Sebastiano Plutino
Nei giorni passati, una task force dei militari dell’Arma e dell’Enel ha effettuato controlli intensivi in tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro per smascherare i “furbetti del contattore”. Le verifiche congiunte si inseriscono nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto dal Comando Generale dei Carabinieri e dalla società elettrica, volto ad assicurare la prevenzione e il contrasto all’illegalità nel delicato settore dell’energia, nonché ad assicurare la tutela dell’ambiente e del territorio.
È così, grazie al proficuo e qualificato supporto operativo prestato dai tecnici Enel, i Carabinieri hanno proceduto a controlli nei comuni di Cinquefrondi, Cittanova, Polistena, San Giorgio Morgeto e Taurianova, per un totale di oltre una 150 utenze verificate.
All’esito degli accertamenti, sono stati poi denunciati alla Procura di Palmi, per furto aggravato di elettricità, 9 abusivi, che, attraverso astute modifiche all’impianto elettrico, usufruivano della corrente a “costo zero”.
Un campionario di scaltrezze quello riscontrato dai militari operanti, con tanto di modifiche ai contattori verificabili solo rimuovendo fisicamente dal muro i box Enel, come nel caso di un pregiudicato polistenese che, avendo realizzato un bypass con cui attingere alla rete nazione, aveva predisposto nella cassaforte della propria abitazione un interruttore magnetotermico che, portando in off o in on il contatore, ne replicava il comando. Finito il controllo, gli bastava poi rialzare l’interruttore nascosto per continuare a godere gratis dell’illuminazione. Tutto ben studiato, se non fosse stato per l’incongruenza, riscontrata dai verificatori, fra i consumi dichiarati sul display e il gran numero di elettrodomestici in quel momento collegati.
Oltre ai privati, è stato altresì denunciato un imprenditore agricolo di San Giorgio Morgeto, proprietario di un frantoio, all’interno del quale aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete pubblica. La corrente veniva così deviata ad alimentare le macchine per la molitura delle olive.
Secondo la tesi degli investigatori, i 9 denunciati, con le loro condotte protrattesi negli anni, avrebbero causato danni economici non inferiori a 500.000 euro, fra energia elettrica sottratta e danni ai manufatti Enel.
In tutti i casi, i procedimenti sono attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità degli indagati, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo.
Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.
A Settignano, Catanzaro, una persona è rimasta ferita in a seguito di un’esplosione all’interno di un’abitazione, che si ipotizza possa essere stata provocata da una fuga di gas oppure dallo scoppio di una bombola, verificatasi in tarda mattinata in una villetta su due livelli.
Il ferito, per le ustioni riportate, è stato immediatamente soccorso e trasportato nell’ospedale Pugliese Ciaccio del capoluogo calabrese.
La deflagazione ha interessato parte della costruzione provocando danni significativi, incluso il crollo delle pareti esterne.
Sul luogo dell’esplosione, in località Martelletto, sono intervenute squadre dei vigili del fuoco con 15 unità, quattro automezzi, autobotti per rifornimento idrico e i carabinieri.
Ancora in corso l’intervento dei vigili del fuoco per circoscrivere il rogo evitando il propagarsi delle fiamme alle abitazioni vicine e per consentire la messa in sicurezza del sito
Crotone: in coma dopo pestaggio, condannata a 8 anni presunta istigatrice
Condannata a otto anni di reclusione Anna Perugino la donna ritenuta l’istigatrice dell’aggressione di Davide Ferrerio, il giovane di 22 anni, di Bologna, ridotto in fin di vita l’11 agosto del 2022 nel centro di Crotone dove era in vacanza, da Nicolò Passalacqua, condannato in abbreviato a 20 anni di carcere.
La sentenza del Tribunale di Crotone di condanna a 12 anni per concorso anomalo in tentato omicidio ha riqualificato il reato in concorso anomalo in lesioni gravissime, è stata letta dal presidente del collegio penale Edoardo D’Ambrosio, non ha accolto la richiesta del pm Pasquale Festa
Una decisione che avrà ripercussioni anche nel processo di Appello per Nicolò Passalacqua che è in corso a Catanzaro.
Assolto invece il coimputato Andrei Gaiu, per non aver commesso il fatto.
Il collegio penale ha tenuto in considerazione la consulenza del perito del Tribunale nella quale si sosteneva che non era stato il pugno inferto da Passalacqua a causare il danno cerebrale a Davide Ferrerio ma l’impatto sull’asfalto. Da qui, come anche sostenuto dal difensore della donna, l’avvocato Aldo Truncé, la riqualificazione del reato.
Davide Ferrerio rimase stato vittima del brutale pestaggio per uno scambio di persona in seguito ad una spedizione punitiva che aveva come obiettivo un uomo che infastidiva sui social la figlia della Perugino. Spedizione organizzata secondo la tesi dell’ accusa dalla stessa donna che si avvalse anche del compagno Andrei Gaiu il quale quella sera faceva parte del gruppo che doveva andare ad incontrare l’uomo che su instagram faceva la corte a Martina Perugino (all’epoca minorenne) per la quale è stata disposto la messa alla prova ai servizi sociali per 2 anni e 6 mesi. Davide Ferrerio che passava casualmente in quella zona venne scambiato per lo spasimante e aggredito da Passalacqua. Il giovane bolognese è in coma irreversibile all’ospedale di Bologna.
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di risarcimento del danno del Comune di Bologna e riconosciuto quello per le altre parti civili in separata sede. Perugini è stata condannata al pagamento di una provvisionale di 500 mila euro per Davide Ferrerio e di 150 mila euro per i familiari del ragazzo, di 10 mila euro per Comune e Provincia di Crotone.
I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria ed il personale della Polizia hanno confiscato ad un imprenditore reggino, operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, Giovanni Pellicano, rimasto coinvolto nell’operazione “Il Padrino” nell’ambito della quale è stato condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa perché ritenuto appartenente alle cosche De Stefano e Tegano. beni per circa 2,7 milioni
Il provvedimento, con coordinamento della Direzione distrettuale antimafia diretta da Giovanni Bombardieri, è stato eseguito a Reggio Calabria e Catanzaro ed è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria.
L’imprenditore era rimasto coinvolto anche nell’operazione “Gotha”, nel cui ambito è stato condannato, in primo grado, a dieci mesi di reclusione per minaccia aggravata dal metodo mafioso.
La Dda ha quindi delegato il Gico del Nucleo Polizia economico finanziaria, la Divisione anticrimine della Questura di Reggio Calabria ed il Gruppo della Guardia di finanza a svolgere indagini a carattere economico-patrimoniale finalizzata all’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali.
Dalle indagini, secondo l’accusa, è emerso il profilo di pericolosità sociale del soggetto e la sproporzione tra il reddito dichiarato ed il valore del patrimonio direttamente o indirettamente attribuibile a lui.
Alla luce delle risultanze degli accertamenti la Sezione misure di prevenzione del Tribunale ha prima disposto il sequestro del patrimonio e successivamente ha decretato la confisca dell’intero patrimonio aziendale di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, di 9 terreni, di 3 fabbricati, di un’auto di oltre 110 mila euro in contanti, nonché di tutti i rapporti bancari e delle relative disponibilità, per un valore complessivamente stimato in 2,7 milioni di euro.
Con lo stesso provvedimento Pellicano è stato sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per 3 anni e 6 mesi con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale.
Dopo il successo di “E-volution”, l’evento di presentazione dei nuovi bus elettrici di Atam, tenutosi a Piazza Castello il 22 aprile, Atam è lieta di annunciare che Il 27 maggio 2024 alle ore 8:45 si terrà l’inaugurazione della mostra “La Rivoluzione Elettrica Vista dai Bambini”. L’evento si terrà il terminal Atam di Piazzale Botteghelle e rappresenta un’iniziativa di continuità dedicata alla rivoluzione elettrica vista attraverso gli occhi dei bambini.
La mostra sarà una celebrazione creativa con una galleria di disegni, cartelloni e poesie realizzati dagli studenti reggini, insieme a una esposizione museale che ripercorre la storia del trasporto pubblico della città di Reggio Calabria e di Atam.
Il taglio del nastro avverrà alle ore 8:45 del 27 maggio e la prima giornata sarà riservata agli studenti delle scuole che avevano partecipato all’evento di Piazza Castello del 22 aprile. Successivamente, la mostra sarà aperta a tutta la cittadinanza dal 28 maggio al 31 maggio 2024, dalle 8:30 alle 12:30, con aperture pomeridiane il 28 e 30 maggio dalle 15:00 alle 16:30.
Coinvolgere bambini e ragazzi nell’uso del trasporto pubblico e dei mezzi ecologici è fondamentale per costruire un futuro sostenibile. Educare le nuove generazioni all’importanza della mobilità sostenibile significa promuovere comportamenti responsabili e consapevoli che avranno un impatto positivo sull’ambiente e sulla qualità della vita urbana. Attraverso iniziative come questa mostra, Atam desidera sensibilizzare i giovani sulle tematiche ambientali e sull’importanza di scelte ecologiche quotidiane, contribuendo a formare cittadini attenti e rispettosi del nostro pianeta.
Atam invita tutti i cittadini a partecipare a questa straordinaria esposizione per esplorare e apprezzare il futuro del trasporto pubblico attraverso la visione e la creatività dei nostri giovani.
San Roberto: iniziativa dell’asilo “Noi con i Bambini” per la Giornata Mondiale delle Api
I bambini dell’asilo nido “Noi con i Bambini” di San Roberto, in occasione della Giornata Mondiale delle Api, hanno partecipato a un evento organizzato in collaborazione con l’associazione no profit “GAYA – Mondo di Unione” di Calanna, dedicato alla scoperta del meraviglioso mondo delle api e all’importanza della loro salvaguardia.
Un giorno per le sentinelle dell’ambiente
La Giornata Mondiale delle Api è stata istituita dall’ONU e mira a sensibilizzare il pubblico sul ruolo cruciale che queste “sentinelle dell’ambiente” svolgono. Le api sono essenziali per la biodiversità e la produzione alimentare, ma sono minacciate dalla riduzione dell’habitat, dall’uso di pesticidi, dall’inquinamento e dal cambiamento climatico. Con questo evento, l’associazione “GAYA – Mondo di Unione” e l’asilo nido “Noi con i bambini” hanno voluto coinvolgere anche i più piccoli in questa importante causa.
I piccoli hanno così imparato che rispettare la natura significa ascoltare i suoi tempi e spazi, comprendere i suoi ritmi e agire di conseguenza. Attraverso giochi, laboratori creativi e racconti, i bambini hanno scoperto come le api lavorano e quanto siano fondamentali per il nostro ecosistema.
Durante la giornata si è dato vita ad un laboratorio di panificazione, che ha permesso ai bambini di vivere tutto il ciclo dal chicco alla forma di pane. Questo laboratorio, perfettamente in linea con il modello educativo B612, che prevede di far sperimentare direttamente i bambini utilizzando tutti e cinque i sensi, ha offerto un’esperienza completa e immersiva.
Guidati dagli educatori e dai volontari dell’associazione, i piccoli hanno macinato il grano utilizzando un piccolo mulino, prodotto la farina e impastato il pane. Per dare continuità alla giornata delle api, i bambini hanno utilizzato colori naturali come la curcuma, il nero di seppia e il rosso della barbabietola, riproducendo i colori delle api nei loro impasti. Quello che hanno preparato è stato infornato di fronte a loro, creando un’esperienza sensoriale completa e coinvolgente.
La giornata è stata anche un’opportunità per i genitori di partecipare alle attività insieme ai loro bambini, creando un momento di condivisione e apprendimento comune. Grazie alla guida di Valentina e alla collaborazione del personale dell’asilo, grandi e piccoli hanno vissuto un’esperienza unica e irripetibile immersi nella natura.
La Giornata Mondiale delle Api al Nido “Noi con i Bambini” è stata dunque un successo, unendo educazione e divertimento in una giornata dedicata alla scoperta e al rispetto della natura. I bambini hanno imparato che, anche con piccoli gesti, possono contribuire a proteggere le api e, di conseguenza, l’ambiente. Questa esperienza ha rafforzato l’importanza di crescere con un forte senso di responsabilità verso il nostro pianeta, ascoltando e rispettando i ritmi della natura.
“Cos’è la natura se non rispettare i suoi tempi, i suoi spazi? La natura ci parla. Il suo tempo è il nostro tempo. Un tempo da rispettare, da comprendere, da seguire”.
Con queste parole, Valentina ha concluso una giornata indimenticabile, lasciando nei cuori dei piccoli e dei grandi partecipanti un prezioso insegnamento sulla vita e sulla sostenibilità.
Alla fine della giornata, ogni bambino ha ricevuto da GAYA un pane a forma di ape, un dolce ricordo di questa esperienza speciale e dell’importanza delle api nel nostro ecosistema.
Il Circolo Reggio Sud, sito in via sbarre inferiori 84, a Reggio Calabria, invita la cittadinanza ad un’iniziativa pubblica, relazionata da Gerardo Pontecorvo e moderata da Demetrio Delfino, fissata per venerdì 24 maggio, alle ore 18, nella propria sede sociale, intitolata “No al Ponte, si al Parco” sulla “scelta scellerata dell’avanzamento della proposta realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, in Parlamento da parte del Governo Meloni”
Il Circolo reggino ribadisce con forza che questo progetto sulla grande infrastruttura non è solo una follia dal punto di vista tecnico, ma anche da quello economico e sorprende che, nonostante l’importanza di queste aree e la presenza di vincoli e riconoscimenti già esistenti, non sia ancora stato istituito un Parco Nazionale per la loro tutela.
Per questo motivo lo stesso Circolo avanza questa proposta di legge, al fine di illustrare un passo fondamentale per garantire la salvaguardia di questi territori straordinari.
Reggio: lieto fine per il progetto sul Giornalismo dell’Istituto “De Gasperi”
Si avvia verso la conclusione “Un, due, tre…STEM: la divulgazione scientifica”, la 4° edizione del progetto sul giornalismo della scuola secondaria di 1° grado “De Gasperi” di Reggio Calabria.
A raccontarlo Tatiana Galtieri, una delle due insegnanti responsabili «Il progetto proseguirà fino al prossimo 3 giugno. Sono stati organizzati anche incontri con giornalisti reggini e, alla fine del percorso, i ragazzi, che hanno partecipato con grande entusiasmo, vedranno i propri elaborati pubblicati sul giornalino scolastico “De Gasperi daily”» spiega la prof Galtieri,
«La nostra scuola è aperta agli incontri; abbiamo grande rispetto delle professionalità delle persone a cui nel tempo abbiamo chiesto di arricchire la nostra rete. Nei giorni scorsi, abbiamo ospitato i giornalisti Antonio aprile e Marina Crisafi che sono stati estremamente generosi con i nostri studenti. Riteniamo – continua la responsabile del progetto dell’Istituto- sia molto importante per gli studenti il confronto con persone che possano fare la differenza nella loro formazione e nel loro orientamento» ha aggiunto l’altra prof responsabile del progetto, Manuela Labate
L’edizione del progetto con la finalità del potenziamento extracurriculare nella competenza alfabetica-funzionale, rientra nel finanziamento “Nuove competenze e nuovi linguaggi (Dm 65/2023)” nell’ambito delle risorse del PNRR.
«Quest’anno abbiamo coniugato scienze e linguaggio giornalistico, nelle scorse edizioni, per il progetto “Il mestiere più bello del mondo. Faccio il giornalista” ci siamo dedicati, tra l’altro, alle tematiche ambientali. L’obiettivo è sempre quello di far appassionare i ragazzi alla lettura e alla scrittura, specialmente alla cronaca e al linguaggio giornalistico in generale – ha concluso la Galtieri – e loro, nonostante la giovane età, hanno partecipato con grande entusiasmo e ricadute positive anche sul rendimento scolastico».
Reggio: conclusa la 22a edizione del Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito”
Successo per la 22° edizione del Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito” – Poesie – Racconti – “Katya Pangallo-Regalaci un sorriso”- Fotografie – Ricerca sociologica, partito da Reggio Calabria, dove è stato presentato ufficialmente presso la sala “F. Monteleone” del Consiglio Regionale della Calabria lo scorso 2 maggio, poi sbarcato a Genova Capitale Europea dello Sport, dal 15 al 18 maggio per le giornate conclusive
Il Premio, a cui partecipano in un rapporto sinergico scuole, università e istituzioni italiane ed europee, nasce dal desiderio di fondare una agorà in cui i giovani di diverse nazioni possano confrontarsi e dibattere tematiche inerenti alla loro condizione esistenziale, alla situazione politico-sociale del villaggio globale, cioè del mondo che sta costantemente dinanzi ai nostri occhi, per formare nei giovani una coscienza europea e un modo diverso di vedere e di affrontare le vicende umane, oltre ogni egoismo o interesse personale o nazionale.
A tal fine, seguendo un iter graduale, i giovani ogni anno scolastico realizzano un percorso didattico-sociologico riguardante la loro condizione adolescenziale ed il loro rapporto con la famiglia, con la scuola e con la società. Ogni tematica è intesa nel suo più ampio significato, come coagulante, o meglio come “valore da coltivare”, indispensabile per una corretta convivenza civica, per affermare i principi ed i valori della democrazia, della solidarietà e dell’amicizia.
Il premio per la sua incisiva valenza educativa e formativa, ogni anno viene inserito nella programmazione delle singole scuole che lavorano per tutto il periodo in rete con il supporto delle varie agenzie territoriali, adottando una stessa metodologia ed un uguale sistema di valutazione.
Si realizza così una scuola europea ricca di quell’humus culturale ed umano necessario a superare i preconcetti e i pregiudizi che le differenti confessioni e tradizioni dei vari popoli possono generare a detrimento di una convivenza pienamente democratica ed attiva che il dettato europeo si propone. Per dare più incisività, ogni edizione del Premio propone ai giovani, quasi privi di riferimenti positivi nel mare magnum di deprivazione di principi morali ed etici, esempi di professionalità nel vari campi dell’arte, della cultura, dell’economia, della scienza e dello sport, che si siano distinti per l’eccellenza nei loro ambiti, e ancor più per la onesta perseveranza nel seguire la loro passione, senza trascurare l’afflato umano che rende ogni persona Unica.
Il Premio “Marco & Alberto Ippolito”, nasce a Reggio Calabria nel 2002 per ricordare la figura e l’opera di due giovani fratelli appassionati di poesia e delle arti, Marco e Alberto appunto, scomparsi prematuramente a poca distanza uno dall’altro, a cui si è aggiunta in seguito la sezione “Katya Pangallo – Regalaci un sorriso” in omaggio ad un’altra giovane amante della cultura, anch’essa scomparsa in giovane età.
Promotori e animatori di questa straordinaria iniziativa, la Presidente del Premio prof.ssa Natina Cristiano Ippolito e il coordinatore prof. Leonardo Pangallo i quali, affiancati dai componenti delle giurie delle varie sezioni e supportati dalla Finsm (Federazione nazionale insegnati) sezione di Reggio Calabria, da 22 anni portano in giro per l’Italia e l’Europa un messaggio di solidarietà e fratellanza fra i popoli attraverso la cultura nella sue varie forme.
Come detto, quest’anno il filo conduttore del Premio è stato lo sport: è dimostrato che l’impegno sportivo sviluppa anche processi cognitivi, emotivi e relazionali, facilmente trasferibili in ogni contesto sociale. Quindi, si è voluto realizzare un progetto didattico – pedagogico con l’indispensabile interazione fra sport, scuola e famiglia.
Per questa edizione del 2024, il Premio è stato organizzato dalla Finsm-sezione di Reggio Calabria, con il supporto dell’Università di Genova, grazie al prezioso contributo della prof.ssa Daniela Preda del Dipartimento di scienze politiche e internazionali, del comune di Genova, del Collegium national Mircea Cell Baran di Costanza (Romania) e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, dell’Ilsrec, del Coni e di ASI.
Il Premio si suddivide in dieci sezioni: poesia, racconti brevi, fotografia, Ricerca sociologica, realizzazione di un DVD, Il territorio tra riti e tradizioni, Premio “Katya Pangallo:-Regalaci un sorriso”, Conferimento del titolo di “Personalità Eccellente”, Premio “Amicizia”, Proclamazione “Cittadino Europeo”.
Hanno partecipato le seguenti scuole: Agrupamento de escolas “Augusto Cabrita” – Barreiro (Portogallo), Alviksslolan – Stoccolma (Svezia), Centrum Edukacji – Zabrze (Polonia), Colegiul National “Mircea cel Batran”- Constanta (Romania), Euroteam Czech Republic – Karviná (Rep. Ceca), “Maria – Waechetler” Gymnasium – Essen (Germania), IIS “Vaccarini” – Catania (Italia), ISS. “E.Montale – Nuovo IPC” – Genova (Italia), ITIS – Liceo Scientifico Tecnico “G. Vallauri”- Velletri (Italia), Liceo “Vassil Levski” – Yambol (Bulgaria), Liceul Teoretic ” Mihail Kogalniceanu ” – Chisinau (Rep. di Moldavia).
Ecco l’elenco dei Premi Internazionali “Marco & Alberto Ippolito” “Personalità Eccellente 2024″ consegnati nella location della Cappella dell’Albergo del Poveri di Genova, nella giornata conclusiva, presso la splendida e suggestiva sono stati consegnati a:
ANDREA CARTNEY – Sezione formazione
Professore all’Università La Sapienza, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Art Spectacle (SARAS). Impegnato in attività culturale, scientifiche e di ricerca nel campo della storia, delle Identità e sulle relazioni Internazionali, in particolare con progetti di cooperazione con Ambasciate estere e la supervisione delle attività di ricerca dei paesi europei e africani nel campo della sicurezza internazionale del Mediterraneo. Alcuni incarichi ricoperti: membro del Consiglio Scientifico Interuniversitario Italo-American Network H2CU (“College Italia”, New York City), Delegato Accademico Sapienza in: “International Association of Universities (IAU)”; “Task Force Alumni CIVIS” (Università Civica Europea) in collaborazione con Sapienza “Alumni” e la Fondazione “Roma Sapienza”, Direttore del CEMAS (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Cooperazione con il Mediterraneo, Eurasia, Africa Sub-Sahariana).
LUIGI BONAVINA – Sezione scienze
Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Chirurgia Generale e in Chirurgia Toracica. Responsabile dell’Unità di Chirurgia Generale Universitaria e Centro Esofago presso il Policlinico San Donato di Milano, Professore Ordinario di Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, ed è stato il primo al mondo ad aver sperimentato un dispositivo antireflusso ed è classificato tra i 7 migliori chirurghi al mondo. E’ membro di numerose società scientifiche tra cui: dell’American College of Surgeons, della European Surgical Association, della Society for Surgery of the Alimentary Tract, della International Society for Diseases of the Esophagus e della Académie Nationale de Chirurgie, del consiglio direttivo della World Society of Emergency Surgery. Il prof. Luigi Bonavina è fondatore dell’American Foregut Society ed autore di numerosi articoli scientifici e relazioni a congressi nazionali e internazionali.
PERNILLA CHRISTINA WIBERG – Sezione sport
Sciatrice, dirigente sportiva ed imprenditrice svedese è un esempio di valori e coesione nel campo dello sport. Nonostante i gravi infortuni che hanno condizionato la sua carriera ha vinto: due ori olimpici, quattro ori iridati, una Coppa del mondo generale e una di specialità ed è inoltre una dei pochi atleti ad avere vinto almeno una gara di Coppa del Mondo in ognuna delle specialità dello sci alpino. Ha anche ricoperto diversi incarichi federali tra i quali membro del CIO, Presidente del Comitato Atleti della Federazione Internazionale di sci. E’ impegnata nel movimento “Champions for Peace” che costuisce uno dei pilastri fondamentali dell’organizzazione internazionale “Peace and Sport”, che si adopera per fare dello sport uno strumento di dialogo e di coesione sociale. Il suo impegno l’ha portata a registrare una canzone pop e un video musicale chiamato “Privilege” che ha avuto numerosi riconoscimenti internazionali.
Il “Premio Internazionale Amicizia” “Marco & Alberto Ippolito” al Movimento MABASTA
Il 7 febbraio 2016 gli alunni della classe 1aA dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, sono venuti a conoscenza che a Pordenone una ragazza, vittima di atti di bullismo, ha tentato il suicidio. Sensibilizzati da questo evento, gli studenti hanno deciso di contrastare questo vile fenomeno, realizzando un percorso educativo per sconfiggere il bullismo, il cyberbullismo ed il bodyshaming ed hanno dato seguito al movimento “Mabasta”. Il progetto si snoda attraverso sei azioni formative in cui sono coinvolti gli studenti e gli adulti. Questi ragazzi, coordinati da Mirko Cazzato fondatore e team leader del Movimento, hanno incontrato oltre 80.000 studenti, sono entrati nel mondo dello sport con il progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”. “Mabasta” ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali. Il Presidente della Repubblica Italiana le ha conferito la Medaglia di Alfiere della Repubblica.
Il “Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito” – “Cittadino Europeo” a JEAN MARIE PALAYRET
Archivista e storico, è stato professore di Storia della costruzione europea presso l’Istituto di Studi Europei Avanzati di Strasburgo, presidente dell’associazione «Friends of the Historical Archives of the European Union”. Ha diretto l’Archivio Storico dell’European University Institute(EUI) e sotto la sua guida ha registrato un aumento significativo delle sue collezioni istituzionali e private, nonché della sua importanza per gli storici, rendendo la visita agli archivi dell’ EUI un must per qualsiasi ricerca sulla storia dell’integrazione europea. Determinante è stato il suo impegno per l’accordo tra la Commissione Europea e l’EUI affinché le istituzioni dell’UE consegnino all’EUI tutti i loro documenti realizzando un patrimonio di valore impareggiabile per la comprensione della genesi e dello sviluppo dell’integrazione europea. Numerose sono le sue pubblicazioni sui movimenti europeisti e sull’integrazione europea.
Documento finale
Nella società attuale – sia consentito rilevarlo a titolo di premessa – lo sport viene spesso proposto come strumento di affermazione individuale, di promozione di colui che è il più prestante di tutti, di un arricchimento economico difficilmente ottenibile con attività scientifiche o lavorative. Tutte prospettive amplificate e utilizzate dai media per alimentare un mercato estremamente ricco, in quanto capace di attirare attorno agli eventi sportivi grandi quantità di spettatori, con floride attività pubblicitarie di contorno.
Nelle relazioni scolastiche la tematica dello sport contiene al suo interno una ben più ricca occasione di opportunità didattico-pedagogiche, in riferimento non già ai potenziali campioni “super omnes”, bensì riguardanti tutte le giovani e tutti i giovani (in genere studenti) per promuoverne tanto la personalità che la sicurezza fisica e psicologica come anche la socialità. Le relazioni si segnalano per l’ampiezza delle rilevazioni effettuate presso giovani e docenti, in base a ricerche e questionari di notevole precisione e sistematicità.
In esse emerge in primo luogo come lo sport sia legato a sogni ed aspirazioni, nella fiducia di sostenere la salute, la forza e la consapevolezza di sé del giovane. La dedizione allo sport è caratterizzata pertanto da sfide continue, duro impegno e sacrifici, ma non soltanto in vista di eventuali successi nelle carrier agonistiche. Lo sport viene vissuto come opportunità di crescita personale ed autorealizzazione anche ai fini di qualunque altra futura attività. Al tempo stesso esso consente di prendere una pausa nella vita di tutti i giorni, di superare più facilmente le emozioni negative e i fallimenti, di accettare le sconfitte e di non soffermarsi sulle vittorie, di prepararsi alle sfide della vita, conciliandosi peraltro con l’esigenza di contrarre sincere amicizie e di operare con spirito di squadra e di gruppo. Grazie allo sport risulta più facile organizzare la vita quotidiana, ma anche dotarsi di una cultura dell’impegno produttivo e delle relazioni, nonché di un’attitudine all’inclusione. Si deve al tempo stesso rilevare che la concezione di sport non si limita alle competizioni agonistiche, ma contiene anche impegni individuali di sforzo fisico quali jogging, escursioni in montagna, corse in bicicletta, nuoto ed altro. E questo per riconoscere sempre alla prestanza fisica la dovuta importanza per la vita complessiva. Come constatato in più di una relazione, grazie anche alla documentazione fornita dal White Paper della Commissione europea, lo sport consente di meglio fronteggiare le minacce sociali, quali doping, violenza e corruzione, agevolando la crescita personale, e, dal punto di vista della salute, fisica e mentale, di tenere lontani pericoli quali l’obesità e la depressione. Lo stesso dicasi per le tendenze al razzismo e all’esclusione dell’altro. Al tempo stesso la Commissione mette in guardia da uno sport praticato in modo da provocare infortuni, disturbi anche alimentari e stress.
E del pari merita di essere considerato quanto rilevato sul rapporto sport-scuola-famiglia, notevolmente rilevante anche ai fini delle prestazioni scolastiche.
Le relazioni effettuate si concludono con un appello anche all’Unione Europea affinché la pratica sportiva, per i fini indicati, venga sostenuta e diffusa con sistematicità e attenzione.