È stata una serata all’insegna del sano divertimento quella offerta dal Summer Touring nella serata di ieri. A partire dalle 22, si sono alternati sul palco, allestito presso il piazzale antistante la Torre Nervi, alcuni dei più noti attori comici reggini.
Lo spettacolo, dal titolo “Risatouring”, ha raccolto presso il villaggio di RadioTouring 104 e VideoTouring 87 tantissime persone, accorse per passare qualche ora di spensieratezza, grazie alle incredibili imitazioni di Pasquale Caprì, gli sketch irriverenti con Benvenuto Marra, la comicità tutta nostrana del duo Aldo al quadrato, con Aldo Zumbo e Aldo Di Giuseppe, ma anche grazie alla spettacolare voce della giovanissima cantante Martina Franco.
Si chiude in una risata, dunque, il terzo capitolo del Summer Touring, ma è già tutto pronto per stasera, quando il villaggio allestito sul Lungomare Falcomatà verrà invaso e animato dalla musica latina, con i due maestri e speaker Agata Suraci e Gianfranco Arcudi. Appuntamento dunque alle 22 per una serata di animazione, disco latino e social dance a cura di “Passione Latina”.
Chiara Cucinotta
Se la prima serata di Summer Touring, la kermesse estiva in scena dal 7 al 13 agosto sul Lungomare Falcomatà, era stata un successo, quanto avvenuto nella seconda giornata di spettacoli è andato oltre ogni aspettativa.
Dopo il consueto pomeriggio animato dagli speaker di RadioTouring 104, in diretta dalle 18 dalla Walking Radio posizionata all’interno del villaggio allestito presso il piazzale antistante la torre nervi, la serata si è spostata nuovamente all’Arena dello Stretto.
Puntualissima alle 21:15 la band reggina “Il Cortile dei Quinti” è salita sul palco per aprire la serata con la propria musica, in un repertorio di cover e inediti che hanno spinto quanti si trovavano di passaggio sul Lungomare a prendere posto nella suggestiva location per gustare dello spettacolo.
Tra De andré, Mannarino, Niccolò Fabi, Ligabue, Bersani, i cinque ragazzi hanno accompagnato il pubblico attraverso un magico viaggio nel cantautorato italiano, intervallato da alcuni dei loro inediti più famosi.
Ma l’esibizione della band Il Cortile dei Quinti è stata anche e soprattutto la giusta introduzione allo spettacolo vero e proprio: alle 22:30 l’attesissimo arrivo di Antonio Sorgentone, eclettico pianista e cantante dalle musicalità originali e frizzanti, noto al pubblico anche per aver trionfato nell’edizione 2019 di Italia’s Got Talent. Un concerto che ha costretto tutta l’Arena e i tantissimi passanti a ballare, in un’atmosfera rilassata quanto inedita nel contesto musicale reggino.
Una seconda serata decisamente di successo, dunque, per il Summer Touring, che questa sera cambia genere. Dopo due eventi musicali, una serata spensierata e divertente dedicata al cabaret, questa volta presso lo stesso Villaggio Summer Touring alla Torre Nervi, vedrà impegnati sul palco il noto imitatore reggino Pasquale Caprì con Benvenuto Marra, il duo comico Aldo al quadrato, in una serata intervallata anche dalla musica della giovane e talentuosa cantante Martina Franco. Appuntamento dunque alle 22:00 per un’altra serata di divertimento offerta dal Summer Touring.
Buona la prima per il Villaggio Summer Touring: già dalle 18.00 di lunedì 7 agosto, gli speaker di Radio Touring 104 hanno iniziato ad animare l’estate reggina sul Lungomare Falcomatà, nell’area antistante la Torre Nervi, per una settimana all’insegna della musica e dell’intrattenimento.
Oltre agli show in diretta radio e video, sul canale 87 del digitale terreste, visibili anche dal Lungomare, in tempo reale grazie alla suggestiva Walking Video, grandi apprezzamenti anche per la prima giornata di Rodeo Challenge: il toro meccanico, che già aveva debuttato con successo durante l’AIR Show organizzato in occasione delle Frecce Tricolori, è tornato a sfidare i reggini in una gara di resistenza unica e divertente.
Ma è al calare del sole che il successo della prima giornata di Summer Touring si è fatto più concreto: centinaia di persone si sono riunite all’Arena dello Stretto per assistere al concerto della bellissima e talentuosa Meriam Jane, voce reggina di successo già tra i protagonisti di The Voice. Un’ora e mezza circa di musica e spettacolo, entrata nel cuore dei reggini accorsi nonostante il forte vento.
Questa sera, martedì 8 agosto, attesissimo bis di grandi eventi: in conclusione del pomeriggio di show live dalla Walking Radio alla Torre Nervi, infatti, si torna all’Arena dello Stretto per l’incredibile debutto in riva allo stretto del pianista e cantante Antonio Sorgentone, già vincitore di Italia’s got talent. L’eclettico artista porterà ai reggini la sua musica originale e travolgente, in un concerto totalmente gratuito e facilmente godibile.
Appuntamento alle 21:15 all’Arena dello Stretto quindi, per il concerto di Antonio Sorgentone che sarà aperto dalla band Il Cortile dei Quinti, ben nota al pubblico reggino anche grazie alla fortunata partecipazione alla scorsa edizione di Sanremo Rock & Trend che li ha visti protagonisti sul palco dell’Ariston.
Il Villaggio Summer Touring si concluderà domenica 13 agosto, secondo il calendario dell’iniziativa organizzata da Progetto Touring srl con il sostegno dei fondi Pon REACT-EU, in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Si è conclusa con successo l’edizione 2023 del Concorso internazionale dei Madonnari di Taurianova: quattro giorni all’insegna dell’arte, della cultura e della tradizione che hanno visti impegnati su strada artisti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo: nel corso dell’evento, infatti, è giunto in visita, tra gli altri, perfino il console onorario delegato dell’ambasciata del Messico. Nonostante il tempo poco clemente, con precipitazioni che hanno costretto gli artisti a ricominciare per ben tre volte le proprie opere, la kermesse è riuscita comunque ad entrare nel cuore di quanti si sono recati a Taurianova per assistere di persona alle performance.
Sul podio di questa edizione del Concorso dei Madonnari, dal tema “Abbracci oltre tempo”, José Luis Rodrigo Aleman con l’opera “Abramo e Isacco”, Alba Rosa Amezona Contreras con “Charity” e Alessia Russano con “Permanenza”. Tantissimi i premi di categoria, nonché un riconoscimento particolare all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, i cui giovani artisti hanno partecipato fuori concorso, con il coordinamento del prof. Fancesco Scialò, sperimentando nuove tecniche e realizzando un’immagine davvero suggestiva.
A chiudere la kermesse, nella serata di lunedì, un coinvolgente spettacolo piromusicale offerto dall’Amministrazione Comunale su Piazza della Libertà ha di fatto calato il sipario, ma è già grande l’attesa per il prossimo anno.
Consiglio Regionale, approvata la legge sulla Riforma dei Consorzi di Bonifica
Ha sfiorato la mezzanotte la chiusura dell’ultima seduta del Consiglio Regionale. Al vaglio della Giunta, un ordine del giorno non troppo lungo ma decisamente complicato. Sono state principalmente due le proposte che hanno generato un maggiore quanto acceso dibattito: la proposta di legge di riforma dei Consorzi di bonifica calabresi, sul quale il presidente Roberto Occhiuto aveva in un primo momento posto la questione di fiducia, e gli indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per il prossimo quadriennio.
La proposta di legge per l’istituzione del Consorzio di Bonifica della Calabria
Riguardo la proposta sui Consorzi di Bonifica, la legge sarebbe andata a istituire il Consorzio di bonifica della Calabria, ente pubblico economico a struttura associativa ispirato a principi di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza, e al rispetto del principio dell’equilibrio di bilancio, con sede a Catanzaro, organizzato in comprensori corrispondenti ai territori di competenza degli 11 consorzi già esistenti, con la riserva per la Giunta di apportare eventuali modifiche a questi ultimi.
L’obiettivo era quello di armonizzare, in un’unica gestione, il riparto delle spese, il piano delle attività delle opere di bonifica, progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione ordinaria delle opere idrauliche, di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario; progettazione e realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria delle opere e degli impianti di competenza del Consorzio.
La proposta si è resa necessaria, come esposto dal Presidente Roberto Occhiuto, a seguito della verifica della ricognizione dei debiti e dei crediti dei consorzi, avviata dall’allora Giunta Oliverio, dalla quale è emerso che i Consorzi devono alla Regione oltre 184 milioni di euro, scompenso che ha causato il collasso degli enti che non sono riusciti a garantire i necessari servizi agli agricoltori, compresa la manutenzione degli impianti. Il rischio, qualora la Regione si fosse fatta carico del debito anche nei confronti delle banche presso le quali erano stati richiesti ingenti prestiti e per i quali l’ente si è fatta garante, era quello di affondarne il bilancio. Una responsabilità di governance tanto quanto politica, secondo Occhiuto, che necessita di una chiarezza che solo questa riforma avrebbe potuto dare.
Per quanto la proposta fosse abbastanza condivisa dai membri dell’aula, dal dibattito conseguito è emersa una importante reticenza nei confronti della questione fiducia, che diventava così un vero e proprio ostacolo all’eventuale approvazione della riforma. Il Presidente Occhiuto ha pertanto deciso di ritirare la questione e passare direttamente al voto della proposta di legge, che è stata poi approvata con larga maggioranza di 23 voti a favore, compresi quelli di due consiglieri di opposizione: Ferdinando Laghi, del gruppo De Magistris presidente, e Francesco Afflitto, del Movimento 5 stelle.
Altri punti all’ordine del giorno del Consiglio Regionale
Dopo la legge di Riforma dei Consorzi di bonifica, l’Assemblea ha licenziato, con emendamenti e l’autorizzazione al coordinamento formale, la proposta di legge che detta disposizioni per l’esercizio del trasporto pubblico non di linea e norme concernenti il ruolo dei conducenti dei servizi pubblici di trasporto non di linea. Approvate anche le “Modifiche e integrazioni alla legge 29 novembre 2019, n. 48 (Disposizioni in materia funeraria e di polizia mortuaria)“, il rendiconto dell’esercizio finanziario 2022, della relazione sulla gestione 2022 e del piano degli indicatori di bilancio e dei risultati attesi del Consiglio regionale, e – con qualche polemica – gli indirizzi regionali per la programmazione e la definizione del dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa.
Acceso dibattito sul dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa
In merito si è espressa la vicepresidente della Giunta Giusy Princi, delegata all’Istruzione che, nell’invitare tutti a lasciare la scuola fuori da ogni strumentalizzazione di carattere politico, ha sostenuto di conoscere bene i dati relativi alla dispersione scolastica, principale preoccupazione dei consiglieri. Un problema dovuto, secondo la Princi, “a una politica pregressa che non ha mai avuto a cuore la scuola, non avendo effettuato con regolarità i necessari dimensionamenti”. “Le Regioni – ha aggiunto – hanno cercato di opporsi a quanto stabilito dal Governo in merito al numero di autonomie, ma lo stesso è sempre imposto a livello centrale”. LA vicepresidente ha quindi asserito di essersi “confrontata con le parti sindacali sui criteri per cercare di salvaguardare le aree più disagiate, utilizzando il criterio della compensazione“.
La seduta si è conclusa con l’esame della mozione del consigliere Ernesto Alecci (Pd) per l’anticipo dei fondi regionali per il Diritto allo studio, che non è stata approvata per mancanza di numero legale. Il presidente del Consiglio Filippo Mancuso si è impegnato a reinserirla al primo punto della prossima seduta.
Fa sognare il calendario del Roccella Summer Festival, che ogni anno porta in provincia di Reggio Calabria grandissimi nomi della musica italiana e internazionale.
La kermesse di concerti prende il via proprio questa sera, 2 agosto, quando al Teatro al Castello aprirà la stagione l’attesissimo concerto degli Articolo 31. Il duo più fortunato degli anni ’90 e 2000 composto da J-Ax e Dj Jad è infatti fresco di reunion e dopo l’inedito debutto come concorrenti all’ultimo Festival di Sanremo, hanno dato il via al tour che si fermerà stasera anche a Roccella jonica.
J-Ax era stato in concerto sempre in provincia di Reggio Calabria, ma a Taurianova, nel 2015, per il tour di “Il bello d’esser brutti”. Successivamente era tornato due anni dopo al PalaCalafiore assieme a Fedez, all’inizio del loro fortunato periodo di collaborazione, con “Comunisti col Rolex”.
La scaletta del concerto degli Articolo 31, tra successi di sempre e di oggi
Quest’anno invece, in occasione dei 30 anni degli Articolo 31, Ax torna sul palco col compagno di avventure di sempre, Dj Jad, per far cantare e ballare i successi di sempre: Gente che sperra, Volume, Domani, Tranqi Funky, Non è un film, e ancora Spirale Ovale, Domani Smetto, La mia ragazza mena, L’italiano medio, Ohi maria.
Inseriti però, in scaletta, anche alcuni dei successi più recenti come Intro, Maria Salvador e perfino Disco Paradise, hit dell’estate 2023 assieme a Fedez e Annalisa.
Le prossime date del Roccella Summer Festival 2023
Archiviato il concerto degli Articolo 31, il Teatro al Castello di Roccella jonica ospiterà sabato 5 agosto Emis Killa, lunedì 7 agosto l’inedito duo Panariello vs Masini, il 9 agosto Tananai, il 12 agosto Gigi D’alessio, il 16 Nek e Renga, il 20 Piero Pelù e per finire il 22 agosto Fiorella Mannoia, che sarà in concerto anche al CatonaTeatro di Reggio Calabria il prossimo 13 agosto.
Reggio, emergenza incendi: brucia tutta la città. Evacuata Mosorrofa, registrata una vittima
Crediti foto: Franco Barillà su Facebook
Reggio Calabria nelle ultime ore somiglia sempre più a un braciere: la città è alle fiamme, dalla ionica alla tirrenica. Dalla scorsa notte, sono diversi gli incendi che stanno mettendo a dura prova tutto il profilo collinare anche del centro città. Dopo i vasti roghi che hanno portato all’evacuazione di Motta San Giovanni, Lazzaro, Riace Capo e Saline nei giorni scorsi, questa notte le fiamme hanno toccato Campo Calabro, Gallico, Ortì, Pentimele, Vito e le colline della via Reggio Campi II Tronco.
Oggi ad essere evacuata in fretta e furia è Mosorrofa, interessata da un incendio che sta impegnando gli uomini dei Vigili del Fuoco ormai da oltre sei ore. In particolare, proprio a Mosorrofa le fiamme sono arrivate alle abitazioni rendendo necessario lo spostamento in sicurezza dei residenti. In fiamme anche le limitrofe aree di Gallina, Puzzi e San Demetrio.
In questo scenario sempre più apocalittico arriva la notizia della prima vittima accertata: un uomo residente a Cardeto. Inoltre, almeno altre 4 persone sono rimaste ferite nei vari roghi. Gravissimi disagi si stanno registrando anche per quanto riguarda gli impianti elettrici cittadini e le forniture idriche e di linea internet. Continuano ad arrivare sempre più segnalazioni di cittadini completamente isolati, costretti a stare chiusi in casa in quanto anche l’aria è diventata irrespirabile, completamente pregna di fumo e cenere.
– Seguono aggiornamenti –
L’ENAC scoperchia il vaso di Pandora? Niente limitazioni per il Tito Minniti, ma solo per 48 ore
Un incendio scoppiato improvvisamente all’aeroporto Fontanarossa di Catania ha portato l’ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile, a prendere una decisione inedita quanto chiacchierata: per venire incontro alle difficoltà del vicino scalo siciliano, infatti, sono state rimosse – ma solo per 48 ore – le limitazioni relative alla pista del Tito Minniti, con particolare riferimento all’obbligo di abilitazione per operare sullo scalo reggino. Decisione confermata dalla SACAL che, di fatto, consente così a qualunque pilota e a qualsivoglia compagnia aerea di atterrare a Reggio Calabria, e che rimarrà in vigore fino alle 14:00 di mercoledì 19 luglio. Le compagnie dovranno, in ogni caso, effettuare un risk assessment, cioè valutare il rischio per entrambe le piste 15 e 33, dove la prima sarà considerata preferenziale per le operazioni e per la quale è in corso, da parte di Enac, la cancellazione definitiva delle relative criticità operative.
Una misura eccezionale che non può che sollecitare pesanti riflessioni riguardo l’effettiva necessità delle misure mantenute finora in vigore e che tali torneranno tra circa 24 ore. La criticità dello scalo Tito Minniti di Reggio Calabria è ben nota a tutti: da oltre un decennio la città si ribella perché vengano date anche allo scalo reggino le possibilità di sviluppo e crescita destinate, ad esempio, al più vicino aeroporto di Lamezia Terme. Tra emendamenti e sit-in pubblici, però, poco e niente sta realmente accadendo, con sempre meno voli disponibili e prezzi proibitivi per la maggior parte dei viaggiatori.
Secondo la senatrice Tilde Minasi, la misura in atto rappresenterebbe “una beffa che fa cadere un alibi, che impedisce il decollo dell’infrastruttura ovvero l’abilitazione speciale dei piloti per poter atterrare all’aeroporto dello Stretto, un “mantra” che ha tenuto lontane tante compagnie aeree in questi anni“.
Neanche i 13 milioni di euro che erano stati messi sul piatto proprio dalla Regione come oneri di servizio sono stati sufficienti ad incoraggiare nuovi vettori ad investire sull’aeroporto dello Stretto che continua a registrare una lenta emorragia di passeggeri.
Chissà che questa misura temporanea non faccia sì che si scoperchi un vaso di Pandora tenuto chiuso troppo a lungo.
Le parole della senatrice Tilde Minasi
«La vicenda dell’incendio che ha interessato l’aeroporto di Catania, costringendo le autorità di gestione a chiudere lo scalo siciliano fino al 19 luglio e a dirottare le compagnie aeree su altri aeroporti, tra cui quello di Reggio Calabria, smaschera l’Ente dell’aviazione civile sulle reali finalità delle limitazioni imposte finora all’operatività dell’infrastruttura reggina, che evidentemente non appaiono legate a ragioni di sicurezza, come invece finora è stato sempre sostenuto. […]
Questa sospensione temporanea del brevetto – dice ancora Minasi – dimostra come l’obbligo in questione sia stato evidentemente finora solo un alibi per penalizzare la città dello Stretto a favore di altre località e altri scali: le operazioni sull’aeroporto reggino, infatti, ritenute fino al momento pericolose, o lo sono sempre o non lo sono mai, non possono certamente essere rischiose solo a intermittenza. Se l’abilitazione dei piloti viene, infatti, bypassata provvisoriamente per far fronte a una situazione di emergenza che riguarda uno scalo di peso come quello di Catania, bisogna necessariamente concludere che in realtà l’aeroporto di Reggio non sia stato mai davvero così pericoloso come sostenuto, e che siamo perciò di fronte alla conferma del fatto che la sua limitata operatività sia dipesa non da una reale volontà di tutelare la sicurezza di operatori e passeggeri, ma da ragioni diverse, che non conosciamo, ma che possiamo immaginare, e che certamente danneggiano la città metropolitana, e contro le quali mi sono sempre battuta.
Se poi si pensa che sono state date già disposizioni perché la pista 15 sia immediatamente liberata e messa in condizione di essere utilizzata, anche questa è l’ulteriore riprova di quanto fosse in realtà estremamente facile prendere decisioni come questa, finora invece presentate come proibitive. […] I diritti dei reggini – conclude la Senatrice – hanno lo stesso valore di quelli del resto dei calabresi e degli italiani e dovranno finalmente essere rispettati».
Una sirena improvvisa, il momentaneo blocco dei cellulari e la notifica che informa del test in atto. Sistema che dovrebbe avvisare gli italiani, una volta operativo, in caso di grave emergenza. In questa brevissima prova è consistito il test del sistema nazionale d’allarme “IT-Alert”, al banco di prova in Calabria lo scorso venerdì 7 luglio, a mezzogiorno.
In questi giorni, il sistema viene testato nelle singole regioni, per verificarne l’effettiva capillare funzionalità. L’area dello Stretto aveva già avuto modo di conoscerlo lo scorso anno, in occasione della maxi esercitazione della protezione civile “Sisma sullo Stretto” che ha visto impegnati per due giorni tutti i corpi di protezione civile, associazioni di primo soccorso e forze dell’ordine in una simulazione di sisma di altissima magnitudo, sulle due rive di Reggio Calabria e Messina.
IT-Alert sta ricevendo plausi da ogni parte, sia dai cittadini che dagli addetti ai lavori. Perfino il dirigente della Protezione Civile della Regione Calabria, in un’intervista pubblica rilasciata a una testata locale, si è espresso in merito alla “tecnologia innovativa” utilizzata da IT-Alert.
Proprio la presunta “innovazione”, tuttavia, indigna cittadini informati, ingegneri ed esperti in telecomunicazioni, che denunciano piuttosto una gravissima disinformazione e una certa superficialità a riguardo.
Il sistema d’allarme, come dichiarato dalla stessa azienda sviluppatrice e come confermato in svariati interventi pubblici, utilizza la tecnologia del Cell Broadcasting: un sistema che viene spacciato come innovativo, ma che in realtà viene utilizzato già dalla nascita del 2G.
Per avere un riferimento temporale, in Italia ci si riferisce così all’ultimo trentennio, per aumentare ancora i tempi se ci si affaccia oltreoceano.
Un sistema, quindi, ben lontano dalla definizione di “Innovazione”, già utilizzato da decenni in svariate parti del mondo per diversi scopi, tra cui l’allarme pubblico.
Dubbi vengono sollevati anche riguardo l’utilità di ricevere una notifica che informi di un sisma già avvenuto, essendo esso per definizione un evento naturale che non può essere in alcun modo previsto.
Sarebbe più utile, probabilmente, inserire nella notifica informazioni quali: aree di raccolta più vicine (geolocalizzando gli smartphone per gruppi di celle telefoniche in modo da differenziare le indicazioni), regole di comportamento, contatti d’emergenza utili e tutto ciò che può servire nell’immediato al cittadino in difficoltà, in base alla varia natura dell’evento per cui viene procurato l’allarme.
Servirebbe dunque un entusiasmo più cauto, a favore di una riflessione più approfondita su come sfruttare al meglio un sistema davvero ricco di potenzialità.
Inizia la stagione degli incendi a Reggio Calabria. Diversi focolai si sono accesi nel vigneto dei Vini Battaglia, adiacente alla SS106, tra Bocale e Pellaro.
Sul posto stanno intervenendo i Vigili del fuoco. Intanto la strada è interessata da una fitta nube di fumo e importanti rallentamenti, specialmente sulla carreggiata in direzione nord.