“Lotta all’obesità infantile” è il progetto promosso dal Distretto Rotary 2102 di cui è Governatore Maria Pia Porcino e che grazie alla sinergia tra il Rotary Reggio Calabria Nord e l’Istituto Comprensivo Telesio, sarà presentato giovedì 16 Gennaio alle ore 12,15, presso l’Aula Polifunzionale “C.Marsala” della Scuola Secondaria “Montalbetti”.
Rotary Club Reggio Calabria
Gallico-Gambarie, dal caminetto del Rotary ottime notizie: “I lavori sono al 93% di avanzamento”
I lavori di realizzazione della strada a scorrimento veloce Gallico – Gambarie sono completati al 93 per cento. Ed entro la primavera del prossimo anno l’opera sarà finita. E’ la notizia più importante emersa dal caminetto organizzato a Gambarie d’Aspromonte dal Rotary Club Reggio Calabria, che come da tradizione ha promosso un proprio incontro annuale nella principale località turistica della montagna reggina.
Il partecipato momento di informazione pubblica, moderato dall’ingegnere Giovanni Suraci, socio rotariano, ha avuto un taglio eminentemente tecnico. I lavori sono stati introdotti dal presidente del Rotary Club Reggio Calabria, Giampaolo Latella: “I tempi per l’entrata in esercizio della Gallico-Gambarie non saranno lunghi e quel sogno a lungo accarezzato si appresta a diventare realtà dopo aver superato avversità di ogni tipo, dalle aule di tribunale alle alluvioni. La testimonianza più bella che ci lascia questo caminetto è che la Calabria è una terra con tanti problemi ma ricca di persone serie, grandi lavoratori che nel pubblico e nel privato operano quotidianamente con dedizione, senso del dovere, passione ed entusiasmo. Speriamo che il Rotary abbia contribuito a prestare un servizio alla cittadinanza rendendo edotta l’opinione pubblica sui notevoli progressi compiuti”.
Ai saluti del consigliere comunale di Santo Stefano in Aspromonte, Giovanni Trapani, del presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Reggio Calabria, Francesco Foti, e del consigliere nazionale dell’ordine, Domenico Condelli, è seguita la relazione di Domenica Catalfamo, oggi dirigente del settore Ambiente della Città metropolitana, già primo responsabile unico del procedimento e dirigente del settore Viabilità della Provincia di Reggio dall’avvio dell’iter di finanziamento sino al 2020, quando è stata nominata assessore alle infrastrutture della Giunta regionale presieduta dalla compianta Jole Santelli. L’ingegnere Catalfamo ha illustrato “il complesso iter che ha condotto ad ottenere dalla Commissione Europea 65 milioni di euro per la realizzazione dell’unica grande opera finanziata con il finanziamento europeo per il periodo di programmazione 2007-2014”.
Da parte sua, il dirigente del settore Viabilità della Città metropolitana, Lorenzo Benestare, ha snocciolato tutti i numeri di questa grande opera per tutta la vallata del Gallico, analizzando nello specifico tutte le tipologie costruttive di viadotti, rilevati, opere provvisionali ed opere idrauliche propedeutiche alla realizzazione dell’infrastruttura viaria. “Dal punto di vista operativo – ha sottolineato – il primo tratto è pronto al 96% e si spera possa essere messa in esercizio nei prossimi mesi”.
Il direttore dei lavori, Bruno Polifroni, ha affermato che la Gallico-Gambarie è ormai una realtà. Il tratto principale “Mulini-Ciarro” è al 96% di avanzamento, mentre il tratto aggiuntivo “Ciarro-Podargoni” è prossimo al 75%, dunque nel complesso, l’opera è oggi al 93%. “Entro quest’autunno – ha aggiunto – il primo dei due tratti dovrebbe essere reso disponibile al pubblico, ed entro la primavera 2025 lo sarà l’intera costruzione. Un cantiere molto tecnico, multidisciplinare, capace di sottoporci grandi sfide, a cui non ci siamo sottratti. Siamo orgogliosi di aver fatto la nostra parte per materializzare una infrastruttura che è da sempre nei sogni di tutti e che certamente lascerà il segno nella storia reggina”.
Il direttore tecnico di cantiere, Antonio Casciano, infine, ha portato i saluti del gruppo AVR che sta portando il cantiere verso il completamento con enormi sforzi, “onorando con serietà il contratto e dimostrando grande responsabilità nei confronti dell’Amministrazione metropolitana oltre che verso tutto il territorio. L’opera ha coinvolto oltre mille risorse nel ciclo costruttivo diretto, cui devono aggiungersi le ricadute indirette dei vari servizi accessori. La costruzione ha visto protagoniste, sotto la gestione tecnico-operativa di AVR, imprese provenienti da ben 11 regioni italiane, con materiali di alta qualità e prodotti ad elevata tecnologia di fornitori leader anche in ambito europeo”.
Il Museo archeologico nazionale e il Rotary Club Reggio Calabria hanno stipulato un accordo di collaborazione, volto alla realizzazione di azioni di valorizzazione e promozione di una delle principali istituzioni culturali della città.
L’intesa è stata sottoscritta dal direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, e dal presidente del Rotary Club, Giampaolo Latella, alla presenza del governatore del distretto 2102 Maria Pia Porcino, nel corso di una sobria cerimonia ospitata al museo con la partecipazione dei soci rotariani.
“In questi mesi stiamo aprendo il museo alla città, con l’obiettivo di creare un rapporto osmotico con le forze sane del territorio, in particolare con la società civile”, ha affermato Sudano, che ha ringraziato il Rotary Club Reggio Calabria “per aver inteso promuovere questo accordo, nel solco di quanto sta già avvenendo con altre associazioni che vedono nel museo un punto di riferimento. Questa attenzione ci gratifica e ci motiva ancora di più nell’esercizio delle funzioni istituzionali che esercitiamo con l’obiettivo di svolgere un’azione programmatica che prediliga la qualità delle iniziative”.
Da parte sua, Latella ha espresso gratitudine al direttore del museo “per la disponibilità ad accogliere il Rotary. Il MArRC costituisce uno dei principali attrattori culturali della città metropolitana e dell’intera Calabria: abbiamo voluto suggellare anche formalmente questo rapporto con l’impegno di contribuire, nelle nostre iniziative, a diffondere l’immagine del museo tra i rotariani di tutto il mondo che ci auguriamo vengano a visitare la città. Il nostro network associa, attorno ai valori dell’etica professionale e della solidarietà umana, un milione e 400mila persone, di cui 40mila in Italia. Introdurre Reggio e il suo museo in questa rete può produrre effetti utili e concreti”.
Nelle proprie conclusioni, il governatore Porcino si è “congratulata con il Club Reggio Calabria per il valore dell’iniziativa” e ha espresso “vivo compiacimento per la disponibilità del museo, sotto la guida del direttore Sudano, ad aprirsi alla comunità rotariana. L’auspicio è che questi accordi abbiano una prospettiva di lungo periodo per rendere stabili e feconde le relazioni tra il Rotary e le istituzioni culturali, dando vita a service locali di grande respiro, in linea con la mission del Rotary International”.
Nella mattinata di oggi, il Rotary Club di Reggio Calabria – Distretto 2102, ha consegnato quattro tablet, frutto del Progetto “Tablet4Care”, alla Direzione Generale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria.
La donazione è destinata alle aree di degenza impegnate nell’assistenza ai pazienti COVID-19 (2 della U.O.C. Malattie Infettive e 2 della U.O.C. Pneumologia) ed è finalizzata al miglioramento dei canali di comunicazione tra i pazienti in isolamento e i propri cari.
D’altronde, al tempo del coronavirus la comunicazione passa principalmente attraverso la tecnologia, pertanto strumenti come i tablet sono diventati di particolare importanza anche nella vita degli ospedali e non solo in quella privata.
Il Presidente del Rotary Club di Reggio Calabria, Dr. Giuseppe Foti, è stato accolto dal Commissario Straordinario del G.O.M., Dr. Gianluigi Scaffidi, e dal Direttore Amministrativo Aziendale, Dott. Francesco Araniti. Ad accompagnarlo Dott.ssa Alessandra Testa, Assistente del Governatore, Dott.ssa Mary Nucera, Tesoriera del Club, e Simonetta Neri Presidente entrante.
“Lottiamo contro un nemico invisibile, che spezza i legami affettivi e costringe all’isolamento – ha spiegato il Dr. Giuseppe Foti che, nella qualità di Direttore della U.O.C. Malattie Infettive, ha affrontato in prima linea l’emergenza pandemica e quindi sa bene di cosa si parla. – In questi due anni i reparti sono diventati ambienti fortemente inariditi dal punto di vista dell’umanizzazione. Ciò è motivo di ansia sia per i pazienti che per i familiari. Ecco perché il momento della videochiamata rappresenta il completamento di un percorso in cui riusciamo a restituire un volto e una storia alla persona malata”.
Il Commissario Straordinario del G.O.M., Dr. Gianluigi Scaffidi, ha espresso un sincero ringraziamento al Rotary Club di Reggio Calabria a nome di tutto l’ospedale, e in particolare dei reparti ai quali i tablet sono destinati, per la vicinanza dimostrata in più occasioni e per l’impegno profuso nel portare a compimento il lodevole “Progetto Tablet4Care”.
E’ stato installato nell’area verde adiacente la storica Pineta Zerbi di Reggio Calabria il monumento dedicato a Massimo Mazzetto, il giovane talento del basket italiano vittima di un tragico incidente nel 1986 quando militava in serie A1 con la Viola.
L’opera, ideata dall’artista Katrin Pujia ed eseguita dalla Fonderia Artistica Pisani, è stata realizzata grazie all’iniziativa promossa dal Comitato Massimo Mazzetto presieduto dal fratello del giocatore, Andrea Mazzetto, e composto da Michela Pagnin e coach Gaetano Gebbia con il supporto dell’Amministrazione comunale reggina. Un progetto nato lo scorso anno giunto ora a compimento grazie al supporto di centinaia di sostenitori.
Il monumento sarà inaugurato sabato 18 giugno durante una cerimonia che avrà inizio alle ore 18.00, alla presenza dei rappresentanti del Comitato e delle amministrazioni comunale e metropolitana. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci facenti funzioni Paolo Brunetti e Carmelo Versace, sono previsti gli interventi di Andrea Mazzetto, fratello di Massimo, di Giusva Branca, dell’Assessora Giuggi Palmenta, del delegato Giovanni Latella, dell’ex presidente Viola Gianni Scambia, di Paolo Surace del Comitato Regionale Fip e di due compagni di squadra di Massimo Mazzetto, Donato Avenia e Paolo Cocchia che hanno giocato insieme alla giovane promessa del Basket rispettivamente nella Viola Reggio Calabria e nella nazionale juniores.
La realizzazione del monumento, promossa dal Comitato con il supporto del Comune di Reggio Calabria, è stata possibile grazie ad i partner che hanno contribuito alla raccolta fondi: Confindustria Reggio Calabria, Fip Calabria, i Rotary Club di Reggio Calabria, la società sportiva LuMaKa, la Nazionale juniores “I giuguari”, la Pallacanestro Viola, Petrarca Padova, il Torneo Mazzetto, l’Associazione Viola Inside e gli amici di Massimo.
Nel corso della manifestazione saranno distribuiti i dvd del film “VIOLA CONTRO TUTTI”, messi a disposizione dall’Associazione Culturale VIOLAINSIDE.
Pnrr e Next Generation Eu: a Palazzo Alvaro il focus del Rotary Club
Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha preso parte alla tavola rotonda promossa dal “Rotary club – Reggio Calabria nord” sul ruolo del club service ne “L’azione di pubblico interesse nel contesto della Next Generation Eu”. Rivolgendosi alla “Sala Perri” di Palazzo Alvaro, sede dell’iniziativa, il sindaco ff ha auspicato «un contributo concreto e deciso, da parte rotariana, rispetto alle linee guida del Pnrr».
«Trovarci insieme e discutere di temi così importanti – ha detto Versace – è un buon inizio per avviare quella sinergia necessaria affinché, dall’ascolto, si possa passare ad una vera e propria fase operativa rispetto, per esempio, al bando in scadenza il prossimo 30 maggio sulla piantumazione di specie vegetali indispensabili a mettere in sicurezza in nostro territorio». Il Rotary, infatti, «storicamente ha rappresentato una realtà che ha provato a cambiare il modo di fare e di pensare in città».
L’inquilino di Palazzo Alvaro ha ricordato come l’Ente sia impegnato anche su un primo bando incentrato sulla rigenerazione urbana: «Il Ministero ha riconosciuto la validità di tutti i 28 progetti presentati e che cambieranno il volto di una grossa parte del territorio metropolitano. Questo, insieme a quello della ripiantumazione, è soltanto uno dei tanti avvisi sul Pnrr che sono usciti e che continueranno ad uscire. Per gestirli al meglio, ci siamo dotati di una cabina di regia, per adesso esclusivamente politica, che guarda con forte interesse, e non potrebbe essere altrimenti, alle varie competenze e professionalità presenti nel comprensorio. Politica, infatti, non è sinonimo di onniscienza: serve preparazione su materie specifiche ed il confronto è, dunque, indispensabile. Questo è lo spirito che sta guidando primi passi in un settore molto particolare come il Pnrr, sul quale sarebbe importante lavorare assieme». Dialogo, sinergia e collaborazione, per il sindaco facente funzioni, sono, quindi, «fattori di crescita determinanti da mettere a sistema per i modelli da proporre».
All’introduzione ed ai saluti di Paolo Chirico, presidente del Rotary Reggio nord, sono seguiti gli interventi di Vincenzo Pizzonia, presidente ella Commissione rotariana di Azione di pubblico interesse, e del professore Francesco Manganaro, ordinario di Diritto amministrativo all’Università “Mediterranea”.
Proprio Pizzonia ha spiegato che se «le amministrazioni hanno l’obbligo di favorire, regolamentandola, la partecipazione, è nostra responsabilità prodigarci per concorrere a rafforzare la collaborazione partenariale tra cittadini, società civile e i diversi livelli amministrativi, nella consapevolezza comune che è importante ed urgente farlo».
«Una grande opportunità – ha concluso – è offerta dalle Linee di indirizzo del Piano Strategico della Città Metropolitana, approvate dal Consiglio di Palazzo Alvaro nel 2017. Il documento, infatti, ha i connotati per avviare il processo virtuoso di governance che dovrebbe rafforzare il modello democratico».
Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria: appello alle istituzioni da parte di undici associazioni reggine
Undici associazioni Club Service di Reggio Calabria hanno presentato un appello relativo al delicato tema dell’Alta velocità alle istituzioni. A firmare il documento sono: Club di Territorio di Reggio Calabria del Touring Club Italiano, Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria, FAI Fondo Ambiente Italiano – delegazione di Reggio Calabria, Lions Club Reggio Calabria Host, Rotary Club Reggio Calabria, Rotary Club Reggio Calabria Nord, Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Associazione Italiana Parchi Culturali di Reggio Calabria, Associazione Ventotene, Archeoclub dello Stretto, Fondazione Mediterranea.
Di seguito, il testo dell’appello.
“Le sottoscritte associazioni esprimono le proprie preoccupazioni relative alle modalità di realizzazione del collegamento ad Alta Velocità Salerno Reggio Calabria. Infatti pare che il progetto in via di elaborazione da parte di RFI preveda un aumento della linea dagli attuali 393 km a 445 km. Per fare un paragone la linea Firenze Roma a seguito della realizzazione dell’Alta velocità è scesa da 315 a 238 km. Inoltre tale proposta, il cui primo tratto dovrebbe essere da Battipaglia a Romagnano [orientata verso nord e non verso Sud], prevedrebbe anche l’attraversamento di due parchi nazionali (Pollino e Sila) con migliaia di metri cubi in più di movimento terra e calcestruzzo, con conseguenti danni notevoli all’ecosistema del Sud a vocazione turistica.
Sulla necessità di realizzare l’Alta Velocità al Sud non ci sono dubbi basta guardare la carta dei collegamenti ferroviari in Europa per rendersi conto come l’Italia abbia un vuoto assoluto a Sud di Salerno!
È assolutamente necessario verificare progetti alternativi, come quello del 2005 di RFI, o quello LARG [Lean, Agile, Resilient, Green] proposto di recente che pone l’obiettivo di un tempo di percorrenza Roma-Stretto inferiore a 3 ore con un costo più basso.
La realizzazione di una infrastruttura con questo obiettivo, avrebbe tre risultati pratici:
1) una crescita del PIL così come peraltro attestato in una ricerca dell’Università di Napoli che ha rilevato come nelle regioni più ricche (con reddito pro capite sopra la media) le città dotate di stazione AV hanno visto crescere il PIL del 10% nel decennio 2008-2018 (dato provinciale) contro il 3 % delle province che hanno una distanza superiore alle due ore da una stazione. Nelle regioni meno ricche, le città con stazione AV sono cresciute dell’8% contro lo 0.4% dei
capoluoghi distanti più di due ore;
2) la linea AV, sarebbe lo sbocco lavorativo per migliaia di giovani meridionali che verrebbero coinvolti in tutte le fasi realizzative, permettendo, quando in esercizio, una piena integrazione del Sud al suo interno e con la capitale;
3) l’abbattimento degli inquinanti e la convergenza verso gli obiettivi ambientali del Paese e dell’Europa, perché l’AV è la modalità a più basso impatto ambientale tra tutte le modalità, per passeggero trasportato, per gli spostamenti a scala interregionale e nazionale.
Se a ciò si aggiunge che secondo RFI i tempi di percorrenza, a fine lavori (con la gran parte non finanziata) dovrebbero essere di 3h40 a fronte degli attuali 4h47 (assicurati da una freccia d’argento) si possono comprendere meglio le preoccupazioni degli abitanti interessati dalla realizzazione della nuova linea che dovrebbe rappresentare un asse portante del traffico ferroviario da e verso la Calabria e la Sicilia.
Si chiede pertanto che l’intero progetto Salerno-Reggio Calabria venga reso pubblico e le Regioni, i Comuni e le popolazioni possano averne conoscenza ed esprimersi sulla realizzazione di una infrastruttura che influirà sul futuro del Sud”.