giusy versace
Olimpiadi di Cortina 2026: Giusy Versace presente alla celebrazione degli atleti al Senato
Senato della Repubblica: Giusy Versace annuncia la mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Grecia Roots Tribute”
Giusy Versace è stata la promotrice e organizzatrice dell’annuncio della mostra ‘Gianni Versace. Terra Mater. Magna Grecia Roots Tribute’ che si è tenuta martedì 9 dicembre a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, alla presenza di Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, Roberto Marti, Presidente della 7ª Commissione del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport), Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, di Sabina Albano, curatori entrambi della mostra, e che ha ascoltato il videomessaggio di saluti dell’On. Santo Versace.
La mostra, organizzata nell’ambito dell’anniversario degli ottant’anni dalla nascita del celebre stilista Gianni Versace, sarà visitabile al pubblico dal 19 dicembre al 19 aprile 2026 al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un’occasione unica per approfondire il legame di Versace con la Calabria e con il patrimonio artistico e culturale della Magna Grecia, matrice che ha profondamente influenzato il suo immaginario creativo.
Patrocinata da Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Calabria Film Commission, la mostra ‘Gianni Versace. Terra Mater. Magna Grecia Roots Tribute’ propone un percorso concepito per mettere in relazione linguaggi apparentemente lontani (moda, arte e archeologia) illustrando come questi possano dialogare tra loro in maniera organica e significativa. L’esposizione è costituita da pezzi provenienti da collezioni private, che comprendono abiti iconici, accessori, complementi d’arredo e materiali d’archivio; elementi che testimoniano la ricchezza e la preziosità dell’insieme e che raccontano la continuità simbolica tra il mondo classico e l’immaginario di Gianni Versace.
”Ho fortemente voluto organizzare questa occasione per annunciare un percorso espositivo che celebra il profondo legame tra Gianni Versace e le radici culturali della nostra Calabria e della Magna Grecia. Annunciare questa mostra in Senato, è stata un’emozione doppia, come membro della Commissione Cultura, ma anche per il legame di sangue che mi unisce a Gianni Versace. È un’occasione per ricordare il suo genio e la sua storia ma anche di come arte, cultura, spettacolo, bellezza e aggiungo lo sport, possano creare esempi virtuosi di persone che ci sono riuscite, che hanno creduto nei propri sogni senza mai arrendersi. Gianni Versace è stato uno di questi, un uomo che ha dato tanto alla Calabria e all’Italia, riconosciuto in tutto il mondo, e che merita questo tributo da tempo atteso. La sua città natale e tutta la regione glielo dovevano. Sono orgogliosa di aver ospitato e promosso questa iniziativa e ringrazio di cuore tutti gli amici e gli ospiti intervenuti oggi, tra cui anche la senatrice Tilde Minasi, la soprano e giornalista Alma Manera e il Maestro Natino Chirico che ha realizzato appositamente un’opera nel ricordo di Gianni Versace”, ha dichiarato la Senatrice Giusy Versace.
A Giusy Versace i premi “Jole Santelli” ed il “Premio Annarita Sidoti in marcia verso la parità”
Reggio: successo per lo spettacolo anniversario di Giusy Versace “20 anni di Nuova Vita”
«Siamo molto contenti e onorati che Giusy Versace abbia scelto di festeggiare il suo compleanno speciale nella sua città perché rappresenta un esempio per ognuno di noi. E’ una campionessa di vita». E’ la dedica speciale che il sindaco Giuseppe Falcomatà ha rivolto all’atleta paralimpica, conduttrice televisiva e senatrice che, all’Arena dello Stretto, ha raccontato la rinascita dopo l’incidente che le è costata la perdita delle gambe. Lo spettacolo, pubblico e molto intimo, dal titolo “20 anni di nuova vita” ha raccolto numerosi cittadini sul Lungomare Falcomatà.
Il sindaco, intervenuto nel corso della serata, ha tratto spunto dalla canzone “La cura” di Franco Battiato per sottolineare come «la Versace sia stata la cura per se stessa ed esempio per quanti, dalle difficoltà, possono e devono trovare la spinta per ripartire, per reinventarsi, per cogliere la forza di ricominciare».
«In questi 20 anni – ha detto il sindaco rivolgendosi alla Versace – hai fatto tantissime cose che spaziano dallo sport alla scrittura, dal ballo alla politica. Insomma, ti sei data sicuramente da fare e ti ringraziamo anche perché hai rappresentato, al meglio, la città di Reggio Calabria nella finale per Capitale italiana della cultura 2027 aiutandoci a mettere in risalto le bellezze e le eccellenze del nostro territorio».
«In questi 20 anni – ha concluso Falcomatà, sempre al fianco di Giusy Versace – hai deciso di festeggiare il tuo compleanno particolare coi tuoi cari e, stasera, ha fatto lo stesso perché la tua città è la tua famiglia ed è giusto che ti possa tributare l’applauso e l’abbraccio che meriti».
La storia della prima donna sindaca in Italia ricostruita attraverso immagini di repertorio e le testimonianze di: Giusy Versace, Claudio Cavaliere, Elisabetta Tripodi, Maria Rita Acciardi, Mons. Carmelo Perrone, Giorgio e Camilla Pisani
Martedì 5 luglio alle 22.10 continua in prima visione su Rai Storia la docu-serie “Donne di Calabria”, una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura, prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli.
Tea Falco è la protagonista della terza puntata diretta da Domenico Modafferi e dedicata a Caterina Tufarelli Palumbo, la prima donna sindaca eletta in Italia nel comune di San Sosti (CS) durante le elezioni del 1946, le prime in cui le donne poterono votare ed essere votate.
Eletta a soli 24 anni, subito dopo aver conseguito la maturità classica e la laurea in giurisprudenza a Roma, Caterina Tufarelli Palumbo si impegnò da subito per ricostruire San Sosti, piccolo borgo montano nel Parco Nazionale del Pollino. Avvalendosi dell’amicizia nata ai tempi del collegio romano con le figlie di Alcide De Gasperi, che nel frattempo era diventato Presidente del Consiglio dei Ministri, ottenne i fondi per ricostruire la maggior parte delle opere distrutte dalla guerra, come il campanile, i mercati, il cinema, le scuole, e costruì molte nuove infrastrutture che arricchirono il paese cosentino. Mossa da un profondo senso civico e dal desiderio di supportare le classi più deboli promosse l’alfabetizzazione, la costruzione di asili nido e dell’orologio cittadino per permettere ai contadini di non lavorare oltre le ore per le quali venivano pagati. Se empatia e umiltà hanno contraddistinto il suo lavoro e la sua persona, noto era anche il suo impegno per l’emancipazione femminile, che dimostrò sdoganando l’uso della bicicletta, considerato al tempo un mezzo di dubbia moralità per le donne. Una donna di fede che per oltre trent’anni fu anche Presidente delle Dame di Carità, dedicandosi agli orfani, ai disabili e agli anziani. Nel 2016, l’allora Presidente della Camera Laura Boldrini decise di inaugurare la “Sala delle Donne” a Palazzo Montecitorio dove sono raffigurate donne esemplari che hanno avuto un ruolo di rilievo nella Repubblica italiana, come le donne sindaco: tra queste anche Caterina Tufarelli Palumbo.
La narrazione si avvale di immagini e filmati di repertorio, illustrazioni animate e di interviste a testimoni del mondo della cultura, della politica e della società civile, tra cui la deputata Giusy Versace, lo scrittore Claudio Cavaliere, l’ex sindaca di Rosarno Elisabetta Tripodi, la cugina Maria Rita Acciardi, il parroco di San Sosti Mons. Carmelo Perrone, il figlio Giorgio Pisani e la nipote Camilla Pisani. A fare da sfondo al racconto, i luoghi della Calabria in cui Caterina ha vissuto e lavorato come la sua casa a Castrovillari, Villa Katty, il borgo di San Sosti, San Giovanni in Fiore e il Santuario della Madonna del Pettoruto a cui era molto devota.
“Donne di Calabria” è una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura. Una docu-serie in 6 puntate da 50’ ciascuna prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli. La puntata con Tea Falco su Caterina Tufarelli Palumbo è diretta da Domenico Modafferi e sceneggiata da Angelica Artemisia Pedatella.