“Sono emozionato ma determinato a guidare una Camera del Lavoro storica che a maggio compirà 110 anni di vita. Ho una grande responsabilità, spero di fare bene il mio lavoro e di continuare quello fatto dal segretario uscente Umberto Calabrone. Sicuramente avremo molto da fare sul precariato e sulla sanità”. Lo afferma il neo-segretario generale Cgil Cosenza Massimiliano Ianni eletto durante i lavori del nono congresso della Camera del Lavoro con 62 voti favorevoli su 67 (4 contrari e un astenuto). Ianni, attuale segretario organizzativo della sigla cosentina, è anche segretario della Camera del Lavoro di Amantea e Coordinatore della Filctem di Cosenza. Prende il posto di Umberto Calabrone, eletto da pochi giorni alla guida della Fiom Calabria. “C’è necessità di una Camera del Lavoro unita e capace di affrontare la complessità dei problemi. Per farlo – ha affermato Ianni – abbiamo anche bisogno di mantenere le nostre differenze. Dobbiamo aprirci alle nuove generazioni, alla partecipazione e alla discussione. Non abbiamo alcun bisogno di tornare a correnti o componenti precostituite. La Cgil è una, è collettiva. Dobbiamo definire impegni puntuali per ogni categoria, con obiettivi mutuabili nel tempo”. In particolare, il neo segretario che a gennaio presenterà il manifesto programmatico ha annunciato la nascita di un Centro Studi e la riapertura di alcuni dipartimenti. “La Camera del Lavoro di Cosenza – ha affermato Gianfranco Trotta, componente della segreteria confederale con delega a organizzazione, formazione, sistema servizi, bilateralità, tesseramento, amministrazione – ha sempre rappresentato per Cgil Calabria un punto di riferimento importante. Ci auguriamo che la nuova dirigenza prosegua il cammino di autoriforma del sindacato che abbiamo avviato e un punto di riferimento per noi e per il sindacato nazionale”. Il segretario generale Cgil Calabria Angelo Sposato ha colto l’occasione per avviare una riflessione ad ampio spettro sia sull’attuale situazione politica che su quella del sindacato: “La nostra organizzazione rimane quella di Di Vittorio e non quella di Soumahoro. La sinistra pelosa che ci ha voluto dare degli insegnamenti dovrebbe interrogarsi sul perché oggi non c’è una rappresentanza politica che riesca a rappresentare il mondo del lavoro. Parlo di quella rappresentanza che ha determinato una cesura sociale. Dalla destra ci aspettavamo scelte di destra, ma non ci saremmo mai aspettati che il centrosinistra mettesse in discussione l’articolo 18 e creasse il Jobs Act. Cosa possiamo fare? stare vicino al nostro mondo, alla nostra gente. “Se oggi il tema di certa politica è riproporre il tema dell’autonomia differenziata senza capire che divide ulteriormente il Paese, ci si allontana dal nostro mondo. Se non si vuole parlare di ‘ndrangheta, povertà, Mezzogiorno, è evidente che ci si allontana dalla nostra visione. Ho l’impressione che in Calabria la politica sia fatta solo di cerimonie nei confronti dei vari segretari mentre servirebbe più dignità nell’esercitare il proprio ruolo”. (ANSA).
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Un corriere della droga è stato arrestato dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria dopo essere stato sorpreso a viaggiare in auto con cinque panetti di cocaina dal peso complessivo di 6 chilogrammi. L’uomo, un 23enne della provincia di Vibo Valentia, era diretto in Sicilia a bordo di un’auto quando è stato sottoposto, nell’area degli imbarcaderi, ad un ordinario controllo di polizia dai finanzieri della Compagnia di Villa San Giovanni. L’uomo ha mostrato segni di nervosismo e ciò ha indotto i finanzieri, con l’ausilio di un’unità cinofila della Compagnia pronto impiego di Reggio Calabria, a perquisire la vettura. E’ così che sono stati scoperti due doppifondi ricavati sotto i sedili anteriori, in cui erano occultati i cinque panetti di cocaina per 6 chili di sostanza. La droga e l’auto sono state sequestrate e il 23enne è stato arrestato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti e condotto nella Casa circondariale “Arghillà” di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Se immesso sul mercato, lo stupefacente avrebbe potuto fruttare alla criminalità organizzata circa 400.000 euro.
In una prima operazione, Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova, con il supporto della Stazione CCF di Sant’Eufemia d’Aspromonte, nel corso dei rituali servizi di pattugliamento in zone rurali, hanno rinvenuto circa 500 esemplari vivi di avifauna protetta (cardellini, verzellini, verdoni e fringuelli) tutti rinchiusi ed ammassati in piccole gabbie all’interno di un casolare ubicato nel comune di Oppido Mamertina (RC) e ne hanno denunciato il detentore presente sul posto, un cinquantaduenne di Taurianova.
Lo scenario che si è presentato ai militari, attirati dal fatiscente casolare occultato in un agrumeto, ha sorpreso per il grande numero di esemplari presenti; centinaia di uccelli, rinchiusi in gabbie disposte a strati uno sull’altra, e di piccolissime dimensioni per limitarne al massimo i movimenti.
La successiva perquisizione domiciliare ha aggravato la posizione del soggetto; qui, nel congelatore di casa, sono stati rinvenuti altri 500 esemplari, tra fringuelli e verzellini, imbustati e congelati pronti per la vendita, dimostrando, in modo inconfutabile, come il cinquantaduenne, già noto alle Forze dell’Ordine per reati specifici, praticasse in modo continuativo l’uccellagione su specie protette. Oltre al deferimento del soggetto alla Procura della Repubblica di Palmi, sono state sequestrate anche reti da uccellagione, 2 richiami elettroacustici di genere vietato, 4 fucili di vario calibro, una pistola ed un cospicuo quantitativo di munizioni.
In una seconda attività mirata al contrasto del bracconaggio del territorio di Molochio (RC), sempre i medesimi militari hanno deferito in stato di libertà un sessantacinquenne del posto, sorpreso, in flagranza di reato, a praticare l’uccellagione da una postazione fissa sita in un’area boschiva. Anche in questo caso, durante la successiva perquisizione della casa rurale in uso al soggetto, sono stati rinvenute trappole, reti da uccellagione e numerosi esemplari di specie protette congelate, tra cui ben 78 esemplari di Ghiro (Glis glis L), piccolo mammifero notoriamente consumato anche nei rituali convivi della criminalità organizzata.
Entrambi i deferiti dovranno rispondere, all’Autorità Giudiziaria, dei reati di furto aggravato, maltrattamento di animali e uccisione di specie protette.
Nel corso delle operazioni, tutti gli uccelli atti al volo sono stati liberati immediatamente nel loro ambiente naturale, mentre 10 esemplari, non più in grado di volare, sono stati affidati al Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Messina per le cure del caso.
L’attività di contrasto al bracconaggio ed al commercio di specie protette resta un settore di particolare interesse per i Carabinieri Forestali, poiché riguarda un segmento delle attività illegali in grado sia di impoverire pesantemente l’ecosistema, sia di movimentare un notevole flusso di capitali, in special modo con il commercio dei cardellini, molto richiesti dagli amatori e con un rilevante valore di mercato.
Si esortano pertanto tutti i cittadini a non alimentare questo commercio illegale, peraltro pesantemente sanzionato dalle norme penali e di segnalare al 1515 ogni potenziale abuso.
Il NAS di Reggio Calabria, in prossimità delle imminenti festività natalizie, ha effettuato specifici controlli sulla produzione dei tipici alimenti dolciari, nonché sull’immissione in commercio di prodotti utilizzati per gli addobbi natalizi, il tutto finalizzato a tutelare la salute pubblica.
I controlli si sono svolti in Reggio Calabria, Roccella Jonica, Palmi , Melito di Porto Salvo, Rosarno, Gioia Tauro, Seminara e Taurianova.
Sono state effettuate nr. 25 ispezioni presso imprese produttive di prodotti dolciari (Laboratori di Produzione – Bar – Pasticcerie e Supermercati) delle quali nr. 10 hanno evidenziato irregolarità, per le quali i gestori sono stati segnalati alla competente Autorità Amministrativa; nr.3 attività del valore di Euro 300.000 sono state oggetto di chiusura o sospensione.
Nel corso delle verifiche sono stati sequestrati KG. 240 di prodotti dolciari tipici delle festività natalizie, perché privi delle indicazioni sulla tracciabilità per un valore di Euro 30.000 e nr. 40 di prodotti ludici natalizi privi di regolare marcatura CE. Sono state inoltre contestate nr. 20 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di Euro 20.000,00 per il mancato rispetto della tracciabilità sulle materie prime utilizzate; contraffazione giocattoli/privi di regolare marcatura CE; per carenze igienico sanitarie e strutturali ed il mancato adeguamento del Manuale HACCP.
Successo per il concerto dei Neri Per Caso, capaci di incantare Piazza Italia con il loro inconfondibile stile di “canto a cappella”. Fra le luci di Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, una piazza ancora una volta gremita ha voluto testimoniare la bontà della prima edizione del “Reggio Live Xmas”, il festival natalizio ad ingresso libero organizzato dalla Città Metropolitana, con la collaborazione del Comune di Reggio Calabria.
I Neri Per Caso, premiati anche dalla “Contemporary A Cappella Recording Awards” americana, hanno sciorinato il repertorio che li ha resi celebri in Italia ed all’estero, aggiungendo carols natalizie tratte dall’album “And So This is Christmas” e da “EP Christmas”, come Jingle Bells, Oh, Happy Day, White Christmas, Happy Xmas di John Lennon & Yoko Ono e tanti altri. Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Domenico Pablo “Mimì” Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis, Daniele Blaquier, come sempre, sono riusciti a fondere le loro voci mirabilmente, facendo riecheggiare, per le vie del centro cittadino, toni di Manhattan Transfer e The Voca People lungo un viaggio fatto di armonie contemporanee e natalizie che ha coinvolto i tanti spettatori presenti.
Qualche ora prima di salire sul palco, però, il gruppo musicale ha partecipato alla visita del Museo Archeologico Nazionale, divenuta un classico per gli artisti presenti a Reggio Calabria in concomitanza col cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Ad accompagnarli, nella sala che ospita i due Guerrieri, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato alla cultura, Filippo Quartuccio. La grandezza delle statue ha «lasciato a bocca aperta» i cantanti, per come ha ammesso una delle voci, Mario Crescenzo. «Una bellezza assoluta», ha, quindi, aggiunto un altro dei vocalist, Massimo de Divitiis, parlando di «opere realizzate 2500 anni fa che, ancora oggi, riescono ad incantare i visitatori».
Nell’occasione, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ed il consigliere delegato Filippo Quartuccio hanno sottolineato «l’ulteriore vetrina conquistata dal territorio cittadino e metropolitano». «L’entusiasmo che, ogni volta, gli artisti manifestano di fronte alle nostre bellezze – hanno detto – è la risposta più bella che possiamo ricevere. Soltanto trasmettendo emozioni riusciamo a creare testimoni di verità, persone che possono tramandare, fuori dai nostri confini, una narrazione nuova e positiva di un’area vasta che ha davvero tanto da offrire».
Successivi appuntamenti: il 25 dicembre, ancora in Piazza Italia alle ore 19, il concerto di Eric Waddell & The Abundant Life Singers, uno dei più celebri gruppi Gospel al mondo; il 26 dicembre, per scelta dell’artista, ci si sposterà al Teatro Cilea per il concerto di Alexia con la sua super band, sempre alle ore 19. Il 31 dicembre, dopo la mezzanotte, ad aprire il 2023 in Piazza Italia, in esclusiva internazionale, il bluegrass festoso e travolgente di Joe Bastianich e La Terza Classe, band di grandi musicisti dal genere tipico statunitense, tra country, blues, suoni tradizioni irlandesi e scozzesi, capaci di trascinare il pubblico fino al ballo. Infine, sullo stesso palco di Piazza Italia giorno 1 gennaio 2023 alle ore 20 il divertentissimo concerto-spettacolo di Nino Frassica con la sua Los Plaggers Band.
Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione della nuova Casa delle Donne, centro per l’accoglienza delle donne vittime di violenza nella zona sud di Reggio Calabria. I lavori, finanziati con Agenda Urbana, prevedono un investimento complessivo di 800 mila euro, per la riqualificazione di un immobile confiscato alla ‘ndrangheta ed acquisito al patrimonio comunale per finalità sociali. Nei giorni scorsi il sopralluogo del Consigliere comunale con delega ad Agenda Urbana Carmelo Romeo che, accompagnato dai tecnici Michele Tigani, Responsabile unico del procedimento, Renato Carere progettista e direttore lavori, e dal responsabile dell’impresa Antonio Rodinò, ha preso parte alla consegna dei lavori nei confronti dell’impresa aggiudicataria che nei prossimi giorni avvierà il cantiere per la riqualificazione della struttura ricettiva.
Il progetto prevede la realizzazione di una struttura finalizzata all’accoglienza delle donne vittime di abusi e violenza per periodi di tempo relativamente brevi ed in attesa di nuova destinazione. Il documento progettuale dell’edificio, complessivamente composto da tre piani, prevede la realizzazione di alcuni open space per le attività comuni, al piano inferiore, uno spazio con delle stanze per le consulenze al piano intermedio e la zona notte, con le camere da letto ed i bagni privati al piano superiore, oltre ad un’ampia terrazza coperta da un pergolato ed anch’essa utilizzabile per attività comuni. All’esterno dell’edificio una zona verde funzionerà da giardino per le attività all’aperto.
Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere delegato agli interventi di Agenda Urbana Carmelo Romeo, che ha ringraziato i tecnici e tutto il gruppo di lavoro dedicato ad Agenda Urbana per l’attività promossa in questi mesi che ha consentito l’odierna consegna dei lavori. “Finalmente diamo il via ad un nuovo importante cantiere per la nostra città – ha affermato – un intervento che ha una grande valenza simbolica, oltre che sostanziale e concreta, trattandosi di un bene confiscato sottratto alle grinfie della criminalità organizzata per essere utilizzato come luogo sicuro e confortevole per le donne vittime di violenza. Segno di come dal male, attraverso una programmazione virtuosa, possa nascere il bene”.
“I lavori andranno avanti per i prossimi sei mesi – ha spiegato ancora romeo – e ci consentiranno di ottenere un centro all’avanguardia, immediatamente pronto per accogliere le vittime di violenza o di abusi sul nostro territorio. Si trova in una zona tranquilla e riservata, proprio per garantire il massimo della privacy alle ospiti che vi soggiorneranno ed eventualmente anche ai loro bambini. Un impegno programmato tempo fa, con l’indirizzo del Sindaco Falcomatà, e che oggi vive un importante passo in avanti con l’avvio dei lavori che continueremo a seguire affinchè siano completati nei tempi previsti”.
“La struttura è su tre livelli ed ha una zona notte con camere e bagni privati, una zona giorno dedicata alle attività comuni e delle stanze riservate per le consulenze con i vari specialisti, oltre ad un ampio spazio esterno con un’area verde attrezzata ed infine, in terrazza, un segno di grande valore simbolico sarà la presenza di due piccoli alberelli di mimosa, segno di speranza e di rinascita per tutte le donne che passeranno da qui uscendo da situazioni difficili pronte per intraprendere un nuovo percorso”.
Il Porto delle Grazie si rinnova e si fa ancora più attrattivo. Dopo varie settimane di lavori, le pinete all’interno dell’approdo jonico – un unicum nel panorama della portualità turistica – sono più belle e fruibili che mai. Tra la primavera e l’estate di questo anno, infatti, si è completata una manutenzione straordinaria con un ingente lavoro di potatura, pulizia, messa in sicurezza e rinvigorimento del polmone verde del Marina di Roccella.
Nessun porto contiene al suo interno un’area verde così imponente che, a diportisti e visitatori, consente, nei mesi più caldi, di godere di un’ampia zona d’ombra e di fresco e, in ogni tempo, di una terrazza naturale e un ampio panorama sulle imbarcazioni ormeggiate in porto. Aree verde e naturalistiche che, con l’autunno, sono state attrezzate, oltre che ulteriormente arricchite di più di duecento nuove essenze ed arbusti floreali, per far risplendere e riempire di colori l’approdo roccellese. Un patrimonio così bello meritava infatti di più.
E si è voluto dare di più anche alla comunità portuale e del territorio. Per farlo, giusto a ridosso del Natale, è arrivato un altro dono che, per qualcuno, senza dubbio, è il dono più bello. Per i bambini che amano giocare e stare insieme. E per gli adulti che amano tenersi in forma e fare sport all’aperto.
Venerdì 23 dicembre p.v., a partire dalla ore 10:30, si inaugura il nuovo parco giochi per bambini e la nuova area sportiva del Porto delle Grazie. Una pineta più piccola, lontana e al riparo dalla viabilità veicolare, è stata destinata alle attività ludiche dei bambini, con un parco giochi, interamente in legno (e, in minima parte, in materiale riciclato e riciclabile), nel segno della massima sostenibilità e della inclusività, dotato com’è di attrezzature accessibili anche ai bambini più svantaggiati. Una pineta più grande è stata invece impreziosita con diciotto postazioni, pure in legno, e relative attrezzature per l’esercizio fisico, ciascuna munita di una tabella illustrativa in tre lingue, per agevolare e accompagnare gli utenti, al meglio, lungo il percorso fitness.
L’inaugurazione delle nuove aree di verde attrezzato, aperta a tutta la cittadinanza e le famiglie del territorio, vedrà la presenza, autorevole e beneaugurante, del Vescovo di Locri e Gerace, Monsignor Francesco Oliva, oltre che di numerose Autorità della Locride. A fare gli onori di casa ci saranno il Sindaco di Roccella Jonica, dott. Vittorio Zito, numerosi altri rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e l’Amministratore della Società Porto delle Grazie, dott. Fabio Filocamo.
La manifestazione sarà anzitutto una occasione di festa, con animazioni per bambini, dimostrazioni dal vivo del percorso fitness, e un mercatino di prodotti tipici del territorio. Non mancherà un brindisi per celebrare il momento e scambiarsi gli auguri per le prossime festività. Tutti benvenuti per una lunga mattinata di gioia e di allegria, dai più piccoli ai più grandi.
Grande attivismo e concretezza di Matteo Salvini che non solo sta operando con celerità per posare la prima pietra per la costruzione del Ponte sullo Stretto, ma si è attivato per i lavori di completamento della SS 106. Dopo oltre un trentennio di parole e chiacchere finalmente sembra la volta buona per posare, veramente, la prima pietra: in poco più di un mese sono stati fatti passi da gigante per rimettere in bonis la società e procedere, quindi, a tutte le attività successive per rendere realizzabile l’opera. Un momento di grande importanza per il collegamento tra la Calabria e la Sicilia, tra l’Europa e i paesi del Mediterraneo. Così come di grande rilevanza è lo “sblocca incompiute” che prevede anche l’accelerazione dei cantieri e, quindi, la fattiva possibile realizzazione di tante opere come la nota SS. 106 che, finalmente, potrà vedere la luce della sua attuazione e completamento. L’approvazione del nuovo Codice degli Appalti è, sicuramente, un elemento di grande novità che consentirà una nuova visione delle opere da realizzare e, comunque, una celerità che prima non era prevista. Ma la volontà di realizzare quanto fermo da anni è tale che il Ministro Salvini non ha escluso anche delle leggi speciali come quella per il Ponte Morandi. Finalmente, posizioni e parole chiare che lasciano presagire uno sviluppo reale e che sino a qualche settimana fa era solo una speranza coltivata e promessa in vanamente per moltissimi anni.
Gom: a Reggio un sensibile accordo tra la Caritas e l’Ospedale Metropolitano
Firmato ieri pomeriggio nella sede della Direzione Generale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria il protocollo d’intesa a tutela delle persone fragili tra l’Arcidiocesi reggina e l’Ospedale. A sottoscriverlo l’Arcivescovo metropolita, S. E. monsignor Fortunato Morrone, il Direttore della Caritas diocesana, dott. Maria Angela Ambrogio e il Commissario Straordinario del GOM, dr. Gianluigi Scaffidi, alla presenza del Direttore Sanitario Aziendale, dr. Salvatore Costarella, del Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, e dei medici volontari della Caritas diocesana di Reggio Calabria.
Il protocollo d’intesa prevede l’attivazione di percorsi sanitari per persone che vivono in condizioni di povertà (come i senza tetto) o di fragilità complessa, affette da malattie croniche degenerative, disabilità, malattie oncologiche e impossibilitate ad accedere autonomamente ai servizi sanitari, le quali sono state messe ancor più a dura prova dalla pandemia da Coronavirus. È proprio alla luce di questa esperienza e del lavoro effettuato sul campo effettuato dalla Caritas reggina, grazie all’impegno dei suoi volontari, che è nata l’idea del presente protocollo.
A margine della firma ufficiale del protocollo d’intesa, il Commissario Straordinario del GOM ha voluto ringraziare l’Arcidiocesi e la Caritas diocesana sottolineando “la grande importanza di un documento rivolto alla tutela dei più deboli”.
L’Arcivescovo Morrone ha, invece, sottolineato non solo le competenze e le professionalità che ci sono in seno all’Ospedale reggino, dimostrate in tutta la loro chiarezza durante l’emergenza pandemica, ma anche il grande senso di umanità che le contraddistingue.
“Ringrazio tutti coloro che qui collaborano – ha concluso monsignor Morrone – che fanno onore non soltanto a questo protocollo d’intesa, ma a tutta la città. Questo ospedale esprime una città che è attenta a situazioni di estremo disagio sociale”.
Maria Angela Ambrogio, Direttore della Caritas reggina, si è unita ai ringraziamenti, rivolti tanto al GOM quanto all’Arcivescovo, per la fiducia riconosciuta al lavoro dall’ente da lei diretto e, in particolar modo, ai volontari che ne sono l’anima. Tra i passaggi più significativi del suo intervento vi è l’espressione del concetto del “prendersi cura attraverso l’incontro con l’altro e il riconoscimento della dignità della persona. Anche grazie ad un progetto di Caritas Italiana, siamo in grado di offrire a Reggio Calabria, in Via Missori, un ascolto competente dal punto di vista medico – conclude Ambrogio -, tra l’altro, in un bene confiscato alla ‘ndrangheta, restituendo, così, il maltolto ad una città profondamente ferita”.
Si è unito ai ringraziamenti anche il dr. Salvatore Costarella, Direttore Sanitario Aziendale del GOM, “per l’assistenza che la Caritas, unica sul territorio, ha offerto durante la pandemia alle persone ammalate che non avevano nessuno. Grazie a voi – ha concluso Costarella – le persone che vivono nella solitudine hanno trovato una mano sulla spalla”.
Secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa tra Arcidiocesi, Caritas e GOM, i centri d’ascolto e le parrocchie provvederanno a segnalare, attraverso i medici di famiglia, le persone bisognose da sottoporre a cure sanitarie. Queste persone saranno prese in carico dai medici volontari della Caritas per una prima diagnosi.
La Caritas metterà a disposizione i propri sanitari volontari, il proprio studio medico di via Missori e la rete dei volontari operante nei centri di ascolto e delle parrocchie. Il GOM, invece, le strutture per l’iter diagnostico-terapeutico. I referenti di questo nuovo servizio di prossimità saranno la dottoressa Annunziata Eleonora La Rocca per Caritas e la dottoressa Claudia Laghi per l’Ospedale reggino.
«Non è più tollerabile lo stato in cui versa la strada di collegamento tra Gurnali, Saracinello e Aretina. Cinquanta famiglie rischiano l’isolamento e ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita percorrendo un tratto stradale fatiscente, spesso percorribile soltanto in un senso e privo di barriere protettive nonostante corra anche vicino a una profonda scarpata».
A sostenerlo è il commissario provinciale dell’Udc Riccardo Occhipinti che chiede all’Amministrazione comunale di attivarsi prontamente per trovare le risorse necessarie alla messa in sicurezza del tratto stradale.
«Si tratta di interventi che vanno considerati urgenti e non differibili – afferma ancora Occhipinti – anche perché ci troviamo all’inizio della stagione invernale e eventuali fenomeni di maltempo potrebbero aggravare ulteriormente la situazione. Esistono diversi progetti di lavori già elaborati e sono stati diversi nel tempo gli appelli dei residenti per mettere in sicurezza la nevralgica strada di collegamento. Aspettare che si verifichi una tragedia – conclude Occhipinti – non sembra davvero condotta che possa essere consentita a un’Amministrazione comunale inefficiente e non in grado di gestire la Città. La speranza è che, almeno stavolta, considerando la gravità della situazione, l’assessorato competente intervenga senza nessun ulteriore ritardo. L’Udc attiverà tutti i canali possibili per farsi portavoce delle necessità dei cittadini del comprensorio».