Il lirismo del suo sassofono incontrerà le parole e le melodie di uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana. Stefano Di Battista sarà tra i protagonisti della serata conclusiva della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, in programma il 31 agosto al Teatro al Castello di Roccella Jonica, con una produzione originale dedicata all’universo musicale di Lucio Dalla. Alle 22:30 andrà in scena “Sempre più profondo è il mare”, progetto che vedrà Di Battista condividere il palco con Brunori Sas e la RoccellArkestra per un tributo tra musica e parole costruito attorno a Come è profondo il mare, l’opera pubblicata da Dalla nel 1977 e diventata una pietra miliare della canzone italiana. Per la prima volta, con quell’album, Lucio Dalla firmò integralmente testi e musiche, dando vita a otto canzoni capaci di trasformarsi in un racconto sulla libertà, sulla dignità dell’uomo, sulle contraddizioni della società e sulla speranza. Temi che, a quasi cinquant’anni di distanza, conservano una sorprendente attualità e diventano il punto di partenza della produzione pensata per Rumori Mediterranei. In questo racconto il sassofono di Stefano Di Battista avrà un ruolo centrale. Tra i più importanti interpreti del jazz italiano, il musicista porterà nel progetto la propria sensibilità e la profonda conoscenza dell’universo musicale di Dalla, facendo dialogare il linguaggio dell’improvvisazione con quello della grande canzone d’autore.
Non una semplice esecuzione del repertorio, dunque, ma una rilettura che prova a restituire quelle composizioni al presente. Il suono di Di Battista si intreccerà alla voce e alla chitarra di Dario Brunori, creando l’incontro tra due mondi differenti ma accomunati da una forte attenzione alla melodia, alla narrazione e alla capacità della musica di raccontare l’uomo e il proprio tempo.
A dare ulteriore profondità al progetto saranno gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Mirko Onofrio e il contributo della RoccellArkestra, chiamata a costruire attorno ai protagonisti un tessuto sonoro nel quale jazz, scrittura orchestrale e canzone d’autore potranno fondersi in un’unica narrazione.
“Sempre più profondo è il mare” nasce infatti con l’obiettivo di andare oltre la dimensione celebrativa. Il punto di partenza è l’idea che il “mare” raccontato da Dalla sia diventato, con il trascorrere del tempo, ancora più profondo: alle metafore originarie si sono aggiunte nuove frontiere, nuovi pericoli e nuove ferite, rendendo quelle pagine capaci di parlare anche alla società contemporanea.
La presenza di Stefano Di Battista si inserisce così pienamente nella filosofia di Rumori Mediterranei 2026, che ancora una volta sceglie la contaminazione e la produzione originale come elementi centrali della propria proposta artistica.
Il concerto del 31 agosto rappresenterà l’atto conclusivo delle tre giornate del festival. Prima di “Sempre più profondo è il mare”, alle 21:15, saliranno sul palco Javier Girotto & Aires Tango con “30”, progetto dedicato ai trent’anni di attività della formazione.
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Javier Girotto & Aires Tango a Rumori Mediterranei: trent’anni di musica tra Argentina e jazz
Trent’anni di musica, quasi mille concerti e un percorso artistico capace di mettere in dialogo le radici argentine con il jazz contemporaneo. Javier Girotto & Aires Tango saranno tra i protagonisti della giornata conclusiva della XLVI edizione di Rumori Mediterranei, portando a Roccella Jonica il progetto “30”, nato per celebrare tre decenni di storia della formazione. L’appuntamento è per lunedì 31 agosto alle ore 21:15, al Teatro al Castello, dove il sassofonista argentino Javier Girotto sarà affiancato da Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria.
Nati nel 1994 da un’idea di Girotto, gli Aires Tango hanno costruito nel tempo uno dei progetti più originali del panorama jazz europeo. Il punto di partenza è la tradizione musicale argentina, riletta attraverso l’improvvisazione e la libertà espressiva del jazz, con un riferimento importante alla lezione di Astor Piazzolla, ma senza rinunciare alla ricerca di un’identità personale.
Un incontro tra due mondi che, concerto dopo concerto, è diventato il tratto distintivo del gruppo. Tango e jazz non vengono semplicemente affiancati, ma confluiscono in un linguaggio comune nel quale convivono melodia, ritmo, improvvisazione e suggestioni provenienti dalle esperienze musicali dei quattro componenti.
A raccontare questa lunga storia è oggi “30”, progetto con il quale Aires Tango celebra trent’anni di attività e quasi mille esibizioni nei festival e nelle rassegne di tutto il mondo. Le composizioni originali diventano una sorta di diario musicale, nato per raccontare luoghi, incontri ed episodi che hanno segnato il percorso artistico e umano condiviso dalla formazione.
Il lavoro è stato concepito durante il periodo della pandemia, quando la musica dal vivo attraversava uno dei momenti più difficili della sua storia recente, ed è stato successivamente pubblicato assumendo anche il significato simbolico di una ripartenza. Non soltanto, dunque, una celebrazione del passato, ma un nuovo punto di partenza per un progetto che continua a evolversi.
La presenza degli Aires Tango interpreta pienamente lo spirito di Rumori Mediterranei 2026, costruito attorno all’incontro tra tradizioni, culture e linguaggi differenti. La storia del quartetto dimostra infatti come le radici possano diventare materia viva sulla quale costruire nuove forme musicali, facendo dialogare l’Argentina con l’Europa e il tango con l’improvvisazione jazzistica.
Il concerto di Javier Girotto & Aires Tango aprirà la serata conclusiva del 31 agosto. Alle 22:30 il testimone passerà a Brunori Sas e Stefano Di Battista con la RoccellArkestra per “Sempre più profondo è il mare”, la produzione originale dedicata a Lucio Dalla che chiuderà la XLVI edizione del festival.
Fuscaldo Marina (CS): folla e commozione per l’ultimo saluto all’operaio pestato a morte
Si sono svolti in un’affollatissima chiesa di Santa Maria del Rosario a Fuscaldo Marina i funerali di Antonio Perrotta, il 34enne operaio di Fuscaldo, nel Cosentino, deceduto nei giorni scorsi a seguito di una colluttazione nei pressi di una discoteca di Sangineto.
Sulla balaustra delle scale d’ingresso del luogo di culto è stato appeso uno striscione con su scritto: “Giustizia per Antonio”. In testa al corteo funebre i familiari.
A breve distanza i sindaci di Fuscaldo, Giacomo Middea, e di Sangineto, Michele Guardia. (ANSA)
Rizziconi (RC): estraeva illecitamente materiale dal fiume Petrace, un arresto e un’impresa posta sotto sequestro
Un arresto ed un’impresa di lavorazione e fornitura di materiali per la produzione di cemento posta sotto sequestro: è questo il risultato di una articolata attività d’indagine condotta dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e dalla Polizia di Stato, coordinata dalla competente Procura di Palmi, nell’ambito di un’indagine finalizzata a fare luce su un sistema di estrazione, trasporto e lavorazione di materiale inerte proveniente direttamente dal fiume Petrace.
L’indagine ha preso avvio da una serie di accertamenti sul territorio inerenti alle aziende insistenti lungo il corso del fiume Petrace e si è sviluppata attraverso attività di monitoraggio di una attività produttiva presente nell’area del Comune di Rizziconi. Le verifiche hanno permesso di documentare l’estrazione di materiale dall’alveo del fiume, che veniva poi utilizzato nelle successive fasi di lavorazione da parte dell’impresa, produttrice di materiale utilizzato quale componente per cementi.
L’attività di Polizia Giudiziaria ha visto l’intervento congiunto dei militari della Guardia Costiera e del personale della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro mentre erano in corso le operazioni di prelevamento di materia dalle sponde di fiume. Il conduttore del mezzo utilizzato per asportare il materiale è stato tratto in arresto in flagranza di reato, mentre l’intera area in cui insiste l’impresa nonché i veicoli operativi ad essa riconducibili sono stati posti sotto sequestro. Il titolare della ditta deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione, posta in essere da Capitaneria Di Porto – Guardia Costiera e Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, si inserisce nel più ampio quadro delle attività svolte a tutela dell’ambiente e del territorio della Piana di Gioia Tauro, con particolare attenzione alla salvaguardia dei corsi d’acqua e al contrasto delle condotte illecite connesse.
Chiodi sull’asfalto all’inaugurazione del Mercato della Badia di Bivongi, Cirillo: “Gesto vigliacco”
Stignano (RC): proseguono le indagini sulla morte di Franco Fava, indagata “a piede libero” la moglie
Continuano su più fronti gli accertamenti sulla scomparsa di Franco Fava, 50enne trovato morto nella sua abitazione di Stignano, nel territorio della Locride.
Al momento non viene esclusa la pista dell’omicidio, un’ipotesi che si sta rafforzando con il trascorrere delle ore. Il filo delle indagini è partito da alcuni dettagli emersi durante i primi accessi in casa: a poca distanza dalla salma sono state notate diverse tracce di sangue.Stando a quanto riferito da fonti investigative, l’uomo potrebbe aver perso la vita a seguito di un forte scontro avvenuto tra le mura di casa. La consorte della vittima è stata iscritta nel registro degli indagati, allo stato a piede libero, con una ipotesi di reato provvisoria. È un atto necessario per consentire l’effettuazione delle perizie che non potranno essere replicate. L’allerta è partita quando nell’appartamento sono intervenuti gli operatori del 118 insieme ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica. Il personale sanitario ha potuto soltanto dichiarare il decesso del cinquantenne, senza margini per alcun soccorso.
L’abitazione è stata posta sotto sequestro per permettere ai militari di terminare i rilievi e ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi.Chiarimenti decisivi sono attesi dal riscontro autoptico, che verrà disposto nelle prossime ore dal magistrato di turno della Procura di Locri. Toccherà al medico legale definire la causa delle lesioni e accertare se l’emorragia sia derivata dall’utilizzo di un’arma, dall’impatto con un oggetto pesante o dalle conseguenze di una rovinosa caduta durante il diverbio.
Lutto per il Foro di Reggio Calabria che piange la scomparsa dell’avv. Paolo Davide Barberi.
Barbieri ha ricoperto la carica di presidente dei Giovani Avvocati reggini e ha svolto ruoli di rilievo anche sul piano nazionale, come componente del CdA della Fondazione Aiga “Tommaso Bucciarelli”.
L’avvocato ha rappresentato un modello di rettitudine e un professionista di alto profilo tecnico e morale. È riuscito a coniugare una preparazione giuridica di spessore con una qualità umana poco comune nel modo di relazionarsi con colleghi, toghe e assistiti. Oggi l’avvocatura di Reggio, della Calabria e dell’intero Paese ricorda con affetto la figura dell’Avv. Paolo Davide Barberi, stimato da tutti.
Il giurista ha affrontato la malattia con grande dignità e tenacia. La sua dipartita precoce lascia un’assenza difficile da colmare per la comunità legale e per la città. Il suo cammino professionale è stato profondamente intrecciato a quello della sorella, l’avv. Giuliana Barberi. Condividendo lo stesso studio e un legame affettivo fortissimo, hanno vissuto insieme la passione per il diritto, le battaglie in giudizio e un percorso fondato su coerenza, impegno e senso della giustizia.Durante la sua carriera, l’Avv. Barberi ha dato testimonianza dei valori più autentici della professione.
Nella presidenza della giovane avvocatura è stato guida, punto di riferimento e sostegno per chi muoveva i primi passi, incentivando sempre la formazione e il rispetto delle norme deontologiche.Uomo di vasta cultura giuridica e di notevole abilità, si è distinto nelle aule per trasparenza e per una moralità ineccepibile, meritando la stima unanime di magistrati, colleghi e della comunità reggina.
Alla sua perizia si affiancavano una rara gentilezza e un’eleganza d’animo che lo hanno reso esempio vivo di lealtà, etica e rigore.In questo momento di profondo cordoglio, tutto il Foro si stringe attorno ai suoi cari, con un pensiero particolare alla moglie e collega avv. Grazia Minniti e ai suoi amatissimi figli Sofia Giuliana e Antonio. Porteremo con noi la sua eredità ideale e il ricordo luminoso che rimarrà per sempre impresso nella storia dell’avvocatura reggina.
Reggio: “La Strada” chiede un Piano di manutenzione per le Aree Archeologiche
Il movimento La Strada saluta con favore la pulizia straordinaria delle Mura Greche e delle Terme Romane, completata nelle ultime settimane sul lungomare Falcomatà. Ma quegli interventi ammettono implicitamente che i siti non venivano curati da anni: una pulizia occasionale non basta, serve manutenzione programmata, monitorata e documentata, perché ogni periodo di abbandono lascia danni irreversibili.
Mentre il Lungomare veniva ripulito, il resto del patrimonio archeologico cittadino è rimasto nell’abbandono: la Tomba ellenistica di via Tripepi è inaccessibile, tra vegetazione incolta e discarica abusiva, nonostante un cantiere finanziato e aggiudicato, ma evidentemente mai avviato; gli scavi di piazza Garibaldi restano chiusi al pubblico pur essendo collaudati, mentre 400.000 euro di finanziamento ministeriale destinati a nuove indagini archeologiche restano in attesa di essere utilizzati; l’Ipogeo di piazza Italia con le vetrate sporche; Collina degli Angeli, Trabocchetto-Mati, Occhio di Pellaro e Punta Pellaro-Fiumarella in stato di totale incuria, con un concreto rischio di incendio per residenti e murature antiche.
La mancanza di manutenzione è stata evidente e clamorosa in occasione della scorsa Giornata Europea di Archeologia del 14 giugno 2026, in cui i siti del Lungomare sono rimasti inaccessibili a causa della mancata pulizia, nonostante questa giornata costituisca ormai un appuntamento con regolare cadenza annuale. Si spera che per le prossime Giornate Europee del Patrimonio del 26-27 settembre 2026 i siti possano essere dignitosi e presentabili, con aperture straordinarie anche in orari serali. Va però sottolineato come non basti la «conservazione» manutentiva degli spazi: è necessaria anche la valorizzazione degli stessi, con attività culturali che garantiscano una continuità di fruizione con eventi e destinazioni compatibili.
Il problema non sono le risorse ma l’attuazione di quanto programmato: fondi stanziati e mai spesi, atti approvati (come l’emendamento Minuto sugli «antiquaria civici diffusi» promosso dal movimento La Strada) ma mai attuati, obiettivi inseriti nei documenti di programmazione e poi scomparsi. Un’interrogazione del consigliere Saverio Pazzano del 2023 sulla Tomba ellenistica è tuttora senza risposta.
La Strada chiede all’Amministrazione un impegno sui seguenti punti:
– un piano di manutenzione ordinaria programmata con calendario pubblico e voce dedicata in bilancio;
– un cronoprogramma vincolante per la Tomba ellenistica, l’apertura entro l’anno degli scavi di piazza Garibaldi, parità di attenzione tra centro e periferie, un protocollo operativo tra Comune, Soprintendenza e Città metropolitana;
– l’attuazione dell’emendamento Minuto sugli antiquaria civici diffusi, con l’individuazione delle prime tre sedi entro sei mesi;
– un programma di adozione dei siti archeologici da parte delle scuole del quartiere, sul modello degli «apprendisti ciceroni», per formare gli studenti come custodi e narratori del proprio patrimonio, già a partire dal prossimo anno scolastico;
– una relazione semestrale in Consiglio comunale e risposta scritta all’interrogazione del 2023.
Prendersi cura del patrimonio archeologico, storico e culturale della nostra città è il modo per assicurarle un futuro migliore.
Domenica sera, nella splendida cornice del tratto di lungomare, adiacente il palazzetto dello sport di Pellaro, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi “Peperoncino d’oro 2026” promossa dall’associazione culturale “Un peperoncino per lo Stretto” e dall’Accademia Italiana del Peperoncino.
La kermesse nata nel 2009, è stata ospitata, come accade ormai da molti anni, dal gruppo folk “i Peddaroti” nel contesto del Festival internazionale del folclore, che è proseguita anche ieri sera con la partecipazione di diversi gruppi folk provenienti da tutta Europa-
Sono stati premiati per il settore enogastronomia, l’azienda agricola “Friberga”, di Lazzaro, diretta da Salvatore Friscia, specialista nella lavorazione e promozione del bergamotto ed il premio è stato ritirato dal fratello Nicodemo); l’azienda agricola “Tornese” di Rizziconi, specialista nella coltivazione, lavorazione e promozione soprattutto di funghi, il cui premio è stato ritirato dal responsabile aziendale Giosuele Macrì, mentre per il settore cultura, tradizioni e turismo, il premio è andato al gruppo etnico musicale di Bovalino “Quart’aumentata”, per il quale ha ritirato il premio uno dei fondatori, il chitarrista Salvatore Gullace.
Tutto pronto a Palizzi per l’evento “Viaggiatori nello spazio e nel tempo: da Edward Lear al James Webb Telescope”.
Nella suggestiva cornice del piazzale antistante il Castello di Palizzi, oggi, martedì 18 agosto alle ore 21:00, si terrà l’evento culturale “Viaggiatori nello spazio e nel tempo: da Edward Lear al James Webb Telescope”. Promossa dal Comune di Palizzi in sinergia con il Planetario Metropolitano “Pythagoras” di Reggio Calabria e l’Ente Parchi Marini della Calabria, la serata sarà interamente dedicata al fascino dell’esplorazione cosmica e alla valorizzazione della memoria storica del territorio.
L’incontro proporrà un suggestivo parallelismo tra lo sguardo terrestre del passato e le più recenti ed entusiasmanti scoperte sull’universo profondo.
La Prof.ssa Angela Misiano, Responsabile Scientifico del Planetario Metropolitano Reggino, traccerà la mappa della volta celeste che il celebre viaggiatore e artista paesaggista inglese avrebbe potuto osservare nell’agosto del 1843, durante il suo storico itinerario a piedi nell’Area Grecanica tra Bova, Palizzi e Staiti.
Il Dott. Andrea Labate (Università di Bologna) guiderà il pubblico lungo la rotta del James Webb Space Telescope, illustrando i dettagli straordinari e i segreti dell’universo infinito svelati dalle sue recenti immagini.
A completamento dell’incontro, il Dott. Agatino Rifatto (astronomo presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Napoli) e lo staff del Planetario Pythagoras metteranno a disposizione la propria strumentazione telescopica per accompagnare i presenti in un’osservazione diretta e guidata del cielo notturno.
Un’occasione imperdibile per riscoprire il paesaggio e l’identità della Calabria grecanica, unendo la poesia del viaggio storico-letterario alla meraviglia della moderna ricerca astronomica.