Cambio al vertice della Squadra Mobile di Reggio Calabria. È Maria Assunta Ghizzoni, Primo Dirigente della Polizia di Stato, la nuova responsabile dell’ufficio investigativo della Questura reggina. Subentra a Gianfranco Minissale, chiamato a ricoprire l’incarico di dirigente della Squadra Mobile di Roma.
Originaria della provincia di Potenza e laureata in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli, Ghizzoni vanta un importante percorso professionale, maturato in oltre vent’anni di servizio nella Polizia di Stato, con incarichi di crescente responsabilità nel settore investigativo.
Entrata in Polizia nel 2005, dopo aver frequentato il corso biennale presso la Scuola Superiore di Polizia, ha iniziato la propria carriera alla Questura di Biella, assumendo fin da subito la guida della Squadra Mobile.
Successivamente, il trasferimento a Firenze, dove ha ricoperto inizialmente il ruolo di vice dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, occupandosi in seguito anche dell’Ufficio Stampa, delle Relazioni Esterne, del Cerimoniale e delle Relazioni Sindacali.
Una tappa significativa del suo percorso professionale arriva nel febbraio 2013, con il passaggio alla Squadra Mobile del capoluogo toscano. Qui ha maturato una vasta esperienza investigativa, assumendo la responsabilità di diversi settori operativi, dal contrasto alla criminalità diffusa e al traffico di stupefacenti fino ai reati contro la persona e alla criminalità organizzata, ricoprendo anche l’incarico di vice dirigente della Squadra Mobile.
Nel 2022 è stata nominata direttore della Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Firenze, con competenze nelle indagini distrettuali relative ai reati di competenza della Direzione Distrettuale Antimafia. Nel dicembre 2023 ha poi assunto la guida della Squadra Mobile di Perugia, incarico ricoperto prima del nuovo trasferimento in Calabria.
Il nuovo incarico a Reggio Calabria segna un’ulteriore tappa di un percorso professionale caratterizzato da una consolidata esperienza nel contrasto alle diverse forme di criminalità, in un territorio nel quale l’attività investigativa riveste un ruolo particolarmente delicato e strategico.
Nella mattinata, la nuova dirigente è stata ricevuta dal prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, presso la sede della Prefettura. Durante l’incontro, il prefetto ha rivolto a Ghizzoni un cordiale saluto e i migliori auguri di buon lavoro, ribadendo l’importanza della Squadra Mobile nell’azione di contrasto alla criminalità e nella tutela della sicurezza dei cittadini.
Con l’insediamento di Maria Assunta Ghizzoni si apre così una nuova fase per la Squadra Mobile reggina, chiamata a proseguire il proprio impegno investigativo e di presidio della legalità sul territorio.
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Domotek Volley, Crucitti: “La Serie A2 sarà più dura, ma la Calabria è pronta a sostenerci”
Un campionato più lungo e competitivo, ma anche una grande opportunità di crescita e visibilità per tutto il movimento pallavolistico reggino. A pochi giorni dal debutto in Serie A2 Credem, il team manager della Domotek Volley Reggio Calabria, Mirko Crucitti, fa il punto sulla stagione che attende la formazione amaranto.
Il salto di categoria porterà con sé un livello tecnico più alto e una regular season da 26 partite, con tante sfide da affrontare e la necessità di gestire al meglio energie e momenti difficili. Tra le avversarie più attrezzate, Crucitti indica Grottazzolina, retrocessa dalla Superlega, e diverse formazioni di Marche e Abruzzo.
Le prime indicazioni del precampionato, però, sono positive. Il dirigente amaranto sottolinea l’unità del gruppo e la capacità dei giocatori di aiutarsi nei momenti di difficoltà, ricordando che alcuni elementi devono ancora recuperare dai rispettivi infortuni.
Il salto in A2 rappresenta anche una vetrina nazionale. Le partite trasmesse in chiaro su DAZN e la presenza della pallavolo nell’album Panini contribuiranno, secondo Crucitti, a dare maggiore visibilità alla squadra, al territorio e agli sponsor.
L’obiettivo è affrontare una stagione tutta da scoprire, facendo leva sul gruppo e sul sostegno dei tifosi. Con un messaggio chiaro: la Domotek è pronta alla nuova sfida e conta sull’intera Calabria per accompagnare il suo esordio in A2.
Maltempo nel reggino, danni e frane: 20 persone evacuate a San Lorenzo
È ancora emergenza maltempo nel Reggino dopo le intense precipitazioni dei giorni scorsi. A San Lorenzo Marina, una frazione a pochi chilometri da Melito Porto Salvo, uno smottamento ha interessato alcune abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione di venti persone. Il provvedimento è stato disposto dal sindaco Natale Alessandro Polimeni per tutelare l’incolumità dei residenti.
Le piogge hanno lasciato fango e detriti nelle case, provocando danni agli immobili e ai beni delle famiglie coinvolte.
Intanto, a Melito Porto Salvo, la Giunta comunale ha dichiarato lo stato di emergenza locale e di calamità naturale dopo i danni provocati dall’ondata di maltempo dello scorso fine settimana. Il Comune ha chiesto alla Regione Calabria e al Dipartimento nazionale della Protezione civile fondi straordinari per sostenere cittadini, imprese e infrastrutture pubbliche.
Gli uffici comunali, insieme al Centro operativo comunale, sono impegnati nella ricognizione dei danni alla viabilità, alle reti idrica e fognaria e all’illuminazione pubblica.
Il territorio resta quindi alle prese con le conseguenze del maltempo, mentre proseguono le verifiche e le attività necessarie per mettere in sicurezza le aree colpite.
Reggio: proseguono gli appuntamenti della scuola politica “Prime Minister”
Proseguono gli appuntamenti della scuola di politica per giovani donne “Prime Minister”, l’iniziativa formativa promossa sul territorio dall’associazione Arcigay Reggio Calabria “I due Mari”.
Il prossimo incontro si terrà sabato 17 ottobre alle ore 16:00, presso la sede di Arci Samarcanda in via E. Cuzzocrea 11 a Reggio Calabria.
Ospite e relatrice sarà la prof.ssa Giovanna Vingelli, ricercatrice di Sociologia generale all’Università della Calabria, dove dirige il Centro di Women’s Studies “Milly Villa” ed è delegata del Rettore per le politiche di genere. Esperta riconosciuta nei temi relativi alle disuguaglianze, alla violenza contro le donne e ai movimenti femministi, la prof.ssa Vingelli focalizzerà la sua lezione su cosa voglia dire oggi essere femministe e sugli stereotipi di genere.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di approfondimento per le partecipanti della scuola, offrendo loro strumenti critici e analitici per comprendere le dinamiche sociali e politiche attuali e rafforzare la leadership femminile sul territorio.
L’iniziativa è promossa da Arcigay Reggio Calabria grazie al sostegno economico della Fondazione SEMIA.
Reggio: al Dipartimento “Agraria” il Seminario “Francesco, il lupo e la pecora: riflessioni verso un’ecologia integrale”.
Strage braccianti di Amendolara: il fratello di uno degli indagati fermato con l’accusa di “Caporalato”
il fratello minore di uno dei due cittadini pakistani arrestati nel giugno scorso per l’omicidio di quattro braccianti agricoli, bruciati vivi all’interno di un van ad Amendolara (Cosenza), è stato sottoposto a fermo nei giorni scorsi dalla Polizia con l’accusa, in concorso con gli altri due, di intermediazione illecita, caporalato e estorsione.
Dopo il fermo – di cui parla il Corriere della Sera – l’uomo stamani si è presentato davanti al gip del Tribunale di Castrovillari per la convalida, assistito dall’avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena – lo stesso del fratello – e si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Hassan Ali, di 27 anni, nei giorni successivi al quadruplice omicidio – per il quale non è indagato – aveva fatto perdere le proprie tracce riparando probabilmente all’estero.
Gli investigatori della Squadra mobile della Questura di Cosenza, ritenendolo responsabile di caporalato al pari del fratello Raza Ali e Safeer Ahmed, ne hanno seguito le tracce fino a quando l’uomo è rientrato in Italia e lo hanno bloccato.
Nella strage dei braccianti, il primo giugno scorso, furono uccisi tre cittadini afgani Ullah Ismat Quiemi, di 19 anni, Safi Iajad (27), Amin Fazal Khogjani (28) e il cittadino pakistano Waseem Khan (29).
Nel corso dell’udienza, la pm Roberta Bello ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere.
L’avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena, invece, si è opposta alla convalida sostenendo, ha detto all’uscita, che “i fatti non sono contestati in modo chiaro e non ci sono elementi che supportano la concorrenza dei due reati, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e estorsione per una clausola di riserva chiarita dalla corte suprema”. Il legale ha quindi ha chiesto la revoca della misura in carcere e in subordine misura meno afflittiva.
Il gip di Castrovillari, Orvieto Matonti, a conclusione dell’udienza di convalida, si è riservato la decisione. (ANSA)
Maltempo nel reggino: la Giunta del Comune di Melito dichiara lo “stato di emergenza locale e calamità naturale”
La giunta comunale di Melito Porto salvo, colpito sabato scorso da un’ondata di maltempo, ha “approvato la delibera con cui dichiara lo Stato di emergenza locale e di calamità naturale”. Lo rende noto il sindaco Annunziato Nastasi in un comunicato.
Il maltempo ha causato gravi danni alla viabilità, alle infrastrutture e a servizi essenziali.
Con l’atto, prosegue la nota, viene anche “inoltrata formale richiesta alla Regione Calabria e al Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’assegnazione di fondi straordinari ed il ristoro dei danni subiti da cittadini, imprese e infrastrutture pubbliche”.
Gli uffici comunali, in collaborazione con il Centro operativo comunale, intanto, sono al lavoro per la stima dettagliata dei danni a viabilità, rete idrica, fognaria ed illuminazione pubblica. (ANSA)
Protesta Agricoltori per il Caro Carburanti, il Movimento Popolare: “Dal 16 ottobre, 4 presidi fissi in Calabria”
Da venerdì 16 ottobre, in Calabria, diventeranno operativi 4 presidi fissi, individuati nei nodi logistici del Porto di Gioia Tauro, dell’Area Aeroportuale di Lamezia Terme, della rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e della zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. Lo annuncia Il Comitato Promotore — Movimento Popolare Nazionale della protesta contro il caro carburanti e l’aumento dei costi per gli agricoltori.
“L’iniziativa – è scritto in una nota – salirà ulteriormente di livello dal 21 ottobre, data in cui scatterà un’azione congiunta di blocco insieme al comparto degli autotrasportatori, il cui coordinamento operativo verrà dettagliato nei tavoli tecnici territoriali. Dopo la manifestazione di Cosenza, il Movimento Popolare Nazionale proseguirà la mobilitazione con la manifestazione del 27 ottobre a Roma”. (ANSA)
Inchiesta “Alchimia”, assolti dalla Corte d’Appello i fratelli Cagliostro: “La cosca mafiosa non sussiste”
La decisione è stata pronunciata nel tardo pomeriggio, a conclusione del giudizio di appello relativo all’inchiesta Alchemia, uno dei procedimenti antimafia che nel 2016 aveva dato vita a una maxi-operazione tra Calabria, Liguria e Piemonte.
La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, presieduta dalla giudice Francesca Familiari, ha confermato l’insussistenza del sodalizio mafioso denominato “Gagliostro”, che secondo la tesi accusatoria avrebbe avuto il suo centro a Palmi e ramificazioni economiche anche oltre i confini calabresi.I giudici hanno rigettato l’impugnazione della pubblica accusa nei confronti dei fratelli Candeloro e Carmelo Gagliostro, confermando la pronuncia assolutoria già emessa dal Tribunale di Palmi per Carmelo e mandando assolto anche Candeloro, in accoglimento del ricorso presentato dai suoi legali.
Per entrambi, quindi, è caduta l’ipotesi dell’esistenza della presunta cosca.Il verdetto è arrivato al termine di un dibattimento durante il quale l’istruttoria era stata riaperta per procedere alla nuova audizione degli ufficiali di polizia giudiziaria Francesco Farina e Alessandro Biddau. Il team difensivo dei fratelli Gagliostro era formato dagli avvocati Domenico Infantino, Francesco Nizzari, Luca Cianferoni, Antonio Papalia e Michele Gullo.La posizione di Candeloro Gagliostro costituiva uno dei punti nevralgici del processo di secondo grado. In primo grado, infatti, il Tribunale di Palmi aveva escluso l’aggravante mafiosa, derubricando il reato ad associazione per delinquere semplice e infliggendogli una condanna a cinque anni di reclusione.
La Procura aveva impugnato la sentenza chiedendo il ripristino dell’originaria contestazione di associazione di stampo mafioso, mentre la difesa aveva contestato la stessa configurabilità del reato associativo, anche nella sua forma semplice. La Corte d’Appello ha sposato quest’ultima linea, disponendo l’assoluzione di Candeloro Gagliostro.Differente la situazione processuale di Carmelo Gagliostro, già prosciolto in primo grado: anche per lui i giudici di secondo grado hanno respinto il ricorso della Procura, confermando integralmente la decisione del Tribunale di Palmi.
La pronuncia ha definito anche le sorti processuali di numerosi altri imputati. Per Carmelo Gullace è stato dichiarato il non doversi procedere per intervenuta morte dell’imputato. Francesco Gullace è stato invece prosciolto dall’accusa di far parte del sodalizio mafioso “Raso-Gullace-Albanese”, ritenuto attivo a Cittanova dagli inquirenti. Per lui la pena è stata rimodulata a cinque anni e sei mesi di carcere per una fattispecie di tentata estorsione.Accogliendo l’appello del pubblico ministero, la Corte ha invece condannato per partecipazione alla medesima consorteria mafiosa Orlando Sofio a dieci anni di reclusione e Michele Albanese a nove anni.Il collegio ha inoltre accolto i ricorsi delle difese, mandando assolti Fortunata Militano, Marianna Grutteria, Demetrio Rossini, Vincenzo D’Amico e Alfredo Beniamino Ammiragli, che in primo grado erano stati condannati per associazione per delinquere semplice.
Prosciolto anche Giampaolo Sutto, che in precedenza era stato condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.L’operazione Alchemia, eseguita dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Investigativa Antimafia sotto la direzione della DDA di Reggio Calabria, era stata avviata il 19 luglio 2016 con l’esecuzione di 42 provvedimenti cautelari: 34 in carcere, 6 agli arresti domiciliari e 2 interdittivi dall’esercizio di un pubblico ufficio.
L’inchiesta si sviluppava su due tronconi. Il primo, condotto dal Centro Operativo DIA di Genova con il supporto delle articolazioni di Reggio Calabria e Roma, riguardava soggetti ritenuti vicini alla cosca “Raso-Gullace-Albanese” di Cittanova. Il secondo, coordinato dallo SCO della Polizia di Stato e sviluppato dalle Squadre Mobili di Genova, Reggio Calabria e Savona, interessava la stessa consorteria e la presunta organizzazione “Parrello-Gagliostro” di Palmi.Tra le ipotesi investigative vi erano infiltrazioni negli appalti e nei subappalti per la costruzione del Terzo Valico dei Giovi, opera ferroviaria strategica tra Liguria e Piemonte, oltre a cointeressenze economiche tra i gruppi finiti sotto indagine.
Con la pronuncia odierna, la Corte d’Appello ha confermato, per i fratelli Gagliostro, l’esito assolutorio già emerso in primo grado per Carmelo ed ha escluso anche per Candeloro ogni responsabilità di tipo associativo contestata. Una sentenza che segna una tappa cruciale nella lunga vicenda giudiziaria originata dall’operazione Alchemia.
Maltempo nel reggino: 20 cittadini a San Lorenzo costretti a lasciare le proprie abitazioni
Venti residenti del Comune di San Lorenzo sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni, dopo il violento nubifragio che ha messo in ginocchio l’Area Grecanica. Il sindaco Sandro Polimeni ha emesso un’ordinanza di sgombero per alcune case di Viale degli Aranci, dove l’esondazione di acqua e fango ha provocato danni ingentissimi, rendendo gli immobili inagibili e pericolosi per chi vi abita.
Il provvedimento arriva mentre il territorio comunale sta ancora cercando di riprendersi dalle conseguenze delle piogge torrenziali del 9 e 10 ottobre, che hanno devastato strade, collegamenti e infrastrutture. Dopo la proclamazione dello stato di calamità naturale, per San Lorenzo si aggiunge ora l’emergenza abitativa delle famiglie evacuate.
“Oggi, con profondo dolore, ho dovuto firmare un’ordinanza di evacuazione che costringerà venti persone di Viale degli Aranci, a Marina di San Lorenzo, ad abbandonare le proprie abitazioni”, annuncia Polimeni. “Una decisione sofferta, ma necessaria per salvaguardare la vita e l’incolumità dei nostri cittadini”.
Il primo cittadino assicura la vicinanza dell’amministrazione alle persone colpite: “Dietro ogni casa c’è una famiglia, una storia, una vita di sacrifici. E vedere la nostra gente costretta a lasciare tutto è un dolore che porto dentro, come sindaco e soprattutto come uomo. Alle famiglie colpite voglio dire una cosa: non siete sole. L’Amministrazione comunale sarà al vostro fianco, garantendo tutta l’assistenza necessaria”.
A raccontare quanto vissuto dentro le abitazioni allagate è la giornalista Maria Cristina Condello, tra gli sfollati, che su Facebook ha affidato la sua testimonianza delle ore più difficili. “Svegliarsi con il rumore dell’acqua che entrava dalla porta, ma non era solo quella, era una valanga di fango che entrava in casa. In meno di un secondo ho pensato solo a una cosa: prendere i bambini e salvarli”.
Poi il tentativo estremo di mettere in salvo il possibile: “Abbiamo iniziato a spalare, a mani nude, al buio, con il fango alle ginocchia, per salvare quello che in una vita di sacrifici io e la mia famiglia abbiamo costruito mattone su mattone, mobile su mobile”. La Condello racconta di aver chiesto aiuto senza ottenere un intervento tempestivo, a causa dell’impegno dei soccorritori in altre emergenze.
“E così abbiamo fatto da soli. Come sempre”.”Oggi realizzo che siamo vivi, i bambini stanno bene, e questo è l’unico miracolo che mi va di raccontare. Il resto è da ricostruire”, conclude la residente, ringraziando l’amministrazione per la vicinanza dimostrata. Per venti cittadini di Marina di San Lorenzo, intanto, la strada verso la normalità riparte lontano dalle proprie case, in attesa che vengano ristabilite le condizioni di sicurezza.
(Crediti pubblicati sul proprrio profilo facebook dal sindaco Sandro Polimeni)