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Da una settimana i lampioni della illuminazione pubblica della zona EX TEMPIETTO è completamente assente. Eppure nella zona sono presenti due sedi universitarie, un circolo sportivo e altri insediamenti turistici.
Si tratta di una zona centralissima, che prolunga il Lungomare, percorsa da un notevole numero di veicoli che si trovano a fare i conti anche con diversi ostacoli e con una segnaletica assurda. Tutto al buio.
I frequentatori, oltre ai disagi, sono preoccupati per la loro sicurezza, perché di notte sono costretti a camminare tra marciapiedi sconnessi, una pista ciclabile e un fantomatico cantiere e hanno la preoccupazione che il ripristino della illuminazione cada nel limbo della strafottenza di una burocrazia comunale che vive nel limbo.
“In sostanza – spiega Ranuccio – attraverso i fondi del PNRR, per complessivi 180mila euro, sarà individuato il miglior progetto per valorizzare il Sant’Elia attraverso la mappatura, la riqualificazione e la promozione dei percorsi esistenti. Successivamente, lo studio di fattibilità migliore sarà finanziato”.
“Per questo – aggiunge Ranuccio – ringrazio il Sindaco Metropolitano f.f. Versace per aver accolto la mia richiesta di inserire l’intervento tra quelli messi a bando ed il Dirigente del Settore Pietro Foti per il supporto tecnico”.
“Dopo la candidatura nel PNRR del progetto per la realizzazione della monorotaia Sant’Elia-Marinella ed il finanziamento per la messa in sicurezza del costone, continuiamo a programmare interventi e ad intercettare i fondi necessari per valorizzare finalmente e degnamente il Sant’Elia”.
“Il nostro monte, deturpato da una colata di cemento incompiuta, deve tornare ad essere un punto di riferimento fondamentale per la nostra Città e per l’intera area metropolitana. C’è tanto da fare – ha concluso Ranuccio – ma con il lavoro silenzioso e con l’impegno che ci stiamo mettendo, sono certo che nel minore tempo possibile, il Sant’Elia tornerà di nuovo una meta ambita e riconosciuta a livello regionale e nazionale”.
A conclusione della manifestazione relativa al Premio l’Associazione Culturale Anassilaos avvia un processo di riorganizzazione interna che tiene conto dei risultati fin qui acquisiti con nuove nomine e la creazione di taluni Centri Studio che hanno il compito di meglio rispondere e corrispondere alle necessità e ai problemi culturali di questo complesso momento storico tentando di fornire analisi e risposte. La Dott.ssa Rosella Crinò assume l’incarico di vicepresidente del Premio Anassilaos e insieme di responsabile del Centro Studi per la condizione della Donna “Emanuela Loi”, che sostituisce la Sezione femminile di Anassilaos. Nascono inoltre il Centro Studi per gli studi linguistico-letterari (responsabile la Prof.ssa Francesca Neri, studiosa di letteratura e critico letterario); il Centro Studi per la Storia Moderna e Contemporanea “Rosario Romeo”, dedicato al grande storico italiano, studioso del Risorgimento e autore del Cavour e il suo tempo, insuperata biografia dello statista piemontese (responsabile il Dott. Fabio Arichetta, Socio della Deputazione Storia Patria della Calabria, nonché della Società Napoletana di Storia Patria, dell’Istituto di Storia per il Risorgimento Italiano e della Società Italiana di Storia dell’Età Moderna); il Centro Studi Filosofici “Aldo Capitini”, dedicato al filosofo perugino della Non-violenza e della Religione Aperta (responsabile il Dott. Vincenzo Musolino, dottore di ricerca in “metodologie della filosofia” presso l’Università di Messina, vicedirettore dell’Istituto Superiore di Formazione Politico- Sociale “Mons. A. Lanza”, ente della Diocesi di Reggio Calabria).
il Centro Studi per la cultura dell’architettura e del paesaggio (responsabile l’Arch. Antonella Postorino, dottore di ricerca, assegnista di ricerca e ricercatore a contratto presso il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nonché componente italiano della Architectural Education Commission dell’Union Internationale des Architectes); il Centro Studi Politici (Responsabile l’Avv. Tito Tropea, già presidente di Anassilaos Giovani); il Centro Studi Scienze della Vita (responsabile il Dott. Giuseppe Trombetta, dirigente medico di Psichiatria dell’Asp di Reggio Calabria). La Sezione Poesia (responsabile la Prof.ssa Pina De Felice) assume la denominazione dei Centro Studi per la Poesia I centri si affiancano alle sezioni storiche in cui si articola il sodalizio reggino.
Roberto Occhiuto attacca: “E’ una riforma sbilanciata, che guarda troppo all’autonomia differenziata”
“Per come è ora questa è una riforma sbilanciata, che guarda troppo all’autonomia differenziata e poco ai diritti sociali e civili“. Lo afferma in una intervista al Messaggero il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. Rispetto alla riforma però afferma di avere “un approccio un po’ diverso rispetto ai miei colleghi. A me non piace l’idea di un Mezzogiorno che gioca sempre in difesa. Dobbiamo avere la capacità di rilanciarci e anche con l’autonomia differenziata potremmo ricavarne benefici”. Ma “se prima dell’autonomia otteniamo il passaggio dei finanziamenti dalla spesa storica ai fabbisogni reali, le Regioni del Sud ci guadagnerebbero”. Dalla riforma Occhiuto escluderebbe “la scuola sicuramente, su una materia come la formazione dei saperi se si dovessero formare più sistemi scolastici si aumenterebbe il divario tra Nord e Sud“.
Ponte sullo Stretto? “Salvini lo vedo determinato come nessuno prima di lui. Il ponte sarebbe un’infrastruttura straordinaria che svilupperebbe non solo un canale turistico ma anche l’infrastrutturazione dei territori”. Occhiuto ha rilasciato anche una intervista al ‘Fatto Quotidiano’: parlando dei calabresi, il presidente rileva in loro “la sfiducia nella capacità di gestire i beni comuni con competenza ed efficienza è stata tale che nessuno considera più come possibile la buona amministrazione. Io proverò che sbagliano di grosso”. (ANSA).
“Lo stanziamento da parte della Commissione Europea di ulteriori 1,5 mld, rispetto ai già 14 mld stanziati per il periodo 2021 – 2022 all’interno del Fondo React Eu rappresenta sicuramente una notizia positiva”. E’ quanto dichiara il deputato europeo Denis Nesci (Ecr-Fdi) per quanto riguarda la tranche di 1,5 mld di fondi europei per il Mezzogiorno; e aggiunge: “Sono state mobilitate misure di sostegno immediate all’economia in risposta alla crisi pandemica con l’obiettivo di stabilizzare il quadro sociale ed occupazionale di unna fetta importante della nazione.”
“Risorse che dovranno essere utilizzate per finanziare l’occupazione e la formazione di donne e giovani. Questo – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – permetterà infatti di mettere in atto ulteriori sgravi di oneri sociali e previdenziali per imprese e lavoratori delle sei regioni del Mezzogiorno, e garantirà investimenti in materia di formazione rispetto alle competenze richieste dal mondo del lavoro”.
Mancuso prende posizione su incompatibilità tra Assessore e Consigliere
“Per il rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri che la carica di Presidente dell’Assemblea regionale mi impone, non ho inteso fin qui prendere posizione sulla proposta legislativa dei gruppi di maggioranza finalizzata a introdurre, anche in Calabria com’è stato fatto in altre Regioni (Lombardia, Umbria, Emilia Romagna, Molise e Abruzzo), l’incompatibilità tra lo status di consigliere regionale e quello di assessore. Tuttavia – afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso -, di fronte alle polemiche strumentali di quella parte delle opposizioni che irresponsabilmente agita, in linea con le più deplorevoli forme dell’antipolitica populista, lo spettro della spesa facile e dell’utilizzo spropositato delle risorse pubbliche, mi corre l’obbligo, a tutela della reputazione del Consiglio regionale e della facoltà di ogni consigliere di esercitare liberamente le funzioni legislative, di escludere categoricamente che la proposta in discussione porti a un aggravio della spesa. Tantomeno a un sovvertimento delle norme dello Statuto regionale”
Sottolinea Mancuso: “La proposta di legge, qualora approvata, non modifica la previsione statutaria di 30 consiglieri e di 7 assessori che, infatti, rimane inalterata. Ma, al contrario, attua, introducendo la figura del consigliere – supplente, un principio fondamentale dello Stato di diritto e delle democrazia liberali: l’incompatibilità tra lo status di consigliere regionale e quello di assessore. Si vuole cosi distinguere, nettamente, la funzione di controllo e vigilanza, tipica del consigliere regionale, da quella gestionale che spetta all’assessore”.
Ancora il presidente Mancuso: “Sorprende che dinanzi al tentativo di riorganizzare, nel pieno rispetto dei principi costituzionali, l’architettura istituzionale della Regione per renderla più trasparente, democratica ed efficiente, parte delle opposizioni, anziché confrontarsi nel merito, lanci accuse di sfacciato utilizzo delle risorse pubbliche, dimenticando che questo Consiglio regionale, anche sulla riduzione dei costi della politica, non ha nulla da rimproverarsi. Avendo, fra l’altro, ridotto all’essenziale le proprie esigenze istituzionali, fino al punto di restituire alla Giunta ben 13 milioni di euro da utilizzare per politiche dello sviluppo economico e sociale”.
Aggiunge Mancuso: “Precisati i punti fondamentali che rendono opportuna e necessaria la proposta di dotare la Regione del consigliere-supplente, e auspicando che la dialettica maggioranza-opposizioni recuperi, nell’interesse della Calabria, i tratti della leale collaborazione, mi attiverò – d’accordo col presidente Occhiuto e i capigruppo della maggioranza -, affinché la discussione in Aula della proposta sul consigliere-supplente, sia preceduta da una serena discussione in un’apposita riunione dei capigruppo di maggioranza. Sarà quella la sede per chiarire definitivamente la linearità democratica dell’iniziativa e la sua documentata invarianza di bilancio. Nonché l’occasione per un complessivo approfondimento delle norme utili ad assicurare più corrette e produttive relazioni politiche e istituzionali fra Giunta e Consiglio regionale”.
Nello specifico, finanziati con i Patti per il Sud, sono stati completati gli interventi nell’area di Catona, tra via Vallone Cilea, via Emilia, da Rosalì a Villa San Giuseppe, e a Gallico, con un tratto di via delle Rimembranze e via Anita Garibaldi.
Contestualmente sono stati completati gli interventi con Anas in zona Pentimele, in via Nazionale, dall’intersezione del PalaCalafiore per circa un chilometro in direzione nord. Nei prossimi giorni si proseguirà con via Petrarca a Gallico e successivamente i lavori interesseranno ancora il comprensorio di Catona.
Con l’impresa Enel è stato invece effettuato il completamento di via Aschenez, via Fiorentino, via Battaglia, via Caulonia, innesto Bretelle verso il largo antistante la Chiesa del Crocifisso, ed ancora via Malacrino, via Giusti e via Cesare Battisti.
“I lavori proseguiranno nelle prossime settimane come da cronoprogramma già fissato – ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Albanese – siamo impegnati complessivamente nel dispiegamento del piano generale di rifacimento delle principali vie cittadine, avvalendoci anche del prezioso supporto che proviene da Società importanti come Anas ed Enel che effettuano lavori sul nostro territorio. Ringrazio i tecnici impegnati nelle operazioni ed i nostri uffici che stanno monitorando passo dopo passo l’esecuzione dei vari interventi. Certo ancora c’è tanto da fare, ma gli interventi degli ultimi mesi, già programmati a suo tempo dal sindaco Falcomatà ed ora eseguiti con l’indirizzo del facente funzioni Paolo Brunetti, hanno sensibilmente migliorato la situazione in tante aree della città, a cominciare da quelle più trafficate. Abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare, ma la direzione intrapresa, nonostante le difficoltà a reperire risorse per le attività manutentive, è certamente quella giusta”.

Calabria: Mancuso sostiene il ‘consigliere supplente’ e non ci saranno aggravi finanziari
“Di fronte alle polemiche strumentali di quella parte delle opposizioni che irresponsabilmente agita, in linea con le più deplorevoli forme dell’antipolitica populista, lo spettro della spesa facile e dell’utilizzo spropositato delle risorse pubbliche, mi corre l’obbligo, a tutela della reputazione del Consiglio regionale e della facoltà di ogni consigliere di esercitare liberamente le funzioni legislative, di escludere categoricamente che la proposta in discussione porti a un aggravio della spesa. E, tantomeno, ad un sovvertimento delle norme dello Statuto regionale“. Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, facendo riferimento alla proposta di legge che sarà esaminata dalla massima Assemblea elettiva calabrese nel corso della seduta convocata per domani, lunedì 21 novembre, che stabilisce l’incompatibilità tra le cariche di consigliere e assessore e la nomina, nel caso in cui un componente dell’Assemblea venga chiamato a fare parte della Giunta, di un “consigliere supplente”.
“Per il rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri che la carica di Presidente dell’Assemblea regionale mi impone – dice il presidente Mancuso – non ho inteso fin qui prendere posizione sulla proposta legislativa dei gruppi di maggioranza finalizzata a introdurre, anche in Calabria, com’è stato fatto in altre Regioni (Lombardia, Umbria, Emilia Romagna, Molise e Abruzzo), l’incompatibilità tra lo ‘status’ di consigliere regionale e quello di assessore. La proposta di legge, qualora approvata, non modifica la previsione statutaria di 30 consiglieri e di 7 assessori, che infatti rimane inalterata. Ma, al contrario, attua, introducendo la figura del ‘consigliere supplente’, un principio fondamentale dello Stato di diritto e delle democrazia liberali: l’incompatibilità tra lo status di consigliere regionale e quello di assessore. Si vuole cosi distinguere, nettamente, la funzione di controllo e vigilanza, tipica del consigliere regionale, da quella gestionale, che spetta all’assessore”.
“Auspicando – sostiene ancora il Presidente del Consiglio regionale della Calabria – che la dialettica maggioranza-opposizioni recuperi, nell’interesse della Calabria, i tratti della leale collaborazione, mi attiverò, d’accordo col presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, e con i capigruppo della maggioranza, affinché la discussione in Aula della proposta sul ‘consigliere supplente’ sia preceduta da una serena discussione in un’apposita riunione dei capigruppo di maggioranza. Sarà quella la sede per chiarire definitivamente la linearità democratica dell’iniziativa e la sua documentata invarianza di bilancio. Nonché l’occasione per un complessivo approfondimento delle norme utili ad assicurare più corrette e produttive relazioni politiche e istituzionali fra Giunta e Consiglio regionali“. (ANSA).
“Sorprende – aggiunge il presidente Mancuso – che, dinanzi al tentativo di riorganizzare, nel pieno rispetto dei principi costituzionali, l’architettura istituzionale della Regione per renderla più trasparente, democratica ed efficiente, parte delle opposizioni, anziché confrontarsi nel merito, lanci accuse di sfacciato utilizzo delle risorse pubbliche, dimenticando che questo Consiglio regionale, anche sulla riduzione dei costi della politica, non ha nulla da rimproverarsi. Avendo, fra l’altro, ridotto all’essenziale le proprie esigenze istituzionali, fino al punto di restituire alla Giunta ben 13 milioni di euro da utilizzare per politiche dello sviluppo economico e sociale”. (ANSA).
Una tromba d’aria si è abbattuta intorno alle 12.30 su Lamezia Terme e comuni dell’hinterland Lametino provocando disagi alla circolazione dei mezzi e notevoli danni che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Lamezia Terme, sede centrale, e distaccamento volontari di Taverna insieme a squadre di Soverato e volontari di Martirano e Girifalco. Le squadre intervenute, infatti sono state mobilitate da tutta la provincia per poter far fronte alle richieste di intervento che già intorno alle ore 13.30, a poco meno di un’ora, avevano superato le trenta segnalazioni, a causa di allagamenti, piccoli smottamenti, alberi divelti, tetti di palazzi scoperchiati che, in alcuni casi, sono finiti su auto parcheggiata sotto le abitazioni. Al momento, non ci sono feriti. (ANSA).