E’ stato condannato a Milano a 20 anni di reclusione, in abbreviato, Davide Flachi, il figlio dello storico boss della ‘ndrangheta del quartiere milanese della Comasina Pepe’ Flachi (morto a gennaio 2022), finito in carcere lo scorso settembre nell’inchiesta della Dda su una presunta associazione per delinquere con traffici di droga e armi, frodi alle assicurazioni ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Franco Terlizzi, l’ex pugile ed ex naufrago dell’Isola dei Famosi, ritenuto il prestanome di Flachi ma non il complice nel presunto traffico di droga, si è visto accogliere il patteggiamento a tre anni e mezzo di carcere. Lo ha deciso oggi il gup Natalia Imarisio che ha accolto le richiesta avanzate dalla Procura e che, oltre ai 20 per il figlio del boss della Comasina, ha inflitto altre condanne tra cui, 18 anni per Samuel Cimmarusti, ritenuto uno degli uomini di fiducia di Flachi e 17 anni e 4 mesi anni per suo cugino, Santo Crea. In seguito all’inchiesta coordinata dai pm della Dda Gianluca Prisco e Francesco De Tommasi lo scorso settembre la Gdf aveva eseguito 13 fermi.
Sebastiano Plutino
“Lo stretto di Messina ha un traffico mercantile di rilievo con circa 300 transiti al giorno. Una piccola parte di questo traffico è dovuto a navi di grandi dimensioni, mentre la maggior parte è imputabile a navi traghetto, passeggeri e ro-ro, per i collegamenti con la Sicilia. Annualmente vengono effettuati circa 97mila collegamenti marittimi di attraversamento dello Stretto, con più di 10 milioni di passeggeri, 1,8 milioni di automobili, 800mila veicoli pesanti, 60mila carri ferroviari, oltre 5 milioni di tonnellate di merci”. Così i rappresentanti del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, in audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera. “Il tempo medio di attraversamento dello Stretto, in senso trasversale, è tra i 20 e i 30 minuti ai quali vanno aggiunti il tempo di accesso, ingresso e uscita dai terminali di trasporto”, spiegano. (ANSA).
“Fortissime le differenze territoriali in Italia sul fronte dei prezzi al dettaglio”. Lo afferma il Codacons che, sulla base dei dati provinciali sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat, ha elaborato la classifica delle città dove i prezzi crescono di più a marzo, e le relative ricadute di spesa sulle famiglie in base ai consumi medi dei cittadini residenti. Reggio Calabria e Catanzaro, con un tasso di inflazione del +5,9% annuo, analizza il Codacons, “sono agli ultimi posti della classifica italiana delle città dove i prezzi crescono di più a marzo. Considerata la spesa media per consumi di una famiglia residente, si tratta di un aggravio di spesa di poco superiore ai 1.100 euro annui a nucleo. Il ribasso dell’inflazione rispetto ai mesi precedenti è tuttavia solo una illusione ottica determinata dal calo delle tariffe di luce e gas: per i beni più acquistati dalle famiglie, come alimentari e carrello della spesa, i prezzi crescono a ritmi ancora molto sostenuti, incidendo in modo pesante sui bilanci familiari” afferma il Codacons.
Dopo aver letto l’ordinanza della Protezione Civile emanata il 16 aprile e che istituisce ufficialmente lo stato di emergenza nominando anche il commissario straordinario, esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per le conseguenze che questo provvedimento avrà sulle vite delle persone migranti”. Così il Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose denuncia le nuove norme emanate che prevedono il potenziamento dei centri di accoglienza straordinari, l’ampliamento dei centri hotspot e dei centri per i rimpatri. “Di fatto, stiamo assistendo in queste ore – afferma Giovanna Cavallo della segreteria del Forum per Cambiare l’ordine delle Cose – allo smantellamento del sistema di accoglienza; così il governo Meloni invece che puntare sul sistema ordinario di accoglienza diffusa e integrata che porta vantaggi alle comunità locali, e che è anche meno costoso e più trasparente, punta sul sistema straordinario che genera minori servizi di welfare per i cittadini stranieri, e anche per gli italiani, e allo stesso tempo garantisce soldi facili proprio a quelle realtà e cooperative che speculano sulla pelle delle persone”. Il Forum, inoltre, lancia l’allarme sul meccanismo di sprechi, ombre sugli appalti e mancata trasparenza che lo stato di emergenza alimenterebbe, come la previsione di deroghe anche ai controlli della stessa Anac, l’Autorità Anticorruzione. “È evidente – continua Cavallo – che la volontà del governo Meloni è quella di esasperare la condizione dei migranti, così da giustificarne le successive espulsioni, i rimpatri, e i respingimenti di massa; che siamo di fronte a una stagione di restrizione dei diritti”. Per fermare queste politiche il Forum invita, insieme a decine di altre organizzazioni, ad “Invertire la Rotta” come è il titolo della manifestazione nazionale contro la conversione in legge del cosiddetto Decreto Cutro che si terrà domani, 18 aprile, a Roma, in piazza della Madonna di Loreto, a partire dalle 14.00, in contemporanea all’arrivo al Senato del Decreto. (ANSA).
Riguardo il Ponte sullo Stretto “se la decisione politica è stata assunta permetteteci comunque la governance del territorio nella fase del cambiamento, della trasformazione, così da ridisegnare la nostra città. Villa San Giovanni rischia davvero di essere la città ‘sotto il ponte’ se non c’è un’assunzione di responsabilità da parte di tutti e del governo nazionale”. Così la sindaca di Villa San Giovanni, Giuseppina Caminiti, in audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera. “Chiediamo che questa fase di trasformazione possa vedere la città protagonista del suo cambiamento, innanzitutto pensando a opere preliminari che ci permettano di arrivare preparati al cantiere del ponte che impatterà tutto il nostro territorio”, ha proseguito. “Chiediamo che sia valutata la possibilità che i due Comuni impattati dall’opera, Villa San Giovanni e Messina, possano sedere nel Cda della Società Stretto di Messina, senza oneri aggiuntivi per gli enti e per la società, ma solo come riconoscimento di quella funzione di cerniera che le due città hanno rispetto all’Europa e al Mediterraneo”, ha sottolineato. “Chiediamo inoltre che ci sia, da subito, un impegno concreto per l’area integrata dello Stretto”, ha detto Caminiti. (ANSA).
L’amministrazione comunale di Rende ha scritto alla prefetta di Cosenza Vittoria Ciaramella chiedendo l’accesso agli atti della Commissione d’accesso antimafia che nelle scorse settimane ha ultimato il lavoro iniziato il 30 settembre 2022 consegnando al Prefetto la propria relazione. L’accesso era stato disposto a seguito dell’operazione denominata “Reset”, coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha coinvolto, tra gli altri, il sindaco Marcello Manna. “Auspichiamo che questa nostra azione – afferma Manna in una nota – divenga invito ad aderire ai principi costituzionali e apra la strada alla possibilità di avere un contraddittorio ad ulteriore tutela delle garanzie difensive”. Nella lettera, Manna evidenzia che “l’esperienza di attuazione della legge, che interessa lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare, ha da sempre dimostrato di necessitare di alcune opportune modifiche, tutte orientate verso una maggiore garanzia ed un migliore bilanciamento degli interessi coinvolti”. Il sindaco ricorda qui “che la recente proposta di legge, presentata in Senato in questa Legislatura e comunicata alla Presidenza in data 26 ottobre 2022, evidenzia la forte incidenza dei provvedimenti di scioglimento sulla autonomia degli enti locali e, nello stesso tempo, chiede proprio la modifica del comma 3 dell’art 143 Tuel. Risulta del tutto evidente che, in caso di approvazione del disegno di legge in parola, si realizzerebbe una modifica (rectius, integrazione) molto importante della normativa vigente, in direzione di una estensione delle garanzie defensionali per un più completo contraddittorio, della quale non può non tenersi conto sin da subito. Più in particolare, la proposta intende prevedere la possibilità per il rappresentante legale dell’Ente locale di fornire le proprie controdeduzioni ed essere sentito, prima della determinazione del Prefetto (sulla procedibilità della eventuale domanda di scioglimento) e, quindi, ben prima che gli atti passino alle fasi successive”. Manna chiede quindi “di essere autorizzati ad accedere agli atti che verranno prodotti dalla Commissione d’accesso, dei quali si chiede di prendere visione e di cui si fa richiesta di poter estrane copia” e di “essere audito per fornire eventuali chiarimenti e spiegazioni rispetto a quanto a lei trasmesso dalla stessa Commissione”. Infine il sindaco chiede di “sollevare dinanzi al ministro competente la questione della opportunità di sospensione del procedimento in corso, nell’attesa di conoscere l’esito che avrà la proposta di legge presentata in Senato, ovvero di essere autorizzati dallo stesso ministro ad integrare una forma di contraddittorio cosi come delineata con la presente richiesta”. (ANSA).
“Boom e record di domande per ‘Unical Admission’, il bando d’ammissione dell’Università della Calabria riservato agli studenti dei Paesi esterni all’Unione Europea: sono state, infatti, 9300 le candidature pervenute, provenienti da 108 Paesi diversi, su 240 posti disponibili, per i corsi di laurea magistrale biennale”. Lo rende noto l’Università. “Questi dati – è scritto in una nota – testimoniano il grande apprezzamento per le lauree magistrali internazionali: quasi 7mila, infatti, sono state le domande di ammissione per le dieci lauree magistrali erogate in lingua inglese. Grande interesse anche per i 30 corsi magistrali in lingua italiana per i quali sono state presentate più di 2mila domande”. “E’ stata una scelta strategica vincente – afferma il rettore Nicola Leone – quella di puntare sull’attivazione di lauree magistrali internazionali, erogate in lingua inglese. Raddoppiamo le domande e mostriamo un’attrattività culturale e scientifica che premia la qualità dei nostri corsi di studio, l’accoglienza e il grande lavoro svolto nel nostro campus. Per il futuro l’auspicio è quello di ampliare il parco alloggi del campus, per accogliere un maggior numero di studenti, grazie anche alla positiva interlocuzione istituzionale avviata con la Regione Calabria”. Leone ricorda anche che le domande pervenute per lo scorso anno accademico furono 5300, con l’ammissione che includeva però anche lauree triennali e magistrali a ciclo unico. Le domande arrivano da ogni parte del mondo: Cina, Brasile, Argentina, Messico, Colombia, Canada, Cuba, India, Egitto, Sudafrica, Indonesia, Arabia Saudita, Pakistan. Domande raddoppiate per tutta l’offerta formativa magistrale biennale in inglese e in italiano: il numero di domande maggiore per i corsi in “Finance and insurance”, “Artificial intelligence and computer science”, “Health biotechnology”. (ANSA).
Audizione stamani davanti alle Commissioni VIII e IX della Camera per Anci Calabria e Sicilia. Il presidente di Anci Calabria Marcello Manna ha partecipato da remoto alla iniziativa promossa dalla VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici), presieduta da Mauro Rotelli, oltre che dalla IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni), guidata da Salvatore Deidda. “L’incontro – è scritto in una nota – è stata occasione per discutere intorno al disegno di legge C. 1067 Governo recante Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria”. “La realizzazione del ponte sullo Stretto – ha dichiarato Manna – potrebbe essere opera strategica che deve presupporre, però, quale condicio sine qua non, un intervento massiccio sulla mobilità regionale: si dovrebbe far divenire questa una occasione imperdibile per porre il problema della carenza di un settore, quello dei trasporti, da sempre sofferente nonostante la sua importanza. Abbiamo ancora ad oggi uno scarso sistema viario: i collegamenti tra città, zone d’interesse turistico marino e montano sono pressoché inesistenti, con un sistema di trasporti spesso risalente al dopoguerra. É stato per altro posto espressamente un intervento adeguato sul versante ionico con le gravi carenze che presenta la statale 106. Abbiamo una ricchezza territoriale che si scontra con una programmazione sulla mobilità sostenibile e a lungo termine. Per questo ho registrato da parte di molti sindaci e amministratori comunali scetticismo dinanzi tale opera che non appare prioritaria rispetto ad altre stringenti necessità. Il ponte deve essere strumento trainante per lo sviluppo delle infrastrutture e, altresì strumento per far ripartire la nostra regione”. Anci Calabria, prosegue la nota, “ha offerto la disponibilità ad organizzare un incontro con le commissioni Trasporti e Ambiente per affrontare le criticità”: “di cui ciascun ambito territoriale è portatore. Noi sindaci – ha sottolineato Manna che ha chiesto, per tutte le fasi che ci saranno di organizzazione e progettazione dell’opera, che vengano coinvolti i sindaci di Villa San Giovanni e dei comuni limitrofi, così come del sindaco di Reggio Calabria e della città metropolitana – siamo aperti a un confronto con le commissioni, così da programmare il rilancio della Calabria attraverso il riequilibrio della mobilità e ritornare ad essere così di pari passo con le altre regioni che non presentano le gravissime criticità che ha la nostra regione”. “La riunione – è scritto infine nella nota – si è conclusa ricevendo da parte dei presidenti la promessa di operare in tal senso. Il presidente Anci Calabria ha infine annunciato la pubblicazione di un documento formale da parte dell’ente”.
Un murale dedicato alle vittime della tragedia di Steccato di Cutro: a realizzarlo, a Crotone, sarà Jorit, uno dei più famosi street artist italiano nel mondo. Con questo nuovo lavoro ispirato al naufragio dei migranti, Jorit torna a Crotone dove ha già realizzato un murale che ritrae il cantautore crotonese Rino Gaetano, diventata già una icona della città. Lo street artist napoletano inizierà a lavorare al nuovo murale, che sarà realizzato su un edificio del quartiere popolare Fondo Gesù, all’ingresso della città, la prossima estate e quindi sarà l’occasione per i turisti oltre che per i crotonesi per vederlo all’opera dal vivo. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa durante la quale è stato proiettato un video nel quale Jorit si è detto felice di tornare a Crotone e soprattutto di riprendere un tema fondamentale come quello dell’accoglienza auspicando che la sua opera possa contribuire ad alimentare una profonda riflessione sul tema non solo in città ma in tutto il paese. Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha evidenziato che “l’opera di Jorit vuole essere un omaggio alla memoria delle vittime di Steccato di Cutro ma anche un ringraziamento alla comunità che nella tragedia ha dimostrato solidarietà ed unità”. Il vice sindaco Sandro Cretella ha ricordato che “l’azione rientra in un piano più ampio, riveniente dall’accordo con Eni, che prevede azioni di riqualificazione nei quartieri periferici della città”. (ANSA).
Abbandonare temporaneamente in mare un carico così rilevante comporta meno rischi e ogni volta che la cocaina arriva nei porti le organizzazioni criminali che controllano quello scalo percepiscono una tangente pari al 20% del valore del carico”. Così alla Stampa il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, in merito al sequestro di un maxicarico di cocaina ieri al largo di Catania. Quanto a un possibile ruolo della ‘ndrangheta, Gratteri risponde: “Il mercato della droga è aperto, non direttamente vincolato a un’organizzazione mafiosa anche se in questo caso si può propendere per questo”. In ogni caso la mafia calabrese “è ancora leader, lo dicono tutti i rapporti pubblicati nel mondo”. E’ in Olanda, adesso, una sorta di crocevia del narcotraffico mondiale: “Lì si ritrovano con tre mafie ormai strutturate – spiega il procuratore di Catanzaro – la ‘ndrangheta, la mafia albanese e la ‘Maffia’, terza generazione di un’organizzazione nordafricana. Hanno stanziato 100 milioni per costruire nuove carceri, sono pronti a copiare la legislazione antimafia italiana, ma ormai è tardi”. Nuova protagonista del narcotraffico, intanto, è “la mafia albanese, ma non in ottica di concorrenza” con i calabresi, “semmai di joint venture tra le due organizzazioni che cominciamo a vedere in Colombia”. (ANSA).