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ROMA «Fratelli d’Italia ha le idee chiare sul reddito di cittadinanza. Una misura pensata malissimo e applicata peggio per la quale non manca giorno che non vi sia una qualche operazione delle forze dell’ordine che smascherano decine di furbetti».
Lo afferma Ernesto Rapani, senatore di Fratelli d’Italia.
«L’ultima operazione del genere in ordine di tempo è stata messa a segno dalla Guardia di finanza di Corigliano Rossano che di furbetti ne ha smascherati ben sessantacinque per una truffa ai danni dello Stato di circa cinquecentomila euro, cifra indebitamente percepita. Quasi tutti stranieri, in questo caso che, per beneficiare del contributo pubblico, avrebbero attestato falsamente la residenza in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della richiesta. Ci auguriamo che quelle somme, come richieste dal gip del Tribunale di Castrovillari, possano essere recuperate al più presto, ma soprattutto non possiamo non mostrare grande apprezzamento per l’opera quotidiana della Guardia di finanza».
“Ammiro tantissimo il dottor Vincenzo Carrozza che oggi ha fatto il mio nome su alcuni organi di stampa e lo ringrazio. Non penso però di volermi candidare a breve per una serie di impegni professionali e con la mia agenzia di comunicazione, senza parlare dell’impegno quotidiano di analisi dei dati televisivi per conto del quotidiano nazionale Libero. Detto questo, ho una profonda ammirazione per il medico locrideo che sta diffondendo una bellissima immagine della Calabria nel mondo. Lo stesso non si può dire del porto di Gioia Tauro che sulla stampa estera continua ad apparire come il porto delle ‘ndrine completamente in mano, questo è il percepito, alla mafia dei Piromalli-Pesce. L’ingresso di soci privati come MSC Crociere è stato importantissimo per salvare posti di lavoro ma l’impatto territoriale è stato deludente. Fuori dal porto c’è la desertificazione e la mafia ingrassa. Non c’è nessun impatto sociale, un indotto sul territorio. Dentro e fuori dal porto comanda la ‘Ndrangheta. Cos’è cambiato sul piano socio-economico per la Piana? Ancora poco nonostante gli importantissimi investimenti fatti che hanno salvato molti posti di lavoro e l’impegno della Regione. Quindi, visto che ci saranno le opportunità del PNRR per le quali si sta impegnando la Regione, è importante un’attività di giornalismo investigativo perché gli appetiti delle mafie, in particolare dei Piromalli, Alvaro e dei Pesce, si moltiplicheranno. A breve realizzerò un’inchiesta sulla mafia nel porto e il grado di corruzione che essa può esercitare partendo dall’ultima operazione “Sistema del Ponte” della Dda di Reggio Calabria guidata da Giovanni Bombardieri, una delle operazioni più importanti degli ultimi anni, che lo scorso ottobre ha portato all’arresto di 36 persone e a sequestri di coca per un valore di 800 milioni». Lo ha dichiarato Klaus Davi a proposito di un’intervista rilasciata dal dottor Vincenzo Carrozza sulle elezioni a Locri in cui era citato il noto giornalista e massmediologo.
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Grande partecipazione alla manifestazione organizzata dall’Istituto Italiano di Criminologia, ad Ordinamento Universitario, con la collaborazione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, presso la sede del primo, con la consegna ai ragazzi delle Scuole Elementari “De Amicis” e “Don Bosco” di modellini delle macchine della Polizia, dei Carabinieri e le matite colorate della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. Un momento di valorizzazione delle attività svolte, in modo incessante, dalle Istituzioni sui territori, con il calore del SS. Natale e con l’entusiasmo di tanti bimbi che hanno ascoltato i brevi interventi con molta attenzione. Sono intervenuti il prefetto di Vibo, Dr.ssa Roberta Lulli, il Vescovo di Mileto, Attilio Nostro, il Questore di Vibo, Dr Cristiano Tatarelli, il Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, Dr Camillo Falvo, i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, e il Rettore Prof. Saverio Fortunato. Iniziativa questa che fa parte di un progetto più ampio di formazione civicafinalizzata all’educazione dei bimbi al rispetto e fiducia verso tutte le Polizie. Ha affermato il Commissario Saccomanno di “aver partecipato alla manifestazione con grande entusiasmo e tanta ammirazione per il calore riscontrato e per l’attenzione dei bimbi che hanno ascoltato tutti gli interventi, dimostrando che quando vi è sinergia tra le Istituzioni e buona organizzazione è possibile incidere profondamente nella educazione e formazione dei giovani. Iniziative del genere premiano tutti gli sforzi messi in atto e dimostrano come, a volte, con poco, si può portare avanti un messaggio di legalità vero e concreto. Un ringraziamento particolare al Rettore Prof. Saverio Fortunato e al Procuratore Capo Camillo Falvo che sono riusciti a coinvolgere tutte le altre Istituzioni ed, in particolare, la concentrazione sincera di tanti bimbi, che ricorderanno, certamente, sia l’evento che le parole semplici dei tanti interventi”.
Camera di Commercio: Angela Martino presente alla “Giornata della Trasparenza”
Si è svolta presso la sede della Camera di Commercio la “Giornata della Trasparenza”, iniziativa promossa e curata proprio dall’Ente cittadino che ha voluto rappresentare alla stampa ed alle Istituzioni i dati dell’andamento economico della città metropolitana sia quali importanti indicatori per la lettura dello stato di salute delle imprese che, ovviamente, quali strumento di intervento e programmazione di tutto il settore. L’Iniziativa ha registrato la presenza istituzionale del delegato metropolitano all’Agricoltura Giuseppe Giordano nonché dell’assessora comunale alle Attività Produttive Angela Martino.
Il Consigliere Giordano, nel suo intervento, sottolinea la necessità di una forte sinergia ricordando come “Il report della Camera di Commercio fotografa uno scenario che evidenzia un gap non solo con quello nazionale ma spesso anche con quello interno regionale. Lo stesso rapporto Svimez consegna all’opinione pubblica non due ma forse tre o più Italie con differenze spesso sostanziali. Uno degli aspetti che potrebbe marginalizzare le nostre imprese potrebbe essere, ad esempio, l’assenza di connessione a causa della mancanza di infrastrutture necessarie a rendere accessibili i territori e le annesse attività produttive; questo è un punto su cui dobbiamo investire molto. A inizio anno la Città Metropolitana approverà il Piano Strategico che nasce proprio come risposta a molte questioni ataviche del settore e non solo come analisi o fotografia dello stesso. Come Istituzioni abbiamo il dovere etico e professionale di lavorare in tale direzione cercando di sviluppare quelle sinergie necessarie a colmare questo gap con interventi mirati ed un supporto concreto ai processi che riescono a creare valore ed opportunità sul territorio metropolitano”.
Visione ed approccio, questi, ripresi ed ulteriormente sviluppati dall’Assessora Angela Martino nel suo intervento che fissa alcuni punti di programmazione in modo molto chiaro e determinato “Abbiamo lavorato in questo ultimo anno quasi sempre per tamponare emergenze; un’attività che ha sottratto risorse alla pianificazione ed alla programmazione necessarie ad intervenire con intelligenza strategica in quei segmenti di settore più critici o per consolidare quelli che già funzionano. Dobbiamo provare, con tutti gli attori sociali ed istituzionali, a sviluppare una visione d’insieme concentrando i nostri sforzi su due-tre idee di indirizzo che riteniamo funzionali al raggiungimento di obiettivi concreti. I dati che ci sono stati rappresentati descrivono trends positivi ma anche una lentezza di una ripresa che non può attendere o registrare ritardi incolmabili rispetto allo scenario nazionale. Scegliamo su cosa investire strategicamente e lavoriamo da subito con una programmazione efficace.”
Presenti all’Iniziativa anche i rappresentanti della Prefettura, dell’Università, di associazioni di categoria ed ordini professionali. La chiusura del presidente Antonino Tramontana accoglie e rilancia l’invito della sinergia con tutte le istituzioni e gli attori sociali per un rinnovato ed efficace sforzo che crei sviluppo, lavoro e servizi.
Reggio Calabria: la città Metropolitana ottiene 4 milioni di euro di investimenti
La Città Metropolitana ha ottenuto quasi 4 milioni di euro per 7 progetti di recupero dei beni confiscati nell’ambito del bando “Interventi speciali per la coesione territoriale – Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU” finanziato con fondi del Pnrr missione 5 Inclusione e Coesione. Altri tre sono risultati idonei, per un valore complessivo che sfiora 1,2 milioni di euro, e verranno finanziati dovessero rendersi disponibili ulteriori fondi compresi quelli derivanti da economie, rinunce o revoche. Insomma, Palazzo Alvaro, ancora una volta, ha visto riconosciuti appieno i propri sforzi che vanno aggiunti ai grandi risultati ottenuti, nel medesimo contesto, da numerosi Comuni dell’area metropolitana.
In particolare, hanno superato il vaglio del Ministero, i progetti presentati dalla MetroCity di Adspem per il Centro destinato alla tutela della salute del donatore, del Basket in Carrozzina per il programma “Yes I Can”, della Croce Rossa italiana per la Comunità incontro Santo Stefano, del consorzio Macramè per “Impronte a Sud/Welfare lab”, dell’associazione Naima per la “Casa del Jazz”, di Rose blu per “Un futuro per noi” e del Forum del Terzo Settore per il Centro sportivo e di prima accoglienza “Riparo”. Quest’ultimo risulta beneficiario di circa 2 milioni di euro che serviranno a realizzare un Centro sportivo e di prima accoglienza, dotato di spazi da destinare allo svolgimento di attività multiculturali nella località “Riparo”. Oltre alla destinazione sportiva e socio culturale, ci sarà la destinazione umanitaria della prima accoglienza ai migranti. Saranno, invece, poco più di 550 mila euro i fondi che la Croce Rossa potrà utilizzare per concretizzare l’idea di una comunità alloggio per le fasce deboli della popolazione, in particolare anziani soli e con handicap e giovani adulti in situazione di disagio.
“Un futuro per noi” è il progetto di Rose blu che ha trovato accoglimento per quasi 400 mila euro, utili a creare una struttura residenziale socio-assistenziale, a carattere comunitario, destinata a soggetti diversamente abili. Il programma prevede, altresì, un elemento di inclusione attiva e di mantenimento di azioni riabilitative, di formazione e di benessere psico-fisico rappresentato dall’agricoltura sociale. Verrà, quindi, riqualificato e ristrutturato, per poco più di 46 mila euro, un bene che servirà all’Adspem quale Centro per la tutela della salute del donatore. E’ risultato vincente anche il progetto del Consorzio Macramè che, potendo contare su risorse per quasi 127 mila euro, potrà migliorare una struttura dove si svolgono attività di servizio sociale, sanitario ed educativo attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico, il completamento della facciata del fabbricato, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione e la digitalizzazione dei servizi. Al Basket in Carrozzina, invece, andranno 260 mila euro per riammodernare il bene confiscato e renderlo spazio di accoglienza per ragazzi, italiani e stranieri, con disabilità fisica; un luogo dove poter sviluppare la loro autonomia e indipendenza, l’integrazione e l’inclusione sociale trasmettendo, alle nuove generazioni, i valori della solidarietà e della tolleranza. Un miglioramento notevole interesserà anche l’immobile che ospita la Casa del Jazz con l’associazione Naima che potrà disporre di 388 mila euro per realizzare una sala adibita ad audizioni, corsi di formazione e proiezioni video, un punto per differenti momenti d’ascolto di discografia jazzistica ed una Gallery House dove verranno allestite diverse estemporanee di espressioni artistiche.
Fin qui i progetti ammessi al finanziamento. Le altre proposte risultate, comunque, idonee riguardano quella del Cai per il “Rifugio Alpino a Santo Stefano d’Aspromonte”, dell’Isesp per il programma “La Calabria in Europa” e del Forum del Terso settore per la Comunità base dedicata alle associazioni scoutistiche “Bivacco”.
“Un grande risultato”, l’ha definito il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, che ha evidenziato “non solo la bontà delle proposte presentate, ma la validità del percorso partecipativo che ha portato alla stesura e condivisioni dei progetti”. “Nel solco delle linee di mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà – ha ricordato Versace – abbiamo deciso la via del confronto con il Forum del Terzo Settore ed alcuni tra i soggetti più virtuosi impegnati nell’ambito della gestione dei beni confiscati. Ne è nata una proposta vincente che ha premiato il gioco di squadra e la sinergia fra le componenti politiche ed amministrative dell’Ente e le realtà sociali del territorio”.
Ma il rappresentante di Palazzo Alvaro, nel suo ragionamento, va oltre e promuove la vitalità espressa da ogni segmento dell’area metropolitana: «Oltre ai 4 milioni ottenuti dalla Città Metropolitana, sono tantissimi i fondi che arriveranno in ogni Comune che ha predisposto progetti poi sostenuti dal Ministero. Le somme inserite nel Pnrr, infatti, rappresentano ossigeno puro per le comunità locali e mi conforta poter constatare come i vari progetti siano in linea con gli obiettivi indicati dal bando nazionale. E’ un’enorme soddisfazione, dunque, poter scorrere la graduatoria approvata dall’Agenzia per la coesione e riconoscere la presenza di moltissimi Comuni della Città Metropolitana. Questo è sintomo di una voglia e di una capacità di fare che, come mai accaduto, si palesa alle nostre latitudini».
Catanzaro: conclusa la terza edizione del corso in Medicina dell’adolescenza
CATANZARO – 21 DICEMBRE 2022. Conclusa la terza edizione del corso di perfezionamento in Medicina dell’adolescenza, organizzato dalla ACSA&STE Ets, presieduta dal dottor Giuseppe Raiola, direttore SOC Pediatria dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.
Un percorso formativo lungo sei mesi, che ha consentito a decine di medici di tornare al confronto in presenza, con l’approfondimento di una serie di tematiche nelle varie specialità mediche grazie alla presenza di professionisti e specialisti provenienti da strutture e università di tutto il Paese.
“É stato un momento entusiasmante – ha commentato il dottore Raiola introducendo l’ultima giornata di corso dedicata ad un aspetto particolare della professione medica, quello della responsabilità penale e civile -. É stato entusiasmante verificare come nel corso di questi sei mesi l’interesse è cresciuto progressivamente: iniziato quasi in sordina e poi è finito con il botto, con le ultime giornate eccezionali. Questo è il nuovo modo per fare formazione: una formazione che deve riguardare gli aspetti scientifici prettamente medici ma deve aprirsi a 360 gradi su quelle che sono problematiche della società. Questo – ha concluso Raiola – significa radicarsi sul territorio e vuol dire anche prendere coscienza di nuove problematiche che il medico, in passato, non prendeva in considerazione. La società cambia e il medico deve stare al passo ed evolversi con la società”.
“Abbiamo voluto creare un gruppo di avvocati all’interno dell’associazione Acsa&Ste proprio per studiare l’ambito legale riguardante l’ambiente medico-sanitario. Nell’individuare gli argomenti da trattare, la scelta è ricaduta sulla responsabilità professionale del medico sia dal punto di vista penale che civile proprio perché è un argomento molto dibattuto nell’ultimo periodo – ha spiegato l’avvocato Silvia Raiola -. Si é registrato, infatti, un incremento delle azioni legali: purtroppo quella che era una volta la gratitudine, l’ammirazione verso i progressi della medicina e verso comunque quello che era il lavoro di tutto il personale sanitario, si è quasi trasformato in un desiderio di rivalsa nelle ipotesi di fallimento delle cure. Ci sembrava importante fornire dei suggerimenti al personale sanitario non solo sulle responsabilità che loro ben conoscono”.
Ai relatori, quindi, il compito di approfondire aspetti legislativi legati alla legge Balduzzi (ispirata dall’esigenza di contenere la spesa sanitaria e limitare la responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie anche per contrastare il dilagante fenomeno della medicina difensiva) e poi alla legge “Gelli- Bianco” subentrata nel 2017 (che ha introdotto una causa di non punibilità per il medico, la cui condotta imperita abbia causato la morte o lesioni personali del paziente, purché siano state rispettate le linee guida). E quando si parla di responsabilità medica non si può non parlare del consenso informato senza il quale il medico ovviamente non può operare.
“Nella prima giornata di lavori – ha sottolineato l’avvocato Raiola – l’avvocato Francesco Galeota ha ben spiegato cosa è il consenso informato”. L’avvocato Aiello ha parlato invece di quelli che sono i danni della responsabilità sotto il profilo civile. Ad aprire i lavori, l’avvocato Codispoti che ci ha illustrato in generale gli aspetti della responsabilità professionale penale”.
GLI INTERVENTI – “Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere ai medici presenti riguarda prima di tutto la corretta informazione – ha spiegato l’avvocato Danilo Iannello – il continuo ed esponenziale aumento di contenziosi sanitari, è un problema come anche fotografato da studi statistici: aumenta la paura del medico di approcciare il paziente. Questo genera una medicina difensiva che è sicuramente negativa e nefasta per il paziente stesso. Quindi si innesca un meccanismo perverso che crea uno stato di angoscia deleterio, tanto per il sanitario che non ha più la tranquillità necessaria per porre in essere la sua attività”. La corretta informazione, insomma, in materia di responsabilità medica è finalizzata a ricostruire “quell’equilibrio sottile tra il contemperamento delle esigenze di tutela del paziente e delle ragioni del sanitario che quotidianamente svolge la propria attività professionale”.
Tra gli aspetti approfonditi quello dei profili di responsabilità penale e civile degli enti di gestione, della struttura sanitaria e del medico in materia di Covid 19. “La gestione dell’emergenza da parte dei medici è una gestione difficile, quindi i margini di errore sono maggiori ed è per questo che il legislatore lo protegge dalla responsabilità penale limitandola alla sola colpa grave – ha detto l’avvocato Francesco Iacopino -. Per quanto riguarda l’aspetto civilistico dei medici e delle strutture, per loro la possibilità di essere esenti da responsabilità dipende in maniera precauzionale dal grado di conoscenza dei fenomeni che stanno governando. Si stanno approntando linee guida, buone pratiche, e sappiamo che determinati protocolli aiutano a prevenire i rischi di contagio: allora il rispetto effettivo sia delle strutture, attraverso adeguati modelli di organizzazione e adeguati protocolli, sia dei medici diventa uno strumento di esenzione da responsabilità”.
Una due giorni di studi e approfondimenti, quella organizzata dal dottore Raiola che come evidenziato dall’avvocato Carlo Petitto nella giornata conclusiva: “Ci ha consentito di soffermarci su un pensiero: dobbiamo passare dalla responsabilità sanitaria a una sanità realmente responsabile, fatta sempre di valutazione corrette, di attenzione nei confronti dell’operato dei medici e del personale sanitario in generale, ricordando che il medico che abbia la possibilità di poter operare con serenità contribuisce concretamente al miglioramento della società. Il medico e in genere il personale sanitario non può continuare a essere un obiettivo o un nemico pubblico, ma è una persona che quotidianamente si occupa di salvare la vita degli altri. Dobbiamo sempre partire da questo”.
Reggio Calabria: ultimata la progettazione della strada Fiumara – Campo Calabro
La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha ultimato l’iter per l’approvazione in linea tecnica del documento progettuale della strada Fiumara – Campo Calabro. Questa mattina nella Sala Biblioteca di Palazzo Corrado Alvaro, sede dell’Ente metropolitano, il Sindaco facente funzioni Carmelo Versace, insieme al Dirigente del Settore Viabilità Ingegnere Lorenzo Benestare, coadiuvati dai tecnici e dai progettisti dell’opera, hanno incontrato sindaci ed amministratori dei Comuni interessati dal tracciato della strada. “Una discussione certamente proficua – ha commentato Versace a margine dell’incontro – ringrazio i tanti sindaci presenti e tutti gli amministratori che hanno portato il loro contributo elaborativo. Abbiamo lavorato in queste ultime settimane per completare l’iter progettuale e siamo pronti, da qui a una decina di giorni, a consegnare il progetto”.
L’approvazione definitiva del progetto, che recepisce le indicazioni condivise durante gli ultimi incontri partecipativi sul territorio, coinciderà con l’inizio dell’anno, e risulta propedeutica allo stanziamento dei fondi necessari, in capo alla Regione Calabria, per l’apertura della procedura di gara per l’appalto integrato, che sarà probabilmente effettuata per lotti funzionali, e poi alla effettiva apertura dei cantieri.
“Stiamo lavorando alacremente per concludere la progettazione – ha aggiunto Versace – nonostante l’opera ad oggi non risulti finanziata da parte della Regione. Noi stiamo facendo la nostra parte perché si tratta di un impegno che abbiamo assunto tutti insieme, con i sindaci del territorio e con la comunità. La cittadinanza attende una risposta concreta rispetto agli impegni assunti e noi siamo stati pienamente consequenziali. Ci stiamo muovendo in questo senso, mettendo avanti la concertazione con il territorio e tenendo conto di tutte le indicazioni che sono state condivise”.
“Non ci interessano le polemiche o le dietrologie – ha poi concluso Versace – noi abbiamo praticamente concluso la procedura, ma è chiaro che da ora in avanti ogni mese che passa rischiamo che il progetto possa diventare obsoleto. Questo deve essere chiaro, come è chiaro l’impegno massimo profuso dalla Città Metropolitana e da tutto lo staff dei tecnici che ci hanno lavorato e che ringrazio per l’impegno e la grande professionalità applicata al progetto”
Domenica 18 dicembre 2022, alla piscina comunale semiolimpionica di Cosenza, si è svolto il Campionato Nazionale a Squadre – Coppa Caduti di Brema, prestigioso torneo della stagione agonistica natatoria invernale dedicato alla memoria delle quarantasei vittime della tragedia aerea di Brema del 1966, nella quale persero la vita sette giovani nuotatori azzurri – quattro uomini e tre donne – lo staff tecnico e i giornalisti al loro seguito.
L’Arvalia Nuoto di Lamezia Terme, grazie alle brillanti prestazioni delle sue giovani nuotatrici e dei suoi giovani nuotatori allenati dai Mister Francesco Strangis e Niccolò De Giorgio Vienni, ha conseguito una storica doppietta, ottenendo il primo posto nella classifica a squadre sia nel settore maschile, che in quello femminile.
Nel Settore Maschile l’Acli Arvalia Nuoto ha raggiunto il punteggio di n. 8545 punti, seguita da Kroton nuoto con 7942 punti (secondo posto) e AQA asd Cosenza con 7666 punti (terzo posto). Nel Settore Femminile, l’Acli Arvalia Nuoto ha bissato il primo posto raggiungendo un punteggio di 8555 punti, seguita da Kroton nuoto con 7752 punti (secondo posto) e Calabria Swim Race ssd con 7216 punti (terzo posto).
Di seguito l’elenco dei convocati e partecipanti che hanno permesso all’Arvalia di ottenere questo grande successo. Per il Settore maschile: Richichi Giuseppe Gesué Antonio (2005), Grasso Leonardo (2006), De Pace Giorgio (2007), Lico Demis Francesco (2007), Mascaro Gabriele (2007), Muggeri Gabriele (2008), Pittelli Gianluca (2008), Richichi Antonino (2008). Per il Settore femminile: Furci Aurora (2006), Gaetano Benedetta (2006), Nosdeo Alessia (2006), Cimino Maria Francesca (2008), De Sando Gaia Anna (2008), Maglia Martina (2009).
Una doppietta dal sapore particolare perché dedicata alla memoria dell’indimenticato e compianto Mister Massimo Borracci dell’Arvalia Lamezia Terme (primatista italiano nei 100 e 200 stile libero, che per decenni ha allenato con instancabile passione le nuove generazioni di nuotatori), il quale aveva un legame speciale con la Coppa Brema in quanto all’epoca, come giovane promessa del nuoto italiano, avrebbe dovuto far parte della selezione della Nazionale e solo per un imprevisto aveva rinunciato all’ultimo momento a prendere l’aereo, salvandosi da un destino beffardo che stroncò prematuramente la vita dei suoi compagni di nazionale in quel drammatico 28 gennaio 1966.
