Si è concluso il Corso di Alta Formazione “Fiscalità Agricola”, il primo in Italia, nato a seguito protocollo di intesa tra Coldiretti e il Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell’UniCal. Soddisfazione per l’alto valore didattico da parte dei 30 partecipanti, provenienti anche da altre regioni che, hanno potuto aggiornare la formazione, acquisendo competenze specialistiche fondamentali che consentono di fornire alle imprese agricole ed agroalimentari servizi avanzati e innovativi. Il corso è stato diretto dal Prof. Muleo, con l’ausilio del comitato scientifico di Coldiretti, composto dal dott. Gennaro Vecchione e dal dott. Attilio Salerno. Il percorso di studi ha approfondito diversi temi di grande attualità: partendo dal diritto tributario, ha analizzato gli aspetti della fiscalità agricola, approfondendo, con esperti delle diverse aree di Coldiretti nazionale e docenti dell’Università della Calabria, e di altre Università tra cui il prof. Sartori dell’Università di Milano Bicocca curatore dell’aggiornamento del noto manuale di diritto tributario Tesauro. anche tematiche non fiscali, ma fondamentali nella gestione delle aziende e per la rapida e costante evoluzione dell’agricoltura, quali: le politiche Ue, l’importanza del fascicolo aziendale, (dott. Belcampo, responsabile Caa), il ruolo del credito bancario (dott. Pirone, Responsabile Simec), il lavoro in agricoltura e la legge sul caporalato( Magrini capo area lavoro Coldiretti ), le diverse forme contrattuali ed altri aspetti giuridici (illustrati dall’avv. Murgida ufficio legislativo). Il presidente Coldiretti Calabria Franco Aceto ha commentato positivamente lo svolgimento del corso e ha ringraziato il prof. Salvatore Muleo e il Direttore del Dipartimento prof. Alfio Cariola e tutti gli esperti che si sono alternati. Il successo del corso – ha concluso –consolida il rilievo economico e sociale del settore agricolo ed agroindustriale”.
Sebastiano Plutino
I prezzi dei voli per il Natale a Crotone continuano a salire, mentre l’offerta di voli non aumenta. Questo sta causando un forte malcontento tra la popolazione crotonese, che si trova a dover fare i conti con costi sempre più elevati per poter raggiungere le proprie famiglie e amici durante le festività.
I passeggeri del volo diretto e giornaliero per Roma pian piano stanno aumentando, mentre i voli per Bergamo e Bologna viaggiano sempre pieni. Il volo per Treviso, che collegava Crotone con il nord-est della penisola, è stato invece cessato il 28 ottobre scorso. Questo ha lasciato i crotonesi senza un collegamento diretto con alcune delle principali città italiane presenti in quell’area.
Ad oltre un mese dall’istituzione del volo Crotone-Roma ancora non è stata predisposta alcuna navetta per collegare la città pitagorica all’aeroporto.
A questo si aggiunge la chiusura del bar dell’aeroporto, che è un servizio essenziale, soprattutto in caso di imprevisti o ritardi.
In attesa dei nuovi voli promessi dall’assessore regionale, Emma Staine, i crotonesi non sanno cosa fare. A un mese dal Natale, devono decidere se rinunciare a scendere per le festività o attendere l’istituzione di nuovi collegamenti, a prezzi decisamente più abbordabili, anche in vista dell’importante evento RAI che si terrà a Crotone per il capodanno.
I crotonesi chiedono semplicemente di potersi liberamente spostare, sia per raggiungere le proprie famiglie e amici durante le festività, sia per motivi di lavoro o studio. La Regione Calabria deve intervenire al più presto per risolvere questi problemi e garantire un servizio di trasporto aereo adeguato alle esigenze dei cittadini.
Beni mobili e immobili del valore di alcuni milioni di euro sono stati sequestrati dal Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia che ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali nei confronti di tre persone, accusate di reati fallimentari e autoriciclaggio, con l’imposizione a loro carico del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per la durata di sei mesi.
I provvedimenti, emessi dal Tribunale su richiesta della Procura vibonese, hanno portato al sequestro dei beni facenti parte del compendio aziendale di una società operante nel settore della cantieristica navale del valore di alcuni milioni di euro, nonché di una somma di quasi 700 mila euro riconducibile alle condotte contestate agli amministratori, quale illecito profitto dei reati commessi.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia guidata dal procuratore Camillo Falvo, svolte nell’ambito delle attività di contrasto ai reati economici, hanno accertato l’utilizzo dell’impresa per scopi estranei all’interesse sociale con la distrazione dall’attivo aziendale risorse finanziarie pari alla somma sequestrata, distrazione di mezzi, marchio e avviamento a favore di una nuova società, sottraendo il tutto all’esposizione debitoria nei confronti dell’erario per circa 4 milioni di euro e nei confronti dei dipendenti per circa 200 mila euro.
Agli indagati è stato inoltre contestato il reato di autoriciclaggio, perpetrato mediante l’impiego delle somme illecitamente sottratte all’azienda dichiarata fallita allo scopo di investirle nella costituzione della nuova società, priva di debiti, operante nello stesso settore e nei medesimi locali.
Palmi: svolta commemorazione per il 20° anniversario dei Caduti di Nassiriya
A Palmi, presso la sede della Compagnia Carabinieri, si è svolta questa mattina la Commemorazione dei Caduti di Nassiriya e, in particolare, del Vice Brigadiere Domenico Intravaia a cui è stata intitolata la caserma nel maggio 2016. Ricorre quest’anno infatti il 20° anniversario di quel 12 novembre del 2003, in cui persero la vita 19 connazionali di cui 12 Carabinieri. Dal 2009 inoltre, il Parlamento ha istituito, proprio il 12 novembre, la “Giornata Nazionale dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”, per mantenere sempre vivo il ricordo di coloro che hanno sacrificato così tanto per il bene del Paese e delle Istituzioni.
Numerose autorità provinciali presenti, anche le rappresentanze delle Scuole cittadine che hanno voluto partecipare leggendo alcuni pensieri degli alunni e intonando una strofa dell’Inno d’Italia. In particolare i più piccoli, nel ricordare le vittime civili e militari, che persero la vita in quel tragico 12 novembre 2003, hanno voluto rivolgere un pensiero anche ai familiari delle vittime di quella strage che continuano a soffrire per la mancanza dei propri cari.
Parole che hanno reso atto della forte presa di coscienza e condivisione da parte dei più giovani dei profondi valori di lealtà e spirito di abnegazione espressi attraverso un commosso ricordo oggi e sempre nei confronti dei nostri soldati, impegnati nelle missioni di pace.
Oltre a ricordare il sacrificio del Vice Brigadiere INTRAVAIA, con la lettura della motivazione con la quale è stato insignito, alla memoria, della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero”, è stata deposta, presso la sede della Compagnia Carabinieri, con una cerimonia sobria ma solenne, una corona d’alloro nel ricordo di tutti Caduti.
La Corte d’appello di Catanzaro ha assolto dall’accusa di associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste, a conclusione del processo denominato “Stige”, gli ex sindaci di Cirò Marina e di Strongoli, Nicodemo Parrilla e Michele Laurenzano, entrambi condannati in primo grado.
A Parrilla e Laurenzano, in particolare, il Tribunale di Crotone aveva comminato in primo grado, rispettivamente, 13 anni ed otto anni di reclusione.
Il processo era scaturito dall’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che nel gennaio del 2018 aveva portato all’arresto, complessivamente, di 169 persone tra amministratori pubblici, imprenditori e presunti affiliati alle cosche di ‘ndrangheta del Crotonese.
Assolti con formula piena anche gli ex consiglieri comunali di Crucoli Gabriele Cerchiara e Tommaso Arena, condannati entrambi in primo grado, con l’accusa di intestazione fittizia di beni, a 4 anni di reclusione.
Rideterminata in 13 anni di reclusione, rispetto ai 15 anni e 6 mesi in primo grado, la condanna per Giuseppe Berardi, ex assessore e vicesindaco di Cirò Marina.
Ridotta da da cinque a tre anni anche la condanna per l’ex consigliere comunale di Cirò Marina Dino Carluccio.
Assolto, inoltre, l’ex vigile urbano di Strongoli Francesco Capalbo, che in primo grado era stato condannato a 11 anni per associazione mafiosa.
L’operazione aveva anche portato allo scioglimento, per condizionamenti mafiosi, dei Comuni di Cirò Marina, Strongoli e Crucoli.
La sentenza della Corte di Appello ha ribaltato anche quella che era stata emessa dal Tribunale per gli imprenditori che, secondo la Dda, si sarebbero posti al servizio della cosca Farao-Marincola di Cirò. Sono stati assolti, infatti, Antonio Bevilacqua, che in primo grado era stato condannato a 13 anni e 6 mesi, Giuseppe Clarà (12 anni) e Valentino Zito (12 anni).
Ridotta inoltre da 13 anni a 3 anni di reclusione la condanna per un altro imprenditore, Francesco Bonesse.
La Corte d’appello ha anche revocato confische e sequestri di beni nei confronti degli imprenditori che sono stati assolti.
Un pensionato settantenne, Giuseppe Dattilo, è morto in un incidente stradale a Lamezia Terme.
Dattilo stava percorrendo alla guida della propria automobile (una Fiat 500) un’arteria di Nicastro quando, per motivi in fase di accertamento, nel momento di effettuare una svolta, è stato investito da una Audi4 condotta da un uomo che subito dopo si è fermato.
Il settantenne, soccorso dal personale del 118, è deceduto poco dopo il ricovero nell’ospedale di Lamezia Terme.
I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dai Carabinieri.
Palmi: Nicola Piovani con la sua orchestra incanta il teatro Manfroce con le sue “Note a Margine”
«Quando si apre o si riapre un teatro è una festa nella stessa misura in cui quando si chiude è in lutto per il Paese. In Italia ci sono teatri che sono stato chiusi e che restano scelleratamente chiusi. Mi riferisco in particolare a Roma dove vivo. Quindi venire in un teatro riaperto, qui a Palmi, è davvero una gioia».
Il maestro Nicola Piovani, premio Oscar per la miglior colonna sonora de La Vita è Bella di Roberto Benigni nel 1999, ha commentato così la recente riapertura del teatro Manfroce di Palmi, edificato dall’”imprenditore illuminato”, Rocco Sciarrone nel 1955. Qui si è esibito in occasione della nuova tappa del concerto “Note a Margine”, introdotto dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati e terminato come da aspettative con una standing ovation.
«Un altro appuntamento in Calabria dove per me l’attività di musicista esecutore di musiche teatrali è cominciata proprio nel lontano 1989. Su invito di Paolo Damiani suonai a Roccella Ionica. La Calabria è una terra meravigliosa che avrebbe bisogno di molta più attenzione», ha sottolineato il maestro.
Un evento da sold out, promosso nell’ambito della rassegna Synergia 48 organizzata dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria. Il concerto è stato promosso in collaborazione con Ama Calabria.
«Già il titolo Note a Margine suggerisce il senso del concerto. Posti in un ordine casuale, senza un filo tematico, note, parole, divagazioni e curiosità racconteranno come sono nate le musiche che suoniamo. Come note sparse sul foglio, per nulla esaustive ma tracce di un racconto, aneddoti. Insieme a tre strepitosi musicisti, Marco Loddo, Marina Cesari e Vittorino Naso, diamo un senso teatrale a queste citazioni musicali», ha spiegato il maestro Nicola Piovani la cui carriera è stata scandita dal premio Oscar ma anche da una ricca produzione per il teatro e i concerti. Il fil rouge è stato sempre la musica.
«Non so rispondere alla domanda su cosa la musica rappresenti per me. Posso solo dire che essa viaggia insieme a me tutti i giorni, come la parola. Suonare e ascoltare musica sono atti per me essenziali», Così il maestro, premio Oscar, Nicola Piovani.
In più momenti dello spettacolo, il maestro, Nicola Piovani, pianista e compositore, si è intrattenuto con il pubblico con leggerezza e ironia.
Dal cinema al teatro passando per alcune composizioni da concerto. Queste le tappe di un crescendo di emozioni e in un intreccio di riflessioni sui musicisti che hanno suonato per una vita intera nell’oscurità, senza avere mai un’occasione, e su coloro che lo hanno fatto nella fossa dell’orchestra quando il cinema era muto. Poi ancora un accento sulla straordinaria attualità del mito greco.
Tutto inizia con la storia della Resistenza e con l’importanza della Memoria intonando la colonna sonora de
La notte di San Lorenzo (regia di Paolo e Vittorio Taviani 1982). Poi Caro Diario (Nanni Moretti 1993), La voce della Luna (Federico Fellini 1990), Prosciutto prosciutto (Jamon Jamon di Bigas Luna 1992) e La Vita è Bella (Roberto Benigni 1997), film vincitore di tre Premi Oscar. Con la migliore colonna sonora, anche miglior film straniero, miglior attore protagonista.
Non solo cinema ma anche teatro, con la musica per la trasposizione del romanzo d’esordio di Vincenzo Cerami Un borghese piccolo piccolo (1976) e il Tango della Cimice ispirata alla pièce teatrale di Vladimir Majakovskij. Spazio anche per la composizione con Il Pianino Delle Meraviglie, La melodia sospesa e per un tuffo nella mitologia e nella tragedia greca con Il volo di Icaro, Partenope e Sette contro Tebe.
Immancabile l’omaggio a De Andrè con Il Suonatore Jones arrangiato per l’album Non al denaro non all’amore né al cielo (1971). In chiusura ancora la memoria, anche se più recente, con la trilogia della plastica, scritta per musicare uno spot in tempo di Covid.
Regione: Mancuso e Capigruppo Centrodestra replicano ad accuse del Pd rivolte ad Occhiuto
“Contrariamente al Pd, che sulle riforme di cui il Pese ha necessità si ostina a opporre pregiudiziali dinieghi nella speranza che nulla cambi, il presidente Occhiuto ha l’atteggiamento serio, informato e giusto di chi – per la Calabria ignorata dai governi nazionali e regionali di centrosinistra durante i quali ha accumulato ritardi e visto aggravarsi esponenzialmente i divari col resto del Paese – avverte la responsabilità di ottenere risultati.
Imbastire, giorno dopo giorno, polemiche sterili e mai, come avviene per l’autonomia differenziata e non solo, di merito e contenuti, non aiuta la Calabria e il Sud.
L’on. Occhiuto e il centrodestra calabrese condividono la corretta applicazione dell’autonomia differenziata (inserita nella Costituzione dal centrosinistra), non per obblighi di scuderia, ma perché si è convinti che, contemplando la definizione e il finanziamento dei Lep, nonché il fondo prerequativo per i territori con minore capacità fiscale, potrà essere utile al Paese e al Sud.
Circa gli illusionismi che Pd e centrosinistra riservano ad ogni problematica (sanità, istruzione, sviluppo) per ingraziarsi l’elettorato di riferimento, siamo sicuri che i cittadini sanno ben valutare la distanza abissale che separa il nullismo progettuale del Pd dalle esigenze reali della società.
È stupefacente, infine, apprendere che politici del Pd che in Calabria hanno governato per intere legislature senza risolvere una sola questione, di colpo si spaccino per tribuni senza macchia e senza paura, armati di slogan generalisti ed evanescenti.
Può darsi che lo facciano perché non hanno le competenze necessarie per interpretare le dinamiche economiche e sociali in un contesto di cambiamenti accelerati che richiede studio e analisi ponderate, o semplicemente perché hanno urgenza di farsi accettare nelle schiere di un Pd incanalato in un’irreversibile deriva populista, ma è un imbroglio troppo evidente perché qualcuno possa cascarci”.
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Cassano allo Ionio: in fiamme l’auto del giornalista Cristaldi, non escluso dolo
In fiamme nella notte l’auto, una Volkswagen Polo, di proprietà del giornalista della Gazzetta del Sud Luigi Cristaldi, da tempo in uso al padre del cronista.
L’incendio, di cui non si esclude la natura dolosa, è divampato intorno all’una della notte scorsa e le fiamme hanno completamente distrutto l’ utilitaria che era parcheggiata in via Giovanni Amendola, sotto il palazzo dove Salvatore Cristaldi abita, in pieno centro di Cassano allo Ionio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri della locale Compagnia che hanno avviato le indagini.
Il giornalista Luigi Cristaldi, vittima dell’intimidazione: “Mi trovo in una situazione che mai avrei immaginato”
Lo ha detto all’ANSA il giornalista Luigi Cristaldi, collaboratore della Gazzetta del Sud, in relazione all’intimidazione che ha subito la scorsa notte con l’incendio doloso di una sua automobile.
“Questa vicenda – ha aggiunto – ha letteralmente travolto me e tutti i miei familiari. Al contempo siamo stati colpiti dalla solidarietà ricevuta in queste ore da più parti. Ringrazio, in primis, le forze dell’ordine e la magistratura, che stanno lavorando per fare piena luce su quanto è accaduto. Sono certo che ci riusciranno. La giustizia ha dimostrato di avere i suoi tempi ma di essere, al contempo, inesorabile. Ringrazio le istituzioni politiche, gli amministratori e le tante persone che mi hanno contattato per esprimermi la loro vicinanza. Un grazie particolare lo rivolto ai colleghi della Gazzetta del Sud”.
“Non mi preoccupo tanto – ha detto ancora Cristaldi – di quanto é accaduto a me. A preoccuparmi davvero é la situazione sociale che viviamo nella Sibaritide. Spero che questa ennesima intimidazione faccia capire a chi governa i processi decisionali che questo territorio non deve essere abbandonato al proprio destino e fagocitato dagli interessi criminali. Perché il rischio e la vera posta in gioco per il futuro é proprio questo”.
Corigliano Rossano: incendiata auto della Presidente Consiglio Comunale
Intimidazione ai danni della presidente del Consiglio comunale di Corigliano Rossano, Marinella Grillo.
Persone non identificate hanno incendiato la sua automobile, che é rimasta distrutta.
La vettura, una Fiat 500, era parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione della presidente Grillo, nell’area urbana di Rossano.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano.
Di recente Marinella Grillo era stata vittima di minacce.
Sulla matrice dell’intimidazione della scorsa notte i Carabinieri, al momento, non escludono alcuna ipotesi.
Sempre la scorsa notte, a Corigliano Rossano, é stata incendiata anche l’automobile di un imprenditore della zona.
