Nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro si sono alternati gli interventi di Maurizio Condipodero, presidente regionale del Coni, Franco Campolo, vicepresidente dell’Ordine degli psicologi, Demetrio Albino, Direttore scientifico SRdS Calabria, Giovanni Foti, nutrizionista sportivo, Benedetta Lombardi, psicologa dello Sport, e di Giovanni Latella, consigliere comunale di Reggio Calabria delegato allo Sport.
Sebastiano Plutino
Ponte Stretto: Bonelli denuncia tentativo Lega di punire col carcere per chi prova ad impedire la costruzione d’una grande opera
il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, in una nota, denuncia il tentativo della Lega Nord di punire chi prova ad impedire la realizzazione di una grande opera strategica con l’introduzione di un nuovo articolo da inserire nel Codice penale, presente all’interno dell’emendamento, presentato dalla deputata Lezzi.
“La Lega vuole mandare in carcere chi protesta contro il ponte sullo stretto di Messina. È la conferma della svolta autoritaria e repressiva nei confronti di chi dissente dalle folli politiche di questo governo. Il deputato della Lega Iezzi ha presentato un emendamento al DDL sicurezza in discussione nella commissione affari costituzionali, che introduce un nuovo articolo del codice penale che punisce chi minaccia di impedire la realizzazione di un’opera pubblica e di un’infrastruttura strategica. Fare un volantino potrà essere perseguito secondo questo emendamento“
” L’emendamento Iezzi vuole intimidire la legittima protesta contro il ponte e, se fosse approvato, verrebbe previsto il carcere da 4 a 20 anni anche a chi, con immagini o atti simbolici, possa minacciare il blocco di opere infrastrutturali. Per chi protesta, quindi, è prevista una pena tripla rispetto alla corruzione e ad altri reati gravi come la rapina. Siamo in una vera emergenza democratica. La Lega, che con il suo ministro Salvini ha affidato lavori per oltre 15 miliardi di euro senza gara pubblica, come il ponte sullo stretto di Messina e la diga foranea di Genova, e che non ha accolto le contestazioni di irregolarità dell’Autorità nazionale anticorruzione sulle procedure adottate dal ministero delle infrastrutture, vuole mandare in carcere chi protesta! Sarà dura opposizione in parlamento e nel Paese non solo in relazione a questa norma, ma anche contro chi sta devastando il territorio con opere dannose come il ponte sullo stretto, mentre in Sicilia un milione di persone non ha accesso all’acqua potabile a causa della siccità e dell’assenza di interventi sugli acquedotti”, conclude il deputato Angelo Bonelli
DCA 102/2024 per il Servizio Sanitario Regionale, per la consigliera Amalia Bruni: interventi insufficienti
“Con il DCA 102 del 20 maggio 2024, si dà avvio ai piani del fabbisogno e ai piani assunzionali delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2024. Finalmente si mette mano a un processo strategico e assai delicato, ma ci sono ancora molti interrogativi a cui bisogna dare una risposta”. È quanto afferma la consigliera regionale del Pd Amalia Bruni, vice presidente della Commissione Sanità.
“Il primo interrogativo riguarda la natura stessa dei piani del fabbisogno. Essi dovrebbero contenere una visione complessiva dei bisogni in materia di assunzioni per l’intero servizio sanitario regionale. Da decenni, in sanità non si assume a piè di lista, ma all’interno di vincoli stringenti di compatibilità economica e di produzione. Pertanto, disporre di una visione complessiva dei fabbisogni è fondamentale”, continua Bruni.
“Il DCA 102, invece, affronta solo due comparti: emergenza urgenza e operatori socio-sanitari. Questi interventi, per quanto utili, sono assolutamente insufficienti rispetto al panorama complessivo dei fabbisogni della sanità calabrese. Nel decreto si preannunciano interventi su altri profili, ma quando saranno effettivamente realizzati? Siamo ormai quasi a metà dell’anno, e ci chiediamo se nella mente del presidente/commissario ci sia un ordine di priorità e di equa distribuzione dei fabbisogni. L’assunzione di medici è una priorità? Per noi sì, ma non sembra che ci sia tale consapevolezza nel DCA 102”.
Un ulteriore elemento di preoccupazione della consigliera Bruni riguarda il metodo di calcolo del fabbisogno, basato sui posti letto “attivi” e sulla produzione del 2023. “Questi vincoli, derivanti dalla normativa nazionale, cristallizzano l’esistente. In Calabria, si sono determinati tre livelli: i posti letto attivi, quelli programmati e quelli assegnati. Vincolare il fabbisogno di personale ai soli posti letto attivi significa condannarci all’esistente in perpetuo. Lo stesso vale per il vincolo della produzione: con unità operative ovunque incomplete, non riusciremo mai a ottenere unità operative complete”, spiega ancora la vice presidente della Commissione Sanità.
“Stare dentro questi vincoli significa soddisfare la nostra domanda di salute? Nonostante interventi legislativi straordinari, a volte neanche utilizzati o insufficienti, permangono domande strategiche a cui bisogna dare una risposta. Senza una visione unitaria del servizio sanitario regionale, non usciremo mai dall’emergenza”, conclude Amalia Bruni.
Contest “GEA EDU – Idee per il futuro” di Roma: premiati 5 studenti del Liceo Alvaro di Palmi
Trionfa alla seconda edizione del concorso “GEA EDU – Idee per il futuro”. grazie a un’idea originale e creativa: una cover per smartphone ecosostenibile realizzata in legno d’agave essiccato e reticolato della pala di fico d’India, il team di studenti del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Corrado Alvaro” di Palmi.
Ilenia Cannistrà, Emanuele Barone, Clara Ranieri, Elisa Papalia ed Elisa Saffioti, della 4AS dell’Alvaro, indirizzo Scienze Umane, hanno raccontato la loro idea attraverso un vlog sotto forma di cortometraggio dedicato all’ideazione e alla produzione di un prototipo di cover ecosostenibile per un oggetto d’uso quotidiano come il cellulare.
Per realizzare il prodotto, si sono avvalsi della collaborazione dei membri dell’associazione ACE – Medicina Solidale, che cura il Parco diffuso della conoscenza e del benessere, recandosi il 26 aprile 2024, accompagnati dal docente referente del progetto, il prof. Fabio Domenico Palumbo, presso il Parco in San Filippo di Pellaro per completare l’elaborato, frutto di mesi di ideazione e confronto, ed effettuare le riprese del video da inviare al contest. La cover è stata concepita come risultato finale di un lavoro sul campo, portato avanti utilizzando materie prime disponibili all’interno del parco, come il tronco essiccato della pianta d’agave e il reticolato estratto dal tronco secco della pianta di fico d’India e ancora coloranti naturali ricavati dalla pala di fico d’India e dal frutto del fico d’India selvatico. Di qui il titolo del progetto: “Una cover fichissima”. La collaborazione coi membri del Parco e di ACE è stata estremamente preziosa, in particolare grazie all’impegno di Lino Caserta e di Peppe Falsone nelle fasi operative del progetto.
Per raccontare in maniera accattivante la loro idea, gli studenti Ilenia Cannistrà (che ha curato regia e sceneggiatura del video e selezione dei brani musicali di accompagnamento), Emanuele Barone (voce narrante del video ed esecuzione alla chitarra della sigla finale), Clara Ranieri (voce narrante del video e supporto alle riprese col drone), Elisa Papalia (voce narrante del video) ed Elisa Saffioti (supporto alle riprese delle scene) hanno messo in campo tutta la loro creatività nella realizzazione del vlog. Nel video è stata anche inserita una ideale versione 3D della cover, con la gentile collaborazione di Davide Palumbo, così come delle suggestive riprese col drone del Liceo “Alvaro”, con la gentile assistenza di Carmelo Ranieri.
Grazie alla creatività, alla passione e all’impegno degli studenti, l’elaborato è risultato vincitore della seconda edizione del progetto “GEA EDU – Idee per il futuro” ed è stato premiato a Roma presso il Centro Europa Experience – David Sassoli il 22 maggio 2024.
Il team di studenti dell’Alvaro di Palmi ha trionfato, insieme ad altre due scuole rispettivamente della Liguria e della Puglia, in un contest estremamente selettivo, all’interno di un progetto che ha viste coinvolte 17 regioni italiane, 49 istituti scolastici, 104 classi e 1.860 alunni.
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti Carlo Corazza (direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia), Antonio Parenti (direttore della Rappresentanza della Commissione UE in Italia), Ermete Realacci (presidente di Symbola), Andrea Giordano (magistrato della Corte dei Conti e Vice Capo Gabinetto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica) e Mariaflavia Cascelli (ASVIS, responsabile Area Educazione).
Gli studenti hanno ricevuto per l’occasione una targa celebrativa e un attestato di eccellenza per la qualità dei progetti ideati e realizzati, oltre a far vincere alla propria scuola 25 personal computer per l’allestimento di un laboratorio d’informatica. Fondazione Art. 49 ha inoltre siglato un protocollo d’intesa con RomaNatura che prevede la fornitura e piantumazione di 20 nuovi alberi per ogni anno del progetto nell’area del Monumento Naturale Fosso della Cecchignola. “Il Bosco delle Idee del futuro” accoglierà ogni 21 novembre, giornata mondiale degli alberi, le nuove piante a simbolica rappresentanza dei ragazzi e delle ragazze che risulteranno, nel triennio 2023-25, vincitori del contest del progetto “GEA EDU – Idee per il futuro”.
GEA Edu – Idee per il futuro è un progetto di educazione civica e sviluppo sostenibile per le scuole, organizzato da GEA (Green Economy Agency) e Fondazione Articolo 49 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’ENEA, in collaborazione con il Parlamento Europeo e la Commissione Europea. L’iniziativa ha avuto per tema nel 2023-2024 l’economia circolare e la gestione delle risorse.
Grande soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto dagli studenti è stata espressa da tutta la comunità scolastica, in particolare dalla Dirigente Scolastica dell’I.I.S. “Einaudi-Alvaro” di Palmi, prof.ssa Eva Raffaella Nicolò, che ha incoraggiato e sostenuto, come sempre, l’impegno degli allievi.
Domotek: sabato contro Campobasso per status “testa di serie nella 2° fase Play Off
La sfida in programma sabato contro la EnergyTime Spike Devils Campobasso, alle 19:00 al PalaCalafiore, rappresenta per la Domotek Volley Reggio Calabria la ghiotta opportunità di assumere lo status di testa di serie nella fase successiva dei play-off.
Il compito che attende Capitan Laganà e compagni è arduo: di fronte, famelica, una squadra che ha ancora in mano l’opzione di ottenere la promozione istantanea in Serie A3 realizzabile superando i reggini. La vittoria al tie-break ottenuta martedì sera mettendo sotto il Volley Club Grottaglie, reduce dal successo rimediato tre giorni nella sfida con i calabresi, ha disegnato, in attesa dell’ultima partita, la classifica del mini girone: pugliesi a quota 4 punti, molisani a 2 e Domotek Volley che, perso il primo treno per il Paradiso, ha già avviato le operazioni per fare la voce grossa nelle prossime due settimane. Un supplemento di passione per il team di mister Polimeni che, mettendo il bastone fra le ruote dei “Diavoli” e spianando la strada in direzione A3 al Volley Club Grottaglie, si piazzerebbe nelle condizioni migliori per fronteggiare, nello step ulteriore, la stessa Campobasso e la Pag Taviano. I pugliesi, bruciate mercoledì sera al tie-break le speranze della Ciclope Bronte, hanno maturato, grazie anche al 3-1 ottenuto nella prima giornata con la Volley School Genzano, il diritto a partecipare al gran ballo che, al via la prossima settimana, deciderà la seconda promossa.
Gli amaranto, sapendo quale sia la posta in palio, si sono preparati in settimana con impegno e cognizione di quanto la scalata sia faticosa: obiettivo alzare l’asticella per prendersi, con pieno merito, quel che una stagione tutta ha anticipato. Ma ora, ai piedi delle ultime arrampicate, è fondamentale fare il pieno di energie, fisiche e mentali, dare fondo al patrimonio straordinario, umano e tecnico, accumulato nel corso del campionato e far valere, sul campo, il repertorio completo di un gruppo che, con cuore caldo e testa fredda, ha, da qui ai prossimi quindici giorni, la magnifica opportunità di allungare le mani su qualcosa che è lì, a due passi e merita di essere conquistato all’apice di una cavalcata esaltante. Non esistono altre forme di avvicinamento alla gara di sabato contro la EnergyTime Spike Devils, non esistono altre forme di interpretazione del mini blocco seguente di duelli che spingeranno fino alla stazione della Serie A.
Regione: il Consigliere Lo Schiavo interviene sui disservizi della piattaforma Sue
Interviene duramente, tramite un comunicato stampa, il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto Liberamente progressisti, sui problemi legati al funzionamento della piattaforma Sue: “La nuova presa di posizione degli ordini professionali tecnici calabresi sul malfunzionamento della piattaforma Sportello unico dell’edilizia (Sue) e la relativa diffida alla Regione Calabria, riporta d’attualità una problematica ormai annosa, fonte di gravi disservizi per gli operatori che hanno inevitabili conseguenze su tutta la collettività. Già nel novembre scorso, attraverso un’apposita interrogazione a risposta scritta avevo chiesto chiarimenti in ordine alle disfunzioni registrate sulla piattaforma Sue e agli interventi previsti”
«A quell’interrogazione – prosegue Lo Schiavo – è pervenuta solo pochi giorni fa la nota di riscontro da parte del Dipartimento regionale Infrastrutture e Lavori pubblici. Ma è una risposta che, ancora una volta, non lascia ben sperare. Nella replica, infatti, si ammette che le problematiche originano dalla “sostanziale obsolescenza della piattaforma che, a suo tempo, la Regione ha scelto di utilizzare, trattandosi di un software acquisito mediante contratto di riuso della piattaforma informatica in dotazione alla Regione Sardegna”.
L’analisi condotta, si spiega: “Rileva che la piattaforma è in grado di consentire l’accesso ad un numero di utenti ‘elevato’, circa un migliaio (comunque insignificante per i tempi moderni) a fronte di un deciso calo della performance, fino al punto di saturazione massima in cui il sistema non riesce a consentire altri accessi e, contestualmente, coloro che hanno avuto accesso non riescono a fare alcuna operazione”.
Il dipartimento informa che sono stati pianificati tre differenti tipologie di interventi, a breve, medio e lungo periodo, attraverso i quali si prevede, nel breve periodo, di “contingentare il numero di accessi introducendo una soglia calibrata” tramite un “elimina code”. Per il medio periodo si è previsto di “risolvere tutti i principali colli di bottiglia insiti nella logica di funzionamento della piattaforma presa in riuso e, in particolare, una trasformazione della modalità di lavorazione”.
Nel lungo periodo, si aggiunge, “è prevista una completa riscrittura del software così da consentire una migrazione nel cloud della piattaforma ed un funzionamento con accessi illimitati e performance dettate solo dalla qualità della connessione degli utenti e non già dai limiti prestazionali della piattaforma”. Fin qui, dunque, siamo davanti ai soliti buoni propositi che, se da un lato restituiscono la presa d’atto di una situazione ormai insostenibile, dall’altro non sembrano offrire una soluzione definitiva in tempi brevi alle tante disfunzioni lamentate dagli ordini professionali tecnici, cui va tutta la mia solidarietà e vicinanza. Ma è soprattutto il software preso di “seconda mano” dalla Sardegna l’elemento che più fa riflettere. Sarebbe forse il caso di prevedere l’acquisto di un nuovo programma, aggiornato e più efficiente, e maggiormente consono alle esigenze del contesto calabrese».
San Nicola Arcella: stabilite regole per la fruizione dell’area dell’Arcomagno
E’ stata firmata dal sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, l’ordinanza che stabilisce le regole per la fruizione dell’area dell’Arcomagno, tra i principali attrattori naturalistici della Calabria e che entreranno in vigore dal primo giugno al 15 settembre 2024.
L’ordinanza è composta da 14 articoli nei quali vengono fissate le modalità con cui i visitatori potranno godere dell’area in sicurezza e con decoro, nel solco della politica di salvaguardia avviata ormai da qualche anno dall’amministrazione comunale per evitare effetti da overtoursim.
Il servizio di controllo, vigilanza e pulizia del percorso che conduce all’Arcomagno e del sito stesso saranno assicurati tutti i giorni dalla Pro loco, aggiudicataria della gestione dei servizi relativi alle visite guidate e alla cura dell’igiene ambientale.
Si potrà accedere alla spiaggetta e alla grotta dalle 8 alle 20 solo ed esclusivamente in presenza del personale addetto.
Inoltre, è vietato spingersi fin sotto la grotta e passare con imbarcazioni sotto l’arco per motivi di sicurezza legati al pericolo caduta massi. E ancora, sulla caratteristica spiaggetta si entra su prenotazione al costo di 3 euro, la metà per i minori di 12 anni, e a gruppi prestabiliti. Si rimane per un massimo di mezz’ora, non si portano sdraio, ombrelloni e asciugamani, non si mangia, non si fumano sigarette.
Lungo i sentieri che conducono all’Arcomagno, accessibile a piedi da nord e da sud, devono essere presenti cartelli informativi sugli aspetti escursionistici e soprattutto circa i pericoli di distacchi rocciosi.
“In giorni e orari prestabiliti – precisa l’ordinanza – la Pro loco garantirà la visita via mare alla spiaggia dell’Arcomagno delle persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti”, sospendendo in quelle occasioni le visite lungo i sentieri.”
Catanzaro: Cigl Calabria raccoglie 10 mila firme in 20 giorni per Referendum sul Lavoro
Sono oltre 10000 le firme in appena 20 giorni dalla Cigl Calabria a favore della campagna referendaria “per la tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori, per un lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro”.
Entusiasta il Seegretario confederale Cgil Calabria, Gianfranco Tirotta: “Grazie all’impegno della Camere del Lavoro – afferma- delle categorie e dei delegati, tramite i banchetti ma anche le assemblee nei luoghi di lavoro, territorio per territorio, dai capoluoghi ai piccoli centri, senza trascurare le aree interne, il sindacato ha avviato a tutti i livelli un lavoro di militanza e di coinvolgimento e partecipazione capillare che sta raccogliendo non solo adesioni, ma anche centinaia di testimonianze che confermano la necessità, nonché l’urgenza, di cambiare quelle norme che non consentono di dare piena dignità al lavoratore, ne mettono a rischio la sicurezza e non gli permettono di guardare con serenità al futuro”.
“Un lavoro importante – aggiunge Trotta – quello che abbiamo messo in campo che proseguirà fino a luglio, insieme alle tante altre iniziative per il diritto alla Salute, la difesa e l’applicazione della Costituzione, la legalità, che ci permetterà di continuare ad essere tra la gente, raccogliendo le loro istanze e storie. Esperienze spesso negative, di precarietà, rabbia e sdegno che ci confermano che quella del referendum è la strada giusta”.
“La Cgil Calabria è convinta – è detto in una nota del sindacato – che il futuro del Paese, delle attuali e delle nuove generazioni, si possa cambiare anche, e soprattutto, mettendo mano al lavoro precario, alle morti sul lavoro e alla logica del profitto negli appalti e subappalti, capovolgendo, insomma, istituti e prassi date per assodate. Cosa chiediamo? Chiediamo l’abrogazione delle norme che impediscono il reintegro al lavoro in caso di licenziamenti illegittimi, che facilitano i licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese, che hanno liberalizzato l’utilizzo del lavoro a termine e che impediscono, in caso di infortunio sul lavoro negli appalti, di estendere la responsabilità all’impresa appaltante. Il nostro lavoro di raccolta firme proseguirà incessantemente fino a luglio anche tramite la firma on line su www.cgil.it/referendum”.
Gizzera Lido: minaccia di dare fuoco alla madre per ottenere soldi per acquistare droga
A Gizzera Lido, G.A, 21enne è stato destinatario di una misura di custodia cautelare in carcere con l’accusa con l’accusa di tentata estorsione per avere minacciato reiteratamente la madre ed il fratello per avere i soldi per potersi comprare la droga.
Dalle indagini svolte dai carabinieri, insieme con la direzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, è emerso che il giovane, da aprile a maggio di quest’anno, con cadenza pressoché giornaliera, avrebbe minacciato di morte la madre e il fratello per farsi consegnare somme di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.
La famiglia, esasperata dalle condotte violente del figlio, si è quindi rivolta ai carabinieri di Gizzeria che, secondo l’accusa, sono riusciti a documentare, tra l’altro, che l’indagato, dopo l’ennesimo rifiuto da parte della madre, avrebbe cosparso la donna di benzina minacciandola di darle fuoco.
Il Gip del Tribunale di Lamezia Terme, concordando i risultati delle indagini e su richiesta della Procura, ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere del 21enne.
Catonateatro: arriva a luglio “Fra’ – La superstar del Medioevo”, spettacolo su San Francesco D’Assisi
Uno spettacolo sulla figura di San Francesco D’assisi arriverà in estate a Catonateatro. “Fra’ – La superstar del Medioevo” è il titolo dell’evento, scritto e interpretato da Giovanni Scifoni con la regia di Francesco Ferdinando Brandi che andrà in scena il 20 luglio alle 21.15.
Perché San Francesco è conosciuto da tutti? Perché sono state scritte decine di migliaia di testi su di lui? A queste domande cercherà di dare delle risposte “Fra’ – La superstar del Medioevo”, spettacolo sulla figura del poverello di Assisi, Per la prima volta al sud Italia dopo aver calcato i palchi della nostra penisola inanellando in tutti sold out.
L’APS AGAVE in collaborazione con la parrocchia San Dionigi Catona ha voluto organizzare l’evento che fa parte di un programma più ampio, un festival teatrale che si svolgerà a Catona (RC) dal 20 luglio al 4 agosto intitolato “I teatri del sacro – Il sacro ci tocca”.
L’intero ricavato dello spettacolo verrà utilizzato per la ristrutturazione della Chiesa di San Francesco alla marina a Catona (RC).
I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Catonateatro (www.catonateatro.it), per informazioni: apsagave@gmail.com .
Il monologo, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli, si interroga sul potere persuasivo che genera ancora oggi la figura pop di Francesco e ripercorre la vita del santo fino alla morte. Dalla predica ai porci alla composizione del Cantico delle creature: “nessuno ha raccontato Dio con tanta geniale creatività – sottolinea Scifoni – Francesco sapeva incantare folle sterminate, sapeva far ridere, piangere, sapeva cantare, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me”. “Obiettivo del monologo – spiega il regista – è raccontare un Francesco bellissimo, meno ieratico e iconico delle grandiose rappresentazioni cinematografiche, ma più umano, fragile, perfino confuso e incapace di portare avanti l’immane compito che si è dato. Sublime e grezzo, immenso e miserrimo, della stessa pasta dei grandi personaggi letterari e teatrali e come loro capace di aprirci grandi interrogativi sulle nostre vite in ogni tempo”.