“Ritengo che noi dobbiamo approfittare della presenza dei rappresentanti del governo sul territorio, per porre questioni di interesse generale che riguardano lo sviluppo delle nostra area metropolitana e la risoluzione di questioni annose. Siamo in un momento di grandi cambiamenti per il nostro Paese, con grandi risorse da mettere al servizio dei territori e dei cittadini. Credo che la Calabria non possa sprecare quest’occasione e che la Città metropolitana di Reggio Calabria non debba perdere una chance per mettersi al passo con le grandi metropoli europee”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà a margine dell’incontro avuto ieri con il ministro dei Trasporti ed infrastrutture Matteo Salvini, al quale è indirizzato il dossier sulle priorità che riguardano il suo dicastero per il territorio reggino.
Sebastiano Plutino
“Con il presidente Occhiuto vogliamo sostenere finanziariamente il rilancio dell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria che consideriamo snodo strategico per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Calabria, anche in prospettiva di apertura ai paesi del Mediterraneo. L’impulso offerto dalla ‘Dante Alighieri’ ha contribuito, negli anni, con grande perseveranza, a promuovere lo sviluppo della cultura attraverso la ricerca e l’insegnamento, costituendo vis attractiva per studenti di tutto il bacino del mediterraneo (e non solo) e divenendo, così, elemento essenziale per la crescita della città di Reggio in chiave internazionale, favorendo la formazione di reti interculturali, con un importante ritorno, culturale, sociale ed economico per la città, per la sua area metropolitana e per la regione“. É quanto afferma in una nota la vicepresidente della Giunta della Regione Calabria con delega all’istruzione e all’alta formazione, Giusi Princi. “Ora il momento di intervenire fattivamente – puntualizza la vicepresidente – affinché questo percorso virtuoso non si interrompa. É da mesi che con il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, con il presidente della Dante, Pietro Aloi, e attraverso le costanti interlocuzioni con la struttura amministrativa del Miur, abbiamo lavorato per avere esatta contezza della situazione debitoria pregressa della Dante tracciando, parallelamente, un percorso amministrativo che salvaguardi tutti i contratti di lavoro in essere, tanto per la componente docente, quanto per quella amministrativa, tanto per i profili a tempo determinato, quanto per quelli a tempo indeterminato. Siamo in dirittura di arrivo e saremo in condizioni, a breve, di sottoporre la proposta di tutto l’impianto di risanamento al Consiglio d’amministrazione della Dante, per il relativo parere”. “Certa che l’Università Dante Alighieri sia nelle priorità di tutte le istituzioni – conclude Princi – auspico che all’interno del prossimo Cda si riesca a giungere ad un equilibrio che permetterà per il prosieguo, a tutte le componenti, di fornire preziosi e concreti contributi per la conclusione del progetto di integrazione con l’ Università Mediterranea a cui affidare il lancio della Dante Alighieri e le tante connesse prospettive di sviluppo per l’area metropolitana e per la Calabria tutta”.
CRPO Calabria al centro Suor Antonietta Castellini per incontro sull’allarmante momento di violenza sulle donne
In occasione degli eventi in programma per la celebrazione della Giornata internazionale di contrasto alla violenza sulle donne, la Commissione regionale per l’eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna della Regione Calabria, presieduta dalla Presidente Anna De Gaio, si è recata presso il centro Suor Antonietta Castellini, struttura per donne in difficoltà, gestita dall’associazione Piccola Opera Papa Giovanni Onlus, per condividere un momento di riflessione sulla preoccupante recrudescenza di violenza sulle donne.
Ad accogliere le Commissarie è stata la dott. ssa Francesca Mallamaci, responsabile del centro antiviolenza e casa rifugio Angela Morabito unitamente agli operatori e a parte dell’equipe multidisciplinare che lavora e collabora presso il centro. L’idea di quest’incontro è stata dettata dalla precisa volontà e dall’orientamento della Commissione di essere presente sul territorio per creare rete e sinergia con le istituzioni e con tutte le realtà che si occupano di donne.
Pertanto, “in occasione della ricorrenza del 25 novembre, ci è sembrato significativo incontrare gli operatori di questa struttura – afferma la Presidente Anna De Gaio– per il ruolo fondamentale che i centri antiviolenza e le case rifugio svolgono nel contrasto, nell’accoglienza e nella tutela delle donne vittime di violenza”.
All’incontro hanno partecipato, congiuntamente alla Presidente della Commissione regionale per l’eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna della Regione Calabria Anna De Gaio, la Vicepresidente Rosellina Madeo, le Commissarie De Luca Caterina, Porpiglia Francesca Anastasia e le Commissarie Angela Campolo e Daniela De Blasio, promotrici dell’incontro e coordinatrici, rispettivamente, dei gruppi di lavoro “Politiche sociali” e “Contrasto alla violenza di genere”.
L’incontro è stato molto partecipato poiché i temi trattati sono di grande importanza, soprattutto alla luce degli ordinari e, purtroppo, frequenti episodi di violenza che coinvolgono le donne. I centri antiviolenza svolgono un ruolo importante sul territorio con la finalità generale di offrire risposte efficaci alle donne vittime di violenza di genere, offrendo luoghi sicuri dove riappropriarsi della propria autonomia e della propria capacità di autodeterminazione grazie anche alla presenza di figure professionali specializzate che collaborano in sinergia per aiutare la donna a rielaborare l’esperienza traumatica vissuta ridefinendo un nuovo progetto di vita.
Al riguardo la Presidente De Gaio ha sottolineato il ruolo chiave che le istituzioni locali e gli organi competenti devono assumere nell’affrontare questa problematica, promuovendo politiche adeguate e garantendo l’accesso a servizi di sostegno e assistenza alle donne vittime di violenza.
Intensi e importanti sono stati gli interventi e le testimonianze dell’avv. Vincenza Corasaniti e della Psicologa Nadia Modafferi, componenti dell’equipe del centro antiviolenza.
L’incontro si è concluso con la volontà e la promessa di creare nuove occasioni di confronto per l’elaborazione di programmi, progetti e misure per rafforzare i servizi di supporto, migliorare la formazione di operatori e promuovere la collaborazione tra gli enti locali e le organizzazioni presenti sul territorio. Si auspica che questa collaborazione tra la commissione regionale pari opportunità e il centro antiviolenza Angela Morabito possa portare a risultati tangibili nel contrastare la violenza sulle donne e creare una società più giusta ed equa per tutte le persone.
Il sindaco Falcomatà incontra il rettore Zimbalatti: “Sinergia tra gli Enti vitale e produttiva”
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha accolto questa mattina a Palazzo San Giorgio il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Giuseppe Zimbalatti. L’incontro, al quale hanno preso parte anche i vicesindaci Paolo Brunetti e Carmelo Versace, è stato l’occasione per fare il punto sulle diverse attività di collaborazione in atto tra le amministrazioni comunale e metropolitana e l’Ateneo reggino, nell’ottica della sinergia già instaurata tra gli Enti con il comune obiettivo di costruire occasioni di sviluppo per il territorio ed in particolare per le fasce giovanili della popolazione.
“Ringrazio il rettore Zimbalatti per la gradita visita istituzionale – ha affermato il sindaco a margine dell’incontro – all’Università Mediterranea ci lega un proficuo percorso di collaborazione che sta producendo frutti considerevoli sul piano dell’attività di ricerca e di programmazione, su temi strategici come quelli dell’ambiente, dell’urbanistica, delle infrastrutture e dell’innovazione. Siamo felici di poter proseguire questo percorso, consapevoli del ruolo fondamentale che l’Università può rivestire, nell’ottica della cosiddetta Terza missione, come strumento di trasformazione produttiva della conoscenza, al servizio della crescita del territorio e della sua comunità. E’ questa la strada che dobbiamo valorizzare: una collaborazione istituzionale vitale e proficua, in grado di produrre risultati concreti non solo per la popolazione studentesca all’interno delle mura dell’Ateneo, ma per l’intero territorio metropolitano”.
A fare eco alle dichiarazioni del sindaco il commento del Magnifico Rettore Giuseppe Zimbalatti. “L’incontro odierno – ha affermato – oltre che per un saluto istituzionale della Mediterranea, è stato utile per condividere la necessità di una sinergia istituzionale sempre più forte, nella consapevolezza che la crescita del territorio passa anche attraverso la formazione culturale e scientifica”.
Duomo di Reggio: celebrata la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis
Questa mattina, presso il Duomo di Reggio Calabria, è stata celebrata la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, Celeste Patrona dell’Arma dei Carabinieri.
La funzione religiosa è stata officiata da S.E.R. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Reggio Calabria – Bova, alla presenza di numerose autorità civili, militari, religiose e della magistratura del distretto reggino. Non hanno fatto mancare la loro presenza le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma e quella degli studenti di vari istituti insieme ad una folta presenza di Carabinieri in servizio ed in congedo con i loro familiari.
La scelta della “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona dell’Arma, è ispirata alla fedeltà propria di ogni soldato che serve la Patria, che diventa caratteristica peculiare dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto: “Nei secoli fedele”.
La celebrazione della “VIRGO FIDELIS”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, ricade annualmente il 21 novembre, data della Battaglia di “Culqualber”. Il 21 novembre è, infatti, la ricorrenza di un glorioso fatto d’armi, avvenuto nel 1941 in Africa, durante la Seconda Guerra Mondiale, che si concretizzò nell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri. Per quell’atto di eroismo, fu conferita alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
In ricordo dello stesso evento, Papa Pio XII, nel 1949, ha riconosciuto la Vergine Maria, con il titolo di “Virgo Fidelis”, come Patrona dell’Arma dei Carabinieri.
Nell’occasione, il Comando Generale bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Patrona dei Carabinieri e a vincerlo fu lo scultore Giuliano LEOPARDI, che rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, leggeva in un libro le parole profetiche dell’apocalisse “SII FEDELE SINO ALLA MORTE”.
Virgo Fidelis è il titolo di onore e di lode con il quale la Chiesa invoca la Madonna, Maria madre di Gesù, nelle Litanie Lauretane. Titolo che insigni cultori Mariani dimostrano risalire al periodo compreso tra l’XI – XII secolo e che esprime tutto il significato della vita di Maria e della Sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio.
La diffusione e l’affermazione del culto alla “Vergine Fedele” si è così accostata con “l’Arma Benemerita”, in un binomio che evoca rassicurazione e fiducia nel cuore degli italiani, sentimenti dai quali, ora più che mai, non si può prescindere.
Falcomatà al Duomo alla celebrazione della Virgo Fidelis: “Gratitudine a chi veste una divisa per servire lo Stato e i cittadini”
‘I Walk The Line’ fa tappa a Gerace, il messaggio ai giovani: ‘Amate questa terra, sentitela vostra’
Educare all’inclusione ma non solo. Il progetto della Città Metropolitana intende coinvolgere i ragazzi mostrando i loro sguardi sui variegati ed eccezionali panorami che l’area metropolitana dona per credere nelle potenzialità che la loro terra è in grado di offrire.
Maxi Processo “Rinascita Scott”, Pm: “Confermata struttura ‘ndrangheta vibonese”
“È giusto dire e ribadire che siamo di fronte a una sentenza di primo grado, non a una sentenza passata in giudicato per cui ogni valutazione che verrà fatta deve tenere conto di questa circostanza.
Dopo di ché, la pervasività dell’organizzazione criminale nella provincia di Vibo Valentia era così radicata, così diffusa, così allarmante così inquietante che penso possa essere rilevato come non ci fosse nessun aspetto della vita, del tessuto economico e sociale della provincia che non fosse condizionato dalla forza di intimidazione di questa organizzazione criminale così pericolosa”.
Così il procuratore facente funzioni della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, al termine della lettura della sentenza nel maxi processo Rinascita Scott, istruito dalla distrettuale antimafia contro le cosche del vibonese.
Il magistrato ha sottolineato come alla sentenza del Tribunale di Vibo Valentia segue “una sentenza che già c’è stata sul versante del rito abbreviato ed entrambe confermano la struttura criminale dell’organizzazione ‘ndranghetistica nella provincia di Vibo Valentia che fa capo alla famiglia Mancuso.
L’ulteriore conferma sta proprio nella decisione di oggi”.
Legali Pittelli: “Condanna indispensabile a salvare Rinascita”
“L’ avvocato Giancarlo Pittelli viene condannato per quello stesso reato rispetto al quale solo pochi mesi fa la Corte di Cassazione prima, ed il Tribunale per il Riesame subito dopo, avevano escluso la sussistenza anche solo di indizi gravi di colpevolezza
Tanto basta a far comprendere, a tutti coloro che abbiano la onestà intellettuale di volerlo fare, quanto questa condanna fosse ad ogni costo indispensabile per salvare la credibilità della intera operazione investigativa Rinascita Scott”.
E’ quanto sostengono, in una nota, i legali di Pittelli, gli avvocati Giandomenico Caiazza, Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
“Sono dinamiche – proseguono – che abbiamo drammaticamente imparato a conoscere in altri clamorosi casi giudiziari, a cominciare da quello di Enzo Tortora; e da quei casi giudiziari abbiamo anche imparato che, alla fine, l’innocenza dell’imputato verrà riconosciuta, seppure con imperdonabile ritardo, e dopo aver causato danni incommensurabili. Questo sarà, da subito, il nostro ancora più determinato impegno, questa la nostra certezza”.
Un incidente mortale si è verificato ieri mattina a Bova Marina sulla statale 106 dove si sono scontrati una Fiat Grande Punto e una Fiat Panda.
A perdere la vita è stato un anziano di Bova Marina, Salvatore Vitale, 87 anni. L’uomo è morto durante il tragitto verso l’ospedale di Melito Porto Salvo dove è stata trasportata anche la moglie, Antonia Cristiano, che era con lui in auto.
Rimasta ferita, la donna è in condizioni stabili così come la signora che guidava la Fiat Grande Punto originaria di Palizzi. L’incidente è avvenuto poco dopo le 11 davanti a un supermercato all’ingresso della cittadina ionica dove la Fiat Punto, per cause in corso di accertamento, ha colpito sul fianco con l’auto guidata da Vitale che stava per immettersi sulla Statale 106. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Oltre alle ambulanze e alle forze dell’ordine per i rilievi, sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e l’elisoccorso che però non si è reso necessario perché le condizioni della vittima non consentivano di sostenere il volo fino al Gom di Reggio Calabria. Si è deciso, quindi, di trasportarlo in ambulanza ma l’anziano è deceduto prima di raggiungere l’ospedale.
Non accenna a diradarsi il mistero sul movente del delitto della dott.ssa della guardia medica Francesca Romeo, di 67 anni, uccisa sabato mattina a Santa Cristina d’Aspromonte in un agguato con alcuni colpi di fucile, mentre rientrava a casa in auto a Seminara insieme al marito, Antonio Napoli, rimasto lievemente ferito ed anche lui medico, dopo avere concluso il suo turno di lavoro.
Per fare il punto sulle indagini c’è stato ieri un vertice a Palmi, in Procura, tra i magistrati che stanno coordinando le indagini, il procuratore della Repubblica, Emanuele Crescenti, l’aggiunto Santo Melidona ed il sostituto Elio Romano, e gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Taurianova.
In serata è stata anche effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.
Investigatori ed inquirenti riferiscono di non avere certezze, al momento, sui motivi dell’omicidio.
Un elemento certo, comunque, almeno per il momento, è che l’obiettivo dell’agguato fosse proprio la dottoressa Romeo. Anche perché dai rilievi balistici effettuati e dalla direzione dei colpi che sono stati sparati non ci sarebbero dubbi sul fatto che l’intenzione dell’assassino, o degli assassini, fosse proprio quella di uccidere la professionista e non il marito. Con l’aggiunta, si fa osservare ancora negli ambienti investigativi, che difficilmente chi si è assunto di eseguire un omicidio così “importante” può sbagliare il proprio obiettivo.
Un’ipotesi che continua ad essere presa in considerazione, anche se mancano elementi oggettivi di riscontro, è che la dottoressa possa essere rimasta vittima di una vendetta per motivi legati alla sua attività professionale. Il rifiuto ad accogliere una richiesta che le sarebbe stata rivolta da ambienti della criminalità. Un’ipotesi, però, in merito alla quale il marito, secondo quanto si è appreso, non ha fornito alcuna conferma.
Nei prossimi giorni saranno sentiti familiari e conoscenti della vittima e del marito nel tentativo di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini.
Seminara: centinaia di persone alla fiaccolata in memoria della vittima
Centinaia di persone hanno partecipato ieri sera, nella frazione Sant’Anna di Seminara, ad una fiaccolata organizzata in memoria di Francesca Romeo, la dottoressa 67enne di guardia medica uccisa sabato mattina in un agguato a Santa Cristina d’Aspromonte mentre rientrava a casa in auto insieme al marito dopo avere concluso il suo turno di lavoro.
Alla processione, con in testa il sindaco, Giovanni Piccolo, ed il parroco, don Mimmo Caruso, del centro del reggino, erano presenti anche molti giovani.
Un lungo corteo che è concluso in chiesa con una preghiera comune.
Molte le testimonianze di cordoglio in memoria della vittima.
“Era una donna ed un medico – ha detto un conoscente della vittima – dotata di grande sensibilità che accoglieva tutti”.
Anassilaos ritiene importante l’apertura ai cittadini degli scavi di Piazza Garibaldi
Nella giornata di sabato u.s. è stato possibile visitare l’importante cantiere archeologico di Piazza Garibaldi.
Al di là delle ipotesi fin qui avanzate circa la natura del manufatto: tempio romano sul modello di quello di Taureana (ma la Reggio romana era di gran lunga più importante) o mausoleo (ipotesi più accattivante non fosse altro che per le ricadute che ne deriverebbero sul piano storico e insieme mediatico) – scrive Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Anassilaos – resta il lavoro di scavo fin qui condotto con perizia dall’archeologo addetto sotto la supervisione scientifica di Fabrizio Sudano, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Un lavoro reso possibile dalla sinergia di due istituzioni, il Comune di Reggio Calabria e la Soprintendenza, che hanno fin qui collaborato e reso anche possibile la fruibilità al pubblico degli scavi anche grazie alle due “finestrelle” aperte lungo la staccionata che circonda il cantiere che consentono di seguire giorno per giorno il lavoro di scavo. Va riconosciuta alla Soprintendenza la consapevolezza – e quindi il merito – che la conservazione e la tutela di ogni opera artistica e/o storica ricada alla fine sui cittadini e che essi debbano essere sensibilizzati e fatti partecipi, resi consapevoli che sotto i propri occhi si apre un mondo che, per quanto in apparenza possa apparire lontano nel tempo, è il sostrato, l’humus, sul quale essi sono cresciuti e sono divenuti quello che oggi sono.
Per questa ragione l’apertura periodica del cantiere ai cittadini – pur con tutte le difficoltà derivanti dalla messa in sicurezza dello stesso cantiere – costituisce un fatto estremamente positivo che ci auguriamo possa essere ripetuto nel tempo con la partecipazione delle scuole dato che ai cittadini di domani dovremo quanto prima passare il testimone con l’auspicio che possano essere migliori di noi.
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