La Pallacanestro Viola e’ ufficialmente la prima squadra che verrà scelta una volta che verrà ratificata la mancata iscrizione di Jesi.
L’assemblea del 10 luglio ha messo al primo posto la formazione Neroarancio ed ha escluso il Pizzighettone. I lombardi non hanno presentato la documentazione integrativa richiesta dalla federazione al contrario della società Neroarancio che ha tutti i parametri esatti come già detto nei giorni scorsi. La FIP ha scelto la prima non promossa piuttosto che la prima retrocessa dallo scorso campionato quindi Imola scende al secondo posto come riserva. L’impressione è che, oltre al gran lavoro della famiglia Foti e del GM Vita assieme al suo staff, abbia influito il blasone di una piazza che ha dimostrato di voler la B nazionale con tutte le sue componenti. Adesso siamo veramente al conto alla rovescia. Giovedì 16 ci sarà un nuovo consiglio dal quale dovrebbe uscire l’ufficialità del ripescaggio, un traguardo sofferto ma meritato. Dopodiché si penserà a costruire una squadra che possa diventare la mina vagante di un campionato nazionale dove si ritornerebbe dopo alcuni anni di formativo purgatorio. L’allenatore dovrebbe essere il giovane Michele Correa, tecnico con alle spalle già esperienze importanti e perfetto per un progetto ambizioso come quello della piazza reggina.
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Ieri sera piazza Italia ha ospitato l’ottava edizione del “Premio Antonino Scopelliti”, organizzato dalla Fondazione Scopelliti che, ogni anno, ricorda il magistrato ucciso dalla mafia il 9 agosto 1991.
Dopo l’inno nazionale suonato dai Sax & Love, la serata è stata aperta dalla piccola Elena Maria, raggiunta poco dopo dalla madre, Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione che ha ripercorso la storia e il significato del premio: un momento di riflessione condiviso, ormai da otto anni, sui temi della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.
La presidente ha ricordato parte delle attività che la Fondazione ha compiuto solo nell’ultimo anno: «Abbiamo avviato percorsi dedicati alla genitorialità e tante altre iniziative a sostegno delle categorie più fragili. Vedo qui presenti tante
eccellenze del territorio: siete la spinta più importante per immaginare un futuro diverso, per riprendere in mano il presente e valorizzare le immense risorse della nostra terra».
Un pensiero poi a un delitto, quello del giudice Scopelliti che, a distanza di tutto questo tempo, non ha trovato i colpevoli. «Mancano ancora verità e giustizia per mio padre. Vorrei un giorno poter raccontare a mia figlia Elena chi ha ucciso suo nonno. Trentacinque anni sono tanti per attendere delle risposte ed è doloroso che, dopo tutto questo tempo, si debba ancora chiedere giustizia per i propri cari» ha concluso.
In apertura Mariagrazia Arena, vicesindaco di Reggio Calabria: «Porto i saluti del sindaco Cannizzaro e dell’Amministrazione comunale – ha spiegato- fare memoria di un uomo e di un servitore dello Stato significa anche costruire il futuro. Ringraziamo la Fondazione perché, attraverso il suo impegno quotidiano, costruisce futuro, facendo rete e cercando di coinvolgere tutte le energie sane del territorio. Ribadisco l’impegno della nostra Amministrazione per il contrasto a ogni forma di criminalità portato avanti con fermezza, attraverso la trasparenza delle decisioni, l’oggettività dei criteri di scelta, l’educazione nelle scuole e la vicinanza a chi ogni giorno sceglie di non arrendersi. È necessario risvegliare nelle persone il senso civico, affinché ciascuno si senta
parte attiva di un percorso di crescita e di legalità».
Poi il via ai riconoscimenti: il Premio alla Memoria è stato assegnato a Gaetano Gebbia, storica figura della pallacanestro reggina. A ritirarlo è stato Bruno Calarco.
A Roberto Di Palma, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria va il “Premio Scopelliti”.
Il Premio “Istruzione, Formazione, Educazione” è andato a Francesco Scarpino, per Bluocean. Il riconoscimento è stato consegnato da Marco Mauro. Sul palco poi anche Aldo Sacchetti, già premiato lo scorso anno, che ha voluto omaggiare la Fondazione di una sua opera.
Un posto speciale nella serata è stato poi riservato ai ragazzi di “Artisti senza limiti”, il progetto voluto da Santo Palumbo con la Fondazione, e il prezioso aiuto della responsabile, Mariacristina Altomonte che ne ha coordinato le attività, è stato ricordato da Marco Mauro, Pasquale Caprì, Benvenuto Marra e dal giovane Marco Cuzzocrea che ha riproposto un toccante monologo sulla disabilità. E sempre rimanendo in tema di persone speciali, il Premio “Impegno Sociale” è stato conferito a Special Olympics, e consegnato alla presidente Luisa Elitro, da Ernesto Siclari, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. Un festeggiamento che ha visto presenti e partecipi anche gli atleti Special Olympics.
Il Premio “Istituzione culturale per la promozione del territorio calabrese” ha riconosciuto la validità e i risultati del progetto Visit Reggio Calabria, nato dalla collaborazione tra Confcommercio Reggio Calabria e l’agenzia Protur Media ed è stato assegnato al presidente di Confcommercio Lorenzo Labate, al direttore Fabio Giubilo e al CEO di Protur Media Christian Zuin, consegnato da Mariacristina Altomonte.
A Giuseppe Talarico, ideatore di The Calabreser, assegnato il Premio “Resto in Calabria”, consegnato da Lorenzo Vazzana, in arte Kamikaze. A un’altra eccellenza reggina, Sebastiano Caridi, maestro pasticcere, è andato il Premio “Radici in Calabria”, a consegnarlo Vittoria Scordo. Il Premio “Resistenza, impegno e testimonianza contro ogni forma di violenza” è stato conferito alla Casa Accoglienza Piccola Opera Papa Giovanni. A ritirarlo, per il presidente Piero Siclari, è stato
Mario Nasone, insieme alle corresponsabili Teresa Siclari e Nadia Modafferi. A consegnarlo, Alessandra Zagarella, vicepresidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio, legato alla Fondazione da un protocollo d’intesa, che ha ripercorso le attività svolte a supporto delle donne vittime di violenza. L’avvocato Zagarella ha sottolineato l’importanza dello sportello «nel fornire aiuto alle donne vittime di violenza che, grazie anche al supporto psicologico, cercano di uscire dal tunnel
della sofferenza e della difficoltà». Come anticipato nella conferenza di presentazione, il Premio “Contrasto alle mafie per l’affermazione dei diritti” è stato assegnato agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria in servizio presso gli Istituti Penali per i Minorenni e ai familiari dei caduti nell’adempimento del dovere. A ritirarlo, il Dirigente di Polizia Penitenziaria Costanzo Sacco.
La serata si è conclusa con una menzione speciale assegnata al quartetto musicale Sax & Love, formato da Benedetta Marcianò (voce), Gino Mattiani (sax), la produzione artistica di Mimì De Leo (tastiere e produzione) e la versatilità musicale di Fabio Moragas (chitarra) che, in parole e note, ha allietato la serata.
La serata è stata condotta dalla Giornalista Eva Giumbo.
I due imputati sono accusati di essere i mandanti degli attentati ai carabinieri commessi nel Reggino tra il 1993 e il 1994 e rientranti nella strategia stragista che costò la vita ai militari dell’Arma Antonino Fava e Vincenzo Garofalo.
Dopo l’annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione, si è chiuso così il processo ‘Ndrangheta stragista bis, nato da un’inchiesta della Dda, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo.
Graviano e Filippone erano già stati ritenuti responsabili del duplice omicidio dei carabinieri e condannati all’ergastolo in primo e secondo grado.
Nel dicembre 2024, però, la Suprema Corte, pur confermando per il solo Filippone la condanna per associazione mafiosa, aveva annullato la sentenza per i reati di sangue, rinviando gli atti a un nuovo processo e accogliendo il ricorso degli avvocati Giuseppe Aloisio, Guido Contestabile e Salvatore Staiano. (ANSA)
Torna in città “Calabryando”, manifesto della “Calabria del riscatto”
Imprese che innovano, espressioni artistiche che superano i confini regionali e un’identità territoriale forte, capace di farsi volano di sviluppo economico e culturale. È questa la Calabria che si prepara a raccontarsi nella nuova attesissima edizione di Calabryando, il cui grande evento è in programma per il prossimo 31 agosto. I dettagli, le novità e il programma completo della manifestazione verranno svelati ufficialmente ai giornalisti e agli operatori dell’informazione durante la conferenza stampa di presentazione oggi, venerdì 10 luglio 2026 alle 19 al Piro Piro Beach Club.
Alla conferenza stampa prenderà parte un tavolo di relatori istituzionali di primo piano, a testimonianza della sinergia tra il tessuto produttivo, associativo e culturale della regione:
Ninni Tramontana – Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria;
Alessandro Laganà – Direttore CNA Città Metropolitana;
Paolo Bilardi – Consigiere Comunale
Delegato dal Sindaco di Reggio Calabria;
Michelangelo D’Ambrosio – Presidente di Slow Food Calabria.
Calabryando non è solo un evento, ma un manifesto della “Calabria del riscatto”. In un momento in cui la comunicazione territoriale gioca un ruolo cruciale nell’attrattività degli investimenti e del turismo, l’iniziativa accende i riflettori sulle storie di successo, sulla sostenibilità e sulle eccellenze agroalimentari e artigianali che rendono unica questa regione.
La stampa è invitata a partecipare. Al termine della conferenza sarà possibile effettuare interviste dedicate ai relatori.
L’evento Calabryando si terrà domenica 31 agosto 2026 sempre nella location del Piro Piro, beach club sullo Stretto inserito nella “Guida ai migliori beach club d’Italia”.
“Calabryando nasce per riscrivere la narrativa di una terra spesso bistrattata, mettendo al centro le imprese che ogni giorno riscattano la Calabria”* spiega Laura Pizzimenti, organizzatrice insieme a Domenico Bellantonio direttore del Piro Piro. “Quest’anno creiamo un network ancora più forte tra agroalimentare, artigianato e cultura.”
Le aziende protagoniste del food
Saranno presenti quattro eccellenze del territorio:
– Olearia San Giorgio
– Caseificio Sant’Anna
– Anoneto Bilardi
– Calabria Ittica 1958
Le partnership Arte & Cultura
Calabryando 2026 unisce gusto e creatività con:
– Artigianato: Barbara Priolo con il laboratorio Terra Terra
– Pittura: le opere dell’artista reggino Michele Praticò, di fama nazionale e internazionale
– Moda: Lilli Spina, eccellenza reggina di fama nazionale e internazionale
– Danza/Musica/Spettacolo: la cantante e performer Carmen Floccari
La serata prevede talk informali con i protagonisti, degustazioni di prodotti identitari e una cena d’autore firmata dallo chef Stellato Nino Rossi e lo chef resident Marco Maltese del Piro Piro, in collaborazione con Velier, azienda leader nella distribuzione del “bere di qualità”.
Reggio: grande partecipazione per la campagna “Quando c’era Lei”, promossa da Italia Viva
Si è concluso con un bilancio estremamente positivo il presidio, organizzato lo scorso mercoledì 8 luglio, dalla sezione reggina di Italia Viva – Casa Riformista, in via De Nava. L’iniziativa, inserita nel quadro della mobilitazione nazionale del partito guidato da Matteo Renzi, “Quando c’era Lei”, ha visto una forte e sentita partecipazione da parte dei cittadini, sempre più disillusi dalle promesse elettorali disattese dal Governo Meloni.
Il banchetto ha registrato l’interesse dei cittadini, permettendo ai volontari di raccogliere numerose firme per la petizione che chiede a gran voce la reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale. Un segnale inequivocabile della volontà popolare di tornare a scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento, archiviando una volta per tutte la stagione dei “nominati” dai vertici di partito.
«Reggio Calabria ha risposto “presente” all’iniziativa — ha dichiarato il coordinatore provinciale del partito, Giuseppe Sera, a margine dell’iniziativa —. Le persone si sono avvicinate non solo per manifestare il proprio dissenso verso un governo che ha indebolito la nostra economia, ma per contribuire a costruire un’alternativa seria e concreta.»
«La nostra battaglia nazionale fa il paio con l’impegno per il territorio — gli ha fatto eco il consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, Filippo Quartuccio —. Il nostro obiettivo è permettere alla nostra città di tornare ad essere sempre più vivibile e a misura di cittadino, affrontando i problemi più impellenti del nostro presente e del nostro futuro: la diminuzione degli stipendi reali, l’aumento dell’inflazione, la crisi energetica ed ambientale che sono legate a doppio filo e che stanno aumentando il malessere dei nostri concittadini».
«Il governo Meloni aveva promesso di restituire dignità e forza al nostro Paese e invece ha peggiorato la vita degli italiani sia sotto il profilo internazionale, facendo da alfiere per chi ha provocato le crisi odierne in Ucraina e in Medio Oriente, ovvero Putin e Trump, sia sotto il profilo interno, fallendo le necessarie contromisure, a partire da un cambio radicale sulle politiche di approvvigionamento energetico» ha concluso l’esponente di IV-CR, Giuseppe Giordano, che poi ha aggiunto: «Anche le preferenze aveva promesso di riportarle in legge elettorale, ma una volta arrivata al governo le ha rimesse nel cassetto, pensando di decidere lei chi mandare in Parlamento e chi no. Oggi, anche con queste firme, gli italiani e i reggini le mandano un segnale chiaro che il vento sta cambiando e che vogliono essere loro a scegliere i propri rappresentanti».
Oltre all’importante risultato numerico della raccolta firme, il presidio ha rappresentato
un’occasione preziosa di ascolto e di radicamento e molti reggini hanno infatti deciso di lasciare i propri contatti per essere aggiornati sulle future iniziative o per prendere parte attiva alla vita della segreteria politica locale.
Italia Viva – Casa Riformista Reggio Calabria ringrazia i volontari che hanno partecipato all’evento e i cittadini che hanno scelto di dare il loro contributo e di esprimere le loro opinioni.”
La mobilitazione comunque non si ferma: chi non ha potuto recarsi al banchetto ieri, potrà continuare a sostenere la battaglia mettendosi in contatto con Italia Viva – Casa Riformista RC attraverso le sue pagine social Facebook ed Instagram oppure
Nuovo clean up dei volontari di Plastic Free alla Marinella di Palmi
Una pulizia ambientale della spiaggia e dei fondali marini per tutelare uno dei luoghi più suggestivi della costa tirrenica reggina e, allo stesso tempo, mantenere alta l’attenzione sulla sua fragilità. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, alla Marinella di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, in programma domani, sabato 11 luglio, alle ore 18.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Palmi, si svolgerà con ritrovo al Belvedere Scopelliti, in località Motta, e interesserà esclusivamente le aree consentite, nel rispetto delle indicazioni vigenti e delle limitazioni previste dall’ordinanza comunale. La zona della Marinella, infatti, è stata a lungo interessata da criticità legate al rischio frane e alla conformazione del costone che scende a picco sul mare. Proprio per questo, l’iniziativa assume anche un valore di sensibilizzazione civica: prendersi cura dell’ambiente significa anche farlo con responsabilità, attenzione e rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
L’evento vedrà la partecipazione di volontari a terra, impegnati nella rimozione dei rifiuti presenti sulla spiaggia, e di subacquei specializzati che contribuiranno alla pulizia dei fondali e dello specchio d’acqua antistante. A supportare l’iniziativa saranno diverse realtà del territorio, tra cui Le Sirene Diving Center, CapoSperone Resort, Lega Navale Italiana – Sezione di Palmi, Circolo Sociale ARCI Chicchi, Gli Amici di Gisa Pro Loco APS, Associazione Fogghi di Luna, l’Associazione Mbuttaturi della Varia e Asd Arcudace Palmi Club. Prevista anche la presenza della Guardia Costiera e della Croce Rossa.
La scelta della Marinella non è casuale. Si tratta di un luogo dal forte valore paesaggistico e identitario, ma anche di un’area delicata, che necessita di attenzione costante e di comportamenti corretti da parte di cittadini e visitatori. L’iniziativa punta quindi a unire tutela ambientale, partecipazione civica e collaborazione tra associazioni, istituzioni e operatori locali.
“Abbiamo voluto organizzare questo appuntamento per dare un segnale concreto di attenzione verso la Marinella e verso il mare di Palmi – dichiarano Maria Cristina Altomonte e Deborah Serratore, referenti Plastic Free –. Non sarà soltanto una raccolta di rifiuti, ma un momento di sensibilizzazione e partecipazione. Interverremo nelle aree consentite e in piena sicurezza, con l’obiettivo di contribuire alla tutela di un luogo bellissimo ma fragile, che merita rispetto e cura da parte di tutti”.
Per Deborah Serratore, recentemente nominata referente Plastic Free per Palmi, si tratta del primo evento sul territorio, organizzato con il supporto di Maria Cristina Altomonte, referente di Gioia Tauro. Al termine della pulizia ambientale, CapoSperone Resort offrirà ai partecipanti iscritti un momento conviviale presso la sede del diving, con aperitivo finale.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria per ragioni organizzative e di sicurezza. È possibile registrarsi attraverso la pagina Eventi sul portale di Plastic Free Onlus: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi
Oggi a Villa il confronto pubblico sulla rappresentanza parlamentare
Contro qualsiasi ipotesi di manipolazione della sovranità popolare, conseguita da coalizioni governative tese ad ottenere maggioranze parlamentari, in corrispondenza di minoranze di cittadini votanti, AMPA venticinqueaprile, aderente al COORDINAMENTO nazionale per la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, avvia una campagna di informazione e sensibilizzazione, promuovendo iniziative pubbliche di dibattito all’interno delle Sale dei Consigli Comunali, luoghi – simbolo della democrazia e della Costituzione della Repubblica.
AMPA venticinqueaprile, ritenendo che la legge elettorale debba essere coerente con la Costituzione che afferma “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto” (art 48), propone che il Parlamento decida la reintroduzione del “sistema proporzionale” (unico sistema democratico) e della scelta dei parlamentari affidata al voto dei cittadini.
Oggi, 10 luglio, alle ore 18:00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Villa San Giovanni, venticinqueaprile ha programmato, in sinergia con il Comune di Villa San Giovanni (che ha concesso il Patrocinio e l’utilizzazione del Logo), un’assemblea – dibattito alla quale parteciperanno la Sindaca Giusy Caminiti, Sandro Vitale, Presidente di AMPA venticinqueaprile, Domenico Iacopino, Presidente dell’associazione Re.Io.Ti., i Consiglieri Comunali Gabriele Santi Trimboli (San Pietro di Caridà) e Aldo Polisena (Cinquefrondi), Rossella Bulsei, Presidente dell’associazione TITENGOSTRETTO (Segreteria regionale Sinistra Italiana -AVS) ed Antonio Casile, Segretario AMPA venticinqueaprile.
Hanno dato adesione all’iniziativa le associazioni ALIOSCIA, ReggioNonTace, Re.Io.Ti., TITENGOSTRETTO e UDI.
Reggio Calabria, 8 Luglio 2026
Ospedale di Serra San Bruno, Tridico: “Battaglia che riguarda il Diritto alla Salute delle Aree interne”
«La difesa dell’ospedale di Serra San Bruno non è una battaglia di campanile, ma una battaglia di civiltà. Difendere questo presidio significa garantire il diritto alla salute dei cittadini che vivono nelle aree interne e montane della Calabria, territori che non possono essere penalizzati solo perché lontani dai grandi centri urbani».
Lo afferma l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, che interviene a sostegno dell’iniziativa promossa dal Comitato Pro Ospedale di Serra San Bruno e della visita effettuata nei giorni scorsi dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, al presidio ospedaliero del Vibonese.
Secondo Tridico, quanto emerso dalla visita conferma una criticità ormai nota: «L’ospedale dispone di spazi adeguati, di servizi importanti e di professionisti che lavorano con competenza e grande senso del dovere. Ciò che manca sono gli organici. Non è accettabile che medici, infermieri e operatori siano costretti ogni giorno a sopperire con sacrifici personali alle carenze di personale. Non si può continuare a chiedere loro di sostenere da soli il peso di un sistema che ha bisogno di risposte strutturali».
Per l’europarlamentare del M5S, la questione va ben oltre il caso di Serra San Bruno e investe il ruolo che gli ospedali di montagna devono avere nella programmazione sanitaria.
«C’è un errore che troppo spesso si continua a commettere: valutare questi presìdi esclusivamente sulla base dei numeri. Un ospedale di montagna non svolge la stessa funzione di una grande struttura urbana e non può essere giudicato con gli stessi parametri. La sua missione è garantire cure di prossimità, assicurare un intervento tempestivo nelle emergenze e dare una risposta sanitaria a comunità che vivono in territori caratterizzati da collegamenti difficili e tempi di percorrenza molto lunghi».
Tridico sottolinea come il diritto alla salute debba essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale: «La sanità pubblica deve ridurre le disuguaglianze, non accentuarle. Chi vive nelle aree interne ha gli stessi diritti di chi risiede nelle città. Per questo gli ospedali di montagna rappresentano un presidio di equità sociale oltre che sanitaria. Dove le distanze aumentano e i servizi diminuiscono, lo Stato e le istituzioni devono essere più presenti, non arretrare».
«Occorre dare seguito alle richieste avanzate dal Comitato e rilanciate da Enzo Bruno, garantendo il potenziamento degli organici e la piena operatività dei servizi. Investire negli ospedali di montagna significa investire nella sicurezza delle persone, contrastare lo spopolamento delle aree interne e affermare un principio semplice ma fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive».
Lo storico “Cortile delle Muse” di Via San Giuseppe 19, domenica scorsa ha aperto le sue porte con il Premio Muse versione Estate 2026 per la consegna dell’ennesimo riconoscimento che, come ha ricordato il presidente Giuseppe Livoti, da 26 anni viene ritirato da volti e personalità importanti del panorama nazionale e non solo e che coincide con la programmazione invernale ed estiva della nota associazione culturale calabrese. “Figura di grande rilievo nel panorama dell’arte contemporanea, personalità che ha dedicato e dedica la sua vita alla ricerca ed alla sperimentazione di nuove e varie forme espressive, dalla pittura alla scenografia teatrale ed alle installazioni site-specific.
L’Artista ha rinnovato il lessico compositivo e visivo della comunicazione, andando al di là del visibile attraverso “una piega”, elemento sintattico ed in fieri che testimonia un voler frangere l’orizzonte del dato reale. La sua dialettica artistica sublimina il reale con lo spirituale, il visivo con il sensoriale, attuando un concetto contemporaneo di Arte come estetica, come processo di una dimensione interiore, abbandonando il materialismo visivo ed amplificando l’Arte come vibrazione dell’invisibile.” Questa la motivazione del premio assegnato dal Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse” di Reggio Calabria, che ha inaugurato il suo primo importante evento di stagione, occasione per l’assegnazione di questo importante riconoscimento che ha visto negli anni come testimonial personalità del panorama nazionale ed internazionale.
Ad aprire con il saluto inaugurale la senatrice Tilde Minasi la quale si è soffermata sul ruolo delle associazioni in Calabria con particolare attenzione alle Muse che nonostante in “autogestione” restituisce, creano e regalano alla città, tramite il suo presidente Livoti, momenti che mantengono alto il livello culturale al Sud.
Un riconoscimento che premia la “Cultura” quella vera ed autentica ha commentato il presidente Giuseppe Livoti poiché questa volta abbiamo pensato ad una eccellenza di prossimità, un nome che ha portato la Calabria nel panorama dell’arte contemporanea e che purtroppo le istituzioni di alta cultura artistica spesso hanno ricordato poco, dimenticandosi di un uomo che rappresenta una pagina di storia dell’arte tra moderno e contemporaneo. Cesare Berlingeri, conosciuto come il maestro delle tele piegate, si distingue per l’uso originale della tela, che piegata segna se stessa. Sono contrario ai premi ha dichiarato l’artista ma, in questo caso sono contento perché non è apparenza ma, un riconoscimento al mio ruolo intellettuale. La pittura ha continuato il maestro, è fatta di piccole cose, di gesti che già esistono sulla terra che se fatti dagli artisti, diventano momenti eccezionali. Noi, ha concluso, siamo dei nomadi, creiamo transumanze nella nostra vita portando con noi memoria, ricordi e la nostra cultura.
Berlingeri ha incantato il numeroso pubblico presente soffermandosi anche ai tanti personaggi che ha incontrato sulla sua strada, da Pasolini figura fondamentale del 900 italiano o ancora Fortunato Seminara poeta calabrese della sofferenza e del realismo. Amico di sempre anche Tano Festa artista della Scuola di Piazza del Popolo a Roma, eravamo diversi in arte ma sempre collegati da affetto e da condivisione. La Calabria mi ha dato tanto ma ricordo a tutti che “Nemo Profeta in Patria” ed è arrivato il tempo di riconoscere la professionalità anche se non esiste un sistema che ti aiuti.
Nel corso della serata grandi omaggi al Maestro come le opere d’arte animate nell’ambito di un progetto di arte contemporanea dell’Associazione Scuola Materna Asilo Albero Azzurro guidato dalla direttrice Emilia Romeo che ha visto la presenza di tanti bambini diventare opere d’arte omaggiando i maestri del passato e lo stesso Berlingeri. Ed ancora la presenza del prof. Nunzio Tripodi, direttore del MAAF Museo “Alfonso Frangipane” importante realtà all’interno del Liceo Artistico reggino che si è soffermato sulla donazione di un’opera di Berlingeri all’interno del museo dal titolo “Geometria piegata 2020”, consegnata il 15 febbraio 2024. L’ opera ha ricordato Tripodi, dialoga con tutte le altre presenti nelle sale ed ha generato una grande discussione sul senso dell’arte contemporanea e del colore attivando così un interscambio con i ragazzi della scuola ed anche di coloro i quali fanno il tirocinio formativo per professioni museali. Solenne la consegna del premio preceduta dal saluto della Presidente della Commissione Cultura Anci Calabria dott.ssa Maria Fedele. La consegna ha visto l’intervento della co vicepresidente dott.ssa Stefania Isola che si è soffermata sulla Calabria che deve emergere e va riscoperta e la partecipazione dell’artista socia Muse Rossella Marra che da 26 anni realizza la tavoletta in argilla cruda che accoglie la firma per accettazione dell’ormai storico e noto premio.
Arrestati 23 soggetti per traffico internazionale di droga tra Puglia e Calabria
La Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo 23 arresti (21 in carcere e 2 ai domiciliari) nei confronti dei presunti componenti di due diverse associazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti, una con sede a Oria (Brindisi) e una a Lecce, con canali di approvvigionamento albanese per la cocaina, l’eroina e la marijuana, e calabrese per la cocaina.
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2022 e il 2025.
Le misure cautelari sono state disposte dal gip del Tribunale di Lecce Valeria Fedele, su richiesta della pm della Dda Giovanna Cannarile.
I provvedimenti vengo eseguiti nelle province di Lecce, Brindisi, Bari, Roma, Vibo Valentia e Matera.
L’operazione è stata denominata ‘Whisper’ (sussurro), dalla modalità che gli indagati usavano per interloquire tra di loro, caratterizzata da estrema accortezza, quasi sottovoce.
Gli investigatori hanno accertato che per la movimentazione dello stupefacente i due gruppi criminali utilizzavano minori, donne e cittadini albanesi, con compiti di corriere su autobus di linea (per la tratta internazionale Italia-Albania e viceversa).
Durante le varie fasi dell’attività investigativa sono stati sottoposti a sequestro circa 58 kg di sostanza stupefacente (3 kg di cocaina, 30 kg eroina e 25 kg marijuana, individuando anche due laboratori attrezzati per il taglio ed il confezionamento della droga), due pistole complete di munizionamento e sono state arrestate in flagranza di reato 15 persone