Le proposte del Partito Democratico per il Mezzogiorno, la lotta al caro energia, i programmi sul lavoro ed il salario minimo, il sostegno all’occupazione giovanile, il tema della parità salariale, della sanità, della transizione ecologica, l’attività di rilancio infrastrutturale della Calabria attraverso i fondi del Pnrr, saranno al centro dell’incontro promosso dal Partito Democratico calabrese previsto per sabato 17 settembre alle ore 18.30 in piazza Duomo a Reggio Calabria. Un parterre d’eccezione per i democratici reggini: sul palco si alterneranno infatti il Segretario nazionale del Pd Enrico Letta, il leader di Articolo Uno Pier Luigi Bersani ed il Ministro della Salute Roberto Speranza. Un trittico di personalità che giungeranno in riva allo Stretto con l’obiettivo di illustrare la proposta politica del Pd, sostenendo i candidati della coalizione alle prossime elezioni politiche. Saranno presenti, insieme al Segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto, capolista nel collegio plurinominale al Senato, i candidati alle elezioni politiche del Pd Mimmo Battaglia, Nico Stumpo e Francesco Pitaro, oltre ai Dirigenti del Partito Democratico provinciale e cittadino di Reggio Calabria.
Speciale Elezioni
Mentre nell’aula del Consiglio Regionale riecheggiano ancora i toni fermi e forti del Presidente Occhiuto che difende dalle accuse dell’opposizione la propria decisione di chiedere l’aiuto dei medici cubani per dare respiro alla sanità Calabrese, arriva a un tratto un appoggio “dall’alto”.
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si fa avanti in un video sui social e prende posizione in relazione all’utilizzo di sanitari cubani negli ospedali calabresi per sopperire alla carenza di personale.
“Chi vive al Sud, dove sono maggiori le difficoltà, deve avere gli stessi diritti di chi vive al Nord. E proprio per questo il nostro bravo governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha dovuto chiamare in Italia centinaia di medici di altri Paesi”.
L’ex premier, nuovamente candidato alla Presidenza del Consiglio con il Partito Popolare Europeo Forza Italia, coglie la palla al balzo e scende in campo, ancora una volta, dando la propria opinione su quello che probabilmente è il tema di attualità più caldo che interessa la regione. Berlusconi va così a sostegno indiretto dei suoi candidati in Calabria: per la camera dei deputati, Giuseppe Mangialavori, medico e politico. Al senato invece, il principale candidato è proprio il fratello del governatore Roberto Occhiuto, Mario, ex sindaco di Cosenza.
Catalano, Europeisti: “Salpiamo” lo Stretto, nell’attesa del Ponte
Riceviamo e pubblichiamo
SALPIAMO lo STRETTO nell’attesa del PONTE – “Ad affermarlo è il candidato per la Calabria all’uninominale collegio U05 con la lista “MASTELLA Noi di Centro Europeisti” Luigi Catalano
Il problema dell’attraversamento dello stretto va risolto in maniera immediata non soltanto: per i Calabresi e Siciliani, ma per tutti gli italiani, per tutta l’Europa ed, anche, il mondo intero. Sono assolutamente convinto dell’idea che il ponte sullo stretto sia necessario oltre che indispensabile ed utile a chiunque, ma i gli Italiani non possono più aspettare che sia la costruzione di un’opera promessa da oltre cinquant’anni a risolvere il problema dell’attraversamento. Dunque, occorre un intervento immediato che permette l’attraversamento da subito ed in maniera più economica nell’attesa che una delle opere più grandi del mondo sia realizzata. I prezzi sono sbalzati alle stelle perché è venuta a mancare la concorrenza; le navi traghetto anch’esse oggi privatizzate assieme alle ferrovie non mantengono più un prezzo politico. Ed ecco la soluzione: si utilizzeranno una piccola parte dei fondi del PNR per avviare una flotta di Navi, totalmente a controllo STATALE. Tale soluzione nel frattempo che si realizzerà il ponte per collegare la Sicilia al continente fornirà più servizi agli Italiani ad un prezzo popolare. Conclude Luigi Catalano: Avviare una flotta navale è facilissimo essendo che le infrastrutture portuali sono già realizzate, quindi bisogna soltanto utilizzare una piccola parte dei fondi del PNR comprare le imbarcazioni ed avviare il servizio. Sempre avanti l’idea di “Più STATO E MENO PRIVATI”
Il Partito Democratico di Reggio Calabria apre un nuovo spazio per la campagna elettorale delle prossime elezioni politiche. Il nuovo Comitato si trova in pieno centro a Reggio Calabria, in via Roma 14, all’angolo con via Veneto. Uno spazio ampio e moderno che nelle prossime settimane sarà teatro di incontri ed approfondimenti animati da dirigenti e militanti del Partito e dagli stessi candidati alle elezioni politiche, nonché un punto di ritrovo per la consegna del materiale elettorale e la consultazione del programma del Partito Democratico.
L’inaugurazione del nuovo spazio si terrà lunedì 5 settembre alle ore 18.30. All’evento prenderanno parte i segretari provinciale e cittadino del Partito Democratico, Antonio Morabito e Valeria Bonforte, Dirigenti provinciali e regionali del Partito, sindaci ed amministratori eletti nel Comune capoluogo, alla Città Metropolitana e negli altri comuni del territorio, il Segretario regionale del Partito, candidato al collegio plurinominale del Senato, Nicola Irto, insieme agli altri candidati del Partito Democratico Francesco Pitaro (Collegio uninominale al Senato), Domenico Battaglia (Collegio uninominale Camera) e Nico Stumpo (Collegio plurinominale alla Camera).
Catalano, Europeisti: Lavoro, Economia e Crescita del Paese – La nuova era sociale
Riceviamo e pubblichiamo:
Luigi Catalano candidato all’uninominale per la Calabria collegio U05 e proporzionale 3 posto, lista: “MASTELLA Noi di centro Europeisti”
Ad affermarlo è il candidato per la Calabria all’uninominale collegio U05 con la lista “MASTELLA Noi di Centro Europeisti” Luigi Catalano:
In Italia i salari bloccati da decenni hanno contribuito alla forte crisi economico/sociale. È indispensabile, anche, una riforma del pagamento degli stipendi. Se da un lato l’imprenditoria, in maniera illegale, ha speculato sulla parte debole e cioè i lavoratori dall’altro lo Stato in maniera legale attraverso le trattenute esose ha commesso un’altra gravissima ingiustizia sociale. Negli ultimi decenni grazie, anche, ai media è bastato essere leader di un partito politico per assumere, ABUSIVAMENTE, il ruolo di statista, invece, di RISOLVERE i PROBLEMI degli ITALIANI hanno generato ricchezza per le multinazionali e nell’interesse di pochi. “Lo STATISTA è colui che quando mette in campo una soluzione essa funziona nell’interesse dello Stato e nell’interesse collettivo in maniera equale in modo da generare ricchezza e risoluzione delle problematiche per tutti. Decreto legge immediato che prevede: 1) riduzione delle trattenute, sugli stipendi, in maniera proporzionale fino al 50%, in base ai redditi. Questo avrà un forte effetto sugli stipendi pubblici in quanto erogati dallo Stato. 2) Stipendi delle Piccole e Medie Imprese versati, anche, direttamente dallo Stato, nelle tasche del lavoratore. Il problema più grosso nella gestione di una piccola impresa sono i costi della manodopera. La piccola azienda per la sua dimensione non può sfruttare l’economia di scala come una grande azienda. Dunque, oggi per un piccolo imprenditore, anche, con trattenute ridotte diventa difficile poter mantenere stipendi decorosi ed ecco la soluzione come funziona: l’imprenditore invia la busta al centro per l’impiego, versa l’80% dello stipendio ed il centro per l’impiego aggiunge una quota di mano pubblica e versa nelle tasche del lavoratore il 100% dello stipendio. Tale sistema: sposta il potere contrattuale dalle mani dell’imprenditore al lavoratore, rafforza il potere d’acquisto, riduce i richiedenti reddito di cittadinanza, riduce il lavoro nero, riduce il costo del lavoro per l’imprenditore e tantissimi altri vantaggi con ricadute positive nel tessuto sociale. Il reddito di cittadinanza, sarà erogato a chi non troverà occupazione ed a quel punto per la differenza, economica, tra stipendio e RDC con la nuova riforma quest’ultimo diventerà un sussidio meno conveniente ed indurrà gli aventi diritto a cercarsi un lavoro. 3) Stipendi per le imprese che svolgono appalti pubblici pagati direttamente dall’INPS. L’ente appaltante, scorpora i fondi, che nell’appalto sono destinati alla manodopera li versa nelle casse dell’INPS: quest’ultimo trattiene i costi dei contributi ed oneri versando lo stipendio ai lavoratori. Negli ultimi anni un decreto legge stabilisce che la manodopera ed il costo degli oneri di sicurezza, negli appalti pubblici non debbono essere soggetti a ribasso ciò è stato ideato per tutelare la categoria dei lavoratori e la sicurezza, ma avendo lasciato il potere nelle mani dell’imprenditore questa soluzione non ha fatto altro che peggiorare la situazione. L’imprenditore, sapendo che il ribasso non incideva sulla manodopera e sugli oneri di sicurezza si è spinto ancor di più a formulare ribassi esagerati dunque, ne deriva che alla conclusione dei lavori essendo egli a gestire i fondi ha speculato ancor di più sulla sicurezza e sulla parte debole che sono lavoratori producendo, anche, concorrenza sleale. Conclude Luigi Catalano: la soluzione del decreto legge funziona nell’interesse dello Stato che recupera i soldi dei contributi alla fonte, azzera eventuali evasioni, è nell’interesse collettivo in quanto si arricchisce il tessuto sociale, crea certezza dello Stipendio combatte il lavoro nero e combatte la concorrenza sleale. Avanti sempre l’idea di “ Piu’ STATO e MENO PRIVATI”
“È con grande soddisfazione che presento queste nuove adesioni a Forza Italia. Dimostriamo ancora una volta, con i fatti, di essere il vero punto di riferimento sul Territorio di tutta la Provincia di Reggio Calabria non solo per i cittadini, ma anche per gli amministratori”.
Con queste parole l’On. Francesco Cannizzaro, in qualità di Coordinatore provinciale azzurro, nel corso della conferenza stampa in una sede gremita, ha presentato pubblicamente i 150 amministratori locali neo aderenti a Forza Italia, tra i quali spiccano ben 21 sindaci.
“Quello dei sindaci è un numero particolarmente emblematico. Il radicamento sul territorio è qualcosa di vitale, reciprocamente, per amministratori e per movimento politico. Ed infatti – ha tenuto a precisare il deputato – questo risultato è da condividere con le varie risorse del Partito sparse sul territorio. Mi riferisco ai Consiglieri regionali Giovanni Arruzzolo, Giacomo Crinò e Giuseppe Mattiani, espressioni di aree diverse di Provincia reggina, ed alle componenti di Forza Italia a tutti i livelli, in piena sintonia con il Coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori e con la lungimirante guida del Presidente Roberto Occhiuto. Siamo una squadra, una grande squadra, che si è posta obiettivi importanti. Insieme li raggiungeremo.”
Caro bollette, Battaglia: “Imprese e famiglie in ginocchio, le nostre proposte sono chiare ma a destra…”
Tre colpi di pistola calibro 38 sono stati sparati da persone non identificate a Reggio Calabria sulla vetrata della segreteria politica di Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia ricandidato alle elezioni politiche del 25 settembre.
L’intimidazione è avvenuta in serata una zona a poca distanza dalla sede del Consiglio regionale della Calabria. All’interno dei locali era in corso una riunione politica a cui stava partecipando lo stesso Cannizzaro e alcuni suoi collaboratori. Nessuna delle persone presenti è rimasta ferita. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e la scientifica.
(ANSA)