto assetto della mente. Demetrio Costantino, momenti di vita di un comunista riformista” presso SpazioOPEN;
- venerdì 15 aprile, “No pasaran! La Resistenza delle donne vince” con NUDM;
- giovedì 21 aprile, “TransResistenza” con AGEDO;
- abato 23 aprile, presentazione del libro di Lino Caserta “Pandemie e paradossi. Le alternative della Comunità ACE-Medicina Solidale” presso Spazio Open;
- 25 aprile, partecipazione attiva alla celebrazione istituzionale della posa di corona e fiori presso la “Stele del Partigiano“ alla Villa Comunale, all’interno della quale verrà realizzato il “Villaggio della Resistenza”, animato da dibattiti, contest, musica ed esposizioni.
- 26 aprile, storia di tre partigiani calabresi a cura di Franco Araniti e di Pierluigi Pedretti;
- 27 e 28 aprile, Pino Ippolito Armino incontrerà gli studenti di alcuni istituti superiori per parlare della “Storia della Calabria partigiana”;
- venerdì 29 aprile, proiezione del film “Viaggio di una pallottola” a cura di Emergency.
Sono al vaglio ulteriori iniziative sui temi dell’economia solidale, dell’immigrazione, del femminismo, del genere, dell’ambiente, dei focus storici (è prevista, data da stabilire, nel corso di aprile una video conferenza del professore Pasquale Amato) e delle nuove resistenze. Inoltre, è intenzione del comitato di rendere omaggio ad una grande reggina d’adozione come Fausta Ivaldi mediante una iniziativa ad hoc.
Ancora, la portavoce si rivolge alle scuole, proponendo agli istituti di grado superiore diverse attività:
- video lezione registrata del prof. Amato sulla Resistenza;
- allestimento e presentazione della mostra “Disegni dalla Frontiera” di Francesco Piobbichi, con la presenza dell’artista, in data da concordare.
- incontro con l’autore Pino Ippolito Arminio sui Partigiani Calabresi, con date a scelta tra 27 e 28 aprile.
Chiunque voglia rivolgersi, contatti il 347 033 9982 o il 380 325 4697 o scriva alla mail amicianpi@virgilio.it, anpireggiocalabria10@pec.it o anpi.giugno2010@gmail.com.