La recente missione consolare a Messina, ad iniziativa dell’Ambasciatore delle Filippine S.E. Nathaniel G. Imperial con il supporto del Console delle Filippine per la provincia di Messina e la Calabria, avv. Francesco Mortelliti, ha rappresentato un momento cruciale di dialogo e cooperazione internazionale. L’evento ha avuto luogo presso la prestigiosa sede di Palazzo Zanca, messa generosamente a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Messina.
La delegazione dell’Ambasciata delle Filippine di Roma ha svolto servizi consolari diretti per la comunità filippina, dimostrando un impegno concreto verso il supporto e l’assistenza ai cittadini filippini residenti nella regione. Questa iniziativa ha rafforzato ulteriormente i legami tra le Filippine e la comunità di Messina, offrendo un’opportunità preziosa per ascoltare e rispondere alle esigenze specifiche della comunità.
L’incontro con il Sindaco di Messina, il Sig. Federico Basile, il Prof. Vincenzo Caruso, Assessore alla Cultura, e Massimo Finocchiaro, Assessore allo Sviluppo Economico, ha aperto nuove vie di dialogo su progetti di sviluppo economico, promozione turistica e scambi culturali, evidenziando il potenziale per future collaborazioni benefiche per entrambe le parti.
Il Console Mortelliti ha affermato: “La calorosa accoglienza di Palazzo Zanca e l’efficace supporto dell’Amministrazione Comunale di Messina hanno contribuito significativamente al successo di questa missione. Siamo profondamente grati per l’opportunità di rafforzare i nostri legami con la città di Messina e di offrire supporto diretto alla nostra comunità attraverso servizi consolari mirati.”
La missione consolare sottolinea l’importanza di una diplomazia attiva e sensibile alle esigenze delle comunità all’estero, ponendo le basi per un futuro di cooperazione fruttuosa e di mutuo arricchimento culturale ed economico.
Sebastiano Plutino
“L’autonomia differenziata può ulteriormente frammentare il Paese, un Paese che può diventare classista con una gerarchizzazione territoriale che abbandona il Sud al proprio destino e rischiamo di far diventare più poveri quelli che sono già poveri. Questa è la nostra paura”.
A dirlo il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonìo Decaro ad un incontro pubblico sul tema “No all’autonomia differenziata, si all’Italia dei comuni”, sabato a Cosenza, con il senatore del Pd Nicola Irto, l’arcivescovo di Cosenza mons. Giovanni Checchinnato e il sindaco di Cosenza Franz Caruso.
“Noi – ha aggiunto Decaro – crediamo di aver dimostrato negli anni di essere una classe dirigente che sa fare il proprio dovere. Abbiamo dimostrato che siamo l’unico comparto di questo Paese che quelle risorse le sta spendendo. Sono 230.000 gare su 35 miliardi assegnati direttamente ai comuni, 32,5 sono già andati in gara, 12 miliardi e mezzo sono già stati assegnati. Io non credo ci sia un ministero o un’agenzia dello Stato che abbia fatto le stesse cose”.
A giudizio di Irto: “E inaccettabile che ci siano parlamentari calabresi che abbiano votato a favore e provano a fare delle diversificazioni nei commenti. La verità è che questo è un provvedimento voluto dalla Lega con un baratto politico con Fratelli d’Italia e con la Meloni. Un baratto politico di governo su altri provvedimenti, penso al premierato. Quindi è del tutto evidente che questo è un provvedimento che ammazza il Mezzogiorno e ammazza la Calabria”.
Contrario all’autonomia anche mons. Checchinato. “Penso – ha detto – che ad un cristiano, alla chiesa, sta un po’ stretta. Il problema vero è che in una famiglia chi dà il passo al cammino sono gli ultimi, sono i più piccoli e allora questa legge mi pare che non promuova gli ultimi, i piccoli, quelli che sono più svantaggiati e semplicemente promuove ulteriormente i primi della classe”.
Per il Sindaco di Cosenza, Caruso, infine: “E’ un pericolo per il Paese il progetto presentato da Calderoli”.
Un operaio di nome Edison Malaj, di 54 anni, originario dell’Albania, è morto nel pomeriggio del 16 febbraio a Frascineto, nel cosentino, schiacciato da una lastra di cemento caduta da una gru.
L’uomo, secondo quanto riporta la stampa locale, era al lavoro con altri operai nel piazzale delle ex cantine sociali di Frascineto quando, per cause da accertare, il lastrone trasportato dalla gru si è staccato colpendolo in pieno.
Inutile l’intervento dei medici del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castrovillari coordinati dalla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo, iscrivendo 3 persone nel registro degli indagati in relazione alla morte dell’operaio,
Gli indagati sono: il titolare della ditta per cui lavorava Malaj, indagato per omicidio colposo e due operai che erano sul posto, indagati per concorso di colpa.
Il pm della Procura di Castrovillari titolare del fascicolo, Sergio Cordasco, nelle prossime ore dovrebbe disporre l’autopsia sul corpo dell’operaio che si trova nell’obitorio dell’ospedale di Corigliano-Rossano.
Cutro: 1000 persone a corteo antimafia nel paese del boss Grande Aracri
1000 persone, secondo una stima delle forze dell’ordine, ad un corteo antimafia a Cutro, il centro della provincia di Crotone, in cui è nato e vissuto il boss della ‘ndrangheta Nicolino Grande Aracri, di 65 anni, che sta scontando una condanna definitiva all’ergastolo perché accusato di avere gestito attività criminali in tutta la Calabria e nel nord Italia, in particolare nella zona di Reggio Emilia. La manifestazione é stata promossa dal Comune e da alcune associazioni in segno di solidarietà con gli imprenditori che, di recente, hanno denunciato i loro estorsori, facendoli arrestare.
I commercianti hanno chiuso i loro negozi nel momento del passaggio del corteo ed affisso sulle saracinesche il cartello con lo slogan della manifestazione, “‘Ndrangheta…Cutro è un’ altra cosa”.
Lo stesso cartello è stato esposto dai manifestanti che aprivano il corteo.
“La gente vuole iniziare a liberarsi”, ha detto un giovane imprenditore, Antonio Gaetano, che ha partecipato alla manifestazione.
“Questa gente, che ruba il nostro futuro chiedendo il ‘pizzo’, va schifata“, ha detto il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, in testa al corteo insieme ad altri primi cittadini ed al presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari.
Domotek Volley: anche a Siracusa netto 3-0 contro Paomar Volley. E sono 13 vittorie
Anche il Pallone Tensostatico di Solarino si gonfia dell’aria alitata dal vento amaranto: la Domotek Volley Reggio Calabria prende possesso della fortezza siracusana e rientra in carrozza tenendosi ben stretta i tre punti che vanno ad aggiungersi ai 36 già predati al culmine delle dodici precedenti battaglie.
E’ Boscaini a lanciare il segnale della carica con il primo acuto dell’incontro che dà la stura alle incursioni calabresi fermate sul 5-1 ospite (autografato da Picardo) da un time out invocato dal coach Peluso. Una tattica che non ha funzionato nell’immediato: il vantaggio Domotek si è, infatti, consolidato (10-4), ma la Paomar, frugando in mezzo ai suoi connotati da squadra di vertice, ha rialzato la testa fino ad approssimarsi alla capolista (11-12). La buona riuscita del contrattacco dei padroni di casa, tuttavia, ha sbattuto sul muro del time out voluto da mister Polimeni e servito a concedere un distacco tranquillizzante con gli avversari. Ingegnosa, in un momento clou del match, la rifinitura inventata da Schifilliti, che ha mandato in confusione la difesa aretusea e tradottasi nel 23-19 Domotek.
Impavido, il team siracusano ha ridato fuoco alle polveri che, però, si sono spente sul finire del parziale: 25-23. Sulla seconda frazione della gara si è, invece, abbattuta la gragnuola di colpi picchiati giù da Renzo e Laganà, con Schifilliti a convogliar da par suo un pallone dietro l’altro e Lopetrone, come di consueto, a preoccuparsi di custodire la retroguardia. Una condotta di gara impeccabile che ha fissato sul risultato di 25-17 per il sestetto calabrese il secondo set. Nel terzo periodo è stata ancora la capolista amaranto a dirigere il ballo sin dalle note introduttive con un crescendo siciliano infrantosi con ineluttabilità (25-23) sotto le stangate finali di Laganà, Remo e Renzo.
Negli ultimi anni, il Rotary International ha assistito a un significativo aumento della partecipazione femminile, con oltre 20.000 donne che hanno aderito ai club del Rotary. Nel 2010, il numero di socie ha raggiunto quota 195.000, costituendo circa il 16% dei Rotariani, e nel 2020 ha superato le 277.000 unità, pari al circa il 23% dell’organico complessivo.
Questa crescita evidenzia l’importanza di promuovere l’inclusione e l’equità all’interno dell’organizzazione, riconoscendo il valore aggiunto derivante dalla diversità e dal contributo delle donne. Infatti, le donne hanno sempre svolto ruoli significativi nel Rotary, offrendo le proprie competenze, esperienze e leadership in vari settori.
Il 1989 rappresenta una pietra miliare nella storia del Rotary International, poiché è l’anno in cui le donne sono state ammesse nei club di tutto il mondo. Prima di allora, per quasi 84 anni, il Rotary era un’organizzazione riservata esclusivamente agli uomini, con lo statuto che esplicitamente limitava l’adesione ai soli “maschi adulti”.
L’ammissione delle donne ha reso il Rotary International un’organizzazione più inclusiva e rappresentativa della società contemporanea, consentendo alle donne di contribuire in modo significativo alla missione e ai progetti dell’organizzazione.
Per approfondire questo importante tema, è previsto un convegno dal titolo “1989, inizio di un’era: l’ingresso delle donne nel Rotary”, che si terrà martedì 20 febbraio alle 18 nella Sala Conferenze dell’Hotel Guglielmo, a Catanzaro.
Il convegno sarà aperto dal Presidente del Rotary Club di Catanzaro, Carlo Maletta, e moderato dal Past President e segretario distrettuale 2023/2024, Giovanni Petracca. Franca Previti De Pace, Past President del Rotary Club di Catanzaro e prima donna ad essere ammessa nel club nel 1990, relazionerà sul tema. La sua presenza è di particolare rilievo, considerando il suo ruolo pionieristico all’interno dell’organizzazione.
Le conclusioni del convegno saranno affidate a Francesca Catuogno, Assistente del Governatore, dando così il giusto risalto a un evento di fondamentale importanza per l’organizzazione rotariana e per il progresso dell’inclusione femminile.
Traffico stupefacenti: ordinavano pane per comprare droga, 9 arresti tra Reggio e Catania.
Operazione “Non solo pane”. Oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati, nelle Provincie di Catania e Reggio Calabria, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale del Capoluogo etneo, a carico di 9 persone (8 in carcere ed una agli arresti domiciliari), accusate a vario titolo di “spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” del tipo cocaina, in maniera reiterata ed in concorso tra loro.
L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania, ha consentito di individuare una fiorente attività di smercio al dettaglio di cocaina, realizzata dagli indagati, sia autonomamente che in concorso tra loro, nella città di Catania e in diversi Comuni della cintura metropolitana.
In particolare, sarebbero state ricostruite le diverse modalità di cessione della droga, che avveniva sia in maniera “itinerante”, con gli “ordini” stabiliti telefonicamente e consegnati, o addirittura lasciati, in luoghi concordati, un vero e proprio “take away”, sia presso le abitazioni dei pusher, dove si realizzava la compravendita e la consumazione dello stupefacente, tutte cautele ritenute fondamentali per garantirsi l’impunità dalle Forze dell’Ordine.
Emblematica al riguardo la condotta di uno degli spacciatori, che essendo un panettiere, avrebbe utilizzato il suo forno quale “copertura” e “base logistica” per l’attività illecita, soddisfacendo le esigenze degli acquirenti, che avrebbero chiesto di ritirare di volta in volta “mezzo chilo di pane” o “mezza pagnotta”, tutte forme criptiche per celare il reale riferimento alla cocaina.
Contestualmente, i Carabinieri stanno eseguendo anche diverse perquisizioni domiciliari con il supporto delle unità cinofile antidroga, al fine di sequestrare eventuale ulteriore sostanza stupefacente.
Camera (FI Giovani): “Ryanair a Reggio, una pagina di storia che dobbiamo preservare”
“La giornata di presentazione dei voli di Ryanair a Reggio Calabria, nei giorni scorsi, rientrerà per sempre tra le date storiche da ricordare per la nostra città: la compagnia low-cost in riva allo Stretto sarà un volano di crescita per il nostro territorio”.
In una nota il neo coordinatore giovanile di Forza Italia Reggio Calabria, Avv. Giuseppe Camera, esprime tutta la soddisfazione per l’approdo di Ryanair in città: con il lancio di una nuova base e 10 nuove rotte in tutti e 3 gli aeroporti calabresi, di cui 8 dall’ aeroporto dello Stretto “ci sono tutti i presupposti per tornare ad essere protagonisti attivi per la crescita turistica della città”.
“È un grande punto di partenza per il rilancio socioeconomico di Reggio: il mio grazie, a nome del coordinamento giovanile di Forza Italia Reggio Calabria, che da poche settimane mi onoro di coordinare, è rivolto a tutti coloro che con dedizione e impegno costante si sono dedicati a questo ambizioso progetto: il Presidente della Regione Roberto Occhiuto e il coordinatore regionale calabrese di Forza Italia On. Francesco Cannizzaro”, prosegue Camera.
“Adesso spetta all’Amministrazione Comunale e a tutti le federazioni imprenditoriali creare sinergie per mettere a frutto questa grande opportunità, con la creazione di servizi dedicati ai turisti – afferma Camera nella nota – L’arrivo di Ryanair a Reggio Calabria è una pagina di storia che dobbiamo preservare: un capitolo che dovrá rappresentare il primo passo per la crescita di questa città, e non un’occasione preziosa ma mancata”.
“Noi ragazzi del coordinamento giovanile saremo pronti a sostenere tutte le azioni a supporto delle iniziative intraprese in questa direzione, a fianco dei nostri consiglieri in consiglio comunale, guidati dal capogruppo Federico Milia, con un unico obiettivo: restituire alla nostra città il ruolo di protagonista nel Mediterraneo” conclude così il coordinatore giovanile.
L’ Università Mediterranea di Reggio Calabria investe sui nuovi corsi di laurea in Ingegneria meccanica e Scienze motorie, per il prossimo anno accademico 2024/2025.
Il Comitato regionale universitario di coordinamento della Regione Calabria ha espresso oggi, all’unanimità, il suo parere favorevole per l’attivazione, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dei due nuovi Corsi di Laurea triennale in Ingegneria meccanica, nella classe di laurea L-9 dell’ingegneria Industriale e Scienze motorie e diritto allo sport, nella classe di laurea L-22 delle Scienze delle attività motorie e sportive.
Il corso di laurea in Ingegneria meccanica, è scritto in una nota, prevede un percorso formativo orientato per rispondere alla richiesta di ingegneri con competenze nel settore degli impianti meccanici inerenti ai processi di produzione e nel settore della meccanica dei veicoli.
Il corso di laurea in Scienze motorie e diritto allo sport propone un percorso formativo con connotazioni giuridiche ed economiche, con l’obiettivo di offrire, accanto a quelli propri delle scienze motorie, sbocchi occupazionali più attrattivi, legati anche alle nuove figure professionali introdotte proprio dalla riforma dell’ordinamento sportivo.
“Si tratta – conclude la nota – di due nuovi percorsi, fortemente sollecitati e supportati da istituzioni e aziende del territorio nel superiore interesse dei giovani calabresi, che avranno la possibilità di acquisire nuove e significative competenze universitarie senza la necessità di doversi spostare. Gli stessi potranno contribuire alla crescita dell’attrattività dell’Università Mediterranea e della sua città”.
Mynergy, chiusa Regular Session con una vittoria: 68-76 contro Siaz Piazza Armerina
La Myenergy termina la regular season vincendo.
Adesso, in pubblicazione nelle prossime ore, si attende il nuovo calendario della fase “Play-In-Gold”, fase ad orologio dove i neroarancio affronteranno quattro rappresentanti del girone G, le prime quattro classificate.
I reggini, infatti, affronteranno ufficialmente Molfetta, Angri, Monopoli e Salerno.
La nuova classifica vede i neroarancio in ultima posizione della seconda fase, in coabitazione con Salerno e Monopoli.
Solo le prime sei classificate tra Orlandina, Molfetta(8punti), Ragusa e Sala Consilina(6 punti), Myenergy, Salerno e Monopoli(4 punti) accederanno al PlayOff ad otto che includerà le prime due classificate del Play-In Silver.
La gara di Piazza Armerina termina 68 a 76.
Locali orfani del reggino Laganà e Musikic.
Ottimo l’allungo dal primo quarto dei ragazzi di Federico Cigarini: Russo piazza la tripla del più 8(20 a 12).
Lalic e soci rintuzzano il gap sul meno quattro al termine del primo periodo.
Nel secondo quarto, la trama cambia di poco.
Reggini sempre avanti, siciliani ad inseguire.
Aguzzoli e soci chiudono avanti di nove all’intervallo lungo (34 a 43).
Nel terzo periodo la Myenergy spicca il volo raggiungendo il più 14 con un canestro di Aguzzoli.
La Siaz rintuzza sul finale di quarto fino al meno sette.
Nel quarto periodo, i tentativi di rimonta della Siaz diventano più concreti.Meno quattro grazie ad un canestro di Paolo Rotondo.L’espulsione dell’esterno titolare della Siaz Giampieri indebolirà la verve piazzese.
Reggio vince e controlla sul finale vincendo l’ultima della stagione regolare e chiudendo il girone regolare con sole sei sconfitte, tantissime vittorie(anche blasonate) e tante e belle soddisfazioni.
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Siaz Piazza Armerina-Myenergy 68-76
(18-22,16-21,16-14,18-19)
Siaz: Cuffaro 8,Incremona 10,Rotondo 20,Genovese,Occhipinti 2,Minore 8,Lalic 8,Abate,Ivanisevic 2,Musikic,Giampieri 9.All Ceccaro
Myenergy: Aguzzoli 18,Simonetti 6,Konteh,Maksimovic 8,Mavric 13,Mazza,Cessel 2,Seck,Tyrtyshnyk 25,Russo 4.All Cigarini Ass D’Agostino
Arbitri signori Giovanni De Giorgio di Giarre e Calogero Cappello di Porto Empedocle