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Riceviamo e pubblichiamo:
30 GENNAIO 2023 – “Ma, davvero c’è chi pensa che l’emergenza “devianza minorile” sia risolvibile dallo Stato? Davvero ci si vuole lavare le mani alla maniera di Ponzio Pilato immaginando chissà quale Cristo individuare e crocifiggere addossandogli responsabilità? No, le responsabilità sono delle famiglie, dei genitori sempre meno educatori, sempre meno vigili, sempre più deleganti. Per questo esiste la figura del Garante, altrimenti non ci sarebbe alcun motivo”: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in relazione ai recenti accadimenti di violenza accaduti a Scalea e Cosenza con protagonisti anche minorenni.
Per Marziale: “In un periodo così anomico, privo di riferimenti certi, questi ragazzi sono smarriti. Istituzioni in crisi, religione in crisi, giustizia in crisi, tranne i social, i videogiochi e certe produzioni cinematografiche che vanno per la maggiore e risolvono le trame con l’esercizio della violenza. Senza alcuno che filtri è facile per loro emulare, immaginando che si faccia così. Quando spesso anche papà e mamma sui social pensano a fare i fighi o litigare. A cosa possono attingere come esempio?”.
“Tornare ad esercitare autorevolezza in casa – spiega ancora Marziale – è la chiave di volta, tornare ad esercitare il difficile ruolo di genitori. Un antico detto recita “se hai voluto la bicicletta, pedala” e niente di meglio calza. I figli sono una responsabilità ed almeno fino ai 18 anni devono essere accuditi. Niente deve scappare ad un genitore, con chi escono, dove vanno e a che ora tornano a casa”.
Il Garante così continua: “Anche la scuola, impegnata sul fronte dell’evoluzione tecnologica, prima di evolversi sul digitale come fosse il mondo dei mondi, torni ad educare sulle norme umane basilari e a selezionare la classe docente valutando con metodi più profondi dei quiz a crocetta”.
“Se famiglia e scuola non si danno una regolata, sarà una guerra persa – conclude il Garante – perché questi ragazzi il primo impatto col mondo lo acquisiscono attraverso loro. Ma anche qui stendiamo un velo pietoso, perché fra gli interventi maggiormente segnalatemi vi è proprio un costante scollamento tra le due primarie agenzie di socializzazione”.
Grande importante e gradito ritorno, quello di ieri avvenuto al Cartoline Club, per Franco Arminio. La nuova casa della cultura e il poeta tornano ad abbracciarsi per una serata calda, appassionata, con un intento comune: quello di abbattere i tabù.
A chiusura di una settimana di eventi straordinari che hanno visto sul palco del Cartoline Club di Reggio Calabria il racconto di un mostro sacro del giornalismo come Gianni Brera, presentato da un altro grande giornalista come Giuseppe Smorto, e la proiezione in anteprima assoluta a Reggio Calabria del docufilm “Il Sogno di Jacob” incentrato sulla figura dell’artista Nik Spatari, è stato il turno del grande rientro di Franco Arminio, il poeta più amato dell’ultimo decennio, paesologo e artista a tutto tondo che, a distanza di un anno dalla presentazione in anteprima nazionale del suo “Studi sull’amore”, è di nuovo al Cartoline Club in veste di mentore.
Arminio ha presentato infatti l’esordio letterario della misteriosa Viola Vocich, autrice del libro più scandaloso dell’anno: “Orgasmo”, una raccolta di poesie dal linguaggio senza filtri che scardina ogni tabù linguistico per raccontare una sessualità selvaggia, primordiale, essenziale. L’ha fatto vestendosi da mentore, “battezzandolo”.
Battesimo non solo per il libro, ma anche per lo stesso Cartoline, che si conferma luogo di cultura a 360° gradi, senza risparmiarsi o tirarsi indietro, neanche sugli argomenti: per tanti, i più scomodi o indicibili, come appunto l’orgasmo ed il sesso. Argomenti che, in una società sempre più bigotta e moralista, sono fortemente osteggiati e, pertanto, sempre più necessari da trattare.
La grande partecipazione prevista è andata ben oltre le aspettative. La discussione schietta, estremamente interessante e chiara, ha visto un locale gremito con molta gente rimasta in piedi. Ma nemmeno la fatica fisica è bastata a togliere interesse ed entusiasmo ai soci partecipanti: la difficile tematica non ha bloccato i presenti dal porre domande e conversare col poeta e con l’autrice. Perché il sesso, piaccia o meno, fa parte della vita di tutti.
La conversazione ha toccato moltissimi aspetti del tema, persino quello dell’Assistenza Sessuale alle persone con disabilità, al quale un Franco Arminio estremante cordiale e disponibile con i presenti, intrattenutosi al Club anche dopo la fine dell’evento per cenare con l’autrice e i soci rimasti, ha dato ascolto con profonda sensibilità, riconoscendo che anche per chi vive stati di salute più precari rispetto agli altri, la sessualità non è tematica marginale perché dà qualità alla vita.
Il Dipartimento dArte dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria promuove due mostre aperte alla comunità scientifica, agli studenti e alla città, curate dai Laboratori di Ateneo ABITAlab e Landscape_inProgress, in occasione di percorsi di ricerca, terza missione e trasferimento alla didattica del Corso di Laurea Magistrale in Architettura.
Da febbraio 2023 gli spazi di Architettura della Mediterranea (Cittadella Universitaria) “Bauhaus” e “Open Studenti” ospiteranno lavori curati dai ricercatori dei laboratori universitari insieme agli studenti e diretti dai responsabili scientifici, in occasione di seminari tematici e lectures di grande interesse e impatto sul tema del “progetto, luogo, paesaggio e ambiente”, utilizzando strumenti del design e della modellazione avanzata con la produzione di elaborati, prototipi e video.
Il primo evento avrà inizio mercoledì 1 febbraio 2023 ore 15.00 con la Mostra_ “Emerging Technologies vs Atmosphere and AI Visions” nello spazio Open_studenti, pt Architettura
Le ricerche di ABITAlab direttrice la prof.ssa Consuelo Nava, e il percorso di tesi dell’ATELIER22, lanciano una sfida al progetto di architettura nelle città della transizione, proponendo immagini personalizzate e prodotte in AI, capaci di esprimere il valore generativo delle tecnologie emergenti, prima di ri-partire con il loro valore formale, in un’espressione rigenerativa di qualità ecologica e digitale che va oltre la prestazione.
L’esperienza virtuale abbandona lo spazio misurabile, con un’anticipazione capace di immergersi in ciò che non c’è e chiede di trasferire città, architetture e dispositivi in un nuovo contesto, i cui confini sono quelli definiti dall’atmosfera e le cui visioni vengono affidate a simulazioni, oltre il predittivo, alle comunità che vivono nuovi spazi “come risposta del progetto, la cui immagine è prodotta da un’intelligenza artificiale.
La seconda Mostra_”Notes on Calabria’s routes” con inizio alle ore 15 di giovedì 9 febbraio sino al 11 febbraio 2023 nello spazio Bauhaus, pt Architettura.
Nell’ambito del 7° Seminario Internazionale della rete interuniversitaria DHTL – Designing Heritage Tourism Landscapes – Turismo, Luoghi del sacro e progetto, il Laboratorio Landscape_in progress, coordinato dai proff. Ottavio Amaro e Marina Tornatora.
La Calabria, storicamente si presenta come luogo di santi e di ritiro spirituale, dove geologia dei luoghi e paesaggio vivono in simbiosi perfetta.
Decine di conventi, eremi, santuari, insieme a trame, sentieri e cammini religiosi sono i segni più evidenti, che ancora oggi possono rappresentare momenti di un progetto di recupero e restauro del territorio. La mostra, attraverso video, modelli tridimensionali e mappe, espone una prima ricognizione sui principali cammini e mete religiosi in Calabria.
Il 28 gennaio 2023 è andata in scena, nella sala del TAU dell’Università della Calabria, la rappresentazione teatrale “Dottore mi dica”. In un teatro gremito, Salvatore Balsamo, autore, regista, scenografo ed interprete ed un gruppo di informatori scientifici del farmaco, hanno dato vita ad una pièce di notevole effetto scenico. La rappresentazione, ricca di spaccati di vita quotidiana resi scientemente con grande ironia, hanno regalato al pubblico tre ore di puro divertimento. Ciò che ha reso tutto speciale è stato il particolare legame di vita tra il vero dottore Balsamo e la categoria degli informatori scientifici del farmaco, che ha fatto sì che un gruppo di amici sia salito per la prima volta su un palcoscenico regalando al pubblico in sala sane risate unite a grande emozione. Meritevoli di una particolare menzione le musiche, i testi di quest’ultime, le esibizioni artistiche di Rosa Martirano, Rino Amato, Francesca Pecora, Piero Tucci, Chiara Montalto e della banda musicale di Rende. Tra gli ospiti anche il musicista Giancarlo Occhiuto. A condurre la serata Linda Suriano, dell’agenzia di moda CarliFashionAgency, una realtà calabrese sempre più in espansione. Il fine dello spettacolo, a scopo benefico gli artisti ha devoluto i proventi della serata a due Associazioni di volontariato operanti sul territorio. Particolare emozione è stata trasmessa anche dal Presidente degli informatori scientifici della provincia di Cosenza: “L’amicizia, la capacità di intrecciare reti, il ricordo di chi non c’è più e l’allegria sono state le emozioni che hanno vibrato, nel teatro, per l’intera durata dello spettacolo”.
“Gli ultimi tre anni hanno messo in gravi difficoltà gli imprenditori, tra i più colpiti dalla pandemia e dalla crisi energetica. In Calabria, una regione che sconta da tempo un preoccupante gap economico rispetto ad altre regioni più in salute, servono azioni incisive e mirate, per affrontare, nel migliore dei modi, le sfide di una congiuntura complessa che presenta rischi ma anche opportunità”.
L’ha detto il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, incontrando a Palazzo Campanella, il presidente dei giovani industriali di Reggio Calabria Salvo Presentino.
“Il Consiglio regionale – ha affermato – è a disposizione dei giovani di Confindustria e di tutte le altre associazioni di categoria. Non soltanto per la doverosa vicinanza istituzionale, ma per affrontare concretamente le battaglie dello sviluppo che soltanto insieme si potranno vincere. I giovani di Confindustria rappresentano il futuro, ma anche il presente del tessuto imprenditoriale del nostro territorio, ragion per cui è dovere di tutte le istituzioni salvaguardare e sostenere un percorso di rilancio. Sia con la pianificazione rigorosa della spesa che con una puntuale attività legislativa nazionale e regionale”.
Nel corso dell’incontro, si è discusso della situazione specifica del tessuto imprenditoriale reggino, “su cui – ha commentato Salvo Presentino – si scaricano più pesantemente gli effetti della crisi internazionale e dell’inflazione”.
Il Presidente dei giovani industriali di Reggio Calabria ha ringraziato il presidente Mancuso “per l’incontro utile a gettare le linee guida di una sinergia istituzionale di cui si ha assoluto bisogno”.
Ha rappresentato esaustivamente le principali difficoltà degli imprenditori reggini, evidenziando, al contempo, “le tante iniziative che danno speranza per una possibilità di ripresa del settore. Per molti dei nostri associati – ha sottolineato Pesentino – la sfida imprenditoriale si coniuga con l’orgoglio di rappresentare la seconda o terza generazione delle loro aziende. Motivazione ulteriore che ci spinge a non mollare. E a individuare costantemente le vie di un possibile sviluppo. Le risorse legate al Pnrr costituiscono un treno di opportunità che, specie per il nostro territorio, non passerà nuovamente. Il sostegno assicurato dal presidente Mancuso e dal Consiglio regionale – ha concluso – è sintomo di una reale vicinanza per un settore messo a dura prova che conta anche sull’approccio sinergico e dinamico con le Istituzioni per potersi risollevare e produrre ricchezza generale”.
Doppio appuntamento al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” alla presenza del sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace, del Consigliere delegato Filippo Quartuccio e della Dirigente del Settore Giuseppina Attanasio.
Negli incontri, fortemente partecipati, alla presenza del sindaco facente funzioni Carmelo Versace, del consigliere delegato alla cultura Filippo Quartuccio e della dirigente del Settore Cultura Giuseppina Attanasio, l’artista delle pieghe, noto a livello internazionale, partito da un piccolo paese della Città metropolitana, Taurianova e ritornato dopo numerose esperienze in Italia e all’estero, ha raccontato il suo desiderio di fare l’artista, quando nel dopoguerra intorno a lui vedeva solo catoi e una umanità con gravi problemi di sopravvivenza. Lo spirito che accompagna la sua arte si riassume nelle espressioni condivise dal maestro con il vasto pubblico di appassionati intervenuto alle due conferenze. “Un artista – ha affermato Berlingeri – deve dare una soluzione ad un enigma. Io non piego la forma, piego lo spazio e lo fermo. Lo spazio diventa una cosa. L’artista crea ciò che prima non c’era. Conosciamo troppo poco e questo ci fa perdere l’infinito. L’arte non è né bella né brutta, è un momento in cui l’umanità si esprime. Nell’arte contemporanea il soggetto non ha valore, ha valore la musica”.
Entusiasta il direttore del Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina. Nel corso dell’incontro il Direttore ha espresso meraviglia per la sua visita della città, per la bellezza del Lungomare Italo Falcomatà, del Museo Archeologico nazionale e della Pinacoteca civica, soffermandosi poi sul valore del Palazzo Crupi partendo dalla domanda “Che cos’è la bellezza? È andare in giro con la schiena dritta, a testa alta, leggero, con la coscienza libera. Sono qui dove ci sono opere d’arte sequestrate a criminali – ha affermato Piraina- questa è la bellezza. È bellezza quando il senso estetico si unisce al senso etico. Buono è bello e viceversa. È bella la bellezza e l’onestà.” Sulle opere di Berlingeri il direttore Piraina afferma che trova ciò che per lui è un’opera d’arte. “È un’opera che ha una forza attrattiva, un magnete che esprime energia, ti entra dentro facendo uscire ciò che di buono e di positivo hai dentro di te. L’opera d’arte deve muovere, far pensare, emozionare. L’opera d’arte ha un potere socratico, maieutico. E questo si trova nell’opera di Cesare Berlingeri, che ha anche la capacità di assumere significato diverso e tempo diverso secondo la sua collocazione. Qui vedo l’arte di Berlingeri che richiama alla contemporaneità. Dalle sue opere emerge un’intensa spiritualità. È un uomo tormentato alla ricerca delle cose essenziali dell’umanità, compiendo una sottrazione. Toglie il superfluo per diviene puro, spirituale. Questo è il suo percorso dalle prime opere a quelle più recenti”.
Il consigliere delegato alla Cultura Filippo Quartuccio ha espresso la sua soddisfazione per le attività poste in essere nel Palazzo durante gli ultimi mesi e ha ringraziato l’artista Berlingeri esprimendo la convinzione che lo sforzo effettuato con questa mostra raggiunge il suo apice. “Oggi mi sento di affermare che abbiamo dato prova della possibilità di elevare l’offerta culturale nel territorio metropolitano, guardando ad una nuova maturità della cittadinanza che accoglie con sempre maggiore entusiasmo le opportunità proposte”. La Dirigente del Settore Cultura della Città metropolitana Giuseppina Attanasio ha posto in luce “che la città ha dimostrato di avere grande interesse per questo tipo di iniziative, che negli ultimi anni hanno trovato nuovo slancio e a cui è stata dedicata grande attenzione da parte dell’amministrazione”. L’anniversario dei Bronzi di Riace – ha aggiunto Attanasio – è stato sì motivo di attrattività turistica, ma, soprattutto, sarà ricordato dai cittadini della Città Metropolitana per le attività svolte. E la parte più importante è ciò che si può trarre da queste esperienze. Un artista come Berlingeri riesce ad esprimere così tanto partendo da un piccolo paese di provincia, è espressione del territorio, da mostrare ai nostri ragazzi, perché vedano cosa è possibile fare con impegno e ricchezza d’animo. Offriamo ai ragazzi queste esperienze, diamo loro un segnale di vivacità intellettuale, la dimostrazione di ciò che si può fare con l’ impegno e lo sguardo aperto sul futuro”.
Ha concluso l’incontro il Sindaco facente funzioni Carmelo Versace che ha ribadito quanto il territorio della Città Metropolitana “abbia necessità di riscoprire la bellezza”. “Dobbiamo puntare su questi progetti – ha affermato – perché i nostri ragazzi devono coltivare le proprie speranze ed i propri desideri anche partendo dagli aspetti culturali. Dobbiamo continuare a trovare risorse per andare avanti su questa strada, dobbiamo avere l’ambizione di guardare realtà migliori della nostra, farne tesoro e prenderne esempio. Bisogna camminare a testa alta – a aggiunto Versace – in questa terra spesso qualcuno tenta di oscurare questo tipo di percorsi, che abbiamo intrapreso, ma noi continuiamo, con l’obiettivo principale di fare avvicinare i nostri ragazzi ai palazzi come questo, allontanandoli da altri pericolosi percorsi. È una missione – conclude – che percorriamo offrendo questi esempi”.
“Allenati alla Pace”: Azione Cattolica e CSI insieme nella Marcia della Pace 2023
L’Azione Cattolica di Reggio Calabria, secondo le guide del centro di AC nazionale, ha organizzato nella giornata di ieri un importante momento di ritrovo e sensibilizzazione, radunando tantissimi ragazzi nell’area del Waterfront, da cui è partita la “Marcia della Pace” 2023, evento che conclude il mese associativo dedicato, appunto, a questo importantissimo tema. Le parrocchie dell’area Sud si sono riunite a Pellaro, mentre quelle delle aree Nord e del Centro si sono recate in Cattedrale, passando dal Corso Garibaldi, riempendolo di colori, palloncini e canti di gioia.
Un evento che quest’anno acquista un valore ancora più importante, grazie alla collaborazione con il CSI, che scende in campo a fianco dell’Azione Cattolica per sostenere il volontariato sportivo internazionale del progetto CSI PER IL MONDO. In piazza, infatti, tra i ragazzi delle parrocchie, anche dirigenti e animatori del Csi Reggio Calabria, al motto di “Allenati alla Pace” che, come ricordato da Papa Francesco, non è solo uno slogan, ma un dovere di tutti, qualunque sia il ruolo affidato. Come scrive il centro nazionale d’Azione Cattolica: “nessuno può restare ai margini del campo da gioco, nessuno può restare indifferente alla sofferenza dell’altro, nessuno è legittimato a voltare lo sguardo dall’altra parte, al contrario ciascuno è titolare in questa partita nella quale è in gioco la sorte dell’umanità̀, perché́ con la guerra siamo tutti sconfitti”.
CSI PER IL MONDO – Il progetto
L’iniziativa di Pace 2023 “Allenati alla Pace” sostiene, attraverso l’acquisto di alcuni gadget, una particolare sezione del CSI: CSI per il Mondo. “CSI per il mondo” si colloca in un progetto volto a promuovere esperienze di volontariato sportivo internazionale nelle periferie del pianeta. Esso fornisce la possibilità, a giovani delle società sportive e degli oratori, di partire in missione per tre settimane all’anno e vivere un’esperienza di volontariato sportivo internazionale nelle periferie del mondo. Una delle finalità del progetto è formare giovani dei paesi ospitanti, abilitandoli a ruoli di allenatore, dirigente sportivo, arbitro o educatore sportivo, ma non solo: l’iniziativa di pace CSI per il Mondo e lo slogan “Allenati alla pace”
vogliono fornire un piccolo ma concreto aiuto da parte di tutte le associazioni territoriali alla realizzazione di percorsi educativi dove allenatori, bambini e ragazzi potranno stringere relazioni con i fratelli, aprirsi a se stessi e agli altri, essere protagonisti di esperienze aggregative con le quali curare e rimarginare le ferite delle loro esistenze, sperimentare l’accoglienza e l’inclusione giocando la partita più importante: educare la vita attraverso lo sport, uno sport davvero per tutti.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato nella G.U. n.21 del 26 gennaio 2023 fissa la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio italiano a 82.705 lavoratori. La quota annuale è in aumento rispetto alle 69.700 dell’anno precedente. Il nuovo decreto stabilisce un’importante novità – precisa la Coldiretti: sarà anche l’occasione per sperimentare il superamento del nullaosta, sostituito da una comunicazione allo sportello unico per l’immigrazione da parte del datore di lavoro contenente la proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.
Per quanto riguarda le quote per lavoro stagionale, attese principalmente nelle campagne per garantire le campagne di raccolta estive e il lavoro ordinario, queste – sottolinea la Coldiretti – ammontano a 44.000 unità (erano 42.000 lo scorso anno) delle quali 1.500 sono riservate alle nuove richieste di nullaosta stagionale pluriennale, quote che di fatto consentono all’impresa negli anni successivi di non essere vincolata ai termini di pubblicazione in G.U. del Dpcm per avere accesso all’autorizzazione. In Calabria i lavoratori stranieri UE e non UE, tra forma continuativa e saltuaria, sono oltre 19mila.
Alcune quote sono riservate in primis ai lavoratori di Paesi con cui entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria e a quelli che abbiano completato programmi di formazione nei Paesi di origine e alle richieste presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro che assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori. La vera ed importante novità di questo provvedimento è rappresentata infatti– continua la Coldiretti – dal consolidamento e riconferma del rilascio di quote di ingresso riservate alle Associazioni di categoria per i propri associati nella misura di 22.000 unità (erano 14.000) a dimostrazione del fatto che i tempi sono maturi per rendere strutturale la norma sperimentale introdotta dal decreto semplificazione (Dl 73/2022), sostenuta dalla Coldiretti.
Si auspica però che non valga per i lavoratori stagionali agricoli la richiesta che il datore di lavoro interessato debba previamente verificare presso il centro per l’impiego competente dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale prima di assumere lavoratori non comunitari dall’estero. Una norma che in agricoltura – sostiene la Coldiretti – rischia di trasformarsi in un appesantimento burocratico per le imprese costrette a fare i conti nei campi con le esigenze di tempestività imposte dai cambiamenti climatici e dalla stagionalità delle produzioni. Più volte come Coldiretti siamo intervenuti sulla difficoltà di trovare la manodopera da impiegare nei diversi settori produttivi: orto-frutta, zootecnia, agriturismo etc.
In diversi “distretti agricoli” della regione, i lavoratori immigrati sono una componente integrata nel tessuto economico e sociale. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli. Sta crescendo annota infine Coldiretti anche la presenza di stranieri alla guida di imprese agricole.