La Commissione comunale per le Politiche sociali, presieduta dal consigliere Carmelo Romeo, ha ascoltato i referenti della sezione reggina dell’Associazione italiana persone down. La coordinatrice, Maria Giuffrida, e la responsabile del settore alternanza scuola-lavoro, Dott.ssa Amodeo, hanno illustrato ai commissari le attività ed i propositi di una realtà che, nel nostro territorio, è impegnata da oltre 20 anni al fianco dei ragazzi e delle ragazze down e delle loro famiglie.
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Ricorre oggi il 40° anniversario del Premio Nosside, alle 17.30 presso l’Accademia Gourmet dello Chef Cogliandro. Verrà presentata la 38° edizione 2023 e l’Antologia del 2022 della Fondazione Nosside di cui presidente è Pasquale Amato.
Si tratta del Premio Mondiale di Poesia Nosside, dedicato alla poetessa Nosside di Locri (III sec a.c), un concorso che valorizza e raccoglie tutte le etnie all’insegna dell’inclusione e del plurilinguismo. Una strategia culturale che ospita cinque lingue ufficiali: italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese senza limitarsi ad esse ma favorendo un’apertura globale a tutte le lingue del mondo e ai loro dialetti. Affiancati da sussidi multimediali, inoltre, propongono il fascino della poesia attraverso l’immagine video con le suggestioni della musica e della canzone d’autore.
Un intenso lavoro di gruppo costruito nella citta di Reggio Calabria, fregiato nel logo da un opera dell’artista reggino, Boccioni e ripreso dall’orafo Gerardo Sacco. Un impegno gratuito, una giuria internazionale che in 37 edizioni ha premiato 104 Stati in 153 lingue.
La Spring season di Asi Calabria nuoto si apre all’insegna dell’eccellenza reggina, tra le corsie della piscina di Parco Caserta dei Reggio Calabria, hanno gareggiato 550 atleti.
Partecipazione da record, che ha richiesto uno sforzo organizzativo non indifferente al responsabile del settore nuoto del comitato, Giuseppe Gangemi che insieme al suo staff non si è lasciato intimidire e ha consentito l’ottima riuscita della manifestazione.
Riguardo la classifica: trionfo indiscusso di Esperienza Nuoto Pentimele che ha totalizzato 605 punti, al secondo posto Arvalia Lamezia con 546 punti e al terzo gradino Pianeta Sport Apan con 519 punti. Due società reggine sul podio, un ottimo traguardo per le campioni e per tutti gli appassionati di nuoto che hanno seguito le gare.
Le medaglie assegnate sono state: EsperienzaNuoto al primo posto con 49 ori, secondo Pianeta Sport 32, terza Olimpo blu 28, quarta Arvalia 17, seguita a brevissima distanza da Pentavibo, con 16 ori, e da Blu team con 15, Gymnasium Cittanova ne ha 13, poi Calabria swim Race 8, Sporting club ardore 5 e chiude la classifica Italica con 3 ori.
Una nota a parte per Sporting club e Gymnasium, due società in grande ripresa nonostante abbiano riavviato da poco le attività post-covid. Grande successo, inoltre, per il caratteristico “Staffettone” 8×50 di Asi. Esperienza e Arvalia si contendono ancora il primo e secondo posto. La spunta Esperienza battendo il record regionale di 3 e 55 e sostituendolo con un 3 e 52 e 20 soffiando il primo posto ad un’ottima Lamezia.
Ogni atleta ha avuto la possibilità di partecipare a 4 gare diverse, e ogni associazione ha partecipato con più nuotatori, tra le più copiose troviamo Pianeta Apan con 136 persone e Italica con 123. In fine, durante la giornata, non sono stati dimenticasti i giochi per i più piccoli, grazie a giostre gonfiabili e giochi che hanno reso possibile un clima ludico e di festa per tutti i partecipanti.
Il 25 marzo, i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado dei comuni di Riace, Bivongi e Stilo hanno trascorso una giornata insieme ai Carabinieri della Campagna di Roccella Jonica e della locale Stazione CC Forestale.
Un incontro finalizzato a sensibilizzare i giovanissimi alla legalità e conoscere i metodi e le persone che ogni giorno lavorano per tenere la comunità al sicuro. Gli interventi, le numerose domante e l’attenzione alle spiegazioni sono state un feedback positivo dell’incontro.
Dalle articolazioni che compongono l’Istituzione, alle mansioni e funzioni esercitate sul territorio, i ragazzi hanno poi visitato il parco auto-moto della Compagnia dei Carabinieri, ponendo domande relative all’uso dei mezzi di trasporto.
Tante tematiche sollevate in un dibattito che ha certamente contribuito a solidificare il sentimento di giustizia e legalità negli scolaretti in visita.
Una nuova iniziativa si fa strada nei comuni di Locri e San Luca, si tratta del progetto “Il Buon Inizio. Crescere in una comunità educante che si prende cura”. Il 30 marzo, alle ore 16:00 si terrà a Locri il primo tavolo territoriale per fissare gli ultimi punti di fronte alle istituzioni, ai servizi socio-sanitari ed educativi del luogo.
Sarà un intervento di durata triennale per combattere la povertà educativa minorile, coordinato dall’ associazione Save the Children Italia da oltre 100 anni si impegna a lottare al fianco dei piccoli per garantire loro un futuro migliore.
Il progetto si avvale della collaborazione degli Istituti comprensivi De Amicis-Maresca di Locri e San Luca-Bovalino, insieme dall’associazione Civitas Solis. Il pubblico al quale verrà rivolto il servizio riguarda i bambini di età prescolare dai 24 ai 36 mesi di età. Sono previsti: attività educative, laboratori di lettura precoce, di musica, sensoriali/creativi e tante altre attività per lo sviluppo dell’infante.
Verranno proposti dei servizi integrativi per i bambini di età tra i 3 e i 6 anni che consisteranno in: giochi liberi ma strutturati, laboratori creativi, di conoscenza e riconoscimento delle emozioni e attività sportive all’aria aperta. Per ciò che riguarda le famiglie, specialmente quelle più vulnerabili, verranno messe a disposizione delle “doti di cura” per contribuire a difficoltà socioeconomiche e sociali.
“Anche alle bambine ed ai bambini della Locride in età prescolare devono essere garantite pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità cognitive, emotive, affettive, relazionali, soprattutto per quelli provenienti da famiglie più fragili” ha dichiarato Francesco Mollace, direttore di Civitas Solis.
L’iniziativa, gestita da enti del terzi settore e promossa grazie a fondi privati, porta a vanti il desiderio di migliorare l’offerta educativa dei piccolissimi, provando a conciliare vita e lavoro in un area, che come ben sappiamo, affronta non poche criticità a livello sociale e economico.
Fervono i preparativi per gli spettacoli della prossima estate che interesseranno lo Stretto. Già annunciati gli attesi Biagio Antonacci e Giorgia, rispettivamente il 23 maggio e il 5 dicembre al Palacalafiore di Reggio Calabria. Da non perdere il denso cartellone di appuntamenti dell’estate di Roccella Jonica che si alterneranno nel mese di agosto: gli Articolo 31 il 2, Massimo Ranieri il 18, Piero Pelù il 20, Fiorella Mannoia e Danilo Rea il 22; conclude la stagione Elisa, il 7 settembre.
Non è da meno il programma messo in piedi dalla Città Metropolitana e dal Comune di Messina. Sull’altra riva dello Stretto, tornerà Giorgia il 5 maggio al Teatro Vittorio Emanuele e Patty Pravo il 12 maggio a Barcellona Pozzo di Gotto. Il 4 luglio, invece, sarà il turno di Tiziano Ferro che torna in concerto allo Stadio San Filippo, dove il 30 luglio saliranno sul palco anche i Pinguini Tattici Nucleari. Musica d’autore per il Giardino Corallo, con Fabio Concato il 4 agosto.
Si anima l’estate del Teatro Antico di Taormina: il 2 giugno toccherà ai Modà, il 18 giugno a David Garrett, il 29 luglio alla maestosità della danza con Roberto Bolle; accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana, il 2 agosto, Max Gazzè; quattro date, dal 3 al 6 agosto, per il tour di Eros Ramazzotti. A chiudere la stagione, tre appuntamenti che fanno presagire il tutto esaurito: il 25 agosto, Madame; il 26, Renga insieme a Nek; infine, Venditti e De Gregori, il 28 agosto. Stesso scenario per il concerto di Bocelli, il primo settembre e quello di Brunori Sas, il 4.
Aveva realizzato in casa un laboratorio artigianale clandestino per la trasformazione di pistole giocattolo in armi vere e proprie. Un disoccupato di 54 anni è stato arrestato a Crotone dagli agenti delle Volanti con l’accusa di fabbricazione e detenzione di armi clandestine. I poliziotti sono intervenuti a seguito della segnalazione al 113 da parte di una donna che ha dichiarato di essere stata minacciata con una pistola da un suo vicino di casa. La perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha permesso di scoprire il laboratorio, perfettamente attrezzato, e nelle condizioni di alterare delle pistole giocattolo in modo da renderle offensive. All’interno del locale sono state trovate cinque armi, delle quali è stata accertata la funzionalità, che sono state sequestrate assieme al munizionamento e ad altra attrezzatura per la prova delle armi da fuoco. (ANSA).
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno arrestato a San Gregorio d’Ippona il presunto autore del tentato omicidio di un uomo avvenuto nel comune del Vibonese lo scorso 10 febbraio. L’arresto è stato fatto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura. Secondo quanto riferito, la persona arrestata, già nota alle forze dell’ordine per questioni legate ad una pregressa situazione debitoria della vittima, avrebbe prima attirato quest’ultima fuori dalla propria abitazione dando fuoco a due autovetture di sua proprietà parcheggiate nelle vicinanze e successivamente, dopo una breve conversazione, gli avrebbe sparato contro tre colpi di pistola da distanza molto ravvicinata. Solo la prontezza di riflessi della vittima, che è riuscita a spostare l’arma, ha fatto sì che i colpi esplosi andassero a vuoto e solo uno lo attingesse alla gamba sinistra, ferendolo in modo non grave. Le indagini, malgrado il clima di scarsa collaborazione e tentativi di fuorviarle, hanno però consentito agli investigatori dell’Arma e alla Procura, di giungere all’identificazione del presunto autore. (ANSA).
Si sta passando il limite o forse lo si è già fatto. La denigrazione e lo sfottò riversati sul Consigliere reggino di Italia Viva, Giovanni Latella, finita sul telegiornale satirico “Striscia la Notizia”, “reo” della gaffe sulla quale è incorso, durante una seduta in Consiglio Comunale, per aver storpiato erroneamente il cognome della Premier Meloni e del Piano Marshall, ha raggiunto proporzioni decisamente esagerate.
Sì, perché è una doverosa pretesa quella della cittadinanza d’essere amministrata da una classe politica di livello, sia culturale che professionale e nessuno nega che questa condizione di base sia spesso venuta meno, ma è anche vero che nell’errore può imbattersi chiunque e che dal rischio di esso non può sentirsi esentato nessuno. Perché se la critica e la battuta sono consentite, mettere alla berlina chiunque non lo è, poiché scadendo sul personale si propaganda l’odio.
Qualche dubbio non può non venire pure su questo modo di fare giornalismo da parte di “Striscia”, o porsi addirittura la domanda di principio “se lo sia o meno”. Lecito perché si fa enorme a fatica a comprendere la bontà d’una trasmissione che passa dalle denunce sociali per poi passare alle rubriche leggere, fino a sfociare nello sfottò pubblico. Ci si chiede fortemente l’utilità di questo modo di informare il pubblico, con rammarico e preoccupazione. L’unico fine che si riesce a trovare è quello di voler puntare al sensazionalismo e all’audience. Numero di ascolti, prima ancora dei contenuti, a qualsiasi costo, anche se sfocia nella denigrazione personale.
Dopo l’episodio, oggi, salutiamo con ancora più tristezza la scomparsa di Gianni Minà.
Decisamente più sensato sarebbe chiedersi, considerato che spesso, a ragione, la cittadinanza rimprovera la politica di non riuscire ad individuare le priorità, se soffermarsi sull’errore di due parole storpiate da un politico, invece che sul discorso di base espresso dall’errante, considerato che l’argomento centrale dell’intervento del consigliere, sul quale è diventata virale la famosa gaffe, verteva sull’Autonomia Differenziata, sia il metro di valutazione più esatto. O se è solo l’ennesima triste conferma, l’ennesima, di una cittadinanza che perde di vista l’essenziale e aspetta altro che l’errore altrui per puntargli il dito contro. Mentre lei non sbaglia, perché resta ferma.
Stabilite dal gip di Crotone, Michele Ciociola, per il 5, 7, 12, 17 e 29 aprile le date per l’incidente probatorio, chiesto dalla Procura – il procuratore Giuseppe Capoccia ed il pm Pasquale Festa – per cristallizzare le testimonianze dei superstiti del naufragio del barcone carico di migranti del 26 febbraio scorso a Steccato di Cutro e che ha provocato al momento 91 vittime e una decina di dispersi. Quattro sono gli arrestati – due turchi e due pachistani, uno dei quali minore – perché ritenuti i presunti scafisti del caicco sfasciatosi contro una secca. L’incidente probatorio del minore si sta svolgendo al Tribunale dei minorenni di Catanzaro. Gli inquirenti dovranno sentire le testimonianze dei sopravvissuti alla tragedia per delineare il ruolo dei presunti scafisti durante il viaggio e al momento dell’incidente. I quattro arrestati perché ritenuti i presunti scafisti sono Gun Ufuk, di 28 anni, riuscito ad allontanarsi dopo il naufragio e catturato in Austria a distanza di qualche giorno, e Sami Fuat, di 50 anni entrambi di nazionalità turca, e altre due persone: Khalid Arslan (25), pachistano e un minore, suo connazionale. In tutto, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, gli scafisti sarebbero stati sei: un siriano che è stato riconosciuto tra le vittime e un altro che avrebbe fatto perdere le proprie tracce dopo essersi messo in salvo. (ANSA).