"dati sensibili"
Dati violati e fiducia compromessa nel campo della telepsicologia. A denunciarlo è Fulvio Scarpino, Presidente del Corecom Calabria e Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom italiani, nel commentare l’indagine “Tracciamenti”, condotta dai giornalisti investigativi Edoardo Anziano, Francesca Cicculli e Roberta Lancellotti, nominata finalista del Premio Morrione 2024 e pubblicata su Scomodo.org, che ha rivelato gravi irregolarità legate alle piattaforme di terapia online. Strumenti progettati per offrire consulenza e supporto psicologico, attraverso i mezzi digitali, che potrebbero aver utilizzato in modo improprio i dati sensibili dei pazienti.
Le piattaforme sono accusate di sfruttare tecnologie avanzate per raccogliere e analizzare in dettaglio dati comportamentali durante le sessioni di terapia, come le reazioni emotive, i modelli di linguaggio e le espressioni facciali dei pazienti. Queste informazioni, che dovrebbero essere protette, sono state invece utilizzate per scopi commerciali, spesso vendute a terze parti o impiegate per affinare strategie di marketing, sollevando gravi preoccupazioni su privacy ed etica professionale.
Le importanti aziende, citate nell’indagine, hanno immediatamente preso le distanze dalla narrazione dell’inchiesta, sottolineando che tutte le loro operazioni di trattamento dati sono condotte nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla protezione dei dati, mirando a tutelare la privacy dei loro utenti .
Il Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom Italiani, Fulvio Scarpino, ha espresso profonda preoccupazione per le potenziali violazioni della privacy emerse dalla vicenda: “Se le affermazioni dell’inchiesta dovessero essere verificate – ha dichiarato – ci troveremmo di fronte a comportamenti di notevole gravità, con impatti particolarmente seri sui giovani pazienti. Questo segmento della popolazione, già vulnerabile a causa di numerosi fattori di stress sociali e psicologici, rischia di essere ulteriormente compromesso”.
Scarpino ha manifestato dubbi nel caso in cui i dati sensibili, raccolti durante momenti di fragilità, vengano potenzialmente utilizzati come merce per il marketing. “Trovare che i propri momenti più intimi e privati siano monitorati e trasformati in strumenti di marketing può avere effetti devastanti, intensificando ansia e disillusione nei confronti del sistema socio-sanitario, e minando la fiducia nel rapporto terapeutico”, ha sottolineato.
Il presidente del Corecom Calabria ha poi evidenziato il rischio che tali pratiche possano far gradualmente perdere fiducia nei servizi di supporto, peggiorando condizioni come depressione e ansia, con possibili conseguenze autodistruttive.
“In queste circostanze, è indispensabile un impegno attivo e una vigilanza rigorosa da parte di tutte le autorità regolatrici”, ha proseguito Scarpino, sottolineando la necessità di norme più stringenti che proteggano non solo la privacy, ma anche l’integrità emotiva e psicologica dei pazienti, soprattutto dei più giovani. “Queste considerazioni sollevano questioni etiche significative sulla responsabilità delle piattaforme di telepsicologia”.
Per questi motivi, il Presidente del Corecom calabrese ha richiesto un intervento tempestivo del Garante della Privacy per verificare la conformità delle pratiche denunciate con la legislazione vigente e ha invitato le parti coinvolte a un dibattito pubblico con l’obiettivo di esplorare, ulteriormente, le implicazioni etiche e legali delle pratiche di telepsicologia e le soluzioni per rafforzare la protezione dei dati dei pazienti.
Tante ansie in questo momento si stanno consumando in città, soprattutto a seguito dell’ormai imminente pubblicazione dell’avviso degli espropri che verrà effettuata nei prossimi giorni sui quotidiani a tiratura nazionale e locale da parte della stazione appaltante società Stretto di Messina S.p.A. È importante adesso fare chiarezza con i cittadini su quelle che saranno le tappe che aspettano il comune e i singoli espropriandi nel prossimo futuro e che ci vedranno inevitabilmente dalla stessa parte a tutela dei diritti della Città e di ciascuno dei suoi abitanti. Per questa ragione domenica pomeriggio alle ore 17:00, nell’aula magna della scuola primaria Giovanni XXIII, incontreremo i cittadini. La scelta di vederci in “assemblea cittadina“ non è puramente linguistica e stilistica, perché questa maggioranza consiliare ha necessità di un confronto franco con quanti hanno a cuore le sorti del territorio.
Sin dall’inizio sapevamo e abbiamo detto che il momento di pubblicazione dell’avviso agli espropriandi avrebbe rappresentato un momento di allarme sociale per la nostra comunità. La sorte di ciascuno va condivisa come problema collettivo, nell’ottica di superare le posizioni legittime individualiste ed affrontare in una visione d’insieme i prossimi mesi.
Perché ciascun Villese si senta a casa propria quando andrà ad interloquire con il general contractor e la stazione appaltante per presentare osservazioni ed obiezioni al piano di espropri, abbiamo messo a disposizione un bene comunale e garantiremo la presenza degli amministratori e di ciascun consigliere dia la propria disponibilità a fianco degli stessi espropriandi. Quest’amministrazione ha deciso di stare senza se e senza ma dalla parte dei suoi concittadini, senza con ciò assumere posizioni di contrarietà ideologica all’opera ponte ma neppure posizioni di neutralità rispetto agli effetti che anche solo la cantierizzazione potrebbe comportare.
Noi mettiamo a disposizione le notizie che possediamo per condividere con la Città i passi futuri. Da qui anche la tempistica dell’incontro, considerato che martedì la società Stretto di Messina presenterà il progetto alla commissione consiliare territorio allargata agli esperti. Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi la documentazione su un link con l’esatta indicazione della presenza all’interno di essa di dati sensibili. Questo ci ha indotto a una particolare prudenza nel mettere a disposizione la documentazione agli stessi componenti della commissione territorio. Non sfuggirà che il progetto è nella disponibilità di questo ente quale diretto interessato alla conferenza dei servizi. Chiaro è che l’intenzione di quest’amministrazione è quella di mettere a disposizione tutti gli atti riguardanti il territorio comunale all’intera Città. Per fare ciò interloquiremo con la Stretto di Messina e per il suo tramite con il General contractor al fine, come avvenuto in passato, di pubblicare gli atti e poter acquisire da partiti politici, movimenti, associazioni, semplici cittadini tutte le osservazioni che la commissione territorio farà proprie nelle valutazioni in cui sarà impegnata nei prossimi mesi.
Contemporaneamente chiederemo alla Città lo sforzo di avere una visione di se stessa. Eserciteremo in tutte le sedi le prerogative riservate al Comune per tutelare il territorio e la sua identità, lo Stretto e la sua bellezza. L’assemblea di domenica è solo la prima di tante su questo tema cui chiameremo i villesi, per realizzare concretamente la partecipazione e condivisione delle scelte amministrative.
Alfredo Antoniozzi attacca: “Chi ha dato gli indirizzi mail alla Cgil?”
“Se è vero, come titola il Giornale, che la Cgil ha inviato 53 mila mail agli studenti universitari dì Firenze per invitarli a protestare contro il Governo è indispensabile che intervenga il Garante sulla privacy”. Lo afferma il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi. “Chi ha dato gli indirizzi mail alla Cgil? – prosegue -. L’università degli studi di Firenze deve chiarirlo in ragione di una libertà che non può essere invocata a piacere e poi essere palesemente tradita in questo modo. I dati sensibili sono sacri e non possono essere divulgati in questo modo con un metodo di stalinismo informatico che va certamente censurato”. (ANSA).
Reggio: al Museo la premiazione del Concorso “In memoria di Olga: la vita oltre”
Domani, 29 maggio alle ore 10:00, alla presenza delle autorità, la splendida cornice del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiterà la cerimonia di premiazione della XVIII edizione del Concorso Nazionale “In memoria di Olga: La vita oltre”. L’evento, di altissimo valore civile e pedagogico, è promosso dalla Società Astronomica Italiana ed è un’attività fortemente voluta e sostenuta fin dal maggio 2008 dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, per ricordare la piccola cittadina reggina Olga Panuccio, tragicamente scomparsa insieme ai suoi genitori.
Accanto all’Amministrazione Metropolitana, un ruolo cruciale nella crescita e nel supporto del progetto è stato svolto dal CIF (Centro Italiano Femminile) di Reggio Calabria, nella persona dell’allora presidente, la dottoressa Giovanna Ferrara. Giovanna ha creduto fermamente e sostenuto concretamente questo concorso fino alla sua morte. Per questo motivo, i promotori del concorso hanno inteso istituire una Targa Speciale alla sua memoria: un modo per ricordare il suo esempio di impegno sociale e di amore verso i più piccoli.
Il Concorso non nasce per riportare l’attenzione pubblica su una ferita dolorosa, bensì per trasformare la memoria in cittadinanza attiva. L’obiettivo profondo è sollecitare gli adulti a una maggiore attenzione e responsabilità verso tutti i bambini, unendosi nel ricordo di tutti i piccoli cui è stata tragicamente negata la possibilità di un sereno avvenire.
Considerando il cielo stellato come il luogo ideale che accoglie ogni bimbo scomparso, l’iniziativa si rivolge agli alunni della Scuola dell’infanzia e primaria. I bambini sono stati invitati a osservare il firmamento e a tradurre le loro riflessioni in bellissime pagine scritte ed elaborati grafici.
Anche per questa diciottesima edizione la risposta del mondo scolastico è stata straordinaria, confermando la rilevanza nazionale del premio:
52 scuole partecipanti, provenienti in larga parte dalle regioni del Centro-Sud Italia;
420 elaborati totali presentati, segno di un entusiasmo e di una sensibilità eccezionali.
Con i loro racconti e i loro disegni guidati dalla fantasia e dall’innocenza, i bambini hanno mirabilmente interpretato il senso del concorso, stabilendo attraverso le stelle un forte legame ideale con i coetanei a cui è stato strappato il diritto di diventare grandi e costruire il proprio futuro.
I vincitori sono stati decretati all’unanimità dalla commissione scientifico-didattica, che ha esaminato con cura i 420 lavori pervenuti e che risulta così composta:
Prof.ssa Anna Brancaccio, incaricata presso la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione (supporto alle iniziative dell’ambito matematico-scientifico-tecnologico); Prof.ssa Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana; Dott.ssa Anna Maria Franco, Responsabile della gestione e organizzazione del Planetario Metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria; Prof.ssa Angela Misano, Responsabile scientifico del Planetario Metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Dopo un attento esame dei lavori pervenuti, la commissione ha, per ciascuna delle sezioni individuate, dichiarato all’unanimità i seguenti vincitori:
Porto di Gioia Tauro: al via il servizio di primo soccorso avanzato
Bourelly Group, realtà leader nella gestione di servizi sanitari complessi e ad alta intensità operativa, annuncia l’avvio del nuovo servizio di primo soccorso sanitario e tutela della salute all’interno del Porto di Gioia Tauro. L’attività, cruciale per la sicurezza di uno dei più importanti hub logistici e commerciali del Mediterraneo, viene gestita in stretta collaborazione con il Consorzio Sicilia.
L’operazione consolida un asse strategico di competenze già ampiamente collaudate dal Gruppo in ambito aeroportuale, portuale, industriale e nell’emergenza-urgenza territoriali. L’affidamento di Gioia Tauro rappresenta, infatti, la naturale continuazione di una radicata strategia di espansione nazionale che vede Bourelly Group collaborare attivamente con i principali enti pubblici e aziende sanitarie per l’attivazione di presidi di eccellenza.
Il Gruppo, infatti, vanta una solida presenza nella gestione di servizi essenziali di pubblica utilità presso grandi infrastrutture, come dimostra, tra gli altri, l’operatività all’interno dell’Aeroporto di Napoli (Capodichino), dove gestisce i delicati servizi di assistenza a terra dei Passeggeri a Ridotta Mobilità “PRM” e di primo soccorso sanitario aeroportuale ed Aeroporto di Salerno, per la medesima attività di primo soccorso.
La società continua a supportare il sistema sanitario pubblico attraverso servizi cruciali con diverse aziende sanitarie locali ed Enti Pubblici in generale: dalla collaborazione con il Comune di Capri per le attività di primo soccorso sanitario presso il Porto Commerciale di Marina Grande, alla gestione del servizio di trasporto campioni biologici per l’ASL Caserta, fino alla più recente espansione nel Lazio con l’affidamento dei trasporti secondari per l’ASL Roma 5 (nelle aree di Tivoli, Colleferro, Subiaco, Monterotondo, Palestrina).
Non ultimo, il percorso di crescita ha recentemente toccato il Piemonte, con l’apertura di una nuova sede operativa a Candiolo (Torino) e una prestigiosa partnership scientifica con la SHRO (Sbarro Health Research Organization) per l’innovativa assistenza pazienti mediante piattaforma di telemedicina.
Il nuovo servizio di Gioia Tauro si inserisce in questo network e sarà dedicato alla tutela di utenti, dipendenti, ospiti, Forze dell’Ordine e di tutti gli addetti ai lavori che operano quotidianamente nel sedime portuale, garantendo una copertura tempestiva e altamente professionale.
Tecnologia ospedaliera su gomma: il Centro Mobile di Rianimazione
Il cuore operativo del presidio messo in campo da Bourelly Group è costituito da un’ambulanza di Centro Mobile di Rianimazione (CMR) di ultimissima generazione. Configurato secondo i più avanzati standard di emergenza sanitaria, il veicolo dispone di dotazioni tecnologiche di livello ospedaliero che permettono di affrontare in loco qualunque tipologia di urgenza (come arresti cardiaci, ictus, grandi traumi, schiacciamenti o ustioni).
Il mezzo è equipaggiato con:
- Monitor-defibrillatore multiparametrico professionale ed elettrocardiografo;
- Ventilatore polmonare, aspiratore medicale e pompa infusionale;
- Pulsossimetri e sistemi di monitoraggio continuo dei parametri vitali;
- Dispositivi avanzati per l’immobilizzazione traumatologica (adulti e pediatrici);
- Sistemi completi per l’ossigenoterapia e la gestione avanzata delle vie aeree;
- Farmaci salvavita e barelle ad alta movimentazione per il trasporto sanitario avanzato.
A garantire l’eccellenza dell’intervento sul campo sono gli equipaggi schierati dal Gruppo, sempre composti da tre figure professionali: un medico, un infermiere e un autista soccorritore. A supporto dell’unità mobile, Bourelly Group ha inoltre allestito un ambulatorio fisso di primo soccorso, dotato di carrello emergenze avanzato e farmaci salvavita per risposte immediate anche nelle situazioni più critiche.
Sanità 4.0: la piattaforma digitale e predittiva per la sicurezza sul lavoro
In linea con la forte propensione all’innovazione che caratterizza Bourelly Group, il presidio sanitario è supportato da un’evoluta piattaforma informatica. Il software permette la gestione digitale completa delle attività: dalla registrazione degli interventi effettuati alla gestione delle scorte e delle scadenze dei farmaci, fino all’archiviazione protetta dei referti clinici nel pieno rispetto della privacy.
La vera svolta in ottica di prevenzione (in conformità con il D.Lgs. 81/08) è rappresentata dalla Dashboard di sistema, che consente di elaborare report statistici avanzati e dati predittivi. L’analitica in tempo reale dei dati permette di individuare eventuali fenomeni o malori ricorrenti. Questo consentirà di pianificare, insieme all’Autorità Portuale, campagne di sensibilizzazione e prevenzione mirate, fondamentali soprattutto nei mesi estivi per mitigare i rischi legati alle elevate temperature e allo stress termico (come le lipotimie).
Interventi in pochi minuti grazie al numero unico dedicato
Per ottimizzare la catena del soccorso, Bourelly Group ha predisposto un numero unico dedicato. Questo sistema centralizzato consente di mobilitare l’equipe medica in pochissimi minuti verso qualsiasi area del porto, azzerando i tempi di attesa e garantendo uno standard qualitativo elevatissimo.
Con l’avvio di questo servizio nel Porto di Gioia Tauro, Bourelly Group e Consorzio Sicilia confermano la propria capacità di esportare soluzioni sanitarie integrate e ad alta tecnologia, mettendo il consolidato know-how aziendale e la propria rete di collaborazioni istituzionali al servizio della sicurezza dei grandi hub industriali e civili italiani.
L’Autorità Portuale di Gioia Tauro rappresenta oggi un modello di riferimento in materia di sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro, un esempio virtuoso che dovrebbe essere seguito da tutte le grandi infrastrutture italiane.
In contesti complessi, nei quali operano quotidianamente numerosi lavoratori, operatori, utenti, ospiti e Forze dell’Ordine, la presenza di presidi di primo soccorso avanzati non è soltanto un valore aggiunto, ma una misura essenziale di tutela e prevenzione.
Intervenire tempestivamente in caso di emergenza sanitaria può fare la differenza tra una criticità gestita in sicurezza e un evento potenzialmente drammatico, capace di compromettere la vita delle persone presenti nel sedime infrastrutturale.
Per questo, l’esperienza di Gioia Tauro dimostra una visione moderna e responsabile: garantire sicurezza significa anche dotarsi di strumenti, mezzi e professionalità capaci di rispondere immediatamente a ogni necessità sanitaria.
Un modello da seguire, dunque, affinché anche altre grandi infrastrutture possano raccogliere l’esempio dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro e porre la tutela della salute al centro della propria organizzazione.
Porto di Gioia Tauro: inaugurato il nuovo presidio medico-sanitario
E’ stato inaugurato ieri mattina il nuovo presidio di primo intervento medico-sanitario all’interno del porto di Gioia Tauro.
“L’obiettivo – si legge in una nota – dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, presieduta da Paolo Piacenza, è quello di assicurare un’attività medico-sanitaria di primo intervento all’interno di uno dei principali hub logistici del Mediterraneo, frequentato quotidianamente da migliaia di utenti.
Garantirà assistenza sanitaria essenziale ai circa 2.000 dipendenti diretti dello scalo e a tutti gli operatori portuali”.
Lo scorso marzo l’Autorità ha affidato, per una durata di 24 mesi prorogabili per ulteriori due anni, la gestione del presidio sanitario e del servizio di trasporto in ambulanza al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Bourelly health service e Consorzio Sicilia.
Realtà, viene spiegato nella nota, “già ampiamente collaudate nella gestione di servizi sanitari complessi e ad alta intensità operativa, grazie all’esperienza maturata in ambito aeroportuale, portuale, industriale, sanitario e nell’emergenza-urgenza 118”.
“L’attivazione del nuovo presidio medico-sanitario rappresenta un investimento concreto in sicurezza, innovazione e tutela della salute dei lavoratori, ha dichiarato Piacenza. “Con questo servizio – ha aggiunto – l’Autorità di sistema portuale conferma la propria attenzione verso tutte le persone che ogni giorno operano e vivono all’interno dello scalo, rafforzando gli standard di assistenza e prevenzione in uno dei più importanti hub logistici e commerciali del Mediterraneo”. Il presidio sarà dotato di un’ambulanza Cmr (Centro mobile di rianimazione) di ultima generazione, equipaggiata con tecnologie avanzate per affrontare qualsiasi tipologia di emergenza sanitaria. Il mezzo dispone di monitor-defibrillatore multiparametrico, elettrocardiografo, ventilatore polmonare, pompa infusionale, aspiratore medicale, sistemi di monitoraggio continuo dei parametri vitali, presidi per immobilizzazione traumatologica e dispositivi per adulti e pediatrici.
Completano la dotazione farmaci salvavita, sistemi per l’ossigenoterapia, attrezzature per la gestione avanzata delle vie aeree e barelle ad alta movimentazione, strumenti che consentiranno alle équipe sanitarie – composte da autista soccorritore, infermiere e medico – di intervenire rapidamente in caso di arresti cardiaci, ictus, traumi, ustioni, insufficienze respiratorie o malori improvvisi. A supporto delle attività operative è stato, inoltre, allestito un ambulatorio di primo soccorso completamente attrezzato con carrello per le emergenze avanzate e dispositivi sanitari di ultima generazione, pensato per garantire interventi immediati anche nelle situazioni più critiche. Il presidio sarà, ulteriormente, supportato da una piattaforma informatica evoluta per la gestione delle attività sanitarie, con registrazione degli interventi effettuati, monitoraggio delle scorte e delle scadenze dei dispositivi medici, archiviazione dei referti clinici e controllo delle attività conseguenti, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. Per attivare il soccorso è stato predisposto un numero unico dedicato (+39 3420695145), che permetterà di mobilitare il presidio sanitario in pochi minuti verso qualsiasi area del porto, assicurando interventi tempestivi e altamente professionali. La dashboard del sistema consentirà, inoltre, di elaborare report statistici e dati predittivi utili alla prevenzione e alla mitigazione dei rischi sui luoghi di lavoro, in conformità con il D.Lgs. 81/08.
Attraverso l’analisi in tempo reale dei dati sarà possibile individuare fenomeni ricorrenti e pianificare campagne mirate di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto nei periodi caratterizzati da elevate temperature e maggiore rischio di malori legati allo stress termico.
Due giorni all’insegna della passione per le moto, del turismo e della valorizzazione del territorio. Il 6 e 7 giugno 2026 Reggio Calabria ospiterà il primo “Motoraduno Interregionale – Città di Reggio Calabria”, iniziativa promossa dal MotoClub RuoteSelvagge ASD presieduto da Diego Rosario Catalano.
L’evento avrà come quartier generale l’area della Pineta Zerbi, del Museo dello Strumento Musicale e di via Giunchi, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un punto d’incontro per motociclisti provenienti da tutta la Calabria e dalle regioni limitrofe.
Il motoraduno nasce con un obiettivo preciso: unire la passione per le due ruote alla promozione culturale e turistica del territorio reggino. Non soltanto moto e itinerari panoramici, dunque, ma anche un’occasione concreta per raccontare le eccellenze storiche e artistiche della città dello Stretto, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria al Duomo di Reggio Calabria, fino al Castello Aragonese.
Gli organizzatori puntano a fare della manifestazione un appuntamento stabile nel calendario degli eventi calabresi, capace di attrarre visitatori e generare un importante indotto economico per strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali convenzionate. Il programma prevede infatti tour guidati, momenti di intrattenimento e iniziative sociali nell’area espositiva allestita in via Giunchi.
Sostenere il motoraduno significa portare avanti un progetto che promuove aggregazione, turismo sostenibile e responsabilità sociale, offrendo al tempo stesso visibilità presso un pubblico ampio ed eterogeneo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza e alla sostenibilità ambientale. Gli organizzatori assicurano il pieno rispetto del Codice della Strada, specificando che non si tratterà di una competizione sportiva ma di un raduno turistico con andature controllate. Prevista inoltre la presenza costante di ambulanza e personale qualificato BLSD, oltre a iniziative di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente urbano e naturale e sulla corretta gestione dei rifiuti.
Il primo Motoraduno Interregionale di Reggio Calabria si candida così a diventare non solo una festa per gli appassionati delle due ruote, ma anche un’occasione di promozione del territorio e di rilancio turistico per l’intera area metropolitana.
Presentata la Lista elettorale “ROCCAFORTE DEL GRECO – LIBERI DI RICOMINCIARE”
Roccaforte del Greco ha vissuto ieri una giornata destinata a lasciare il segno nella storia della comunità. Nella suggestiva cornice della Sala del Consiglio Comunale, straordinariamente aperta in un giorno simbolico come la Festa della Mamma, si è tenuta la presentazione ufficiale della lista “ROCCAFORTE DEL GRECO – LIBERI DI RICOMINCIARE” con candidato a Sindaco il Prof. Paolo Ferrara.
Un evento intenso, partecipato, carico di emozione e significato, che ha saputo unire dimensione umana e visione politica in un messaggio potente: «Roccaforte è una madre e, come tale, va amata, difesa e rilanciata».
Nel suo intervento, Ferrara ha scelto parole autentiche, capaci di toccare corde profonde, intrecciando la ricorrenza della Festa della Mamma con la propria storia personale, segnata dal ricordo della madre scomparsa dieci anni fa. Un passaggio che ha restituito al pubblico il senso più vero della candidatura: non solo un impegno politico, ma un atto d’amore verso la propria terra.
«Come una madre si prende cura dei propri figli, così noi ci prenderemo cura di Roccaforte e dei suoi figli» – ha dichiarato Ferrara, delineando una figura di sindaco capace di coniugare determinazione e sensibilità, visione e presenza, coraggio e responsabilità.
Non sono mancati i ringraziamenti istituzionali, a partire dai dipendenti comunali, lodati per la disponibilità dimostrata nell’apertura del palazzo municipale in una giornata festiva, e alla comunità di Roccaforte del Greco, che ha accolto la lista «come figli di questa terra», offrendo un segnale forte di partecipazione e fiducia.
Il candidato ha poi richiamato le radici del progetto politico, nato proprio a Roccaforte nel 2013, quando, nell’anfiteatro del paese, prendeva forma il primo nucleo del movimento “Liberi di Ricominciare”, alla presenza, tra gli altri, del dott. Lamberti Castronuovo. «Una luce accesa 13 anni fa che oggi è diventata un cammino», ha sottolineato.
Nel segno del rispetto istituzionale, Ferrara ha rivolto parole di stima anche al candidato avversario, il dott. Ercole Nucera, riconoscendone il valore e il contributo storico, ribadendo però con forza un concetto chiave: «Non si può più sbagliare. Oggi migliorare Roccaforte non è uno slogan, è una necessità».
Un passaggio lucido e concreto ha posto l’accento sulle criticità del territorio – spopolamento, carenza di servizi, fuga dei giovani – e sulla necessità di un cambio di passo deciso: trasformare Roccaforte in una vera “Roccaforte Metropolitana”, capace di dialogare con la città, attrarre opportunità e valorizzare le proprie straordinarie risorse naturali, culturali ed enogastronomiche.
Forte anche il messaggio di responsabilità rivolto al futuro: «chi governerà dovrà lavorare per il bene comune, mentre l’opposizione dovrà contribuire in modo costruttivo, perché la comunità ha bisogno di una “terapia” fatta di presenza reale, quotidiana, concreta».
A suggellare questo impegno, una dichiarazione che ha strappato applausi e sorrisi: «Sto cercando una casetta: voglio esserci davvero, non solo venire qui, ma diventare uno di voi».
Presentata ufficialmente anche la squadra dei candidati al Consiglio Comunale, definita da Ferrara «un gruppo di donne e uomini veri, competenti, uniti da passione e amore per questa terra»:
- Maurizio Albanese
- Antonino Azzarà
- Antonino Cuzzola
- Domenico D’Agostino
- Basilio Giuseppe Iero
- Simona Mafrici
- Giuseppe Triolo
- Raffaella Viglianisi
Una squadra pronta a mettersi al servizio della comunità con spirito di collaborazione e visione condivisa.
L’evento si è concluso con un appello forte, diretto, carico di energia:
«Crediamoci insieme. Per i nostri figli, per chi è andato via, per chi vuole tornare. Roccaforte è una madre e una madre non si abbandona».
Il conto alla rovescia è iniziato. Il 24 e 25 maggio, Roccaforte del Greco sarà chiamata a scegliere il proprio futuro. “Liberi di Ricominciare” è più di una lista, è una promessa, è un nuovo inizio.
Plastic Free: rimossi 250 kg di rifiuti dalla spiaggia di “Porticello”, a Villa
Plastic Free torna sulle spiagge di Villa San Giovanni con un nuovo appuntamento dedicato alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti. Sabato 9 maggio i volontari dell’associazione saranno impegnati nell’area di Porticello, con ritrovo presso le spiaggette davanti alle insenature dell’“Ex Banda Falò”.
L’iniziativa punta a promuovere una maggiore attenzione verso il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Fare Eco.
L’evento assume inoltre un forte valore simbolico ed emotivo, inserendosi nel percorso di “Aspettando la Festa della Luce 2026 – Insieme a Francesco Talia”.
“La spiaggia in oggetto è la storica spiaggia ‘BandaFalò’, il luogo del cuore di Francesco Talia, dove in molti hanno conosciuto la sua forza, la sua passione e il suo amore per la cura del territorio, valorizzandolo e dandogli nuova vita. Su questa scia continueremo a dare gambe e braccia ai suoi sogni. Ci lega una visione di valori con gli amici e amiche di Plastic Free, improntata sul rispetto dell’ambiente e gli esseri viventi che la vivono”, spiegano i promotori della Festa della Luce, che prenderanno parte all’iniziativa insieme alle associazioni BandaFalò, Nuvola Rossa e Teatro Primo.
Alla giornata parteciperanno anche gli affidati in prova al servizio sociale di Reggio Calabria, a testimonianza del valore inclusivo e comunitario dell’iniziativa.
La partecipazione all’evento è gratuita: per aderire è sufficiente iscriversi al link https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/15431/9-mag-villa-san-giovanni.
Si consiglia ai partecipanti di portare con sé uno zainetto o marsupio, guanti da giardinaggio o da lavoro e una borraccia d’acqua.
Per restare aggiornati sulle attività dell’associazione è possibile consultare il sito nazionale www.plasticfreeonlus.it e seguire i canali social Facebook e Instagram di Plastic Free Italia e Plastic Free Calabria.