“Ho risposto con molto piacere all’invito del circolo del Partito democratico di Chiaravalle, partecipando ad un incontro con gli iscritti, i simpatizzanti e i cittadini del territorio. Insieme al segretario cittadino del Pd Nicola Papandrea, al consigliere comunale Vito Maida e a tutti i convenuti si è discusso in maniera molto partecipata sulle criticità e le potenzialità della città di Chiaravalle e dell’intera zona delle Preserre. In un clima amichevole e informale il confronto è stato molto proficuo, ed ognuno dei partecipanti ha potuto esprimere le proprie istanze e il proprio punto di vista, così come dovrebbe essere alla base di ogni attività politica”. Lo afferma il consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci. “Una parte importante della discussione – prosegue – si è incentrata sulle difficoltà della sanità territoriale. Una delle criticità più gravi, tra quelle emerse, è quella relativa alla sospensione dell’attività di Moc, e cioè la misurazione della densità minerale ossea, nella Casa della salute di Chiaravalle. E’, infatti, da più di 20 giorni che questo servizio, fondamentale per la cura di alcune importanti patologie, è stato sospeso per la mancanza del tecnico assegnato allo svolgimento di questo tipo di esame. Per questa attività, la Casa della salute di Chiaravalle rappresenta il punto di riferimento per tutta la provincia di Catanzaro e buona parte della provincia di Vibo Valentia, con oltre 2.500 esami effettuati solo nel 2022. A margine dell’incontro ho contattato direttamente i vertici dell’Asp di Catanzaro che mi hanno assicurato che già dalle prossime ore il servizio verrà garantito attraverso il ‘distacco’ di un tecnico da un altro presidio ospedaliero, in attesa di attingere alle graduatorie di concorsi già in essere per rendere la presenza dell’operatore su Chiaravalle costante e definitiva. Numerose sono state anche le sollecitazioni dei cittadini riguardo la realizzazione della nuova Casa della salute. Da tempo il cantiere per la realizzazione della nuova struttura è fermo e incerti sono i tempi di realizzazione. Tutti si aspettano che agli annunci possano seguire in poco tempo anche i dati di fatto. Così come sono numerosi i presidi sanitari calabresi che attendono delle risposte. E’ tangibile, d’altronde, la preoccupazione da parte dei cittadini riguardo il futuro della sanità territoriale e le scelte che verranno fatte a breve in riferimento alle singole strutture”. “Mi auguro, al riguardo – conclude Alecci – che la regione Calabria abbia la lungimiranza non solo di confermare la presenza di questi presidi fondamentali per le nostre comunità, ma che riesca a ‘riempirli di contenuti’, mantenendo in vita e attivando tutti i servizi utili, in un’ottica di aumento degli standard di efficienza e di qualità”. (ANSA).
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La Corte d’assise di Catanzaro ha assolto Rosario Battaglia e Michele Fiorillo, alias “Zarrillo”, dall’accusa di essere gli autori dell’omicidio di Antonio De Pietro, avvenuto davanti al cimitero di Piscopio, frazione di Vibo Valentia, l’11 aprile del 2005. Il pm aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Per l’omicidio, un terzo imputato è a processo davanti al Tribunale dei minorenni di Catanzaro in quanto minore all’epoca dei fatti. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero agito al fine di consumare una vendetta, dettata da ragioni familiari ed economiche, nei confronti della vittima, “colpevole” ai loro occhi di aver intrattenuto una relazione extraconiugale con la madre dell’imputato minorenne a causa della quale la donna stava dilapidando il patrimonio della famiglia. Antonio De Pietro, impiegato, fu colpito alla testa e al collo da diversi colpi di arma da fuoco. Il minorenne, secondo l’accusa, sarebbe stato l’esecutore materiale del delitto. (ANSA).
C’è un indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Pietro Sanua, il venditore ambulante e sindacalista ucciso a colpi di fucile a Corsico, alle porte di Milano, il 4 febbraio 1995 mentre si trovava sul suo furgone assieme al figlio. La notizia è stata pubblicata stamattina da alcuni quotidiani. Per il delitto, rimasto irrisolto da 28 anni è indagato Vincenzo Ferraro, di 57 anni, residente a Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. Nei confronti dell’uomo, che secondo in pm avrebbe partecipato “alla fase organizzativa ed esecutiva dell’omicidio Sanua, la Dda di Milano ha disposto una perquisizione eseguita in Calabria nei giorni scorsi dalla squadra mobile diretta da Marco Calì. Fratello dell’ex latitante Giuseppe Ferraro, l’indagato assieme a una persona ancora non identificata sarebbe stato a bordo della Fiat Uno bordeaux che all’alba del 4 febbraio 1995 aveva incrociato il furgone di Sanua. Dall’utilitaria è sceso un uomo che ha sparato 2 colpi di fucile calibro 12 “all’indirizzo della cabina del furgone colpendo mortalmente con un colpo alla testa Sanua” La Fiat Uno è stata poi incendiata nella zona industriale di Trezzano sul Naviglio da dove poi i killer si sono allontanati a bordo di una Lancia Thema o di un modello di auto simile. Stando all’ipotesi investigativa, formulata dal procuratore aggiunto di Milano Alessandra Dolci, il mandante del delitto sarebbe stato Gaetano Suraci oggi deceduto. In Calabria la polizia ha perquisito due appartamenti nella disponibilità di Vincenzo Ferraro, difeso dall’avvocato Francesco Siclari, alla ricerca di “documentazione cartacea, fotografie o qualsiasi altro materiale attestante i rapporti che l’indagato, nel periodo antecedente, prossimo o successivo alla data dell’omicidio, ha avuto con Gaetano Suraci e con la famiglia di quest’ultimo, nonché documentazione attestante il possesso di una Lancia Thema”. (ANSA).
Il ministero della Salute ha reso noto che dal 20 aprile è attiva la piattaforma per richiedere il bonus vista, contributo per l’acquisto di occhiali da vista e di lenti a contatto correttive. Il contributo è destinato ai cittadini con Isee non superiore ai 10mila euro. Il bonus vista può essere richiesto una sola volta per ogni membro del nucleo familiare al quale è riferito l’Isee e i cittadini potranno scegliere tra due modalità di accesso: un voucher del valore di 50 euro per ogni beneficiario, da spendere entro 30 giorni dall’emissione, e un rimborso di 50 euro per l’acquisto già effettuato di occhiali da vista o lenti correttive. Il voucher viene emesso contestualmente alla domanda online ed è immediatamente spendibile in un’unica soluzione; mentre il rimborso, la cui istanza deve essere presentata entro il 3 luglio 2023, è ammissibile per gli acquisti effettuati dall’1 gennaio 2021 fino al 4 maggio 2023. Il contributo, che è stato introdotto dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, viene erogato su richiesta e fino ad esaurimento del finanziamento previsto dalla legge. La domanda può essere presentata a partire dal 5 maggio accedendo alla piattaforma www.bonusvista.it. Per gli esercenti che vogliano registrare il proprio punto vendita la piattaforma è, invece, disponibile già da oggi. (ANSA).
Attimi di tensione a Crotone prima dell’inizio del processo a Niccolò Passalacqua, di 23 anni, per l’aggressione a Davide Ferrerio, il giovane bolognese aggredito e ridotto in fin di vita l’11 agosto 2022 nella città calabrese. Passalacqua è accusato di tentato omicidio. All’esterno del Tribunale di Crotone si sono incrociati i familiari di Ferrerio e dell’imputato che hanno iniziato ad insultarsi reciprocamente. Dall’insulto si è passati alle minacce tanto che i genitori e il fratello di Davide Ferrerio hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. “Sono stato minacciato di morte – ha raccontato Alessandro Ferrerio, fratello di Davide – per cui abbiamo chiesto l’intervento di polizia ed anche una scorta perché vorremmo poter tornare a Bologna sani e salvi”. L’avvocato Fabrizio Gallo, che rappresenta il papà di Davide, ha annunciato che formalizzeranno una denuncia per minacce ribadendo la richiesta di ottenere una scorta per tutelare la loro incolumità. In aula sono presenti il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce (che indossa la fascia tricolore) ed il delegato della Provincia di Crotone, il consigliere Francesco Sirianni (con la fascia azzurra). Sia Comune che Provincia sono parti civili. (ANSA).
Dopo una stagione fatta di comedie musicali, di drammi, di storie molto particolari, il “Teatro Incanto” ha preparato una nuova commedia nel vero senso del termine. Una commedia, si, ma che all’interno contiene temi scottanti e pieni di spunti per riflettere.
Domenica alle 18.30 in cartellone per la stagione di “Domenica d’Incanto”, infatti, è va in scena lo spettacolo Poker Post Pandemia che non è una commedia sul gioco del poker, ma sul modo in cui tutti noi affrontiamo le quotidianità della vita, con tutte le meravigliose stranezze che la vita ci riserva.
Una rappresentazione articolata e importante del “Teatro Incanto”, che vuole porre le basi per una crescita professionale della compagnia teatrale e per portare sempre più lontano il teatro catanzarese.
Scritto e diretto da Francesco Passafaro, sarà in scena la compagnia stabile del “Teatro Incanto”.
“Il mondo è cambiato, su questo non ci sono dubbi: abbiamo avuto un carico di stress emotivo paragonabile solo a quello che i nostri nonni hanno affrontato durante la seconda guerra mondiale. È stata una cosa particolare, mai vista e i protagonisti di questa nuova commedia si rivedono per giocare a poker dopo il periodo più strano della nostra storia – spiega il direttore artistico Francesco Passafaro -. Ognuno di loro è cambiato, ha fatto un percorso da solo o in compagnia, ma certamente non è più lo stesso. Esattamente come ognuno di noi. E ognuno di loro gioca a poker un po’ come nella vita vera: c’è chi bluffa, chi rischia, chi gioca in difesa, perché il poker all’italiana è una vera e propria metafora della vita e non si gioca a poker con le carte, ma con le persone”.
Diciotto imputati nel processo scaturito dall’operazione “Propaggine” contro la cosca Alvaro di Sinopoli e Cosoleto sono stati rinviati a giudizio e compariranno davanti al Tribunale di Palmi il 28 giugno. Per chi ha scelto il rito ordinario si è conclusa così l’udienza davanti al gup Irene Giani che ha prosciolto, invece, cinque imputati. Tra i rinviati a giudizio c’è Carmelo Alvaro, detto “Bin Laden”, il capo locale di Cosoleto, Francesco Alvaro detto “Ciccio Testazza” e suo padre Antonio Alvaro conosciuto con il soprannome di “Massaru ‘Ntoni” e ritenuto il consigliori del figlio. Ma anche Domenico Alvaro alias “Micu u merru” e Giuseppe Alvaro detto “Stelio”. Il processo è nato da un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria da cui è emerso che la cosca, oltre ad essere operativa nel territorio di Sinopoli, dominava anche il centro di Cosoleto ove insiste un locale di ‘ndrangheta autonomo ma funzionalmente dipendente da quello di Sinopoli. Tra gli altri, sono stati mandati a processo anche il boss Antonio Carzo, detto “‘Ntoni Scarpacotta”, e l’ex sindaco di Cosoleto Antonino Gioffré, accusati di scambio politico elettorale. Dalle indagini è emerso un interesse della ‘ndrangheta per le elezioni a Cosoleto del 2018 quando, stando all’ordinanza di arresto eseguita nel 2022, “le elezioni amministrative sono state pesantemente condizionate dalla cosca Alvaro in accordo con il sindaco uscente Antonino Gioffré, poi nuovamente candidato ed eletto”. Sono stati prosciolti invece Salvatore Alessi, accusato di favoreggiamento, e altri quattro imputati, Domenico Licastro, Giovanni Rechichi e i fratelli Francesco e Giuseppe Versace che erano accusati di associazione mafiosa. Difesi dagli avvocati Davide Vigna, Maria Teresa Caccamo, Antonino Lupini, Gaetano Muscari, Carmelo Pirrone e Angelo Fortunato Schiava, i cinque sono usciti dal processo per non aver commesso il fatto. “Si tratta – scrive l’avvocato Vigna – di una delle prime applicazioni del nuovo parametro decisorio in udienza preliminare introdotto dalla articolata riforma Cartabia che vede il gup pronunciare sentenza di non luogo a procedere quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna”.
C’è tempo fino all’11 aprile per partecipare alla seconda edizione del Concorso fotografico “Sergio Tralongo”, patrocinata dall’Associazione Fotografi Naturalisti e dal Comune di Campo Calabro, in memoria dell’amato direttore del Parco dell’Aspromonte. Quattro le categorie previste per la classificazione del materiale: Paesaggio Naturale; Mondo Vegetale e funghi; Mondo Animale; Paesaggi Aspromontani. Il concorso non fa distinzione tra fotografi professionisti e amatori purché residenti in Italia. La premiazione di terrà il 29 aprile al Centro Polifunzionale “G. Scopelliti” del Comune di Campo Calabro.
La fotografia di carattere naturalistico ha una forte impronta etica: il suo compito è quello di descrivere, nei loro ambienti naturali, animali allo stato selvatico, vegetali non coltivati, paesaggi, eventi naturali, formazioni geologiche e fenomeni
meteorologici.
Nel promuovere la cultura ornitologica e la valorizzazione naturalistica dell’area dello Stretto, con l’intento di diffondere il rispetto e la protezione degli ambienti naturali, da venerdì 28 aprile e fino a domenica 30 aprile, l’Adorno Day prevederà seminari e osservazioni ornitologiche: nell’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si discuterà della migrazione dei rapaci e della salvaguardia dei loro habitat; il 29, prima della cerimonia di premiazione, spazio all’osservazione degli uccelli liberi in natura; il 30 è prevista un’escursione sul Monte Scrisi (Scilla) per percorrere il sentiero dei falchi.
La quota di partecipazione è stabilita in € 10,00 a partecipante.
Per maggiori informazioni scrivere a: stazioneornitologicacalabrese@gmail.com
Per le informazioni relative consultare il sito: http://www.stazioneornitologicacalabrese.com/
Saranno ben cinquecento i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Perri-Pitagora di Lamezia Terme, in particolare quelli di quarta elementare, quinta e prima media, che domani mattina raggiungeranno Reggio Calabria per una giornata tra divertimento, bellezze e cultura.
Alle ore 10:00 si uniranno ai circa duemila studenti di tutta la Calabria che parteciperanno al matinée per le scuole della prima assoluta in Calabria di Alis Gran Galà, lo straordinario spettacolo internazionale di Circo Contemporaneo di Le Cirque Top Performers, con le più prestigiose e pluripremiate stelle dai più grandi Circhi del Mondo e dal Cirque du Soleil, con numeri al limite delle possibilità umane. Ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, Alis andrà in scena al Palacalafiore, oltre che per il matinée scolastico, anche domani sera e sabato alle ore 21:00.
Nel pomeriggio, poi, dopo aver fatto colazione nella magica Arena dello Stretto sul celebre lungomare, ragazzi e docenti accompagnatori si recheranno al Museo Nazionale per la Visita ai Bronzi di Riace, reduci dai festeggiamenti per i 50 anni dal loro ritrovamento.
“Ringrazio – dice Ruggero Pegna, promoter dello spettacolare evento – il Dirigente Scolastico professor Giuseppe De Vita e tutti i docenti che, spontaneamente, hanno voluto organizzare questa trasferta per molti dei loro studenti; è certamente una delle presenze più numerose di un Istituto di fuori Reggio Calabria ad un matinée di un mio spettacolo, e in questi anni sono stati davvero tanti. Direi un record di partecipazione che offre ai ragazzi tante opportunità insieme, da quella di assistere ad uno spettacolo straordinario a prezzi ridottissimi rispetto ai serali, all’esperienza indimenticabile dell’incontro con i Bronzi di Riace, fino alla magia delle bellezze di una città unica, dal lungomare al Castello Aragonese”. “Infine – aggiunge Pegna – ringrazio il Direttore del Museo di Reggio, dottor Malacrino, per l’ospitalità gratuita offerta a tutte le scuole.”.
Tutto è pronto, quindi, per una due giorni all’insegna della meraviglia. Uno spettacolo davvero fantastico con “Alice”, interpretata dall’attrice e acrobata Asia Tromler (Aerial Silks, direttrice dell’Ikigai Circus Art), che porta il pubblico in un viaggio spettacolare di oltre due ore. La regia è di Onofrio Colucci, Artistic Director e Maestro di Cerimonia, enfant prodige del circo contemporaneo, con oltre 4.000 repliche in 60 Paesi nelle più celebri produzioni del Cirque du Soleil. E’ suo il ruolo principale nel celebre Slava’s Snowshow, che il grande Slava Polunin gli ha affidato, eleggendolo suo erede. Afferma Colucci: “Alis è un viaggio alla scoperta di ciò che non t’aspetti, per imparare di nuovo a meravigliarsi e a sognare”.
Le Cirque Top Perfomers vanta collaborazioni con oltre 100 artisti “Top Performers” di tutto il mondo, dal Canada alla Francia, dall’Ucraina alla Russia, con numeri incredibili: equilibristi, acrobati, clown, trapezisti, musicisti. Lo show, prodotto da Gianpiero Garelli, fa parte della XXXVII stagione di eventi di Ruggero Pegna. Tutte le informazioni su www.ruggeropegna.it e www.lecirquetopperformers.com.