Sebastiano Plutino
Santa Cristina d’Aspromonte, omicidio dott.ssa Romeo: potrebbe essere risentito il marito
Nelle prossime ore potrebbe essere risentito dalla Procura di Palmi e dagli investigatori della squadra mobile il medico Antonio Napoli, marito della dottoressa Francesca Romeo, la donna uccisa sabato mattina a Santa Cristina d’Aspromonte.
Proseguono le indagini della Polizia di Stato per capire il contesto dell’agguato e dare un nome a chi ha sparato due colpi di fucile contro l’auto dei due coniugi dopo che la donna ha concluso il turno di lavoro nell’ambulatorio di guardia medica del paesino in provincia di Reggio Calabria.
A distanza di 24 ore, i rilievi sul luogo del delitto sono conclusi e non lasciano dubbi sulla dinamica dell’attentato. Il killer ha utilizzato un fucile sovrapposto caricato con due cartucce, una palla unica e una a pallettoni. Il primo colpo è stato sparato frontalmente, non ha centrato i bersagli, ha infranto il parabrezza e si è conficcato nel cofano dell’auto.
Più angolato, invece, il secondo colpo che ha distrutto un finestrino colpendo mortalmente la donna e ferendo il marito a un braccio mentre l’auto ha proseguito la sua corsa per circa 800 metri. Quando il mezzo si è fermato, inoltre, aveva l’airbag esploso.
Dai primi due colloqui tra Antonio Napoli e gli investigatori non sono emersi elementi utili alle indagini.
Sembra che l’uomo addirittura non abbia visto nessuno puntare l’arma contro l’auto ma abbia solo sentito i colpi di fucile per poi accorgersi, una volta fermato il mezzo, che la moglie era in fin di vita. Anche sul possibile movente il medico, psichiatra dipendente dell’Asp di Reggio Calabria, non è stato particolarmente preciso. Stando a quanto trapela, infatti, pare che non sia stato in grado di indicare ipotetiche ragioni che abbiano scatenato il delitto. Con ogni probabilità, il medico psichiatra dipendente dell’Asp ieri era ancora sotto choc ma a distanza di qualche ora potrebbe aver focalizzato altri particolari che per gli inquirenti potrebbero rivelarsi fondamentali quantomeno per capire il contesto in cui è maturato l’agguato.
Coordinati dal procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, dall’aggiunto Santo Melidona e dal pm Elio Romano, al momento gli uomini della squadra mobile non escludono nessuna pista. Se da una parte, gli investigatori stanno vagliando la vita privata dei due coniugi, se gli stessi abbiano avuto qualche problema di vicinato legato magari a terreni di famiglia nella zona di Seminara dove sono residenti, c’è pure un filone delle indagini che mira a chiarire se l’attività professionale della vittima possa in qualche modo essere collegata al delitto. Anche se non ci sono elementi a riscontro, infatti, non si esclude che la dottoressa Romeo, negli ultimi giorni, abbia ricevuto da qualcuno una proposta illecita nell’ambito del suo lavoro e si sia rifiutata. Le ipotesi sono ancora tutte in piedi e la sensazione è che le prossime ore potranno chiarire la direzione che prenderanno le indagini.
Santa Cristina d’Aspromonte: dottoressa Guardia medica uccisa in agguato, a fine turno. Ferito il marito
Una donna, Francesca Romeo, medico di 67 anni, in servizio alla guardia medica di Santa Cristina in Aspromonte, nel Reggino, è stata uccisa a colpi di arma da fuoco in un agguato.
La donna stava rientrando in auto, dopo avere finito il proprio turno, assieme al marito Antonio Napoli, anche lui medico, di 66 anni, che è rimasto ferito.
Secondo quanto emerso due persone nascoste nei terreni circostanti hanno fatto fuoco contro l’autovettura nei pressi di una curva a gomito sulla strada che collega Santa Cristina a Taurianova. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Taurianova della Polizia.
La vittima era originaria di Seminara, dove risiedeva con il marito, originario di Locri, anche lui medico e in servizio nel Csm di Palmi. L’uomo, secondo quanto si è appreso, e rimasto ferito di striscio ad un braccio. I due erano a bordo della loro auto.
Sul luogo dell’agguato sono intervenuti anche gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria che hanno eseguito i primi rilievi e stanno cercando di ricostruire la dinamica del fatto su cui è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Palmi.
Gli investigatori stanno cercando di capire il contesto in cui è maturato il delitto. Dalle primissime ipotesi, tutte da verificare, sembrerebbe da escludersi l’ipotesi di una vicenda legata alla criminalità organizzata ma le indagini sono appena all’inizio.
L’obiettivo dell’agguato di stamattina a Santa Cristina d’Aspromonte era senza dubbio Francesca Romeo, la dottoressa uccisa mentre rientrava a casa dopo il turno prestato all’ambulatorio di guardia medica, insieme al marito Antonio Napoli. Stando a quanto trapela da ambienti investigativi alla luce dei rilievi svolti, infatti, la distanza da cui è stato sparato il colpo di fucile “non consentiva errori“. Il colpo ha forato il parabrezza dal lato passeggero. Un secondo colpo è stato sparato di lato, sempre verso il passeggero.
Rosarno: nascondeva marjiuana a 1/2 metro di profondità in un terreno. Uomo ai domiciliari
Continuano i servizi di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività più recente svolta a Rosarno ha visto coinvolti i militari della Compagnia di Gioia Tauro, dello “Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia che durante un controllo al terreno adiacente la casa che si stava perquisendo, hanno rinvenuto delle inflorescenze nascoste sottoterra ad una profondità di circa mezzo metro.
Il terreno smosso, ha infatti incuriosito i militari che notata la difformità con il resto dell’appezzamento hanno cominciato a scavare, rinvenendo così un sacchetto di plastica di colore nero e un barattolo di vetro contenente verosimilmente della marijuana.
Lo stupefacente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Continua l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, che si pone tra gli obiettivi principali, nell’ampio disegno di contrasto di tale fenomeno criminale dilagante e dei proventi illeciti che ne derivano, grazie ad una costante capillare azione di controllo del territorio reso possibile dalle Stazioni Carabinieri, primi sensori sul territorio.
Trattandosi di procedimento in fase di indagini preliminari, rimangono salve le successive determinazioni in fase processuale.
Teatro Rendano: promozione speciale per assistere allo spettacolo “Il Vajont di tutti, riflessi di speranza”
In occasione della celebrazione della Giornata Nazionale degli Alberi sarà attivata una speciale promozione per assistere all’Opera teatrale e musicale “Il Vajont di tutti, riflessi di speranza” in scena il 28 novembre al Teatro Rendano di Cosenza in prima assoluta e unica tappa in Calabria.
Dal 20 al 23 novembre, infatti, si potranno acquistare i biglietti di platea con lo sconto del 45%, cioè ad euro 20,00, anziché 36, su ticketone.it. Due le repliche: matinée scolastico alle ore 10:00 e serale alle ore 21:00, inserite nel progetto “Insieme per… l’Ambiente” dell’Associazione Culturale Art-Music&Co, con il Patrocinio di Legambiente, Regione Calabria, Comune e Provincia di Cosenza.
“Il Vajont di tutti, riflessi di speranza” è una nuova emozionante pièce teatrale scritta da Andrea Ortis, regista e interprete che ha firmato altre grandi opere come La Divina Commedia e Van Gogh Cafè. L’anteprima speciale, in apertura delle iniziative del 60° Anniversario del tragico evento, è andata in scena proprio sulla Diga del Vajont, con la produzione della Mic International Company e il Patrocinio della Fondazione “Vajont 9 ottobre 1963”.
Lo spettacolo si snoda su due binari narrativi paralleli: da una parte si assiste ad un dettagliato racconto dello scenario storico dagli anni ‘20 ai ‘60 del Novecento italiano, attraverso un viaggio nelle tradizioni secolari delle comunità montane e nelle radici popolari del nostro Paese; dall’altra, si ripercorrono gli eventi e le dinamiche che, nella loro concatenazione minata da superficialità e negligenze, portarono al disastro.
“Abbracciamo la bellezza della natura e riflettiamo sull’impatto dell’uomo sull’ambiente!”, afferma il regista Andrea Ortis. Questa produzione coraggiosa e originale affronta, infatti, la drammatica attualità del complesso rapporto tra uomo e natura, della crescente richiesta di energia e della necessaria tutela dell’ambiente e degli equilibri millenari di ogni forma di vita. Nel suo incedere, la storia si amplifica in una dimensione generale, diventando il racconto di Sarno, della Val di Stava, fino alle tristi vicende di San Giuliano di Puglia, Amatrice, Rigopiano e Genova. Eventi tragici in cui il comune denominatore si rinviene nell’avidità dell’uomo e nella sua scientifica aggressione delle risorse naturali attraverso il disboscamento, la cementificazione selvaggia, l’edificazione abusiva, la speculazione a dispetto della sicurezza.
“E’ un’Opera unica, spettacolare e commovente, portata in scena da Andrea Ortis con grandi attori e performers, musiche dell’epoca, video 3D, effetti speciali; invitiamo tutti ad esserci, a lasciarsi emozionare e travolgere da quest’opera bellissima – affermano Giusy Leone di Art-Music&Co e il direttore artistico Ruggero Pegna – A docenti e dirigenti rivolgiamo l’invito a portare i ragazzi delle proprie scuole, perché certi eventi regalano suggestioni indimenticabili e sensibilizzano su temi scottanti come quello dell’ambiente”.
Prestigiosi cast e firme: oltre ad Ortis, in scena Michele Renzullo, Selene Demaria, i performer Elisa Dal Corso, Mariacarmen Iafigliola, Jacopo Siccardi. Le scene sono di Gabriele Moreschi, le luci di Virginio Levrio, video di Mariano Soria, suono di Francesco Iannotta, arrangiamenti musicali di Francesco Cipullo, produzione esecutiva di Lara Carissimi. I biglietti per assistere al serale sono disponibili su ticketone.it e nei punti Ticketone. Per le scuole le prenotazioni sono possibili allo 0968441888 o alle mail info@ruggeropegna.it e asscult.artmusic@gmail.com.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha provveduto a ripristinare il manto stradale della Strada Provinciale 80 che collega i Comuni di Locri, Gerace e Antonimina. In particolare, l’intervento ha interessato due tratti del territorio geracese che presentavano avvallamenti, dossi e numerose parti danneggiate. La rifunzionalizzazione dell’importante arteria e la conseguente posa del nuovo tappetino di bitume sono state salutate con favore dal consigliere metropolitano delegato, Rudi Lizzi che, in una nota stampa, ha sottolineato: «Ancora una volta, l’amministrazione di Palazzo Alvaro ha risposto prontamente alle richieste dei cittadini per garantire una corretta e più sicura viabilità lungo un percorso particolarmente trafficato».
«Questo approccio – ha aggiunto Lizzi – è il segno evidente e tangibile dell’attenzione che, da sempre, il sindaco Giuseppe Falcomatà, cui va il mio personale ringraziamento e quello della comunità geracese, riserva alle tante istanze che arrivano dai territori. Pressoché immediato, infatti, è stato il suo interessamento rispetto alla condizione di un’arteria in attesa di una seria e celere manutenzione».
«Gli ultimi lavori sulla SP80 – ha proseguito il consigliere – rientrano nella più ampia programmazione che l’amministrazione Falcomatà ha inteso riservare alla viabilità, un settore delicato che, nonostante la corposa riduzione dei trasferimenti statali, è fra le priorità della squadra di governo della Città Metropolitana».
«Anche in questo caso – ha concluso Rudi Lizzi – è bene evidenziare il gioco di squadra che ha portato alla risoluzione del problema con l’interessamento del vertice dell’amministrazione, nella persona del sindaco, ed il ruolo proficuo svolto dal vicesindaco delegato alla viabilità, Carmelo Versace. Si concretizza oggi, infatti, un lavoro che, in questi anni, ha visto proprio il vicesindaco, nelle vesti di facente funzioni e delegato al settore, impegnato al massimo per risolvere piccoli e grandi problemi lungo i circa 2000 chilometri che compongono la fitta rete stradale del comprensorio metropolitano. Pure al vicesindaco, quindi, non posso che dire grazie e ritenermi, al tempo stesso, estremamente soddisfatto e contento per un’attività che ha esaltato le buone prassi e soddisfatto le esigenze della comunità di Gerace».
Soverato: Presidente Mancuso interviene al convegno sull’importanza strategica del Mediterraneo, in un mondo in crisi
“Il Mediterraneo, soprattutto oggi, nella crisi che coinvolge le grandi potenze e in una fase di accelerate trasformazioni geopolitiche, ha tutto ciò che occorre per diventare un riferimento del mondo contemporaneo e un ‘centro di civiltà’ per la crescita sostenibile e la sicurezza del pianeta”. È quanto affermato dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso in occasione del convegno (“L’importanza strategica del Mediterraneo in un mondo in crisi: scenari geopolitici ed economici”) tenutosi a Soverato e organizzato da FIDAPA Soverato e BPW Italy.
“Concentrandoci sul Mediterraneo – ha aggiunto Mancuso – mi pare ovvio che se il Sud ha bisogno del Paese e dell’Europa, per abbattere i divari di sviluppo Nord-Sud che non consentono all’Italia di guardare con fiducia al futuro, il Paese e l’Europa hanno bisogno di valorizzare il potenziale del Sud, perché se non cresce il Sud non cresce l’Italia. Ma si ha necessità di valorizzare il Mezzogiorno anche quale ponte strategico dell’Europa con l’Africa e l’Asia, e per dotarsi di una politica per il Mediterraneo, che non è soltanto un mare di frontiera carico di problematiche, ma un mare di cerniera che offre oggi a tutti noi grandi opportunità valorizzando infrastrutture come il Porto di Gioia Tauro, tra le più ragguardevoli d’Europa, al centro del corridoio tra i più trafficati al mondo”.
‘I Walk The Line’, le scuole protagoniste del capitolo ‘Bullismo’: si riparte da Gerace
Dopo Reggio, Taurianova, Caulonia e Rosarno, nella mattinata di ieri ‘I Walk The Line’ si è spostato a Locri, all’interno dell’IPSIA (Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato).
L’appuntamento nella locride, che ha coinvolto importanti relatori, ha chiuso il secondo ciclo di incontri dedicati al bullismo. Presenti al tavolo dei relatori il presidente del CSI Reggio Calabria Paolo Ciucciú, l’avv. Alessandra Callea, moderatrice e capo progetto, l’avv. Francesca Chirico e Onofrio Maccarone, Cartoon Animator.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana che tende a sensibilizzare le nuove generazioni sui pericoli insiti nell’utilizzo dei device e che ha l’obiettivo di contrastare i fenomeni diffusi del bullismo e del cyberbullismo – spiega il dirigente scolastico Gaetano Pedullà – Sappiamo che già dal 2017 il legislatore con la legge del 29.5.2017 n. 71 ha dettato le linee guida per prevenire questi fenomeni. Sicuramente è più insidioso il cyberbullismo e purtroppo come ci insegna la cronaca quotidiana rappresenta un tema scottante. La scuola – conclude il prof. Pedullá – ha un ruolo fondamentale per prevenire le forme più aggressive ed insidiose del bullismo”.
In gioco il benessere psicofisico dei ragazzi, sempre più coinvolti e immersi nella vita virtuale e meno in quella reale.
“E’ importante far capire ai ragazzi la convenienza nel non commettere errori durante la loro vita – commenta Rudi Lizzi, consigliere metropolitano – Spesso deviati dall’utilizzo dei social i giovanissimi non si rendono conto come alcuni commenti o azioni o comportamenti superflui possano danneggiare e nei casi peggiori rovinare definitivamente la vita dei propri coetanei. Errori che si pagano in modo molto caro. ‘I Walk The Line’ vuole far capire ai ragazzi che non conviene commettere certi tipi di errori. La Città Metropolitana è vicina agli studenti dell’intera provincia e continuerà ad accompagnarli in questo percorso di crescita, mano per mano”.
All’interno dell’aula magna dell’istituto, centinaia di studenti hanno ascoltato con attenzione gli interventi dei relatori mentre fuori l’artista Krish realizzava un murales contro il bullismo.
Ad animare l’evento, il truck di Studio54 Network che ha fatto da megafono all’incontro conclusivo del secondo step di ‘I Walk The Line’.
Lunedì 20 novembre si aprirà il terzo capitolo dedicato al territorio e alla sua scoperta. Prima tappa l’incantato borgo di Gerace dove oltre 50 ragazzi avranno l’opportunità di ammirarne le bellezze.
Seguiranno altri due incontri a Gambarie e Cittanova prima del gran finale dedicato alle tradizioni del nostro territorio.
Indebolimento e incertezza.
Due sono le parole chiave che caratterizzano la nota congiunturale di aggiornamento dell’economia in Calabria di Bankitalia relativa alla prima parte del 2023 da cui emerge una perdita di vigore in linea con una tendenza già manifestata a partire della metà dello scorso anno.
I contenuti del report sono stati illustrati ai giornalisti dal direttore della filiale di Catanzaro Marcello Malamisura, dal dirigente Riziero Bruno, e dai componenti del Nucleo di ricerca Giuseppe Albanese (coordinatore), Antonio Covelli, Graziella Mendicino e Iconio Garri’.
In base all’indicatore Iter, elaborato da Banca d’Italia, nel primo semestre l’attività economica nella regione è aumentata dell’1,1% in linea con quanto osservato nel Paese. In questo quadro dal sondaggio condotto tra settembre e ottobre è emerso che il fatturato delle imprese nei primi 9 mesi dell’anno ha registrato in media un moderato incremento, ancora sostenuto dall’aumento dei prezzi di vendita. Migliorata la situazione reddituale grazie anche della riduzione dei prezzi energetici; gli investimenti sono rimasti su livelli contenuti a causa del clima di incertezza sull’evoluzione del quadro macroeconomico e dell’innalzamento del costo del credito. A livello settoriale, ha rallentato l’industria in senso stretto. Le costruzioni hanno ancora in parte beneficiato del completamento del Superbonus, mentre in prospettiva potrebbe incidere di più il contributo dei lavori pubblici finanziati dal Pnrr, che è stato finora inferiore alle attese. Congiuntura positiva nel terziario malgrado la frenata nel commercio e la debole crescita delle presenze turistiche.
“Registriamo un rallentamento, un indebolimento dell’economia calabrese – ha detto il direttore Malamisura – in linea con quanto rilevato a livello nazionale. Le nostre stime segnano per questo primo semestre una crescita dell’1,1%, la fine dello scorso anno eravamo al 3%. L’indebolimento ha caratterizzato un po’ tutti i settori seppure con intensità differenziata. Più significativo il rallentamento nel manifatturiero. Tengono a ritmi meno elevati le costruzioni e un un buon andamento,a anche se in indebolimento, anche nel comparto dei servizi”.
Anche quest’anno, oggi 17 novembre, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, l’U.O.C. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del G.O.M. di Reggio Calabria, ha organizzato una celebrazione, svoltasi nell’androne del reparto. La Santa Messa è stata celebrata da Don Salvatore Santoro.
“Questa giornata è stata fortemente voluta dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) e dalla Fondazione Europea per la promozione della “care” neonatale European Foundation Care of Newborn Infants (EFCNI) al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla nascita pretermine. Quando nasce un bambino le aspettative dei genitori sono quelle di portare a casa il neonato dopo 48 ore. Quando nasce un neonato pretermine la permanenza in ospedale è lunga, talvolta dura mesi. Inoltre, più bassa è l’età gestazionale e più lunga sarà la permanenza in ospedale così come maggiore è il rischio di morbilità e mortalità. Pertanto, ogni volta che nasce un bambino pretermine nasce anche una “famiglia pretermine” che deve essere seguita, guidata, indirizzata ed aiutata. Oggi la tecnologia è sempre più sofisticata ed ha contribuito a migliorare di molto il tasso di sopravvivenza, tuttavia gli esiti purtroppo esistono e talvolta sono gravi. Ma la Terapia Intensiva Neonatale del GOM, grazie al supporto della Direzione Generale, è dotata di tutti i presidi necessari per la cura del bambino pretermine e, oltre a questo, di personale medico e infermieristico altamente formato e professionale, in grado di fronteggiare qualunque criticità si presenti. I genitori devono però adattarsi a vedere il loro bambino aggrappato ad un filo ogni giorno e necessitano di supporti di tutti i tipi, materiali e psicologici. Le associazioni dei genitori, spesso costituite da genitori di neonati pretermine, sono vicini ai bisogni degli altri genitori in quanto li hanno vissuto a loro volta. L’Associazione “Eracle”, con il suo attuale presidente Arturo Callegari, è vicina ai bisogni dei neonati pretermine e dei loro genitori da più di dieci anni”. queste le parole espresse dalla dr.ssa Isabella Mondello, alla celebrazione Giornata Mondiale della Prematurità del 17 novembre 2022