Sebastiano Plutino
L’ala piccola della squadra reggina commenta la prestazione contro Brindisi e si prepara alla sfida da giocarsi in casa dell’Adria Bari.
Dopo la netta vittoria contro Brindisi, Lorenzo Dell’Anna non nasconde la sua soddisfazione. “È stata una partita controllata fin da subito, completamente diversa rispetto alla gara di andata – racconta l’ala piccola della Redel Reggio Calabria –. Abbiamo trovato più fluidità in attacco, con passaggi migliori e una maggiore presenza sotto canestro, cosa che in altre partite ci era mancata. Siamo riusciti a dominare l’avversario, e il risultato è stato chiaro.”
Stamatis?. “Lo stiamo vedendo molto bene – conferma Dell’Anna –. Sta diventando una parte fondamentale della squadra. Serviva tempo per ambientarsi, perché arrivava da un campionato diverso come quello greco, ma ora sta dando il meglio e siamo pronti per il finale del campionato”.
Ora la Redel Reggio Calabria vola verso Bari che è una squadra imprevedibile soprattutto in casa. “Sarà una partita complicata – ammette Dell’Anna –. Hanno giocatori come Callara e Santi Rodriguez, tiratori pericolosi. Dovremo stare attenti, perché ogni gara ora è fondamentale: due punti in classifica valgono tutti doppio.”
Il pubblico reggino, dopo qualche battuta d’arresto, sembra aver ritrovato la fiducia. “Ci serviva questa ripresa – conclude l’ala piccola –. C’è stato un momento in cui ci siamo un po’ smarriti, ma ora abbiamo ritrovato la giusta strada e vogliamo continuare cosí”.
La Redel Reggio Calabria punta a mantenere la concentrazione massima per chiudere il campionato nel migliore dei modi e lottare per gli obiettivi più alti
Esclusi, aggrediti e discriminati. Patrizia D’Aguì del Gruppo Civico ‘Noi Siamo Arghillà’: “Ad Arghillà il teatro della vergogna”
Arghillà, 17 aprile 2025 – “Esclusi, aggrediti e discriminati” – esordisce così Patrizia D’Aguì, Presidente del gruppo civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” a margine della riunione convocata dal presidente del Consorzio Ecolandia, Giuseppe Minniti, alla presenza di tutte (o quasi) associazioni del territorio per discutere dell’ordinanza di sgombero che colpirà 110 famiglie del Comparto 6. “ Presenti parte dei residenti del Comparto 6 e le associazioni del Quartiere tranne la nostra Associazione, che è stata deliberatamente esclusa con la presunta accusa di essere una realtà ‘politica’ e dunque non gradita. Niente di più falso!”
“Ebbene, ci chiediamo come mai proprio Minniti, che fino a ieri discuteva con le altre associazioni, presenti oggi alla cosiddetta riunione della vergogna, di progetti ipotetici da avviare dopo l’abbattimento del Comparto 6, che non ha mai alzato un dito per i residenti di quel Comparto, ora si presenti come coordinatore dei tavoli. Promosso a ‘paladino’ da chi? Dal Sindaco Giuseppe Falcomatà e dai suoi alleati politici? Se c’è qualcuno che ha una connotazione politica, non è certo il nostro gruppo civico, ma chi oggi viene inviato come emissario istituzionale da un’amministrazione che per anni ha ignorato le famiglie ora minacciate di sfratto.” – ha dichiarato Patrizia D’Aguì. “Ricordiamo che il Consorzio Ecolandia ha firmato un accordo di partenariato con il Comune di Reggio Calabria per il Progetto FATA. La verità è evidente: si è tentato di silenziare chi, negli ultimi anni, con impegno e responsabilità, ha mantenuto un contatto diretto con il territorio, con queste famiglie, ascoltando i loro problemi, documentando le loro condizioni e portando le loro istanze alle istituzioni. La nostra presenza costante e reale sul territorio, così come il nostro concreto impegno nel processo di regolarizzazione degli abitanti abusivi, è stata volutamente oscurata da chi oggi desidera solo mettere in scena una farsa per salvare la faccia di una politica che ha fallito.”
“Alla riunione della vergogna, dove alcuni giornalisti sono stati letteralmente mandati via, non solo siamo stati esclusi, ma quando ho preso la parola per avere chiarimenti e rivendicare il nostro diritto a partecipare, la situazione è degenerata.” – ha raccontato D’Aguì – “Alcuni individui, sono arrivati a minacciarmi fisicamente. Un comportamento indegno, vigliacco, che mostra il livello di intimidazione e discriminazione a cui siamo arrivati in questo quartiere.
“Insomma, una claque di associazioni, riunite non per risolvere, ma per escludere. Un copione scritto altrove, con un mandante politico preciso, che usa le solite etichette per tentare di screditare chi ha osato dire la verità.” – ha puntualizzato la Presidente D’Aguì – “Ma noi non ci fermeremo. Non sarà certo l’arroganza di chi vuole comandare Arghillà dai salotti del potere a zittirci. Non sarà una mano alzata, né una porta chiusa in faccia, a fermare chi è al fianco degli ultimi, senza fondi, senza convenzioni, ma con coscienza, cuore e coerenza.
“Noi siamo interessati soltanto a una cosa: tutelare i diritti delle famiglie di Arghillà, lottare per il loro benessere e combattere contro le ingiustizie che ogni giorno siamo costretti a vivere. Quello che è davvero “politico” in questa storia è l’atteggiamento di chi cerca di nascondere la realtà, di chi sfrutta la miseria di Arghillà per i propri scopi.” – ha concluso Patrizia D’Aguì – “Noi continueremo a batterci per le famiglie del Comparto 6 e per tutti i cittadini di Arghillà. Non cerchiamo passerelle, cerchiamo giustizia.”
Incontro alla Camera tra l’Amministrazione di Diamante e l’On. Gentile
L’On. Andrea Gentile, deputato di Forza Italia, ha ricevuto presso la Camera dei deputati una delegazione di amministratori del Comune di Diamante, rinomata località del Tirreno cosentino, guidata dal Presidente del Consiglio comunale Mariano Casella e dall’Assessore al Turismo e alle attività istituzionali Francesco Bartalotta.
Durante l’incontro si è tenuto un confronto diretto e approfondito sui principali temi che interessano il territorio, con particolare attenzione alle criticità infrastrutturali, alla programmazione politica settoriale e allo sviluppo turistico della fascia tirrenica calabrese.
“È stato un incontro proficuo e concreto” – ha dichiarato l’On. Gentile – che ha confermato quanto sia fondamentale mantenere vivo il dialogo con le istituzioni locali. “Diamante è il primo Comune che ho voluto attenzionare nell’ottica di una campagna di ascolto incentrata sulla valorizzazione del Tirreno cosentino per troppo tempo trascurato e marginalizzato nel dibattito politico- amministrativo. Solo ascoltando le esigenze dei territori possiamo lavorare insieme per offrire soluzioni e visione per il futuro di importanti realtà che devono divenire volano di crescita e produttività”.
L’On. Gentile ha ribadito il suo impegno a portare in Parlamento le istanze delle relative popolazioni, con l’obiettivo di favorire interventi strutturali e politiche di rilancio per la costa tirrenica calabrese.
Si svolgerà a Reggio, dal 24 al 27 aprile, a Piazza Indipendenza, nei pressi della S.tazione Lido, sito che ha già ospitato il Festival Scirubetta, lo Street food Fest Reggio Calabria. Una mostra con specialità enogastronomiche reggine, iniziative che darà ritorno in d’immagine ed economia per l’intero territorio.
La Città Metropolitana ha scelto di puntare su un evento già provato in altre città italiane con un enorme successo in termini di promozione territoriale.
“Ampliamo l’offerta per cittadini, turisti e appassionati un evento che si inserisce nel più ampio programma di iniziative che stiamo programmando per la primavera reggina, a cavallo tra festività importanti come il San Giorgio, la Festa della Liberazione, la Festa dei Lavoratori ed altre ricorrenze cittadine, e che ha anche una grande rilevanza culturale finalizzata al rilancio delle eccellenze enogastronomiche locali, sempre più ricercate ed apprezzate”, ha dichiarato il Sindaco Falcomatà.
“Il format già presente, da quasi un decennio, nella dirimpettaia Messina, ha prodotto fino a 120 mila presenze con la partecipazione attiva di 53 street food blogger ed una copertura mediatica imponente, capace di coinvolgere professionisti del settore di tutta Italia.Si comprende, dunque, l’enorme potenzialità di un festival fin qui mai realizzato nella nostra città e che può, concretamente, esaltare le competenze e le abilità dei nostri operatori ed i prodotti identitari del territorio”, ha concluso Falcomatà.
Ritorna a Lamezia Terme, sabato 5 aprile, alle ore 18.00, nella consueta cornice quattrocentesca del Palazzo del Seminario Vescovile, il cartellone culturale Il Sabato del Villaggio. Atteso ospite del secondo appuntamento lo scrittore da milioni di copie vendute Giancarlo de Cataldo, tra i fondatori e maggiori interpreti della crime fiction italiana, autore di Romanzo criminale e Suburra, poi diventati al cinema veri e propri film di culto.
«La storia d’Italia – ha dichiarato il direttore artistico Raffaele Gaetano – si scrive con il sangue e Giancarlo De Cataldo la ripercorrerà per noi attraverso alcuni delitti emblematici che hanno segnato la storia del nostro Paese e ci restituiscono il mutare delle epoche. Partendo dal brutale massacro di Pier Paolo Pasolini, lo scrittore attraverserà per noi decenni di misteri italiani, includendo eventi come l’attentato alla sinagoga di Roma, l’epoca della lotta armata e l’omicidio di Simonetta Cesaroni. Sarà il racconto di vittime eccellenti, carnefici d’occasione, misteriosi mandanti e depistaggi fin troppo reali. Il tutto, tra ricordi personali, memoria civile e una profonda riflessione sulle ossessioni collettive di un intero Paese».
Ora qualche cenno sul protagonista dell’evento. Autore da milioni di copie vendute, Giancarlo De Cataldo a scritto diversi libri tra cui il celeberrimo Romanzo criminale, dal quale sono stati tratti l’omonimo film diretto da Michele Placido e la fortunatissima serie televisiva diretta da Stefano Sollima. Da un’altra sua opera di successo, Suburra, sempre Sollima ha tratto un altro film diventato un vero e proprio cult. Tra gli altri suoi lavori cinematografici e televisivi ricordiamo: Onora il padre (2001); Paolo Borsellino (2004); Il giudice Mastrangelo (2005); Crimini (2007) dei Manetti Bros.
Il «Sabato del Villaggio» è promosso dalla Regione Calabria e da partners privati che hanno inteso legare il proprio nome a una rassegna di alta cultura: Arpaia, Mediolanum, Mercadò, Bar Roma, Casa Mastroianni, Casimò, Centro Specialisti Isabella, Divino, L’Ottica, Paradiso Group, Riva, THotel. Rappresenta un esempio di come l’imprenditoria può generare positività in un territorio difficile come quello calabrese.
Taurianova (RC): arrestato per frode sui bonus edilizi e falsa identità
Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria sta dando esecuzione a un’ordinanza – emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Dott. Emanuele Crescenti – che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto originario di Taurianova (RC), indagato per i reati di truffa aggravata, sostituzione di persona, nonché di fabbricazione e possesso di documenti falsi, essendo stato ritenuto l’autore di un articolato sistema di frode realizzato attraverso i c.d. “bonus edilizi”.
L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Palmi, coordinati dal Procuratore Aggiunto, Dott. Santo Melidona, trae origine da una mirata analisi operativa – supportata da specifiche risultanze informative raccolte nell’ambito del sistematico controllo del territorio espletato nell’hinterland di competenza – che consentiva di individuare una ditta operante nel settore edile e risultante beneficiaria di rilevanti crediti tributari scaturiti dagli accennati “bonus edilizi”.
Queste ultime agevolazioni fiscali, nel tempo oggetto di rimodulazione normativa, erano state introdotte per sostenere le imprese edili mediante il riconoscimento di appositi crediti d’imposta pari ad una percentuale legata alle spese sostenute nella realizzazione di opere edili. In sostanza, il soggetto privato “committente” beneficiava di un credito d’imposta calcolato, a seconda delle agevolazioni usufruite (“bonus facciate”, “superbonus 110” e “bonus ristrutturazioni”), sull’importo dei lavori commissionati. Lo stesso cedeva il credito maturato all’impresa esecutrice dei lavori, al fine di scontare l’importo dovuto per i lavori commissionati. La società appaltatrice, a sua volta, trasferiva i suddetti crediti ulteriormente ad altri soggetti, per la contestuale “monetizzazione”.
Al riguardo, l’attività d’indagine permetteva di rilevare, allo stato del procedimento in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento della responsabilità dell’indagato, come quest’ultimo abbia ricevuto numerose commesse per l’esecuzione di lavori edili, non portati a termine o neanche avviati, a fronte dei quali avrebbe acquisito crediti d’imposta (in realtà, indebitamente sorti e mai maturati) per un valore complessivo di oltre 1 milione e 600 mila euro che, attraverso lo strumento della cessione del credito, i numerosi committenti avrebbero trasferito nel cassetto fiscale dell’impresa di cui egli è risultato titolare.
Le investigazioni, altresì, consentivano di riscontrare che i crediti d’imposta fraudolentemente ottenuti erano stati in parte “monetizzati”, per un valore di oltre 440 mila euro, con la cessione ad altre imprese, e tali proventi illeciti, attraverso successivi giroconti bancari, venivano fatti confluire dal patrimonio della società a conti (anche esteri) intestati all’arrestato.
Alla luce delle risultanze investigative, la Guardia di finanza ha già provveduto a sequestrare i crediti fiscali indebitamente accumulati e ancora presenti nel cassetto fiscale dell’indagato (pari a quasi 1 milione e 200 mila euro), nonché il valore della suddetta somma ricevuta a seguito della cessione di una parte del credito d’imposta fraudolentemente acquisito e “monetizzato” (440 mila euro).
Le indagini, peraltro, consentivano di accertare che il titolare dell’impresa appaltatrice dei lavori, al fine di non ricondurre a sé le condotte fraudolente in parola e gli illeciti guadagni ottenuti, avrebbe creato una falsa identità, avvalendosi di un documento d’identità contraffatto, che gli avrebbe consentito di ottenere anche l’assegnazione di un codice fiscale, di costituire la predetta ditta individuale, di aprire conti correnti nonché di intestarsi polizze assicurative e automezzi, tutti elementi necessari per l’esercizio dell’attività d’impresa.
Asp di Cosenza, Fp Cgil denuncia: “Troppi incarichi amministrativi e ausiliari che svolgono attività di Oss”
La Funzione Pubblica (Fp) Cgil prende atto del regolamento pubblicato dall’Asp di Cosenza in merito agli incarichi di posizione organizzativa e professionale e evidenzia il mancato rispetto di quanto stabilito nell’ultimo incontro con i vertici aziendali.
Infatti, a Tavolo la maggioranza delle organizzazioni sindacali era d’accordo nel procedere all’ avviso per gli incarichi organizzativi concordando nel medesimo incontro che per gli incarichi professionali sarebbe stato necessario un ulteriore confronto.
Contrariamente a quanto concordato, la delibera n.737 del 20 marzo scorso include sia gli incarichi organizzativi che quelli professionali ed evidenzia, oltre ad un chiaro comportamento non corretto nei confronti della nostra organizzazione sindacale, un’attribuzione sproporzionata di incarichi amministrativi rispetto ai sanitari e la mancata attribuzione di un numero maggiore di incarichi negli ospedali di zone disagiate, in particolare nei pronto soccorso e distretti periferici.
Allo stesso tempo, la delibera chiede le progressioni tra le aree per tutto il personale dipendente, in particolare per gli ausiliari valutati come idonei alle prove selettive effettuate dalla stessa Azienda Sanitaria per il riconoscimento nel profilo professionale di Oss.
Premesso che circa tre anni fa era stato sottoscritto un accordo tra il Sindacato e la Direzione Aziendale per il riconoscimento di una progressione verticale per gli ausiliari in possesso del titolo specifico, da effettuarsi previa prova d’esame, che fu regolarmente svolta. In sede di Direzione Asp si dichiarava che questo accordo sarebbe stato applicato per 223 lavoratori, ma in realtà nei mesi successivi furono riqualificati solo i primi 120, mentre i restanti 100 dipendenti in graduatoria sono rimasti esclusi a tutt’oggi.
Nei fatti questo personale svolge il lavoro di Oss, con compiti e mansioni proprie di questo profilo, ma ancora non si vede riconosciuti né il salario adeguato né il passaggio nell’area di appartenenza. Il dipendente deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a mansioni equivalenti e l’esercizio di mansioni superiori, senza un adeguato riconoscimento, contrasta con i principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione. Il dipendente ha diritto alla differenza di trattamento economico tra la sua qualifica e quella superiore, ma non ad avanzamenti automatici nell’inquadramento professionale.
Pertanto le organizzazioni sindacali FP CGIL Cosenza, FP CGIL Castrovillari chiedono che sia riconosciuto il lavoro e l’impegno da anni profuso da parte di questi dipendenti sanitari riconoscendo le mansioni che effettivamente svolgono; Rimaniamo convinti che il riconoscimento e la piena applicazione del contratto nazionale di lavoro oggi più che mai rafforzano e contribuiscono a migliorare anche la qualità del SSN. Non possiamo più attendere! Chiediamo che l’Asp applichi il regolamento sottoscritto con i sindacati e avvii le procedure di progressione tra le aree per le lavoratrici e i lavoratori, in particolare anche per gli ausiliari che ormai aspettano da troppo tempo, pur svolgendo con dedizione e professionalità una mansione che non le viene riconosciuta e non attinente al profilo contrattuale ricoperto.
A Soverato l’incontro “Più informati, più sicuri – Insieme contro le truffe agli anziani”
“Più informati, più sicuri – Insieme contro le truffe agli anziani”, questo il titolo dell’incontro informativo che si terrà venerdì 4 aprile 2025 alle ore 18 presso la sala consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato. L’evento, organizzato dal Consigliere Regionale Ernesto Alecci, in collaborazione con la “Libera Università Popolare della terza Età e del tempo Libero” intende fornire delle informazioni e suggerire delle regole pratiche per aiutare gli anziani a difendersi dai pericoli derivanti da furti o reati contro la persona o il patrimonio.
“Il fenomeno delle truffe nei confronti dei soggetti più indifesi – ha dichiarato il Consigliere Ernesto Alecci – oggi sta assumendo proporzioni preoccupanti. Se dapprima il fenomeno era circoscritto ai grandi centri urbani, negli ultimi tempi numerosi episodi sono stati registrati anche nei nostri territori e nei nostri paesi. Truffe telefoniche anche con richieste di aiuto per parenti o amici, furti in casa o nei pressi degli sportelli postali o bancari, truffe online, sono tantissime le forme che i delinquenti stanno utilizzando per rubare soldi o informazioni utili ai malcapitati che spesso non hanno gli strumenti per difendersi. Il convegno, a cui sono invitati tutti i cittadini interessati, ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare le categorie più esposte nei confronti di potenziali pericoli di questo tipo, fornendo anche un vademecum cartaceo da tenere in casa.”
All’incontro parteciperanno, oltre al Consigliere Alecci, anche il Sindaco di Soverato Daniele Vacca, l’Assessore alle Politiche Sociali Sara Fazzari, la Professoressa Sina Pugliese Montebello dell’Università della Terza Età e il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Soverato Marco Colì.
Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, Brunetti: «Amministrazione al lavoro per dare un futuro a questi giovani»
La tematica dell’autismo è stata al centro del convegno “Giornata mondiale dell’autismo: famiglia, scuola, istituzioni & società”, organizzato dall’associazione “Il volo delle farfalle, evoluzione autismo” e ospitato nel salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio.
All’evento sono intervenuti Angela Villani, vicepresidente dell’Associazione, il vice sindaco di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, Ernesto Siclari, Garante regionale della disabilità, il consigliere regionale Domenico Giannetta, Eva Nicolò, Dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo Cassiodoro Don Bosco, Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Scopelliti; presente anche Carmelo Versace, vice sindaco della Città metropolitana. Per l’occasione le sale di palazzo San Giorgio hanno ospitato la mostra degli scatti di Filippo Latella dal titolo “Affrontare il vero sé. Espressioni fotografiche dell’autismo”.
Nel suo intervento in apertura di lavori, il vice sindaco Brunetti, nel portare i saluti del sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’Assessore Carmelo Romeo, ha evidenziato: «Grazie per aver scelto palazzo San Giorgio per questa iniziativa. Questa è casa vostra, la casa della città e siamo felici di avervi qui. Iniziative come questa ci permettono di prestare più attenzione a tematiche che vengono in alcuni casi trascurate. Nell’ultimo periodo si parla sempre di più dell’autismo, cosa che non succedeva qualche anno fa, questo significa che si è alzata l’attenzione su questa tematica. Ma si sta facendo abbastanza, soprattutto le famiglie e i ragazzi, per farli vivere in condizioni di serenità? Nel nostro piccolo, come Amministrazione, abbiamo rivolto attenzioni particolari a questa condizione, che hanno consentito anche a noi di comprendere di più l’autismo. Anche l’Amministrazione, grazie all’Assessore Carmelo Romeo, sta creando qualcosa per far emancipare i ragazzi che raggiungono la maggiore età e cercare di renderli più autonomi. E questo sarà possibile grazie ai Fondi europei stiamo lavorando per dare loro un futuro e coinvolgerli nel mondo del lavoro».
Come chiarito da Angela Villani: «L’Associazione da anni ha come obiettivo fare promozione sociale sul tema dell’autismo. È stata creata nel 2018 per dare voce a tutte le persone con autismo e alle loro famiglie, per rompere la bolla di solitudine in cui sono costretti, non solo sensibilizzando ma dando delle informazioni corrette. L’autismo non è qualcosa che sta fuori, ma fa parte del mondo, della vita e di tutti i contesti e purtroppo questo a volte non viene compreso».