In un PalaCalafiore pienissimo di cuore e passione neroarancio come non si vedeva da tempo, è andata in scena la sfida fra due squadre che hanno disputato una grande post-season e sono arrivate in finale con l’obiettivo il salto diretto di categoria.
Da una parte la Viola di coach Cadeo che, in quest’ultimo mese, ha trovato una perfetta forma tecnica e mentale; dall’altra l’Avellino degli ex Duranti e Vitale e soprattutto un gruppo costruito per vincere e dimenticare la sconfitta in gara tre della finale dello scorso anno contro il Piazza Armerina in cui giocava l’attuale asso della Viola Marco Laganà.
La sfida termina con il successo di Avellino per 69 a 71 dopo una gara bellissima fra due grandi squadre decisa da una prodezza finale.
Il primo quarto comincia ad altissimo ritmo ; Laquintana è ispirato ma il primo parziale è di Avellino che vola sul più sette.
L’inerzia rimane in mano agli irpini che chiudono il primo quarto sopra di nove.
Si fermano gli attacchi nel secondo quarto; le due squadre sbagliano tanto sia per l’importanza della posta in palio sia per il gran caldo .
I canestri di Fiusco e Laquintana danno entusiasmo al pubblico ed il primo tempo si chiude con Avellino sopra di cinque ed una gara tutta da giocare.
Terzo periodo difficile per la REDEL che non riesce ad accendersi mentre Scanzi è una sentenza.
Piiu sette per lo Scandone prima dell’inizio del quarto periodo con Clark che prova la rimonta.
Non si arrende la formazione Neroarancio anche se commette degli errori banali e rimane sempre sotto nel punteggio.
Ma un quattro a zero firmato Marini regala un finale punto a punto.
66 pari a 28 secondi dalla fine e palla ad Avellino.
D’onda schiaccia, time out Cadeo per il possesso offensivo.
Marini segna la tripla del più uno ma Duranti si inventa la bomba allo scadere che regala il successo alla formazione campana.
Adesso la serie si sposta ad Avellino; mercoledì sera e’ in programma gara due: la Viola deve vincere per riportare la serie a Reggio Calabria domenica prossima.
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Associazione Anassilaos: domani la presentazione del volume di Fabio Arichetta “Storia di Reggio Calabria/Dai Normanni alla Rivolta del 1970”
Sarà presentato giovedì 4 giugno, alle ore 17,00, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava di Reggio Calabria, nel corso di un incontro promosso congiuntamente dall’Associazione Culturale Anassilaos, dal CIS Calabria e dalla Biblioteca con il patrocinio del Comune e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria il volume di Fabio Arichetta “Storia di Reggio Calabria/Dai Normanni alla Rivolta del 1970” edito da Rubbettino.
A introdurre e coordinare l’incontro sarà il Prof. Giuseppe Caridi, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.
Presenterà il volume il Prof. Vincenzo Naymo, dell’Università di Messina, che ha curato l’introduzione.
All’incontro interverranno la Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca “Pietro De Nava”, la Dott.ssa Rosita Loreley Borruto, Presidente del CIS Calabria, il Dott. Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassilaos.
Reggio Calabria ha attraversato quasi mille anni di trasformazioni radicali, fungendo spesso da crocevia per le dinamiche politiche del Mezzogiorno. Questo volume di Fabio Arichetta ricostruisce il percorso della città a partire dall’anno 1000, analizzando il passaggio dalla dominazione bizantina a quella normanna, sveva e angioina, fino all’inserimento nel Regno di Napoli. La narrazione documenta le sfide che hanno forgiato l’identità reggina: dalle incursioni turchesche in età moderna alla secolare rivalità con Catanzaro per il ruolo di centro amministrativo. Ampio spazio è dedicato ai momenti di rottura segnati dalle catastrofi naturali, come i terremoti del 1783 e del 1908, e alle successive fasi di ricostruzione che hanno ridefinito l’assetto urbano. Il libro accompagna il lettore attraverso l’Ottocento risorgimentale e il complesso Novecento, culminando nell’analisi della Rivolta del 1970 per il mantenimento del capoluogo di regione. Grazie a un uso rigoroso delle fonti archivistiche, l’autore delinea un profilo dettagliato della vita politica, sociale ed economica di una città che ha saputo rigenerarsi dopo ogni crisi.
Venerdì 5 giugno alle ore 19:00 il Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria ospiterà il Professor Pasquale Amato, Storico e già Docente di Storia dei Partiti e Movimenti Politici all’Università di Messina, che terrà una conversazione su: “Il laboratorio politico del Mondo Ellenico”, dedicata all’approfondimento delle pratiche civiche e delle variegate forme di sistema politico delle pòleis greche.
L’intervento offrirà una riflessione sul contributo che tali esperienze hanno fornito alla formazione dei principi fondamentali della politica in Occidente e nel mondo, mettendo in evidenza la loro attualità nel dibattito pubblico contemporaneo.
A seguire si svolgerà l’osservazione astronomica al telescopio, con particolare attenzione a Giove e Venere, che in quella serata appariranno, prospetticamente molto vicini, nella costellazione dei Gemelli.
L’ingresso è libero e gratuito.
Al Cineteatro Metropolitano DLF di Reggio l’evento speciale dedicato a Lampo, il cane ferroviere
Il 6 giugno, al Cineteatro Metropolitano DLF di Reggio Calabria, la storia di Lampo, il cane ferroviere che negli anni ’50 conquistò l’Italia viaggiando da solo sui convogli ferroviari, diventando un vero e proprio simbolo, capace di accendere stupore, tenerezza e memoria collettiva.
La storia di Lampo inizia alla stazione di Campiglia Marittima nell’estate del 1953. Era un piccolo cane meticcio senza padrone, arrivato da un treno merci e accolto quasi per caso dal vice capostazione Elvio Barlettani e dalla figlia Mirna. Da quel momento iniziò una storia incredibile: Lampo imparò a riconoscere treni, coincidenze, orari e persino le carrozze ristorante, viaggiando da solo lungo l’Italia e tornando sempre “a casa”, nella stazione che lo aveva adottato.
La sua fama diventò nazionale. La Rai gli dedicò servizi televisivi e programmi per ragazzi, mentre il libro “Lampo, il cane viaggiatore”, scritto da Elvio Barlettani nel 1962, trasformò quella vicenda in un successo editoriale tradotto in più lingue.
Nei suoi viaggi su e giù per l’Italia, Lampo venne riconosciuto persino nella stazione di Reggio Calabria, all’estremo sud della penisola, dove oggi torna a vivere.
E comunque la fama di Lampo fu internazionale.
Il piccolo monumento nella stazione di Campiglia Marittima, realizzato nel 1962 dallo scultore Andrea Spadini, che ritrae Lampo insieme a paletta e cappello da ferroviere, venne eretto nella stazione di Campiglia dopo la sua morte grazie alla volontà dei ferrovieri di preservarne il ricordo e alla raccolta fondi a cui contribuì anche la sottoscrizione internazionale lanciata dal settimanale statunitense “This Week Magazine”.
L’evento reggino sarà presentato da Pino Tuscano, presidente nazionale del Dopolavoro Ferroviario, con la partecipazione di Nino Malara, presidente del DLF Reggio Calabria, e di Mirna Barlettani, collegata in videoconferenza da Piombino.
Al centro della serata il monologo teatrale interpretato dall’attrice Anna Rita Fadda, tratto dalla riduzione scenica curata dal direttore artistico del Cineteatro Metropolitano Antonio Calabrò del libro “Lampo Cane Ferroviere” di Elvio Barlettani, con prefazione dello stesso Pino Tuscano.
La colonna sonora sarà affidata ai Velvet Noise, cover band che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra emozioni, memoria e musica.
Reggio Calabria, l’Arma incontra i giovani: il 3 giugno l’evento “Eroi Quotidiani” con i campioni olimpici
In occasione delle celebrazioni per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il Comando Provinciale ha promosso un ricco programma di eventi collaterali. L’obiettivo? Avvicinare le nuove generazioni ai valori fondamentali della legalità, dell’impegno civile, dello sport e del senso del dovere.
Il momento clou delle iniziative dedicate alle scuole si terrà il prossimo 3 giugno, alle ore 10:00, nella cornice della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, che aprirà le sue porte agli studenti degli istituti scolastici della provincia per l’incontro dal titolo “Eroi Quotidiani”.
Sport, Creatività e Valori: gli ospiti dell’evento
L’incontro non sarà solo un momento di riflessione istituzionale, ma una vera e propria festa del talento e del sacrificio, grazie alla partecipazione di ospiti d’eccezione:
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I Campioni Olimpici: Atleti medagliati racconteranno la loro esperienza sul campo e nella vita, dialogando con i ragazzi sul valore del sacrificio, della determinazione e dello spirito di squadra.
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I Creatori di “Milo” e “Tina”: Saranno presenti gli autori dei bozzetti delle mascotte ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, straordinario esempio di creatività, passione e ingegno italiano.
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Sorprese e attività: Il programma prevede numerosi altri momenti di intrattenimento e confronto che terranno alta l’attenzione dei giovani partecipanti.
“Legalità, impegno civile, sport e senso del dovere non sono concetti astratti, ma guide quotidiane per costruire il futuro dei nostri ragazzi.”
L’Arma dei Carabinieri, attraverso la formula del dialogo diretto e l’esempio positivo dello sport e dell’arte, punta a consolidare quel legame di fiducia con il territorio che parte proprio dai banchi di scuola.
A Pellaro la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”
Si è conclusa la quinta edizione del concorso di poesia dialettale “Così è la vita”, memorial dedicato a Peppe Stellittano, figura profondamente amata e ancora oggi ricordata dalla comunità per la sua sensibilità umana, il suo amore per la cultura popolare e il forte legame con il territorio.
Sabato sera, nel gremito cortile della scuola “Cassiodoro – Don Bosco” di Pellaro, si è svolta la cerimonia di premiazione dell’iniziativa promossa da Nino Stellittano, leader dei Kalavrìa, in sinergia con l’istituto reggino guidato dalla dirigente scolastica Raffaella Eva Nicolò, con la collaborazione della casa editrice Città del Sole Edizioni diretta da Franco Arcidiaco e con il sostegno del Kiwanis Club Reggio Calabria,
La serata, condotta con simpatia e professionalità dall’attore comico Gigi Miseferi, ha saputo coniugare musica, poesia e tradizione. Particolarmente apprezzato il concerto live della band Kalavrìa, che ha coinvolto il pubblico in un viaggio tra sonorità e identità calabrese, creando l’atmosfera ideale per la consegna dei riconoscimenti agli studenti protagonisti del concorso.
Numerosi gli elaborati pervenuti, tutti caratterizzati da sensibilità, creatività e una profonda conoscenza del dialetto come strumento di espressione e memoria collettiva.
I vincitori del concorso
Primo Premio
“‘Na susciata i ventu pi tia…”
Samuel Marino – Classe I A
Secondo Premio
“U cori divisu”
Diljaan Singh – Classe I B
Terzo Premio
“‘Na meravigghia”
Rachele Maria Costantino – Classe I B
Quarto Premio
“Casa”
Matilde Chiara Lutero – Classe III C
Quinto Premio ex aequo
“A vita ‘nta ‘nu biccheri”
Giulia Diano – Classe III D
“‘Na maschera”
Matilde Procopio – Classe III E
Grande attenzione è stata riservata anche al premio speciale “La mia creatività: il Castello di Sant’Aniceto”, dedicato alla valorizzazione di uno dei simboli storici più significativi del territorio.
Primo Premio Speciale
“La Fortezza dell’Anima” – Dipinto
Benedetta Tripodi – Classe I E
Secondo Premio Speciale
“U Castellu” – Poesia
Aron Gallo – Classe I E
Domenico De Marco, consigliere di minoranza del comune di Villa San Giovanni, segnala, con un lungo comunicato, le criticità nella gestione del servizio idrico.
“La gestione dell’acqua rappresenta uno dei servizi pubblici più importanti per una comunità. Garantire ai cittadini un approvvigionamento regolare ed efficiente non è un favore dell’amministrazione, ma un preciso dovere istituzionale.
Eppure, dopo quasi quattro anni di governo cittadino, l’amministrazione Caminiti ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza proprio su questo tema fondamentale.
I cittadini di Villa San Giovanni vivono una situazione che non ha precedenti. Interi quartieri continuano a subire disagi, riduzioni di pressione e frequenti interruzioni del servizio idrico, una condizione che negli anni passati si verificava solo in situazioni eccezionali, generalmente durante i mesi estivi e nelle zone maggiormente interessate dall’aumento della popolazione stagionale.
Oggi, invece, il problema è diventato strutturale. Non siamo più di fronte a difficoltà occasionali, ma a una vera e propria emergenza amministrativa che evidenzia l’assenza di programmazione e di una strategia efficace per la gestione della rete idrica.
Mai come oggi tanti cittadini sono stati costretti a organizzarsi autonomamente installando serbatoi e sistemi di accumulo per garantirsi una riserva d’acqua.
A tutto questo si aggiungono le numerose segnalazioni relative alle bollette e alle difficoltà che molti utenti incontrano nella gestione delle pratiche amministrative, spesso costretti a rivolgersi ai CAF per ottenere chiarimenti e verifiche sugli importi richiesti.
La verità è che la gestione dell’acqua è diventata il simbolo di un’amministrazione che fatica a governare i problemi della città. Di fronte alle continue proteste dei cittadini, il sindaco e la sua maggioranza non possono continuare a scaricare le responsabilità sul passato o a minimizzare le criticità.
Lo stesso approccio si riscontra anche nella gestione dell‘acqua al cimitero, un altro settore particolarmente delicato che coinvolge direttamente le famiglie e il rispetto dovuto ai nostri cari defunti. Anche in questo ambito i cittadini hanno dovuto fare i conti con disagi, ritardi e criticità che hanno generato malcontento e numerose segnalazioni.
Ciò che colpisce maggiormente è l’atteggiamento di chi governa. Di fronte alle continue segnalazioni e alle proteste dei cittadini, si continua spesso a cercare giustificazioni o a richiamare responsabilità del passato. Ma dopo quasi quattro anni non esistono più alibi.
Le responsabilità di una situazione che peggiora giorno dopo giorno appartengono a chi oggi amministra la città.
Confindustria Reggio: al via la seconda edizione del Premio “Trattenere i Giovani Talenti per Rafforzare il Futuro Economico e Sociale”
Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Reggio Calabria, in collaborazione con l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, da il via alla seconda edizione del Premio “Trattenere i Giovani Talenti per Rafforzare il Futuro Economico e Sociale”.
L’iniziativa nasce per valorizzare il merito, la ricerca e le idee dei giovani laureati dell’Ateneo reggino, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra università e sistema produttivo e contrastare la migrazione dei talenti dal territorio.
Il premio, del valore di 1.500 euro, sarà assegnato alla tesi di laurea triennale ritenuta più meritevole nei campi dell’economia, dell’innovazione tecnologica e dell’imprenditorialità.
Possono partecipare i laureati dell’Università Mediterranea che abbiano conseguito una laurea triennale tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, con voto non inferiore a 108/110 e in corso di studi.
Le domande dovranno essere inviate tramite raccomandata o consegnate a mano a Confindustria Reggio Calabria, Via del Torrione 96, entro le ore 12.30 del 19 giugno 2026. Il plico dovrà contenere domanda, documento d’identità, copia della tesi e abstract di massimo due cartelle, anche in formato PDF.
La Commissione potrà assegnare anche menzioni speciali alle tesi con particolare potenziale nel campo dell’autoimprenditorialità giovanile.
La tesi vincitrice sarà proclamata durante un evento pubblico, in programma il 10 luglio 2026 presso la sede di Confindustria Reggio Calabria, alla presenza dei partecipanti, degli imprenditori associati e delle autorità accademiche.
Il bando completo è disponibile a questo link https://bit.ly/4vr0UYF
Per informazioni: s.mazzaferro@confindustria.rc.it
Reggio: consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Questa mattina, in occasione della ricorrenza dell’80° Anniversario della proclamazione della Repubblica, si è tenuta presso il Monumento ai Caduti la Cerimonia dell’Alza Bandiera, seguita dalla deposizione della Corona d’alloro.
In Piazza Italia, quindi, nel corso di una partecipata Cerimonia, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica da parte del Prefetto di Reggio Calabria, dott.ssa Clara Vaccaro.
Sono state consegnate, inoltre, le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Gli insigniti:
Angelo Labate Commendatore OMRI
Isabella Albini Cavaliere OMRI
Francesco Barone Cavaliere OMRI
Angelo Bevilacqua Cavaliere OMRI
Mario Di Maula Cavaliere OMRI
Piero Giancola Cavaliere OMRI
Massimo Greco Malara Cavaliere OMRI
Pietro Nicastro Cavaliere OMRI
Giuseppe Antonio Sofia Cavaliere OMRI
Salvatore Sorrentino Cavaliere OMRI
Domenico Violante Cavaliere OMRI
Una giornata indimenticabile e ricca di profonde emozioni quella vissuta dagli studenti e dal personale dell’Istituto Alberghiero IPALB – TUR di Villa San Giovanni insieme alla comunità guidata da Don Vincenzo Catania sacerdote della Chiesa Santi Cosma e Damiano di Acciarello, che si sono recati a Roma per partecipare alla solenne Udienza Generale del mercoledì del Santo Padre Leone IVX in Piazza San Pietro. L’evento ha rappresentato un connubio perfetto tra formazione professionale, crescita personale e spiritualità, offrendo ai giovani una preziosa opportunità di riflessione.
L’emozione era visibile fin dalle prime ore del mattino tra i banchi di Piazza San Pietro. Gli studenti dell’indirizzo alberghiero, accompagnati dalla Dirigente Enza Liero, dai loro docenti e sotto la guida spirituale di Don Vincenzo Catania, hanno occupato i settori riservati della piazza per assistere all’incontro con il Pontefice. Per molti di loro si è trattato della prima visita ufficiale nella Capitale e, soprattutto, del primo incontro ravvicinato con la guida della Chiesa cattolica. La delegazione si è distinta per compostezza ed entusiasmo, portando con sé il calore e la dedizione che caratterizzano il percorso formativo e sociale dell’istituto.
Durante la catechesi, il Santo Padre ha toccato temi universali fondamentali per il percorso di crescita dei giovani: l’importanza di aprirsi agli altri, un valore che si sposa perfettamente con la missione professionale di chi studia per i servizi alberghieri e di ristorazione; la vocazione a trasformare la propria futura professione in uno strumento di cura verso il prossimo, promuovendo il rispetto e l’inclusione; l’invito a camminare insieme, supportandoci a vicenda nei momenti di difficoltà scolastica e personale. Al termine dell’udienza, visibilmente commosso,
Don Vincenzo Catania ha voluto esprimere la sua gratitudine per l’esperienza vissuta: “Vedere i nostri ragazzi così coinvolti e attenti alle parole del Papa ci riempie di orgoglio. Questa visita non è solo un viaggio di istruzione, ma un pellegrinaggio del cuore che lascerà un segno indelebile nel loro percorso di vita e nella costruzione del loro futuro professionale.” La giornata si è conclusa con una foto di rito sullo sfondo della Basilica di San Pietro e una breve passeggiata per le vie del centro storico di Roma. L’Istituto Alberghiero e la comunità di Don Vincenzo rientrano a casa con un bagaglio colmo di speranza, pronti a tradurre i messaggi di solidarietà e accoglienza ricevuti in gesti quotidiani tra i banchi di scuola e nei laboratori. Per l’occasione sono stati donati al Santo Padre i prodotti dell’enogastronomia tipici del territorio reggino e calabrese.