La decisione di Granarolo, tramite la cooperativa Granlatte, cui aderiscono tramite Assolac, tanti produttori calabresi di riconoscere agli allevatori per i conferimenti un prezzo minimo alla stalla di 48 centesimi al litro per l’area nord e 48,50 centesimi per il centro e il sud, al quale aggiungere Iva e premio qualità che in Calabria ha standard elevati, è una scelta responsabile e importante che fa da traino anche per altri gruppi acquirenti. Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria e nel “CdA” di Granlatte,, è estremamente soddisfatto poiché – commenta –“quasi 500mila quintali del nostro latte beneficeranno di questo aumento che compensa, seppur parzialmente, l’effetto congiunto dell’aumento dei costi energetici e dei mangimi nel comparto dei bovini da latte che ha subito negli ultimi tempi incrementi di costi pari ad oltre il 57%, portando nelle ultime settimane il costo di produzione alla stalla di un litro di latte a 53/55 centesimi, con il rischio concreto di chiusura per la maggioranza degli allevamenti che continuano ad essere costretti a lavorare con prezzi alla stalla al di sotto dei costi di produzione. E’ fortemente auspicabile un immediato adeguamento dei compensi – aggiunge Aceto – da parte di tutte le filiere che operano nel nostro paese. Ciò si rende necessario per salvare le nostre stalle che garantiscono la produzione di latte fresco che alimentano una rinomata filiera lattiero-casearia nazionale e regionale che crea occupazione diretta e indiretta con una ricaduta positiva in termini di reddito e coesione sociale. La stabilità e continuità della nostra rete zootecnica ha notevole importanza non solo economica perché, quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado dei territori soprattutto in zone svantaggiate. Continueremo in questo difficile momento – assicura Aceto – ad impegnarci su tutti i fronti aperti e a tutela di tutte le filiere agricole.
redazione
Reggio, strumentazioni mediche donate al GOM dalle Polisportive Giovanili Salesiane
Il Comitato Provinciale delle Polisportive Giovanili Salesiane ha consegnato alcune strumentazioni
utili ai pazienti e alle attività sanitarie del reparto di ematoncologia pediatrica del Grande Ospedale
Metropolitano di Reggio Calabria. La donazione è stata formalmente accolta in questi giorni dal GOM
e si è resa possibile grazie al ricavato di “Giochiamo per un Sorriso”, evento sportivo e benefico a
cadenza annuale la cui settima edizione si è svolta il 12 giugno dello scorso anno presso la struttura
“Mirabella” di Vito.
La consegna delle dotazioni mediche – un mobiletto porta vetrini, una stampante per etichette e delle
cuffie ipotermiche per la chemioterapia del valore complessivo di mille euro – è avvenuta nel
pomeriggio di venerdì 25 marzo 2022 nei locali del presidio “Morelli” dell’ospedale reggino, alla
presenza di una rappresentanza delle PGS Reggio Calabria, guidata dal presidente Filomena Iatì, e dei
sanitari del reparto di ematoncologia pediatrica diretto dalla dott.ssa Rosalba Mandaglio.
«Questo è il risultato di ciò che ogni anno – spiega Filomena Iatì – con amore, impegno e dedizione,
riusciamo a portare a casa grazie all’evento “Giochiamo per un Sorriso”. Non è molto, ne siamo
consapevoli e, per questo motivo, ci impegneremo a fare sempre di più. Però è sufficiente perché ogni
componente del Comitato Provinciale PGS di Reggio Calabria possa sentirsi, nel proprio piccolo, utile e
soprattutto vicino a chi soffre e combatte tutti i giorni per restare aggrappato all’inestimabile dono
della vita. Ed è anche il nostro modo per dire grazie a chi, ogni giorno, si prodiga con immenso amore
per salvare vite umane: medici, infermieri, operatori socio-sanitari. Non troveremo mai le giuste parole
per esprimere loro la nostra gratitudine».
L’impegno concreto di “Giochiamo per un Sorriso” non finisce qui. Le PGS Reggio Calabria sono già a
lavoro per l’edizione 2022 dell’evento benefico che attraverso lo sport, nel prossimo mese di maggio,
proverà ancora una volta, grazie al generoso contributo dei partecipanti, a regalare sorrisi e speranza ai
giovanissimi pazienti dell’Ospedale Metropolitano.
Galatro, denunciato bracconiere per uccellagione: incastrato da una fototrappola
Aveva accumulato svariate denunce per reati in ambito venatorio, gli era già stata ritirata la licenza di caccia ed il porto d’armi ma, come se ciò non bastasse, un settantenne di Galatro non si era dato per vinto ed aveva continuato ad esercitare il bracconaggio utilizzando reti da uccellagione.
I Carabinieri Forestali delle Stazioni di Cittanova e Laureana di Borrello stavano già sulle sue tracce, pattugliando una impervia zona boscosa a monte del comune di Galatro, lungo la valle del Fiume Fermano, dove nei giorni precedenti erano state rinvenute delle reti già in opera con alcuni fringuelli impigliati ancora vivi, prontamente liberati dai militari. È qui, in località Masarà di Galatro, che i militari posizionano, occultandole nella vegetazione, le particolari fototrappole in dotazione, che finalmente “catturano” il bracconiere all’opera, facilmente identificato essendo una vecchia conoscenza dei militari della locale stazione CC.
La successiva perquisizione domiciliare ha aggravato la posizione penale del bracconiere. Qui infatti, oltre a numerose reti da uccellagione, sono stati rinvenuti, conservati in due congelatori, n. 5 esemplari di Ghiro (Glis glis), 72 Tordi (Turdus philomelos) e ben 294 Fringuelli (Fringilla coelebs), tutti confezionati ed etichettati, dimostrando in modo inconfutabile come il trasgressore praticasse il bracconaggio in modo continuativo, anche su specie protette.
Inevitabile quindi il sequestro di tutto il materiale probatorio e l’ennesimo deferimento del settantenne all’Autorità Giudiziaria, che dovrà rispondere di numerosi reati aggravati dalla recidiva.
Storia di ordinaria illegalità nel settore venatorio, dove radicate tradizioni pseudo culturali alimentano la cruenta pratica dell’uccellagione, in cui i piccoli uccelli destinati al consumo umano, rimasti per ore impigliati nelle reti, vengono uccisi dai bracconieri schiacciandone la testa con le mani.
Sta alla società civile non alimentare tale commercio illegale e si esortano, pertanto, tutti i cittadini a segnalare al numero di emergenza ambientale 1515 ogni notizia ritenuta utile ad arginare il fenomeno.
Minore ucraino affetto da sindrome di down ritrovato dalla Polizia di Siderno
Ieri, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Siderno, a seguito di una segnalazione pervenuta sull’utenza di Pronto Intervento 113, hanno rintracciato e messo in salvo un bambino di nazionalità ucraina, affetto dalla sindrome di down che si era involontariamente allontanato dalla famiglia.
Il bambino, chiaramente disorientato, è stato immediatamente accompagnato nei locali del Commissariato, ove è stato rassicurato, grazie all’ausilio di un’interprete ucraina ed alle dolci attenzioni di un’operatrice di Polizia.
In breve tempo, le volanti impiegate in servizio di controllo del territorio, notavano due donne di nazionalità straniera, in evidente stato di apprensione, intuendo immediatamente che le stesse fossero in qualche modo collegate al minore soccorso poco prima.
Sentite le due donne si apprendeva che le stesse erano la madre e sorella del minore e che lo stesso si era involontariamente allontanato dal proprio nucleo familiare, in fuga dall’attuale conflitto e giunto da soli due giorni in città in cerca di una dimora sicura.
Ultimate le formalità di rito e riaffidato il minore alla madre, si dava inizio al protocollo burocratico previsto per regolarizzare il loro soggiorno in Italia.
La donna, con una lettera, ha voluto ringraziare i poliziotti per aver accudito con cura il suo bambino ed averle permesso di riabbracciarlo ed ha voluto ringraziare anche lo stato italiano per l’aiuto che sta dando a tutti i cittadini ucraini in fuga dalla guerra.
Sconfitta shock dell’Italia: la Macedonia vince e va alla finale playoff
Al Renzo Barbera di Palermo l’Italia è uscita sconfitta e di conseguenza eliminata. Il primo tempo è stato di marca azzurra con palleggio e possesso palla sempre a favore degli uomini di Roberto Mancini. La prima occasione è stata realizzata da Emerson Palmieri, che al 4’ ha concluso a giro dal limite dell’area di rigore, ma palla alta sopra la traversa. Nella fase di non possesso la Macedonia del Nord ha tenuto un ritmo basso senza sforzo e soprattutto senza nessuna pressione sul palleggiatore azzurro. Al 21’ buco difensivo dell’estremo difensore Dimitrievski e Domenico Berardi non è riuscito a colpire a freddo. Un minuto dopo è Ciro Immobile a provare a capitalizzare, ma anche stavolta Dimitrievski si salva e manda il pallone sopra la traversa. Al 38’ Lorenzo Insigne ci ha provato con una staffilata dalla distanza, ma il tiro è stato respinto dal portiere della Macedonia del Nord. Ottimi riflessi del numero 1 macedone che sta blindando la porta dagli attacchi dell’Italia. Nei secondi di recupero Ciro Immobile ha provato la conclusione all’interno dell’area piccola della Macedonia del Nord, ma il difensore Musliu ha respinto bene il pallone lanciandolo oltre la metà campo. 0-0 per questa prima parte di gara con tanta Italia in fase offensiva, ma gli errori sono stati nel terzo passaggio e nel servire Ciro Immobile. In fase di palleggio sontuoso Marco Verratti che ha ottimizzato i tempi morti e dato spinta sia verso Berardi che verso Insigne. Macedonia del Nord totalmente assente in fase di appoggio e con una tattica attendista e ultra difensiva. Spesso e volentieri il centrocampo dei macedoni arretra di 15/20 metri per proteggere i difensori centrali.
La ripresa è stata la stessa della prima parte. Sin dalle prime azioni si è visto un sistema di gioco solo con predominanza azzurra. Dal 45’ al 60’ infatti Immobile, Berardi, Insigne hanno provato a varcare la rete senza riuscirci. Tra i tre il più vicino è stato l’attaccante del Sassuolo Berardi che dai 16 metri ha sprecato mandando la palla alta sopra la traversa. Al 62’ l’attaccante azzurro ancora da più vicino non è riuscito segnare di un soffio. Questa di Berardi è l’occasione più ghiotta della partita. Dal 70’ al 79’ sono stati minuti di predominio assoluto da parte dell’Italia: prima Immobile, poi Bastoni e infine Florenzi hanno cercato di sbloccare il risultato che fino ad esso è rimasto inchiodato sullo 0-0. Altra occasione per l’Italia è stata di Pellegrini che al minuto 86’ ma il diagonale è uscito a lato. Ma al 93’ alla prima occasione la Macedonia del Nord è andata in vantaggio con Trajkovski con un bel tiro dalla distanza. 91’ Joao Pedro di un soffio ha mandato a lato. Barbera gelato e Roberto Mancini incredulo. Per la seconda volta consecutiva l’Italia non parteciperà ai Mondiali. Dopo Russia 2018 arriva la mazzata di Qatar 2022. Passa la Macedonia del Nord che affronterà il Portogallo in finale playoff.
“La fiamma che unisce”: presentata al Comune la staffetta di solidarietà per l’Ucraina [SERVIZIO]
Gli speaker e la musica di RadioTouring 104 saranno a Piazza Italia il prossimo sabato 26 marzo a partire dalle 16:00 a sostegno dell’iniziativa “La Fiamma che unisce”: una staffetta di solidarietà per l’Ucraina, promossa dal Coni, con il sostegno della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria.
La staffetta ha lo scopo di dimostrare la vicinanza del mondo sportivo al popolo ucraino, afflitto dalla guerra.
Sono intervenuti questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione, il sindaco ff Paolo Brunetti, il sindaco metropolitano ff Carmelo Versace, il presidente regionale del Coni Calabria Maurizio Condipodero e la delegata provinciale del Coni, Marisa Lanucara.
“Stiamo cercando di portare avanti un messaggio che deve cercare di aprire le coscienze di tutti quanti noi”, ha detto il Presidente Coni Condipodero. “La guerra non è lontana da noi”, continua, “è dentro casa nostra. Quindi è necessario che ognuno di noi collabori per poter portare qualcosa di importante soprattutto nei confronti di chi ha bisogno, degli ultimi, di chi in questo momento ha bisogno di potersi risollevare”. E conclude: “Uniamoci, creiamo rete, mettiamoci insieme agli altri e cerchiamo di dare una mano d’aiuto a chi in questo momento ha effettivamente bisogno”.
Francesco Cotroneo, membro dello staff Coni, spiega: “Il percorso partirà da Piazza Italia, proseguendo sul Corso Garibaldi fino all’altezza del Museo di Reggio Calabria, per poi scendere sul Corso Vittorio Emanuele e fare ritorno a Piazza Italia”.
Nella stessa piazza verrà allestito un punto di raccolta per beni di prima necessità, in particolare sono richiesti farmaci come antibiotici e antidolorifici, materiali per bambini come latte in polvere e pannolini, materiale sanitario come bende, garze, guanti; alimenti a lunga conservazione e prodotti per l’igiene.
Consiglio Regionale: il Presidente Mancuso incontra il Presidente dell’Associazione Calabresi nel mondo
“Ai calabresi che vivono fuori Calabria e che sono i nostri più appassionati ambasciatori, il Consiglio regionale intende guardare con attenzione e con l’intento di contribuire a potenziare il sistema di relazioni già operativo con la Regione. Ne avvertiamo il bisogno, non solo per ragioni affettive ed etiche, ma anche perché contiamo sulle intelligenze calabresi fuori Calabria per progettare il futuro”.
L’ha detto il presidente Filippo Mancuso, incontrando a Roma (nella sede del Consiglio regionale) assieme al suo capo di gabinetto Domenico Macri, il presidente dell’ “Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo” avv. Gennaro Maria Amoruso e il membro del direttivo romano Antonio De Pace.
Dopo essersi congratulato “per l’importante attività di promozione della Calabria dell’Associazione che quest’anno compie 40 anni”, il presidente Mancuso ha aggiunto: “I calabresi fuori regione, a partire dalla grandissima comunità calabrese di Roma, sono energie vitali che tengono vivo il legame con le radici e che, per il prestigio professionale e cultuale di cui godono, possono aiutarci a superare i ritardi accumulati dalla Calabria. L’azione di rinnovamento che la Regione sta mettendo in campo per valorizzare il nostro patrimonio ambientale, storico ed artistico e per sottolineare l’importanza strategica della regione in chiave euro-mediterranea, deve poter contare sul loro apporto”.
Il presidente Amoruso ha convenuto “sull’esigenza di individuare azioni sinergiche comuni, per intensificare i rapporti tra la Regione e l’inestimabile patrimonio di risorse umane che la Calabria ha in Italia e nel mondo”. Ha sottolineato, in particolare, “la necessità di favorire le cosiddette ‘politiche del rientro’ di questo immenso capitale umano, declinato nella modalità ‘virtuali’. Ovvero – ha spiegato – in forme di incontro e relazioni tra esperienze, tali da realizzare un virtuoso percorso di condivisione di queste eccellenze e delle buone pratiche che ne derivano verso la realtà calabrese, con particolare attenzione al settore produttivo ed all’istruzione”.
Giornata mondiale dell’acqua, confronto tra la Città metropolitana e i cittadini della Piana
Nella giornata mondiale dell’acqua la Città metropolitana, rappresentata dal Sindaco f.f. Carmelo Versace, ha preso parte ai lavori dell’iniziativa pubblica organizzata a Galatro dall’associazione “Progetto Città della Piana”. Un lungo e partecipato momento di confronto che ha acceso i riflettori sui principali temi della crescita e sviluppo che da tempo ormai caratterizzano le attività degli organizzatori. Tra questi la necessità di guardare al futuro delle nostre acque e dunque a modelli innovativi, sostenibili ed efficienti di gestione e valorizzazione della risorsa idrica. Non casuale la scelta della sede, poiché Galatro, noto anche come “il paese delle acque”, è da sempre al centro del dibattito pubblico locale quando si parla di queste tematiche, con riferimento alle potenzialità turistiche derivanti dalle preziose risorse termali che insistono sul territorio e alle prospettive di sviluppo legate alla diga del Metramo anche in chiave energetica.
A trarre le conclusioni del confronto è stato il Sindaco metropolitano f.f. Versace che raccolto numerose sollecitazioni e spunti di riflessione provenienti dai tanti contributi che la platea ha offerto al dibattito. “”Faccio i miei complimenti a “Progetto Città della Piana”, – ha detto il rappresentante di Palazzo Alvaro – al suo presidente Armando Foci e a tutti coloro che cooperano all’interno di questa realtà, per l’ottima capacità di sintesi e di proposta costruttiva che riescono ad offrire al dibattito pubblico e a noi amministratori. A breve incontreremo a Reggio Calabria la presidente della commissione Trasporti a cui consegneremo un documento in cui sono contenute anche indicazioni e proposte elaborate da questa associazione sul tema della viabilità e del rilancio infrastrutturale, proprio perché crediamo fortemente nella spinta e nel protagonismo che nasce dal basso”.
Sul versante idrico, Versace ha poi rimarcato la centralità della strategia comune portata avanti dalla Città metropolitana, “nel solco di quanto indicato dalle normative nazionali vigenti che prevedono la creazione delle Ato nel quadro del nuovo sistema di governance del sistema idrico regionale. Un passaggio chiave che può essere affrontato al meglio solo attraverso la convinta partecipazione ai processi decisionali e allo sforzo unitario di tutti i territori, tutte le comunità e tutti gli amministratori del territorio metropolitano”. E in merito alla diga del Metramo, “occorre chiedere, tutti insieme, alla Regione Calabria di assumersi la propria responsabilità e di fare chiarezza, a cominciare dai fondi interministeriali destinati alla centrale idroelettrica e sul perché tale progetto non sia stato mai realizzato”.
Sul tavolo, inoltre, le problematiche della mobilità che stanno alla base, è stato evidenziato, del crescente spopolamento di borghi e aree interne. “Stiamo lavorando anche in questa direzione – ha affermato Versace – nel quadro delle risorse del Pnrr, con l’obiettivo di dotare tutti i comuni di mezzi elettrici in grado di rilanciare il sistema di trasporto pubblico integrato e consentire alle comunità di connettersi e comunicare tra di loro”.
La capacità di impegnarci come territorio su una strategia comune, ha infine sottolineato Versace, “può aprire prospettive di crescita enormi. Basti pensare all’agricoltura bio, alle potenzialità ancora inespresse dei nostri terreni e alle opportunità legate all’innovazione e al digitale anche nel settore agricolo. E il piano fieristico messo a punto dalla Città metropolitana va in questa direzione, scommettendo sulle eccellenze del nostro territorio”. Su tutti i grandi temi funziona così, “ogni asset è connesso ad un altro e l’Ente metropolitano per vincere le sfide della ripartenza ha bisogno di essere affiancato e sostenuto dai 97 sindaci. Senza mai rinunciare, naturalmente, al civismo, all’impegno dal basso e alle proposte delle associazioni”.
Regione Calabria, incontro tra il vicepresidente Princi e il ministro Franceschini: “Sostegno totale”
Oltre un’ora di colloquio, cordiale e produttivo. Il Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, ha incontrato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, presso il suo ufficio a Roma.
A 24 ore dall’insediamento del Comitato interistituzionale per le celebrazioni del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, la Regione Calabria ha inteso incontrare il Ministro per coinvolgere e rendere partecipe il Governo rispetto alle misure sin qui adottate e quelle che si accinge ad assumere in vista dell’impegnativo programma di iniziative di carattere nazionale ed internazionale.
Considerata la portata dell’evento, coinvolgere il Governo è naturale. Con il Ministro Franceschini ho trovato grande intesa e massimo sostegno rispetto a quella che sarà una vetrina mondiale per la Calabria e quindi per tutto il Paese – spiega Giusi Princi a margine dell’incontro romano – perché l’obiettivo è sconfinare dalla Calabria e dall’Italia attraverso queste celebrazioni, offrendo al mondo intero un’immagine diversa della nostra Regione. Il Ministro è inoltre molto soddisfatto della ricercata integrazione nel Comitato di tutte le parti, che dovranno camminare di pari passo assieme alla Regione. Sintomo di una realtà unita e compatta verso un preciso obiettivo comune.”
Strategia questa che ha trovato nel Ministro Franceschini un fermo sostenitore, entusiasta del grande progetto di promozione culturale illustrato dal Vicepresidente della Giunta regionale che vede coinvolti Governo regionale, Consiglio regionale, Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Riace, Segretariato regionale del Ministero della Cultura, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Polo museale della Calabria, UnionCamere, Università Mediterranea, USR.
“Col Ministro abbiamo parlato del turismo strutturato che vorremo costruire, partendo dalla valorizzazione dei bronzi, ma non fermandoci ad essi o al solo anno dell’anniversario – ha aggiunto il Vicepresidente che sta coordinando il progetto d’intesa totale, come sempre, con il Presidente Roberto Occhiuto – Questa è la mission che ci siamo posti col Governatore, con i colleghi Assessori Rosario Varì e Fausto Orsomarso e con la Giunta tutta, nel momento in cui abbiamo approvato la delibera nr. 61 il 18 febbraio scorso, stanziando contestualmente 3 milioni di euro per realizzare un piano integrato di attività di promozione e valorizzazione del territorio. Il Ministro Dario Franceschini ha assicurato la sua presenza agli eventi organizzati (in Calabria e non solo) per celebrare i due guerrieri. Non c’è un colore politico in questo grande progetto di rilancio turistico e culturale – rimarca Giusi Princi – e, soprattutto, non ci sono altri protagonisti all’infuori dei due bronzi. Siamo tutti in prima linea per esaltare al meglio le peculiarità e le bellezze della nostra Terra.”
Coldiretti Calabria sulla Giornata Mondiale dell’acqua: “Pensare al futuro per prevenire la siccità”
Sulla scorta di un monitoraggio effettuato e incrociando le dita ad oggi – riferisce Coldiretti Calabria in occasione della giornata Mondiale dell’acqua indetta dalle Nazioni Unite– nella nostra regione non ci sono segnali preoccupanti di siccità, come invece si riscontra nel nord dove c’è allarme tra gli agricoltori che proprio all’inizio della primavera non hanno acqua sufficiente per far crescere le coltivazioni. Certamente -precisa – non bisogna cullarsi sugli allori ma occorre continuare, come stanno ben facendo i Consorzi di Bonifica, a preservare l’acqua per i periodi siccitosi.
“Conservare la risorsa idrica – afferma Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria – è una scelta decisiva per la nostra regione poichè l’irrigazione e’ essenziale per il nostro sistema agricolo basato anche sulle colture specializzate. Ricordo – aggiunge – che la Calabria è la sesta regione italiana per produzione ortofrutticola e ampliare, migliorare l’irrigazione vuol dire non solo incrementare la qualità dei prodotti agricoli, ma la ricaduta ambientale di un uso produttivo della risorsa acqua, dalla cui disponibilita’ gia’ oggi dipende il’76% del made in Calabria agroalimentare. Gli impianti irrigui gestiti dai Consorzi di Bonifica e Irrigazione sono obsoleti e – prosegue – molteplici sono i fattori di convenienza degli investimenti anche perchè, la presenza dell’irrigazione incide significativamente sul valore del terreno, introducendo una differenza fra irriguo e non irriguo e poi: motivi Patrimoniali (Valorizzazione e Capitalizzazione del patrimonio Regionale); Tecnico-Economici di Competitivita’ (Efficentamento ed abbassamento del costo dell’acqua per gli agricoltori) e Ambientali (Salvaguardia, Protezione e Riqualificazione della risorsa idrica)”. In Calabria – ricorda Coldiretti -la superficie irrigabile e’ di 114.612 ettari, quella attrezzata di 86.847 ettari, irrigata 29.047 ettari per un complessivo di 591milioni di metri cubi di acqua erogata. Con gli interventi straordinari decisi dalla Commissione Ue, sulla deroga agli obblighi Pac sui terreni “a riposo” e quindi la possibilità di produrre materie prime quali grano e mais che hanno subito rincari record, possono essere recuperati in Calabria quasi 8mila ettari alla coltivazione e l’irrigazione è fattore decisivo. Per ovviare ai cambiamenti climatici, sempre in agguato, la Coldiretti rilancia progetti che prevedono la realizzazione di una rete di bacini di accumulo con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento per ridurre l’impatto l’ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione. Occorrono – conclude Coldiretti -scelte coraggiose, sicuramente di grande valore “politico” anche perchè è un’opportunità: la spesa alimenta un indotto che genera posti di lavoro e ricchezza, e oltre tutto, si tratta di posti di lavoro e ricchezza che si creerebbero qui, in Calabria.