Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, accompagnato dal consigliere delegato Domenico Mantegna, ha effettuato un sopralluogo sulla Sp73, la strada provinciale che collega la frazione Belloro di Benestare alla frazione Ientile di San Luca. “E’ un’arteria molto importante”, ha ricordato il consigliere Mantegna nel ringraziare Versace per «la sensibilità dimostrata nel rispondere, prontamente, alla richiesta di intervento formulata nel corso delle ultime settimane».
“La Sp73 – ha spiegato il consigliere delegato – pur rappresentando un percorso particolarmente significativo, da decenni versa in uno stato di degrado. Si presenta, in più parti, dissestata e necessita di interventi mirati. Proprio per questo, insieme ai tecnici della Città Metropolitana, siamo riusciti a recuperare alcune somme per risolvere le criticità più urgenti”.
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Buone pratiche made in Reggio Calabria si affermano tra le azioni innovative su tematiche ambientali a livello nazionale ed internazionale. “Hai la stoffa Giusta?”, il progetto ideato dall’Associazione Fare Eco e finanziato dal centro Europe Direct del Comune di Reggio Calabria è stato selezionato tra i finalisti nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, la più grande call-to-action d’Europa volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti.
Alla competizione internazionale hanno partecipato in totale quasi 6000 azioni. Un vero e proprio successo quindi per Fare Eco, invitata alla premiazione che si terrà il prossimo 28 marzo a partire dalle ore 14.00 presso la Sala Conferenze dello Spazio Europa dell’Aica, Associazione Internazionale sulla Comunicazione Ambientale. Il progetto “Hai la stoffa giusta?” promosso dall’Associazione reggina e finanziata dallo Europe Direct, propone un percorso laboratoriale gratuito e aperto a tutti per promuovere lo European Green Deal e uno stile di vita più sostenibile, attraverso i temi del recupero, della riparazione e del riutilizzo.
“Siamo felici ed onorate che l’azione sia stata selezionata come finalista per la categoria “Associazioni” della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti da parte del Comitato Promotore! Questa iniziativa fa parte del calendario di attività realizzate dall’associazione Fare Eco in partnership con lo Europe Direct Reggio Calabria – Città di Reggio Calabria Assessorato Politiche Giovanili, per promuovere nella cittadinanza uno stile di vita più sostenibile, attraverso i temi del recupero, della riparazione e del riutilizzo” dichiarano i rappresentanti dell’Associazione. Soddisfazione per la brillante affermazione internazionale è stata espressa anche dall’Assessora con delega allo Europe Direct Giuggi Palmenta, che ha posto l’attenzione sul gruppo di lavoro, “fondamentale per il raggiungimento di questo importante traguardo”. “Un risultato – ha spiegato Palmenta – che è uno degli esempi più brillanti del meritorio lavoro promosso in questi anni dal centro Europe Direct, grazie anche alla responsabile Marialucia Malara, che ha consentito di aggregare competenze ed interlocutori diversi con l’obiettivo di innescare connessioni e processi di crescita territoriale ed umana. “Un ringraziamento doveroso – ha aggiunto Palmenta – anche alla Edit Manager del Servizio Europe Direct, Santina Cagliostro, ed alla dirigente Carmen Stracuzza, che hanno fortemente creduto in questo progetto, dando forza alle idee delle associazioni che sul nostro territorio costituiscono un motore inesauribile di iniziative ed azioni di innovazione sociale”. “L’invito alla cittadinanza – ha concluso l’Assessora – è quello di partecipare con orgoglio alla proclamazione dei vincitori assoluti della competizione internazionale che il prossimo 28 marzo vedrà i nostri concittadini di Fare Eco individuati tra le migliori espressioni internazionali del settore”.
A seguito di una proficua interlocuzione che vede il sindaco Giovanni Verduci, l’assessore alla Pubblica istruzione Sonia Malara e i responsabili degli uffici comunali quotidianamente in contatto con la Dirigente scolastica, i responsabili di plesso e i genitori degli studenti, sono stati già eseguiti, per come disposto dal Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007, interventi di disinfestazione per contrastare la processionaria dei pini posti in prossimità delle scuole. Già il 28 febbraio scorso, ancora prima quindi di ricevere la comunicazione che l’Azienda Sanitaria ogni anno invia a tutti i Comuni dopo aver verificato l’esistenza delle condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione della “Processionaria del Pino”, una ditta specializzata è intervenuta per conto del Comune mediante l’impiego dell’insetticida biologico, spruzzato sugli alberi delle scuole utilizzando atomizzatori. Il particolare andamento stagionale delle temperature, l’umidità e le piogge sporadiche ma violente che hanno caratterizzato le ultime settimane hanno influenzato il ciclo biologico della processionaria, rendendo così difficile una diversa programmazione degli interventi che, eventualmente, saranno ripetuti.
La prefettura di Crotone dal giorno del naufragio ha assicurato assistenza ai superstiti e alle famiglie delle vittime. La Prefettura inoltre ha assicurato il supporto necessario alle amministrazioni locali ai fini della inumazione delle salme o del loro trasferimento presso altre località del Paese o all’estero, dopo la necessaria e complessa attività svolta dal comune di Cutro per la redazione dei certificati di morte e dei passaporti mortuari. Per le spese relative alle onoranze funebri e di immediata assistenza, è stata assicurata copertura con fondi del Ministero dell’Interno.
Ha assicurato, inoltre, d’intesa con la regione Calabria, ospitalità presso strutture alberghiere a circa una ottantina di parenti delle vittime. I superstiti sono stati ospitati in una prima fase nel CARA di Crotone e successivamente nelle stesse strutture alberghiere in cui erano ospitati i loro parenti.
Al fine di agevolare i contatti con i superstiti e le famiglie delle vittime, sono stati inviati a Crotone rappresentanti del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione che sono stati affiancati da quelli dell’UNHCR e dell’UCOI, i quali hanno tenuto colloqui individuali con tutti i parenti delle vittime anche al fine di poter il più rapidamente possibile soddisfare le richieste degli stessi riguardanti il trasferimento delle salme.
Nella serata di ieri, grazie all’attività di mediazione svolta dai predetti funzionari, i parenti delle vittime hanno rimosso il blocco stradale e permesso l’uscita di alcuni carri funebri diretti a Bologna.
Delle 72 vittime:
– il 6 marzo 2023, una salma di nazionalità afghana è stata inumata nel cimitero di Crotone;
– il 7 marzo 2023, una salma di nazionalità tunisina è stata rimpatriata in Tunisia, una salma di nazionalità afghana è
stata rimpatriata in Germania e 4 salme sono state rimpatriate in Pakistan;
– l’8 marzo 2023, sette salme sono state trasferite presso il cimitero musulmano di Bologna.
Nella giornata di domani è in programma il trasferimento di 8 salme alla volta della Germania ed è in fase di preparazione il trasferimento di 16 ulteriori salme verso l’Afghanistan. Quest’ultimo trasferimento, organizzato da un’agenzia di onoranze funebri tedesca, prevede il passaggio delle salme attraverso la Turchia e, da lì, in Afghanistan d’intesa con i familiari delle vittime ivi presenti. Completati questi trasferimenti, resterebbero da trasferire ancora 34 salme per le quali sono in corso interlocuzioni tra i funzionari di questo Ministero inviati sul posto ed i familiari delle vittime. In merito a tutta la vicenda vanno considerate le difficoltà oggettive del trasferimento delle salme in Afghanistan.
Sono 25 le famiglie che hanno accettato di far trasferire nel cimitero musulmano di Bologna le salme dei loro parenti deceduti nel naufragio di Cutro. Entro la serata sarà avviato il trasferimento verso il capoluogo emiliano delle prime 14 salme afgane. Domani ne partiranno altre 11 tra cui anche quella di un palestinese. I costi saranno tutti a carico dello Stato. Complessivamente, con le 7 salme trasferite ieri, saranno 32 le bare che lasceranno il Palamilone. All’interno ne restano 40 di cui 17 di afgani le cui famiglie hanno chiesto il trasferimento nel paese di origine. Altre famiglie hanno già contattato privatamente delle agenzie per trasferimenti in Paesi del Nord Europa: anche in questo caso il costo sarà a carico dell’Italia. Il sit in dei familiari delle vittime, comunque, prosegue in quanto, pur esprimendo soddisfazione per la notizia – che è stata data loro dal sindaco Vincenzo Voce su richiesta della Prefettura di Crotone – hanno chiesto impegni scritti. “Non ci fidiamo più dopo aver visto quanto accaduto stamani – ha detto Mohammad Haroon Faizi che nella tragedia ha perso la suocera ed il cognato – noi vogliamo dei documenti scritti di questo impegno dello Stato italiano. Se non mettono in pratica noi, attraverso la comunità afgana, allargheremo la protesta a tutta Italia e tutta Europa”. Nella decisione delle famiglie delle vittime decisivo è stato anche l’intervento del presidente della Comunità Islamica di Bologna Yassine Lafram che con una lettera inviata alla Prefettura di Crotone ha assicurato “l’impegno nella mia veste ufficiale, affinché venga data dignitosa sepoltura presso il cimitero islamico di Bologna e nel rispetto del rito funebre islamico, alle vittime del naufragio di Cutro, come richiesto dai familiari. Inoltre, mi impegno affinché i defunti rimangano seppelliti all’interno del cimitero islamico, e che negli anni non vengano né cremati né trasferiti al di fuori del perimetro del cimitero islamico di Bologna”. (ANSA).
“Insieme ai parlamentari Saverio Romano e Maurizio Lupi, di ‘Noi con l’Italia’, ho incontrato a Roma il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Abbiamo discusso per circa due ore sul nuovo pacchetto di riforme della giustizia che dovrebbe essere adottato entro giugno”. Lo riferisce, in una nota, il consigliere regionale Antonello Talerico, del Gruppo Misto. “Si parla – aggiunge – della depenalizzazione e/o rimodulazione del reato dell’abuso d’ufficio e del traffico influenze, del divieto della ‘reformatio in pejus’ in sede di appello della parte, del ritorno alla prescrizione ‘sostanziale’, della modifica della disciplina delle intercettazioni, della istituzione di un organo collegiale, in luogo del Gip, per l’applicazione delle misure custodiali, più avanti anche la separazione delle carriere ed alla necessità di intervenire sull’obbligatorietà dell’azione penale. Queste ultime richiederanno tempo, giusta la necessità di una legge di revisione costituzionale. A margine dell’incontro ho rilanciato il tema della sicurezza in Calabria, della situazione di carenza di organico degli uffici giudiziari, della magistratura onoraria e della necessità di creare una Scuola di magistratura nell’area centrale della Calabria, a Catanzaro, sede di una delle Corti di appello più prestigiose e storiche d’Italia, dove si sono celebrati sin dagli anni ’60 i primi processi di lotta alla ndrangheta. Ma il Distretto di Corte d’appello di Catanzaro è anche quello dove statisticamente e numericamente si celebra la maggior parte dei processi penali più importanti e dove sono alti la tensione ed il conflitto nei singoli territori tra lo Stato e le associazioni criminali. Proprio per questo, istituire nel capoluogo di regione una Scuola di magistratura non sarebbe soltanto un segnale forte dello Stato, che investirebbe in una Terra dove la domanda di Giustizia è alta, ma consentirebbe ai magistrati in formazione di vivere in un contesto in cui i processi si celebrano davvero e non li si racconta solo sulla stampa” “Occorreranno sicuramente altri incontri – dice ancora Antonello Talerico – ma il ministro Nordio ha aperto un dialogo importante che potrebbe condurci a risultati fino a poco tempo fa neanche pensabili”. (ANSA).
Promuovere l’innovazione e la ricerca scientifica per sviluppare una filiera del caffè sostenibile e di eccellenza, puntando a favorire la crescita del territorio e garantire un futuro ai giovani anche dopo la laurea: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e la storica torrefazione calabrese Caffè Mauro.
L’accordo, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Rettorato della Cittadella Universitaria di Reggio Calabria, rappresenta un’importante opportunità per creare nuove sinergie tra il mondo accademico e il miglior tessuto industriale della Calabria, attraverso lo studio di soluzioni innovative nell’ambito dello sviluppo di filiere agroalimentari, zootecniche, farmaceutiche e nutraceutiche.
Grazie a questa partnership, gli studenti del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari avranno la possibilità di perfezionare il loro percorso formativo mediante la realizzazione di tirocini, stage e progetti culturali promossi da Caffè Mauro, con l’obiettivo di ricercare nuove soluzioni relative all’impiego degli scarti di produzione del caffè e allo studio delle proprietà del caffè verde.
La principale area di studio è focalizzata sullo sviluppo di un processo industriale più sostenibile, volto a creare un sistema di economia circolare attraverso il recupero e la riconversione dei materiali di scarto delle lavorazioni, che possono trovare applicazione per fini nutraceutici e alimentari, energetici ma anche in ambito zootecnico per la produzione di mangimi animali e fertilizzanti. Sarà inoltre approfondito il possibile utilizzo degli scarti del caffè nel settore dell’edilizia, in particolare per essere usati come aggregante nella creazione di una nuova miscela di calcestruzzo altamente sostenibile.
La conferenza stampa ha visto i saluti del prof. Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, del prof. Giovanni Enrico Agosteo, Direttore del Dipartimento di Agraria UniRC e del dott. Davide Padelli, CEO di Caffè Mauro. L’accordo è stato illustrato dall’intervento del prof. Marco Poiana, Docente di Scienze e Tecnologie Alimentari UniRC e del dott. Valerio Chinè, COO di Caffè Mauro.
Il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti: «Auspica che collaborazioni, come quella odierna, vengano costruite con molte altre aziende calabresi e, soprattutto, con quelle reggine. Se tre sono le missioni cui deve assolvere un Ateneo: didattica, ricerca/innovazione, terza missione, questo è il contesto giusto, formando laureati nel settore alimentare, attraverso tirocini curriculari in azienda, sperimentazione innovativa nel campo agroalimentare e il costante scambio di esperienze e competenze fra l’accademia, il comparto produttivo e le esigenze del territorio».
Davide Padelli, Chief Executive Officer di Caffè Mauro, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di questa partnership con l’Università Mediterranea, perché rappresenta un’ulteriore testimonianza del legame tra Caffè Mauro e il territorio d’appartenenza. Da tempo abbiamo aperto la nostra azienda agli studenti più meritevoli e siamo felici di creare delle valide opportunità per trattenere i professionisti in questa regione. L’obiettivo è quello di accrescere il nostro livello di innovazione scientifica e tecnologica, per creare un modello in grado di garantire la sostenibilità della nostra filiera e offrire ai giovani, concrete opportunità di inserimento professionale, senza la necessità di andare fuori regione. Siamo certi che questa collaborazione avrà delle ricadute positive sia per la nostra azienda che per il territorio e la comunità».
Attraverso questa collaborazione Caffè Mauro intende acquisire, sviluppare e applicare metodologie di ricerca innovative nel settore agroalimentare, con un focus sul caffè, per trasmettere la qualità di un marchio divenuto simbolo di eccellenza nel mondo. Parallelamente, l’azienda e l’Università rinnoveranno il loro impegno a sostegno dei giovani attraverso percorsi formativi finalizzati a creare nuove competenze professionali e valorizzare i talenti del proprio territorio d’appartenenza.
Marco Poiana, docente di Tecnologie Alimentari presso la Mediterranea, sottolinea il successo del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Ateneo reggino: «Un corso che, per la sua ricchezza di contenuti, forma professionisti in grado di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la Ricerca applicata nei, sempre più innovativi, cicli produttivi aziendali. Il contatto diretto con le esigenze di un’azienda, in questo caso la Caffè Mauro – aggiunge il docente – contribuisce all’accrescimento culturale del giovane professionista, garantendo spesso un’opportunità lavorativa: quell’opportunità che può contrastare la “fuga” di molti validi laureati reggini verso altri territori».
Federalberghi Calabria e Intesa Sanpaolo, accordo per settore ricettivo
Federalberghi Calabria e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto l’accordo di collaborazione a sostegno delle imprese turistiche e ricettive. Il contenuto è stato presentato agli imprenditori del settore e sono stati illustrati i nuovi strumenti messi a disposizione da Intesa Sanpaolo attraverso “CresciBusiness”, un piano da 5 miliardi di euro a livello nazionale e che si rivolge in particolare alle piccole imprese dei settori Commercio, Artigianato e piccoli Alberghi. L’iniziativa prevede interventi per la liquidità e finanziamenti garantiti, azzeramento per un anno delle commissioni sui micropagamenti tramite POS in negozio fino a 15 euro, gratuità per un anno del canone dei POS e delle carte di credito commercial, agevolazioni sui prodotti di copertura assicurativa e noleggio di beni strumentali, arredi e complementi per contenere i costi operativi.
Dal 2020 ad oggi il Gruppo ha erogato al settore turistico nuova finanza per 6,7 miliardi di euro, a cui si sommano i 2 miliardi di plafond recentemente stanziati a sostegno delle imprese del settore, in particolare quelle che presenteranno progetti in linea con gli obiettivi del Fondo Rotativo Imprese appena attivato dal Ministero del Turismo.
Da un’analisi di SRM (Studi e Ricerche Mezzogiorno), collegata a Intesa Sanpaolo, il Valore aggiunto turistico (oltre 1,9 miliardi di euro) rappresenta il 6,3% del Valore aggiunto totale dell’area, dato in linea a quello nazionale (6,2%). Importante è anche il peso in termini di Occupazione: con quasi 32,4 mila addetti il settore Alberghi e Ristoranti impiega il 5,4% dell’occupazione totale calabrese (dato Italia 6%). Nella regione si contano 3.203 strutture ricettive (801 alberghi e 2.402 strutture extralberghiere) per 181.573 posti letto (anno 2021).
Secondo l’Osservatorio turistico della Regione Calabria, nei primi otto mesi del 2022 la regione ha registrato un incremento della domanda rispetto al 2021, quantificabile in una crescita delle presenze del 26,5%, le quali passano da 4.656.400 del 2021 a 5.889.400 nel 2022. A trainare la crescita è soprattutto la domanda internazionale +113% (da 384mila del 2021 a 817mila dei primi nove mesi dell’anno). Le performance, benché positive, ancora non consentono di raggiungere i livelli di presenze pre-covid, mantenendo una distanza del -23,22% dal 2019, maggiore di quanto registrato per l’Italia (- 11,5%). Il gap arriva nella regione al -49,5% nel caso di presenze turistiche straniere mentre si riduce per le presenze italiane al -16,2%. In effetti anche la Calabria ha risentito di un clima economico non positivo, diffusosi soprattutto nella stagione estiva: la piena ripresa è stata compromessa dalla crescita dei prezzi e dei costi delle materie prime, che hanno ridotto ancora una volta i ricavi delle imprese (anticipando spesso chiusura) e la possibilità dei cittadini di intraprendere nuovi viaggi.
“La Calabria ha tutte le caratteristiche per rilanciarsi nel turismo, tra cultura, storia e bellezze ambientali ed enogastronomiche del territori – sostiene Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo – Le imprese calabresi del settore hanno sfruttato l’opportunità di ripartire e la Banca le ha sostenute, così come continuerà a fare, basti ricordare che in circa due anni il Gruppo ha erogato al settore turistico nazionale nuova finanza per 6,7 miliardi di euro, oltre i 2 miliardi di plafond appena stanziati a favore di investimenti nella qualità dell’ospitalità e per
accompagnare la progettualità finalizzata agli obiettivi del Fondo Rotativo Imprese per il turismo. Ma gli aiuti economici da soli non bastano: occorre lavorare sui punti di debolezza. Per evitare ritardi nella crescita del settore, le nostre aziende turistiche debbono investire in digitale, sostenibilità, rafforzamento patrimoniale e diversificazione dell’offerta turistica: è essenziale per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione”.
“Ringrazio Intesa Sanpaolo e i suoi vertici regionali – dichiara Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi Calabria – perché, con questo accordo, continua la loro dimostrazione di sensibilità ed interesse al settore turistico-ricettivo che, ricordiamo, rappresenta circa il 20% del PIL regionale.
Condivideremo, nell’ambito della più ampia collaborazione con la Federazione nazionale, una serie di azioni dirette alla riqualificazione ed al rilancio del settore per favorire un’accelerazione degli investimenti e cercare di offrire un servizio sempre di maggiore qualità”.
«Fin quando continueremo a celebrare l’8 marzo e proseguiremo a parlare di quote rosa, sarà difficile immaginare una parità di genere pienamente compiuta». Un concetto provocatorio e ribadito a più riprese dal sindaco facente funzioni che ha invitato «a soffermarci sui meriti delle persone, sulle loro professionalità guadagnate sul campo e sulla base delle proprie esperienze, senza distinzioni di sesso».
«Non sono frasi di circostanza – ha aggiunto – ma concetti che ci permettono di comprendere quanto l’Italia sia ancora indietro rispetto ad un tema delicato come questo».
«Il mio pensiero – ha concluso Versace – va alle tante donne che guidano importanti imprese nel nostro territorio metropolitano, aiutandolo a crescere da un punto di vista economico e sociale. Lo sforzo che dobbiamo fare, quindi, è soprattutto culturale perché ci aiuta a superare certi stereotipi e ci permette di festeggiare la donna ogni giorno dell’anno e non solo l’8 marzo».