L’evento, ad ingresso libero e gratuito, tende a evidenziare la genialità di Dante.
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Reggio: a Piazza Italia l’iniziativa “Dante oggi: Un nuovo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso”
Domani, mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, si svolgerà a Piazza Italia l’iniziativa Dante oggi: Un nuovo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Il progetto è promosso dal Comune di Reggio Calabria in partenariato con l’Università Mediterranea – Dipartimento DiGiES.
L’iniziativa coinvolge attivamente gli Istituti Comprensivi della città e si rivolge alla cittadinanza, proponendosi come esperienza educativa diffusa e come espressione concreta di una comunità educante; il viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso viene assunto come paradigma del processo di crescita personale e collettiva, in cui la presa di coscienza, la trasformazione e la costruzione del bene comune diventano tappe di un unico cammino formativo.
“Nel quadro delle attività – afferma l’assessora Curatola – la piazza si trasforma in spazio educativo aperto; luogo di incontro tra generazioni, istituzioni e saperi, in cui la dimensione laboratoriale, narrativa ed espressiva consente alle studentesse e agli studenti di reinterpretare in chiave contemporanea i tre regni danteschi, individuando le forme del disagio, i percorsi di cambiamento e le possibilità di costruzione di una cittadinanza responsabile”.
“Dante oggi -conclude la Curatola- si propone così come un progetto a forte valenza educativa e civile, capace di promuovere una riflessione sulla condizione contemporanea e sulle possibilità di trasformazione, contribuendo alla costruzione di una comunità fondata sulla condivisione, sulla partecipazione e sul bene comune”.
“La macchina del tempo”, inaugurata il 18 marzo, conclude il progetto “DiStretto d’Emozioni – dove il passato sfida il futuro”, ed è ospitata nella Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.
Il percorso esperienziale resterà aperto fino al 6 aprile.
Cuore dell’esperienza è la voce narrante dell’attrice Kristina Mravcova, che accompagna i visitatori in un percorso accessibile tramite QR code, fruibile in italiano e in inglese, e da ascoltare in cuffia.
Il percorso esperienziale è costruito, infatti, come un itinerario interattivo: ogni tappa è associata a un pannello e a un contenuto audio che restituisce la “voce” del luogo, in prima persona. Il visitatore non è spettatore passivo, ma parte integrante del percorso. Dopo l’ascolto, è invitato a lasciare un proprio contributo: un pensiero, una parola, una proposta. Un gesto semplice che diventa parte di un archivio collettivo di emozioni e visioni per la città.
“Partecipazione e interazione sono i principali obiettivi di questa esperienza. Il percorso esperienziale è stato strutturato, proprio come suggerisce il nome stesso, per prenderci del tempo: leggere, essere accompagnati da una voce narrante e lasciare la nostra traccia” sottolineano gli organizzatori.
Il percorso si articola in cinque stazioni simboliche — Pinacoteca Civica, Teatro Francesco Cilea, Castello Aragonese, Ipogeo di Piazza Italia e Odeion — ciascuna portatrice della propria storia.
I luoghi si raccontano in prima persona, restituendo identità, memoria e funzione: dalla Pinacoteca come spazio di memoria viva, al Teatro come luogo di emozioni condivise; dal Castello, simbolo di resistenza e trasformazione, all’Ipogeo, custode della città invisibile; fino all’Odeion, spazio di parola e comunità.
Un racconto corale che mette al centro non solo la storia, ma anche il ruolo attivo di chi attraversa questi spazi.
La RUP Daniela Neri ha evidenziato la qualità e l’impatto dell’intero progetto: “Possiamo dirci pienamente soddisfatti. DiStretto d’Emozioni ha valorizzato in maniera concreta il patrimonio culturale della città, coinvolgendo luoghi simbolo come il Castello, il Teatro, la Pinacoteca e le aree archeologiche, attraverso un’offerta culturale articolata e trasversale declinata in tutte le forme artistiche”.
La Neri ha evidenziato anche il successo in termini di partecipazione: “Abbiamo registrato il sold out in quasi tutti gli eventi, inclusi i percorsi didattici rivolti ai più giovani. Questo era uno degli obiettivi principali: avvicinare il maggior numero possibile di persone alla cultura, senza abbassarne la qualità, ma anzi qualificando l’offerta”.
Un passaggio significativo della Rup del progetto riguarda anche la gestione delle risorse: “Abbiamo applicato buone pratiche nell’utilizzo dei fondi comunitari, impiegati in modo puntuale e trasparente. A breve presenteremo un resoconto dettagliato delle attività svolte, con dati, immagini e contenuti, che sarà condiviso con la cittadinanza”.
Riparo: Concerto del Coro Polifonico Laudamus nella Chiesa Santa Maria della Neve
L’appuntamento è fissato per sabato 28 marzo alle ore 19:30, presso la Chiesa Santa Maria della Neve a Riparo.
L’iniziativa è organizzata dal Coro Polifonico Laudamus, in collaborazione con la Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo, Riparo e Cannavò.
Il concerto ha finalità benefiche: il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Hospice “Via delle Stelle”, presieduta dal Dott. Vincenzo Nociti, che porterà anche i saluti conclusivi della serata.
Un evento di intensa spiritualità e profonda suggestione artistica prende forma nel Concerto Meditazione dal titolo “Dove la Croce si fa cielo e terra…”.
A dirigere l’incontro saranno Enza e Marina Cuzzola; al pianoforte, le note di Maria Concetta Ardissone accompagneranno il pubblico in un viaggio sonoro ricco di emozione e raccoglimento.
L’evento sarà aperto dall’introduzione del Parroco Don Giovanni Gattuso, mentre le meditazioni saranno affidate a Monsignor Giorgio Costantino.
La presentazione sarà curata dal Prof. Giuseppe Livoti.
PROGRAMMA
- Agnus Dei – V.C. Johnson
- Ave Maria – G. Caccini
- Pie Jesu – V.C. Johnson
- Stabat Mater – G.B. Pergolesi
- Qui est homo, qui non fleret (dallo Stabat Mater) – G.B. Pergolesi
- L’ultima notte – R. Bacchini
- Quando corpus morietur (dallo Stabat Mater) – G.B. Pergolesi
- You Raise Me Up – B. Graham / Rolf Løvland
Il Concerto Meditazione si propone come un’occasione unica non solo per fermarsi, ascoltare e ritrovare un dialogo autentico tra cielo e terra, ma anche per compiere un gesto concreto di solidarietà.
Un invito aperto a tutti coloro che desiderano vivere un momento di arte, fede e condivisione, contribuendo al contempo a una causa di grande valore umano e sociale.
Lo stilista calabrese Elio Guido presenta la sua 1° collezione couture in Campidoglio
Domenica 29 marzo, nel cuore pulsante di Roma, là dove la storia si fa pietra e la pietra si fa memoria, il Campidoglio si prepara ad accogliere “Forever”, la prima collezione couture del giovane stilista calabrese — classe 2001 — Elio Guido, in occasione della terza edizione di Roma Couture. Creazioni che oltrepassano la passerella: un linguaggio che si fa identità, visione, presenza. Un titolo che è promessa e vertigine, eco e destino.
“Forever” è un viaggio. È una ferita aperta nel tempo e, insieme, una carezza che lo attraversa. È il tentativo – audace – di trattenere l’eterno dentro il gesto effimero dell’abito. È la dichiarazione di un inizio che ambisce a durare per sempre. Ma è anche una riflessione profonda: sull’identità, sulla verità, sulla necessità di togliere le maschere per tornare a ciò che è autentico. E in questa tensione si rivela la sua anima più profonda: un dialogo serrato con la poetica di Luigi Pirandello, dove l’identità si frantuma, si moltiplica, si nasconde dietro le maschere. Come nelle pagine del celebre drammaturgo, anche qui la realtà non è mai una. È prospettiva. È sguardo. È illusione. “Uno, nessuno e centomila” – non è solo letteratura, ma diagnosi del contemporaneo, denuncia di un’industria che si riflette nella propria superficie senza mai toccare la sostanza. L’essere umano – e in questo caso la moda stessa – si frammenta, si sdoppia. E allora la passerella si fa palcoscenico di verità scomode.
Nella collezione di Elio Guido, le maschere – simbolo pirandelliano per eccellenza – si materializzano come elementi scenici e concettuali e si traducono in copricapi che aprono la sfilata e catturano lo sguardo. Una presenza imponente, quasi ieratica, ispirata alla mitra di San Gennaro: simbolo che evoca sacralità e distanza, ma anche costruzione artificiale. Una sacralità ambigua, quasi disturbante. Un volto che non è volto, un’identità imposta. È l’immagine stessa di una moda che guarda principalmente al rumore anziché al silenzio del lavoro sartoriale. È punto di rottura: sotto quella forma rigida si cela una crisi identitaria che Guido trasforma in linguaggio estetico. Poi, lentamente, la verità si rivela. Eppure, proprio in questo contrasto, nasce la forza di “Forever”. Sotto quella superficie, emerge il dialogo tra forme, volumi e materiali; tra controllo e abbandono creativo. Un equilibrio instabile, quasi pirandelliano, in cui la costruzione sartoriale – rigorosa, lucida, disciplinata – si lascia attraversare da improvvise fughe di libertà.
Il nero domina come abisso e rinascita, consente di esaltare contrasti di forma e luce. È il colore dell’essenza, del rigore, della verità non filtrata. In questo buio grafico, emergono volumi monumentali e trasparenze leggere, ricami preziosi, pizzi, paillettes. Strutture quasi invisibili. Tutto è presente, ma mai ostentato. La verità, come in Pirandello, si trova “dentro”; nell’anima dell’abito. È una moda che chiede di essere guardata due volte. Una prima volta per emozionare. Una seconda per comprendere. Ogni capo è il risultato di una ricerca meticolosa. Come in Pirandello, l’apparenza è solo un velo: ciò che conta è il percorso verso l’interiorità. Eppure, in questa complessità, Guido non dimentica la donna. La sua è una femminilità viva, concreta. Non un’astrazione, ma un corpo, una presenza, una voce. Gli abiti — con drappeggi studiati, scollature misurate e schiene rivelate con raffinata delicatezza — rivelano il corpo con misura e armonia. Non costruiscono una maschera, ma accompagnano un’identità tra opulenza e sottrazione. E in questa dimensione, si inserisce anche il tributo. Un omaggio silenzioso ma potente a Valentino Garavani, maestro di grazia ed eleganza senza tempo. In una collezione avvolta dal nero, appare un solo abito rosso: una sirena, emblema di eleganza classica, attraversata da una costruzione radicale, quasi scultorea. È un incontro tra passato e presente, tra eredità e futuro. Accanto a questo, un’altra dimensione più intima: gli abiti dedicati alle donne che abitano la vita dello stilista. Non nomi, ma presenze. Non biografie, ma legami. Un ponte emotivo che rende “Forever” un diario emozionale cucito con fili di memoria e affetto. Ogni creazione è una sfida, perché nasce in tempi estremamente ridotti. Il giovane talento affronta così la couture come un campo di battaglia: tra disciplina e visione.
In vista della sfilata, Elio Guido dichiara: «Presentare Forever in Campidoglio è un’emozione profonda, una sfida che mi mette alla prova e un grande onore. È un progetto che nasce per tutte le donne che desiderano riconoscersi nella propria unicità e custodire un’eleganza che non conosce tempo».
Torneo Jr NBA FIP School League: gli studenti del “Vittorino da Feltre” si qualificano alla Finale Nazionale
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. Da Feltre” di Reggio Calabria si sono aggiudicati la finale cittadina del Torneo Jr NBA FIP School League, il torneo scolastico targato Federazione Italiana Pallacanestro ed NBA. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Vittorino da Feltre”, nella finale giocata al PalaCalafiore di Reggio Calabria, si sono classificati al primo posto, vincendo il torneo e aggiudicandosi la Finale nazionale della FIP NBA School Cup, che si terrà il 4 e 5 maggio a Montebelluna (Treviso).
A scendere in campo, gli alunni Catanoso Francesco, Foti Gabriele, Ieracitano Alessandro, Malara Sara, Merenda Martina, Milardi Alberto, Polimeni Carmine, Santodirocco Cesare ed Edoardo e Sarr Yacine, accompagnati dai docenti di scienze motorie Antonello Luppino e Valeria Tripodi.
Dopo aver affrontato e vinto tutte le gare disputate contro le scuole secondarie di primo grado di Gioiosa Ionica, Palmi e la scuola secondaria di primo grado “Pirandello” dell’I.C. Falcomatà Archi di Reggio Calabria, la squadra della “Vittorino da Feltre” è approdata in semifinale battendo la scuola secondaria di primo grado “Spanò Bolani” dell’I.C. “De Amicis Bolani” di Reggio Calabria e conquistando infine la vittoria nella finale contro la scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Cassiodoro Don Bosco” di Pellaro.
Dopo questa vittoria, la squadra della “Vittorino da Feltre” si prepara ad affrontare la Finale Nazionale di maggio con entusiasmo e determinazione.
“Siamo estremamente orgogliosi dei nostri studenti per il traguardo raggiunto, frutto di impegno, spirito di squadra e passione”, afferma il Dirigente Scolastico dell’Istituto “Carducci – V. Da Feltre”, Sonia Barberi. “Lo sport – prosegue – rappresenta per la nostra scuola un pilastro educativo fondamentale: promuove valori come il rispetto, l’inclusione, la collaborazione e il senso di responsabilità. I miei complimenti ai ragazzi, ai docenti e a tutta la nostra comunità educante. Continueremo a sostenere e promuovere iniziative come questa, convinti che contribuiscano in modo significativo alla crescita globale dei nostri ragazzi, aiutandoli – conclude – a diventare cittadini attivi e consapevoli”.
Cannavò (RC): partecipazione e raccoglimento per l’incontro sulla Sindone
Si è svolto ieri sera, alle ore 21:00, presso la Chiesa di San Nicola di Bari, l’incontro di riflessione spirituale e culturale promosso dalla comunità parrocchiale di Prumo-Riparo e Cannavò nel tempo di Quaresima.
Numerosi fedeli hanno preso parte all’iniziativa, caratterizzata da un clima di profondo raccoglimento, incentrata sull’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone, presentata in dimensioni naturali. Un momento particolarmente suggestivo, che ha consentito ai presenti di osservare da vicino uno dei reperti più affascinanti e discussi della tradizione cristiana.
La Sindone, un lenzuolo di lino tessuto a spina di pesce delle dimensioni di 4,41 x 1,13 metri, presenta la doppia immagine, frontale e dorsale, del corpo di un uomo morto in seguito a torture culminate nella crocifissione. Secondo la tradizione, si tratterebbe del lenzuolo citato nei Vangeli e utilizzato per la sepoltura di Gesù. La sua natura di immagine è un dato evidente e oggettivo, mentre la straordinaria corrispondenza con il racconto evangelico della Passione ha portato San Giovanni Paolo II a definirla “Specchio del Vangelo”.
Ad aprire l’incontro è stato il parroco, don Giovanni Gattuso, che nel suo saluto ha richiamato l’attenzione sul recente volume del relatore, Leone Massimo Occhiuto, dal titolo La Sindone e i Vangeli, edito dalla casa editrice Leonida Edizioni, sottolineandone il valore come strumento di approfondimento.
Il libro propone un’indagine appassionante sul legame tra il Sacro Lino e i racconti della Passione, mettendo in dialogo il cosiddetto “dato sindonico” con i Vangeli canonici e apocrifi. L’opera integra contributi di archeologia, medicina forense e teologia in una prospettiva multidisciplinare e invita a riscoprire la Sindone come uno “specchio narrativo” delle Scritture, capace di unire scienza e fede.
A seguire si è tenuta la conferenza “La Sindone e i Vangeli”, nel corso della quale Occhiuto ha guidato il pubblico in un percorso di lettura evangelica della Sindone, offrendo un’analisi che ha intrecciato elementi di fede, storia e scienza.
Particolarmente significativo è stato il momento finale dedicato al dialogo con i presenti, che hanno posto diverse domande, segno di vivo interesse e partecipazione. Tra i temi emersi, l’autenticità storica della Sindone, il rapporto tra scienza e fede, le tecniche di formazione dell’immagine e il legame con i racconti della Passione. Il relatore ha risposto con chiarezza e competenza, offrendo ulteriori spunti di riflessione.
L’incontro si è rivelato un’importante occasione di crescita spirituale e culturale, particolarmente significativa nel cammino quaresimale, stimolando nei partecipanti una rinnovata meditazione sul mistero della Passione di Cristo e sul valore della Sindone.
Apprezzamento è stato espresso dai presenti per la qualità dell’iniziativa, che ha saputo coniugare divulgazione e spiritualità, confermandosi come un momento di forte coinvolgimento per la comunità locale.
Polfer: controlli straordinari alla Stazione di Villa San Giovanni per la sicurezza dei viaggiatori in treno
Nell’ambito dell’operazione disposta dal Servizio Polizia Ferroviaria di Roma su tutto il territorio nazionale, il Compartimento Polfer Calabria della Polizia di Stato ha messo in campo, nella giornata del 20 marzo, un ampio piano di controlli mirato a innalzare i livelli di sicurezza all’interno della stazione di Villa San Giovanni e a bordo dei convogli.
Per garantire la massima efficacia dell’attività di prevenzione e controllo del territorio, le pattuglie impiegate sono state equipaggiate con dotazioni tecniche di ultima generazione. Nello specifico, gli agenti si sono avvalsi di metal detector, per ispezionare accuratamente bagagli e persone, e di palmari di servizio, dispositivi fondamentali in quanto consentono di effettuare verifiche in tempo reale tramite le banche dati, garantendo un immediato riscontro sull’identità e sui precedenti delle persone sottoposte a controllo.
Questa operazione testimonia il costante impegno della Polizia Ferroviaria nel garantire la tutela dei viaggiatori e del personale, assicurando che le stazioni calabresi rimangano luoghi sicuri attraverso un presidio del territorio moderno, tecnologico e capillare, aumentando la percezione di sicurezza nei viaggiatori e nei cittadini in transito dalle stazioni
“Real Italian Wine&Food Experience 2026” di Londra: pubblicato dalla Metrocity l’avviso rivolto alle Imprese
La Città Metropolitana torna al “Real Italian Wine & Food Experience 2026” di Londra, fra le più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’agroalimentare e ai vini made in Italy, e porta con sé le migliori eccellenze di settore del territorio reggino. È stato pubblicato, infatti, l’avviso pubblico rivolto alle aziende che volessero partecipare all’evento, in programma il 26 e 27 aprile presso l’ExCeL Exhibition Centre della capitale britannica, che rappresenta una vetrina strategica per come dimostrato dalle recenti esperienze intraprese dall’Ente.
Palazzo Alvaro, dunque, selezionerà un numero limitato di imprese del territorio – da un minimo di 6 a un massimo di 8 – che avranno l’opportunità di partecipare all’iniziativa all’interno di uno spazio espositivo condiviso, valorizzando le produzioni locali di qualità. Possono presentare domanda le imprese con sede nel comprensorio metropolitano regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, operanti nei settori agroalimentare e vitivinicolo e in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. La selezione avverrà sulla base di criteri quali certificazioni di qualità, produzioni biologiche, presenza di strumenti di comunicazione in lingua italiana e inglese e dati economici aziendali.
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC entro il termine del 27 marzo 2026.
Ogni ulteriore approfondimento e la relativa documentazione sono disponibili sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Villa San Giovanni: l’Istituto “Nostro-Repaci” aderisce alla “Notte Nazionale del Liceo Classico 2026”
Il Liceo Classico “Luigi Nostro” di Villa San Giovanni aderisce alla Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla dodicesima edizione, una delle più importanti iniziative dedicate alla valorizzazione degli studi classici nel panorama scolastico e culturale italiano.
La manifestazione, ideata dal prof. Rocco Schembra, ricercatore di Filologia classica all’Università di Torino, è promossa e organizzata dall’Associazione Temenos – Recinto Classico ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, dalle Consulte universitarie di Filologia greca e latina, del Greco e di Studi latini, nonché dalle Associazioni To Hellenikon e di Studi Neogreci.
Per l’edizione 2026 è stato inoltre avviato un partenariato con la TGR della RAI, che contribuirà alla diffusione e alla promozione della manifestazione su scala nazionale.
L’edizione di quest’anno si svolgerà venerdì 27 marzo 2026, dalle 18.00 alle 24.00, e coinvolgerà circa 350 licei classici che, in contemporanea, apriranno le proprie porte alla cittadinanza con un ricco programma di iniziative culturali. Il tema scelto per quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo. A questo tema si ispireranno le attività e le performance preparate dagli studenti dei licei partecipanti.
All’idea dell’humanitas si collegano anche i due elementi simbolici che accompagneranno l’edizione 2026: il brano inedito La fioritura del cantautore fiorentino Francesco Rainero, che aprirà la serata con un video realizzato dal regista Vladimir Di Prima, e la locandina ufficiale realizzata dall’artista Valeria Sanfilippo. L’immagine propone una metafora visiva della trasmissione dell’umanità nel tempo: al centro della composizione un neonato accolto tra i rami di un albero luminoso rappresenta la promessa del futuro, mentre sotto di lui un mondo segnato da guerra e distruzione ricorda i rischi della barbarie. L’albero, radicato nella terra e proteso verso la luce, diventa così simbolo della tradizione classica, capace ancora oggi di custodire e trasmettere il seme dell’humanitas alle nuove generazioni.
La Notte Nazionale del Liceo Classico nasce con l’intento di mostrare al grande pubblico la vitalità di questo indirizzo di studi, spesso al centro del dibattito culturale. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata un appuntamento atteso, capace di attirare l’attenzione dei media e di coinvolgere migliaia di studenti, docenti e cittadini. L’iniziativa mette in luce non soltanto la solidità della formazione classica, ma anche la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni che la animano.
Durante le sei ore dell’evento, i licei partecipanti ospiteranno una vasta gamma di iniziative: letture pubbliche di testi antichi e moderni, rappresentazioni teatrali, concerti, proiezioni, incontri con scrittori, dibattiti, presentazioni editoriali, performance artistiche e degustazioni ispirate alla cultura del mondo antico. Gli studenti saranno i veri protagonisti della serata, offrendo alla cittadinanza un esempio concreto di come la tradizione classica possa dialogare con la contemporaneità.
Alla manifestazione prendono parte non soltanto le scuole italiane. Quest’anno infatti hanno aderito 30 licei non italiani, provenienti da nove Paesi diversi (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina), a testimonianza del crescente interesse internazionale verso questa iniziativa.
La Notte Nazionale del Liceo Classico rappresenta molto più di un semplice evento celebrativo: è un’esperienza educativa che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione, creatività e collaborazione. Il percorso di preparazione coinvolge studenti e docenti per settimane, trasformando progressivamente gli spazi scolastici in luoghi di progettazione culturale e di condivisione.
Per una sera, centinaia di licei classici in Italia e all’estero si ritrovano così idealmente uniti nel segno della cultura umanistica, riaffermando il valore e l’attualità delle radici greco-romane nella formazione delle nuove generazioni.
L’appuntamento è dunque per venerdì 27 marzo, dalle ore 18:00 alle ore 24:00, presso la sede di Via De Gasperi del Liceo Classico “L. Nostro”. La cittadinanza è invitata a partecipare.