Breve tratto di deviazione questa mattina sul Lungomare Falcomatà, per una nuova sessione di potatura e messa in sicurezza degli alberi secolari che dividono le carreggiate. Il traffico in direzione nord è stato temporaneamente deviato verso la parte inferiore, dove la carreggiata è stata ristretta a una corsia di marcia ambo i lati.
Chiara Cucinotta
Incendio sul Calopinace: corsia di accelerazione temporaneamente chiusa in direzione sud
Temporaneamente chiusa la corsia di accelerazione che dal Calopinace si immette sulla SS. 106 in direzione sud, per un incendio scoppiato nelle sterpaglie dell’area sottostante lo svincolo. Sul posto i Vigili del fuoco e i Vigili Urbani stanno deviando le auto invitandole a rallentare.
Seguono aggiornamenti
L’estate non dà tregua alla città di Reggio Calabria: Gallico è in questo momento invasa da una fitta coltre di fumo che nel giro di poche ore ha inghiottito l’area. La causa è un incendio scoppiato nei pressi del cimitero. Sul posto i vigili del fuoco sono già a lavoro per domare le fiamme, dal cavalcavia dell’autostrada.
Seguono aggiornamenti
Sulla via Provinciale Vecchia Archi corsia in direzione sud temporaneamente bloccata a causa di uno scontro avvenuto pochi minuti fa tra due auto: una Smart grigia e un’ Alfa Romeo Mito bianca. Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, probabilmente dovuto a un’inversione di marcia da parte di una delle due auto.
Nello scontro è rimasto ferito in modo non grave uno degli automobilisti. Sul posto è immediatamente giunta un’ambulanza per prestare i soccorsi necessari.
Cortile dei Quinti: da Reggio Calabria a Sanremo grazie a “Tiresia” – Video
La band reggina Cortile dei Quinti porta Reggio Calabria direttamente a Sanremo, grazie alla vittoria alle selezioni regionali di Sanremo Rock, categoria Trend, percorso dedicato appunto alle band.
Il brano che è valso la vittoria è “Tiresia”, scritto dal frontman del Cortile dei Quinti Andrea Plutino che ha raccontato ai nostri microfoni tutte le emozioni del percorso verso Sanremo e come nasce una collaborazione tra musicisti che diventa presto grande amicizia. Infine, anche una breve analisi del contesto musicale nel nostro territorio. Il video:
Luigi De Magistris a Reggio Calabria: “In questa terra troppa rassegnazione, bisogna ribellarsi”
Luigi De Magistris torna a Reggio Calabria e lo fa per presentare, nella cornice unica e suggestiva del nostro lungomare, il suo nuovo libro “Attraverso Napoli”. La presentazione è stata moderata dalla giornalista Cristina Marra e si è soffermata sull’esperienza amministrativa napoletana di De Magistris.
Ai nostri microfoni, l’ex sindaco di Napoli ha raccontato: “è un libro originale perché sono 85 fotografie e 51 piccoli episodi, aneddoti, di un’esperienza rivoluzionaria. Non era mai accaduto nell’Italia, a Napoli, che il sindaco più longevo della terza città d’Italia, capitale del sud, venisse eletto a furor di popolo con all’opposizione tutti i più grandi partiti, riscattando una città che era nota nel 2011 per i rifiuti e che oggi è la prima per crescita turistico-culturale. Giro per dimostrare che se c’è la volontà, l’entusiasmo, la competenza, il coraggio, si può fare. Per battere la rassegnazione, la lamentela, il disfattismo e pensare che mai le cose possono cambiare. Un’esperienza di entusiasmo e di positività“.
Luigi de Magistris si è anche detto molto legato alla Calabria, con la quale ha un legame profondo: “è una terra a cui ho dato tantissimo da magistrato, anche recentemente nell’esperienza politica che ci ha portai in Consiglio Regionale. E’ una terra a cui ho dedicato 10 anni importanti della mia vita come Pubblico Ministero, per dare giustizia, per non tradire questa terra, per combattere le forme più odiose di criminalità. Quelli della borghesia mafiosa, dei rapporti tra politica, istituzioni, ‘ndrangheta e massonerie deviate. E’ una terra con una grandissima umanità che ha bisogno però che i diritti vengano consolidati. I diritti qua sono troppo un privilegio che concede il potere. C’è troppa sudditanza, troppa rassegnazione, troppi giovani che vanno via. Una terra che merita una classe dirigente diversa ma anche una ribellione popolare che devo dire certe volte stenta a crescere”.
Infine, un pensiero sulla nostra città, per certi versi molto vicina a Napoli: “Io sto sul lungomare di Reggio in questo momento. se vedo e attraverso il lungomare di Reggio e di Napoli penso che abbiamo una tale fortuna di vivere in dei luoghi così belli che non dobbiamo mai dimenticare e dobbiamo prendere cura delle nostre città, delle periferie, delle fragilità delle nostre città. La mia vita è stata sempre a fianco dei più deboli, dei più fragili, degli ultimi. ed è per questo che mi sento orgogliosamente meridionale: perché il sud soffre, ma l’umanità sta qua”.
Referendum sulla giustizia, domani alle urne: tutto ciò che bisogna sapere
Domani, dalle 7 alle 23, l’Italia è chiamata alle urne per esprimere la propria volontà rispetto al cosiddetto “Referendum sulla giustizia”, promosso dalla Lega e articolato in cinque proposte abrogative rispetto alle norme vigenti.
In sede di seggio sarà possibile richiedere tutte e cinque le schede o solo quelle per i cui quesiti si desidera esprimere una preferenza.
Se si è d’accordo con la proposta abrogativa, andrà segnata una “X” sul “SI'”;
Se non si è d’accordo con la proposta abrogativa, andrà segnata una “X” sul “NO”.
Il referendum sarà ritenuto valido al raggiungimento del quorum, ovvero se la maggioranza degli elettori si recherà ai seggi a votare.
Le cinque proposte abrogative
- Scheda ROSSA
«Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n.190)?»
La prima proposta riguarda l’abrogazione della cosiddetta “Legge Severino“, che prevede il divieto di ricoprire incarichi di governo, incandidabilità o ineleggibilità alle elezioni politiche o amministrative, e relativa decadenza delle cariche, per i soggetti che vengono condannati in via definitiva per determinati reati, anche commessi prima dell’entrata in vigore del decreto. Inoltre, prevede una sospensione automatica di massimo 18 mesi in caso di condanna non definitiva, per le cariche elettive regionali o negli enti locali.
Abrogare, quindi votare “sì”, a questa proposta vorrebbe dire consentire anche ai condannati in via definitiva di candidarsi per nuove elezioni politiche o amministrative, o di continuare con il proprio mandato. La sospensione non sarà più automatica ma la decisione sarà in mano ai giudici che valuteranno caso per caso se applicare come pena accessoria anche l’interdizione dai pubblici uffici.
- Scheda ARANCIONE
«Volete voi che sia abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n.447 (Approvazione del codice di procedura penale) risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.274, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: “o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni ovvero, in caso di custodia cautelare in carcere, di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni nonché per il delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all’art.7 della legge 2 maggio 1974, n.195 e successive modificazioni.”?»
Attualmente l’art. 274 del Codice di Procedura penale stabilisce i casi in cui è possibile applicare la detenzione preventiva per soggetti non ancora condannati, e sono: rischio di fuga, rischio di inquinamento delle prove o rischio che il soggetto commetta altri reati.
Abrogare questa norma, ovvero votare “Sì” al referendum, vuol dire limitare i casi in cui è possibile applicare le misure cautelari preventive.
- Scheda GIALLA
«Volete voi che siano abrogati: l'”Ordinamento giudiziario” approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n.12, risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.192, comma 6, limitatamente alle parole “salvo che per tale passaggio esista il parere favorevole del Consiglio superiore della magistratura”; la legge 4 gennaio 1963, n.1 (Disposizioni per l’aumento degli organici della Magistratura e per le promozioni), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.18, comma 3: “La Commissione di scrutinio dichiara, per ciascun magistrato scrutinato, se è idoneo a funzioni direttive, se è idoneo alle funzioni giudicanti o alle requirenti o ad entrambe, ovvero alle une a preferenza delle altre”; il decreto legislativo 30 gennaio 2006, n.26, recante «Istituzione della Scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale e formazione dei magistrati, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera b), della legge 25 luglio 2005, n.150», nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.23, comma 1, limitatamente alle parole: “nonché per il passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa”; il decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160, recante “Nuova disciplina dell’accesso in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera a), della legge 25 luglio 2005, n.150”, nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, in particolare dall’art.2, comma 4 della legge 30 luglio 2007, n.111 e dall’art.3-bis, comma 4, lettera b) del decreto-legge 29 dicembre 2009, n.193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n.24, limitatamente alle seguenti parti: art.11, comma 2, limitatamente alle parole: “riferita a periodi in cui il magistrato ha svolto funzioni giudicanti o requirenti”; art.13, riguardo alla rubrica del medesimo, limitatamente alle parole: “e passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa”; art.13, comma 1, limitatamente alle parole: “il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti,”; art.13, comma 3; art.13, comma 4; art.13, comma 5; art.13, comma 6; il decreto-legge 29 dicembre 2009, n.193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n.24 (Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.3, comma 1, limitatamente alle parole: “Il trasferimento d’ufficio dei magistrati di cui al primo periodo del presente comma può essere disposto anche in deroga al divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti e viceversa, previsto dall’art.13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n.160.”?»
Il terzo quesito, molto più lungo degli altri, riguarda la separazione delle funzioni giudicanti e requirenti dei magistrati, ovvero la possibilità per questi ultimi di passare dalla carica di giudice a quella di pubblico ministero per non più di quattro volte.
Votare “sì” a questa proposta vorrebbe dire per i magistrati operare la scelta tra le due cariche a inizio carriera, senza poi poter cambiare funzione. -
Scheda GRIGIA
«Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n.25, recante «Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e nuova disciplina dei consigli giudiziari, a norma dell’art.1, comma 1, lettera c) della legge 25 luglio 2005, n.150», risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alle seguenti parti: art.8, comma 1, limitatamente alle parole “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’art.7, comma 1, lettera a)”; art.16, comma 1, limitatamente alle parole: “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’art.15, comma 1, lettere a), d) ed e)”?».
Oggi i magistrati possono essere valutati solo dal Consiglio superiore della magistratura (Csm) sulla base di pareri non vincolanti elaborati dal Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dai Consigli giudiziari, organi composti da magistrati e membri laici, ovvero avvocati e docenti universitari di materie giuridiche.
Votare “sì” a questa proposta abrogativa comporterebbe l’inclusione dei membri laici in tutte le fasi di delibera del Consiglio direttivo della Corte di Cassazione e dei Consigli giudiziari. -
Scheda VERDE
«Volete voi che sia abrogata la legge 24 marzo 1958, n.195 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.25, comma 3, limitatamente alle parole “unitamente ad una lista di magistrati presentatori non inferiore a venticinque e non superiore a cinquanta. I magistrati presentatori non possono presentare più di una candidatura in ciascuno dei collegi di cui al comma 2 dell’art.23, né possono candidarsi a loro volta”?»
L’ultima proposta riguarda la modifica delle modalità di presentazione delle candidature dei magistrati al Csm. Oggi, un magistrato che desidera candidarsi deve raccogliere almeno 25 firme di altri magistrati a suo sostegno.
Votare “Sì” vorrebbe dire la possibilità per i magistrati di candidarsi senza più la necessità delle firme dei colleghi.
[IN AGGIORNAMENTO]
Ore di tensione questa mattina in pieno centro a causa del traffico bloccato dalle proteste dei cittadini residenti nelle palazzine popolari del Viale Europa.
La causa sarebbe la rottura degli scarichi fognari nelle cantine delle strutture abitative.
Dopo ore di disagio per gli automobilisti, la cui fila arrivava fino al ponte di Sant’Anna, le barricate poste sulla carreggiata sono state rimosse poco fa, a seguito dell’intervento di alcuni funzionari del Comune che hanno raccolto segnalazioni e proteste.
Gli uomini della Polizia di Stato sono ancora sul posto.
Al Castello Aragonese importante conferenza su salute e qualità della vita degli adolescenti tra Italia e Spagna
Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, 3 giugno, presso la caratteristica sede del Castello Aragonese, la conferenza “Il sostegno socio-culturale nella salute e qualità della vita degli adolescenti. Analogie Italia-Spagna“, organizzato dall’Associazione Culturale Calabria-Spagna con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, rappresentato dall’assessore Irene Calabrò.
“Un’iniziativa importante fatta da questa associazione da anni attiva nel settore culturale ma che si è voluta confrontare con un settore importante come quello del sociale”, spiega l’assessore. “Fondamentale la presenza della professoressa Anabel Melguizo Garìn, dell’Università di Malaga, che racconta la tematica dal punto di vista andaluso“. In particolare, il dibattito ha riguardato le nuove problematiche emerse dal biennio di pandemia.
Soddisfazione anche per la presidente dell’Associazione Calabria-Spagna, Rosa Fontana: “Abbiamo voluto fare un esame comparato degli interventi a supporto della qualità della vita dei giovani analizzando i sistemi italiani e spagnoli mediante la relazione di alcuni nostri professionisti e soci, e di una professoressa dell’Università di Malaga, ateneo che spicca per gli studi su questa problematica“.
Tragedia a Palmi: un uomo perde la vita in spiaggia, è allarme sicurezza
Scatta l’allarme sicurezza alla Tonnara di Palmi, a seguito della tragedia consumata sulla spiaggia dello scoglio dell’Ulivo nella giornata di ieri, dove un bagnante, tardando i soccorsi, ha perso la vita. A lanciare l’appello è Paolo Ferrara, Commissario Provinciale UDC che trasmette la nota seguente, per sollecitare l’apertura della Guardia Medica h24 per turisti e residenti, anche in età pediatrica:
“Incastonata in una suggestiva scogliera, la Tonnara di Palmi è una delle più belle località della Costa Viola. Le sue acque limpide e cristalline sono dominate dallo Scoglio dell’Ulivo. Eppure in questo paradiso terrestre metropolitano non vi è alcuna struttura che garantisca il servizio di continuità assistenziale attraverso assistenza medica primaria no stop a turisti e ai residenti di ogni età, anche in età pediatrica. Con la stagione turistica alle porte il numero dei turisti presente addirittura triplica la popolazione della Tonnara, una delle più belle località della Costa Viola. È doveroso allestire subito il Servizio di Continuità Assistenziale No Stop per garantire l’assistenza medica primaria a turisti e ai residenti di ogni età – anche in età pediatrica – della più belle località della Costa Viola. È doveroso agire per garantire sin da subito i servizi essenziali no stop sia a turisti che ai residenti di ogni età, prima della massiccia presenza. Occorre agire tempestivamente per prevenire con specifiche azioni mirate a contrastare l’allarme sicurezza. Queste problematiche non hanno alcun colore politiche: garantire il diritto alla salute dei cittadini e la loro sicurezza è un dovere di ognuno di noi”.
