"dati sensibili"
Dati violati e fiducia compromessa nel campo della telepsicologia. A denunciarlo è Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria e Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom italiani, nel commentare l’indagine “Tracciamenti”, condotta dai giornalisti investigativi Edoardo Anziano, Francesca Cicculli e Roberta Lancellotti, nominata finalista del Premio Morrione 2024 e pubblicata su Scomodo.org, che ha rivelato gravi irregolarità legate alle piattaforme di terapia online. Strumenti progettati per offrire consulenza e supporto psicologico, attraverso i mezzi digitali, che potrebbero aver utilizzato in modo improprio i dati sensibili dei pazienti.
Le piattaforme sono accusate di sfruttare tecnologie avanzate per raccogliere e analizzare in dettaglio dati comportamentali durante le sessioni di terapia, come le reazioni emotive, i modelli di linguaggio e le espressioni facciali dei pazienti. Queste informazioni, che dovrebbero essere protette, sono state invece utilizzate per scopi commerciali, spesso vendute a terze parti o impiegate per affinare strategie di marketing, sollevando gravi preoccupazioni su privacy ed etica professionale.
Le importanti aziende, citate nell’indagine, hanno immediatamente preso le distanze dalla narrazione dell’inchiesta, sottolineando che tutte le loro operazioni di trattamento dati sono condotte nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla protezione dei dati, mirando a tutelare la privacy dei loro utenti .
Il Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom Italiani, Fulvio Scarpino, ha espresso profonda preoccupazione per le potenziali violazioni della privacy emerse dalla vicenda: “Se le affermazioni dell’inchiesta dovessero essere verificate – ha dichiarato – ci troveremmo di fronte a comportamenti di notevole gravità, con impatti particolarmente seri sui giovani pazienti. Questo segmento della popolazione, già vulnerabile a causa di numerosi fattori di stress sociali e psicologici, rischia di essere ulteriormente compromesso”.
Scarpino ha manifestato dubbi nel caso in cui i dati sensibili, raccolti durante momenti di fragilità, vengano potenzialmente utilizzati come merce per il marketing. “Trovare che i propri momenti più intimi e privati siano monitorati e trasformati in strumenti di marketing può avere effetti devastanti, intensificando ansia e disillusione nei confronti del sistema socio-sanitario, e minando la fiducia nel rapporto terapeutico”, ha sottolineato.
Il presidente del Corecom Calabria ha poi evidenziato il rischio che tali pratiche possano far gradualmente perdere fiducia nei servizi di supporto, peggiorando condizioni come depressione e ansia, con possibili conseguenze autodistruttive.
“In queste circostanze, è indispensabile un impegno attivo e una vigilanza rigorosa da parte di tutte le autorità regolatrici”, ha proseguito Scarpino, sottolineando la necessità di norme più stringenti che proteggano non solo la privacy, ma anche l’integrità emotiva e psicologica dei pazienti, soprattutto dei più giovani. “Queste considerazioni sollevano questioni etiche significative sulla responsabilità delle piattaforme di telepsicologia”.
Per questi motivi, il Presidente del Corecom calabrese ha richiesto un intervento tempestivo del Garante della Privacy per verificare la conformità delle pratiche denunciate con la legislazione vigente e ha invitato le parti coinvolte a un dibattito pubblico con l’obiettivo di esplorare, ulteriormente, le implicazioni etiche e legali delle pratiche di telepsicologia e le soluzioni per rafforzare la protezione dei dati dei pazienti.
Tante ansie in questo momento si stanno consumando in città, soprattutto a seguito dell’ormai imminente pubblicazione dell’avviso degli espropri che verrà effettuata nei prossimi giorni sui quotidiani a tiratura nazionale e locale da parte della stazione appaltante società Stretto di Messina S.p.A. È importante adesso fare chiarezza con i cittadini su quelle che saranno le tappe che aspettano il comune e i singoli espropriandi nel prossimo futuro e che ci vedranno inevitabilmente dalla stessa parte a tutela dei diritti della Città e di ciascuno dei suoi abitanti. Per questa ragione domenica pomeriggio alle ore 17:00, nell’aula magna della scuola primaria Giovanni XXIII, incontreremo i cittadini. La scelta di vederci in “assemblea cittadina“ non è puramente linguistica e stilistica, perché questa maggioranza consiliare ha necessità di un confronto franco con quanti hanno a cuore le sorti del territorio.
Sin dall’inizio sapevamo e abbiamo detto che il momento di pubblicazione dell’avviso agli espropriandi avrebbe rappresentato un momento di allarme sociale per la nostra comunità. La sorte di ciascuno va condivisa come problema collettivo, nell’ottica di superare le posizioni legittime individualiste ed affrontare in una visione d’insieme i prossimi mesi.
Perché ciascun Villese si senta a casa propria quando andrà ad interloquire con il general contractor e la stazione appaltante per presentare osservazioni ed obiezioni al piano di espropri, abbiamo messo a disposizione un bene comunale e garantiremo la presenza degli amministratori e di ciascun consigliere dia la propria disponibilità a fianco degli stessi espropriandi. Quest’amministrazione ha deciso di stare senza se e senza ma dalla parte dei suoi concittadini, senza con ciò assumere posizioni di contrarietà ideologica all’opera ponte ma neppure posizioni di neutralità rispetto agli effetti che anche solo la cantierizzazione potrebbe comportare.
Noi mettiamo a disposizione le notizie che possediamo per condividere con la Città i passi futuri. Da qui anche la tempistica dell’incontro, considerato che martedì la società Stretto di Messina presenterà il progetto alla commissione consiliare territorio allargata agli esperti. Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi la documentazione su un link con l’esatta indicazione della presenza all’interno di essa di dati sensibili. Questo ci ha indotto a una particolare prudenza nel mettere a disposizione la documentazione agli stessi componenti della commissione territorio. Non sfuggirà che il progetto è nella disponibilità di questo ente quale diretto interessato alla conferenza dei servizi. Chiaro è che l’intenzione di quest’amministrazione è quella di mettere a disposizione tutti gli atti riguardanti il territorio comunale all’intera Città. Per fare ciò interloquiremo con la Stretto di Messina e per il suo tramite con il General contractor al fine, come avvenuto in passato, di pubblicare gli atti e poter acquisire da partiti politici, movimenti, associazioni, semplici cittadini tutte le osservazioni che la commissione territorio farà proprie nelle valutazioni in cui sarà impegnata nei prossimi mesi.
Contemporaneamente chiederemo alla Città lo sforzo di avere una visione di se stessa. Eserciteremo in tutte le sedi le prerogative riservate al Comune per tutelare il territorio e la sua identità, lo Stretto e la sua bellezza. L’assemblea di domenica è solo la prima di tante su questo tema cui chiameremo i villesi, per realizzare concretamente la partecipazione e condivisione delle scelte amministrative.
Alfredo Antoniozzi attacca: “Chi ha dato gli indirizzi mail alla Cgil?”
“Se è vero, come titola il Giornale, che la Cgil ha inviato 53 mila mail agli studenti universitari dì Firenze per invitarli a protestare contro il Governo è indispensabile che intervenga il Garante sulla privacy”. Lo afferma il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi. “Chi ha dato gli indirizzi mail alla Cgil? – prosegue -. L’università degli studi di Firenze deve chiarirlo in ragione di una libertà che non può essere invocata a piacere e poi essere palesemente tradita in questo modo. I dati sensibili sono sacri e non possono essere divulgati in questo modo con un metodo di stalinismo informatico che va certamente censurato”. (ANSA).
Due giorni all’insegna della passione per le moto, del turismo e della valorizzazione del territorio. Il 6 e 7 giugno 2026 Reggio Calabria ospiterà il primo “Motoraduno Interregionale – Città di Reggio Calabria”, iniziativa promossa dal MotoClub RuoteSelvagge ASD presieduto da Diego Rosario Catalano.
L’evento avrà come quartier generale l’area della Pineta Zerbi, del Museo dello Strumento Musicale e di via Giunchi, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un punto d’incontro per motociclisti provenienti da tutta la Calabria e dalle regioni limitrofe.
Il motoraduno nasce con un obiettivo preciso: unire la passione per le due ruote alla promozione culturale e turistica del territorio reggino. Non soltanto moto e itinerari panoramici, dunque, ma anche un’occasione concreta per raccontare le eccellenze storiche e artistiche della città dello Stretto, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria al Duomo di Reggio Calabria, fino al Castello Aragonese.
Gli organizzatori puntano a fare della manifestazione un appuntamento stabile nel calendario degli eventi calabresi, capace di attrarre visitatori e generare un importante indotto economico per strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali convenzionate. Il programma prevede infatti tour guidati, momenti di intrattenimento e iniziative sociali nell’area espositiva allestita in via Giunchi.
Sostenere il motoraduno significa portare avanti un progetto che promuove aggregazione, turismo sostenibile e responsabilità sociale, offrendo al tempo stesso visibilità presso un pubblico ampio ed eterogeneo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale. Gli organizzatori assicurano il pieno rispetto del Codice della Strada, specificando che non si tratterà di una competizione sportiva ma di un raduno turistico con andature controllate. Prevista inoltre la presenza costante di ambulanza e personale qualificato BLSD, oltre a iniziative di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente urbano e naturale e sulla corretta gestione dei rifiuti.
Il primo Motoraduno Interregionale di Reggio Calabria si candida così a diventare non solo una festa per gli appassionati delle due ruote, ma anche un’occasione di promozione del territorio e di rilancio turistico per l’intera area metropolitana.
Presentata la Lista elettorale “ROCCAFORTE DEL GRECO – LIBERI DI RICOMINCIARE”
Roccaforte del Greco ha vissuto ieri una giornata destinata a lasciare il segno nella storia della comunità. Nella suggestiva cornice della Sala del Consiglio Comunale, straordinariamente aperta in un giorno simbolico come la Festa della Mamma, si è tenuta la presentazione ufficiale della lista “ROCCAFORTE DEL GRECO – LIBERI DI RICOMINCIARE” con candidato a Sindaco il Prof. Paolo Ferrara.
Un evento intenso, partecipato, carico di emozione e significato, che ha saputo unire dimensione umana e visione politica in un messaggio potente: «Roccaforte è una madre e, come tale, va amata, difesa e rilanciata».
Nel suo intervento, Ferrara ha scelto parole autentiche, capaci di toccare corde profonde, intrecciando la ricorrenza della Festa della Mamma con la propria storia personale, segnata dal ricordo della madre scomparsa dieci anni fa. Un passaggio che ha restituito al pubblico il senso più vero della candidatura: non solo un impegno politico, ma un atto d’amore verso la propria terra.
«Come una madre si prende cura dei propri figli, così noi ci prenderemo cura di Roccaforte e dei suoi figli» – ha dichiarato Ferrara, delineando una figura di sindaco capace di coniugare determinazione e sensibilità, visione e presenza, coraggio e responsabilità.
Non sono mancati i ringraziamenti istituzionali, a partire dai dipendenti comunali, lodati per la disponibilità dimostrata nell’apertura del palazzo municipale in una giornata festiva, e alla comunità di Roccaforte del Greco, che ha accolto la lista «come figli di questa terra», offrendo un segnale forte di partecipazione e fiducia.
Il candidato ha poi richiamato le radici del progetto politico, nato proprio a Roccaforte nel 2013, quando, nell’anfiteatro del paese, prendeva forma il primo nucleo del movimento “Liberi di Ricominciare”, alla presenza, tra gli altri, del dott. Lamberti Castronuovo. «Una luce accesa 13 anni fa che oggi è diventata un cammino», ha sottolineato.
Nel segno del rispetto istituzionale, Ferrara ha rivolto parole di stima anche al candidato avversario, il dott. Ercole Nucera, riconoscendone il valore e il contributo storico, ribadendo però con forza un concetto chiave: «Non si può più sbagliare. Oggi migliorare Roccaforte non è uno slogan, è una necessità».
Un passaggio lucido e concreto ha posto l’accento sulle criticità del territorio – spopolamento, carenza di servizi, fuga dei giovani – e sulla necessità di un cambio di passo deciso: trasformare Roccaforte in una vera “Roccaforte Metropolitana”, capace di dialogare con la città, attrarre opportunità e valorizzare le proprie straordinarie risorse naturali, culturali ed enogastronomiche.
Forte anche il messaggio di responsabilità rivolto al futuro: «chi governerà dovrà lavorare per il bene comune, mentre l’opposizione dovrà contribuire in modo costruttivo, perché la comunità ha bisogno di una “terapia” fatta di presenza reale, quotidiana, concreta».
A suggellare questo impegno, una dichiarazione che ha strappato applausi e sorrisi: «Sto cercando una casetta: voglio esserci davvero, non solo venire qui, ma diventare uno di voi».
Presentata ufficialmente anche la squadra dei candidati al Consiglio Comunale, definita da Ferrara «un gruppo di donne e uomini veri, competenti, uniti da passione e amore per questa terra»:
- Maurizio Albanese
- Antonino Azzarà
- Antonino Cuzzola
- Domenico D’Agostino
- Basilio Giuseppe Iero
- Simona Mafrici
- Giuseppe Triolo
- Raffaella Viglianisi
Una squadra pronta a mettersi al servizio della comunità con spirito di collaborazione e visione condivisa.
L’evento si è concluso con un appello forte, diretto, carico di energia:
«Crediamoci insieme. Per i nostri figli, per chi è andato via, per chi vuole tornare. Roccaforte è una madre e una madre non si abbandona».
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 24 e 25 maggio, Roccaforte del Greco sarà chiamata a scegliere il proprio futuro. “Liberi di Ricominciare” è più di una lista, è una promessa, è un nuovo inizio.
Plastic Free: rimossi 250 kg di rifiuti dalla spiaggia di “Porticello”, a Villa
Plastic Free torna sulle spiagge di Villa San Giovanni con un nuovo appuntamento dedicato alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti. Sabato 9 maggio i volontari dell’associazione saranno impegnati nell’area di Porticello, con ritrovo presso le spiaggette davanti alle insenature dell’“Ex Banda Falò”.
L’iniziativa punta a promuovere una maggiore attenzione verso il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Fare Eco.
L’evento assume inoltre un forte valore simbolico ed emotivo, inserendosi nel percorso di “Aspettando la Festa della Luce 2026 – Insieme a Francesco Talia”.
“La spiaggia in oggetto è la storica spiaggia ‘BandaFalò’, il luogo del cuore di Francesco Talia, dove in molti hanno conosciuto la sua forza, la sua passione e il suo amore per la cura del territorio, valorizzandolo e dandogli nuova vita. Su questa scia continueremo a dare gambe e braccia ai suoi sogni. Ci lega una visione di valori con gli amici e amiche di Plastic Free, improntata sul rispetto dell’ambiente e gli esseri viventi che la vivono”, spiegano i promotori della Festa della Luce, che prenderanno parte all’iniziativa insieme alle associazioni BandaFalò, Nuvola Rossa e Teatro Primo.
Alla giornata parteciperanno anche gli affidati in prova al servizio sociale di Reggio Calabria, a testimonianza del valore inclusivo e comunitario dell’iniziativa.
La partecipazione all’evento è gratuita: per aderire è sufficiente iscriversi al link https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/15431/9-mag-villa-san-giovanni.
Si consiglia ai partecipanti di portare con sé uno zainetto o marsupio, guanti da giardinaggio o da lavoro e una borraccia d’acqua.
Per restare aggiornati sulle attività dell’associazione è possibile consultare il sito nazionale www.plasticfreeonlus.it e seguire i canali social Facebook e Instagram di Plastic Free Italia e Plastic Free Calabria.
Si è conclusa con grande partecipazione e significativo interesse la due giorni dedicata alla presentazione del Masterplan di Quartiere di Ravagnese, S. Elia e Saracinello e al confronto pubblico con i candidati alla futura Presidenza della IV Circoscrizione Reggio Sud. Due appuntamenti importanti che hanno rappresentato non soltanto un momento di approfondimento civico, ma soprattutto un concreto servizio reso alla cittadinanza: offrire ai residenti uno strumento strutturato di analisi e proposta per il territorio e creare un’occasione reale di confronto diretto con coloro che saranno chiamati ad amministrare il futuro della Circoscrizione.
Il Comitato di Quartiere desidera rivolgere un sentito ringraziamento a Don Francesco Cuzzocrea, che ancora una volta ha dimostrato grande attenzione verso la comunità, mettendo a disposizione la Chiesa di San Giuseppe Artigiano e la Parrocchia del Buon Consiglio, luoghi che continuano a rappresentare un presidio sociale e umano fondamentale per il quartiere.
Un particolare ringraziamento va inoltre all’Ispettore della Polizia di Stato Antonio La Russa, la cui presenza testimonia il forte legame tra cittadinanza, legalità e sicurezza urbana, valori che il Comitato promuove da sempre insieme alla Rete dei Comitati di Quartiere di Reggio Calabria.
Un sentito ringraziamento va anche al Coordinatore della Rete dei Comitati di Quartiere, Fabio Putortì, il cui contributo ha consentito di sottolineare uno dei passaggi più significativi per la partecipazione civica cittadina: dopo il ritorno delle Circoscrizioni, oggi anche i Comitati di Quartiere vedono finalmente il riconoscimento del proprio ruolo attraverso l’approvazione del relativo regolamento comunale. Si tratta di un risultato storico, frutto di un lungo lavoro condiviso tra amministrazione e Rete dei Comitati di Quartiere, che sancisce non soltanto l’istituzionalizzazione e la disciplina formale dei Comitati, ma soprattutto il loro riconoscimento come strumento essenziale di ascolto, partecipazione e gestione delle problematiche del territorio. Un passaggio fondamentale che rafforza il rapporto tra cittadini e istituzioni e che restituisce dignità, funzione e prospettiva a chi quotidianamente opera nei quartieri per intercettare criticità, proporre soluzioni e costruire percorsi concreti di miglioramento urbano.
Grazie anche alla cittadinanza intervenuta, ai cittadini che hanno posto domande e contribuito al confronto, ai media che hanno accolto l’invito e a tutti coloro che hanno scelto di partecipare attivamente a questo percorso. Il cuore dell’iniziativa è stato il Masterplan di Quartiere, un documento programmatico partecipato, nato dal basso, costruito attraverso ascolto, osservazione diretta del territorio, segnalazioni, analisi tecniche e confronto continuo con i cittadini. Un lavoro che rappresenta un’esperienza innovativa nel panorama cittadino e che ribalta la prospettiva tradizionale: non è il cittadino che deve inseguire la politica, ma è la politica che deve confrontarsi con bisogni certificati, organizzati e pianificati.
Il Masterplan non è un semplice elenco di richieste, ma una visione strategica complessiva del quartiere, fondata su un metodo rigoroso e verificabile: il modello PDCA esteso (Plan – Do – Check – Act), applicato non solo alla programmazione degli interventi, ma anche al monitoraggio costante della loro attuazione. Si tratta di uno strumento dinamico, aperto, aggiornabile, che vuole essere stimolo, proposta e pungolo per le istituzioni, offrendo una base concreta per l’apertura di tavoli tecnici permanenti.
Tra le principali priorità individuate figurano:
- la ricostruzione della Scuola Pythagoras, chiusa dal 2023 per criticità statiche e sismiche;
- il riefficientamento del depuratore di Ravagnese e la valutazione della sua futura delocalizzazione;
- la realizzazione della nuova piazza dietro il Centro Civico come spazio di aggregazione sociale;
- il completamento dell’auditorium e l’adeguamento antincendio;
- la sicurezza stradale e la mobilità urbana, in particolare nelle aree scolastiche;
- la valorizzazione delle Sabbie Bianche e l’integrazione con il Parco Lineare Sud;
- il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili dismessi, con particolare riferimento al Palazzo del Cardinale Portanova, bene storico e identitario del quartiere, al centro di un percorso condiviso di valorizzazione e recupero avviato insieme alla comunità, alle istituzioni, agli ordini professionali e al mondo accademico;
- il miglioramento dell’accessibilità, dei servizi e delle connessioni strategiche del territorio.
Durante gli incontri è emerso con forza il valore della futura Circoscrizione come presidio di prossimità tra cittadini e istituzioni. Il confronto con i candidati ha confermato un dato particolarmente importante: al di là delle appartenenze politiche, tutti hanno dimostrato sensibilità, attenzione e sincero amore per il territorio.
Come Presidente del Comitato di Quartiere, l’Ing. Raffaele Ferraro sottolinea:
“L’aspetto umano resta prioritario. Il segnale più importante che ci portiamo a casa è la consapevolezza che il futuro Presidente, o la futura Presidente, della Circoscrizione sarà una persona che conosce il quartiere, lo vive e ha voglia di lavorare concretamente per migliorarlo. Questo ci permette di guardare ai prossimi cinque anni con fiducia, nella convinzione che il cambiamento passi sempre dalla collaborazione e dal confronto.”
Il Comitato di Quartiere continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito apartitico, autonomia e senso di responsabilità, mantenendo ferma la propria missione: rappresentare i cittadini, trasformare le criticità in proposte operative e contribuire alla costruzione di un quartiere più vivibile, più sicuro e più giusto.
Perché il quartiere si costruisce insieme.
Nell’anno 1999 l’Associazione Culturale Anassilaos, su suggerimento dell’allora Sindaco Italo Falcomatà, d’intesa anche con la Parrocchia di San Giorgio al Corso, in occasione della Festa di San Giorgio Martire, diede vita al Premio San Giorgio conferito ad Enti, Istituzioni Culturali, Ordini Professionali, associazioni, personalità e cittadini che operano in Città e in Provincia. Il proposito era ed è quello di esprimere gratitudine a quei reggini – o non reggini – che avessero dato un contribuito e ancora oggi contribuiscano alla crescita civile, culturale, economica e sociale della Città, della sua Provincia e della Regione. Anche quando il Comune promosse il San Giorgino d’Oro, l’iniziativa dell’Associazione Anassilaos continuò, anno dopo anno, sindacatura dopo sindacatura, amministrazione dopo amministrazione, ad affiancarsi a quella dell’Ente come una manifestazione distinta ma nel contempo legata, per il suo riferimento al Santo Patrono della Città, al riconoscimento promosso dal Comune. Don Nuccio Santoro, allora parroco della Chiesa al Santo intitolata (Tempio della Vittoria), adoperandosi a far conoscere e amare ai Reggini il loro Santo Patrono, “Atleta di Cristo” come si legge nella volta del Tempio, fu uno dei promotori dell’iniziativa e dall’anno della sua scomparsa l’evento premiale ha assunto la denominazione di “Premio Anassilaos San Giorgio “Don Antonio Santoro”. “
Il premio si svolge quest’anno nel momento molto particolare, delicato ed esaltante nel quale la Comunità reggina è chiamata ed eleggere i sui nuovi reggitori che un tempo nell’ antica e veneranda Chiesa di San Giorgio Intra Moenia o de Gulpheris, appena eletti, si riunivano per prestare giuramento agli ordinamenti civici. Molti i secoli trascorsi da allora e molti i mutamenti intervenuti, ma la sostanza – scrive Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Anassilaos – non cambia così come non cambia lo scopo stesso della manifestazione che si rivolge alla comunità nel suo insieme, alle singole personalità, agli uomini e alle donne, agli Enti, alle Istituzioni che in Città o fuori, operano per la crescita della Civitas o che ad essa rendono onore con il proprio lavoro”.
In questa edizione del San Giorgio, che si terrà presso il Consiglio Regionale della Calabria, Sala Monteleone, domani, venerdì 24 aprile alle ore 17,30 sotto l’egida dello stesso Consiglio Regionale e del Comune di Reggio Calabria, tutti gli insigniti (singoli, enti, associazioni, istituti, presidi medici) sono appunto espressione della società reggina nel suo insieme, con diversi gradi di responsabilità, con diverse funzioni e ruoli e compiti; un luminoso mosaico nel quale ogni tessera, pur differente, concorre al quadro armonioso che rappresenta l’organismo vivente che è la città.
Dott. Roberto Placido Di Palma, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria che ha dedicato l’intera sua carriera alla difesa della legalità, distinguendosi in contesti complessi e ad alta densità criminale, con particolare riferimento al contrasto alla criminalità organizzata e alle attività della Direzione Distrettuale Antimafia; Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, comandata dal Colonnello Enrico Pigozzo, per l’impegno volto ad educare e preparare nel migliore dei modi tanti giovani chiamati successivamente a difendere e tutelare la libertà e la sicurezza dei cittadini;
Mons. Pasqualino Catanese, vicario generale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, figura carismatica dell’Arcidiocesi, sacerdote in numerose parrocchie della Città e impegnato nelle problematiche familiari e nel rapporto con i giovani;
Ing. Felice Iracà, Comandante Prov.le VV.F. di Catania, appassionato di sport e scrittura, ma insieme impegnato in importanti operazioni di soccorso e medaglia al valore di servizio; gli artisti
Giuseppe Praticò detto Pepo, docente, ceramista, pittore e instancabile sperimentatore, testimone profondo della cultura visiva calabrese che ha costruito la sua intera esistenza attorno al dialogo con la materia, partendo dai banchi dell’Istituto d’Arte “Alfonso Frangipane”
Antonio Saccà, pittore, sempre alla ricerca di nuove esperienze artistiche e creatore della corrente pittorica chiamata “intersezionismo”;
Gabriele Martino, figura storica ed eminente dello sport e del calcio reggino, dirigente sportivo, allenatore di calcio, già calciatore, Vicepresidente dell’Associazione Direttori Sportivi (A.DI.SE), il cui nome resta legato agli anni migliori della Reggina Calcio; la
Sig.ra Vittoria Zaminga, figura di riferimento nel contesto sociale, educativo e religioso della comunità di Reggio Calabria presso la Parrocchia San Pio X-Santuario di Maria SS. di Modena;
il Prof. Gennaro Cortese, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale del Fante e Presidente Regionale e Provinciale dell’Associazione Ufficiali delle Forze Armate Italiane;
il Prof. Vincenzo Cataldo, storico, già cultore della materia presso l’Università di Messina e docente a contratto presso l’Università di Catanzaro, studioso attento della Storia d’Età moderna reggina, calabrese e del Mezzogiorno d’Italia:
lo scrittore Giuseppe Battaglia, Presidente e attore della Compagnia Teatrale “Nuda Veritas”, autore di pregevoli romanzi tra i quali (nel 2025) “I giardini del parroco” ambientato a Reggio Calabria negli anni della 2^ Guerra Mondiale;
Cristofaro Zuccalà, firma storica di Gazzetta del Sud quale giornalista di cronaca giudiziaria, cronaca nera e sportiva, testimone privilegiato di tanta parte delle complesse vicende calabresi e reggine degli ultimi anni; e ancora due giovani reggini che come tanti operano fuori Reggio Calabria conseguendo risultati professionali molto significativi:
Dott. Francesco Lucianò, dottore di Ricerca in Diritto Pubblico, Internazionale e Legislativo presso l’Università di Milano; già funzionario Ufficio Legislativo del Senato e oggi Capo della Segreteria Tecnica del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti
Dott. Santi Nunnari, economista, docente universitario e professionista esperto in sostenibilità e finanza sostenibile, attualmente Manager della Sostenibilità e criteri ESG, i parametri non finanziari utilizzati per valutare la sostenibilità, l’etica e l’impatto a lungo termine di un’azienda.
Nel campo del gusto e dell’antica arte del gelato, una tradizione millenaria, ci conduce invece il Sig. Santo De Stefano, maestro gelataio che da ragazzino comincia la sua attività nei più rinomati bar cittadini (Bar Massimo, Bar Ciro, Bar Labate sul Corso e Piazza Garibaldi) fino ad aprire una sua propria attività che prosegue oggi nel bar gelateria De Stefano, punto di riferimento per i Reggini che si danno appuntamento a Piazza Duomo. Una particolare attenzione il Premio Anassilaos San Giorgio dedica ai presidi sanitari della nostra Città e alle personalità mediche che vi operano.
Dopo la Brest Unit (Premio Mimosa) ecco l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia –UTIC del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di cui è Direttore il Dott. Francesco Antonio Benedetto, cardiologo con una carriera consolidata nella medicina d’urgenza e nella cardiologia clinica, centro d’eccellenza della sanità calabrese e tra i medici il Dott. Mauro Campello, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze sempre presso il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” costituito oltre che dalla Neurochirurgia dalle UUOOCC di Neurologia, Oculistica, ORL e dalla Struttura Semplice a valenza Dipartimentale della Terapia del Dolore con attività di coordinamento e di indirizzo, nonché quella di stimolo e di supporto allo svolgimento e all’integrazione delle attività delle diverse UUOO.
Nel campo della promozione della cultura nel contesto cittadino tre istituti, tra gli altri, sono meritevoli di attenzione: il Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale della Calabria – istituito su proposta del Segretario Generale e voluto dall’Ufficio di Presidenza dell’Amministrazione consiliare – luogo di aggregazione socio-culturale, custode e promotore della storia e della cultura calabrese, impegnato fin dalla sua nascita nella raccolta, catalogazione, inventariazione e conservazione di libri, documenti, materiali e informazioni disponibili per la consultazione, per finalità di studio e di ricerca e per promuovere la lettura e poi ancora l’Archivio di Stato (Direttore Angela Puleio) e la Biblioteca “Pietro De Nava” (Responsabile Daniela Neri) venerande istituzioni della nostra Reggio più che bicentenarie. L’Archivio venne infatti istituito come Archivio provinciale di Calabria Ultra Prima con la legge organica sugli archivi del 12 dicembre 1818 e la Biblioteca comunale “Pietro De Nava” con decreto di Ferdinando I re delle Due Sicilie il 31 marzo 1818, con la denominazione di Biblioteca Ferdinandiana.
Essi custodiscono, tutelano e conservano il patrimonio storico, artistico e culturale della Città di Reggio Calabria e ne promuovono la conoscenza realizzando eventi e manifestazioni culturali. Entrambi affrontano oggi talune criticità: l’Archivio il problema di una nuova sede con il rischio di essere dislocato fuori Reggio, mentre la Biblioteca urgenti problemi di ristrutturazione. Il Premio ad essi conferito – scrive Iorfida – si propone di impegnare i candidati alle prossime elezioni e l’amministrazione che ne verrà fuori a risolvere tali problematicità. Al mondo del collezionismo e anche della cultura ci conduce il Mercante in Fiera, il mercatino domenicale promosso in Città dall’Associazione Rhegium Urbis Antiqua 1908 (Presidente Luigi Sacchetti), che è ormai da lunghi anni per i Reggini luogo di incontro e scambio dei prodotti più svariati (libri, stampe, cartoline, prodotti dell’artigianato siciliano e calabrese) meritevole di attenzione da parte degli amministratori per la funzione che svolge.
Nell’ambito della cultura reggina un posto importante ha sempre avuto l’attività teatrale. Nel 40° della fondazione (1986) doveroso dunque il riconoscimento al Gruppo Teatro Libero Gallicese (Presidente Vincenzo Siclari) impegnata da sempre nella valorizzazione del teatro e degli autori calabresi al fine di creare un teatro regionale. Nel 1918, forse su impulso di Giuseppe De Nava, fu istituita a Reggio Calabria la Stazione Sperimentale per le Industrie dell’Essenze e dei Derivati degli Agrumi.
Da quell’anno a oggi questo importante istituto nazionale, oggi Azienda Speciale della Camera di Commercio di Reggio Calabria – (con un Cda composto dal Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana in qualità di Presidente e da due componenti Carmelo Nucera e dott. Serafino Nucera, consiglieri camerali mentre direttore scientifico della Stazione Sperimentale è stato dal 25/5/1999 al 12/11/2023 il dott. Domenico Castaldo – Direttore Ordinario della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Essenze e dei Derivati dagli Agrumi di Reggio Calabria. Dirigente di ruolo del Ministero Industria Commercio Artigianato assegnato alla Stazione sperimentale di Reggio Calabria. Il direttore generale è Natina Crea Segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria) – continua a caratterizzarsi per gli studi e le sperimentazioni sugli oli essenziali, sui semilavorati industriali degli agrumi, sulle materie prime da cui sono ottenuti e sui processi industriali alla base della loro produzione nonché per l’impegno volto ad accrescere e divulgare le conoscenze tecnico-scientifiche.
Reggio Calabria è stata nel tempo una città dove lo sport ha conseguito risultati importanti. Doveroso dunque un riconoscimento alla Domotek Volley Reggio Calabria (SportSpecialist) che in questo 2026 ha scritto una pagina storica della pallavolo maschile italiana conquistando la Coppa Italia di Serie A3, dimostrando talento, determinazione e spirito di squadra. Formata da atleti di grande spessore e altamente motivati, ha saputo unire capacità individuali e coesione collettiva, trasformando ogni sfida in un’opportunità di crescita e successo grazie alla passione del coach Antonio Polimeni, alla direzione sportiva dell’azzurro Cesare Pellegrino, alla visione strategica del Direttore Generale Marco Tullio Martino, al team manager Mirko Crucitti e al supporto di tutto lo staff tecnico e dirigenziale, che insieme hanno reso la Domotek Volley Reggio Calabria una realtà emergente di eccellenza sportiva.
Da sempre l’Anassilaos ha rivolto la sua attenzione alla “memoria” di quelle personalità che hanno lasciato ai viventi “l’immagine della propria vita”(“Imago vitae suae” disse Seneca morente) quale eredità morale e esempio per i giovani. Così un riconoscimento alla memoria è apparso doveroso per ricordare Don Pippo Curatola, figura eminente della Chiesa reggina e uomo di grande cultura e sensibilità, già Rettore del Pontificio Seminario Pio XI, giornalista e Direttore de “L’Avvenire di Calabria” nonché pastore presso la parrocchia Santa Maria Cattolica dei Greci in Reggio Calabria e docente di filosofia presso il Liceo statale “Campanella” di Reggio Calabria. E insieme a Don Pippo un altro docente, Giovanni Trecroci, che aveva affiancato l’impegno di educatore a scuola con quello di educatore negli scout cattolici del MASCI e con l’impegno politico nel suo Comune, Villa San Giovanni, quale servizio alla Comunità in un contesto difficile per la presenza, spesso pervasiva, della criminalità organizzata. Il 7 febbraio 1990 venne ucciso senza che sia stato possibile risalire ai mandanti e agli esecutori. Il suo ricordo è dunque un doveroso omaggio anche a quanti, semplici cittadini, uomini delle Forze dell’Ordine, magistrati politici e amministratori hanno perduto la vita per difendere la libertà e la giustizia.
SENSE, il gran finale al MABOS: inaugurazione di Spazio Otto e docufilm su Giacomelli
A suggellare l’ottava edizione di SENSE – Festival della Sila Autentica, progetto culturale ideato e promosso dal MABOS – Museo d’Arte del Bosco della Sila, che dal primo weekend di aprile sta attirando centinaia di visitatori, tra spettacoli, laboratori, percorsi esperienziali e convegni, non poteva che essere un evento dedicato alla figura di Mario Giacomelli.
Laddove, dal 2023, è esposta la mostra permanente Camera oscura, composta da 25 fotografie giacomelliane, ispirate dai versi del poeta Franco Costabile, domenica 3 maggio, sarà inaugurato Spazio Otto, un centro di documentazione multimediale dedicato a fotografia, letteratura e memoria territoriale.
«Immerso nel bosco della Sila, questo spazio nasce come naturale estensione del percorso avviato con l’esposizione di una selezione degli scatti realizzati dal fotografo di fama internazionale durante il suo viaggio in Calabria, nel 1984. Abbiamo sentito l’urgenza di creare un archivio che integra dispositivi multimediali e cataloghi d’arte» spiega Mario Talarico, fondatore del Mabos.
Spazio Otto si configura, infatti, come luogo di consultazione e ricerca, che custodisce cataloghi d’arte di Mario Giacomelli, testi poetici di Franco Costabile, saggi di letteratura di scrittori calabresi come Saverio Strati e Corrado Alvaro, ma anche strumenti musicali, testimoni della cultura popolare, come le chitarre battenti di Ettore Castagna.
Nell’ambito del Festival Sense – progetto in parte finanziato dalla Regione Calabria e reso possibile da una rete di partnership con enti pubblici, associazioni e realtà imprenditoriali del territorio – sarà dunque alzato il sipario su questo dispositivo culturale attivo, capace di generare nuove interpretazioni e connessioni tra passato e presente.
All’interno di questo spazio, sempre nella giornata di sabato 3 maggio, sarà presentato I sonagli verso i confini, un docufilm prodotto dal Mabos, tra il 2024 e il 2025, con la collaborazione dell’Archivio Giacomelli, diretto da Katiuscia Biondi Giacomelli.
Diretta da Isabella Marino e scritta da Elisabetta Longo, l’opera, che prende il nome da un verso de Il Canto dei nuovi emigranti di Franco Costabile, ricostruisce il viaggio compiuto nel 1984 dal grande fotografo marchigiano in Calabria, indagandone non solo gli esiti visivi, ma soprattutto le tensioni interiori e poetiche.
«Con una strumentazione essenziale – spiega Longo – alla ricerca di testimonianze e suggestioni, abbiamo intrapreso un viaggio a ritroso, dalla Calabria sino alla sua città natale Senigallia, dove ci ha guidati il suo storico amico Marco Lion. Abbiamo esplorato archivi e memorie per restituire valore anche ad annotazioni, colme di tensione poetica, che il fotografo aveva lasciato quasi in forma privata».
A dare voce alle suggestioni di Giacomelli è l’attore e cantautore Pierpaolo Capovilla che, sovrapponendosi alle immagini dei luoghi da lui immortalati, trasforma il racconto in una riflessione contemporanea sul tema del confine, dell’emigrazione e della trasformazione dei territori. Con la sua sensibilità restituisce profondità a parole schiette, emotive, a volte contraddittorie, che raccontano la relazione profonda del fotografo marchigiano con la poesia costabiliana, ma soprattutto con la terra, i volti, i fantasmi, le mancanze, i drammi e le bellezze della Calabria. Perseguendo quest’obiettivo, anche la colonna sonora è stata affidata a un musicista eclettico come Yosonu, capace di contenere e restituire l’anima a una storia del passato, attraverso suoni magnetici.
«L’incontro con la poesia di Franco Costabile ha rappresentato il punto di svolta anche per noi. I sonagli verso i confini non è soltanto un titolo: sono, in chiave metaforica, gli strumenti del canto dei vecchi e dei nuovi emigranti, il suono e l’immagine di una diaspora drammatica, di un movimento verso i confini geografici e interiori, che dalla poesia alla fotografia sino al linguaggio filmico vengono sottolineati, sdrammatizzati e negativizzati attraverso processi di messa a fuoco e successiva frammentazione e trasformazione» chiosa Longo, invitando tutti ad assistere alla proiezione del docufilm che si terrà, domenica 3 maggio, alle ore 11, all’interno dello Spazio Otto, laddove le arti dialogano e la memoria genera nuove visioni.