I cittadini di Mosorrofa comunicano che parteciperanno alla manifestazione apartitica di protesta
per la grave situazione nella quale versa la nostra città, SCENDIAMO IN PIAZZA SALVIAMOREGGIO,
che si terrà il 26 11 2022. Noi, per la nostra parte, avremmo intitolato questa manifestazione con
MOSORROFA MUORE, saremo presenti e porteremo i nostri vessilli: Strade disastrate, Spazi Pubblici
inesistenti, Discariche, Acqua a singhiozzo, Cimitero saturo. Saremo presenti perché Mosorrofa
muore per colpa dell’incapacità e dell’inettitudine della politica reggina da sempre.
Mosorrofa muore a causa di una strada non asfaltata dal 1980, che presenta inesistenza di
protezione dove più servono, con lavori fatti male e altri interrotti da anni; muore nei Ragazzi e
Giovani che per mancanza di spazi pubblici adeguati sono costretti, per esercitare il loro sacro diritto
di crescere, ad usare piazze, cortili di scuole o vie arrecando disturbo alla quiete pubblica, in
particolare agli anziani anche loro per strada, e anche a rischio per la propria incolumità; agonizza
accanto ad enormi discariche cresciute nel tempo e lasciate a se stesse dai nostri governati con,
aggravante, l’incertezza di non potersi lavare la faccia tutti i giorni, e infine, quando dovresti riposare
in pace, neanche un loculo dove poterlo fare. Tutto questo peggiora quotidianamente la qualità di
vita degli abitanti che si chiedono perché restare in questa città.
I problemi non sono nati ora, ma oggi nessuno si sta adoperando affinché si possa migliorare. Noi
sfileremo perché siamo convinti che Reggio Calabria può rinascere solo attraverso una vera
mobilitazione generale delle coscienze, il problema non è solo cambiare amministrazione ma
soprattutto cambiare mentalità. La rinascita deve ripartire dal basso. Riprendiamoci la nostra città.
Noi parteciperemo con la speranza che nessuno usi quest’assise per fini elettorali altrimenti stiamo
solo perdendo tempo e comunichiamo, sin da ora, la nostra presa di distanza da chiunque voglia
operare in tal senso.
Reggio Calabria, per la rinascita, ha bisogno dell’impegno di tutte le forze sane che sono certamente
maggioritarie, ma per lavorare assieme è necessario mettere da parte i campanilismi e la faziosità
partitica per mettere in risalto solamente la bellezza paesaggistico-storico-culturale di questa città
e la creatività positiva che contraddistingue i suoi abitanti.
Reggio Calabria 22 11 2022
il Comitato di Quartiere Mosorrofa
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In Italia, ogni anno, migliaia di donne vengono assassinate o comunque subiscono abusi di carattere fisico psicologico ed economico, nella maggior parte dei casi sono vittime delle persone a loro più care: mariti, fidanzati, ex gelosi o ancor peggio, familiari consanguinei. Cinquefrondi, Comune dell’Accoglienza e dei Diritti, è da sempre schierato al fianco delle donne vittime di violenza, e, come ogni anno, organizza un evento di sensibilizzazione sulla tematica. Venerdì presso la Sala Consiliare del nostro Municipio a partire dalle ore 11:00 infatti, avrà luogo un dibattito che coinvolgerà le scuole, le istituzioni e naturalmente tutti i cittadini interessati a partecipare.
Nel corso dell’evento, ci saranno gli interventi del Sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, dell’Assessora con delega alla Parità di Genere Giada Porretta, la Professoressa Nelly Creazzo, una rappresentanza dei Volontari del Servizio Civile Universale di Cinquefrondi il tutto incorniciato con intermezzi musicali a cura degli alunni e delle alunne del Liceo Musicale di Cinquefrondi.
Vibo Valentia: Carabinieri Forestali sequestrano azienda di smaltimento rifiuti
I carabinieri del Gruppo Forestale di Vibo Valentia con il supporto dell’Arma territoriale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip di Vibo Valentia su richiesta della Procura guidata da Camillo Falvo, nei confronti di un’azienda attiva nel settore dello smaltimento e riciclo dei rifiuti anche industriali oltre a 10 autocarri. I mezzi, non tutti riconducibili all’impresa, erano utilizzati per il trasporto e conferimento dei rifiuti nell’impianto di smaltimento, e alcuni, in uso a ditte terze, sono risultati privi dell’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali. In totale sono sedici gli indagati, fra cui i vertici dell’azienda sequestrata, per i quali a vario titolo sono state ipotizzate le violazioni relative al trasporto e allo smaltimento illecito, anche mediante combustione, nonché deposito/abbandono incontrollato al suolo di rifiuti pericolosi e non. Contestata anche la violazione dell’art. 452bis del codice penale per la presunta compromissione e deterioramento delle matrici ambientali (aria, acqua, suolo).
L’indagine, che ha coperto il periodo fra febbraio e aprile 2022, ha avuto origine dalla segnalazione fatta dai Carabinieri Forestali alla Procura dopo l’individuazione, durante un servizio di controllo, di un rogo di materiale plastico riconducibile ad un impianto di smaltimento rifiuti. I successivi servizi di osservazione e controllo, anche con supporto tecnologico, hanno consentito di appurare che l’azienda, il cui scopo sarebbe quello di smaltire e riciclare rifiuti industriali nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali avvalendosi di tecnologie e metodiche all’avanguardia, in realtà avrebbe usato metodi più sbrigativi per sbarazzarsi del materiale conferito non diversamente utilizzabile. In sostanza i rifiuti, una volta privati delle parti riciclabili, quindi con valore economico, venivano abbandonati in una scarpata adiacente ad uno dei capannoni utilizzati per lo stoccaggio o bruciati immettendo pericolosi fumi nell’atmosfera. E’ stato anche accertato che venivano conferiti rifiuti provenienti da ditte non autorizzate al trasporto poiché non in regola con la normativa relativa all’albo nazionale dei gestori ambientali. (ANSA).
Buona riuscita anche in Calabria per l’edizione 2022 del PMI DAY, il tradizionale appuntamento promosso da Piccola Industria Confindustria, per raccontare agli studenti il mondo delle imprese e far conoscere l’impegno quotidiano degli imprenditori a favore della crescita dei nostri territori. Giunta alla sua tredicesima edizione, l’iniziativa si è articolata in incontri nelle scuole, visite guidate nelle aziende locali e in occasioni di approfondimento sul ruolo produttivo e sociale delle piccole e medie imprese. Interessante anche il momento di confronto, promosso nella sede di Confindustria Reggio Calabria, con la partecipazione di studenti delle classi 3E, 4D, 4E, 4G del Liceo Scientifico “Volta” di Reggio, accompagnati dalla professoressa Giuditta Casile e da altri docenti.
Quest’anno, il PMI DAY si è incentrato sul tema della “bellezza”. La bellezza del saper fare italiano che nasce dalle capacità, dai valori, dalla cultura e dal legame con i territori di riferimento. Ma anche la bellezza come libertà, giustizia, tolleranza, solidarietà e legalità. A presentare l’evento è stato il Presidente di Piccola Industria di Unindustria Calabria, Daniele Diano, che ha sottolineato come il PMI DAY costituisca la giornata più importante dell’anno per i rapporti tra la piccola industria, i ragazzi e il territorio. “In questa occasione, infatti, le industrie calabresi si aprono ai ragazzi e a quanti si dovranno confrontare con il mondo del lavoro e che spesso non sono a conoscenza delle grandi opportunità che possono trovare a pochi passi da casa. Sono tutte imprese che operano sul e per il territorio. Gli imprenditori che s’impegnano quotidianamente a migliorare la propria impresa, – ha evidenziato Daniele Diano – lo fanno sicuramente per sé stessi e per i loro collaboratori, ma anche per tutti coloro i quali gravitano intorno all’impresa e per il territorio su cui l’impresa insiste. Perché, un’impresa sana, investe per sé ma anche per il territorio. Vogliamo far conoscere ai ragazzi perché tanta gente si spenda in questo modo per portare avanti le proprie idee e le proprie imprese” – ha concluso il presidente Diano.
Per il vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, intervenuta all’iniziativa: “Il ruolo delle imprese è determinante. Per promuovere sviluppo economico, sociale e culturale – ha detto – occorre coinvolgere le imprese e il mondo scolastico. Attraverso queste iniziative, si va a promuovere nei ragazzi una mentalità auto imprenditoriale, e quindi si costruisce quella sinergia, tra mondo scolastico e mondo delle imprese, che va anche a delineare quello che è un percorso di PCTO. Rivolgo pertanto i miei complimenti al presidente Diano per questa importante iniziativa, insieme a tutta Confindustria e Piccola Industria, perché soltanto camminando insieme, si riescono a ottenere risultati. La Regione – ha spiegato Giusi Princi – promuove le imprese; ci sono dei finanziamenti mirati, perché dobbiamo incentivare un’azione collaterale nel nostro territorio per richiamare anche gli investimenti esteri. L’obiettivo è quello di rendere sempre più competitive le nostre imprese con delle competenze tecniche specialistiche. Pertanto, il ruolo delle scuole, degli ITS e delle aziende, diventa determinante e in questa direzione, noi sosterremo economicamente gli incentivi e la formazione in impresa. È un’azione coordinata con Piccola industria e Confindustria ma anche con la Camera di Commercio. Fare squadra e quindi sinergia – ha concluso il vicepresidente della Giunta regionale – significa sviluppo; significa qualificare il territorio”.
Fra i diversi contributi registrati nel corso dell’evento anche quelli degli imprenditori locali che hanno illustrato la loro esperienza. Tra questi, Antonino Tramontana, titolare dell’omonima azienda vinicola; i referenti dell’azienda MEDCENTER di Gioia Tauro: Pasquale Papalia e Francesca Fiordaliso; infine, le testimonianze dei consiglieri – rispettivamente regionale e territoriale – dei Giovani Imprenditori, Nicola Cuzzocrea (dell’azienda “O2hp Snc”) e Valentina Mallamaci (dell’azienda “Mallamaci Grandi Impianti”). Ne è seguito un vivace dibattito con gli studenti che hanno posto domande e chiesto informazioni sul mondo delle imprese e su come avviare un’attività imprenditoriale.
Ma vediamo nel dettaglio i dati: nella provincia di Reggio Calabria, 18 le aziende che hanno partecipato (Diano Cementi Spa, Attinà & Forti Srl, Poli.Com Srl, Buonafede Srl, Mangiatorella Spa, Redel Srl, Db Elektra, Caffe’ Mauro Spa, Siel Srl, Meridiano Lines Srl, Coop Pastori Calabresi Soc. Agricola, Certa Credita Srl, Medcenter Container Terminal, Azienda Vinicola Tramontana, O2hp Snc, Mallamaci Grandi Impianti, Con. Ser. Srl, Ideliverysrl); 7 le scuole che hanno aderito (IIS “Ten Col. Giovanni Familiari di Melito Porto Salvo, I.T.T. “Panella Vallauri” di Reggio Calabria, Istituto tecnico industriale “Majorana” di Roccella Jonica, Istituto superiore “Umberto Boccioni/Fermi” di Reggio Calabria, Liceo artistico “Preti Frangipane” di Reggio Calabria, I.T.E. “Raffaele Piria-Ferraris/Da Empoli di Reggio Calabria); 530 gli alunni.
Per la provincia di Catanzaro: un’azienda: Ecosistem srl; la scuola IIS Polo Tecnologico Ind. Ed Artig. Avanz Di Lamezia Terme; 30 gli alunni che hanno preso parte.
Per Vibo Valentia: 5 le aziende dove si sono svolte le visite guidate: Baker Hughes Nuovo Pignone Srl Costruzioni metalliche, G. Callipo Conserve Alimentari Srl trasformazione prodotti ittici, Mediterranean Hospitality M&C Srl turismo, MetalSud Lo Gatto Srl costruzioni metalliche, Sud Edilferro Srl costruzioni metalliche; 5 le scuole coinvolte: IIS De Filippis Istituto professionale di Vibo Valentia; Ipseoa A. Gagliardi Istituto professionale; ITE G. Galilei Istituto tecnico; ITI ITG Istituto tecnico; (tutte scuole di Vibo Valentia); infine, ITI “A. Russo” istituto tecnico di Nicotera in provincia di Vibo; hanno partecipato circa 250 ragazzi.
In provincia di Cosenza: ha aderito una scuola: il Liceo Scientifico Linguistico “Pitagora” di Rende; 30 i partecipanti che hanno fatto visita all’azienda ed al Museo della Liquirizia Amarelli in Rossano.
In provincia di Crotone, 30 gli allievi della scuola I.I.S. “S. Pertini – Santoni” che hanno fatto visita all’azienda di Gerardo Sacco & C. Srl”.
A siglare l’accordo sono stati la dirigente del Settore 2 “Affari Istituzionali-Sviluppo Economico-Risorse Umane” di Palazzo Alvaro, Giuseppina Attanasio, ed il Direttore del Dipartimento DIGIES, Prof. Daniele Cananzi.
La collaborazione è finalizzata a realizzare una “piattaforma” di intenti per la messa a sistema e la condivisione di studi, competenze tecniche e scientifiche, servizi e tecnologie, anche attraverso un percorso formativo, che supporti le attività di marketing delle aziende del territorio della Città Metropolitana.
“Questa sinergia – ha affermato il Sindaco f.f. della Città Metropolitana Carmelo Versace – contribuisce ad accrescere l’attrattività e la competitività del nostro comparto produttivo del comprensorio metropolitano. Lo scambio di conoscenze e di esperienze, il trasferimento dei saperi e dell’innovazione, inoltre, rappresentano l’opportunità per ridurre le “marginalità” del comprensorio metropolitano, all’interno del quale, tuttavia, insistono realtà aziendali di eccellenza“.
“Il Protocollo d’Intesa – dichiara il prof. Daniele Cananzi – nasce per dare una risposta al fabbisogno di formazione ed innovazione avvertito dalle aziende del territorio. L’accordo, pertanto, creerà le basi per individuare le più appropriate strategie e per definire gli obiettivi specifici aziendali nell’ambito di un determinato contesto di marketing.”
Per il Rettore della “Mediterranea”, Prof. Giuseppe Zimbalatti“il Protocollo si inquadra in una più ampia “infrastruttura di collaborazione” tra l’Ateneo e la Città Metropolitana che rappresenta, peraltro, una delle tre “missioni” universitarie. L’odierna iniziativa è l’ulteriore atto di una sinergia istituzionale volta a ridurre le fragilità socio-economiche del territorio, a favorire processi di crescita responsabili e consapevoli e a supportare le scelte aziendali”.
«Ogni 25 novembre, giustamente, in tanti ci ritroviamo a celebrare la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Ma, onestamente, va detto che se non si cambia il quadro socio-culturale, normativo e sanzionatorio, le parole dette in questa circostanza si rivelano tanto belle quanto irrealizzate.
A partire dalla salvaguardia del benessere psicofisico delle donne e, addirittura, anche della loro vita. Il numero delle violenze e dei femminicidi nel nostro Paese è grave. Questi fenomeni dimostrano come sia fondamentale un’azione in termini di cultura e sicurezza. Dunque, occorre lavorare sulla prevenzione, stando a fianco delle donne, incoraggiandole ad allontanarsi e denunciare ai primissimi segnali di atteggiamento psicologico e/o fisico abusante o violento; sulla formazione e la specializzazione degli operatori; sulla rimozione di pregiudizi e stereotipi e di ogni elemento patriarcale che in certa cultura ancora purtroppo diffusa fa pensare che le donne siano subalterne agli uomini; sul miglioramento quantitativo e qualitativo degli strumenti di protezione e sulla certezza della pena. Insomma, bisogna garantire alle donne la libertà di amare, lavorare, studiare, eccetera, cioè di vivere la propria vita secondo la propria volontà.
La violenza psicofisica nei confronti delle donne si intreccia anche con il mondo del lavoro. Oltre a quanto affermato pocanzi, occorre contrastare la povertà materiale, riferita al reddito e alla situazione economica delle lavoratrici, i cui effetti mettono in evidenza un profondo squilibrio tra donne e uomini, dentro e fuori l’ambito lavorativo. Analogamente, va combattuta la disparità di incarichi professionali e incrementati un tasso di occupazione femminile nettamente minore a quello maschile e un numero di ore lavorate che penalizza fortemente le donne. Infine, serve favorire la conciliazione casa-lavoro sviluppando efficaci politiche di welfare.
La Uiltucs è in prima linea nel difendere le donne sul proprio posto di lavoro e per provare a realizzare questo cambiamento che invochiamo anche fuori dalle fabbriche, dai negozi, dagli uffici, eccetera. Anche la Uiltucs Reggio Calabria dà il proprio contributo. Ad esempio, nella nostra sede reggina di via Barlaam 3, abbiamo uno sportello di sostegno psicologico, socio-assistenziale e legale per le donne vittime di violenza dentro e fuori i luoghi di lavoro. E sposiamo la proposta del nostro sindacato a livello nazionale, quella del riconoscimento, all’interno delle aziende, di una rappresentanza sindacale specifica, che si occupi di disparità e di violenza di genere, orientando l’azione affinchè tutti gli episodi di violenza a danno delle donne diventino presto un ricordo lontano.
Questa giornata e le relative celebrazioni sono positive, ma non bastano: ogni giorno deve essere il 25 novembre, attraverso azioni concrete. Ci sono tante altre realtà come la nostra che si impegnano in questi termini, ma serve uno sforzo maggiore, a partire dalle istituzioni. Noi continuiamo a batterci e lo faremo con più intensità, perché c’è tanto da fare affinché tutte le donne possano essere sicure, felici e realizzate».
Con il passare dei giorni si allunga la lista delle donne vittime di violenze, umiliazioni, molestie, nonostante siano già passati 41 anni da quel lontano 1981, anno in cui venne istituita la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Fu a Bogotá, durante il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico che l’assemblea generale delle Nazioni Unite fissa la giornata di celebrazione per il 25 novembre.
Dopo lunghi periodi bui di grande oscurantismo e sopraffazioni, finalmente si apre una nuova fase culturale e contemporanea che porta verso una doverosa crescita e emancipazione femminile, superando la morsa di molte arretratezze infarcite di pregiudizi, con la donna posta in un continuo stato di subalternità.
Si affacciano su uno scenario rinnovato, donne coraggiose e autentiche con un bisogno di vita nuova senza violenze, scegliendo di operare per il bene comune, con forza germogliante di vita e di speranza, dopo le dure prove affrontate lungo un difficile cammino.
Nonostante tutto, le uccisioni e le odiose violenze continuano in maniera inesorabile, anche se costruttive riflessioni su argomenti legati all’autostima, animati da un’unica certezza; la percezione del valore femminile, hanno occupato spazi importanti in opere di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Ricordiamo a noi stesse, che la donna che lotta e denuncia atti di violenza, non è mai sola e da senso alle realtà che presentano un alto tasso di fragilità sociale e a tutte quelle forme subdole di violenze domestiche.
C’è la necessità di imparare a conoscere le diverse forme di violenza di genere, senza mai trascurare gli effetti devastanti della dipendenza economica che, sovente, si trasforma in violenza economica, importante, ma ancora poco considerate su scenari che peggiorano con il passare del tempo.
L’anno 2020, di seguito riportato ad esempio, e il 2021 sono stati anni disastrosi per violenze di vario tipo e uccisioni dovute alla pandemia a seguito di una convivenza continua e forzata dentro le mura di casa, spesso rivelatesi delle vere trappole per donne fragili e indifese.
Le donne del mondo hanno bisogno di amore puro e non di affetto insano e omicida, se consideriamo i dati Istat relativi al 2020, nel nostro paese registriamo 116 donne uccise, con il 92,2% da persona conosciuta.
Per il 50% dal partner attuale, il 6% dal partner precedente, il 25,9% dai familiari e l’8,6% da altre persone, dati che ci devono preoccupare e devono indurci a fare molto di più sul piano della denuncia, mentre si è ancora in tempo senza tolleranza alcuna.
Nel 2022, una vittima ogni tre giorni, con mani maschili macchiate di sangue per ben 77 volte già a ottobre, di queste, 42 donne uccise da compagni o ex, a testimonianza che le violenze maturano in ambienti vicini e dove si annidano falsi sentimenti.
In ogni gesto sconsiderato vi è una verità sciupata, poiché la violenza è il colmo delle atrocità e spetta a noi donne gridarlo finché avremo voce e se mai dovesse mancare, lo testimonierà il nostro silenzio.
Nausica Sbarra
Responsabile Coordinamento Donne Cisl Calabria
Prendono vita sulla fascia tirrenica le nuove iniziative promosse in seno al progetto “VI.VO.”- VICINATI VOLONTARI sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD”, capofila l’Istituto per la Famiglia sez. 55 Condofuri (RC). L’evento “ GIORNATA DEL DONO” promossa dai volontari ispirati dallo slogan del progetto – “ILLUMINA LA TUA VITA, DIVENTA VOLONTARIO” sarà ospitato a Piazza Matteotti- Bagnara Calabra il 27 Novembre 2022 alle ore 17:00. Il presidente Vittoria Careri della Cooperativa Sociale Vitasì, responsabile del management del progetto riferisce “Vogliamo rivolgerci a chiunque si trovi in condizione di fragilità (anziani, disabili, immigrati, disoccupati, senza tetto etc.) residenti a Bagnara Calabra e zone limitrofe, aree interne della città metropolitana di Reggio Calabria offrendo servizi spontanei e gratuiti da erogare a domicilio. Da oltre un anno il progetto opera sul territorio in maniera efficace e capillare, ma non ci stanchiamo di ribadire l’importanza del contributo di ogni singolo cittadino. Aggiungi la tua offerta spontanea alle nostre per innescare una pioggia di buone azioni verso i più deboli.”

“Non sentirti inutile ed impotente davanti al bisogno del tuo prossimo, dona anche solo un’ora del tuo tempo ai soggetti bisognosi, anziani, fragili, minori (prestando assistenza, cura, ascolto, accompagnamento per disbrigo pratiche, etc.). Metti al servizio del vicinato la tua professionalità se sei infermiere, avvocato, dottore, insegnante, professionista, psicologo. Porta il tuo vestiario, giocattoli, arredi, mobilio non utilizzati, i tuoi libri ed il materiale scolastico inutilizzato, gli alimenti e beni di prima necessità, le tue rimanenze di magazzino se hai un esercizio commerciale. Offri le tue idee e le tue iniziative a servizio delle difficoltà quotidiane dei più deboli” così offre gli spunti ai volenterosi bagnaresi la responsabile del progetto, la D.ssa Caterina Minutolo, nata e cresciuta nel territorio e lieta di trasferire iniziative esemplari nella propria terra d’origine.
Siamo certi che il cuore del popolo bagnarese esprimerà al meglio il proprio calore nei confronti dell’iniziativa.
Reggio Calabria: 160 multe accumulate. Individuato il trasgressore
In poco meno di due anni aveva accumulato oltre 160 verbali per varie infrazioni al codice della strada accertate dagli agenti del Comando della Polizia municipale di Reggio Calabria. Ma poiché il veicolo con il quale circolava era intestato ad una congiunta defunta, pensava evidentemente di farla franca. Grazie a mirati servizi però è stato intercettato e convocato nella Caserma del Corpo, dove, dopo le procedure di rito, gli è stata ritirata la carta di circolazione del veicolo in uso. Il trasgressore è stato anche informato di tutto il carico sanzionatorio fino ad oggi notificato per compiuta giacenza. Il debito con l’ente ammonta a circa 13.000 euro che la Polizia locale intende riscuotere con ogni mezzo visto che il trasgressore seriale gode di una posizione economica agiata. Al vaglio degli uomini del comandante Zucco sono ora altri trasgressori che risultano aver numerose pendenze con il Comando della Polizia locale. (ANSA).
La squadra mobile di Reggio Calabria ha arrestato quasi in flagranza di reato Giuseppe Sicari, di 60 anni, che nel primo pomeriggio di oggi ha ucciso a Catona, nella periferia nord della città, Francesco Giuseppe Fiume, di 44 anni, suo parente acquisito. L’uomo si trova ancora in Questura dove si è costituito poco dopo l’omicidio e dove sta per concludersi l’interrogatorio cui è stato sottoposto. Sicari, dipendente del Provveditorato, sta rispondendo alle domande degli investigatori della squadra mobile e del sostituto procuratore di turno Tommaso Pozzati. Dopo il delitto Sicari, incensurato, si è costituito e ha detto agli inquirenti di avere agito perché esasperato. Da anni, infatti, c’erano degli screzi tra l’assassino e la vittima conosciuto dalle forze dell’ordine per piccoli fatti. Screzi per futili motivi che, nelle ultime ore, si sarebbero accentuati tanto da spingere Sicari a prendere la pistola, regolarmente detenuta, ed a sparare contro Fiume, cugino della moglie. Il 44enne è stato ucciso davanti all’abitazione di Sicari mentre era a bordo della propria auto, una Fiat Stilo grigia. Era seduto sul posto di guida quando lo hanno trovato i poliziotti della Squadra mobile e della scientifica intervenuti sul posto per eseguire i rilievi. Sul corpo di Francesco Fiume, padre di una bambina, è stata disposta l’autopsia. Al termine dell’interrogatorio Sicari sarà condotto in carcere mentre proseguono le indagini della polizia per ricostruire la dinamica e l’esatto movente alla base dell’omicidio. L’arresto del sessantenne, nelle prossime ore, dovrà essere convalidato dal gip. (ANSA).