(ANSA) – VIBO VALENTIA, 12 GEN – Pasquale Megna, il trentottenne imprenditore ittico accusato di aver ucciso a colpi di pistola Giuseppe Muzzupappa, la sera del 26 novembre 2022 a Nicotera Marina, ha scelto di non rispondere alle domande del gip Francesca Loffredo. Megna, difeso dall’avvocato Francesco Capria, è comparso davanti al magistrato per l’interrogatorio di garanzia a seguito della sua cattura in un appartamento al quinto piano di una palazzina in località Feudotto, alla periferia di Vibo Valentia. Sul capo del trentottenne pendeva un’ordinanza di custodia cautelare inframuraria emessa dal gip il 2 dicembre dell’anno scorso, su richiesta dal procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo. Subito dopo il delitto, l’imprenditore ittico aveva fatto perdere le proprie tracce, dandosi alla latitanza durata fino al 9 gennaio scorso e conclusa con un blitz dei carabinieri scattato nel cuore della notte. (ANSA).
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Nel ringraziare i colleghi Consiglieri regionali per aver voluto accordarmi la fiducia di presiedere la Terza Commissione consiliare, che tra le sue competenze sarà chiamata ad occuparsi anche di formazione professionale, beni culturali, servizi sociali, mi preme, innanzitutto, salutare il Presidente uscente, Michele Comito, che si appresta a rivestire il ruolo di Capogruppo consiliare di Forza Italia e che, con competenza ed impegno, ha svolto, in questi mesi, un’importante azione di impulso sul tema dell’emergenza sanitaria in Calabria”. Lo afferma in una nota Pasqualina Straface, eletta Presidente della Terza Commissione Consiglio regionale. “In un momento istituzionale e politico particolarmente importante per la nostra Regione – prosegue – alla luce dell’importanza delle tematiche che saremo chiamati ad affrontare e ad approfondire, soprattutto sul versante della riorganizzazione del sistema sanitario calabrese, con conseguente determinazione del debito, riorganizzazione della rete ospedaliera, assunzione di nuovo personale, non possiamo non assolvere a questo nuovo mandato con la consapevolezza che solo attraverso la costruzione di proficui momenti di confronto tra tutti i componenti, di maggioranza e minoranza, della stessa Commissione, sarà possibile individuare gli strumenti più efficaci per rispondere ai bisogni dei calabresi. Abbiamo già avuto modo di sottolineare che proprio sulla partita della sanità, a cui sono strettamente collegate le sfide della quantificazione del debito, dell’uscita dalla fase commissariale, della riqualificazione della rete territoriale, si gioca una grande fetta della nostra credibilità di classe dirigente chiamata a chiudere definitivamente una fase caratterizzata dal rispetto di piani di rientro dal disavanzo economico-finanzario molto stringenti che, nel tempo, hanno provocato, di conseguenza, difficoltà enormi nel garantire livelli essenziali di assistenza tali da permettere ai nostri concittadini di trovare le risposte necessarie ai loro bisogni di cura e tutela della salute. E’ chiaro che il percorso intrapreso dal Presidente Occhiuto merita tutta la nostra attenzione e supporto, soprattutto perché, nel considerare la problematica della sanità in Calabria come dirimente per il futuro della nostra Regione, sta provvedendo alla rifondazione della stessa attraverso l’individuazione di un percorso chiaro nelle finalità da raggiungere e che andrà rafforzato con i suggerimenti e le indicazioni che saprà produrre ed elaborare la Commissione consiliare. La sfida dell’azzeramento del debito e della costruzione di una nuova offerta sanitaria, rappresentata da poli ospedalieri e strutture di prossimità efficienti e qualificate, è importante ed è per questo che siamo convinti che anche noi consiglieri regionali sapremo dare il giusto contributo alla realizzazione di questi obiettivi”. (ANSA).
Harmonic Innovation Group, ieri la visita del Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso
“Esprimo soddisfazione per un’iniziativa fatta da calabresi, senza alcuna contribuzione di parte pubblica e che mi auguro possa significativamente contribuire allo sviluppo della Calabria. Una realtà imprenditoriale che sta realizzando un grande ecosistema per l’innovazione italiana e che sarà importante per il Mezzogiorno in chiave euro mediterranea”.
È quanto ha detto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso in visita ad “Harmonic Innovation Group”, in località Sarrottino, nel comune di Tiriolo. Il presidente di “Harmonic Innovation Hub” Pasqualino Scaramuzzino, che ha accolto Mancuso, presentandogli i vertici del Gruppo ed i progettisti, si è detto soddisfatto “nel vedere l’attenzione che le Istituzioni regionali stanno ponendo su un progetto che è di tutti e che vuole essere al servizio del territorio. Un sogno avviato inizialmente dal Gruppo Entopan e che oggi, portato avanti da una più ampia compagine sociale, sta vedendo nascere una struttura strategica anche dal punto di vista geopolitico”.
Per il presidente Mancuso: “La cosa importante, di interesse primario, che questo progetto potrebbe garantire impatti benefici per il territorio ed un apporto concreto in termini di miglioramento del contesto regionale. Apprendo con compiacimento che le attività svolte dal Gruppo oggi, si stiano rivelando fonte di attrazione di investimenti da parte di grandi player mondiali e che stiano aprendo – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale – un focus interessantissimo sulla Calabria e sull’avanguardia che questo territorio sta rappresentando nel campo dell’innovazione”.
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 12 GEN – “Il tema della redistribuzione dell’offerta universitaria calabrese non può riguardare solo le città di Catanzaro e di Cosenza. Seguo con attenzione il dibattito sull’istituzione di una nuova facoltà di medicina nella nostra regione. È il momento giusto per affrontare il tema della ridistribuzione dell’offerta formativa universitaria su tutto il territorio calabrese”. E’ quanto scrive in un post su Facebook il consigliere regionale del Gruppo misto – Liberamente progressisti Antonio Lo Schiavo. “Non servono logiche di campanile – aggiunge Lo Schiavo – ma tenere in considerazione le peculiarità dei territori e le loro potenzialità. Ci sono alcune zone della Calabria, penso ad esempio alla provincia di Crotone e a quella di Vibo Valentia, che sono totalmente escluse da ogni facoltà universitaria o corsi di specializzazione, e che hanno una necessità di partecipare al dibattito in corso rivendicando un ruolo nella riorganizzazione delle università calabresi. Mi piacerebbe che la classe politica e le forze sociali di questi territori, al di là dei colori politici, alzassero lo sguardo e si occupassero di questo tema vitale per la loro sopravvivenza”. (ANSA).
L’ex consigliere regionale della Calabria Luigi Aieta, già sindaco di Cetraro, è stato raggiunto da un provvedimento di divieto di dimora in Calabria e obbligo di residenza in altra regione emesso dal Gip su richiesta della Procura di Paola coordinata da Pierpaolo Bruni. Il politico, ex Pd e adesso in Italia Viva, è indagato per voto di scambio e corruzione elettorale in relazione alla proroga di gestione delle Terme Luigiane di Guardia Piemontese. Aieta, difeso dall’avv. Vincenzo Adamo, secondo l’accusa, avrebbe fatto leva sulla sua carica politica per ottenere voti in occasione delle elezioni regionali del 2020. “Nessun commento fino al Riesame” è stata l’unica dichiarazione del politico.
(ANSA) – VIBO VALENTIA, 12 GEN – Prevenire e contrastare le truffe perpetrate nei confronti di persone anziane. È l’obiettivo di un protocollo d’intesa firmato tra la Prefettura ed il Comune di Vibo Valentia, nelle persone del prefetto Roberta Lulli e del sindaco Maria Limardo. L’iniziativa fa seguito alla direttiva del Ministero dell’Interno con la quale le amministrazioni locali vengono invitate ed incentivate economicamente a mettere in atto una serie di azioni che possano limitare il fenomeno delle truffe agli anziani o anche gli effetti delle stesse. Affiancando il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. “Lo scorso 29 settembre, partendo da questi presupposti, per accedere al contributo – è detto in una nota della Prefettura di Vibo – il Comune ha presentato un’istanza, corredata da una scheda progettuale esplicativa delle iniziative che intende porre in essere. Il successivo 7 ottobre, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha espresso parere favorevole al progetto ed il 10 ottobre la Prefettura lo ha approvato. Il progetto del Comune di Vibo, al quale il Ministero dell’Interno ha assegnato la somma di 15.645,75 euro, si sostanzia in tre punti fondamentali: predisporre interventi formativi-informativi promossi dai servizi sociali territoriali con il supporto degli agenti di Polizia locale ed in collaborazione con enti terzo settore; attuare attività di prossimità, con l’attivazione di un punto di riferimento presso servizi sociali comunali, che raccolga le segnalazioni e ponga in atto le misure più celeri ed opportune per ridurre il disagio ed il danno psicologico alle vittime e gestisca le sinergie tra i vari soggetti; ed infine azioni di supporto psicologico alle persone over 65 vittime di truffe e raggiri”. “Siamo felici di essere giunti a questa positiva conclusione – hanno detto il prefetto Lulli ed il sindaco Limardo – che ci consente di dare il via ad un progetto che auspichiamo possa incidere positivamente nel contrasto ad un fenomeno purtroppo assai diffuso come quello delle truffe agli anziani, i quali da oggi, però, hanno uno strumento in più per potersi dotare di quelle conoscenze e quei comportamenti che aiuteranno certamente a limitarlo il più possibile”. (ANSA).
Legate con un cappio e trascinate fino alla morte: ritrovate due cagnoline a Bovalino
Legate tra loro con un cappio e trascinate con un mezzo a motore fino alla morte di una delle due. E’ questo, denuncia la Lav in un comunicato, “l’atroce trattamento riservato a due giovani cagnoline che vivevano libere sul territorio a Palizzi e che erano in attesa di essere trasferite presso il rifugio gestito dall’associazione Anime Randagie di Bovalino che le aveva accudite fino al giorno precedente all’aggressione”. Le volontarie, riferisce la Lav, “le hanno trovate ancora legate tra loro, la sopravvissuta, con gravi ferite e sotto shock, accanto al corpo senza vita della compagna. Si tratta dell’ennesimo atto di violenza con il medesimo modus operandi: il trascinamento di cani con mezzi a motore fino a causare gravi lesioni o la morte è purtroppo spesso utilizzato come metodo per punire i cani o per allontanarli da una determinata zona”. “Abbiamo già denunciato molti atti simili in passato. L’ultimo episodio – afferma la Lav – risale al dicembre scorso, quando un cane è stato trascinato fino alla morte in provincia di Lecce. Queste atrocità non possono restare impunite e devono essere perseguite con pene commisurate alla violenza praticata e alla pericolosità sociale che contraddistingue chi assume simili comportamenti”. L’Associazione, “già impegnata nella richiesta di una riforma della legge 189/2004 per ottenere pene più severe e efficaci per chi maltratta e uccide animali”, sporge denuncia contro ignoti e chiede che il sindaco “dia un forte segnale alla comunità condannando pubblicamente il gesto”. “Invitiamo chiunque sappia qualcosa sull’atroce accaduto – conclude la nota – a contattare Lav, anche in forma anonima, per supportare le indagini nei confronti di chi ha con tanto odio ucciso e creato dolore a queste due cucciole indifese”. (ANSA).
(ANSA) – COSENZA, 12 GEN – Il carabiniere – ora in pensione – che per primo intervenne insieme ad un collega sul luogo della morte del calciatore Donato Denis Bergamini, è stato sentito oggi nel processo in Corte d’assise a Cosenza in cui è imputata l’ex fidanzata dell’epoca del giocatore Isabella Internò. Angelo De Palo, insieme al collega, quel giorno era stato assegnato ad un posto di controllo durante il quale fu fermata la Maserati bianca guidata da Bergamini, un paio d’ore prima della sua morte, avvenuta il 18 novembre del 1989 sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico. “Il camion – ha detto De Palo – era fermo nella carreggiata in direzione Taranto, attaccato alla ruota c’era il cadavere del giovane, in posizione supina e con la testa piegata verso la ruota e riconobbi essere il giovane della Maserati fermato poco prima. Il viso era intatto e ritengo fosse stato colpito nella parte addominale”. Contestazioni sugli orari e la posizione della Maserati al momento dell’intervento del carabiniere sono state mosse sia dal Pm che dal difensore dell’imputata e anche dal giudice. E’ stata poi la volta di Mario Panunzio, l’automobilista che per primo giunse sul posto dopo la morte di Bergamini e che era in auto con la moglie incinta e la suocera. “Ho un flash preciso di quel momento – ha detto Panunzio – ed è una ragazza sul lato destro della strada che gesticolava, urlava, era disperata e ripeteva ‘il mio ragazzo si è buttato sotto il camion’. Fermai l’auto e scesi per prestare soccorso. Vidi anche il camionista disperato che con le mani alla testa ripeteva ‘cosa mi doveva capitare stasera, non dovevo neanche essere qui’. Sul posto non ricordo altre persone. In un secondo momento mi misi alla guida della Maserati per accompagnare la ragazza in un bar per poter fare delle chiamate. Lasciai la ragazza al bar e riportai indietro la Maserati per raggiungere la mia auto con mia moglie incinta e mia suocera, per riprendere il viaggio”. Sollecitato dalle domande del pm Luca Primicerio e dell’avvocato della difesa Angelo Pugliese, ha poi ribadito che al loro arrivo sul posto “non c’era presente nessun’altra persona a parte la ragazza e il camionista”. Sentita anche la moglie di Panunzio, Giovanna Cornacchia. Nel corso dell’udienza è stata fatta ascoltare un’intercettazione ambientale avuta tra i testi di oggi e Francesco Forte, il secondo camionista giunto sul luogo nel 1989, mentre erano in attesa di essere sentiti in Procura a Castrovillari “Oggi – ha commentato il legale di parte civile per la famiglia Bergamini, l’avv. Fabio Anselmo, al termine – è stata un’udienza per noi estremamente importante nella ricerca della verità. Un’udienza importante dove Panunzio e la moglie confermano la posizione della Maserati all’interno della piazzola sterrata e che fosse buio. La moglie conferma che il camion non ha mai fatto retromarcia e questo significa che Forte era già passato. Abbiamo fatto sentire un’ambientale nella quale sono confermate le versioni dei tre e Forte testimonia la propria paura riferendo la frase ‘se quelli sanno quello che penso io va a finire male'”. Il processo è stato rinviato al 18 gennaio. (ANSA).
Ha preso il via con la prima lezione il corso organizzato da Sdi Confcommercio Cosenza con il patrocinio dell’Università della Calabria e del Maeci (Ministero degli affari esteri e della cooperazione) sul “Turismo delle Radici”. “Dopo i saluti della direttrice Maria Santagada e del presidente di Klaus Algieri – è scritto in una nota dell’associazione – è intervenuto il consigliere del Maeci Giovanni Maria De Vita che ha espresso le sue congratulazioni per l’ottima organizzazione del corso e per la lungimiranza nel cogliere l’opportunità di formare su un tema così attuale come quello del turismo di rientro, che coinvolge milioni di turisti di origini italiane residenti all’estero”. “Successivamente le docenti Sonia Ferrari, professore associato di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale presso l’Università della Calabria e Tiziana Nicotera, Cultore della materia in marketing del Turismo e Marketing Territoriale presso l’Unical – riporta ancora la nota – hanno dato il via ufficiale alla prima lezione del corso. Vasta la platea dei partecipanti che vede coinvolti imprenditori, amministratori locali e rappresentanti della funzione pubblica”. Per il Presidente di Sdi Confcommercio, Klaus Algieri “l’avvio di questo corso rappresenta un alto momento di formazione che si concentra su un tema di mercato di vitale importanza e di cui gli operatori del turismo e chi gestisce la cosa pubblica non possono non tener conto”. Il corso si concluderà a marzo ma già sono avviate le procedure per far partire la seconda edizione. (ANSA).
Università di Medicina, Lo Schiavo: “Ridistribuzione dell’offerta formativa in tutta la Regione”
L’Università dovrebbe essere alla portata di tutti, diffusa capillarmente su tutto il territorio della Calabria, ma ancora oggi non è così. I Poli principali, infatti, si concentrano nelle città di Cosenza, sede dell’UniCal, di Catanzaro, sede dell’Università della Magna Grecia, e Reggio Calabria, sede dell’Università Mediterranea.
Con la costituzione della nuova facoltà di Medicina il Consigliere regionale Antonio Lo Schiavo chiede il coinvolgimento di tutte quelle aree calabresi spesso escluse, e lo fa attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui scrive: “È il momento giusto per affrontare il tema della ridistribuzione dell’offerta formativa universitaria su tutto il territorio calabrese. Non servono logiche di campanile, ma tenere in considerazione le peculiarità dei territori e le loro potenzialità. Ci sono alcune zone della Calabria, penso ad esempio alla provincia di Crotone e a quella di Vibo Valentia, che sono totalmente escluse da ogni facoltà universitaria o corsi di specializzazione, e che hanno una necessità di partecipare al dibattito in corso rivendicando un ruolo nella riorganizzazione delle università calabresi. Mi piacerebbe che la classe politica e le forze sociali di questi territori, al di là dei colori politici, alzassero lo sguardo e si occupassero di questo tema vitale per la loro sopravvivenza”.