Nuove tecnologie, nuovi spazi e nuovi servizi per il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Prosegue il percorso di ammodernamento dell’azienda sanitaria con l’inaugurazione della nuova Risonanza Magnetica 3 Tesla, dei nuovi ambulatori di Ortopedia e del nuovo Aortic Team, un’unità multidisciplinare dedicata alla cura delle patologie aortiche complesse.
A presentare le novità è stata il commissario straordinario Tiziana Frittelli, alla presenza delle autorità civili e militari. La nuova risonanza magnetica, installata nel presidio “Morelli”, rappresenta la quarantesima e ultima apparecchiatura acquistata grazie alle risorse residue del PNRR e completa un polo dedicato alla diagnostica per immagini, già dotato di TAC di ultima generazione, mammografo e altre moderne attrezzature.
Il nuovo sistema RM 3 Tesla è equipaggiato con tecnologie basate sull’intelligenza artificiale che consentono di ridurre i tempi degli esami, migliorare la qualità delle immagini e garantire un maggiore comfort ai pazienti, offrendo prestazioni diagnostiche ancora più avanzate.
Tra le novità presentate anche l’Aortic Team, di cui il GOM è il settimo ospedale in Italia a dotarsi. Un’équipe composta da specialisti di diverse discipline che lavoreranno insieme per garantire percorsi diagnostici e terapeutici sempre più efficaci ai pazienti affetti da patologie dell’aorta.
Spazio anche ai nuovi ambulatori dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, ampliati e riqualificati per migliorare l’assistenza ai pazienti, con nuovi locali dedicati ai controlli post-operatori, due sale gessi e spazi più funzionali.
La giornata è stata infine l’occasione per fare il punto sui risultati economici dell’azienda. Il Grande Ospedale Metropolitano ha infatti chiuso il bilancio 2025 in attivo, con un incremento del valore della produzione di circa 18 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Un risultato che, secondo la direzione, ha permesso di investire in tecnologie, farmaci innovativi e servizi senza ridurre il personale o l’offerta sanitaria.
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Maxi confisca a imprenditore reggino: la Guardia di Finanza sequestra beni per oltre 2 milioni
Case, terreni, aziende, conti correnti e denaro contante. Un patrimonio costruito, secondo la magistratura, grazie alla forza della ’ndrangheta. Oggi quei beni passano definitivamente allo Stato. È la maxi confisca da oltre 2 milioni e 700 mila euro eseguita dalla Guardia di Finanza nei confronti di un imprenditore reggino condannato in via definitiva per associazione mafiosa.
Il provvedimento è stato disposto dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria ed eseguito dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, al termine di un lungo iter giudiziario che ha confermato la misura di prevenzione patrimoniale già emessa dal Tribunale.
L’imprenditore, attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, era stato coinvolto nell’operazione “Il Padrino” ed è stato riconosciuto come appartenente alla cosca Tegano, storicamente alleata dei De Stefano.
Nel dettaglio, la confisca riguarda l’intero patrimonio aziendale di una società del settore alimentare, nove terreni, tre fabbricati, un’autovettura, oltre 110 mila euro in contanti e tutti i rapporti bancari e le disponibilità finanziarie riconducibili all’imprenditore.
Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza, il patrimonio accumulato risultava sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e sarebbe stato il frutto delle attività illecite contestate. Una sproporzione che ha consentito l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva.
Un nuovo colpo ai patrimoni della criminalità organizzata. Perché è proprio sul piano economico che lo Stato continua a contrastare le cosche, sottraendo ricchezze e risorse ritenute il frutto delle attività mafiose.
Diritto allo studio: in arrivo oltre un milione di euro per gli studenti reggini
Più fondi ai Comuni per garantire il diritto allo studio. La Regione Calabria ha approvato il Piano per l’anno scolastico 2026-2027, mettendo a disposizione oltre 4 milioni e mezzo di euro destinati a sostenere studenti e famiglie attraverso servizi essenziali come trasporto scolastico, assistenza agli alunni con disabilità, mense e inclusione.
La quota più consistente delle risorse è destinata alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che riceverà oltre un milione e mezzo di euro, da ripartire tra i Comuni del territorio sulla base dei rispettivi piani per il diritto allo studio. Le amministrazioni locali saranno chiamate a programmare gli interventi in collaborazione con le istituzioni scolastiche, individuando le priorità e le esigenze delle singole comunità.
L’obiettivo è garantire pari opportunità di accesso all’istruzione, ridurre le disuguaglianze e sostenere il percorso scolastico degli studenti, con particolare attenzione alle fasce più fragili.
Tra gli interventi finanziabili rientrano il trasporto degli alunni, i servizi di assistenza specialistica per gli studenti con disabilità, il supporto alle mense scolastiche e le iniziative volte a contrastare dispersione ed esclusione sociale, favorendo una scuola sempre più inclusiva.
Per la Regione si tratta di un investimento strategico sul sistema educativo calabrese, con l’obiettivo di mettere tutti gli studenti nelle condizioni di frequentare la scuola senza che difficoltà economiche o logistiche possano rappresentare un ostacolo al diritto allo studio.
Analoga comunicazione da parte dell’Università Dante Alighieri che mette a disposizione 200 posti complessivi, di cui 80 per la scuola dell’infanzia e 120 per la scuola primaria, offrendo un percorso altamente qualificante per la formazione dei futuri docenti di sostegno.
Alta Velocità, Senese: «L’Europa dimostri attenzione alle infrastrutture calabresi»
«È il momento di capire se l’Europa intenda assumere un impegno vero, formale e vincolante per portare l’Alta Velocità almeno fino a Praia a Mare. La Calabria non può più attendere di essere messa davvero in connessione con il resto del Paese e quindi d’Europa». È quanto afferma la segretaria generale della UIL Calabria, Mariaelena Senese.
«La questione è soprattutto politica – afferma – e richiede un impegno diretto del Governo italiano affinché le istanze di un territorio strategico, che è parte integrante del corridoio Scandinavo-Mediterraneo, siano portate all’attenzione degli organismi europei. Crediamo sia questo il momento di un’assunzione di responsabilità nazionale, perché senza quel completamento il rischio è che anche questa volta la Calabria resti ai margini delle grandi scelte infrastrutturali del Paese».
I documenti ufficiali, al netto degli impegni già finanziati e dei lavori già in corso, mostrano un quadro ancora segnato da opere in progettazione, lotti di completamento senza copertura piena e tempi lunghi di attivazione. In questo scenario, il tratto fino a Praia a Mare rappresenta uno snodo decisivo per evitare che l’Alta Velocità resti un’infrastruttura incompleta rispetto alle esigenze della regione.
«Chiediamo quindi che il Governo apra un confronto con la Commissione europea per verificare la possibilità di utilizzare eventuali residui e fondi Pnrr non spesi dall’Italia per finanziare opere strategiche nel Mezzogiorno. Per di più, in questo caso parliamo di un’opera inclusa nella rete europea TEN-T, nata con l’intento di costruire una rete dei trasporti di alta qualità che garantisca una connettività sostenibile in tutta Europa senza interruzioni. Se esistono margini per una riprogrammazione utile delle risorse, la Calabria deve essere considerata quindi una priorità nazionale, a partire dall’Alta Velocità fino a Praia a Mare», ha aggiunto Senese.
«La Calabria – ha concluso la segretaria generale – ha oggi una funzione strategica che nessuno può più far finta di non vedere. Lo è per la sua posizione nel Mediterraneo, per il rapporto con la Sicilia, per il sistema dei corridoi logistici e per il ruolo del porto di Gioia Tauro, ormai consolidato come primo porto italiano e tra i primi in Europa per transhipment. Sarebbe miope continuare a considerare queste opere come un tema locale o territoriale: stiamo parlando di infrastrutture che riguardano direttamente la competitività dell’Italia e la sua proiezione europea e mediterranea».
Successo a Lamezia per il primo appuntamento della rassegna “Notturni”
È stata una serata sospesa nel tempo, nella quale il pensiero e la poesia di Giacomo Leopardi hanno preso vita grazie a un perfetto intreccio di filosofia, piano jazz e parole. Si è concluso con un grande successo di pubblico e di critica l’appuntamento della rassegna «Notturni», ideata e diretta da Raffaele Gaetano, svoltosi nella suggestiva cornice della corte-giardino di Palazzo Nicotera.
L’evento ha letteralmente rapito i presenti, offrendo un’esperienza culturale di altissimo livello. A guidare il pubblico in questo viaggio nel profondo dell’animo leopardiano sono stati quattro protagonisti: Raffaele Gaetano: il filosofo e ideatore della rassegna, che ha via via introdotto gli spettatori nei segreti del pensiero leopardiano; Giancarlo Davoli: l’attore che, con una lettura di rara intensità e sensibilità, ha dato voce ai versi immortali del poeta di Recanati; Francesco Scaramuzzino: il pianista jazz che, per l’occasione, ha composto ed eseguito brani inediti e indimenticabili, capaci di dialogare perfettamente con la parola recitata; Annalisa Spinelli: che ha aperto l’evento, introducendo gli spettatori alle tematiche della serata.
Il pubblico, accorso numeroso, ha accolto la performance con entusiasmo, tributando lunghi applausi ai protagonisti in scena.
La rassegna «Notturni» si conferma come uno degli appuntamenti culturali più raffinati del territorio, capace di coniugare la divulgazione filosofica con la bellezza delle arti performative in location storiche di pregio.
Rosarno: nuova intimidazione ai terreni dell’imprenditrice Patrizia Rodi Morabito
Ennesima intimidazione ai danni dell’imprenditrice agricola Patrizia Rodi Morabito, dirigente di Coldiretti e membro della giunta della Camera di commercio di Reggio Calabria.
Nelle campagne di Rosarno, infatti, sono stati incendiati alcuni terreni della sua famiglia coltivati a kiwi e ulivi.
L’episodio è stato scoperto da un operaio che, arrivato sul posto, ha notato subito la terra bruciata e il fumo che ancora si alzava dal suolo.
Sull’episodio le forze dell’ordine hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura di Palmi guidata da Emanuele Crescenti.
In queste ore si cerca di ricostruire la dinamica del danneggiamento e il movente.
Patrizia Rodi Morabito, rientrata in Calabria nel 2012 per occuparsi della sua azienda, la Tenuta Badia di Rosarno, da tempo è vittima di intimidazioni, tra cui a gennaio scorso il furto di diversi quintali di arance. (ANSA).
Coldiretti Giovani Impresa Calabria: Michelangelo Notarianni è il nuovo delegato interprovinciale di Catanzaro, Vibo e Crotone
Michelangelo Notarianni è il nuovo delegato interprovinciale di Coldiretti Giovani Impresa Calabria per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea interprovinciale dei giovani imprenditori agricoli, riunitasi presso l’Agriturismo Bardari di Curinga, nell’ambito dell’incontro del Comitato regionale di Coldiretti Giovani Impresa dedicato al confronto sulle prospettive dell’agricoltura calabrese e sulle priorità delle nuove generazioni.
Imprenditore agricolo lametino, titolare dell’azienda “G.L. Petronio” e presidente zonale di Coldiretti Lamezia Terme, Notarianni succede a Marco Furchì e avrà il compito di rafforzare il coordinamento, la rappresentanza e il protagonismo dei giovani imprenditori agricoli nei territori di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.
L’incontro ha visto la partecipazione della dirigenza regionale e provinciale di Coldiretti Calabria, del direttore regionale Francesco Cosentini, del delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Enrico Parisi, del segretario nazionale dei Giovani Pier Carlo Tondo e del delegato regionale Francesco Bilardi.
Nel corso dei lavori sono emersi temi centrali per il presente e il futuro delle imprese agricole guidate dai giovani: multifunzionalità, tutela del reddito, filiera cerealicola, olivicoltura, produzioni brassicole, gestione della fauna selvatica e contrasto al caporalato. Un confronto concreto, fatto di testimonianze e proposte, per rafforzare la capacità delle giovani imprese di creare sviluppo, lavoro e valore tangibile.
Nel ringraziare l’assemblea per la fiducia ricevuta, Michelangelo Notarianni ha sottolineato la volontà di svolgere il nuovo incarico con spirito di servizio e ascolto, valorizzando il contributo delle imprese dei tre territori. Ha evidenziato come i giovani agricoltori debbano essere sempre più protagonisti nelle scelte che riguardano il settore, facendo rete, condividendo esperienze e portando ai tavoli dell’organizzazione esigenze, idee e proposte concrete.
«Serve una rappresentanza giovane capace di ascoltare le aziende, intercettare le priorità delle imprese e tradurle in proposte concrete per l’organizzazione e per le istituzioni. A Michelangelo va il nostro augurio di buon lavoro, con la certezza che saprà dare continuità a quanto realizzato finora da Marco Furchì, coinvolgendo sempre più giovani in un percorso collettivo fatto di agricoltura moderna, competitiva e capace di generare valore e sviluppo», ha affermato Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa.
In Italia operano oggi circa 50mila imprese agricole guidate da giovani, realtà che si distinguono per propensione all’innovazione, multifunzionalità e capacità di valorizzare le filiere territoriali. Secondo una recente analisi del centro studi Divulga, i giovani agricoltori italiani esprimono una produttività pari a 4.800 euro per ettaro, quasi il doppio rispetto alla media dell’Unione europea, ferma a 2.500 euro. L’obiettivo di Coldiretti è quello di continuare a puntare su una generazione di giovani imprenditori agricoli competente, innovativa e radicata nei territori di appartenenza, consapevole che il futuro dell’agricoltura regionale passa dalla capacità dei giovani di fare impresa, costruire filiere, tutelare le produzioni di qualità e affrontare con determinazione le sfide del cambiamento.
Scuola di Recitazione della Calabria: arriva a Cittanova la Masterclass di Danilo Manfredini
Danio Manfredini, tra i più autorevoli maestri del teatro contemporaneo italiano, sarà protagonista di una masterclass a Cittanova.
Dall’8 al 12 luglio 2026 la Scuola di Recitazione della Calabria, ospiterà cinque giornate di alta formazione dedicate alla ricerca attoriale, offrendo ai propri allievi l’opportunità di lavorare a stretto contatto con uno degli artisti che più hanno influenzato il teatro italiano degli ultimi decenni.
Il laboratorio si svolgerà presso la sede della scuola, all’interno dell’Ex Carcere 1904 di Cittanova, oggi trasformato in uno spazio permanente dedicato alla formazione, alla ricerca e alla produzione teatrale e cinematografica.
Autore, regista, attore e pedagogo, Danio Manfredini è una delle figure più autorevoli del teatro contemporaneo italiano. Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro Premi Ubu, il Premio Ubu alla Carriera, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e, nel 2025, il riconoscimento di Maestro del Teatro Italiano.
La sua ricerca artistica, fondata sulla centralità dell’attore, sulla memoria emotiva, sul corpo e sulla presenza scenica, ha formato intere generazioni di interpreti ed è oggi considerata un punto di riferimento del teatro contemporaneo.
La masterclass sarà riservata agli allievi del percorso professionale della Scuola di Recitazione della Calabria, in un contesto di studio intensivo dedicato esclusivamente alla ricerca sull’attore.
Fondata e diretta da Walter Cordopatri, la Scuola di Recitazione della Calabria forma oggi oltre 150 allievi attraverso il percorso professionale e i laboratori teatrali. Negli anni ha sviluppato collaborazioni con il Giffoni Film Festival, con l’Università Nazionale di Teatro, Cinema e Televisione Karpenko-Kary di Kiev, con ArtEZ University of the Arts dei Paesi Bassi e con l’attore Giorgio Colangeli, collaboratore didattico della scuola.
L’arrivo di Danio Manfredini rappresenta un nuovo e importante tassello nel percorso di crescita della Scuola di Recitazione della Calabria, che continua a investire nella formazione di alto livello, creando occasioni di confronto diretto con alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena teatrale nazionale e internazionale.
Walter Cordopatri, fondatore e direttore della Scuola di Recitazione della Calabria, dichiara: «Accogliere Danio Manfredini nella nostra scuola rappresenta un momento di straordinario valore artistico e umano. La sua presenza offre ai nostri allievi l’opportunità di confrontarsi con uno dei più grandi maestri della ricerca teatrale italiana. Da sempre crediamo che la formazione di un attore passi dall’incontro con artisti capaci di lasciare un segno profondo, non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano. Portare una personalità come Danio Manfredini nella nostra terra significa investire nella crescita culturale della Calabria e offrire ai giovani interpreti un’esperienza destinata a lasciare un’impronta nel loro percorso artistico e professionale.»
La masterclass si svolgerà dall’8 al 12 luglio 2026 presso la sede della Scuola di Recitazione della Calabria, all’interno dell’Ex Carcere 1904 di Cittanova.
Consiglio Comunale aperto, Marcianò: “La politica torna ad ascoltare i cittadini”
“Il primo Consiglio comunale celebrato all’aperto ha rappresentato un segnale importante di vicinanza tra le istituzioni e la comunità. Portare l’Aula in uno dei luoghi simbolo della città significa affermare che la politica non deve chiudersi nei palazzi, ma confrontarsi con i cittadini, guardandoli negli occhi e rendendoli partecipi della vita democratica”. Lo dichiara Michele Marcianò, esponente di Noi Moderati, commentando la seduta inaugurale di ieri sera all’Arena Ciccio Franco del nuovo Consiglio comunale.
“Naturalmente – prosegue Marcianò – il valore simbolico di questa scelta sarà accompagnato da un metodo amministrativo improntato alla trasparenza, all’ascolto e alla concretezza. I reggini non chiedono soltanto gesti significativi, ma risposte puntuali ai problemi quotidiani: decoro urbano, manutenzione, servizi efficienti, sviluppo economico e opportunità per i giovani”.
“Come Noi Moderati – aggiunge – guardiamo con favore a tutte quelle iniziative che rafforzano il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. L’Arena Ciccio Franco è stata, per una sera, il luogo in cui la democrazia si è mostrata in maniera aperta e partecipata. Adesso, però, inizia la fase più impegnativa: trasformare entusiasmo e aspettative in azioni amministrative efficaci”.
“Il nostro auspicio è che questo spirito di apertura voluto dal neo sindaco Cannizzaro diventi uno stile di governo per tutti. Una città cresce quando le istituzioni sono presenti, accessibili e capaci di coinvolgere la comunità nelle grandi scelte, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale: migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini”.