redazione
Cinquant’anni dalla laurea: la cerimonia di premiazione all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri
Presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Reggio Calabria, si è svolta la cerimonia per l’ambito e prestigioso traguardo dei cinquanta anni dalla laurea. A consegnare i riconoscimenti, il dottore e presidente dell’Ordine Pasquale Veneziano, i dottori Giuseppe Zampogna, Vincenzo Nociti, Bruno Porcino, Filippo Frattima che, all’unisono, hanno messo in evidenza le doti umane, morali e professionali di tutti i premiati.
“E’ un momento significativo nel calendario di eventi dell’Ordine professionale che rende omaggio a coloro che hanno svolto il mestiere di medico e interpretato questo ruolo delicato, all’interno della società, con grande rispetto dei principi e dei valori che sono incardinati in seno al Codice Deontologico – afferma il dottore Nociti -. Senza il sacrificio, la voglia e le competenze giuste non si può portare avanti la carriera professionale e, oggi, il riconoscimento e la medaglia che assegniamo, premia quei medici che, per tutta la loro vita, si sono spesi a tutela e difesa della salute pubblica. La sanità ha passato momenti molto difficili e questa ricorrenza non è solo una festa per i medici ma lo è anche per le loro famiglie perché uno specialista che riesce a portare avanti questo lavoro con abnegazione, forza e passione vuole dire che ha accanto un circuito familiare solido. Fare questo mestiere non è semplice e arrivare al 50esimo, è un successo del singolo e di tutta la classe medica. La nostra squadra è abbastanza compatta, non siamo infallibili, possiamo pure noi sbagliare ma una cosa è certa: chi sceglie di fare il medico sa che la sua vita diventa una missione per salvarne tante altre”.
In doppia veste da Presidente dell’Ordine e da premiato, il dottore Veneziano ribadisce che “questa è una tappa e non un traguardo perché il vero traguardo, lo vedremo quando festeggeremo i 60 e 70 anni di professione”.
“Cinquant’anni di laurea è sicuramente una ricorrenza bellissima per incontrare e far incontrare tutti coloro che hanno fatto gli studi universitari insieme o che hanno lavorato stando vicino ai loro pazienti – aggiunge il dottore Veneziano -. E’ un momento di unione e festa per i medici e per le loro famiglie perché nessun dottore può esplicare bene la sua professione se non ha alle spalle una famiglia amorevole che lo sostenga. Tanta è la commozione nel ripercorrere con illustri colleghi, mezzo secolo di vita professionale passata tra le corsie di ospedali, negli studi, ascoltando e aiutando i nostri pazienti. La cerimonia non è solo la celebrazione di una ricorrenza ma è anche un’occasione per riflettere sul grande valore di una professione per la quale ognuno di noi ha dedicato gran parte della vita per il bene comune e la salute delle persone”.

A ricevere l’ambito riconoscimento per una pluridecennale carriera nel campo sanitario, a favore dei pazienti, i medici: Anghelone Paolo, Asciutto Salvatore, Barillà Stefano, Barone Santo, Bartolomeo Filippo, Bellinvia Carmelo, Bitto Nataluccia Liala, Bolignano Giuseppe, Calabrese Giuseppe, Calcaterra Giuseppe, Cama Pasquale, Caminiti Francesco Marcello, Cavaliere Giovanni, Ceratti Adolfo, Cogliandro Liborio, Comis Margherita, De Carlo Nicola, De Felice Flaminio, Familiari Luigi, Ferraro Franco Maria, Florio Raimondo, Foti Natalino, Foti Rocco Renato, Giovinazzo Girolamo, Iacopino Lorenzo, Iannopollo Michele Cosimo, Iatì Alfredo Rocco, Incognito Antonio, Labate Carlo, Laganà Mario, Landi Francesco Luigi, Logozzo Bruno, Lombardo Franco, Luciano Angela Dolores, Macrì Olga Maria, Mafrica Emilio, Mandarano Domenico, Meduri Paolo, Milicia Rocco, Musuraca Francesco, Nicolò Antonino, Nobile Francesco, Palermo Franca Viviana, Panagia Manlio, Pansera Paolo, Pascarelli Carlo Maria, Paschu Christina, Pasquale Eugenio, Paviglianiti Giuseppe, Pellegrino Francesco, Pizzi Giovanni, Polimeni Ferdinando, Ranieri Gianfranco, Romeo Gabriele, Romeo Giuseppe, Rosato Annamaria Andreina, Rossi Guido Antonio, Santoro Natale, Scappatura Maria, Sinopoli Giuseppe, Speranza Ugo, Spinzia Raffaele, Strati Giuseppe, Tedesco Vincenzo, Toscano Domenico, Vasile Rocco, Veneziano Pasquale, Violante Antonino, Vittorio Mario, Zoccali Carmine Giuseppe, Zuccalà Francesco Vincenzo.
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Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico: #visionidicomunità
Dal 15 al 22 maggio si celebrano in Italia le Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico aventi quest’anno per tema #visionidicomunità. Il Museo diocesano di Reggio Calabria partecipa all’iniziativa nazionale presentando nell’occasione gli esiti di un PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) condiviso nel corrente anno scolastico con il Liceo classico “Tommaso Campanella”, ai sensi di apposita Convenzione con tra la Scuola e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.
Il Progetto di Alternanza Scuola/Lavoro ideato e proposto dal Museo diocesano declina una particolare ‘visione di comunità’, fondata sul recupero della memoria di arte e storia del territorio, a partire dall’indagine delle fonti per giungere alla promozione di una fruizione condivisa e allargata del patrimonio.
Quale migliore e più lungimirante #visionedicomunità se non quella che sollecita le nuove generazioni ad essere protagoniste e artefici di un fattivo dialogo con le istituzioni culturali cittadine, al servizio della collettività, quale espressione di cittadinanza attiva?
Lunedì 16 maggio h 10,30 nell’Aula Magna del Liceo Campanella sarà illustrato il PCTO Chiese aperte: l’arte racconta che il Museo diocesano ha condiviso con gli studenti della classe IV D (Sezione Cambridge). I ragazzi hanno realizzato l’audioguida multimediale e interattiva della Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, pubblicandola su piattaforma digitale gratuita Izi TRAVEl (cfr. https://izi.travel/it/app).
Interverranno Maria Rosaria Rao, Preside del Liceo, mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, e mons. Demetrio Sarica, Parroco della Basilica Cattedrale.
Il Progetto sarà illustrato da Lucia Lojacono, Direttrice del Museo diocesano, da Elisa Bonacini, esperta di storytelling digitale dei beni culturali, dai docenti Paola Messineo (Storia dell’arte) e Monika Mojtova (Inglese) e dagli studenti della classe IV D.
La realizzazione dell’audioguida bilingue della Cattedrale di Reggio Calabria attesta la capacità dei ragazzi coinvolti, opportunamente guidati da tutor ed esperti, di coniugare la ricerca storico-artistica con l’utilizzo di tecniche e linguaggi multimediali al passo coi tempi.

Anche quest’anno la Città di Reggio Calabria accoglierà la rassegna sportiva ASPROMARATHON, che giunta alla sua VI edizione, è conosciuta come una delle gare di mountain bike più spettacolari d’Italia, grazie al suo tracciato tecnico che si apre a scenari di straordinaria bellezza. L’appuntamento sarà il 22 maggio e vedrà ancora una volta protagonista il percorso che dalla costa giunge fino all’Appennino Aspromontano, in un susseguirsi di emozioni che pongono al centro il territorio e il patrimonio ambientale, culturale e produttivo della realtà agro-rurale reggina.
A pochi giorni dalla partenza, ASPROMARATHON conta già oltre 500 iscritti provenienti da tutte le ragioni italiane e non solo, infatti saranno presenti anche atleti colombiani, svizzeri, maltesi e lituani, a dimostrazione che si tratta di un evento conosciuto su scala internazionale, al quale nessuno intende rinunciare.
Così l’appuntamento agonistico reggino continua ad essere inserito nel calendario nazionale FCI e nel prestigioso circuito del TROFEO DEI PARCHI NATURALI, che unisce nove delle gare più entusiasmanti di ben sei regioni italiane (Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).
Il punto di raduno è fissato a piazza Indipendenza, di fronte al monumento a Corrado Alvaro, alle 8:00, da dove gli atleti partiranno alle 9:15 alla volta del viale della Libertà, per poi addentrarsi in un percorso naturalistico che, risalendo l’argine del torrente Annunziata, si collegherà con il Sentiero Italia per raggiungere le pendici del PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE.
ASPROMARATHON, articolata in due differenti livelli agonistici, si svolgerà principalmente nel territorio degli ex Casali di Reggio, dove i partecipanti scopriranno le bellezze paesaggistiche e quindi uno degli scorci più suggestivi descritto nelle pagine della mitologia omerica, contribuendo a rendere leggendaria anche la loro esperienza e permanenza a Reggio.
Dalla vista mozzafiato dello Stretto di Messina si passerà ai suggestivi paesaggi di montagna, con boschi lussureggianti, ruscelli e sentieri di eccezionale bellezza, dove emergono rari esemplari di flora e fauna selvatica.
ASPROMARATHON è organizzata dall’associazione sportiva A.S.D. ROLLING BIKE, che ormai da anni, con la sua squadra di ciclismo amatoriale cerca di infondere la passione per la bicicletta e al contempo promuovere il patrimonio ambientale e le tradizioni culturali del territorio Reggino.
Presidente della A.S.D. Rolling Bike, Roberto Mucciola, afferma “Non è solo una competizione, Aspromarathon vuole creare sinergie tra sport, territorio e risorse locali. Il potere promozionale di questo evento è enorme e lo dimostra la partecipazione di atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero”
L’associazione è riuscita a costruire una partnership attiva che vede protagonisti imprenditori, su scala locale e nazionale, operanti in diversi settori, i quali offriranno alla competizione beni e servizi, omaggiando ai vincitori della gara, prodotti tipici, oli e vini tra i più pregiati della nostra terra. Questo sodalizio va ad alimentare l’indotto economico del settore turistico della città, basti considerare il valore promozionale che ASPROMARATHON riesce a veicolare attraverso le reti nazionali e internazionali.
La manifestazione è rivolta a tutti gli appassionati di MTB e sarà espletata nel pieno rispetto dell’ambiente, con l’opportunità di fruire di punti di assistenza tecnica e rifornimento debitamente segnalati ed attrezzati.
Gli interessati potranno scegliere tra due tracciati con differenti caratteristiche:
PERCORSO AGONISTICO – GRANFONDO
Chilometraggio: 42,00 KM
Dislivello: 1450 MT
Grado di difficoltà: MEDIO
Salita più lunga: +/- 7 KM
PERCORSO AGONISTICO – MARATHON
Chilometraggio: 64,00 KM
Dislivello: 2280 MT
Grado di difficoltà: MEDIO-ALTO
Salita più lunga: +/- 7 KM
Le iscrizioni dovranno pervenire ENTRO LE ORE 23:59 DEL GIORNO 19 MAGGIO 2022.
Per tutti i dettagli visitare il sito ufficiale https://aspromarathon.it, dove sono disponibili le informazioni tecniche, le modalità d’iscrizione e il regolamento.
Anniversario Bronzi di Riace: ciclo di conferenze dell’Associazione Amici del Museo al MArRC
A Reggio Calabria, nel 1788, durante la demolizione delle mura medievali, fu trovato l’architrave in pietra di una piccola porta, che recava un’iscrizione, la quale cominciava con le parole: «ISI ET SERAPI SACRUM». Dal che si trasse la conclusione che, nella nostra città, nel II secolo dell’era cristiana, era stato costruito un tempio dedicato a quelle due divinità egizie. E così è rimasto fino ai giorni d’oggi. Ma, leggendo più attentamente l’iscrizione, e inserendo ciò di cui parla nel suo contesto storico, sono sorti molti dubbi in proposito. Ne parleranno il presidente dell’Associazione “Amici del museo” prof. Francesco Arillotta, e la prof. Minella Bellantonio, vicepresidente, martedì 18 maggio, alle ore 7, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico Nazionale. Sarà la prima di un ciclo di sei conversazioni, che l’Associazione, in collaborazione con la Direzione del Museo, terrà, in concomitanza con la ricorrenza del 50º anno dal rinvenimento dei “ Bronzi di Riace”.
Il programma, che, significativamente, è denominato «I ‘preziosi’ del MAN-RC e la Storia di Reggio Calabria», si basa sulla constatazione che alcuni importanti reperti archeologici esposti nelle sale di Reggiodel nostro Museo, e rinvenuti nell’area urbana, offrono interessanti riferimenti con la fase magnogreca e romana della Storia reggina. E parlarne, secondo le intenzioni dell’Associazione, sarebbe una efficace maniera per accrescere la conoscenza di quanto, nel corso dei secoli, è accaduto tra noi,; promuovendo, contemporaneamente, le preziosità che il Museo conserva. La serie di eventi sarà condotta dal Presidente Arillotta, con la partecipazione, rispettivamente, di Minella Bellantonio, Renato Laganà, Fulvio Rizzo, Benedetto Carroccio, Teresa Timpano e Filippo Arillotta.
È il professore Guido Tonelli, con il libro “Il Tempo. Il sogno di uccidere Chrònos”, il vincitore del premio Cosmos Studenti promosso dalla Città Metropolitana in partnership coi Ministeri degli Affari esteri e dell’Istruzione e con la Società astronomica italiana.
Il riconoscimento è arrivato dall’assemblea studentesca formata dai rappresentanti delegati dei 28 istituti iscritti al premio, per un totale di 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e dalle scuole italiane all’estero. La cerimonia, tenutasi al Planetario “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria, diretto dalla professoressa Angela Mesiano, ha visto la partecipazione di luminari ed esperti nei settori della fisica, della matematica e dell’astronomia, quali il professore Bertone che ha introdotto i lavori, ed è stato lo studente più giovane, Edoardo Giordano del liceo scientifico “Amaldi” di Barcellona, ad annunciare l’esito della votazione accolta con molta gioia dal vincitore.
«Sono particolarmente felice per questo riconoscimento così prestigioso», ha detto Guido Tonelli aggiungendo: «Avere costruito interesse ed emozione nella mente e nel cuore di così tanti ragazzi, affrontando uno degli argomenti scientifici più complessi da trattare, mi riempie di gioia. Ringrazio di cuore gli organizzatori di questa importante manifestazione che colloca il nostro Mezzogiorno in generale, e la città di Reggio Calabria in particolare, fra i centri più dinamici nella promozione di iniziative culturali di alto livello e di respiro internazionale».
Ed il più calorosi auguri al professore Tonelli sono giunti dal consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che ha preso parte alle fasi iniziali dell’assemblea: «Una vittoria meritata e ricca di significato», ha commentato affermando: «Il premio Cosmos rappresenta il fulcro del lavoro condotto in tutti questi anni, anche grazie all’intuizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, per contribuire alla divulgazione della cultura scientifica e proiettare la Città Metropolitana su orizzonti nuovi che permettono, al territorio, un confronto diretto con i Paesi, le scuole e gli intellettuali di tutto il mondo».
«Con i fatti – ha aggiunto – abbiamo dimostrato quanto Palazzo Alvaro tenga alla cultura scientifica ed il premio Cosmos è l’elemento principale di questo impegno. Siamo, quindi, molto soddisfatti della convenzione e della fitta collaborazione con l’associazione astronomica italiana, con il vari Ministeri coinvolti, col professore Bertone e con tutte le realtà che stanno al nostro fianco per la buona riuscita di queste iniziative».
Un ringraziamento particolare, infine, il consigliere Quartuccio lo ha riservato «allo staff del Planetario che ha curato l’organizzazione dell’evento, unitamente al personale del settore 2 della Città Metropolitana, diretto dalla dirigente Giuseppina Attanasio, ed alla funzionaria dell’Ente Anna Maria Franco».
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Obiettivo della manifestazione è quello di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea.
L’iniziativa, che si svolge in contemporanea in tutta Europa è promossa dal Comune di Reggio Calabria-Assessorato alla Cultura – in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con il Museo Diocesano e con l’associazione IN.SI.DE.