Verrà inaugurato domani alle 12 nel Centro Residenziale Unical dell’Università della Calabria lo Sportello Orienta Lavoro-SOL, struttura della CGIL punto di informazione, orientamento e relazione con i giovani e le persone in cerca di lavoro o di reinserimento nel mercato del lavoro.
A precedere l’inaugurazione, alle 10.30, si terrà di fronte all’Aula Magna, un’iniziativa pubblica cui prenderanno parte Massimiliano Ianni, Segretario Generale Cgil Cosenza, Ivan Ferraro, Coordinatore Nidil Cgil Calabria, Emilia Bruno, Segretaria Flc Cgil Cosenza, Mimmo Denaro, Segretario Generale Flc Cgil Calabria, Teresa Aiello, Segretaria Cgil e responsabile Sunia Cosenza, Luigi Veraldi, Segretario Cgil Calabria. Concluderà Mariagrazia Nicita, responsabile Sol Cgil Nazionale.
Sebastiano Plutino
Si è conclusa con oltre mille presenze la prima edizione del Magna Grecia Comics l’evento dedicato ai fumetti su cui ha voluto puntare l’amministrazione comunale nella persona del Sindaco Maria Grazia Vittimberga e del Vice Sindaco Andrea Liò, entrambi sempre presenti e con il Vice Sindaco che ha collaborato attivamente alla perfetta riuscita dell’evento. Più di 200, invece, le registrazioni ai workshop. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale, grazie all’intesa avviata con il Comune di Lucca attraverso l’impegno della Fondazione Odyssea e degli organizzatori Romano Pesavento e Simone Carozzo, è quello di trasformare l’evento nel più importante del Sud Italia dedicato al mondo Comics. Come noto, infatti, il Lucca Comics è la manifestazione della categoria più attesa in Europa cresciuta sensibilmente negli anni come ammesso dall’Assessore Moreno Bruni intervenuto all’inaugurazione a Le Castella: “L’evento è partito in un tendone registrando poche centinaia di presenze, oggi ha una media che ogni anno si attesta intorno le 300 mila registrazioni”. E’ chiaro che se sviluppato al meglio, con il coinvolgimento di associazioni locali, scuole e altre istituzioni, l’evento può davvero prendere il volo e diventare un attrazione importante per il territorio, un altro veicolo di promozione su cui l’Amministrazione intende puntare. Gli autori presenti sono rimasti entusiasti della manifestazione, e soprattutto della location, e si sono già dichiarati disponibili a tornare. Il Castello Aragonese di Le Castella è una fiaba naturale: l’obiettivo è quello di creare l’intero evento intorno al maniero, come di fatto era già stato preventivato per questa edizione, poi però le condizioni metereologiche hanno costretto gli organizzatori ad allestire le scuole del territorio che, purtroppo, hanno fatto fatica a contenere la mole di pubblico presente. Tanta è stata comunque l’emozione e il coinvolgimento dei presenti ai workshop e ai firmacopie, non solo bambini ma anche tanti adulti ed anziani appassionati al mondo dei fumetti, soprattutto alla saga di Tex Willer con la presenza di Mauro Boselli e Maurizio Dotti, rispettivamente disegnatore e copertinista del famoso personaggio per la Bonelli Editore. Dotti, tra l’altro, ha disegnato anche la locandina ufficiale dell’evento. Successo tra i bambini, ovviamente, per Paolo Mottura disegnatore della Disney Italia che si è divertito a disegnare tanti personaggi tra cui, i più richiesti, Minnie e Topolino. Tanti anche i disegni per Mario Alberti, firma delle più illustri case editrici del mondo, tra cui DC, Bonelli e Marvel; poi ancora i disegni di Lupin, Margot e l’ispettore Zenigata firmati dall’unico italiano autorizzato a farli: Andrea Yuu Dentuto. Divertenti ed interessanti anche i workshop di Giorgio Sommacal, disegnatore, tra gli altri, di Lupo Alberto e Cattivik, con un’opera di quest’ultima realizzata per l’evento con lo sfondo del Castello Aragonese. Poi ancora la presenza di altre firme illustri come Giorgio Giusfredi,, Vincenzo Filosa, Alessio Fortunato, Fabiana Fiengo (che ha realizzato una stampa dedicata a Rino Gaetano), Nicola Zurlo, Laura Papa e altri. L’evento ha visto anche diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Le Castella Gold Comics – Migliore sceneggiatore area fumetti d’autore italiano 2024 assegnato a Mauro Boselli; Premio importante anche per il libro “Nato in Iran” di Majid Bita edito da Canicola edizioni, che vince il Premio Nazionale Graphic Novel. Insomma, come premio edizione e visto il parterre di ospiti, il Magna Grecia Comics è stato sicuramente un successo.
L’amministrazione comunale ringrazia tutti coloro che hanno garantito la perfetta riuscita dell’evento, a partire da Giovanni Lentini della Fondazione Odyssea, poi Romano Pesavento e Simone Carozzo, rispettivamente direttore artistico e presidente della rassegna; il comune di Lucca e il Lucca Comics; poi ancora il dottor Gregorio Aversa e il Ministero della Cultura per aver messo a disposizione il Castello; il dirigente Antonio Libardi e i collaboratori della Scuola “Gioacchino da Fiore” di Le Castella; le scuole che hanno partecipato attivamente all’evento e tutti i visitatori.
Fortemente voluto dal vicepresidente di Confindustria Giuseppe Febert, ospitato presso la sede reggina degli industriali, si è svolto il convegno: “L’innovazione che non ti aspetti. Le nuove sfide della meccatronica, contesti e opportunità per i giovani”. Un incontro che ha unito il mondo della scuola, del lavoro e dell’università, per parlare di futuro, di meccatronica, di innovazione, alla presenza dei vertici di Federmeccanica. Ad aprire il convegno, curato dalla direttriceenerale Francesca Cozzupoli, il presidente di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio. “Fare rete è l’unico modo per dare risposte a quelle che sono le esigenze del territorio. Noi come Confindustria Reggio Calabria, abbiamo intrapreso questo percorso di sviluppo con le scuole e con l’università, perché ascoltano le nostre esigenze, e da lì possiamo trarre quella materia prima, che serve per le nostre aziende, e soprattutto, per dare lavoro ai nostri giovani, affinché rimangano nel nostro territorio, che è poi l’unico grande obiettivo”. In sala tanti studenti delle scuole “Panella – Vallauri” e “Boccioni – Fermi” di Reggio Calabria, accompagnati dai docenti e dai dirigenti scolastici, Teresa Marino e Anna Maria Cama. “Il Pannella Vallauri è la scuola del dell’innovazione, – ha sottolineato la dirigente scolastica Marino – che abbraccia quotidianamente le sfide che giungono dal mondo del lavoro. Investire sulle tecnologie, sull’attività laboratoriale, sull’orientamento, per noi è basilare. La presenza oggi degli industriali e dell’università, conferma la bontà della via che insieme abbiamo intrapreso”.
Anche la dirigente Cama, ha voluto evidenziare la bontà dell’incontro, “La meccatronica è un settore fortemente stimolante per gli studenti e per i docenti, ci sta offrendo tantissime opportunità di studio, ed anche tantissime opportunità di relazione. I nostri studenti stanno entrando in reti nazionali, che li pongono a confronto con istituti di tutta Italia. Questo scambio consente alla scuola di crescere, facendo così crescere esponenzialmente, anche le prospettive occupazionali per gli studenti in uscita”. Al tavolo presente anche il presidente dei giovani industriali calabresi e neo presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria Reggio, Umberto Barreca, che ha portato la sua esperienza, spiegando ai ragazzi quanto siano fondamentali le abilità personali, quindi il continuo studio, la continua ricerca, che permettono di stare dietro ai repentini cambiamenti del mercato. A rappresentare l’università il professor Giovanni Leonardi, Direttore Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio, “siamo molto contenti di questa sinergia che siamo riusciti negli ultimi anni a creare. Insieme alle scuole, cerchiamo di formare questi ragazzi, con l’obiettivo di farli rimanere nel nostro territorio a lavorare. Il nostro rettore è molto attento, stiamo ormai da anni potenziando la nostra offerta formativa, aprendo sempre nuovi corsi di laurea, come quello in ingegneria meccanica, per offrire nuove opportunità”. Presenti per l’occasione anche i vertici di Federmeccanica. Durante il convegno, il Direttore Generale, Stefano Franchi, ha illustrato l’indagine “Monitor sul Lavoro”. Nell’immaginario collettivo, l’industria, ed in particolar modo la “fabbrica”, vengono ancora percepite in maniera negativa, secondo standard ormai obsoleti, e la professione dell’“operaio”, ancora considerata una delle meno prestigiose. “I ragazzi presenti in sala, non saranno solo agenti del cambiamento, ma i veri e propri protagonisti del cambiamento, – ha voluto sottolineare Franchi – coloro che ci aiuteranno a vincere le nuove sfide legate al futuro. È importante, però, abbattere degli stereotipi che ancora sono duri da buttar giù. Guardiamo al nuovo, si parla di transizione tecnologica, ecologica, è quindi fondamentale che le nuove generazioni entrino nel circuito”. “Noi come Federmeccanica – ha aggiunto la vicepresidente Daniela Vinci – mettiamo insieme le parti interessate, il mondo accademico, le industrie virtuose, e i grandi protagonisti che sono i ragazzi, coloro che dovranno scegliere un percorso formativo, che però, alle volte, si porta dietro qualche pregiudizio. L’industria, non è un luogo non sicuro, dove si opera in maniera ripetitiva e con poca motivazione, l’industria è altro. È tecnologia, è digitalizzazione, è processi innovativi, è ingegneria integrata, c’è tanto fascino in quello che facciamo”. A sfatare questi stereotipi, anche importanti testimonianze del territorio, come Baker Hughes e Hitachi Rail SpA che hanno descritto una realtà completamente diversa, fatta di imprese evolute, digitali, innovative, dove i giovani possono ricoprire un ruolo da protagonisti dei processi e delle tecnologie. L’evento si è concluso con la proiezione del cortometraggio “Scintille”, promosso e realizzato da Federmeccanica, diretto da Claudia Genolini, con la produzione artistica di Massimiliano Bruno, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità di lavoro e di crescita professionale nelle fabbriche del futuro, moderne, tecnologiche, luminose.
Cosenza: suicida Assistente Capo Coordinatore della Polizia Penitenziaria
Tragedia a Cosenza. Un membro del Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Cosenza si è tolto la vita, mentre era libero dal servizio
A dare notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e del segretario regionale della Calabria Francesco Ciccone: “E’ una notizia che sconvolge tutti noi. L’uomo, un Assistente capo coordinatore del Corpo di polizia penitenziaria, M.P. di 57 anni, padre di due figli, lavorava nel servizio a turno ed era stato anche aggredito 4/5 anni fa. Si disconoscono le motivazioni del gesto estremo al momento e sono ovviamente in corso i doverosi accertamenti”, dichiarano, scossi e amareggiati, i due sindacalisti. Molto affranto anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ricorda come quello dei poliziotti penitenziari suicidi è un dramma che va avanti da troppo tempo senza segnali concreti di attenzione da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Il leader del SAPPE, premesso che allo stato sono in corso accertamenti sulle ragioni del tragico gesto, rileva che “i poliziotti penitenziari sono lasciati abbandonati a loro stessi, mentre invece avrebbe bisogno evidentemente di uno strumento di aiuto e di sostegno. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria. Come anche hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, è necessario strutturare quanto prima un’apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria”, conclude Capece. “Qui servono azioni concrete sui temi dello stress psico-fisico degli appartenenti al Corpo!”.
Vicenda Fondazione Terina, Talerico (Noi Moderati): “Anche questa volta occorre un miracolo da parte del Presidente Occhiuto”
“Il disastro della vicenda Fondazione Terina rischia di esporla ad una procedura di liquidazione, con ripercussioni non soltanto sui dipendenti, ma anche sull’economia e sulle attività di sviluppo e ricerca del territorio calabrese. L’esposizione debitoria di Fondazione Terina parte da lontano e, segnatamente da quel progetto a carico del FESR che era diretto a finanziare il potenziamento strutturale ed infrastrutturale delle Università e degli enti pubblici di ricerca per un importo iniziale di circa 14,6 milioni di euro, poi parzialmente revocato all’esito delle verifiche dell’Unità di Controllo di primo livello del Miur, che con D.D. n. 962 del 19.04.2018, disponeva il recupero di circa 1 milione di euro e rideterminava, riducendolo, il finanziamento in circa 11 milioni di euro (rispetto ai circa 14,6 milioni di euro originari)”. A dichiararlo il consigliere regionale Avv. Antonello Talerico.
“Successivamente – prosegue il coordinatore regionale di Noi Moderati – venne iscritto a ruolo un debito di circa 11 milioni di euro da parte del Miur, che costringeva Fondazione Terina a proporre nel 2022 una procedura d’urgenza dinnanzi al Tribunale di Roma con cui veniva richiesta la sospensione della riscossione dei circa 11 milioni di euro. Le sorti di tale giudizio (l’ultima udienza per la precisazione delle conclusioni è prevista per l’ 8 maggio 2024) non lasciano ben sperare, in quanto il tribunale romano non solo ha rigettato tutte le richiesta di prova di Fondazione Terina, ma ha anche nella sostanza escluso il fumus (i.d. l’astratta ipotesi di accoglimento delle teorie difensive), travolgendo anche la questione dell’archiviazione del procedimento penale per talune posizioni e, rilevando piuttosto che sussistano tutte quelle gravi irregolarità accertate dalla Guardia di finanza e, che rendono legittimo il provvedimento di riscossione opposto”.
“Orbene – prosegue Talerico – il progetto originario che avrebbe dovuto consentire alla Calabria un potenziamento strutturale ed infrastrutturale delle Università e degli enti di ricerca si è trasformato in un totale fallimento a causa della cattiva gestione esecutiva del progetto già finanziato con 11 milioni di euro. Difatti, le ragioni del disastro di Fondazione Terina risalgono all’anno 2012, data in cui per l’appunto il progetto già ammesso a finanziamento veniva gestito da un apparato dirigenziale, burocratico e politico non è stato in grado né di governare il progetto, né il finanziamento, producendo negli anni piuttosto gestioni irregolari, viziate e tecnicamente errate, trasformando una originaria opportunità economica e di sviluppo per la Calabria in un debito per tutti i cittadini calabresi! Da ultimo la proposta transattiva formulata da Fondazione Terina, da parte di alcuni apparati dirigenziali che probabilmente non hanno letto attentamente le carte, è stata ritenuta del tutto errata in quanto è stata formulata una proposta confondendo le questioni legate al D.D. n. 962 del 19.04.2018 (di rideterminazione del finanziamento originario) con quanto forma oggetto invece del contenzioso civile pendente dinnanzi il Tribunale di Roma (avente ad oggetto la richiesta di sospensione del provvedimento di riscossione)”.
Talerico sottolinea che “tale erronea gestione amministrativa ed i soliti errori degli apparati burocratici che non supportano adeguatamente l’azione dell’esecutivo e della politica, ha determinato allo stato l’impossibilità di una definizione transattiva, con il rischio per Fondazione Terina di incorrere in una procedura di liquidazione dopo l’esito del giudizio pendente dinnanzi al tribunale romano. La vicenda di Fondazione Terina, dimostra ancora una volta che ci sono sacche di apparati dirigenziali, che dovrebbero supportare l’esecutivo regionale, ma che purtroppo, non studiando le problematiche, non riescono a risolverle. Nonostante ciò nessuno ha mai pagato per questo, per i tanti errori, per le gravi irregolarità. Se i competenti uffici avessero preso a cuore la vicenda senza invece sottovalutarla per lunghi anni, oggi avremmo una struttura di ricerca pienamente funzionante e non una serie di costosissimi laboratori pagati milioni di euro e rimasti inutilizzati. E questo è gravissimo perché i suoi laboratori sono una straordinaria risorsa per una terra che punti all’agroalimentare di qualità”.
La tecnologia di Terina è unica nella sicurezza dei prodotti alimentari, nella innovazione tecnologica che può dare ad un intero comparto, ma stranamente da anni non viene fatta funzionare, in Regione c’è qualcuno che addirittura non la conosce, uno scandalo nello scandalo.
“Ecco perché – prosegue il consigliere regionale – Fondazione Terina è vittima di sciatteria burocratica ed è per questo che si impone un azzeramento totale ed una verifica sulle responsabilità pregresse ed attuali! I dirigenti e tutti coloro che hanno competenze devono assumersi ogni responsabilità (per cui vengono remunerati abbondantemente) ed individuare soluzioni tecniche ed indicazioni per salvare Fondazione Terina ! Per esempio, come mai in tutti questi anni nessuno si è premurato di attuare quanto disposto dall’art. 13 della legge di riorganizzazione del sottogoverno approvata nel lontano 2013? Un testo che parla proprio della riforma della Fondazione di ricerca nel pieno rispetto dei suoi livelli occupazionali. Esso contiene due norme che, se qualcuno avesse almeno letto (e magari studiato) avrebbe contribuito a realizzare le potenzialità che l’ente di ricerca si era prefissato”.
Per non parlare poi di quelle disposizioni che prevedono la facoltà di destinare una aliquota di personale agli enti della regione che, a vario titolo, andranno ad acquisire asset immobiliari della medesima, come per esempio potrebbe essere l’utilizzo da parte della Film Commission di parte del complesso convegnistico e formativo che la fondazione regionale gestisce sulla base di un comodato stipulato tra la regione e il vecchio cda di Terina ai tempi della giunta Loiero.
“Le soluzioni – conclude il consigliere Antonello Talerico – quindi ci sono e si possono trovare nelle leggi, ovvero in una normazione emergenziale che superi anche il commissariamento. Si aggiunga che davanti al Tribunale di Lamezia pende giudizio nei confronti dell’ex Presidente di Terina rimosso per una contestatissima incompatibilità con la carica di segretario Cittadino del Partito Democratico. Ecco sul punto mi piacerebbe conoscere anche il parere del centrosinistra, che nonostante le gravissime responsabilità provenienti dal loro interno sono “spariti”. Ma questa è un’altra storia… Ad ogni modo sono certo che il Presidente Occhiuto saprà intervenire per fare chiarezza, per far sanzionare i responsabili di questo disastro e per salvare Fondazione Terina”
Corecom e Rai Calabria a sostegno di minoranze linguistiche e contrasto al cyberbullismo
Ad un anno di distanza dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa per definire le modalità tecnico-operative per l’accesso radiofonico e televisivo alle trasmissioni regionali del servizio radiotelevisivo pubblico, il rapporto di collaborazione tra il Comitato regionale per le Comunicazioni della Calabria si rafforza e la Rai Calabria si potenzia ulteriormente.
La direzione è quella di una comune progettualità che guarda alla tutela del diritto ai programmi d’accesso per le minoranze linguistiche attraverso la fruizione degli spazi riservati ad associazioni, gruppi ed enti che vogliono promuovere la propria immagine. In una consolidata direttrice di stare al passo con le nuove tecnologie. E non solo: il Corecom vuole ampliare il proprio sostegno dalle minoranze linguistiche ma nello stesso tempo potenziale le attività di contrasto al cybercrime, contribuendo a diffondere messaggi di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyberbullismo.
Con questa finalità di rafforzamento di collaborazione e azioni comuni, giovedì 22 febbraio, il presidente del Corecom Calabria Fulvio Scarpino, affiancato dal vice presidente Mario Mazza e dal segretario Pasquale Petrolo, ha scelto di convocare e tenere una riunione del Comitato proprio nella sede regionale della Rai a Cosenza, ospiti del direttore Massimo Fedele e del Caporedattore Riccardo Giacoia. È la prima volta che succede dalla nascita di questo organismo. Scarpino e Fedele hanno confermato gli impegni assunti lo scorsAggiungi nuovo articoloo anno, siglando nuovamente un’intesa ancora più specifica nel sostegno alle associazioni che vorranno esercitare tale diritto.
“Il Corecom Calabria è orgoglioso di portare avanti un’attività così importante che ci porta essere capofila in Italia in questo ambito di azione. In particolare, desideriamo sottolineare il nostro impegno nel promuovere l’inclusione e la trasparenza, valori fondamentali per la nostra regione – ha affermato il presidente Scarpino –. Siamo fermamente convinti che nessuno debba essere lasciato indietro: è per questo che ci adoperiamo per garantire che le minoranze linguistiche e le associazioni del territorio calabrese abbiano la possibilità di essere rappresentate nei programmi televisivi della RAI, sia in diretta che in modalità on-demand. La collaborazione con la RAI è stata determinante per rendere possibile questa iniziativa. Siamo grati in particolare al direttore Massimo Fedele per la disponibilità e il supporto che ci ha dimostrando una sensibilità straordinaria nei confronti delle persone e delle realtà che rappresentano una parte fondamentale del nostro tessuto sociale. Riteniamo che questa collaborazione sia un unicum che non può che rappresentare un encomio per la Calabria. I dati sull’iperattività tecnologica dei giovani, unita alla loro fragilità, hanno spinto il Corecom Calabria ad intervenire anche nella direzione del contrasto al cybercrime. Ogni anno, migliaia di minori sono vittime di bullismo e cyberbullismo, e molti di loro hanno bisogno di supporto psicologico. Contiamo sul sostegno della Rai, e in particolare di Rai3, per affrontare questa importante sfida. Un ringraziamento – ha concluso Scarpino – va anche ai funzionari del Corecom che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante risultato”.
“Questi programmi avranno un impatto significativo e rappresenteranno un’opportunità preziosa per le associazioni che desiderano essere coinvolte nelle nostre iniziative – ha spiegato il direttore della sede Rai, massimo Fedele – Qualsiasi richiesta di spazio sarà valutata attentamente e sarà sottoposta all’approvazione del Corecom. Questo processo sarà di fondamentale importanza per aumentare la capacità di coinvolgimento delle associazioni locali e promuovere una programmazione più inclusiva e rappresentativa”.
Secondo il vice presidente del Comitato, Mario Mazza, l’occasione di incontro offerta dal rinnovato impegno per il diritto all’accesso ai programmi radio-televisivi dei soggetti collettivi organizzati ha permesso di “sottolineare la sintonia creatasi tra il Corecom e la RAI e rappresenta un esempio pioneristico di collaborazione. Camminare insieme è fondamentale per raggiungere obiettivi che, da soli, potrebbero sembrare irraggiungibili. La RAI ha dimostrato la sua disponibilità a supportarci in diverse attività. L’obiettivo comune è quello di aiutare la Calabria a crescere, valorizzando le sue potenzialità e le sue eccellenze”, ha concluso Mazza.
Il segretario Pasquale Petrolo ha sottolineato come l’incontro nella sede Rai sancisce “una prospettiva sinergica e di dialogo tra Corecom e Rai che va oltre i programmi di accesso previsti dalla legge nazionale. Non pensiamo, quindi, solo alle associazioni che intendono beneficiare del servizio avendo la possibilità di informare i cittadini sulle loro iniziative. La Rai, infatti, è proiettata verso il futuro e si impegna a rispondere alle sfide poste dalla società digitale, della conoscenza e del sapere, come quello avviato dal Corecom con l’Osservatorio Media e Minori”.
Motta S.G.: prosegue a grandi passi il gemellaggio col Comune di spagnolo di Huétor Tàjar.
Proseguono le attività organizzate dal Comune di Motta San Giovanni insieme all’Accademia delle Imprese Europea per suggellare un importante gemellaggio con il comune spagnolo di Huétor Tàjar.
Il sindaco Giovanni Verduci, dopo aver indicato quale responsabile del progetto il Capogruppo in Consiglio comunale Andrea Casile, ha nominato il comitato “Patto di Amicizia” che avrà il compito di promuovere i legami tra i due comuni per lo scambio di esperienze e informazioni nel campo dell’istruzione, dell’arte, dell’educazione, dell’economia, dei servizi alla persona, della formazione del personale amministrativo.
Del comitato, presieduto dal primo cittadino, oltre al capogruppo Andrea Casile, fanno parte gli assessori Sonia Malara, Enza Mallamaci e Giusy Vacalebre, Tiziana Cozzupoli (presidente dell’associazione Pro Loco di Motta S.G.), Maria Carmela Chilà (indicata dall’I.C. Montebello Jonico – Motta San Giovanni), Assunta Ambrogio (indicata dell’Accademia delle Imprese Europea).
Nei giorni scorsi si è tenuta una conference call, alla quale hanno preso parte, oltre ai componenti del comitato Patto di Amicizia anche Rosaria Mazza e Maura Forte per l’Accademia delle Imprese e una delegazione di Huétor Tàjar, per redigere un comune e condiviso piano di lavoro da seguire.
Nelle prossime settimane, infatti, saranno organizzati ulteriori incontri per lo scambio di esperienze e informazioni su importanti materie che sono state divise in quattro tavoli tematici: “Cultura, Turismo, Archeologia”, “Scuola, Sport, Giovani”, “Enogastronomia, Agricoltura”, “Industria, Commercio, Artigianato”.
Nella preparazione dei singoli incontri saranno coinvolte istituzioni e associazioni presenti sul territorio al fine di garantire la massima partecipazione e collaborazione della comunità. Anche per tale motivo, in vista della Giornata dell’Europa, in programma il prossimo 9 maggio per ricordare l’anniversario della Dichiarazione Schuman e riaffermare i valori di pace e democrazia, gli studenti di Motta San Giovanni e del comune andaluso saranno chiamati ad esporre e presentare in videoconferenza i lavori preparati in classe per l’occasione.
Con un solo euro, tentando la sorte al concorso Win for Life classico, si è aggiudicato una rendita di 3 mila euro al mese per 20 anni.
E’ quanto accaduto ad un anonimo fortunato giocatore di Catanzaro che ha centrato la combinazione vincente del concorso: 4, 5, 6, 7, 8, 9, 14, 18, 19, 20.
Numerone: 16.
La ‘dea bendata’ ha baciato uno dei giocatori del punto vendita Sisal Tabacchi ubicato in viale degli Angioini del capoluogo calabrese. La giocata risultata vincente ha riguardato il concorso n. 925. Il vitalizio è il 470mo assegnato a livello nazionale dalla Sisal.
Naufragio di Cutro: nomi vittime letti prima di partita di calcio organizzata da ResQ
E’ iniziata con la lettura dei 94 nomi delle vittime della strage di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, la partita amichevole di calcio organizzata da ResQ che ha aperto la tre giorni di manifestazioni promosse organizzate dalla Rete 26 febbraio in occasione dell’anniversario del naufragio.
Un match, giocato allo stadio Ezio Scida di Crotone, all’insegna dello sport inclusivo, solidale, di memoria e denuncia al quale hanno partecipato circa 40 persone, uomini e donne, tra cui alcuni familiari delle persone annegate.
Tutti accompagnati da due storici professionisti, come Damiano Tommasi, ex centrocampista dell’As Roma e della nazionale e attuale sindaco di Verona, e Antonio Galardo, già capitano e bandiera dell’FC Crotone.
La gara è terminata 3-3.
Alla partita ha assistito anche Khaled Ahmad Zekriya, ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Afghanistan a Roma.
Anniversario Naufragio di Cutro, parlano due sopravvissuti “Si poteva evitare”
Vogliamo denunciare lo Stato italiano”. Lo ha detto Nigeena Mamozai, 24 anni, che insieme alla cognata Adiba Ander, 20 anni, è sopravvissuta al naufragio di Cutro
Le due donne sono tornate a Crotone dalla Germania per partecipare alle giornate organizzate dalla Rete 26 febbraio per l’anniversario della strage di migranti di Steccato di Cutro.
Parlano per la prima volta del naufragio.
Nigeena, raccontando quanto accaduto, parla della presenza di un elicottero probabilmente prima dell’aereo di Frontex.
“Dobbiamo dire – spiega – che il naufragio poteva essere evitato. Il governo italiano sapeva della presenza della nostra barca. Abbiamo visto un elicottero circa sette ore prima del naufragio. Lo hanno visto anche altri sopravvissuti. Era un elicottero, era di notte. Non era un aereo. Abbiamo sentito anche il rumore. L’accoglienza che avete fatto a Crotone è stata favolosa, ma noi vogliamo dal governo italiano giustizia e verità ed il ricongiungimento familiare. Domani non sarà facile per noi. Quando sono arrivata non ho dormito. Non so se riuscirò ad andare sulla spiaggia. È molto pesante”.
La posizione dei sopravvissuti è univoca. “Ai governi italiano, tedesco ed europeo – ribadisce Whalidi, afgano – chiediamo di fare in modo di aprire dei corridoi umanitari per far arrivare qui le nostre famiglie che sono in Afghanistan. Solo così qualcosa potrà cambiare in meglio nella nostra vita.
Siamo mentalmente devastati. Da un anno provo tanto dolore per quello che è accaduto. Ho perso moglie e due figli nel naufragio. Sono rimasto solo con il mio unico figlio sopravvissuto e come me ci sono tante altre persone. Psicologicamente è difficile: pensiamo troppo a quello che è accaduto. Continuo ad avere paura, mentalmente siamo rovinati.
Sono tornato qui per rispetto di tutte le vittime. Lunedì sulla spiaggia ricorderò quel giorno quando ho visto tanti bambini e donne morte. Pregherò per loro. Spero che i trafficanti restino per sempre in galera. Abbiamo dato loro tanti soldi ed alla fine abbiamo perso intere famiglie. Però il naufragio poteva essere evitato. Quando eravamo in mezzo al mare abbiamo visto tante volte un elicottero ma non ci hanno aiutato”.