Torna l’appuntamento denominato “Avvisi ai naviganti”, a cura del Circolo Culturale“L’Agorà”, contenitore informativo, tradotto in video, inerente vari momenti di riflessione a cura del sodalizio reggino. Il nuovo appuntamento ha come tema “L’importanza della memoria storica”. Il nuovo appuntamento trae spunto di una notizia appresa a mezzo stampa della conferma, anche in Cassazione, dell’ergastolo ad un ex terrorista, coinvolto prima e dopo l’attentato del 2 agosto del 1980, tristemente conosciuto anche come strage di Bologna, che causò la morte di 85 persone, (orribilmente mutilate) ed oltre 200 feriti deturpati nel corpo e nell’animo. Tra quelle vittime innocenti vi era il reggino Francesco Antonio Lascala, centralinista delle ferrovie in pensione di 56 anni . A distanza di anni da quella terribile giornata estiva, a tutt’oggi Palazzo San Giorgio non prende in considerazione che una delle vittime di quella strage fosse un reggino, nato a Bianco, cresciuto e vissuto nel rione Ferrovieri nella zona sud della Città. Il Circolo Culturale “L’Agorà”, senza secondi fini, vuole ricordare tale figura, anche se purtroppo dimenticata nella memoria, da parte delle istituzioni locali che dovrebbero avere il preciso dovere di trasferire alle future generazioni la memoria di un crimine tanto efferato. Sono trascorsi sette anni da quando venne indirizzata al sindaco, al segretario generale, al presidente della Commissione Toponomastica, al presidente del Consiglio di Reggio Calabria, una richiesta di intitolazione di luogo pubblico, proposta acquisita d’ufficio al protocollo numero 125802 datato 6 agosto 2018. Nonostante il trascorrere di quasi due lustri, nessuna risposta in tal senso. Tutta la Penisola italiana, come sempre, è stata interessata da diverse iniziative istituzionali, mentre in riva lo Stretto un silenzio assordante. Il reportage organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da mercoledì 22 gennaio.
Sebastiano Plutino
In Calabria si registrano oltre 500 vittime di infarto all’anno, mentre un paziente su 5 rischia un secondo episodio entro dodici mesi.
Sono 8 mila i decessi provocati dalle malattie cardiovascolari nella regione a fronte dei 217 mila che avvengono in Italia, 500 dei quali dovuti proprio ad infarto.
Per prevenire nuovi eventi per i pazienti è importante intervenire su uno dei principali fattori modificabili costituito dal colesterolo Ldl (C – Ldl). Della problematica si occupa lo studio italiano At target-It coordinato dal professore Pasquale Perrone Filardi, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università “Federico II” di Napoli, presidente della Società italiana di cardiologia (Sic), che ha coinvolto anche il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
I dati dello studio che ha coinvolto 771 pazienti post-infarto trattati in 22 centri italiani, sono stati recentemente pubblicati sull’European Journal of Preventive Cardiology e dimostrano l’efficacia dell’approccio ‘colpisci presto, colpisci forte’: intervenire subito dopo l’infarto, in modo intensivo con anticorpi monoclonali inibitori di Pcsk9, abbassa i livelli di colesterolo Ldl fino al 70%. Il 68% dei pazienti ha raggiunto l’obiettivo raccomandato di C-Ldl (55 mg/dL) già al primo controllo offrendo così una protezione efficace e sicura nella delicata fase post-infarto”.
“I pazienti che hanno avuto un infarto – afferma Perrone Filardi – sono considerati ad altissimo rischio. Le linee guida europee raccomandano di raggiungere livelli di Ldl inferiori a 55 mg/dL, e addirittura sotto i 40 mg/dL per chi ha avuto multipli eventi cardiovascolari. Tutti i pazienti dopo l’infarto dovrebbero fare un controllo dopo 4 settimane di terapia anti-lipidica per verificare l’efficacia del trattamento e se i livelli di Ldl non sono ancora ottimali, è necessario modificare e ottimizzare la terapia”.
“Il registro italiano At target-It dimostra per la prima volta nella pratica clinica – è detto in una nota – una chiara correlazione: più basso è il livello di Ldl, minore è il rischio di nuovi eventi cardiovascolari, con benefici evidenti già dopo 11 mesi. Infatti, i pazienti che hanno raggiunto l’obiettivo di C-Ldl < 55mg/dL hanno visto una significativa diminuzione del rischio rispetto a quelli che non l’hanno raggiunto e che hanno livelli superiori”.
“Abbiamo partecipato allo studio At target-It – sostiene il professore Ciro Indolfi, docente straordinario di Cardiologia all’Università della Calabria e presidente della Federazione italiana di cardiologia – coinvolgendo oltre 50 pazienti e raggiungendo nel 90% dei casi il target di colesterolo Ldl indicato dalle linee guida.Le attuali evidenze cliniche supportano l’uso degli anticorpi monoclonali inibitori di Pcsk9 con l’approccio ‘colpisci presto, colpisci forte’ nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare, come dopo una sindrome coronarica acuta o uno stent coronarico”.
Nella notte del 18 gennaio 1994, durante un servizio esterno, in prossimità del km 420 della A-2 Salerno – Reggio Calabria, gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, effettivi all’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palmi, insospettiti da un’auto, si avvicinarono per effettuare un controllo. Fu allora che dalla vettura vennero sparati numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei militari che furono feriti mortalmente. Le successive indagini consentirono di ricondurre l’agguato a una strategia criminale, propria delle cosche di ‘ndrangheta calabrese e di mafia siciliana, che negli anni ’90 fu particolarmente aggressiva nei confronti delle Istituzioni e dei loro rappresentanti.
Nella giornata odierna, nel 31° anniversario di quell’evento, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, alla presenza del Gen. B. Riccardo Sciuto, Comandante della Legione Carabinieri “Calabria” e le autorità civili, militari e giudiziarie assieme ai familiari delle vittime, hanno ricordato i loro colleghi caduti nel vile attentato. La commemorazione ha avuto inizio a Palmi, presso la Concattedrale, con la messa in suffragio dei militari caduti, officiata dal S.E.R. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina – Palmi, per poi proseguire, con una deposizione di una corona d’alloro, presso l’area di sosta dell’autostrada prima dell’uscita di Scilla, ove fu perpetrato l’attentato e dove oggi si trova il monumento alla memoria dei 2 Carabinieri. I militari e i familiari non hanno mancato, anche quest’anno, di far sentire la loro presenza, a testimonianza dell’inscindibile vincolo che lega nel tempo i militari in servizio, i commilitoni caduti nell’adempimento del dovere e le famiglie che hanno perso i loro cari.
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Neppure la pandemia era riuscita a fermarci. Dal 1996, anno in cui abbiamo iniziato ad operare come Banco Alimentare della Calabria, abbiamo sempre garantito il servizio per tutte le province calabresi. Ora ci vediamo costretti e molto a malincuore, a sospendere la distribuzione dei beni di prima necessità per le famiglie di tutta la provincia di Cosenza. Vogliamo ricordare che in questo ambito sono 244 le strutture caritative accreditate: si tratta di mense per i poveri, comunità di accoglienza, centri per gli immigrati, case famiglia per bambini, sezioni di CRI, Caritas parrocchiali che presidiano il territorio aiutando oltre 55,000 persone e tentando di riempire sacche di povertà, ahinoi, sempre più diffuse nel nostro territorio provinciale.
Il contratto di locazione sottoscritto con il curatore fallimentare dell’ex Comac di Montalto Uffugo è cessato il 2 dicembre 2024 a seguito dell’aggiudicazione dell’asta di vendita e non ci consente di proseguire le attività avendo la nuova proprietà richiesto il rilascio immediato dei locali. Per quanto sia naturalmente nostra intenzione in alcun modo ostacolare gli intendimenti della nuova proprietà, è chiara l’assoluta emergenza che ci troviamo ad affrontare per il materiale spostamento sia di tonnellate di derrate alimentari allo stato in giacenza presso i magazzini sia dei relativi impianti celle frigo, uffici, ecc. Pertanto, lunedì 20 Gennaio tutte le attività saranno sospese in vista di una riapertura al momento non prevedibile.
Siamo consapevoli del grave e doloroso impatto sociale che questo comporterà soprattutto per quelle situazioni di povertà estrema e per questo il nostro impegno, come sempre, sarà quello di fare tutto il possibile per riaprire quanto prima.
Dimensionamento Scolastico, Democratici: “Governo e Regione umiliano le nostre scuole”
I consiglieri metropolitani di Democratici insieme, poi, alzano l’attenzione anche sul trasferimento delle risorse per gli assistenti educativi ed alla comunicazione: «Il fondo previsto dal Governo è insufficiente a coprire l’intero fabbisogno che gli istituti scolastici stanno trasmettendo alla Città Metropolitana per gli ultimi mesi dell’anno scolastico in corso. Una circostanza che dovrebbe allarmare seriamente i rappresentanti istituzionali della nostra Regione che non possono sottovalutare i rischi che incombono sugli studenti e sulle studentesse con disabilità che verranno duramente penalizzati dall’interruzione delle erogazioni per la garanzia del servizio di assistenza educativa. Così come per i numerosi assistenti, che vedranno svanire la possibilità di concludere l’anno scolastico in corso. Ecco, su questioni così delicate e che toccano la vita dei cittadini e delle cittadine, ci aspettiamo una forte e seria presa di coscienza che conduca a soluzioni certe, concrete, durature e stabili».
«Perchė – concludono dai banchi di Palazzo Alvaro – tra dimensionamento, perdita delle autonomie, rischio di interruzione per gli assistenti educativi si completa l’inquietante puzzle del complesso di inefficienze che contraddistingue, purtroppo, limiti e carenze della classe dirigente calabrese che dovrebbe rappresentare le istanze del territorio, a Catanzaro come a Roma. Servono, quindi, risposte immediate che, quanto meno, supportino il lavoro che la Città Metropolitana di Reggio Calabria, ormai da anni, sta portando avanti per contenere gli sfasci del sistema scolastico perpetrato dalla Regione Calabria con l’avallo del Governo nazionale. Continueremo, dunque, ad operare nel solo interesse dei cittadini e delle cittadine facendo la nostra parte per contenere i danni dovuti ai tagli alle autonomie che, dal prossimo anno scolastico, si abbatteranno sulle scuole reggine e, allo stesso modo, ci adopereremo per dare risposte alle istanze che arrivano dalla continuità del servizio di assistenza educativa».
Capitale Italiana della Cultura 2027: i Gruppi di Maggioranza entusiasti per Reggio in finale
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Reggio: la Garante Stanganelli incontra il Commissario Asp di Catanzaro, Battistini
Giornata di briefing, giovedì scorso, presso l’Asp di Catanzaro, tra il Commissario straordinario, Gen. Antonio Battistini e la Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, per fare il punto sulle attività portate a termine e i risultati conseguiti nel corso dell’anno appena terminato, con uno sguardo rivolto verso gli obiettivi e le iniziative già programmate per il nuovo anno. In un clima cordiale e sereno di confronto, il Generale ha reso edotta la Garante sullo stato dell’arte di alcune problematiche che erano già state affrontate nei mesi scorsi. Da parte sua, la Garante Stanganelli, richiamando i dati emersi dall’ultima relazione annuale, ha espresso il proprio compiacimento, considerato che la provincia di Catanzaro è risultata essere quella con il minor numero di segnalazioni, peraltro tutte riscontrate positivamente. La discussione è stata avviata facendo riferimento all’incontro avvenuto nello scorso autunno presso l’ospedale di Lamezia Terme, tra lo stesso Battistini, la Garante, i rappresentanti di alcune associazioni del territorio, impegnate nel dare supporto ai familiari dei piccoli pazienti con disturbo dello spettro autistico, e
alcuni genitori. Nel corso dello stesso era stata manifestata la necessità di una presa in carico maggiormente efficace di centinaia di bambini assistiti dall’azienda sanitaria catanzarese e, inoltre, era stata posta in urgenza la mancata attivazione di un reparto di neuropsichiatria infantile in Calabria, per il quale la Garante si era impegnata ad avviare una discussione con tutti gli attori coinvolti, Regione Calabria in testa. Rispetto alle interlocuzioni avviate in quell’occasione e poi proseguite, il Commissario Battistini ha comunicato alla Garante la prossima assegnazione di due
locali ubicati all’interno del nosocomio lametino, fruibili dalle realtà associative che si occupano di bambini con autismo. Inoltre, a breve, l’offerta dei servizi in questo particolare ambito verrà integrata con una programmazione mirata, attraverso il supporto di figure specializzate di Enti e Associazioni accreditate, nell’ambito del piano regionale per la cura dei bambini con disturbo dello spettro autistico. La Commissione che sta valutando le proposte pervenute completerà i lavori nella prossima settimana. Importanti novità anche per ciò che concerne l’abbattimento delle liste d’attesa, grazie agli oltre due milioni di euro di assegnati dalla Regione all’Asp di Catanzaro; questa erogazione garantirà lo sviluppo di un piano su tutto l’anno grazie allo strumento delle prestazioni aggiuntive di medici infermieri e personale di supporto e amministrativo. Nel corso del confronto, il Generale Battistini ha informato la Garante che presso l’ospedale di Lamezia Terme sono in ultimazione i lavori di adeguamento del nuovo CUP, con degli interventi strutturali che consentiranno una più efficiente organizzazione degli spazi e dei servizi, e snellimento delle lunghe code che molto spesso attanagliavano il presidio. Stanganelli e Battistini si sono altresì soffermati a lungo su un argomento di pregnante attualità, come quello delle guardie mediche/ continuità assistenziale, constatando innanzitutto il grande sforzo profuso dall’Azienda per garantire un’equa copertura dei turni, anche laddove permane carenza dei medici. Su questo fronte è altissimo l’impegno, che punta su una più puntuale organizzazione e gestione del servizio: in quest’ottica si inquadra la recente nota indirizzata alle direzioni sanitaria e amministrativa e ai distretti, in cui si chiede la massima attenzione sia dal punto di vista strutturale, raccomandando la sicurezza e il decoro dei locali, che organizzativo, incentivando il reclutamento di altri medici attraverso tutte le formule previste dalle attuali forme contrattuali. A margine dell’incontro, dopo aver affrontato anche la questione relativa alla sanità penitenziaria, la Garante, per il tramite del Generale Battistini, si è recata presso la casa circondariale “Ugo Caridi”, dove ha avuto modo di confrontarsi con il prof. Giulio Di Mizio, direttore della sanità penitenziaria dell’Asp di Catanzaro.
Nell’occasione, la Garante Stanganelli si è soffermata anche ad interloquire con il nuovo Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che proprio in quelle ore stava effettuando una visita conoscitiva all’interno della struttura.
Intervento di Mancuso a sostegno della proposta di legge sui Centri Antiviolenza
“E’ pienamente condivisibile l’intenzione della presidente Pasqualina Straface di avviare la discussione in Terza Commissione sulla proposta di legge di contrasto alla violenza di genere e a sostegno dei Centri antiviolenza, a partire dal testo base agli atti del Dipartimento della Giunta regionale.
La Commissione è la sede idonea per concordare – assieme ai suoi componenti, l’assessore alla Politiche sociali Caterina Capponi, gli organismi del Consiglio regionale (Osservatorio contro la violenza di genere e Commissione di parità) e le rappresentanze delle associazioni e dei Centri antiviolenza – un disegno legislativo che contribuisca a fermare un fenomeno i cui ‘numeri della vergogna’ sono allarmanti e non più tollerabili.
Fin dall’avvio della legislatura, il Consiglio regionale ha messo a disposizione, in questa battaglia di civiltà, le proprie prerogative e costituito gli organismi deputati ad occuparsene che, in più circostanze, hanno prodotto azioni tangibili, tra cui: due edizioni degli ‘Stati generali contro la violenza alle donne’ e, in particolare, i protocolli interistituzionali per un monitoraggio puntale del fenomeno e per assegnare residenze pubbliche (Aterp) alle donne e ai loro figli. Convinti che le celebrazioni e la solidarietà sono importanti, ma che più necessarie sono le reazioni concrete, è auspicabile che l’impegno contro la violenza di genere e a sostegno dei Centri antiviolenza, avvalendosi del contributo di chi opera sul territorio, consegni all’Aula del Consiglio regionale una normativa organica da approvare nel più breve tempo possibile”.
