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Reggio: al Dipartimento “Agraria” della “Mediterranea” il focus sulla tutela di Marchi e Brevetti in Calabria
Tragedia di Catanzaro: Mattia e Marziale chiedono prevenzione e maggior supporto a madri e famiglie
Gli ex Garanti per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione e Città Metropolitana di Reggio, in relazione alla tragedia di ieri a Catanzaro, dove una madre si è lanciata dalla finestra con i suoi 3 figli, chiedono alle Istituzioni maggiore prevenzione, supporto e vicinanza alle madri ed alle famiglie sulle dinamiche familiari e depressione perinatale.
“In relazione ai drammatici fatti di cronaca riportati nelle ultime ore e avvenuti a Catanzaro, che hanno coinvolto minori innocenti, si avverte ancora una volta il bisogno urgente di una riflessione collettiva profonda e non più rinviabile.
Purtroppo, sempre più frequentemente, episodi di cronaca nera coinvolgono bambini e adolescenti, vittime senza colpa di dinamiche familiari e sociali che sfuggono al controllo e alla prevenzione. Si tratta di segnali evidenti di un disagio crescente che attraversa la nostra società, segnato da solitudine, isolamento e progressiva fragilità delle relazioni e dei riferimenti sociali.
È necessario aprire con determinazione una stagione nuova, fondata sul dialogo e sull’analisi seria dei fenomeni sociali, per comprendere dove e come intervenire. Non bastano più risposte emergenziali, occorre costruire una rete stabile e concreta di sostegno alle famiglie, capace di intercettare i segnali deboli del disagio prima che questi evolvano in situazioni irreversibili.
In questo contesto, il valore dei consultori familiari deve essere riaffermato con forza, così come quello dei centri di aggregazione, dei centri di medicina solidale e dei punti di ascolto territoriali. Questi presìdi rappresentano strumenti fondamentali per una prevenzione reale e diffusa.
Accanto all’azione dei servizi, è indispensabile rafforzare il ruolo della comunità educante, scuola, istituzioni, terzo settore e contesto sociale devono poter collaborare efficacemente per riconoscere tempestivamente le situazioni di fragilità e accompagnare i nuclei familiari in difficoltà.
Non possiamo più permetterci di procedere nell’indifferenza. Il prezzo di questa inerzia è altissimo e viene pagato soprattutto dai più fragili. Viviamo in una società attraversata da paure profonde, da una continua lotta per la stabilità economica e dal timore diffuso di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, condizioni che generano tensioni e vulnerabilità all’interno delle famiglie.
In tale scenario, i servizi sociali – oggi riorganizzati negli ambiti territoriali – devono essere messi nelle condizioni di operare efficacemente, con risorse adeguate e personale qualificato, per svolgere una funzione non solo assistenziale ma soprattutto preventiva.
Fondamentale è anche il ruolo dell’informazione, intercettare tempestivamente le situazioni di forte disagio familiare è un dovere collettivo che coinvolge istituzioni, scuola, sanità e comunità.
Non possiamo restare insensibili. È il momento di assumersi una responsabilità collettiva. Dobbiamo reagire, insieme.” scrive Emanuele Mattia, già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Città Metropolitana di Reggio Calabria
Marziale: “La depressione perinatale è un nemico silenzioso. Serve più supporto clinico per proteggere madri e bambini”
“La tragedia che ha colpito la nostra comunità calabrese oggi non ammette puntamenti di dito, ma solo una profonda e rispettosa riflessione sulla fragilità umana e sulla potenza devastante della depressione post-partum. Siamo dinanzi a un dolore che toglie il fiato, un evento che nasce nel silenzio di una sofferenza clinica che, purtroppo, ha avuto il sopravvento su ogni istinto e su ogni affetto”. Così Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, interviene con estrema sensibilità sui fatti di via Zanotti Bianco.
“Quanto accaduto – evidenzia il sociologo – ci insegna che la depressione perinatale è una patologia complessa che può distorcere completamente la percezione della realtà, portando a compiere gesti che nulla hanno a che fare con la volontà cosciente. Il timore di chiedere aiuto, spesso alimentato dal pregiudizio che ancora circonda il disagio psichico, è lo scoglio più grande da superare. È fondamentale che la società impari a guardare a queste sofferenze con uno sguardo puramente medico e assistenziale, eliminando lo stigma che impedisce alle madri di affidarsi alle cure senza paura”.
Secondo Marziale: “La sfida per il futuro è esclusivamente scientifica e di prossimità socio-sanitaria: “Dobbiamo interrogarci su come rendere le cure psichiatriche e psicologiche più accessibili e rassicuranti. Il supporto alle neo-mamme deve diventare un percorso naturale e costante, una presenza amica e professionale che accompagni la genitorialità fin dai primi giorni. È necessario implementare programmi di assistenza che sollevino le famiglie dal peso di una gestione che, in certi casi, diventa oggettivamente insostenibile per le sole forze dei congiunti”.
Il presidente dell’Osservatorio conclude con un pensiero di vicinanza: “In questo momento ogni pensiero è rivolto alla bambina che lotta in ospedale e al padre, travolto da un evento immane. La comunità deve stringersi attorno a loro con amore e discrezione, mentre le istituzioni sanitarie sono chiamate a lavorare affinché la depressione post-partum non sia più vissuta come un segreto da nascondere, ma come una malattia da curare insieme, con tempestività e tenerezza”.
La Fipav RC celebra Falcone e Polimeni: orgoglio della pallavolo premiati con il San Giorgino d’Oro
“La FIPAV Reggio Calabria per voce del presidente Mimmo Panuccio, esprime vive e sentite congratulazioni a due illustri protagonisti reggini della pallavolo nazionale, insigniti del San Giorgino d’Oro, la massima onorificenza conferita Comune di Reggio Calabria. Un riconoscimento prestigioso che celebra percorsi diversi ma profondamente legati tra loro: da un lato, il passato glorioso rappresentato da Antonino Falcone, protagonista dei grandi successi della storica Mangiatorella, simbolo di un’epoca indimenticabile della pallavolo reggina; dall’altro, il presente che guarda con fiducia al futuro, incarnato da Antonio Polimeni, recente vincitore della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana alla guida della Domotek Reggio Calabria. Due figure che, con passione, competenza e spirito di appartenenza, hanno dato e continuano a dare lustro all’intero movimento pallavolistico, contribuendo in maniera significativa alla crescita e alla valorizzazione di questo sport sul territorio. Ad entrambi va il più sincero ringraziamento per quanto fatto e per l’impegno che continuano a profondere a beneficio della pallavolo, rappresentando un esempio autentico per le nuove generazioni e motivo di orgoglio per tutta la comunità sportiva reggina.”, scrive in un comunicato stampa, il Presidente della FIPAV RC, Mimmo Panuccio.
Reggio celebra il gusto: lo “Reggio Calabria Street Food Fest” accende i fornelli tra eccellenze e spettacolo
Fornelli accesi, mani e strumenti all’opera e poi tutti ad assaporare irresistibili specialità in una location d’eccezione: il lungomare Falcomatà. Ieri è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Reggio Calabria Street Food Fest. La prima fermata di un vero e proprio viaggio del gusto che unisce lo Stretto per poi raggiungere Campania, Puglia e Abruzzo. Sapori e colori dei migliori piatti del cibo da strada saranno protagonisti fino a domenica 26 aprile nelle 48 casette, tutte da scoprire.
A tagliare il nastro Alberto Palella, amministratore unico di Eventivamente che ideato e organizzato l’evento. “Siamo di nuovo a Reggio Calabria e l’emozione è forte – ha detto Palella – ripartiamo insieme ai tanti operatori che proporranno le loro specialità. Abbiamo aggiunto più corsie al ponte del gusto inaugurato lo scorso anno, parliamo di food, vini ed eccellenze. Non a caso abbiamo deciso di allargare l’area show cooking. Ma non dimentichiamo che questa è un’occasione per valorizzare il territorio, le sue potenzialità. Ci dobbiamo credere”.
Un invito raccolto dal sindaco facente funzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace, presente al taglio del nastro. “Questa è l’anima autentica della città metropolitana, grazie a chi ha reso possibile tutto questo lavorando con impegno e passione. Un grande regalo e una grande occasione per il nostro territorio”. Soddisfatto il sindaco facente funzione di Reggio Calabria, Domenico Battaglia. “Molto felici di essere di nuovo al fianco di Eventivamente, vogliamo migliorare sempre più puntando sulle potenzialità dello Stretto unito da tradizione e cultura e sullo spirito di crescita della nostra città”. E infine “un benvenuto e un in bocca al lupo a tutti gli operatori dello Stretto e a chi proviene da fuori regione” da Alex Tripodi, assessore alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria.
Ma non poteva mancare la mascotte Bracioleone che ha salutato grandi e piccini e partecipato attivamente al momento clou dell’inaugurazione. E l’atmosfera si è fatta subito calda e accogliente, famiglie e ragazzi hanno affollato il lungomare già dal tramonto. Poi lo Street Food Fest ha ingranato la marcia più alta con l’apertura del primo dei nove show cooking previsti. Uno spazio con ben 70 posti, allestito da Gran Mirci come un vero e proprio ristorante che guarda lo Stretto. All’opera lo chef Nino Rossi direttamente Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte che ha conquistato una stella Michelin. Rossi ha deliziato il palato degli ospiti con un piatto che ha celebrato la Calabria e la sua biodiversità. Un risotto ai fiori di sambuco, vongole e pepe di Sechuan. “Una ricetta che parte dalla raccolta delle erbe spontanee – ha spiegato lo chef – al centro il sambuco, ingrediente straordinario con diverse sfaccettature”. Ad esaltare ancor di più i sapori proposti da Rossi, i vini della tenuta Regina di Sant’Angelo.
Da un’eccellenza all’altra. Dietro ai fornelli hanno poi preso posto i maestri gelatieri Carmelo Caratozzolo e Andrea Serra. Due amici di lunga data e solo dopo colleghi, uniti dall’amore per la Calabria e dalla voglia di celebrarla attraverso i suoi prodotto tipici. Da qui è nato il dessert “Sapori dell’Aspromonte”, un gelato con olio evo e agrumi.
Lo show cooking, condotto dalla giornalista Valeria Zingale, ha offerto un’occasione per dialogare sulle tematiche del food e del territorio. Ospiti Piera Calderone, Diversity e Disability Manager Caronte & Tourist, Fabrizio Fanelli, responsabile commerciale Olio Pantaleo, il docente di Chimica degli Alimenti dell’Università di Messina, Nico Cicero e Francesco e Marco Idone, vinicoltori della tenuta Regina di Sant’Angelo. Al fianco di chef e maestri gelatieri i ragazzi dell’Istituto Professionale. alberghiero-turistico “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni. Sarà possibile accedere agli altri Show tramite invito prenotabile gratuitamente sulla piattaforma www.eventbrite.it.
A rendere tutto ancora più travolgente gli artisti che si sono esibiti durante la serata. Dai funambolici movimenti della Compagnia Joculares, protagonista con lo spettacolo “Mr. Sardella Show” alla buona musica. Prima i brani selezionati da Alfredo Reni con la sua playlist “Cotti e suonati”, poi l’esibizione dal vivo sul palco montato a ridosso dell’area food con la Live Band Katia Crocè e Assioma Band. E infine tutti a ballare con le hit proposte nel Dj set di Enzo Romeo.
Il Reggio Calabria Street Food Fest promuove il cibo di strada di qualità, ma è anche un attrattore per fare conoscere le tradizioni e il patrimonio culturale reggino, divenendo un’incisiva azione di marketing territoriale. Giornalisti e food blogger di tutta Italia parteciperanno al press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi e far scoprire le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria con il suo brand territoriale “Animautentica”.
Il programma di oggi, giovedì 23 aprile:
- Ore 11.30 – 15.30 Alfredo Reni “Cotti e suonati”
- Ore 18.30 Compagnia Joculares con gli spettacoli “Due Cuori e una Sinapsi” e “Aether”
- Ore 18.30 – 20.00 Selezione musicale di sottofondo a cura di Alfredo Reni
- Ore 18.30 – 21.00 Compagnia Joculares “I trampolieri“
- Ore 19.30 Repliche spettacoli Compagnia Joculares
- Ore 20.00 Dj set Massimo Trunfio
- Ore 21.30 Live Band Rocco al Quadrato
- Ore 23.30 – 01.00 Dj set Massimo Trunfio
Show Cooking:
Ore 19
- Martina Dodeci E Rushan Xhafaj, ristorante Demenna S. Marco D’Alunzio – Vincenzo Pennestrì, gelateria Sottozero (Reggio Calabria)
- Piatto proposto: Sgombro scottato, gjize, latticello di yogurt e “scavuna”. Vino: azienda agricola Altomonte
- Dessert: gelato “Scilla e Cariddi”, cioccolato bianco al bergamotto gelato all’olio evo e croccante di pistacchi.
Ore 21
- Giuseppe Raciti, ristorante Zash Riposto (Catania) 1 stella Michelin – Giuseppe Arena, gelateria Giuseppe Arena di Messina
- Piatto proposto: “Il mio uovo croccante, omaggio a Reggio”, cipolla rossa, caciocavallo silano, nduja e bergamotto. Vino: azienda agricola Caccamo.
- Dessert: gelato “Due anime in un sorbetto”, sorbetto di arancia rossa Val di Catania e nocciola Argimusco dei Nebrodi.
Gli orari di apertura del Food Village
- Giovedì 23 aprile: dalle 11 alle 15 e dalle 18 all’1
- Venerdì 24 aprile: dalle 11 alle 15 e dalle 18 all’1
- Sabato 25 aprile: dalle 13 all’1
- Domenica 26 aprile: dalle 11 alle 24
Gli orari degli show cooking
- 23-24-25-26 aprile: alle 19 e alle 21
Madre lanciatasi dalla finestra a Catanzaro: la piccola Maria Luce ricoverata in Terapia Intensiva al “Gaslini”
“La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro è arrivata all’Istituto Giannina Gaslini di Genova alle 2 della scorsa notte. La piccola paziente è attualmente ricoverata presso la Terapia Intensiva in prognosi riservata.” Lo scrive nel bollettino medico la direzione del pediatrico genovese.
Il trasferimento si è concluso con esito positivo nel corso della notte, grazie al diretto coinvolgimento dei professionisti del Gaslini, che hanno raggiunto Catanzaro per prendere in carico la paziente e accompagnarla nel trasferimento verso Genova, assicurando in ogni fase le più elevate condizioni di sicurezza e continuità assistenziale – prosegue la nota dell’ospedale -.
L’esito favorevole dell’operazione e la stabilità clinica della paziente sono il risultato di una sinergia d’eccellenza con l’équipe dell’ospedale di Catanzaro, che ha tempestivamente eseguito le manovre salvavita necessarie a contenere le gravissime lesioni riportate, rendendo possibile il trasferimento. Determinante si è rivelato anche il contributo dell’Aeronautica Militare, 31° Stormo, che ha garantito un trasporto sanitario di carattere eccezionale, assicurando la piena continuità delle cure e la massima sicurezza durante il volo verso Genova. Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro clinico”.
La donna avrebbe fatto cadere nel vuoto i bambini e poi si sarebbe buttata
Avrebbe lasciato cadere i figli nel vuoto uno dopo l’altro e poi si sarebbe gettata dal terrazzo.
E’ l’ipotesi di investigatori e inquirenti sulla ricostruzione di quanto accaduto a Catanzaro dove una 46enne e due suoi figli di 4 anni e 4 mesi sono morti ed una bimba di 6 è ricoverata in rianimazione, in un caso di omicidio-suicidio.
Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla Procura, stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per verificare se abbiano ripreso quanto avvenuto.
La madre aveva già sofferto di disagio psichiatrico
QAveva manifestato già in passato un disagio di natura psichiatrica la donna di 46 anni che stamani si è suicidata gettandosi dal terrazzo dell’abitazione in cui viveva portando con se i propri tre figli due dei quali sono morti sul colpo mentre la terza è ricoverata in rianimazione.” E’ quanto riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo gli accertamenti svolte dalla Squadra mobile della Questura catanzarese.
Le indagini, riferisce ancora la Procura, proseguono per “delineare la dinamica dell’azione e le motivazioni dell’insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna”.
Si alza il sipario sullo Street Food 2026, Versace: “Colori e sapori che raccontano l’ ‘Anima Autentica’ della Città Metropolitana”
“E’ un evento che cresce e si consolida nella cultura gastronomica reggina. L’edizione dello Street Food di quest’anno avrà una giornata in più rispetto allo scorso anno, proprio per dare massimo respiro alla celebrazione dei piatti e delle pietanze simbolo della cucina nostrana e dell’area dello Stretto in generale” – sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, durante il momento inaugurale della Kermesse gastronomica sul Lungomare Falcomatà.
“Vedere così tanta gente al Food Village – ha aggiunto – è la dimostrazione tangibile che ci avevamo visto giusto, già lo sorso anno, quando avevamo deciso di puntare su un grande evento, in grado di generare entusiasmo e partecipazione e, soprattutto, rilanciare l’immagine della città a livello nazionale. Perché come ho già avuto modo di dire, il cibo di strada non è solo gusto e creatività, ma anche cultura, identità e incontro tra persone. Pertanto, siamo estremamente orgogliosi del fatto che Reggio Calabria, per 5 giorni, sarà il cuore pulsante del gusto grazie ad un evento pensato per esaltare l’eccellenza culinaria del territorio e della filiera produttiva che interessa anche altre regioni del Paese”.
“Non è infatti una scelta di secondo piano – ha concluso il Sindaco Versace – quella di ospitare Giornalisti e food blogger di tutta Italia, attraverso un press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi per far scoprire, con il suo brand territoriale “Animautentica”, le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria. Perché con un’idea ben definita di marketing territoriale, ‘il ‘Reggio Calabria Street Food Fest’ riesce a promuovere il cibo di qualità, ma anche il patrimonio culturale reggino che fa da cornice ad un grande evento che mette assieme sapori e bellezze della nostra terra”.
Seminara, Processo sulle violenze di gruppo su una ragazzina: assolti in Appello 3 minori
La Corte d’appello per i minorenni di Reggio Calabria ha assolto tre giovani, minorenni all’epoca dei fatti, dall’accusa di avere fatto parte del branco che dal 2022 al 2023 avrebbe violentato una minorenne a Seminara (Reggio Calabria). In primo grado i tre erano stati condannati a 4 anni di reclusione.
Lo rende noto l’avvocato Antonino Napoli, uno dei legali del collegio difensivo.
Secondo la ricostruzione iniziale dell’accusa, i giovani, appartenenti a contesti familiari diversi ma legati da rapporti di conoscenza, sarebbero stati coinvolti in episodi di violenza sessuale di gruppo. Le indagini avevano portato il Tribunale per i Minorenni a emettere una sentenza di condanna, ritenendo attendibili le versioni accusatorie e giudicando sufficiente il quadro probatorio.
La Corte d’appello per i minorenni, afferma Napoli, “ha però affrontato il caso con un approccio radicalmente diverso. Nel corso del giudizio di secondo grado, i giudici hanno analizzato nuovamente ogni elemento, valutando con particolare attenzione la coerenza delle dichiarazioni, la loro attendibilità e l’assenza di riscontri oggettivi. È emerso un quadro molto meno solido di quanto ritenuto in primo grado influenzato da dinamiche familiari e sociali complesse che non hanno trovato supporto in elementi esterni”.
Al termine del processo, la Corte ha quindi accolto i ricorsi presentati dal collegio difensivo rappresentati dagli avvocati Antonino Napoli, Giovanni Piccolo, Vladimir Solano e Michele Gullo. “Una decisione – afferma Napoli – che non lascia margini interpretativi e che riconosce l’assenza di responsabilità degli imputati rispetto ai gravissimi reati contestati. Per i giovani coinvolti, la sentenza rappresenta la fine di un percorso giudiziario lungo e doloroso. Per le loro famiglie, un sollievo che arriva dopo anni di incertezza, preoccupazione e stigma sociale”.
Nell’inchiesta erano stati coinvolti anche diversi maggiorenni, sei dei quali erano stati condannati in primo grado dal gup di Palmi nel processo con rito abbreviato.
la prima “Bottega del Baratto” cittadina è stata aperta nel novembre 2025 e incentiva lo scambio senza denaro con i “buoni”.
L’iniziativa, ubicata in via Argine Destro Annunziata, promossa dall’associazione onlus Lady Mary e ideata da Pasquale Polimeni, si fonda su un principio semplice: dare valore agli oggetti, ridurre gli sprechi e favorire relazioni tra le persone.
La Bottega del Baratto è il primo negozio di scambio solidale della città. Qui non si compra e non si vende: si baratta, appunto.
Chiunque può portare oggetti che non utilizza più — abbigliamento, utensili domestici, accessori, piccoli mobili — purché siano in buone condizioni, e ottenere in cambio punti da utilizzare per prendere altri beni.
«Chi porta qualcosa riceve un punteggio e può scegliere tra ciò che è disponibile», spiega Pasquale Polimeni. «Se serve qualcosa di valore maggiore, si possono accumulare punti con ulteriori scambi. È un sistema semplice che stimola le persone a tornare e a partecipare».
Il meccanismo si basa su una tessera annuale dal costo simbolico, pensata per rendere il sistema sostenibile e accessibile.
A rafforzare il progetto, è arrivata una collaborazione con il Centro Revisioni Italfreni, situato proprio accanto alla bottega, in via Argine Destro Annunziata 174.
Dal 10 al 22 di ogni mese, chi effettua la revisione auto presso Italfreni riceve un buono omaggio del valore di 40 euro, immediatamente utilizzabile all’interno della Bottega del Baratto.
Il buono da 40 euro consente di accedere subito a una vasta gamma di prodotti disponibili in bottega: articoli per la casa, accessori, abbigliamento e molto altro.
La Bottega del Baratto non è solo un luogo fisico, ma un progetto sociale più ampio. «Non è soltanto uno scambio di oggetti», sottolinea infatti Pasquale Polimeni. «È uno scambio di esperienze, di relazioni, di fiducia. In un momento in cui tutto ha un prezzo, vogliamo dimostrare che il valore può essere anche altrove».
A distanza di mesi dall’apertura, la Bottega del Baratto dimostra che un’economia alternativa è possibile, soprattutto quando riesce a integrarsi con servizi essenziali del territorio.
“Vedere così tanta gente al Food Village è la dimostrazione tangibile che ci avevamo visto giusto, già lo sorso anno, quando avevamo deciso di puntare su un grande evento, in grado di generare entusiasmo e partecipazione e, soprattutto, rilanciare l’immagine della città a livello nazionale. Perché come ho già avuto modo di dire, il cibo di strada non è solo gusto e creatività, ma anche cultura, identità e incontro tra persone. Pertanto, siamo estremamente orgogliosi del fatto che Reggio Calabria, per 5 giorni, sarà il cuore pulsante del gusto grazie ad un evento pensato per esaltare l’eccellenza culinaria del territorio e della filiera produttiva che interessa anche altre regioni del Paese”.
“Non è infatti una scelta di secondo piano – ha concluso il Sindaco Versace – quella di ospitare Giornalisti e food blogger di tutta Italia, attraverso un press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi per far scoprire, con il suo brand territoriale “Animautentica”, le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria. Perché con un’idea ben definita di marketing territoriale, ‘il ‘Reggio Calabria Street Food Fest’ riesce a promuovere il cibo di qualità, ma anche il patrimonio culturale reggino che fa da cornice ad un grande evento che mette assieme sapori e bellezze della nostra terra”.