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Tragedia di Catanzaro: Mattia e Marziale chiedono prevenzione e maggior supporto a madri e famiglie
Gli ex Garanti per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione e Città Metropolitana di Reggio, in relazione alla tragedia di ieri a Catanzaro, dove una madre si è lanciata dalla finestra con i suoi 3 figli, chiedono alle Istituzioni maggiore prevenzione, supporto e vicinanza alle madri ed alle famiglie sulle dinamiche familiari e depressione perinatale.
“In relazione ai drammatici fatti di cronaca riportati nelle ultime ore e avvenuti a Catanzaro, che hanno coinvolto minori innocenti, si avverte ancora una volta il bisogno urgente di una riflessione collettiva profonda e non più rinviabile.
Purtroppo, sempre più frequentemente, episodi di cronaca nera coinvolgono bambini e adolescenti, vittime senza colpa di dinamiche familiari e sociali che sfuggono al controllo e alla prevenzione. Si tratta di segnali evidenti di un disagio crescente che attraversa la nostra società, segnato da solitudine, isolamento e progressiva fragilità delle relazioni e dei riferimenti sociali.
È necessario aprire con determinazione una stagione nuova, fondata sul dialogo e sull’analisi seria dei fenomeni sociali, per comprendere dove e come intervenire. Non bastano più risposte emergenziali, occorre costruire una rete stabile e concreta di sostegno alle famiglie, capace di intercettare i segnali deboli del disagio prima che questi evolvano in situazioni irreversibili.
In questo contesto, il valore dei consultori familiari deve essere riaffermato con forza, così come quello dei centri di aggregazione, dei centri di medicina solidale e dei punti di ascolto territoriali. Questi presìdi rappresentano strumenti fondamentali per una prevenzione reale e diffusa.
Accanto all’azione dei servizi, è indispensabile rafforzare il ruolo della comunità educante, scuola, istituzioni, terzo settore e contesto sociale devono poter collaborare efficacemente per riconoscere tempestivamente le situazioni di fragilità e accompagnare i nuclei familiari in difficoltà.
Non possiamo più permetterci di procedere nell’indifferenza. Il prezzo di questa inerzia è altissimo e viene pagato soprattutto dai più fragili. Viviamo in una società attraversata da paure profonde, da una continua lotta per la stabilità economica e dal timore diffuso di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, condizioni che generano tensioni e vulnerabilità all’interno delle famiglie.
In tale scenario, i servizi sociali – oggi riorganizzati negli ambiti territoriali – devono essere messi nelle condizioni di operare efficacemente, con risorse adeguate e personale qualificato, per svolgere una funzione non solo assistenziale ma soprattutto preventiva.
Fondamentale è anche il ruolo dell’informazione, intercettare tempestivamente le situazioni di forte disagio familiare è un dovere collettivo che coinvolge istituzioni, scuola, sanità e comunità.
Non possiamo restare insensibili. È il momento di assumersi una responsabilità collettiva. Dobbiamo reagire, insieme.” scrive Emanuele Mattia, già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Città Metropolitana di Reggio Calabria
Marziale: “La depressione perinatale è un nemico silenzioso. Serve più supporto clinico per proteggere madri e bambini”
“La tragedia che ha colpito la nostra comunità calabrese oggi non ammette puntamenti di dito, ma solo una profonda e rispettosa riflessione sulla fragilità umana e sulla potenza devastante della depressione post-partum. Siamo dinanzi a un dolore che toglie il fiato, un evento che nasce nel silenzio di una sofferenza clinica che, purtroppo, ha avuto il sopravvento su ogni istinto e su ogni affetto”. Così Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, interviene con estrema sensibilità sui fatti di via Zanotti Bianco.
“Quanto accaduto – evidenzia il sociologo – ci insegna che la depressione perinatale è una patologia complessa che può distorcere completamente la percezione della realtà, portando a compiere gesti che nulla hanno a che fare con la volontà cosciente. Il timore di chiedere aiuto, spesso alimentato dal pregiudizio che ancora circonda il disagio psichico, è lo scoglio più grande da superare. È fondamentale che la società impari a guardare a queste sofferenze con uno sguardo puramente medico e assistenziale, eliminando lo stigma che impedisce alle madri di affidarsi alle cure senza paura”.
Secondo Marziale: “La sfida per il futuro è esclusivamente scientifica e di prossimità socio-sanitaria: “Dobbiamo interrogarci su come rendere le cure psichiatriche e psicologiche più accessibili e rassicuranti. Il supporto alle neo-mamme deve diventare un percorso naturale e costante, una presenza amica e professionale che accompagni la genitorialità fin dai primi giorni. È necessario implementare programmi di assistenza che sollevino le famiglie dal peso di una gestione che, in certi casi, diventa oggettivamente insostenibile per le sole forze dei congiunti”.
Il presidente dell’Osservatorio conclude con un pensiero di vicinanza: “In questo momento ogni pensiero è rivolto alla bambina che lotta in ospedale e al padre, travolto da un evento immane. La comunità deve stringersi attorno a loro con amore e discrezione, mentre le istituzioni sanitarie sono chiamate a lavorare affinché la depressione post-partum non sia più vissuta come un segreto da nascondere, ma come una malattia da curare insieme, con tempestività e tenerezza”.
La Fipav RC celebra Falcone e Polimeni: orgoglio della pallavolo premiati con il San Giorgino d’Oro
“La FIPAV Reggio Calabria per voce del presidente Mimmo Panuccio, esprime vive e sentite congratulazioni a due illustri protagonisti reggini della pallavolo nazionale, insigniti del San Giorgino d’Oro, la massima onorificenza conferita Comune di Reggio Calabria. Un riconoscimento prestigioso che celebra percorsi diversi ma profondamente legati tra loro: da un lato, il passato glorioso rappresentato da Antonino Falcone, protagonista dei grandi successi della storica Mangiatorella, simbolo di un’epoca indimenticabile della pallavolo reggina; dall’altro, il presente che guarda con fiducia al futuro, incarnato da Antonio Polimeni, recente vincitore della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana alla guida della Domotek Reggio Calabria. Due figure che, con passione, competenza e spirito di appartenenza, hanno dato e continuano a dare lustro all’intero movimento pallavolistico, contribuendo in maniera significativa alla crescita e alla valorizzazione di questo sport sul territorio. Ad entrambi va il più sincero ringraziamento per quanto fatto e per l’impegno che continuano a profondere a beneficio della pallavolo, rappresentando un esempio autentico per le nuove generazioni e motivo di orgoglio per tutta la comunità sportiva reggina.”, scrive in un comunicato stampa, il Presidente della FIPAV RC, Mimmo Panuccio.
Reggio celebra il gusto: lo “Reggio Calabria Street Food Fest” accende i fornelli tra eccellenze e spettacolo
Fornelli accesi, mani e strumenti all’opera e poi tutti ad assaporare irresistibili specialità in una location d’eccezione: il lungomare Falcomatà. Ieri è ufficialmente iniziata l’edizione 2026 del Reggio Calabria Street Food Fest. La prima fermata di un vero e proprio viaggio del gusto che unisce lo Stretto per poi raggiungere Campania, Puglia e Abruzzo. Sapori e colori dei migliori piatti del cibo da strada saranno protagonisti fino a domenica 26 aprile nelle 48 casette, tutte da scoprire.
A tagliare il nastro Alberto Palella, amministratore unico di Eventivamente che ideato e organizzato l’evento. “Siamo di nuovo a Reggio Calabria e l’emozione è forte – ha detto Palella – ripartiamo insieme ai tanti operatori che proporranno le loro specialità. Abbiamo aggiunto più corsie al ponte del gusto inaugurato lo scorso anno, parliamo di food, vini ed eccellenze. Non a caso abbiamo deciso di allargare l’area show cooking. Ma non dimentichiamo che questa è un’occasione per valorizzare il territorio, le sue potenzialità. Ci dobbiamo credere”.
Un invito raccolto dal sindaco facente funzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace, presente al taglio del nastro. “Questa è l’anima autentica della città metropolitana, grazie a chi ha reso possibile tutto questo lavorando con impegno e passione. Un grande regalo e una grande occasione per il nostro territorio”. Soddisfatto il sindaco facente funzione di Reggio Calabria, Domenico Battaglia. “Molto felici di essere di nuovo al fianco di Eventivamente, vogliamo migliorare sempre più puntando sulle potenzialità dello Stretto unito da tradizione e cultura e sullo spirito di crescita della nostra città”. E infine “un benvenuto e un in bocca al lupo a tutti gli operatori dello Stretto e a chi proviene da fuori regione” da Alex Tripodi, assessore alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria.
Ma non poteva mancare la mascotte Bracioleone che ha salutato grandi e piccini e partecipato attivamente al momento clou dell’inaugurazione. E l’atmosfera si è fatta subito calda e accogliente, famiglie e ragazzi hanno affollato il lungomare già dal tramonto. Poi lo Street Food Fest ha ingranato la marcia più alta con l’apertura del primo dei nove show cooking previsti. Uno spazio con ben 70 posti, allestito da Gran Mirci come un vero e proprio ristorante che guarda lo Stretto. All’opera lo chef Nino Rossi direttamente Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte che ha conquistato una stella Michelin. Rossi ha deliziato il palato degli ospiti con un piatto che ha celebrato la Calabria e la sua biodiversità. Un risotto ai fiori di sambuco, vongole e pepe di Sechuan. “Una ricetta che parte dalla raccolta delle erbe spontanee – ha spiegato lo chef – al centro il sambuco, ingrediente straordinario con diverse sfaccettature”. Ad esaltare ancor di più i sapori proposti da Rossi, i vini della tenuta Regina di Sant’Angelo.
Da un’eccellenza all’altra. Dietro ai fornelli hanno poi preso posto i maestri gelatieri Carmelo Caratozzolo e Andrea Serra. Due amici di lunga data e solo dopo colleghi, uniti dall’amore per la Calabria e dalla voglia di celebrarla attraverso i suoi prodotto tipici. Da qui è nato il dessert “Sapori dell’Aspromonte”, un gelato con olio evo e agrumi.
Lo show cooking, condotto dalla giornalista Valeria Zingale, ha offerto un’occasione per dialogare sulle tematiche del food e del territorio. Ospiti Piera Calderone, Diversity e Disability Manager Caronte & Tourist, Fabrizio Fanelli, responsabile commerciale Olio Pantaleo, il docente di Chimica degli Alimenti dell’Università di Messina, Nico Cicero e Francesco e Marco Idone, vinicoltori della tenuta Regina di Sant’Angelo. Al fianco di chef e maestri gelatieri i ragazzi dell’Istituto Professionale. alberghiero-turistico “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni. Sarà possibile accedere agli altri Show tramite invito prenotabile gratuitamente sulla piattaforma www.eventbrite.it.
A rendere tutto ancora più travolgente gli artisti che si sono esibiti durante la serata. Dai funambolici movimenti della Compagnia Joculares, protagonista con lo spettacolo “Mr. Sardella Show” alla buona musica. Prima i brani selezionati da Alfredo Reni con la sua playlist “Cotti e suonati”, poi l’esibizione dal vivo sul palco montato a ridosso dell’area food con la Live Band Katia Crocè e Assioma Band. E infine tutti a ballare con le hit proposte nel Dj set di Enzo Romeo.
Il Reggio Calabria Street Food Fest promuove il cibo di strada di qualità, ma è anche un attrattore per fare conoscere le tradizioni e il patrimonio culturale reggino, divenendo un’incisiva azione di marketing territoriale. Giornalisti e food blogger di tutta Italia parteciperanno al press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi e far scoprire le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria con il suo brand territoriale “Animautentica”.
Il programma di oggi, giovedì 23 aprile:
- Ore 11.30 – 15.30 Alfredo Reni “Cotti e suonati”
- Ore 18.30 Compagnia Joculares con gli spettacoli “Due Cuori e una Sinapsi” e “Aether”
- Ore 18.30 – 20.00 Selezione musicale di sottofondo a cura di Alfredo Reni
- Ore 18.30 – 21.00 Compagnia Joculares “I trampolieri“
- Ore 19.30 Repliche spettacoli Compagnia Joculares
- Ore 20.00 Dj set Massimo Trunfio
- Ore 21.30 Live Band Rocco al Quadrato
- Ore 23.30 – 01.00 Dj set Massimo Trunfio
Show Cooking:
Ore 19
- Martina Dodeci E Rushan Xhafaj, ristorante Demenna S. Marco D’Alunzio – Vincenzo Pennestrì, gelateria Sottozero (Reggio Calabria)
- Piatto proposto: Sgombro scottato, gjize, latticello di yogurt e “scavuna”. Vino: azienda agricola Altomonte
- Dessert: gelato “Scilla e Cariddi”, cioccolato bianco al bergamotto gelato all’olio evo e croccante di pistacchi.
Ore 21
- Giuseppe Raciti, ristorante Zash Riposto (Catania) 1 stella Michelin – Giuseppe Arena, gelateria Giuseppe Arena di Messina
- Piatto proposto: “Il mio uovo croccante, omaggio a Reggio”, cipolla rossa, caciocavallo silano, nduja e bergamotto. Vino: azienda agricola Caccamo.
- Dessert: gelato “Due anime in un sorbetto”, sorbetto di arancia rossa Val di Catania e nocciola Argimusco dei Nebrodi.
Gli orari di apertura del Food Village
- Giovedì 23 aprile: dalle 11 alle 15 e dalle 18 all’1
- Venerdì 24 aprile: dalle 11 alle 15 e dalle 18 all’1
- Sabato 25 aprile: dalle 13 all’1
- Domenica 26 aprile: dalle 11 alle 24
Gli orari degli show cooking
- 23-24-25-26 aprile: alle 19 e alle 21
Madre lanciatasi dalla finestra a Catanzaro: la piccola Maria Luce ricoverata in Terapia Intensiva al “Gaslini”
“La bambina di 6 anni coinvolta nella tragedia avvenuta a Catanzaro è arrivata all’Istituto Giannina Gaslini di Genova alle 2 della scorsa notte. La piccola paziente è attualmente ricoverata presso la Terapia Intensiva in prognosi riservata.” Lo scrive nel bollettino medico la direzione del pediatrico genovese.
Il trasferimento si è concluso con esito positivo nel corso della notte, grazie al diretto coinvolgimento dei professionisti del Gaslini, che hanno raggiunto Catanzaro per prendere in carico la paziente e accompagnarla nel trasferimento verso Genova, assicurando in ogni fase le più elevate condizioni di sicurezza e continuità assistenziale – prosegue la nota dell’ospedale -.
L’esito favorevole dell’operazione e la stabilità clinica della paziente sono il risultato di una sinergia d’eccellenza con l’équipe dell’ospedale di Catanzaro, che ha tempestivamente eseguito le manovre salvavita necessarie a contenere le gravissime lesioni riportate, rendendo possibile il trasferimento. Determinante si è rivelato anche il contributo dell’Aeronautica Militare, 31° Stormo, che ha garantito un trasporto sanitario di carattere eccezionale, assicurando la piena continuità delle cure e la massima sicurezza durante il volo verso Genova. Eventuali ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro clinico”.
La donna avrebbe fatto cadere nel vuoto i bambini e poi si sarebbe buttata
Avrebbe lasciato cadere i figli nel vuoto uno dopo l’altro e poi si sarebbe gettata dal terrazzo.
E’ l’ipotesi di investigatori e inquirenti sulla ricostruzione di quanto accaduto a Catanzaro dove una 46enne e due suoi figli di 4 anni e 4 mesi sono morti ed una bimba di 6 è ricoverata in rianimazione, in un caso di omicidio-suicidio.
Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dalla Procura, stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per verificare se abbiano ripreso quanto avvenuto.
La madre aveva già sofferto di disagio psichiatrico
QAveva manifestato già in passato un disagio di natura psichiatrica la donna di 46 anni che stamani si è suicidata gettandosi dal terrazzo dell’abitazione in cui viveva portando con se i propri tre figli due dei quali sono morti sul colpo mentre la terza è ricoverata in rianimazione.” E’ quanto riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Catanzaro, dopo gli accertamenti svolte dalla Squadra mobile della Questura catanzarese.
Le indagini, riferisce ancora la Procura, proseguono per “delineare la dinamica dell’azione e le motivazioni dell’insano gesto, connesso alla condizione psichica della donna”.
Si alza il sipario sullo Street Food 2026, Versace: “Colori e sapori che raccontano l’ ‘Anima Autentica’ della Città Metropolitana”
“E’ un evento che cresce e si consolida nella cultura gastronomica reggina. L’edizione dello Street Food di quest’anno avrà una giornata in più rispetto allo scorso anno, proprio per dare massimo respiro alla celebrazione dei piatti e delle pietanze simbolo della cucina nostrana e dell’area dello Stretto in generale” – sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, durante il momento inaugurale della Kermesse gastronomica sul Lungomare Falcomatà.
“Vedere così tanta gente al Food Village – ha aggiunto – è la dimostrazione tangibile che ci avevamo visto giusto, già lo sorso anno, quando avevamo deciso di puntare su un grande evento, in grado di generare entusiasmo e partecipazione e, soprattutto, rilanciare l’immagine della città a livello nazionale. Perché come ho già avuto modo di dire, il cibo di strada non è solo gusto e creatività, ma anche cultura, identità e incontro tra persone. Pertanto, siamo estremamente orgogliosi del fatto che Reggio Calabria, per 5 giorni, sarà il cuore pulsante del gusto grazie ad un evento pensato per esaltare l’eccellenza culinaria del territorio e della filiera produttiva che interessa anche altre regioni del Paese”.
“Non è infatti una scelta di secondo piano – ha concluso il Sindaco Versace – quella di ospitare Giornalisti e food blogger di tutta Italia, attraverso un press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi per far scoprire, con il suo brand territoriale “Animautentica”, le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria. Perché con un’idea ben definita di marketing territoriale, ‘il ‘Reggio Calabria Street Food Fest’ riesce a promuovere il cibo di qualità, ma anche il patrimonio culturale reggino che fa da cornice ad un grande evento che mette assieme sapori e bellezze della nostra terra”.
Seminara, Processo sulle violenze di gruppo su una ragazzina: assolti in Appello 3 minori
La Corte d’appello per i minorenni di Reggio Calabria ha assolto tre giovani, minorenni all’epoca dei fatti, dall’accusa di avere fatto parte del branco che dal 2022 al 2023 avrebbe violentato una minorenne a Seminara (Reggio Calabria). In primo grado i tre erano stati condannati a 4 anni di reclusione.
Lo rende noto l’avvocato Antonino Napoli, uno dei legali del collegio difensivo.
Secondo la ricostruzione iniziale dell’accusa, i giovani, appartenenti a contesti familiari diversi ma legati da rapporti di conoscenza, sarebbero stati coinvolti in episodi di violenza sessuale di gruppo. Le indagini avevano portato il Tribunale per i Minorenni a emettere una sentenza di condanna, ritenendo attendibili le versioni accusatorie e giudicando sufficiente il quadro probatorio.
La Corte d’appello per i minorenni, afferma Napoli, “ha però affrontato il caso con un approccio radicalmente diverso. Nel corso del giudizio di secondo grado, i giudici hanno analizzato nuovamente ogni elemento, valutando con particolare attenzione la coerenza delle dichiarazioni, la loro attendibilità e l’assenza di riscontri oggettivi. È emerso un quadro molto meno solido di quanto ritenuto in primo grado influenzato da dinamiche familiari e sociali complesse che non hanno trovato supporto in elementi esterni”.
Al termine del processo, la Corte ha quindi accolto i ricorsi presentati dal collegio difensivo rappresentati dagli avvocati Antonino Napoli, Giovanni Piccolo, Vladimir Solano e Michele Gullo. “Una decisione – afferma Napoli – che non lascia margini interpretativi e che riconosce l’assenza di responsabilità degli imputati rispetto ai gravissimi reati contestati. Per i giovani coinvolti, la sentenza rappresenta la fine di un percorso giudiziario lungo e doloroso. Per le loro famiglie, un sollievo che arriva dopo anni di incertezza, preoccupazione e stigma sociale”.
Nell’inchiesta erano stati coinvolti anche diversi maggiorenni, sei dei quali erano stati condannati in primo grado dal gup di Palmi nel processo con rito abbreviato.
la prima “Bottega del Baratto” cittadina è stata aperta nel novembre 2025 e incentiva lo scambio senza denaro con i “buoni”.
L’iniziativa, ubicata in via Argine Destro Annunziata, promossa dall’associazione onlus Lady Mary e ideata da Pasquale Polimeni, si fonda su un principio semplice: dare valore agli oggetti, ridurre gli sprechi e favorire relazioni tra le persone.
La Bottega del Baratto è il primo negozio di scambio solidale della città. Qui non si compra e non si vende: si baratta, appunto.
Chiunque può portare oggetti che non utilizza più — abbigliamento, utensili domestici, accessori, piccoli mobili — purché siano in buone condizioni, e ottenere in cambio punti da utilizzare per prendere altri beni.
«Chi porta qualcosa riceve un punteggio e può scegliere tra ciò che è disponibile», spiega Pasquale Polimeni. «Se serve qualcosa di valore maggiore, si possono accumulare punti con ulteriori scambi. È un sistema semplice che stimola le persone a tornare e a partecipare».
Il meccanismo si basa su una tessera annuale dal costo simbolico, pensata per rendere il sistema sostenibile e accessibile.
A rafforzare il progetto, è arrivata una collaborazione con il Centro Revisioni Italfreni, situato proprio accanto alla bottega, in via Argine Destro Annunziata 174.
Dal 10 al 22 di ogni mese, chi effettua la revisione auto presso Italfreni riceve un buono omaggio del valore di 40 euro, immediatamente utilizzabile all’interno della Bottega del Baratto.
Il buono da 40 euro consente di accedere subito a una vasta gamma di prodotti disponibili in bottega: articoli per la casa, accessori, abbigliamento e molto altro.
La Bottega del Baratto non è solo un luogo fisico, ma un progetto sociale più ampio. «Non è soltanto uno scambio di oggetti», sottolinea infatti Pasquale Polimeni. «È uno scambio di esperienze, di relazioni, di fiducia. In un momento in cui tutto ha un prezzo, vogliamo dimostrare che il valore può essere anche altrove».
A distanza di mesi dall’apertura, la Bottega del Baratto dimostra che un’economia alternativa è possibile, soprattutto quando riesce a integrarsi con servizi essenziali del territorio.
“Vedere così tanta gente al Food Village è la dimostrazione tangibile che ci avevamo visto giusto, già lo sorso anno, quando avevamo deciso di puntare su un grande evento, in grado di generare entusiasmo e partecipazione e, soprattutto, rilanciare l’immagine della città a livello nazionale. Perché come ho già avuto modo di dire, il cibo di strada non è solo gusto e creatività, ma anche cultura, identità e incontro tra persone. Pertanto, siamo estremamente orgogliosi del fatto che Reggio Calabria, per 5 giorni, sarà il cuore pulsante del gusto grazie ad un evento pensato per esaltare l’eccellenza culinaria del territorio e della filiera produttiva che interessa anche altre regioni del Paese”.
“Non è infatti una scelta di secondo piano – ha concluso il Sindaco Versace – quella di ospitare Giornalisti e food blogger di tutta Italia, attraverso un press tour organizzato per valorizzare le aziende locali specializzate nella produzione di vino, olio e formaggi per far scoprire, con il suo brand territoriale “Animautentica”, le località di interesse storico e culturale della città metropolitana di Reggio Calabria. Perché con un’idea ben definita di marketing territoriale, ‘il ‘Reggio Calabria Street Food Fest’ riesce a promuovere il cibo di qualità, ma anche il patrimonio culturale reggino che fa da cornice ad un grande evento che mette assieme sapori e bellezze della nostra terra”.
Al Teatro Cilea stamane si è svolta la cerimonia della consegna del San Giorgino d’oro, la più alta onorificenza cittadina.
Ecco l’elenco completo con le relative motivazioni.
Gabriele Fava
Per l’eccezionale impegno profuso nel guidare il principale pilastro del welfare nazionale verso una dimensione di modernità, efficienza e prossimità. Sotto la sua presidenza, l’Inps ha intrapreso un percorso di digitalizzazione e semplificazione amministrativa, mantenendo sempre al centro della propria missione la dignità della persona e la tutela dei diritti dei cittadini. Ha coniugato il rigore tecnico a una spiccata sensibilità sociale, garantendo la sostenibilità del sistema previdenziale quale garante della coesione del Paese. Il suo legame con Reggio Calabria viene ricambiato dalla città con un segno di profonda stima per l’impegno a tutela del lavoro e della solidarietà, per il costante dialogo con i territori e per aver contribuito a rafforzare il patto di fiducia tra Stato e cittadini, essenziale per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intera nazione.
Massimo Martino
Professionista dall’elevato profilo scientifico e clinico riconosciuto a livello nazionale e internazionale nel campo dell’ematologia. Determinante il suo contributo allo sviluppo delle terapie cellulari avanzate e dei trapianti di midollo osseo che ha reso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria centro di eccellenza. Con impegno costante nella ricerca, nella cura e nella formazione è stato punto di riferimento nelle principali società scientifiche internazionali. Ha promosso e consolidato a Reggio Calabria un modello sanitario d’avanguardia fondato su competenza, innovazione e centralità della persona.
Katia Colica
Autrice, performer e direttrice artistica, si distingue per la capacità di trasformare la scena in un luogo in cui parola e corpo diventano strumenti di indagine e resistenza. La sua ricerca teatrale coniuga rigore drammaturgico, tensione etica e impatto civile attraverso una pratica artistica intesa come dispositivo critico capace di interrogare il presente. Rappresentando la Calabria e l’Italia anche sulla scena internazionale, è diventata una delle voci più riconoscibili del teatro contemporaneo del Mezzogiorno.
Cristoforo Labate
Per aver custodito e tramandato con dedizione e continuità una delle più antiche realtà commerciali della città di Reggio Calabria. Fondata nel 1889, l’Antica Casa Labate rappresenta da oltre un secolo un esempio virtuoso di tradizione familiare, qualità e servizio, mantenendo ininterrottamente la stessa identità e proprietà attraverso quattro generazioni. Per il valore storico, imprenditoriale e umano del suo impegno, che ha contribuito a dare prestigio e memoria viva alla comunità cittadina.
Emilio Errigo
Generale e professore, si è distinto per una carriera di altissimo profilo al servizio dello Stato, della legalità e della tutela dell’ambiente. Ha messo insieme competenze giuridiche, economiche e strategiche nei settori della sicurezza, dei trasporti e della cooperazione internazionale. Intensa la sua attività accademica e scientifica e l’impegno per la formazione di nuove generazioni di professionisti. Le numerose onorificenze testimoniano il valore del suo operato e l’elevato senso del dovere che ne ha contraddistinto l’intera carriera.
Bruno Pasquino
Per la lunga e prestigiosa carriera diplomatica e l’elevato profilo professionale, il costante impegno al servizio dello Stato e il significativo contributo alla promozione dell’Italia nel mondo. Attraverso incarichi di crescente responsabilità in sedi strategiche e in contesti internazionali complessi ha operato con competenza, equilibrio e spirito di servizio, contribuendo al rafforzamento delle relazioni politiche, economiche e culturali del nostro Paese.
Gino Zani (alla memoria)
Coraggio civile e straordinaria competenza tecnica hanno caratterizzato il suo operato. Ha scelto di mettere il proprio sapere al servizio della collettività, giunto a Reggio dopo il terremoto del 1908, contribuendo alla messa in sicurezza dei territori colpiti e alla ricostruzione con innovazione, visione e spirito di sacrificio. Pioniere nell’impiego del cemento, ha lasciato un segno duraturo nella rinascita urbana e nello sviluppo dell’edilizia antisismica.
Matteo Donato
Luogotenente in congedo e Ufficiale della Repubblica Italiana, ha dedicato l’esistenza al servizio dello Stato e alla tutela della vita umana in mare. Con oltre quarant’anni di carriera nella Marina Militare e nella Guardia Costiera, ha operato con professionalità, coraggio e senso del dovere, distinguendosi in numerose missioni di soccorso e sicurezza nel Mediterraneo. La sua carriera testimonia un impegno profondo verso la legalità e la protezione dei più deboli.
Elena Maria Cozzupoli
Figura poliedrica, coniuga competenza professionale, sensibilità artistica e impegno civile. Attraverso la pittura e la scrittura esprime una cifra poetica intensa ed evocativa. Si distingue inoltre per rigore e profondo senso etico nella comunità giuridica, associando all’attività professionale un impegno sociale costante.
Marcello Fonte
Con l’impegno artistico, la sensibilità e il valore umano che trasmette in ogni interpretazione ha dato voce, con autenticità e intensità, agli invisibili della nostra società. Attraverso le sue interpretazioni è riuscito a trasformare storie marginali in esperienze universali, portando prestigio al panorama culturale italiano.
Pasquale Favasuli
Medico e figura di riconosciuto valore umano e professionale, ha contribuito a mantenere viva l’identità sportiva e culturale della città attraverso il suo lavoro nella Reggina, restituendo dignità e orgoglio al territorio e rafforzando il legame tra squadra e comunità.
Demetrio Crucitti
Punto di riferimento per la promozione e la diffusione del tennis e del padel sul territorio di Reggio Calabria. Guida con competenza e passione un’organizzazione che rappresenta un centro di eccellenza sportiva e sociale, contribuendo alla crescita della comunità.
Antonio Polimeni
Allenatore di pallavolo, si distingue per eccellenza sportiva, dedizione e valore educativo. Ha ottenuto risultati di rilievo costruendo un ambiente fondato su rispetto, crescita personale e senso di appartenenza, diventando riferimento per atleti e comunità.
Paolo Ferrara
Docente e formatore, ha costruito un modello innovativo di sviluppo territoriale integrando formazione, inclusione sociale e welfare di prossimità. Determinante nella valorizzazione dei beni confiscati, restituiti alla collettività come simboli di rinascita civile.
Paolo Vale (alla memoria)
Storico gioielliere reggino, punto di riferimento dell’imprenditoria cittadina, si è distinto per professionalità e legame con il territorio. La sua attività ha rappresentato un luogo di fiducia e relazione umana, contribuendo al prestigio dell’artigianato locale.
Renato Laganà
Architetto e docente di riconosciuto prestigio, si distingue per una carriera accademica e professionale di alto profilo, con un costante impegno nella ricerca, nella didattica e nella valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale.
Mario Nasone
Figura di riferimento del terzo settore, ha dedicato la propria vita alla promozione di inclusione, solidarietà e giustizia sociale, contribuendo alla crescita civile della città e formando generazioni di volontari.
Santo Palumbo
Per lo straordinario contributo alla comicità italiana contemporanea, capace di unire ironia intelligente, improvvisazione e profonda connessione con il pubblico, valorizzando cultura e identità attraverso l’arte.
Pietro Casile
Già Ispettore Capo della Polizia di Stato, ha dedicato l’intera carriera alla sicurezza pubblica distinguendosi per competenza, equilibrio e senso del dovere, anche in contesti complessi.
Domenico Cappellano
Studioso del territorio e promotore culturale, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio storico e alla diffusione del senso di appartenenza alla comunità.
Angelo Vecchio Ruggeri
Per l’alto profilo culturale e il contributo al mondo della scuola, dell’università e della formazione, distinguendosi per l’impegno nella promozione dell’innovazione didattica e dei valori educativi.
Enzo Petrolino
Diacono e studioso, ha dedicato la propria attività alla crescita e alla diffusione del diaconato, distinguendosi per impegno pastorale, formativo e accademico, nonché per la promozione del dialogo e della pace.
Tobia Assumma
Allenatore e formatore, ha contribuito alla crescita umana e sportiva dei giovani, trasformando lo sport in uno strumento educativo fondato su valori di rispetto e responsabilità.
Antonino Alberti
Figura di eccellenza nella chirurgia vascolare, si distingue per un percorso professionale e scientifico di altissimo livello, contribuendo all’innovazione e alla formazione in ambito medico.
Domenico Giordano (alla memoria)
Avvocato brillante e generoso, ha rappresentato un punto di riferimento umano e professionale per la comunità, lasciando un’eredità fatta di relazioni, dedizione e speranza.
Mons. Antonio Morabito
Per il suo percorso umano, sacerdotale e culturale, dedicato al servizio della Chiesa e della comunità, con particolare attenzione alle opere sociali e alla valorizzazione della storia del territorio.
Alessio Praticò
Attore di rilievo nel panorama cinematografico, ha saputo rappresentare con autenticità e profondità l’identità culturale, portando la propria terra nei contesti artistici più prestigiosi.
Pietro Bova
Architetto e ricercatore impegnato nelle politiche di sviluppo e nella sostenibilità, attivo nella promozione di iniziative su cambiamento climatico e cittadinanza attiva a livello nazionale e internazionale.
Francesco Camera (alla memoria)
Attore e regista del teatro vernacolare, ha contribuito alla valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale locale, rafforzando il senso di appartenenza della comunità.
Francesco Antonio Maria Biasi
Avvocato e funzionario del Ministero della Giustizia, si distingue per l’elevato profilo professionale e per l’impegno nella diffusione della cultura giuridica e storica.
Giuseppe Gullì
Per l’impegno nella valorizzazione del bergamotto, simbolo identitario del territorio reggino, promuovendone la diffusione in ambito scientifico, culturale ed economico.
Giuseppe Rotta
Ispettore, si è distinto per onestà, lealtà e dedizione alle istituzioni, contribuendo con capacità investigativa a importanti attività di indagine.
Attilio Rocco Domenico Attinà
Per l’elevato profilo scientifico nel campo della cardiologia e per il contributo allo sviluppo delle conoscenze e della pratica clinica, con impegno nella formazione e nella ricerca.
Vincenzo Ambusto
Per il percorso umano e civile e per l’impegno nella promozione dello sport e della salute, contribuendo alla crescita sociale e culturale del territorio.
Salvatore Borzacchiello
Professionista della comunicazione digitale, ha contribuito alla valorizzazione dell’immagine del territorio attraverso contenuti innovativi e strategie comunicative efficaci.
A.S.D. Società Ginnastica Gebbione
Per l’eccellenza sportiva e l’impegno nella promozione della ginnastica ritmica, distinguendosi per risultati e per il ruolo educativo e sociale svolto sul territorio.
Mario Lisitano
Storico commerciante, punto di riferimento del tessuto economico locale, si è distinto per serietà, dedizione e capacità di interpretare le esigenze della comunità.
Salvatore Mercurio
Esempio di cittadinanza attiva, ha coniugato impegno civico, tradizione e passione sportiva, diventando punto di riferimento per la comunità.
F.lli Carere
Impresa storica del territorio, rappresenta un modello di imprenditoria responsabile, capace di coniugare tradizione, innovazione e sviluppo economico.
Mario Calabrò (alla memoria)
Per l’impegno umano e sociale a favore delle persone più fragili, contribuendo alla crescita di una realtà dedicata alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze.
Tina Nicolò
Artista che coniuga creatività e impegno sociale, distinguendosi per la valorizzazione del territorio e per l’attività educativa e inclusiva rivolta ai giovani.
Antonino Falcone
Figura di rilievo nella pallavolo, si distingue per competenza tecnica e capacità di valorizzare i giovani talenti, promuovendo lo sviluppo sportivo e sociale.
Antonino Spirlì
Autore, regista e figura pubblica, ha contribuito al panorama culturale e mediatico italiano con una intensa attività tra teatro, televisione e impegno istituzionale.
Antonino Laurendi
Imprenditore nel settore dell’arte bianca, ha saputo coniugare tradizione e innovazione, contribuendo alla crescita dell’artigianato alimentare locale.
Antonio Cogliandro
Ufficiale della Polizia Locale, si distingue per professionalità, equilibrio e dedizione al servizio pubblico, anche in contesti complessi.
Associazione Plastic Free
Per l’impegno nella tutela dell’ambiente e nella promozione di comportamenti sostenibili attraverso azioni concrete di cittadinanza attiva.
Carlo Verardi (alla memoria)
Magistrato che ha incarnato un’idea moderna della giustizia, contribuendo al rinnovamento della giurisdizione con attenzione ai diritti e alle esigenze della società.
Pasquale D’Ascola
Per l’eccellenza del percorso nella magistratura e il contributo offerto al sistema giudiziario, distinguendosi per competenza e rigore.
Pietro Gaeta
Magistrato di alto profilo, esempio di dedizione e servizio alla giustizia, con una carriera segnata da rigore, equilibrio e attenzione ai diritti delle persone.