Nasce un portale pensato per essere il punto di riferimento per gli appassionati di calabresità nel mondo. E per raccontare storie che gli stessi calabresi, spesso, non conoscono. Il portale, raggiungibile all’indirizzo web www.meravigliedicalabria.it è un’iniziativa del gruppo editoriale del Corriere della Calabria. In occasione del lancio è stata allestita una mostra al Bocs Art Museum di Cosenza intitolata “Fatti ad arte. Il valore della calabresità”, la prima di una serie di appuntamenti sul territorio, nel resto del Paese e all’estero. L’idea è quella di rafforzare l’immagine del “made in Calabria” in contesti unici e di straordinaria bellezza come quello del museo di arte moderna nel Complesso monastico di San Domenico. Consultando il portale sarà possibile interrogare una mappa che faciliterà la ricerca dei luoghi di interesse e indicherà, con l’ausilio di Google Maps, gli itinerari più adatti per raggiungerli. La mappa è corredata di storie e curiosità sulle mete, con informazioni utili sulle tradizioni e i presìdi culturali della Calabria. Il portale è stato realizzato come un viaggio nella cultura diffusa della regione. Gusti, tradizioni, arte, intrattenimento ed esperienze sono raccontate in storie e approfondimenti che raccontano un territorio straordinario. E presto la piattaforma si arricchirà di nuove funzioni dedicate ai percorsi esperienziali, alle strutture ricettive, eventi e trasporti: informazioni utili e necessarie per chi sta pianificando il proprio soggiorno in Calabria. Nella sezione dedicata allo store online di prodotti rigorosamente “made in Calabria” potranno essere acquistate creazioni esclusive di arte orafa, prodotti naturali alle essenze calabre, autentiche ceramiche artigianali in terracotta, pregiate produzioni tessili e tipicità gastronomiche di qualità. Paola Militano, direttore del Corriere della Calabria e de L’altro Corriere Tv, descrive la Calabria come “una mirabile sintesi di bellezza, armonia, raffinatezza, da far emergere e raccontare: ecco perché Meraviglie di Calabria”. (ANSA).
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“Il Governatore Occhiuto con slancio e determinazione aveva giurato, una volta eletto presidente della Regione Calabria, che la straziante penuria in cui versa il nostro sistema sanitario sarebbe stata superata, tuttavia, ad oggi abbiamo assistito solo a proclami e ad annunci propagandistici che di fatto non hanno portato ad alcun cambio di passo”. È quanto dichiarano, in una nota, i deputati pentastellati Elisa Scutellá, Anna Laura Orrico e Riccardo Tucci. “La mobilità sanitaria passiva cui è costretto un calabrese su cinque – aggiungono i parlamentari del M5s – è un handicap che va ad incidere sul diritto alla salute dei cittadini a cui il Governatore non ha ancora fornito una risposta, se non attraverso il reclutamento dei medici cubani ed il pagamento dei cosiddetti medici a gettone che costerebbero fino a 150 euro l’ora che, per una Regione ‘povera’, definita così dallo stesso Occhiuto, risulta essere un costo spropositato. Le toppe non bastano di fronte ad un sistema sanitario regionale che fa acqua da tutte le parti, dove mancano 2500 medici e dove ogni anno più di 240 milioni di euro vengono spesi per curarsi fuori Regione”. “Dal Commissario ad acta della sanità – sostengono Scutellá, Orrico e Tucci – pretendiamo risposte chiare. I concorsi latitano, i 370 specializzandi che hanno risposto all’avviso pubblico della Regione non sono stati ancora inseriti nei reparti, Azienda zero, annunciata come trampolino di lancio per la nostra sanità, è ferma da tempo immemore ai blocchi di partenza, la maggior parte delle strutture sanitarie sono fatiscenti. Chiediamo ad Occhiuto risposte concrete -concludono i deputati M5S- non fumo negli occhi di cittadini stanchi di una sanità che non funziona e che non garantisce il loro diritto alla salute”.
A Roma il Premio “Antenna oro per la Tivvu”, dedicato ai personaggi del piccolo schermo di maggior spicco, omaggia il lavoro di Gigi Miseferi, l’attore reggino che proprio nell’anno appena trascorso ha festeggiato i quarant’anni di carriera.
Dopo l’esordio in emittenti radiofoniche locali con l’inseparabile compagno d’avventure Giacomo Battaglia – scomparso nel 2019 – partecipa a numerose trasmissioni sulla rete nazionale e recita in sceneggiati scritti per la televisione.
Celebrata ancora una volta la natura di intrattenitore: da inviato, tuttora, prende parte alla trasmissione di Raiuno “Italia sì” e persegue la carriera musicale con la sua band Band Larga e con il gruppo Kalavrìa.
Miseferi affida alle piattaforme digitali parole di ringraziamento, reputandosi onorato di aver ricevuto un premio che tanto lo inorgoglisce proprio nella sua città adottiva, Roma, la cui cerimonia di consegna si terrà giovedì 19 gennaio in Campidoglio.
La Polizia tedesca ha arrestato a Bamberg, in Germania, Antonio Avenoso, di 32 anni, figlio di Vito, di 64 anni, boscaiolo, già arrestato il 26 marzo 2022 a Verzino per l’omicidio, avvenuto lo stesso giorno, del genero e il ferimento del nipote. L’uomo è accusato degli stessi reati in concorso col padre. L’arresto è stato fatto, con il coordinamento dell’Unità Fast Italia del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in esecuzione di un mandato d’arresto europeo a conclusione delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Cirò Marina. Subito dopo l’omicidio di Luigi Greco, di 44 anni, anch’egli boscaiolo, ed il ferimento alla testa del figlio della vittima, Francesco, di 18 anni, a colpi di fucile al culmine di una lite, i carabinieri hanno sottoposto Antonio Avenoso all’accertamento Stub per rilevare la presenza di eventuali polveri da sparo. L’esame, effettuato dal Ris di Messina sui campioni prelevati dallo stesso e dai suoi vestiti, trovati poco dopo l’omicidio nella cesta dei panni sporchi pronti per essere lavati, hanno rivelato la positività alla polvere da sparo. In tal modo, secondo gli investigatori, è stata sconfessata la sua versione fornita ai carabinieri secondo la quale non aveva in alcun modo pianificato o condotto, in concorso con il padre, il delitto. La misura restrittiva recepisce, pertanto, gli esiti delle indagini dei carabinieri che non si sono limitati, nella circostanza, a considerare attendibile il racconto fatto da Vito Avenoso – che ha confessato di avere sparato al genero ed al nipote – ma hanno suffragato le incongruenze del suo racconto. Antonio Avenoso è stato portato in un carcere tedesco in attesa dell’espletamento delle operazioni di rientro in Italia, per essere messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria crotonese che coordina le indagini. (ANSA).
Alcuni medici dell’ospedale di Castrovillari – 4 secondo le indiscrezioni – sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Castrovillari nell’ambito dell’indagine avviata per la morte della diciassettenne di Corigliano Rossano. La ragazzina, domenica notte, per due volte, era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano, per poi spirare dopo essere stata dimessa. L’iscrizione, secondo quanto si è appreso, è un atto dovuto in quanto nel pomeriggio è prevista l’autopsia sul corpo della 17enne per chiarire le cause del decesso. Sempre oggi pomeriggio dovrebbe tenersi una riunione del risk management convocata dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, alla presenza di tutto il personale sanitario che ha avuto in carico la diciassettenne. (ANSA
Torna a Reggio Calabria, dopo quattro anni di assenza, la Pattuglia Acrobatica Nazionale con un nuovo Air Show tutto da ammirare col naso all’insù. Le Frecce Tricolori, infatti, faranno il loro ingresso in città il prossimo 30 luglio e terranno le spettacolari dimostrazioni con gli inconfondibili velivoli dell’aeronautica militare sullo Stretto di Messina, perfettamente godibili dall’intero Lungomare Falcomatà.
Il calendario 2023 prevede ben 21 tappe, con il primo volo fissato per il prossimo 28 marzo, quando le frecce saranno impegnate nel cielo di Roma con i Sorvoli per le celebrazioni del Centenario dell’Aeronautica Militare. Sarà Savona, invece, a ospitare la prima vera e propria tappa dell’Air Show, il 7 maggio.
Reggio sarà l’unica tappa calabrese prevista, mentre è fissata per il 23 luglio una tappa in Sicilia la cui location è però ancora da definire.
Due auto sono state distrutte ieri dalle fiamme nel parcheggio del presidio ospedaliero Iannelli di Cetraro, nel cosentino. L’incendio sarebbe stato di natura dolosa e le vetture coinvolte apparterrebbero a due dipendenti che erano in turno a quell’ora: un’infermiera del pronto soccorso e un’operatrice sociosanitaria. Lo denuncia l’Ordine degli infermieri di Cosenza in una nota in cui si afferma che “non è ancora chiaro chi, tra le due professioniste, fosse la vera destinataria del vile gesto. Le auto erano infatti parcheggiate a poca distanza l’una dall’altra”. “Siamo vicini alla collega ed all’operatrice che hanno subìto un gesto vile, da vigliacchi. Purtroppo – afferma il presidente dell’Ordine Fausto Sposato – siamo dinanzi l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della nostra categoria. Adesso basta: dagli insulti verbali si è passati addirittura alle fiamme”. Per gli infermieri “la situazione non è più tollerabile”. Ed oltre alla condanna ed alla vicinanza, Sposato chiede ai colleghi di “non abbassare la testa in nessun modo”. Anzi, non solo a Cetraro ma ovunque accadano episodi del genere “occorre denunciare prontamente alle autorità preposte”. “Possibile – afferma Sposato – che non ci sia stata una sola telecamera ad aver ripreso il vile gesto? Gli operatori meritano rispetto; non è pensabile che la società civile non reagisca dinanzi a questo episodio” con la richiesta di una indagine “che faccia piena luce sull’incendio”. “Non può sussistere – conclude Sposato – alcuna giustificazione, soprattutto non si deve consentire un prosieguo delle pressioni cui siamo sottoposti quotidianamente. Gli infermieri devono essere messi in grado di lavorare in piena sicurezza, l’Azienda ha l’obbligo di intervenire, promuovendo anche una commissione interna se necessario. Noi continueremo ad essere al fianco di tutti gli operatori, confrontandoci e fornendo formazione continua per debellare questo malsano processo”. (ANSA).
A margine dei lavori della Terza Commissione – Sanità, Attività sociali, culturali e formative del Consiglio regionale, oggi convocata dalla neo-presidente Pasqualina Straface, si è tenuto “un intenso e costruttivo incontro tra il Garante regionale della Salute Anna Maria Stanganelli e la stessa Presidente”. “Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima sereno e di grande collaborazione con scambio di opinioni su alcuni temi rilevanti della sanità calabrese – è scritto in una nota – si è condivisa la necessità di lavorare per unità di intenti, nel reciproco rispetto delle proprie competenze, per rispondere ai bisogni dei cittadini calabresi e implementare tutte le azioni volte alla tutela della salute. Tra le prime impellenze da affrontare e di cui ci si è confrontate nel corso dell’intenso colloquio, e che già da domani verranno direttamente esaminate dalla presidente Straface con il contributo del presidente uscente, Michele Comito, vi è la necessità di rispondere ai disagi e le difficoltà che numerosi pazienti calabresi incontrano nella diagnosi e cura di alcune patologie croniche, quali ad esempio la fibromialgia, non ancora inserite nell’elenco regionale delle malattie invalidanti riconosciute nei Livelli Essenziali di Assistenza. La Garante e la presidente Straface si rivedranno nei prossimi giorni per ulteriori approfondimenti”. (ANSA).
L’ex sindaco di Napoli ed ex pm a Catanzaro Luigi de Magistris dovrà pagare 1000 euro di multa per avere diffamato il giudice Salvatore Murone. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Catanzaro che ha riconosciuto la responsabilità penale e lo ha condannato a una pena pecuniaria oltre al risarcimento dei danni. de Magistris è stato condannato per diffamazione aggravata per alcune dichiarazioni fatte il 9 marzo 2017, nel corso della trasmissione “Piazzapulita” affermando che l’inchiesta Why Not “non fu portata a termine proprio perché fummo fermati da un sistema criminale fatto di pezzi di politica, pezzi di magistratura e pezzi di istituzioni, a danno dei presunti innocenti, perché se tu fermi un’indagine… e venuto fuori chiaramente che mi sono state scippate inchieste e che le inchieste non dovevano essere scippate”. Murone – parte civile nel procedimento, difeso dal professore Mario Murone – all’epoca dei fatti a cui si riferiva de Magistris, era procuratore aggiunto a Catanzaro, coordinatore del settore reati contro la Pubblica amministrazione, autore della relazione, datata 19 ottobre 2007, trasmessa con nota riservata alla Procura generale di Catanzaro in risposta alla richiesta di informazioni sul procedimento Why Not. In seguito l’avvocatura generale dispose l’avocazione dell’inchiesta a de Magistris. Secondo la Corte d’Appello, le espressioni “indagine scippate” e “sistema criminale fatto di pezzi di magistratura” sono state “rese assolutamente fuori contesto”. “Le esternazioni di cui sopra si sono quindi rivelate assolutamente gratuite e non supportate da alcuna specificazione tale che potesse rendere maggiormente fruibile l’argomento alla gran parte degli utenti televisivi” scrivono i giudici. (ANSA).
Il Consiglio comunale di Cosenza ha approvato, con 18 voti a favore e 7 astenuti, il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243 bis del Testo Unico degli Enti locali 267 del 2000. La seduta ha fatto registrare il ritorno nell’aula consiliare, per effetto della cessazione ex lege della sospensione dalla carica, dell’assessore Francesco De Cicco al quale il sindaco Franz Caruso ha riattribuito le deleghe alla Polizia Municipale e alla Manutenzione. “Andiamo ad affrontare una questione delicata, complessa e articolata – ha detto l’assessore al Bilancio Francesco Giordano. ” Le problematiche finanziarie del Comune – ha aggiunto – -avevano spinto la vecchia Amministrazione ad aderire ad un altro Piano di riequilibrio, l’ultimo in ordine di tempo e che precede quello l’attuale”. La terapia d’urto indicata da Giordano si basa su tutta una serie di azioni che il titolare della delega al bilancio ha elencato sommariamente, con benefici che si potranno cominciare a vedere a partire dal 2025. Il sindaco Franz Caruso, intervenuto nel corso del dibattito, ha sostenuto che quello che è stato approvato “non è un Piano di riequilibrio lacrime e sangue tout court” e che “potrebbe risultare tale solo per chi non ha mai pagato in questa città. Noi invece dobbiamo farli pagare. Le tariffe con il dissesto sono già al massimo e quindi non si aumenta nessuna tariffa”. “Credo che la città – ha sostenuto ancora Caruso – debba apprezzare quello che stiamo facendo e contribuire in modo solidale per far sì che Cosenza esca dall’impasse grave che purtroppo affonda le radici in tempi lontani. Noi oggi, con grande coraggio, abbiamo assunto una responsabilità solo ed esclusivamente nell’interesse della città. Cosenza può guardare, da oggi in poi, avanti con maggiore fiducia e rispetto nella nostra istituzione”. (ANSA)