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Sono già diverse centinaia gli incontri realizzati nell’ambito del Professional Day, l’evento di matching con il mondo dell’impresa organizzato da Città Metropolitana, Camera di Commercio, Università Mediterranea e Cooperativa Cisme in corso di svolgimento presso la Cittadella Universitaria.
La grande importanza dell’iniziativa e le eccellenti modalità organizzative sono state evidenziate stamattina, in occasione della visita che i rappresentanti degli Enti promotori della kermesse hanno fatto agli stand allestiti presso l’Ateneo reggino, dove circa 50 imprese stanno effettuando i colloqui di lavoro.
“Siamo davvero contenti – ha affermato il Sindaco f.f. Carmelo Versace – un’ottima affluenza già nel primo giorno di lavori, tante le aziende presenti che hanno dimostrato interesse per il progetto e tantissimi i colloqui già effettuati, per un incontro proficuo tra domanda ed offerta di lavoro che avviene in un luogo simbolo della filiera della formazione dei professionisti del nostro territorio che è appunto il nostro Ateneo. Ringrazio il Rettore Giuseppe Zimbalatti, il Presidente Antonino Tramontana e la Presidente di Cisme Daniela Rossi, per la collaborazione che hanno assicurato. Credo sia questa la strada più giusta e, probabilmente, solo l’inizio di un percorso che sta già dando ottimi risultati e che sono certo produrrà ancora importanti ricadute positive in termini occupazionali e di crescita professionale per la nostra comunità metropolitana“.
Ninni Tramontana – Presidente della Camera di Commercio – dichiara “l’Azienda Speciale Informa della Camera di Commercio da anni collabora con il Job Placement dell’Università Mediterranea nella realizzazione del Professional Day, per supportare le aziende che cercano figure professionali a incontrare i giovani disoccupati del nostro territorio che spesso, non trovando lavoro, tendono ad andare via”.
Conclude il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti “è una importante iniziativa quella che si conclude oggi, organizzata insieme alla Camera di Commercio e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria e con grande piacere ospitata nei locali della nostra Università, con l’ottima regia del nostro Ufficio Job Placement e del delegato prof. Mario Versaci. Vorrei mettere in evidenza la presenza di decine di aziende, sia territoriali che nazionali, di particolare rilievo, e soprattutto lo svolgimento di centinaia di colloqui di lavoro che, dai dati in nostro possesso, daranno frutti anche entro l’anno. È un passaggio importante con il quale la Mediterranea vuole lanciare un messaggio chiaro a sostegno dei giovani del nostro territorio. Gli indici di occupazione dei nostri laureati sono in linea con gli standard delle migliori università italiane, ed oggi siamo davvero orgogliosi dell’ottima riuscita di questo evento!”
Inaugurato, ieri, “Il mese dell’Artista” l’originale evento che trasformerà il ristorante “Casual fish & sushi”, in via Demetrio Tripepi, 137 (Rc), in un’esclusiva Art Gallery nella, quale saranno ospitate per una settimana ciascuno, per tutto il mese di dicembre, le opere di 4 artisti locali, alle quali, ogni settimana, verranno associati piatti a tema creati per l’occasione dagli chef del locale. Da ieri, fino al 7 Dicembre appunto, i dipinti di Pasquale Ferrara vi catapulteranno in un mondo surreale e fantastico, fatto sia di personaggi inediti famosi nell’immaginario collettivo; dal 9 al 14 sarà il turno dell’eccelsa artista reggina Luisa Malaspina le cui opere ridefiniscono il mito classico e contemporanei attraverso la sua pittura evocativa. Una mostra ed una performance live particolarmente emozionante; nella terza settimana, dal 15 al 21 Dicembre, invece, il ristorante reggino ospiterà quelle di Ilaria Speranza, fondatrice del marchio IESSE, un sogno che sarebbe stato davvero un peccato lasciare in un cassetto; si conclude in bellezza con il grande fotografo reggino Antonio Sollazzo, del quale saranno esposti dei ritratti ad alcune donne che ricordano le dive del secolo scorso con la collaborazione di una Make up artist e un hair stylist.
Che accada in una città l’Arte e gli artisti spesso risultano ancora più invisibili ed ignorati, rispetto alle altre professionalità dei comuni cittadini, è una cosa molto importante e non affatto scontata. Che la rende più bella e la rende viva.
Catanzaro, “Donne al centro” muove una raccolta fondi per il centro antiviolenza “Mondo rosa”
CATANZARO – 2 DICEMBRE 2022. Conto alla rovescia per il primo evento del settore Fundraising del Centro Calabrese di solidarietà: in scena domenica 4 dicembre alle 20 al Teatro Comunale di Catanzaro. Nel centro del centro storico un emozionante spettacolo destinato alla raccolta fondi da destinare al centro antiviolenza e casa rifugio “Mondo Rosa” che quest’anno festeggia i dieci anni di attività.
Il titolo dello spettacolo – che vedrà alternarsi sul palco interventi, e storie di donne vittime di violenza ma interpretate da cinque uomini, ospiti delle strutture del Centro, oltre che la musica del gruppo “Le Hibou” – è “Donne al Centro. Quella del fundraising non può essere semplicemente considerata come l’attività per “raccogliere fondi”: si tratta di coltivare, far crescere e sviluppare le risorse necessarie alla realizzazione di un progetto sociale, puntando anche al coinvolgimento delle persone che implementano le singole attività, siano esse volontari o dipendenti dell’organizzazione, e soprattutto i “donatori” che sono chiamati a diventare parte attiva nella declinazione progettuale di questo percorso di sviluppo.
“Donne al Centro è il primo spettacolo organizzato dal nostro gruppo di Fundraising – ha avuto modo di spiegare nei giorni scorsi, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento, Nino Piterà, consulente del CCS e componente del gruppo Fundraising – amiamo definirci all’anno zero, inteso come primo anno di attività, proponendoci di coordinare una serie di raccolta fondi a sostegno di tutti i bisogni del Centro Calabrese di Solidarietà”.
E’ questo il risultato di un lungo percorso, di una lunga storia che “è partita dalla nascita del centro come luogo strategico per il recupero delle tossicodipendenze e che, piano piano, è cresciuta per aprirsi a tutte le fragilità, accogliendo anche le donne vittime di violenze con la nascita della casa”, ha rimarcato Piterà.
“Donne al Centro è uno spettacolo in cui ad essere protagoniste sono proprio le donne, ma raccontate dagli occhi degli uomini – ha sottolineato Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale – daremo voce a storie emozionanti, alcune allegre e altre meno e lo faremo attraverso cinque ragazzi che racconteranno cinque storie di donne e le interpreteranno da donne. E’ stato interessantissimo percepire le emozioni negli occhi degli uomini mentre leggevano i brani e speriamo che quando saliranno sul palco il pubblico riuscirà ad emozionarsi”.
“Donne al Centro è un messaggio di apertura verso tutta la città – ha concluso il direttore amministrativo del CCS Vittoria Scarpino, assieme alle altre componenti del settore presenti, Katia Vitale (responsabile Centro Studi) e Carmen Locandro (volontaria del Centro) – vogliamo che tutti sappiano che le porte del Teatro Comunale sono aperte a chi vorrà sostenere Mondo Rosa per i suoi dieci anni di attività”. Sarà presente anche il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, che di “Mondo Rosa” è stata madrina e sostenitrice dalla sua nascita.
Il costo del biglietto è di 10 euro, una cifra simbolica che può fare la differenza nel portare avanti le iniziative di una realtà catanzarese che merita di essere sostenuta: “Aiutateci ad aiutare”.
Il Palacalafiore di Reggio di Calabria ospita l’importante Partita della Solidarietà tra Reggina 1914 – Pallacanestro VIOLA e la Reggio Calabria BIC.
L’evento è promosso da SOS Villaggi dei Bambini, nell’ambito dell’opera di sensibilizzazione che svolge sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria.
Martedì 13 dicembre (ore 10:00) si terrà un evento davvero speciale che prevede il coinvolgimento delle scuole del territorio, della Reggina 1914-Pallacanestro VIOLA e la Reggio Calabria BIC.
Tutti insieme per sostenere i progetti a favore dei bambini e dei ragazzi sostenuti attraverso i Programmi e Villaggi SOS in Italia, e per supportare l’Hospice di Reggio Calabria.
SOS Villaggi dei Bambini è parte del network di SOS Children’s Villages, la più grande Organizzazione a livello mondiale impegnata da oltre 70 anni affinché i bambini e i ragazzi che non possono beneficiare di adeguate cure genitoriali crescano in una situazione di parità con i propri coetanei, concretizzando appieno il proprio potenziale e la possibilità di vivere una vita indipendente. È presente in 138 Paesi e territori, dove aiuta oltre 1 milione di persone tra bambini, bambine, ragazzi, ragazze e le loro famiglie.
In Italia promuove i diritti di oltre 39.000 bambini e giovani e si prende cura di oltre 700 persone tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi momenti di disagio. Lo fa attraverso 8 Programmi e Villaggi SOS, rispettivamente a Trento, Ostuni (Brindisi), Vicenza, Saronno (Varese), Mantova, Torino, Crotone e Milano.
Incontro in Prefettura tra il Comitato di Mosorrofa, Prefetto ed Albanese
I CITTADINI di Mosorrofa rappresentati dal Presidente del Comitato di Quartiere e altri sei componenti il
comitato tra cui una mamma, il medico del paese, un universitario, un impiegato, un imprenditore e un
ingegnere pensionato sono stati ricevuti dal Prefetto, presente all’incontro l’assessore ai Lavori Pubblici del
comune Rocco Albanese e due tecnici, l’ABO Postorino, per la strada franata, e il responsabile del
procedimento, Brandi, per i lavori di messa in sicurezza della San Sperato Mosorrofa.
Nell’introduzione il Presidente Andidero mette in evidenza l’assoluta mancanza di corrispondenza tra le
parole e i fatti prendendo spunto dalla dichiarazione fatta alla stampa dal f.f. Brunetti il 7 ottobre “… Mi sento
di rassicurarli in parte, ovvero negli interventi primari che riusciremo a fare: la copertura di buche,
qualche protezione in più lungo la strada. Queste saranno le mosse immediate.” totalmente disattesi. E
presenta un OdG (che inviamo in allegato) chiedendo risposte concrete.
Viabilità. L’assessore Albanese ha comunicato che per la strada franata e il guard rail i lavori cominceranno
in settimana, per la riparazione delle buche hanno già allertato Castore, ma non abbiamo notizie sul ripristino
totale del manto stradale. Dichiara inoltre che ci sono 900.000 euro sul decreto Reggio per la strada. Abbiamo
allora sottolineato che stiamo aspettando dal 1980 il nuovo manto stradale e non è più derogabile. Si è
impegnato a reperire i fondi per questo. Spazi pubblici e servizi. Attività ludico – sportive. Abbiamo chiesto
se dovevano nascondere qualcosa visto che non avevano risposto alla richiesta di accesso agli atti e che ci
saremmo rivolti alle autorità competenti (TAR). Albanese dice che non hanno niente da nascondere che per
quanto riguarda la risistemazione dell’ex campo sportivo ci sono2.500.000 euro fondi PON 2023 per un
centro polifunzionale già previsto nell’area Bufano e spostato per un, per noi incomprensibile, rischio
idrogeologico (non è mai stata fatta perizia geologica) ma che i lavori possono partire solo da gennaio p.v.
Discariche abusive. L’assessore ha detto che per ora non hanno la possibilità di intervenire perché non hanno
dove conferire la spazzatura. Abbiamo chiesto l’impegno che appena possibile si passi ai fatti chiedendo a chi
dobbiamo rivolgerci se non lo fanno loro. Cimitero. L’assessore riteneva già risolto il problema avendo un
paio di anni fa costruito una decina di loculi. Gli abbiamo chiesto di andare a consultare bene le carte perché
a noi risulta che attorno all’attuale cimitero c’è un’area già espropriata dal comune e agire di conseguenza.
Acqua. Ci ha comunicato che hanno terminato l’allaccio della conduttura sussidiaria e che non dovremmo
avere più gli enormi problemi del passato. Poi ha detto che le problematiche e le difficoltà sono dovute anche
all’enorme vastità del territorio della città. Abbiamo quindi approfittato per dire, per provocazione, che se il
problema è questo noi siamo disposti a lasciare il comune di RC per autodeterminarci e ricostruire la vecchia
Città di Sant’Agata. Il Prefetto ha quindi fatto un lungo discorso sui problemi che tutte le amministrazioni
hanno per quanto riguarda l’organico, per i problemi che la burocrazia pone e invita al dialogo più che alle
prese di posizione. Accogliamo con favore l’invito al dialogo con le amministrazioni sottolineando che il
dialogo deve essere bidirezionale e che noi negli ultimi mesi purtroppo ad ogni richiesta di chiarezza su tanti
temi non abbiamo avuto risposte. Accogliamo con favore quello che oggi l’assessore Albanese ci ha detto ma
continuiamo a sottolineare che giudicheremo solo i fatti. Il Prefetto propone di rideterminarci per valutare
quanto sarà stato realizzato l’11 gennaio p.v. Noi, dal canto nostro, sospendiamo la manifestazione già
annunciata a Piazza Italia (RC) sabato 17 dicembre p.v. in attesa di giudicare i fatti. La prossima settimana
giungerà presto e allora capiremo se le parole finalmente cominceranno a diventare realtà
Il 2 dicembre del 2016, dopo mesi di preparazione, aveva luogo il primo intervento cardochirurgico presso il Centro Cuore del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria. Era la data di nascita della U.O.C. di Cardiochirurgia di Reggio, istituita al costo di grandi sforzi organizzativi in un Ospedale pubblico della Calabria, HUB sede di Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II° livello. Da allora si sono effettuali più di duemila interventi, utilizzando le tecnologie più all’avanguardia e con risultati di eccellenza, su pazienti provenienti da tutta la regione sia in elezione che in emergenza/urgenza, con un’importante riduzione dell’emigrazione sanitaria e un notevole risparmio di risorse regionali.
Nella mattinata di oggi, per celebrare questo particolarissimo compleanno, presso la Aula “Spinelli” del presidio “Riuniti”, si è svolto un evento dal titolo: “Cardiochirurgia pubblica di Reggio Calabria: sei anni di luci”. A coordinare i lavori vi erano il dr. Pietro Volpe, Direttore del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, ed il dr. Andrea Cuccio, Responsabile della Terapia Intensiva Cardiochirurgica.
Dopo l’intervento di apertura del Direttore Sanitario Aziendale del G.O.M., dr. Salvatore Costarella, che ha riportato i saluti istituzionali del Commissario Straordinario, dr. Gianluigi Scaffidi, oggi impossibilitato a presenziare, ha preso la parola il dr. Frank Benedetto, Direttore della U.O.C. Cardiologia e Direttore Generale del G.O.M. all’epoca della nascita della Cardiochirurgia. Nel suo intervento sono state ripercorse le tappe che hanno portato al raggiungimento del prestigioso traguardo, dalla nomina del dr. Pasquale Fratto a Direttore del reparto di Cardiochirurgia del GOM di Reggio Calabria fino al primo intervento, datato 2 dicembre 2016, passando per la Convenzione per la formazione del personale e l’affiancamento con l’ASST “Niguarda” di Milano, diretto allora dal dott. Marco Trivelli, oggi presente all’evento per offrire la sua testimonianza, che ha permesso il fattivo avvio dell’attività cardiochirurgia presso l’Ospedale di Reggio Calabria.
L’istituzione di un innovativo Centro Cuore in cui le discipline cardiovascolari (Cardiologia, Terapia Intensiva Cardiologica e Cardiochirurgica, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare) si interfacciano e lavorano a stretto contatto ha permesso al G.O.M. di dare una risposta concreta ed efficace al bisogno di salute dei cittadini calabresi, prerogativa che fa del GOM l’unico ospedale della Regione Calabria in grado di affrontare in maniera multidisciplinare tutte le malattie cardiovascolari del paziente adulto. A tal proposito il Centro Cuore si è dotato, secondo le raccomandazioni della Società Europea di Cardiologia, di un “Heart Team” strutturato costituito da operatori sanitari qualificati che sfruttano le competenze del cardiologo clinico, dei cardiologi interventisti, dei cardiochirurghi, degli esperti di imaging, dei cardioanestesisti che collaborano per determinare il piano terapeutico migliore per ciascun paziente. Il Centro Cuore dell’Ospedale pubblico reggino tratta tutte le cardiopatie dell’adulto, soprattutto quelle acquisite, ed in particolare le malattie delle valvole aortica e mitralica operate con approcci mini-invasivi. Durante questi anni sono state introdotte nuove tecniche come la TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere senza aprire lo sterno), in collaborazione con la UOC di Cardiologia, la chirurgia complessa dell’aorta toracica (classica ed endovascolare in collaborazione con la Chirurgia vascolare), l’impiego di protesi valvolari senza suture, il programma ECMO veno-arterioso, la cardiochirurgia “senza sangue”.
Nel corso del suo intervento, il dr. Fratto ha riportato tutti i dati che il reparto di Cardiochirurgia produce e che rappresentano la più viva, nonché incontrovertibile, testimonianza della bontà della scelta fatta sei anni fa. Il più importante tra questi numeri, ancora più del valore economico della produzione che è cresciuta di anno in anno e che ha rallentato solo a causa della pandemia da COVID-19, è rappresentato dall’alta percentuale di pazienti che scelgono di restare ad operarsi all’Ospedale di Reggio Calabria, dato che fotografa l’effettivo abbattimento del tasso di migrazione sanitaria che fino a qualche anno fa era considerata uno tra i più gravi problemi della Sanità calabrese.
Il dr. Marco Trivelli, oggi Direttore Generale dell’ASST Vimercate della Brianza, nel suo intervento dal titolo “Metodi e strumenti di collaborazione tra Aziende del Sistema Sanitario Nazionale” ha raccontato quali fossero le premesse della Convenzione che ha legato il G.O.M. di Reggio Calabria al “Niguarda” e quale l’atmosfera di entusiasmo e determinazione che hanno condotto la Direzione dell’Ospedale reggino al superamento di tutti quegli ostacoli che nei dieci anni precedenti avevano impedito al reparto di Cardiochirurgia di vedere la luce.
A seguire l’intervento del Prof. Alessandro Parolari, neo eletto Presidente Società Italiana di Cardiochirurgia alla sua prima uscita pubblica, il quale ha parlato di “Malattie cardiovascolari: orizzonti nell’era post-Covid”, offrendo una prospettiva di quale possa essere il futuro della disciplina cardiochirurgica negli anni a venire.
Molto sentita anche la testimonianza del dott. Domenico Nunnari, giornalista e scrittore, che è stato paziente del reparto del Centro Cuore del G.O.M. e che ha voluto raccontare la sua esperienza, sottolineare l’importanza di poter esercitare un diritto fondamentale come quello alla salute anche nelle terre del Sud, e manifestando, infine, la sua gratitudine nei confronti del dr. Fratto e del dr. Benedetto per le cure e le attenzioni ricevute, ma soprattutto per l’organizzazione del Centro.
Dopo un intermezzo musicale, sapientemente eseguito dal Maestro Giovanni Caridi, ha concluso i lavori il Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Ricerche Mario Negri, Milano, il quale ha tracciato un quadro del Sistema Sanitario Nazionale individuando alcune scelte strategiche che andrebbero adottate e, riferendosi allo stesso, ha affermato: “è la cosa più preziosa che abbiamo, dovremmo esserne gelosi”. Infine, il prof. Ramuzzi ha avuto parole di fiducia nei confronti della nuova governance del Servizio Sanitario Regionale calabrese, affidato al Presidente Roberto Occhiuto per una sua riorganizzazione anche attraverso partnership con centri di eccellenza, come fatto con la Cardiochirurgia di Reggio Calabria, nonché attraverso il rientro di valorosi medici calabresi in servizio presso altre regioni.
In conclusione, la bontà del lavoro della Cardiochirugia del G.O.M. è stato certificato negli anni anche dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) del Ministero della Salute, che ha riconosciuto al Centro reggino alti livelli di attività e bassi indici di mortalità.
Il Consiglio metropolitano odierno si è aperto con un minuto di silenzio, richiesto dal sindaco facente funzioni Carmelo Versace, in memoria delle vittime della tragica frana di Ischia. I lavori sono quindi proseguiti con la discussione e l’approvazione di tutti i punti posti all’ordine del giorno.
In avvio, il consigliere delegato Giuseppe Ranuccio ha relazionato su alcune modifiche di bilancio dovute all’incremento degli importi per il “caro-prezzi” su opere già programmate dall’amministrazione. In particolare, «lo straordinario aumento del valore delle materie prime ha portato al riequilibrio delle somme impegnate per la realizzazione di undici edifici scolastici, su tutto il territorio metropolitano, per complessivi 20 milioni di euro, coperti negli aumenti, per una quota del 10%, da fondi governativi. Con gli avanzi di amministrazione 2021 invece si prevederà la copertura per l’aggiornamento dei prezzi per l’adeguamento strutturale del Conservatorio “Francesco Cilea” e per la demolizione e ricostruzione della scuola “Nostro-Repaci” di Villa San Giovanni». «Nel primo caso – ha spiegato Ranuccio – serviranno ulteriori 60 mila euro e per l’istituto scolastico 524 mila». Sul punto, il dirigente del settore, Giuseppe Mezzatesta, ha confermato come «la spesa complessiva si attesti sui 6,5 milioni».
Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha quindi ricordato «l’impegno profuso dall’amministrazione, a partire dal sindaco Giuseppe Falcomatà, per dotare il territorio di scuole all’avanguardia seguendo il modello dei campus». «Avremmo potuto pensare di realizzare progetti semplici che prevedevano strutture “vecchio stile” – ha detto – ma gli istituti che vedranno la luce, da qui ai prossimi anni, saranno all’altezza delle più avvincenti sfide del futuro. L’investimento sul “Nostro-Repaci”, per esempio, è il più importante fra quelli programmati dalla Città metropolitana. E’, dunque, una partecipazione costruita nel tempo ed oggi, vederla arrivare alla luce, è una cosa che ci deve inorgoglire».
Sempre sulle finanze dell’Ente, il consigliere Ranuccio ha relazionato rispetto alla variazione di capitoli di entrata e di spesa per interventi programmatici. «Bisogna dare merito al lavoro della macchina amministrativa – ha spiegato – perché, attraverso questa variazione, registriamo maggiori incassi, più di quelli stanziati e messi in bilancio. Il tutto senza aumentare i tributi, ma efficientando i termini di riscossione».
Successivamente, dopo l’illustrazione da parte di Chiara Parisi, responsabile del servizio Promozione e Marketing del territorio, è stato discusso ed approvato il Piano di Marketing 2022/2024 con un impegno triennale di 2,3 milioni. Attività evidenziata anche dalla dirigente del Settore, Giuseppina Attanasio, che si è soffermata sul «risultato di un’attività capillare, fatta negli anni, che ha avuto riscontri molto buoni».
«Quello di cui abbiamo bisogno – ha affermato – è un forte recupero di identità. Sia con il sindaco Falcomatà sia col facente funzioni Versace, abbiamo avuto la possibilità di operare in piena libertà raccogliendo spunti ed esigenze direttamente dai territori. Spero che il biennio ‘23-’24, con la modifica delle schede allegate, possa risolversi con esiti più che positivi. Le premesse per farlo ci sono tutte».
Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha ripercorso «le ottime iniziative portate avanti di recente e consacrate con l’imponente ritorno d’immagine avuto in occasione del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace». «Tutte quelle attività – ha aggiunto – verranno rilanciate e potenziate in un Piano di Marketing ben fatto, nato e cresciuto dalle esperienze condivise con i singoli Comuni». Anche il consigliere Giovanni Latella ha parlato di «un percorso giusto che mira a tramandare le bellezze di un territorio accogliente, ricco di storia e pieno di borghi da visitare e conoscere».
La partecipazione è il principio sul quale si è fondata anche l’elaborazione dell’Autorizzazione unica ambientale, presentata all’aula dal consigliere delegato all’Ambiente, Salvatore Fuda: «Ringrazio la dirigente Domenica Catalfamo ed il funzionario Francesco Forestieri per l’encomiabile lavoro che ha portato alla redazione di un testo che semplifica e velocizza numerose pratiche in campo ambientale. Un’attività che ha coinvolto gli sportelli unici dei Comuni, l’Asp e l’Arpacal per migliorare i servizi, soprattutto nei Comuni». Sulla questione è intervenuta la stessa dirigente Catalfamo, ribadendo il percorso partecipativo mirato a declinare le linee guida: «Puntiamo ad uniformare, regolamentare e semplificare gli atti così da supportare le attività produttive e l’intero tessuto socioeconomico della Città metropolitana».
Il consigliere delegato alle Politiche sociali, Domenico Mantegna, si è poi concentrato sulla modifica del Regolamento per l’istituzione e la tenuta dell’Albo Unico Metropolitano delle Associazioni”: «Si tratta di piccoli adeguamenti dove ogni dirigente competente per materia sarà tenuto ad istruire le richieste delle associazioni. Le varie richieste che verranno divise per aree di interesse».
Infine, il consigliere Salvatore Fuda ha presentato la convenzione con Arpacal per raccogliere e pubblicizzare le emissioni prodotte dal Termovalorizzatore di Gioia Tauro: «Anche se dal 31 dicembre tutta l’attività prodotta dalla Città Metropolitana dovrebbe passare alla Regione in forza della nuova legge sul tema dei rifiuti, con senso di responsabilità ci siamo impegnati a consegnare il comparto in una condizione migliore rispetto a quella ricevuta nel 2019. Verrà risistemato il vecchio monitor all’interno dei locali del Comune di Gioia Tauro e verranno attivati nuovi processi di diffusione delle informazioni attraverso i portali della Città Metropolitana che, quotidianamente, trasmetteranno i dati acquisiti e validati da Arpacal». In questo caso, il dirigente alla Gestione del Ciclo integrato dei rifiuti, Vincenzo De Matteis, ha parlato di «un’attività che attendeva di essere messa in atto da diversi anni». «Il monitoraggio delle emissioni del camino – ha spiegato – è stato attivo soltanto per un paio di anni, poi non si è mai implementato. Arpacal, da adesso, validerà i dati e li restituirà per informare in tempo reale cittadini ed autorità. La convenzione partirà dal 1 gennaio 2023 e, oltre alla trasmissione giornaliera dei dati, seguirà un report semestrale da parte dell’Agenzia regionale».
In chiusura, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha affermato come «possiamo vantare di consegnare alla Regione uno strumento utile». «Ed in virtù del passaggio della gestione del ciclo dei rifiuti alla Regione – ha concluso – per il prossimo 7 dicembre, su sollecitazione dei territori, abbiamo convocato una Conferenza dei sindaci alla presenza del Governatore, Roberto Occhiuto, per avere un ulteriore confronto sul tema così da fugare ogni possibile dubbio rispetto agli obblighi di legge cui si dovranno attenere i sindaci entro ed oltre il 31 dicembre».
BRUXELLES – 1 DICEMBRE 2022. Un importante appuntamento istituzionale quello organizzato a Bruxelles dal neo europarlamentare Denis Nesci. Una nutrita rappresentanza di amministratori locali – di cui ha fatto parte anche il consigliere regionale, presidente della Prima commissione consiliare Bilancio, Antonio Montuoro – è stata invitata a prendere parte alla tavola rotonda che si è tenuta nella sede del Parlamento europeo sul tema “Opportunità di finanziamento europei per la regione Calabria” con l’intervento di Riccardo Barile, vicepresidente di BXL Europe asbl.
“Si è trattato di un momento di approfondimento e confronto sulle tante opportunità che l’Europa offre in termini di programmazione e fondi strutturali. Uno sforzo comune da approfondire a tutti i livelli per cercare di cambiare il volto della nostra regione attraverso importanti come quelli che l’Unione europea mette a disposizione”, ha affermato Montuoro ringraziando l’on. Nesci per l’invito e augurando buon lavoro all’europarlamentare che “saprà essere strumento di raccordo tra il territorio e le opportunità offerte dall’Unione europea”.
“La Commissione europea ha dato il via libera definitivo al Por Calabria 21/27 proprio qualche giorno fa – sottolinea ancora il presidente della commissione consiliare Bilancio -. Il primo programma plurifondo approvato in Italia. Parliamo di uno strumento finanziario di circa 3 miliardi e 700 milioni, compreso il Piano operativo complementare: la sfida della Regione Calabria sarà quella di pianificare al meglio queste risorse, al fine di rispondere alle diverse esigenze del territorio”.
Una Europa al servizio dei territori, insomma. “E’ questo quello che chiedono i cittadini – rimarca Montuoro – soprattutto in un contesto id grandi crisi come quella che stiamo attraversando. E soprattutto per una regione come la Calabria dove restano deficitari la maggior parte degli indicatori economici: la capacità di saper rispondere alle emergenze che interessano famiglie e imprese, dipenderà dalla qualità della spesa dei fondi e dalla conseguente competenza della programmazione europea: siamo già al lavoro per non perdere l’ultimo treno e garantire un futuro migliore alla Calabria e ai Calabresi”.
