Bruxelles è pronta a coprire il 50% dei costi per l’aggiornamento degli studi sull’impatto ambientale del Ponte sullo Stretto. Lo ha spiegato il coordinatore della Commissione Ue per il corridoio Ten-T Scandinavo-Mediterraneo Pat Cox, al Mit per un incontro con il vicepremier e ministro Matteo Salvini. Presenti anche i governatori di Calabria e Sicilia Renato Schifani e Roberto Occhiuto. Cox ha anche proposto un incontro, a Bruxelles, per approfondire il dossier anche a livello tecnico. Il coordinatore tornerà in Italia a ottobre. L’incontro è ancora in corso. Così fonti del Mit.
Mit, Ue pronta a coprire 50% costi per studi Ponte Stretto. L’incontro al Mit, appena concluso, riguardava il corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. All’ordine del giorno appunto il progetto di Ponte sullo Stretto. “Sarà la più grande opera europea dei prossimi anni, un capolavoro di ingegneria”, ha detto Salvini a Pat Cox. Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti delle Regioni Calabria e Sicilia, oltre ad Anas, Italferr, Rfi, Fs, Cdp.
Chiara Cucinotta
Video promozionali come in Crociera: resi noti altri assurdi particolari sulla tragedia di Cutro
A quasi due mesi dalla tragedia di Cutro, in cui almeno 94 persone hanno trovato la morte in mare, dopo aver affidato le proprie speranze e il proprio futuro ad un barcone, vengono a galla altri inquietanti particolari sulla vicenda. Un uomo iraniano, Rezappourmoghaddam Motjabur, miracolato superstite di quel viaggio inumano, è stato ascoltato in qualità di Teste nel corso dell’incidente probatorio a carico dei presunti scafisti, presieduto dal giudice Michele Ciociola.
L’uomo ha rilasciato una preziosissima testimonianza lunga oltre due ore, accusando senza alcun timore quegli stessi uomini quali responsabili della tragedia, guardando negli occhi i presenti, ma ascoltato anche dal terzo indagato, collegato in videoconferenza dal carcere di Graz, in Austria e per il quale il 24 aprile si terrà l’udienza per l’estradizione.
Motjabur ha chiesto loro: “Per una imbarcazione che valeva al massimo 20 mila euro, che volevate riportare in Turchia, avete fatto morire donne e bimbi innocenti per guadagnare milioni di euro. Come fa la vostra coscienza a stare tranquilla?”.
Rispondendo alle domande del pm Pasquale Festa e degli avvocati delle parti, l’uomo ha raccontato il viaggio fin da prima della partenza, indicando chiaramente gli imputati quali coloro che hanno condotto l’imbarcazione fino alla costa calabrese, dove è poi avvenuto il tragico naufragio.
Anche con l’aiuto di un album fotografico, Motjabur è riuscito a indicare uno per uno tutti i responsabili, associandovi i rispettivi ruoli a bordo. I comandanti sono così risultati essere il turco Gun Ufuk già arrestato in Austria, il siriano deceduto e un’altra persona ancora irreperibile. Gli indagati Khalid Arslan ed il minore, invece, avrebbero avuto funzione di intermediari a bordo, col compito di tradurre gli ordini e mantenere l’ordine.
Girati spot promozionali come su una nave da crociera
L’ennesimo racconto di quella tragica notte è stato preceduto da un altro aneddoto inedito: come si trattasse di una nave da crociera, durante la traversata gli scafisti hanno ordinato all’equipaggio di partecipare a un vero e proprio spot promozionale, inneggiando all’organizzatore, proprietario di una sorta di agenzia viaggi in Turchia. Una vera e propria campagna per incentivare i viaggi della morte a basso costo, come definita dal capogruppo di FdI alla Camera dei deputati Tommaso Foti.
Il racconto della tragica notte del naufragio
Infine, Rezappourmoghaddam Motjabu ha raccontato ai giudici di Crotone la sua versione dei fatti di quella tragica notte: “Quando chiedevamo di chiamare la polizia ci dicevano che dovevano far tornare la barca in Turchia. La tempesta era forte, era pericoloso abbiamo pensato di morire. L’acqua entrava dagli oblò. Non so quante ore siamo stati in quelle condizioni di pericolo, forse 10. Ma il problema non è stato il mare, è stata la secca contro cui è finita l’imbarcazione. Io ero seduto dentro proprio dove c’è stato l’impatto. L’acqua ha iniziato a entrare e donne e bimbi piangevano. Sono andato verso la scaletta per uscire in coperta ma c’era tanta gente che diceva che non davano il permesso di salire. Quando sono arrivato su avevo già l’acqua alla gola. Ho cercato di aggrapparmi alla cabina di comando ed ho visto uno degli scafisti che rompeva il vetro della cabina per scappare. Poi ho visto molti cadaveri. Mi sono aggrappato ad un pezzo di legno. Le onde erano alte. Aspettavo solo la morte. Poi un’onda molto forte mi ha catapultato sulla spiaggia. Non sono stato in acqua molto tempo, ma è stato comunque lungo come un’intera vita“.
L’uomo ha raccontato di aver visto delle luci spiegando che erano come dei segnali che indicavano dove andare. Non ha saputo dire se si trattava dei soccorsi. “Sulla spiaggia ho visto solo tre delle persone che stavano nella cabina con i capitani, mentre i capitani non c’erano più“. L’uomo non ha saputo dire se gli scafisti abbiano usato un gommone o altri mezzi. Ha raccontato che “tre sono arrivati sulla spiaggia dopo di noi, anche loro erano impauriti e tremavano di freddo, ma quando le persone li hanno individuati hanno cercato di aggredirli perché avevano fatto morire i loro parenti. C’erano già le forze dell’ordine presenti che hanno fermato l’aggressione“.
La prossima udienza dell’incidente probatorio è stata fissata per il 26 aprile.
Si è tenuta questo pomeriggio a palazzo Campanella, a Reggio Calabria, una nuova seduta del Consiglio regionale. Quattro i punti all’ordine del giorno: la proposta di provvedimento amministrativo, di iniziativa della Giunta, recante: “Presa d’atto della conclusione del negoziato per l’approvazione del Programma Regionale Calabria FESR – FSE+ 2021-2027 – Decisione della Commissione C (2022) 8027 final del 3.11.2022. Istituzione del Comitato di Sorveglianza 2021-2027 e ulteriori adempimenti“; la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Pietro Raso (Lega) e Antonio Montuoro (FdI) recante: “Istituzione della Riserva Naturale Regionale del Vergari“; la proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Gianluca Gallo e Katya Gentile (Fi), Francesco Afflitto (M5S) e Pietro Molinaro (Lega) recante: “Disciplina delle attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali“; e la proposta di legge d’iniziativa del consigliere Michele Comito (Fi), recante: “Istituzione del Registro regionale degli informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco“.
Gli auguri del Presidente Mancuso alla Polizia di Stato
Prima che si aprisse l’esame dei provvedimenti all’ordine del giorno dei lavori, il presidente dell’Assemblea Filippo Mancuso ha formulato gli auguri alla Polizia di Stato, in occasione del 171° anniversario di fondazione che si celebrerà domani in tutta Italia e, quindi, anche in Calabria. “Sento il dovere e il piacere di rivolgere, a nome del Consiglio regionale – ha detto Mancuso – gli auguri alla Polizia di Stato per i suoi 171 anni al servizio del Paese, compiuti il 10 aprile e celebrati il 12 aprile nelle piazze di tutte le province, mentre la celebrazione nazionale si terrà a Roma“. “Un ringraziamento sentito – ha aggiunto il presidente Mancuso – per l’importante lavoro che gli uomini e le donne della Polizia di Stato svolgono quotidianamente, a garanzia della sicurezza dei cittadini, e che è ben compendiato nel motto ‘Esserci sempre‘”.
Stato di emergenza sulle migrazioni: le parole di Roberto Occhiuto
In merito alla dichiarazione del Consiglio dei ministri dello stato di emergenza sulle migrazioni, si è espresso il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: “Giudico positivamente la dichiarazione da parte del Consiglio dei ministri dello stato di emergenza sulle migrazioni. È giusto che il Ministero dell’Interno e le istituzioni possano avere poteri speciali per affrontare e gestire un fenomeno complesso, destinato a non esaurirsi nel breve periodo e che sta mettendo a dura prova alcune regioni del Sud come la Calabria“. E continua: “Dopo la tragedia di Steccato di Cutro ho avuto modo di confrontarmi con i ministri competenti, a partire dal titolare dell’Interno Matteo Piantedosi, in merito alle difficoltà oggettive che riscontrano i Comuni calabresi, meta di migliaia di arrivi irregolari. Penso al caso più eclatante, quello di Roccella Jonica, Comune in prima linea nell’accoglienza di flussi migratori di enormi dimensioni. Lo stato di emergenza consentirà a tutte le strutture dello Stato di velocizzare l’iter di alcune procedure necessarie per avere a disposizione gli strumenti indispensabili per garantire sempre e in modo strutturale la prima accoglienza per i migranti che arrivano nel nostro Paese, e dunque nella nostra regione. Bene ha fatto il governo Meloni a mettere in campo una misura indispensabile per incidere in processi spesso non gestibili con l’amministrazione ordinaria. Nel complesso, l’Italia sta fronteggiando praticamente da sola un’emergenza gravissima, che nei mesi estivi è destinata ad acuirsi“. “Il mio auspicio – dice ancora il Presidente della Regione Calabria – è che questa volta l’Europa concorra concretamente ad affrontare le migrazioni in maniera solidale e soprattutto attraverso nuovi ed efficaci mezzi di soccorsi in mare e contestualmente di ricollocamento dei migranti tra i diversi Paesi dell’Ue“.
Approvata la “Strategia di specializzazione intelligente (S3) 2021/2027”
Successivamente, il Consiglio regionale ha esaminato la “Presa d’atto della conclusione del negoziato per l’approvazione del Programma Regionale Calabria FESR – FSE+ 2021-2027 – Decisione della Commissione C (2022) 8027 final del 3.11.2022. Istituzione del Comitato di Sorveglianza 2021-2027 e ulteriori adempimenti“. Un atto con il quale la Regione si dota di una “Strategia di specializzazione intelligente (S3) 2021/2027“. Nella sua relazione il consigliere Giuseppe Neri (FdI) ha illustrato i punti più importanti di questa strategia. “Rispetto alla precedente programmazione l’afflusso di risorse assegnato alla Regione Calabria – ha detto Neri – vede un aumento di circa un miliardo di euro per un importo complessivo di 3,17 mld di euro. L’intera strategia del Programma poggia su cinque obiettivi: una Calabria più competitiva e intelligente; più resiliente e sostenibile; più connessa a livello locale e regionale; con più opportunità: istruzione, competenze e inclusione a favore dei giovani e più vicina ai cittadini”. Raffaele Mammoliti (Pd) ha definito il provvedimento “l’atto più importante di questa legislatura, e non può essere licenziato con un’esigua responsabilità di questa Assemblea“. Da qui la proposta di “aprire questa nuova stagione e indirizzare un proficuo utilizzo di queste risorse, che sono state elencate, verso tre direttrici, abbastanza nette – ha detto Mammoliti – e paradigmatiche: capacità progettuale, gestione degli interventi e ricadute concrete“.
Il presidente Mancuso é intervenuto per ricordare a Mammoliti che il Por era già stato approvato. “Questa – ha specificato Mancuso – è una presa d’atto della conclusione di un iter“. Antonio Lo Schiavo (Misto), pur prendendo atto dell’aumento di risorse, ha posto all’assemblea la questione riguardante la capacità della spesa. “Chiediamoci – ha detto Lo Schiavo – quanto siamo riusciti a spendere nella scorsa programmazione. Qual è stata la spesa certificata? E perché questa programmazione dovrebbe essere diversa?“. Il consigliere del Gruppo Misto ha poi invitato a riflettere su quale sarà la linea di discrimine tra la programmazione comunitaria e quella legata al Pnrr. “Tutto questo – ha detto – è avvolto da un alone di mistero“. Davide Tavernise, capogruppo del Movimento 5 stelle, pur dichiarandosi “felice per la programmazione prevista“, ha detto di condividere le preoccupazioni espresse. Tavernise ha poi censurato l’assenza dell’assessore al ramo, Marcello Minnenna e proposto, analogamente a quanto hanno fatto altre Regioni, come la Lombardia, l’istituzione di una apposita Commissione di monitoraggio. Ernesto Alecci (Pd) ha suggerito di rivolgere attenzione, per una buona programmazione, al mondo imprenditoriale, e ai giovani “allo scopo di individuare quale percorso formativo seguire per poi avere l’opportunità di rimanere a vivere in Calabria“. Pasqualina Straface (Fi), entrando nel dettaglio del provvedimento, si è detta delusa dai toni degli interventi dell’opposizione. “Mi sarei aspettata – ha detto – interventi mirati, più specifici. Ho sentito i soliti interventi senza che si sia entrati nel merito della vera programmazione“.
“Prendo atto che il nuovo Por Fesr-Fse 2021-2027 vede aumentare il suo valore che ammonta a 3,17 miliardi di euro. Questo lo considero un fatto vantaggioso che potrà diventare positivo solo nel momento in cui saremo in grado di commisurare l’effettiva capacità di programmazione e spesa della Regione Calabria nei prossimi anni. Gli esempi del passato e del presente, purtroppo, sono sconfortanti e non posso fare a meno di ricordare alla maggioranza di centrodestra che governa la Regione Calabria da ormai 3 anni che mentre si festeggia per il risultato raggiunto a conclusione del negoziato con la Commissione europea, si stanno perdendo ingenti risorse della vecchia programmazione”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale Davide Tavernise. “Mi riferisco – prosegue – alla programmazione 2014-2020, che sta lasciando nelle tasche dell’Europa ben 776 milioni di euro. Ossia il 40% delle risorse che avrebbero potuto e dovuto essere investite sui territori e che invece non hanno trovato attuazione. Dopotutto l’assessorato alla Programmazione unitaria, in questo ultimo anno, è passato da una parte all’altra: dal presidente Occhiuto alla vice presidente Princi, per poi approdare nelle mani di Marcello Minenna, il grande assente di questa assise regionale. Al momento, purtroppo, mi duole constatare che sul fronte programmazione e capacità di spesa non si notano differenze con il passato e che la tanto decantata immagine di una Calabria differente si scontra con la realtà dei fatti di una Calabria ultima che non riesce a spendere i soldi che la Comunità europea ci manda. In conclusione voglio lanciare una proposta ad Occhiuto e a questa assise: creare una commissione ad hoc e a costo zero per le casse della Regione, per monitorare la spesa dei fondi Europei e del Pnrr, proprio come hanno fatto altre Regioni in Italia“.
Il Consiglio regionale ha quindi approvato, a maggioranza, la “Presa d’atto della conclusione del negoziato per l’approvazione del Programma Regionale Calabria FESR – FSE+ 2021-2027 – Decisione della Commissione C (2022) 8027 final del 3.11.2022. Istituzione del Comitato di Sorveglianza 2021-2027 e ulteriori adempimenti”. A conclusione del dibattito Domenico Bevacqua (Pd) ha parlato di “unica occasione per la minoranza discutere su una questione che, è vero, era già stato discusso in aula nel marzo dello scorso anno“. Secondo Bevacqua, “la programmazione non ha avuto un minimo di discussione, di dibattito con gli attori sociali presenti sul territorio calabrese. E’ un tema – ha detto il capogruppo del Pd – che attiene alla contrapposizione politica, ma alla qualità della proposta politica della Calabria“. “Ritengo che quello dell’opposizione – ha replicato, per la maggioranza, il consigliere Antonello Talerico, del Gruppo Misto – sia un ruolo di responsabilità, ma non lo è quando si appiglia ad argomenti sterili e fumosi. Negli interventi che ho sentito, pur nel pieno rispetto istituzionale, non ho colto quale sia l’indirizzo di responsabilità a cui viene richiamata la maggioranza. Non si comprende cosa si intende criticare e cosa proporre, ingenerando ulteriore confusione in un contesto già di per sé drammatico. Altrimenti arriviamo alla conclusione che il Consiglio regionale non serve a nulla in presenza di interventi che non apportano alcun contributo minimo né al lavoro della maggioranza, né a quello dei singoli assessori“.
Approvata l’istituzione di una “Riserva naturale regionale del Vergari”
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, con l’introduzione di alcuni emendamenti, la legge che prevede l’Istituzione della Riserva naturale regionale del Vergari. Un’area di grande interesse naturalistico. “L’area del Fiume Vergari – ha affermato il relatore, Pietro Raso (Lega) – identifica un ambito territoriale a diverso gradiente altitudinale e quindi con caratteristiche fitoclimatiche differenti. È possibile distinguere tre zone fitoclimatiche (Lauretum, Castanetum e Fagetum), tutte caratterizzate dalla presenza di comuni elementi naturalistici di grande valenza ecologica e paesaggistica, certamente tra i più rilevanti dell’intera regione. L’area protetta presenta continuità territoriale in quanto è costituita da un unico corpo, ma al suo interno si possono distinguere tre zone distinte gravitanti, rispettivamente, intorno al centro urbano di Mesoraca, alla frazione Filippa ed alla frazione montana del Villaggio Fratta“.
Ok a proposta di legge per attività di coltivazione e raccolta piante officinali
È stata approvata, a seguire, la proposta di legge di “Disciplina delle attività di coltivazione, raccolta, prima trasformazione, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali”. Una legge con la quale si istituisce l’Osservatorio regionale delle piante officinali, viene definito il censimento delle stesse e l’istituzione di un registro della Regione. “Credo che questa iniziativa – ha detto, commentando l’approvazione della proposta di legge, l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo – confermi, se non altro, la volontà di una programmazione più generale tocca tutti gli aspetti del mondo agricolo. Si va verso la regolamentazione di un settore che finora era lasciato al libero arbitrio e comunque, per la sua ricchezza, conferma anche la straordinaria capacità di produzione in termini di biodiversità della nostra regione. Tutta questa ricchezza va convogliata, va regimentata. E questa norma si pone proprio questo obiettivo con la prospettiva per le nostre aziende agricole, per gli imprenditori agricoli, di un’altra opportunità di produzione e di creazione di ritorno economico, attesa anche la straordinaria superiorità, in termini di capacità produttiva del nostro territorio regionale. Una legge che aggiunge un’altra norma che si collega all’idea di un territorio sostenibile che possa anche essere fruito attraverso un turismo esperienziale, un turismo lento, che costruisce un quadro di una Regione che da questo punto di vista vuole segnare altri punti che non siano soltanto quelli della produzione agricola ed agroalimentare“.
In Calabria il “Registro regionale degli informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco”
Il Consiglio ha poi approvato la proposta di legge che prevede l'”Istituzione del Registro regionale degli informatori scientifici del farmaco e del parafarmaco“. In chiusura di seduta c’è stato il voto favorevole dell’Assemblea su un ordine del giorno proposto dal consigliere Domenico Giannetta (Fi) che impegna il Presidente della Giunta al recepimento della norma del Decreto Milleproroghe che consente il mantenimento in servizio dei medici di medicina generale fino al compimento del settantaduesimo anno di età. “Una norma che serve – ha detto Giannetta – per garantire ai cittadini calabresi la continuità dell’assistenza sanitaria “. Approvato anche un secondo ordine del giorno, a firma del consigliere Ferdinando Laghi (Lista De Magistris), sulle misure adottate dalla Regione in tema di spreco alimentare. Nel dichiarare ‘tolta la seduta’, il presidente Mancuso ha informato l’Aula che nella seduta già in programma per il prossimo 20 aprile sarà lasciato ampio spazio all’espletamento di interrogazioni ed interpellanze.
Tropea: crollano massi dal promontorio del santuario S. Maria dell’Isola
Attimi di forte preoccupazione a Tropea, dove questa mattina il promontorio su cui sorge il santuario della Madonna dell’Isola, uno dei simboli del luogo, meta di migliaia di turisti ogni anno, specialmente nel periodo estivo, è stato interessato da un importante crollo. Dal promontorio, che divide la spiaggia della Rotonda da quella di Mare Grande, si sono infatti staccati improvvisamente dei grossi massi, rovinati poi sulla battigia sottostante. Fortunatamente, al momento della caduta, nessuno era presente, evitando così una tragedia altrimenti annunciata.
L’area è stata immediatamente messa in sicurezza dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale, impegnati in tutti i controlli necessari, col supporto dei tecnici del comune costiero.
Dalle prime valutazioni, tuttavia, si escludono danni alla chiesa sulla sommità del promontorio.
Un detenuto di nazionalità italiana, nel carcere di Rossano, ha bloccato un poliziotto penitenziario minacciandolo che se non gli avesse consegnato le chiavi delle celle per consentirgli di far uscire gli altri detenuti, lo avrebbe aggredito. E’ quanto afferma Mirko Manna dell’Fp Cgil Polizia Penitenziaria che, in una nota, esprime solidarietà al collega tenuto in ostaggio, manifestando forti perplessità sulla sicurezza dell’istituto.
“Solo grazie all’esperienza e al suo sangue freddo – aggiunge Manna – l’agente è riuscito a distrarre il detenuto per il tempo necessario a dare modo altri colleghi di intervenire insieme al comandante dell’Istituto, scongiurando una possibile rivolta nel carcere. Il governo e il capo del Dap Giovanni Russo non assecondino la deriva delle carceri, non aspettino che si arrivi a fatti più gravi contro le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria”.
“Servono azioni concrete – sostiene il sindacalista – e non proclami di progetti inapplicabili. Bisogna investire sulle strutture penitenziarie adeguando i sistemi di sicurezza, immediato scorrimento delle graduatorie dei concorsi ed un progetto di assunzioni di almeno 5 mila agenti. Per ora dal Dap e dal Ministero della Giustizia, solo promesse, ma nessuna risposta concreta”.
Consiglio Regionale, approvato il Programma FES/FESR 2021-2027: in arrivo oltre 3 miliardi
In conclusione di un iter complesso, fatto di informative, cicli negoziali, passaggi del documento, la seconda commissione “Bilancio” del Consiglio regionale ha approvato il documento finale del Programma regionale Calabria per il Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027: sul piatto, oltre 3,17 miliardi, più un ulteriore POC del valore di 600 milioni, adesso trasmesso all’Assemblea di Palazzo Campanella per la definitiva approvazione.
Il programma, si specifica in una nota, persegue cinque obiettivi strategici che riguardano, tra l’altro, l’innovazione
tecnologica e digitale a sostegno delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, la mobilità sostenibile, la gestione dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti, l’efficienza energetica, lo sviluppo di energie rinnovabili, il contrasto al dissesto idrogeologico, il recupero del gap infrastrutturale nel settore della mobilità e dei collegamenti, il sistema delle infrastrutture sociali, per l’inclusione, la riduzione delle disuguaglianze, la promozione dell’occupazione giovanile e femminile ed il rafforzamento dei servizi di cittadinanza.
Pienamente soddisfatto il presidente Montuoro, che ha illustrato il documento in maniera dettagliata e approfondita, che si è detto grato ai colleghi della Commissione che nei mesi hanno sempre seguito ogni passaggio in itinere, consentendo l’approvazione di quello che è il primo programma plurifondo regionale in Italia, per il quale si era già ottenuta una prima anticipazione di 60 milioni.
Un’occasione storica per la Calabria, prosegue la nota, in quanto si tratta di uno strumento che mette a disposizione del territorio ingenti risorse che dovranno servire a realizzare progetti innovativi capaci di assicurare quel salto di qualità che i calabresi aspettano. Compito della classe politica sarà quello di monitorare costantemente l’impatto sul territorio, rafforzando sempre più la sinergia tra istituzioni.
La morte non basta: chiesto il saldo del viaggio ai sopravvissuti di Cutro
Si potrebbe pensare che la morte sia un prezzo troppo alto da pagare, ma a quanto pare non sono della stessa opinione i trafficanti che, dopo il naufragio di Cutro, avrebbero comunque chiesto ai superstiti il pagamento del viaggio, a prescindere dall’eventualità che questi ultimi potessero aver subito delle perdite nella stessa tragedia.
A riferire l’inumana richiesta è stato proprio uno dei sopravvissuti, udito martedì in qualità di teste nell’incidente probatorio disposto dal Tribunale dei Minorenni di Catanzaro nell’inchiesta sul presunto scafista 17enne. Secondo le ricostruzioni dell’uomo, i sopravvissuti sarebbero stati fotografati a Isola Capo Rizzuto, consentendo così il riconoscimento di quanti erano vivi. Il prezzo della salvezza (o meglio, della tragedia) è ingente e preciso: 8300 euro vincolati, che andavano trasferiti in caso di arrivo tramite money transfer.
Confermata la ricostruzione della dinamica dell’incidente
Durante la deposizione, il superstite ha confermato quanto già ricostruito nei giorni scorsi: telefoni sequestrati e disturbati per impedirne l’utilizzo, scafisti che si rifiutarono di chiamare i soccorsi e giunti in prossimità della riva, per sfuggire alle forze dell’ordine, decisero per quella manovra che portò la nave a schiantarsi nella secca. L’incidente probatorio a Catanzaro proseguirà anche nei prossimi giorni, mentre a Crotone, per gli indagati maggiorenni, potrebbe iniziare la settimana prossima. La procura crotonese sta anche valutando la catena dei soccorsi per verificare se vi siano state falle penalmente rilevanti, mentre Frontex declina ogni responsabilità asserendo che le decisioni andavano prese dall’Italia.
Recuperata l’89sima vittima: è una donna di 30 anni
E intanto salgono a 89 le vittime accertate. L’ultima, ritrovata stamattina in mare, sarebbe una donna di circa 30 anni, il cui corpo è stato avvistato da un peschereccio che ha avvertito subito una motovedetta della Guardia Costiera che ha poi effettuato il recupero. Sarebbero così altri 11 i dispersi, tra cui 6 bambini.
I Carabinieri del NAS di Reggio Calabria nell’ambito di un servizio straordinario di controllo coordinato in ambito nazionale dal Comando Carabinieri Tutela Salute incentrato sull’erogazione dei servizi di refezione presso le mense degli istituti scolastici, privati e pubblici e di ogni ordine e grado, hanno eseguito oltre 40 ispezioni in tutto il territorio della provincia reggina.
I militari hanno controllato sia le sedi delle aziende di catering che forniscono pasti confezionati sia i punti cottura all’interno degli istituti scolastici, in particolar modi asili nido e scuole dell’infanzia, al fine di tutelare la sicurezza degli alunni.
Sei aziende hanno evidenziato irregolarità per carenze igienico sanitarie e strutturali e mancato aggiornamento del piano di auto controllo HACCP, mentre presso altre due mense scolastiche sono stati sequestrati kg 60 di alimenti privi di tracciabilità e per tanto saranno destinati alla distruzione. Infine sono state elevate sanzioni ammnistrative per euro 13.600,00
Dl Ponte dello Stretto, il Comitato Ponte Subito: “Giornata storica, il grande sogno diventa realtà”
“Oggi è una giornata storica per il Ponte sullo Stretto di Messina: con il decreto legge approvato dal governo Meloni, il grande sogno del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia torna a materializzarsi in modo concreto”. Il Comitato Ponte Subito, in una nota, esprime “grande soddisfazione per la rapidità con cui questo governo, trainato dalla tenacia del ministro Salvini, in meno di cinque mesi ha bruciato le tappe e recuperato oltre undici perduti per la balorda politica dei ‘no’”.
“Il decreto legge di oggi – prosegue il comitato che si batte per la realizzazione dell’opera – determina il riavvio delle attività di programmazione e progettazione del Ponte in modo molto pratico: finalmente si torna a parlare della grande opera dello Stretto dal punto di vista tecnico e operativo. L’elemento principale è il cronoprogramma di realizzazione, che prevede la relazione di adeguamento del progetto definitivo e l’approvazione del progetto esecutivo entro il 31 luglio 2024, cioè tra poco più di un anno. La posa della prima pietra è quindi vicinissima: la cantierizzazione delle prime opere accessorie potrà infatti precedere abbondantemente l’approvazione del progetto esecutivo. Nel decreto si fa esplicito riferimento anche alla copertura finanziaria dell’investimento, alle tariffe del pedaggio e all’aggiornamento del piano di espropri. Particolare importanza ha l’istituzione di un comitato scientifico che guiderà le attività tecniche e progettuali: il decreto sancisce che opererà secondo principi di autonomia e indipendenza, e siamo certi che sarà la massima espressione delle straordinarie eccellenze ingegneristiche che esalteranno le qualità della scienza italiana per la realizzazione della grande opera che diventerà il più importante simbolo virtuoso dello sviluppo e della modernità del nostro Paese in tutto mondo. I progettisti avranno l’occasione per adeguare la qualità architettonica delle opere infrastrutturali di raccordo tra il Ponte e l’asse stradale e ferroviario calabrese e siciliano: una lunga serie di ponti, viadotti e gallerie che nel passaggio al progetto esecutivo potranno essere migliorati all’insegna delle più moderne tecnologie e soprattutto dello stile contemporaneo di integrazione delle grandi infrastrutture architettoniche nel contesto paesaggistico dei luoghi”.
“Con enorme e rinnovato entusiasmo – conclude il Comitato Ponte Subito – non solo Calabria e Sicilia ma l’Italia intera può tornare a guardare al futuro con prospettive di fiducia per crescita e sviluppo infrastrutturale, economico, culturale e sociale”.