Sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza, subappalti irregolari. Ne sono accusate, a vario titolo, cinque persone raggiunte da un provvedimento di perquisizione della Procura di Biella in un’inchiesta della finanza sul presunto caporalato in cantieri pubblici, nata dalla denuncia di un incidente a un operaio alla diga dell’Ingagna di Mongrando, nel Biellese.
Una sessantina di militari hanno eseguito diciannove perquisizioni in case, imprese e cantieri edili cercando ulteriori prove in Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria. (ANSA)
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Un vero e proprio bunker sotterraneo, nascosto sotto una casa di campagna e trasformato in una piantagione di marijuana perfettamente attrezzata: è quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Platì, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti.
A finire nei guai un uomo di 67 anni, denunciato in stato di libertà per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’uomo, con ingegno aveva realizzato una sofisticata coltivazione “indoor” all’interno di un bunker ricavato alla base di una sua abitazione secondaria, situata in una zona rurale del territorio comunale.
L’operazione è scaturita dall’intuito dei militari dell’Arma, che durante una perlustrazione hanno notato una griglia di aerazione spuntare in modo anomalo tra la vegetazione. Seguendo il percorso dei condotti di ventilazione, i Carabinieri sono giunti fino all’ingresso di un locale nascosto, protetto da un ingegnoso sistema di carrucole e contrappesi che consentiva l’accesso al rifugio sotterraneo.
All’interno, gli operanti si sono trovati di fronte a una vera e propria serra clandestina: numerose piante di marijuana, di altezza compresa tra 60 e 180 centimetri, coltivate con un impianto idrico ed elettrico completo, alimentato da un allaccio abusivo alla rete pubblica. Il locale, costruito in violazione delle norme edilizie, era stato concepito per garantire la crescita delle piante lontano da occhi indiscreti, con sistemi di illuminazione e ventilazione controllata.
L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Compagnia Carabinieri di Locri, che prosegue senza sosta le attività di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in un contesto territoriale complesso dove la presenza costante dell’Arma rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per i cittadini.
Si precisa che la persona coinvolta è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto dei diritti e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.
Nei giorni scorsi sono iniziati gli interventi per la messa in sicurezza dei tratti franati nella zona a monte della frazione collinare di Trunca a Reggio Calabria, sulla strada di collegamento che attraverso Contrada Santelli arriva alla frazione di Santa Venere.
La ditta incaricata dal Comune sta eseguendo le prime lavorazioni puntuali per il ripristino delle criticità riscontrate durante le piogge delle scorse settimane per migliorare le condizioni di sicurezza del tratto interessato dalle frane ed evitare ulteriori cedimenti che metterebbero a repentaglio l’incolumità dei residenti nel centro abitato di Contrada Santelli.
Quello appena avviato è un primo intervento, destinato esclusivamente alla messa in sicurezza dei costoni franati, necessario al successivo più ampio progetto di miglioramento della viabilità dell’area sul quale l’amministrazione ha avviato una serie di progetti in corso di validazione a livello ministeriale.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al Vicesindaco con Delega ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti, alla Consigliera Debora Novarro e al già presidente della XIII circoscrizione Nicola Novarro, ha effettuato un sopralluogo per visionare personalmente lo stato dei luoghi, verificando l’avanzamento dei lavori di ripristino dei costoni franati disposti con urgenza dall’Amministrazione comunale reggina.
In occasione del centenario della nascita di Don Italo Calabrò, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, la Diocesi di Reggio-Bova, l’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni, il Centro Comunitario Agape, ha istituito un premio in sua memoria.
Attraverso un bando pubblico, il Premio Don Italo Calabrò, è rivolto alla comunità studentesca iscritta al 4° anno delle scuole secondarie di secondo grado del territorio della Città metropolitana.
Si tratta di una iniziativa , che ha come fine quello di far conoscere ai giovani studenti la figura e l’insegnamento civile e cristiano di Don Italo Calabrò, allo scopo di avvicinarli alla vita e all’insegnamento di questo grande sacerdote ed educatore.
La scadenza per la partecipazione al ‘Premio’ è il 30 novembre 2025, tutto il materiale dell’Avviso è recuperabile al link: Città Metropolitana di Reggio Calabria – Bando Premio Servo di Dio Sacerdote Italo Calabrò Giovani Protagonisti del Cambiamento.
L’istanza di partecipazione e le schede progettuali a pena di inammissibilità, dovranno essere compilate e trasmesse con le modalità esplicitate nell’avviso.
Grande successo per il ritorno della Città Metropolitana al “Ttg Travel Experience” di Rimini, l’expo italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale nel Paese e la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo.
Dall’8 al 10 ottobre, infatti, l’Ente è stato presente, con i propri partner selezionati attraverso avviso pubblico, nell’area espositiva frutto della collaborazione con il Dipartimento del Turismo della Regione Calabria.
In questo contesto, gli albergatori, i tour operator, i consorzi turistici e gli agenti di viaggio che hanno accompagnato la Città Metropolitana lungo le varie fasi del progetto hanno avuto l’occasione di interfacciarsi con buyer e visitatori internazionali per intrattenere rapporti professionali e raggiungere collaborazioni utili ad incrementare l’economia e le presenze turistiche sul territorio metropolitano.
Il Ttg di Rimini, dunque, si è confermato una prestigiosa vetrina ed un’imperdibile occasione di marketing territoriale anche per la riconoscibilità di “Anima autentica”, il logo lanciato dalla Città Metropolitana per affermare un’identità propria e ben definita del comprensorio.
Nel corso dell’ultima seduta della Quinta Commissione consiliare (Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative), presieduta da Giovanni Latella, si è svolta l’audizione di Domenico Modafferi, referente della Cooperativa Sociale Rom 1995.
Alla seduta ha partecipato anche Bruno Arichetta in rappresentanza dell’Aipd (Associazione italiana persone con sindrome di Down).
Modafferi ha ripercorso la storia della cooperativa nata trent’anni fa che, dai primi anni 2000, ha avviato la sua attività nel primo bene confiscato alla ‘ndrangheta assegnato dal Comune di Reggio Calabria per fini sociali. Il referente della cooperativa ha ricordato come l’idea di far lavorare persone di etnia Rom con la raccolta di rifiuti ingombranti sia stata subito sposata dall’allora sindaco Italo Falcomatà e, in tempi in cui la raccolta differenziata non era ancora avviata a regime, l’iniziativa ha preso piede e si è rivelata vincente, consentendo tra l’altro la formazione di giovani che hanno così offerto alla cittadinanza un servizio che mancava.
Nel bene confiscato assegnato alla Coop Rom 1995 è poi nato, nel 2024, il “Centro del Riuso”, un laboratorio avanzato per la “ri-manifattura” e le lavorazioni dei materiali riciclati, nell’ottica di reimmetterli sul mercato in un circuito improntato alla trasparenza, alla legalità e all’integrazione sociale.
Il presidente della Quinta Commissione ha ribadito che «l’Amministrazione comunale ha dato nuovo impulso a questa iniziativa che aveva avuto una battuta d’arresto» e, attraverso due linee di finanziamento a valere sulla programmazione Pon Metro e con il bando “Reggio Resiliente”, ha «riqualificato e valorizzato la struttura rendendola concretamente patrimonio della città». Oltre al servizio fornito nell’ottica del riciclo e del riuso, Latella ha messo in risalto l’aspetto sociale dell’attività della Coop Rom 1995, che «dà l’opportunità a dei giovani di riscattarsi», nonché il «valore aggiunto rappresentato dalla formazione di professionalità che sono molto utili alla collettività».
Palazzo San Giorgio aderisce alla campagna nazionale “Nastro Rosa – LILT for Women 2025″
Il Comune di Reggio Calabria aderisce alla campagna nazionale “Nastro Rosa – LILT for Women 2025” promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori con l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.
Da questa sera Palazzo San Giorgio sarà illuminato di rosa ovvero il colore simbolo della lotta contro il carcinoma mammario.
La campagna rappresenta un invito per tutte le donne a unirsi simbolicamente nella lotta contro il tumore al seno, ricordando che la prevenzione è il primo passo per salvaguardare la vita.
Sono previste numerose iniziative su tutto il territorio nazionale; tra queste, visite senologiche gratuite negli ambulatori LILT aderenti, eventi informativi, giornate di prevenzione, incontri pubblici e illuminazioni simboliche di monumenti e palazzi istituzionali in rosa.
“La salute, la ricerca e la prevenzione sono obiettivi prioritari e fondamentali per la nostra Amministrazione – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà – che, aderendo all’iniziativa con l’illuminazione di Palazzo San Giorgio, vuole sensibilizzare non solo simbolicamente la popolazione femminile sul delicato tema ma vuole anche contribuire fattivamente alla più ampia diffusione del messaggio della campagna”.
A Messina, dal 16 al 19 ottobre, piazza Cairoli ospiterà la VII edizione dello Street Food Fest, la kermesse che ogni anno riunisce i migliori interpreti del cibo da strada italiano: 51 stand gastronomici, spettacoli, musica dal vivo e show cooking a scopo benefico.
Fra i protagonisti più attesi anche una specialità ormai celebre dello street food reggino: il Signor Papalino, il panino gourmet con lo stocco ideato da Pasquale Scopelliti, titolare dell’azienda Signor Stocco, e da Roberto Papalia, titolare di Abbrakalabria.
Nato nel 2024, il Signor Papalino è il primo panino gourmet con lo stoccafisso IGP, simbolo della cucina calabrese.
Il protagonista è lo stocco lavorato a carpaccio, marinato per 48 ore con una miscela segreta di spezie, completato da pomodorini semi-dry, cipolla rossa di Tropea IGP caramellata, stracciatella e rucola fresca, racchiusi in una tartarughina di semola morbida e profumata.
Il Signor Papalino sarà protagonista presso lo stand gastronomico n. 47 da giovedì 16 ottobre a domenica 19 ottobre 2025.
Il Messina Street Food Fest accoglierà oltre cinquanta operatori da tutta Italia: dagli arrosticini abruzzesi ai cannoli di Piana degli Albanesi, fino alle nuove proposte come il panino UFO e l’hamburger di seppia.
Quest’anno non mancheranno anche le postazioni gluten free, gli show cooking solidali con grandi chef e maestri gelatieri, e un ricco programma di spettacoli con trampolieri, danzatori e musicisti.
“GRAZIE CALABRIA. ADESSO REGGIO!”
Con queste parole Forza Italia ha pubblicamente invitato tutti i cittadini a partecipare all’evento in programma a Piazza Duomo, venerdì 17 ottobre, alle ore 19.00 in cui interverranno Francesco Cannizzaro e Roberto Occhiuto.
La manifestazione è finalizzata a ringraziare gli elettori che hanno consentito a Forza Italia di diventare il primo partito in Calabria con il 31,5% delle preferenze dei votanti, ma anche a Reggio città con il 29% e nell’Area Metropolitana con il 34%.
L’evento, inoltre, è il primo passo verso le ormai imminenti elezioni comunali.
Le indagini erano scattate nel corso dell’estate: nell’assolato mese di luglio, infatti, i Carabinieri della Stazione di Gioiosa Ionica, supportati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, incuriositi da alcuni ambigui movimenti nelle campagne, avevano organizzato diverse battute nella zona. Tra la fitta vegetazione, alcune tracce avevano insospettito i militari che, pertanto, avevano deciso di vederci chiaro: non immaginavano che, sotterrati proprio sotto i loro piedi, ci fosse in realtà un intero deposito di sostanze stupefacenti. All’interno di alcuni fusti in plastica riesumati dal terreno, infatti, vi erano più di 30 chili di hashish e più di un kg e mezzo di cocaina.
L’ARRESTO
All’ingente rinvenimento è seguita una scrupolosa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri, diretta dal dott. Giuseppe Casciaro, che in breve tempo ha consentito di raccogliere importanti elementi a carico di un 28enne di Gioiosa Ionica, tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
GLI ALTRI RISULTATI NELLA LOTTA AL NARCOTRAFFICO LOCALE
Non si ferma, intanto, l’attività di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti nell’area della Locride: soltanto negli ultimi due mesi, grazie alla laboriosa attività della Sezione Operativa di Roccella Ionica e delle Stazioni di Caulonia, Riace e di Mammola sono state scoperte e smantellate ben cinque piantagioni di cannabis, per un totale di più di 2000 arbusti sottratti al narcotraffico locale: a seguito delle attività di indagine svolte sotto la costante direzione della Procura di Locri un uomo di Camini (RC) è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari mentre un giovane di Mammola (RC) è stato deferito in stato di libertà. Entrambi dovranno rispondere di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti adottati sono stati disposti in sede di indagini preliminari, pertanto i destinatari dello stesso sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunte innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva.




